CORTE DI GIUSTIZIA, SCOMMESSE. SENTENZA BIASCI: NON SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI A GOLDBET I PRINCIPI DELLA SENTENZA COSTA CIFONE.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CORTE DI GIUSTIZIA, SCOMMESSE. SENTENZA BIASCI: NON SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI A GOLDBET I PRINCIPI DELLA SENTENZA COSTA CIFONE."

Transcript

1 Comunicato stampa CORTE DI GIUSTIZIA, SCOMMESSE. SENTENZA BIASCI: NON SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI A GOLDBET I PRINCIPI DELLA SENTENZA COSTA CIFONE. Spetta al Giudice Nazionale accertare le reali discriminazioni subite dall operatore austriaco. Goldbet non beneficierà più del fatto che il sistema concessorio sia stato discriminatorio verso Stanley ma dovrà dimostrare quali siano in concreto le discriminazioni subite. Liverpool, 12 settembre Con la sentenza Biasci, pubblicata questa mattina, la Corte di Giustizia si pronuncia sull operatore austriaco Goldbet disponendo che i principi contenuti nella sentenza Costa Cifone del 2012, che aveva definitivamente accertato le discriminazioni subite da Stanley, non potranno essere applicati autonomamente a Goldbet o ad altri operatori. Il TAR Toscana, quale Giudice del rinvio, aveva chiesto lumi interpretativi alla Corte di Giustizia in merito alla equiparabilità delle discriminazioni subite da Stanley a quelle invocate dall operatore austriaco in occasione delle gare Bersani. La Stanley era intervenuta ad opponendum nel ricorso di Goldbet e quindi, in questo caso, a sostegno delle tesi dell Avvocatura dello Stato e dell Amministrazione. I Giudici di Lussemburgo riconsegnano questo accertamento ai Giudici nazionali, i quali non potranno più automaticamente applicare i principi della Costa-Cifone a Goldbet o ad altri operatori che affermino di essere stati discriminati, ma dovranno valutare volta per volta il contesto fattuale nel quale l operatore si è trovato ad agire e verificare l effettivo pregiudizio subito. La soluzione Costa-Cifone non è quindi trasponibile a Goldbet: la Corte Europea chiarisce anche il senso dell ordinanza Pulignani del 16 febbraio 2012 (causa C-413/10), che di tale trasponibilità aveva parlato, chiarendo che... essa si è fondata su una constatazione del giudice del rinvio nella causa che ha dato origine a tale ordinanza. Nei presenti procedimenti spetta quindi al giudice del rinvio valutare il contesto fattuale e le conseguenze che ne derivano... (sentenza Biasci punto 35). In sostanza, spetta al giudice del rinvio, a cui la causa ora tornerà, stabilire se Goldbet è stata effettivamente discriminata, e, in caso contrario, la Costa Cifone NON sarà applicabile a Goldbet. Il giudice del rinvio dovrà constatare che Goldbet: (i) E stata titolare di una concessione CONI del 1999 e quindi (sentenza Biasci punto 36) avendo ottenuto alcune concessioni tramite una società italiana controllata, [...] una constatazione del genere comporti che la Goldbet debba essere considerata far parte 1

2 degli operatori esistenti che, in realtà, erano avvantaggiati dalle norme sulla distanza minima obbligatoria tra i punti di raccolta scommesse... (norma censurata dalla Corte di Giustizia nella sentenza Costa-Cifone); (ii) ha partecipato alle gare Bersani, anche tramite altra società del suo gruppo; (iii) le sue concessioni sono decadute perchè esercitava attività illegali. Non perchè, come dichiarato dall operatore austriaco, esercitava la modalità transfrontaliera dell offerta, che comunque, mancando qualsiasi discriminazione precedente, non poteva avere alcuna pretesa di legalità; (iv) Non può dolersi della mancanza di chiarezza dell art 23 della convenzione di gara (Bersani) perchè tale mancanza di chiarezza, rilevata nella sentenza Costa-Cifone, si applica al caso Stanley che aveva invece subito una discriminazione precedente (impedimento alla partecipazione alle gare del 1999). Nel caso Goldbet invece l attività transfrontaliera non trovava giustificazione in alcuna discriminazione precedente e, quindi, quale presunta attività illegale certamente in contrasto con la normativa interna, giustificava l applicazione dell art 23 che in tale caso era chiaro e del tutto privo di ambiguità, perchè diretta ad impedire che gli operatori concessionari effettuassero attivita illegali al di fuori del perimetro della Concessione. Si tratta di una sentenza lungimirante. Conosciamo bene la storia di Goldbet e confidiamo pienamente che gli accertamenti richiesti dalla Corte di Giustizia porteranno i Giudici italiani a dimostrare che Goldbet non è mai stata discriminata dalla legge italiana, ha dichiarato il COO di Stanley John Witthaker. Non possono esssere messe sullo stesso piano situazioni oggettivamente diverse, poichè ciò contrasterebbe con il principio di uguaglianza e si finirebbe, di fatto, per scardinare il sistema concessorio, che la Stanley ha tutto l interesse a proteggere e tutelare. In Italia si deve ripristinare la legalità con attente ed oculate verifiche sulle posizioni degli operatori diversi da Stanley, che dovrebbero portare alla conclusione che nessuno di essi ha subito la benchè minima discriminazione. NOTA LEGALE e COMMENTO -FINE- La Stanley invita tutti i media, tutti gli operatori destinatari di questo comunicato, compresi i concessionari statali, a dare la massima diffusione alla acclusa nota legale, ad utilizzo di tutte le forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza e di tutti gli ufficiali di polizia giudiziaria, di AAMS, dei giuristi, degli avvocati e di ogni autorità giudiziaria e amministrativa competente per il contrasto al gioco illegale. 1. NOTA LEGALE: I titolari dei centri Goldbet, al fine di esercitare l intermediazione delle scommesse a mezzo di Centri di Elaborazione Dati [CED], avevano chiesto il rilascio della licenza di polizia ai sensi dell art. 88 TULPS alle competenti Questure che, però, non hanno accolto le loro istanze, nel presupposto che si trattava di una attività non consentita di raccolta per conto di terzi. Poichè Goldbet non risultava possedere la qualità di concessionario nazionale - rectius, ne era decaduta - e tenuto conto che, secondo l interpretazione offerta dalle Questure, lo svolgimento dell attività in Italia avrebbe dovuto inscindibilmente coniugare il titolo concessorio a quello autorizzatorio, i presupposti per il rilascio della licenza sono stati ritenuti insussistenti. Avverso i dinieghi delle Questure, i ricorrenti hanno proposto ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, domandandone l annullamento. 2

3 Il TAR Toscana ha chiesto lumi alla Corte di Giustizia proprio in merito alla equiparabilità delle discriminazioni subite da Stanley a quelle invocate dall operatore austriaco Goldbet in occasione delle gare Bersani. Facendo propri i dubbi di compatibilità comunitaria dell attuale assetto ordinamentale dei giochi sollevati dai ricorrenti - in particolare, delle previsioni contenute all art. 88 TULPS rispetto ai principi contenuti negli artt. 49 e 56 TFUE - i Giudici Toscani hanno sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali: 1) se gli artt. 43 CE e 49 del Trattato CE debbano essere interpretati nel senso che essi ostano, in linea di principio, ad una normativa di uno Stato membro, come quella italiana di cui agli artt. 88 T.U.L.P.S., alla stregua della quale «la licenza per l esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonchè a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione» e 2, comma 2-ter, del d.l. 25 marzo 2010, n. 40, convertito con l. n. 73/2010, in base al quale «l articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che la licenza ivi prevista, ove rilasciata per esercizi commerciali nei quali si svolge l esercizio e la raccolta di giochi pubblici con vincita in denaro, è da intendersi efficace solo a seguito del rilascio ai titolari dei medesimi esercizi di apposita concessione per l esercizio e la raccolta di tali giochi da parte del Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato»; 2) se i predetti artt. 43 CE e 49 del Trattato CE debbano essere interpretati nel senso che essi ostano, in linea di principio, altresì, ad una normativa nazionale come quella prevista dall art. 38, comma 2, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con l. n. 248/2006, secondo cui «L articolo 1, comma 287, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è sostituito dal seguente: Con provvedimenti del Ministero dell economia e delle finanze Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le nuove modalità di distribuzione del gioco su eventi diversi dalle corse dei cavalli, nel rispetto dei seguenti criteri: l) definizione delle modalità di salvaguardia dei concessionari della raccolta di scommesse a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli disciplinate dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell economia e delle finanze 1 marzo 2006, n. 111». Ciò, con particolare riguardo alla previsione, da parte dell art. 38, comma 2, cit., di un indirizzo generale di tutela delle concessioni rilasciate anteriormente al mutato quadro normativo, di una serie di limiti e misure che finirebbero, di fatto, per garantire il mantenimento delle posizioni commerciali preesistenti, come dimostrano gli obblighi di apertura dei nuovi punti di vendita ad una determinata distanza da quelli già assegnati, e della generale interpretazione che del citato art. 38, comma 2, ha dato l Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, inserendo nelle convenzioni di concessione la clausola di decadenza prima riportata per l ipotesi di svolgimento, diretto o indiretto, di attività transfrontaliere assimilabili; 3) in caso di risposta affermativa, tale cioè che ritenga compatibile con la disciplina comunitaria le norme nazionali riportate ai punti precedenti, se l art. 49 del Trattato CE debba essere interpretato nel senso che, nel caso di una restrizione della libera prestazione dei servizi imposta per motivi di interesse generale, deve preventivamente accertarsi se tale interesse generale non venga già tenuto sufficientemente in considerazione in virtù delle norme, dei controlli e delle verifiche alle quali il prestatore dei servizi è soggetto nello Stato di stabilimento; 4) in caso di soluzione affermativa, come specificata al punto precedente, se nell esame della proporzionalità di una tale restrizione il giudice del rinvio debba tener conto del fatto che nello Stato di stabilimento del prestatore dei servizi le norme applicabili prevedono controlli di intensità uguale o addirittura superiore ai controlli imposti dallo Stato in cui viene effettuata la prestazione di servizi. Con la sentenza Biasci e altri la Corte di Giustizia si pronuncia per la prima volta sull operatore austriaco Goldbet disponendo che i principi contenuti nella sentenza Costa Cifone del 2012, che aveva 3

4 definitivamente accertato le discriminazioni subite da Stanley, non potranno essere applicati autonomamente a Goldbet o ad altri operatori. La Corte di Giustizia esclude la portata erga omnes della sentenza Costa-Cifone e dispone di effettuare una reale valutazione nazionale sulle discriminazioni subite dagli operatori diversi da Stanley. In risposta al primo quesito, la Corte conferma la legittimità del sistema concessorio e della necessarietà dell autorizzazione di polizia, costituendo tali requisiti un meccanismo efficace di controllo delle attività criminali o fraudolente. Ciò significa che non è, di per sè, in contrasto con il diritto dell Unione una normativa nazionale che imponga agli operatori interessati ad esercitare attività di giochi e scommesse l obbligo di ottenere un autorizzazione di polizia in aggiunta ad una concessione. Le altre risposte della Corte si riferiscono alle modalità di assegnazione delle concessioni a seguito dei bandi Bersani ed alle eventuali discriminazioni che l impianto delle gare avrebbero determinato. L equiparabilità delle discriminazioni subite da Stanley a quelle invocate dall operatore austriaco, viene dai Giudici di Lussemburgo considerata un'importante e dirimente questione di fatto, riconsegnata alla cognizione del Giudice del rinvio. Ne segue che i Giudici nazionali non potranno più automaticamente applicare i principi della sentenza Costa-Cifone a Goldbet o ad altri operatori che assumano di essere stati discriminati, ma dovranno valutare volta per volta il contesto fattuale e l effettivo pregiudizio subito. La soluzione Costa-Cifone non è trasponibile a Goldbet. Il Giudice del rinvio deve introdurre un nuovo "test Goldbet" e deve constatare che l'operatore: (i) anche tramite altre società italiane, è stata titolare di una concessione CONI del 1999 e, pertanto, è rientrata nel novero degli operatori avvantaggiati dalle gare (operatori, in particolare, che hanno beneficiato della disciplina sulle distanze che la Corte di Giustizia ha censurato nella sentenza Costa-Cifone); (ii) abbia partecipato alle gare Bersani, anche tramite altra società del suo gruppo; e, infine, (iii) se le vere ragioni della decadenza delle sue concessioni risiedano nell esercizio di attività illegali e non, come dichiarato dall operatore austriaco, nel semplice utilizzo di modalità transfrontaliera dell offerta. Nel caso in cui anche uno qualsiasi di tali accertamenti dovesse avere esito positivo, la società Goldbet non potrebbe sostenere di essere stata discriminata dalla normativa italiana, la quale, di conseguenza, sarebbe pienamente applicabile nei suoi confronti. La sentenza Costa Cifone ha riconosciuto la discriminazioni per gli intermediari di Stanley. Infatti, Stanley era stata illegittimamente esclusa dalle Gare CONI del 1999 e dal conseguimento delle relative concessioni, come giudicato dalle sentenze Gambelli e Placanica l accesso di Stanley al mercato non era stato utilmente ripristinato dalle gare Bersani del 2006, come giudicato dalla sentenza Costa-Cifone; ed in ogni caso Stanley aveva tempestivamente impugnato il bando Bersani ancora nel 2006 dinanzi al Giudice nazionale. Al contrario, tali discriminazioni non si sono verificate per gli intermediari di Goldbet. 4

5 2. COMMENTO E CONSEGUENZE DELLA DECISIONE DEL GIUDICE COMUNITARIO SULLA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ GOLDBET SPORTWETTEN GMBH ALL INTERNO DELL ORDINAMENTO ITALIANO: Dal punto di vista dei principi generali, la decisione della Corte si articola secondo due precise direttive. I) Da un lato, essa conferma integralmente il costante insegnamento fornito in materia dalla giurisprudenza comunitaria. Alla stregua di tale insegnamento, I. i Paesi membri, nel settore delle scommesse, sono liberi di prevedere misure restrittive alle libertà del Trattato purchè siano rispettate le condizioni stabilite al riguardo dalla giurisprudenza della Corte; II. (soltanto) qualora tali condizioni non siano rispettate, la normativa in esame risulta (astrattamente) in contrasto con le disposizioni del Trattato. II) Dall altro, e in modo assolutamente innovativo, la decisione in parola pone finalmente termine all annosa questione relativa a chi e a che condizioni abbia titolo per chiedere la disapplicazione di una normativa nazionale che risulti astrattamente contraria al Trattato FUE. Dalla pronuncia, infatti, si ricava chiaramente che, ai fini della disapplicazione, non è sufficiente invocare l astratta contrarietà al diritto comunitario di una data normativa nazionale, ma occorre che il Giudice nazionale indaghi sulle concrete circostanze in cui si è trovato ad agire l operatore comunitario che asserisce di essere stato discriminato, nonchè sull esistenza di un effettiva discriminazione a suo carico: soltanto chi è stato effettivamente e concretamente pregiudicato da una disposizione nazionale, infatti, ha titolo per invocarne la disapplicazione. Per contro, in mancanza di un effettiva e concreta discriminazione, la normativa nazionale ivi compresa quella penale è e rimane pienamente applicabile. Come si dimostrerà nel prosieguo, la società Goldbet si trova esattamente in quest ultima condizione. Il primo dei suaccennati profili è affrontato dalla Corte nell ambito della risposta fornita alla prima questione pregiudiziale sollevata dal TAR Toscana. Con tale quesito, il Giudice italiano ha chiesto alla Corte di Giustizia di valutare se gli articoli 43 CE e 49 CE debbano essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che imponga alle società interessate a esercitare attività collegate ai giochi d azzardo l obbligo di ottenere un autorizzazione di polizia, in aggiunta a una concessione rilasciata dallo Stato al fine di esercitare simili attività, e che limiti il rilascio di una siffatta autorizzazione segnatamente ai richiedenti che già sono in possesso di una simile concessione. A tale quesito, come anticipato, la Corte risponde nei seguenti termini: p.to 21: La Corte ha già dichiarato che la normativa nazionale di cui trattasi nei procedimenti principali, in quanto contiene il divieto penalmente sanzionato di esercitare attività nel settore dei giochi d azzardo in assenza di concessione o di autorizzazione di polizia rilasciata dallo Stato, comporta restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi ; p.to 22: Restrizioni del genere possono tuttavia essere ammesse sulla base delle deroghe espressamente previste dagli articoli 45 CE e 46 CE, applicabili anche in materia di libera prestazione di servizi in forza dell articolo 55 CE, ovvero giustificate, conformemente alla giurisprudenza della Corte, da motivi imperativi di interesse generale ; p.to 25: Spetta tuttavia al giudice del rinvio verificare se il sistema di concessioni istituito dalla normativa nazionale, in quanto limita il numero di soggetti che operano nel settore dei giochi d azzardo, risponda realmente all obiettivo mirante a prevenire l esercizio delle attività in tale settore per fini criminali o fraudolenti. Del pari spetta a tale giudice verificare se queste restrizioni soddisfino le condizioni che risultano dalla giurisprudenza della Corte per quanto riguarda la loro proporzionalità ; 5

6 p.to 28: Di conseguenza, occorre rispondere alla prima questione dichiarando che gli articoli 43 CE e 49 CE devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che imponga alle società interessate a esercitare attività collegate ai giochi d azzardo l obbligo di ottenere un autorizzazione di polizia, in aggiunta a una concessione rilasciata dallo Stato al fine di esercitare simili attività, e che limiti il rilascio di una siffatta autorizzazione segnatamente ai richiedenti che già sono in possesso di una simile concessione. La seconda e più innovativa indicazione contenuta nella sentenza in esame è sviluppata dalla Corte in occasione della risposta al secondo quesito pregiudiziale, con cui il Giudice del rinvio ha chiesto di sapere se gli articoli 43 CE e 49 CE debbano essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale quale l articolo 38, comma 2, del decreto Bersani e l articolo 23, comma 3, dello schema di convenzione che, da un lato, tutela le posizioni commerciali acquisite dagli operatori esistenti prevedendo, in particolare, determinate distanze minime tra gli esercizi dei nuovi concessionari e quelli degli operatori esistenti e, dall altro, prevede la decadenza della concessione per le attività di raccolta e di gestione delle scommesse nell ipotesi che il concessionario gestisca direttamente o indirettamente attività transfrontaliere di gioco assimilabili a quelle gestite dall AAMS ovvero giochi d azzardo proibiti dall ordinamento giuridico nazionale. Sul punto, la Corte fornisce le seguenti inequivocabili risposte: p.to 31: Il contenuto di tale questione è sostanzialmente identico a quello delle questioni sulle quali la Corte si è già pronunciata nella citata sentenza Costa e Cifone ; 1 p.to 34: Tuttavia, le parti del procedimento dinanzi alla Corte sono in disaccordo sul punto se le situazioni di cui trattasi nei procedimenti principali siano o meno paragonabili a quelle all origine di detta sentenza e, in particolare, se la Goldbet e i ricorrenti nei procedimenti principali abbiano subito un pregiudizio dalle disposizioni nazionali di cui la Corte ha dichiarato l incompatibilità con il diritto dell Unione ; p.to 35: Orbene, sebbene la Corte abbia già avuto occasione di rilevare che la situazione di un gestore di un CTD collegato alla Goldbet si inserisce in un contesto giuridico e fattuale che è essenzialmente identico a quello che ha dato origine alla citata sentenza Costa e Cifone (ordinanza del 16 febbraio 2012, Pulignani e a., C413/10, punto 3), al riguardo essa si è fondata su una [mera] constatazione del giudice del rinvio nella causa che ha dato origine a tale ordinanza. p.to 35: Nei presenti procedimenti spetta quindi al giudice del rinvio valutare il contesto fattuale e le conseguenze che gliene derivano dalla citata sentenza Costa e Cifone. Da quanto precede, discendono le seguenti, chiarissime, conclusioni: il giudice nazionale deve verificare la concreta situazione in cui si è trovato ad operare l allibratore in questione e l'effettiva esistenza di pregiudizi causati da tale normativa. In assenza della prova di un effettiva discriminazione, la normativa nazionale pur astrattamente contraria al diritto dell Unione è e rimane pienamente applicabile. 1 Al riguardo, la Corte ricorda che (p.ti 32 e 33): Per quanto riguarda la prima parte di tale questione, al punto 66 di detta sentenza, [essa aveva] dichiarato che gli articoli 43 CE e 49 CE, nonché i principi di parità di trattamento e di effettività, devono essere interpretati nel senso che ostano a che uno Stato membro che abbia escluso, in violazione del diritto dell Unione, una categoria di operatori dall attribuzione di concessioni per l esercizio di un attività economica e che cerchi di rimediare a tale violazione mettendo a concorso un numero rilevante di nuove concessioni protegga le posizioni commerciali acquisite dagli operatori esistenti prevedendo, in particolare, determinate distanze minime tra gli esercizi dei nuovi concessionari e quelli di tali operatori esistenti. Per quanto riguarda la seconda parte di questa stessa questione relativa all articolo 23, comma 3, dello schema di convenzione, [essa aveva] osservato ai punti 89 e 90 di detta sentenza che tale disposizione non era formulata in modo chiaro, preciso e univoco e che, in tali circostanze, non si può addebitare ad un operatore il fatto di aver rinunciato a presentare una candidatura per una concessione in assenza di qualsiasi sicurezza sul piano giuridico, fintanto che permaneva incertezza riguardo alla conformità del suo modus operandi alle disposizioni della convenzione da sottoscrivere al momento dell attribuzione di una concessione. 6

7 LA POSIZIONE SPECIFICA DI GOLDBET SPORTWETTEN GMBH. La Corte di Giustizia fornisce al Giudice del rinvio specifiche direttive d indagine dirette a verificare, in concreto, se l operatore Goldbet sia stato effettivamente discriminato dalla normativa italiana in materia di scommesse e possa, conseguentemente, chiederne la disapplicazione. A tal fine (p.ti 36 e 37), essa richiede al TAR Toscana di accertare: 1. se la Goldbet, prima di decadere dai suoi diritti, ha partecipato alle procedure di rilascio di concessioni ed ha ottenuto alcune concessioni tramite una società italiana controllata, [per] valutare se una constatazione del genere comporti che la Goldbet debba essere considerata far parte degli operatori esistenti che, in realtà, erano avvantaggiati dalle norme sulla distanza minima obbligatoria tra i punti di raccolta scommesse, riguardanti unicamente gli esercizi dei nuovi concessionari ; 2. se tale operatore abbia [effettivamente, N.d.R.] rinunciato a candidarsi per una concessione a causa dell incertezza del diritto derivante dall articolo 23, comma 3, dello schema di convenzione ; 3. se la decadenza di Goldbet sia stata pronunciata per il fatto che la Goldbet ha offerto giochi non autorizzati oppure solamente perché essa esercita attività transfrontaliere (al riguardo, la Corte specifica che soltanto In quest ultima ipotesi, gli articoli 43 CE e 49 CE ostano a una normativa nazionale che impedisca di fatto qualsiasi attività transfrontaliera nel settore del gioco indipendentemente dalla forma di svolgimento della suddetta attività ). Ebbene, le attestazioni notarili, le sentenze dei Giudici amministrativi, gli atti pubblici e tutti gli altri documenti ufficiali (prodotti in giudizio) dimostrano, inequivocabilmente, che Goldbet Sportwetten non è mai stata discriminata dalla normativa italiana in materia di scommesse, con la conseguenza che tale normativa risulta pienamente applicabile nei suoi confronti. Goldbet era titolare di una concessione CONI del Come risulta dagli atti notarili e dalla documentazione AAMS, Goldbet Sportwetten, attraverso la sua controllata totalitaria Goldbet Italia S.r.l., era divenuta titolare, ben prima dello svolgimento delle gare Bersani, della concessione CONI no Ebbene, è proprio con riferimento alle concessioni CONI che il decreto Bersani aveva previsto ed attuato il divieto di aprire i nuovi punti vendita al di sotto di una distanza di sicurezza da quelli già esistenti. Ne discende che Goldbet, proprio perchè ha pienamente usufruito della clausola sulle distanze minime che ha concretamente tutelato anch essa, ponendola al riparo dalla concorrenza e consentendole così di lucrare indebiti vantaggi concorrenziali (cfr. il p.to 53 della sentenza Costa e Cifone cit.) è stata beneficiata (e non pregiudicata!) da tale previsione e, pertanto, non ha alcun titolo invocarne la disapplicazione. Vero motivo della mancata partecipazione di Goldbet Sportwetten alla procedura Bersani. Goldbet Sportwetten non ha potuto partecipare alla gara Bersani per una preliminare e assorbente ragione di diritto italiano, che rende assolutamente irrilevante e meramente ipotetica e conseguentemente preclude ogni successiva ed eventuale argomentazione di diritto comunitario: ai sensi del par. 4.2 del capitolato d oneri che disciplinava la gara Bersani (rubricato Soggetti legittimati a partecipare alla procedura di selezione ), infatti, erano tassativamente esclusi dalla procedura di selezione i candidati che presentassero situazioni di controllo e/o collegamento, ai sensi dell articolo 2359 del codice civile, con altri candidati separatamente partecipanti alla procedura di selezione, ovvero di qualsivoglia riconducibilità al medesimo centro di interessi e/o decisionale, rispetto ad altri candidati alla procedura di selezione. 7

8 In altri termini, la mancata partecipazione della società austriaca alla gara Bersani indipendentemente da qualsivoglia questione di diritto comunitario eventualmente prospettabile è stata la diretta ed ineluttabile conseguenza del fatto che già un altra società facente parte del suo medesimo centro di interessi e decisionale (Goldbet Italia, appunto) partecipava alla stessa procedura. 2 Motivi della decadenza. Le ragioni che hanno indotto l AAMS a dichiarare la decadenza delle concessioni di Goldbet non hanno nulla a che vedere né con asserite violazioni del diritto dell Unione commesse dallo Stato italiano, né con i rilievi formulati nella sentenza Costa e Cifone con riferimento alla situazione specifica di Stanley. Invero, il provvedimento di decadenza emesso dall AAMS si fonda esclusivamente sulla circostanza che tale operatore dirottava illegalmente e surrettiziamente i consumatori italiani, dal proprio sito web ufficiale, sottoposto al controllo delle Autorità italiane e recante il logo AAMS, verso siti stranieri non autorizzati ed inibiti. 3 Anche in questo caso, non sussiste alcuna ragione che legittima Goldbet ad invocare la disapplicazione della normativa italiana. Alla luce di quanto precede, può senza dubbio affermarsi che considerato l insegnamento fornito dalla sentenza in esame in ordine alla necessità di verificare, in concreto, l esistenza di specifici pregiudizi quale effetto di una normativa contraria al Trattato, tenuto conto che nessuna discriminazione risulta essere stata perpetrata nel caso di specie la normativa italiana in materia di scommesse risulta pienamente applicabile nei confronti dell operatore Goldbet Sportwetten GMBH. Per informazioni, chiarimenti, inoltro di documentazione chiamare o mandare al dipartimento legale di Stanleybet: È noto infatti che, nell ordinamento italiano, gli effetti della partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica si estendono per molti versi anche a tutte le società facenti parte del medesimo gruppo o, comunque, tra di loro collegate. Più precisamente, ciò che assume rilievo ai fini della partecipazione a una gara pubblica è il concetto schiettamente sostanziale di centro di interessi e/o decisionale (il cui fondamento risiede, tra l altro, nella necessità di evitare alterazioni concorrenziali, frodi ai consumatori, elusioni del divieto di concentrazioni, cartelli societari). In definitiva, anche se si trattava di due soggetti formalmente distinti, il fatto stesso che tra Goldbet Sportwetten e Goldbet Italia fosse intercorso un rapporto di collegamento e controllo, ha fatto sì che gli stessi, per l ordinamento italiano, fossero considerati come facenti parte del medesimo centro di interessi e/o decisionale e che quindi ciò che più conta in questa sede la partecipazione di Goldbet Italia alla gara Bersani impedisse, de iure (par. 4.2 del capitolo d oneri cit.), la contemporanea partecipazione di Goldbet Sportwetten. 3 In relazione al provvedimento di sospensione emesso dall AAMS prima della dichiarazione di decadenza, il TAR Lazio ha osservato quanto segue (sentenza n /2008, confermata dal Consiglio di Stato) l atto impugnato è una statuizione cautelare emanata in relazione all uso strumentale dei citati portali internet per veicolare siti WEB offerenti giochi illeciti e/o non autorizzati nel territorio della Repubblica [ ]; siffatta misura è posta in base a stringenti regole della convenzione delle due concessioni per l immediata tutele dell interesse pubblico alla diffusione del solo gioco lecito così come è governato e autorizzato per legge dall AAMS [ ]; l AAMS ha verificato sia l identità di logo e di sito WEB della ricorrente e della controllante austriaca che commercializza on line il gioco illecito, sia la situazione di controllo intercorrente tra le due Società, sia varie segnalazioni di terzi al riguardo, sia, infine, la circostanza che il sito WEB goldbet.com sia stato oggetto di varie inibizioni ai sensi dell art. 1, c. 50 della l. 27 dicembre 2006 n. 296 e di continue modifiche di dominio, vicende tutte, queste, che costituiscono indizi gravi, precisi e concordanti, ossia tutt altro che speciosi o irrilevanti, per iniziare il procedimento di decadenza ed approfondirne gli accertamenti del caso [ ]; non osta, di per sé sola, la natura oggettivamente transfrontaliera della raccolta on line di giochi e/o scommesse, in quanto ciò che rileva è una raccolta diversa da quella lecita, ossia sfruttando i portali autorizzati per i giochi concessi dall AAMS per consentire alla concessionaria o ad un impresa terza ma ad essa collegata l'offerta di giochi diversi ed illeciti. 8

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata.

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata. Documento di riflessione della Corte di giustizia dell Unione europea su taluni aspetti dell adesione dell Unione europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici:

Direttive comunitarie che coordinano le seguenti procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici: Versione finale del 29/11/2007 COCOF 07/0037/03-IT COMMISSIONE EUROPEA ORIENTAMENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE RETTIFICHE FINANZIARIE DA APPLICARE ALLE SPESE COFINANZIATE DAI FONDI STRUTTURALI E DAL FONDO

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, LCit) 1 141.0 del 29 settembre 1952 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

Febbraio 2012. A cura di Massimo URBANI

Febbraio 2012. A cura di Massimo URBANI L illegittima commistione tra requisiti speciali di partecipazione alle gare ed elementi di valutazione delle offerte : le ultime novità della giurisprudenza e dell Autorità per la vigilanza sui contratti

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711

ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 1 ALL UFFICIO DI PIANO Via Garibaldi n. 1 08048 Tortolì ( Og ) Telefono 0782 600 715 Fax 0782 600711 www.plusogliastra.it plusogliastra@pec.it ISTANZA DI PARTECIPAZIONE LOTTO DESCRIZIONE BARRARE IL LOTTO

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI di Lorenzo Marinelli* Il presente elaborato intende porsi il problema relativo alla possibilità per il datore di lavoro nell ambito dei rapporti privatistici di porre

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

I.1. Sia la direttiva 2004/18 che il testo del Codice non apportano profonde innovazioni rispetto al regime previgente.

I.1. Sia la direttiva 2004/18 che il testo del Codice non apportano profonde innovazioni rispetto al regime previgente. Codice dei contratti pubblici: la trattativa privata negli appalti di servizi e forniture, il rinnovo e gli acquisti in economia nei settori ordinari. Prime notazioni. di Alessandro Massari I. La trattativa

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Il diritto di accesso agli atti

Il diritto di accesso agli atti Il diritto di accesso agli atti a cura di Gianluca Sgueo Dal 1990, anno di introduzione nell ordinamento giuridico italiano con la legge n. 241, il diritto di accesso agli atti è stato oggetto di numerose

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA

CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA [D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. (di seguito Codice)] Entrata in vigore delle ultime modifiche (D.Lgs. n. 153/2014): 26 novembre 2014 D.P.C.M. n. 193/2014 Regolamento

Dettagli

IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;

IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; Prot. n. 4084 AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; VISTO l articolo 12, comma 1, lettera m), del decreto-legge

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014)

del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014) Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) 235.1 del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 95, 122 e 173 capoverso 2 della Costituzione

Dettagli

dei cosiddetti ambienti dedicati

dei cosiddetti ambienti dedicati In risposta ad una richiesta di Sapar e con una propria circolare del 7 settembre l Amministrazione ha chiarito i vari dubbi interpretativi sugli ambienti dedicati introdotti dal Decreto del 22 gennaio

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 Oggetto: Aiuto di Stato N 540/2009 - Francia Proroga dell aiuto NN 155/2003 Realizzazione di un servizio sperimentale di autostrada ferroviaria e Aiuto

Dettagli

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE [STUDIO avv. Paola Ferrari ] info@studiolegaleferrari.it per Pronto Soccorso fimmg lombardia QUESITO: Mi è arrivata una notifica di violazione amministrativa

Dettagli

Direzione Centrale del Personale Ufficio Selezione e inserimento

Direzione Centrale del Personale Ufficio Selezione e inserimento Direzione Centrale del Personale Ufficio Selezione e inserimento Prot. 26329/2015 Selezione pubblica per l assunzione a tempo indeterminato di 892 unità per la terza area funzionale, fascia retributiva

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094

INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 Decreto n. 85708 del 24 ottobre 2014 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per il prolungamento

Dettagli

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5 CONTRATTO QUADRO PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI DI PAGAMENTO A VALERE SUL CONTO CORRENTE (Contratto per persone fisiche che agiscono per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale) Mod.

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli