Spettabili Clienti Loro Sedi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Spettabili Clienti Loro Sedi"

Transcript

1 Mario Tagliaferri Dott. Comm. R.C. Claudio Boschiroli Dott. Comm. R.C. Giovanna Maria Fossa Dott. Comm. R.C. Matteo Zucca Dott. Comm. R.C. Emanuele Serina Dott. Comm. R.C. Claudia Nassa Dott. Comm. R.C. Rina Chiesa Dott. Comm. R.C. Paola Pala Dott. Stefania Sudati Dott. Stefania Serina Dott. Spettabili Clienti Loro Sedi Crema, 3 febbraio CIRCOLARE n. 2/2012: Decreto Salva-Italia Premessa Il 6 dicembre 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.284 Supplemento Ordinario n.251 il D.L. 6/12/2011, n.201, recante Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici (c.d. Decreto salva-italia ). Il Decreto è entrato in vigore il 6/12/2011. Successivamente, il 27 dicembre 2011, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.300 Supplemento ordinario n.276 la L. 22/12/2011, n.214, che dispone la conversione, con modificazioni, del Decreto Legge in oggetto. Tale Legge è entrata in vigore il 28/12/2011. Con la presente Circolare si fornisce dapprima un illustrazione schematica della struttura del Decreto, in modo da comprendere a pieno quali sono state le principali aree di intervento, per poi focalizzare l attenzione sulle principali disposizioni a carattere fiscale. Provvedimenti commentati Artt. 1, 2, 4, 5, 9, 10, 11, 11-bis, 12, 13, 14, 14-bis, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 24, 28, 31 e 33 del D.L. 6/12/2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22/12/2011, n.214; Disegno di Legge A.C. n.4829: Relazione illustrativa e Relazione tecnica; Disegno di Legge A.C. n.4829 Schede di lettura: Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici, a cura del Servizio Studi della Camera; Disegno di Legge A.C. n.4829-a: Relazione delle Commissioni permanenti V (Bilancio, tesoro e programmazione) e VI (Finanze); Disegno di Legge A.C. n.4829-a Schede di lettura: Gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite V e VI, a cura del Servizio Studi della Camera; Disegno di Legge A.S. n.3066 Schede di lettura: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici Edizione provvisoria. Disegno di Legge A.S. n.3066 Testo a fronte: Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici. Via Boldori n Crema (Cr) Via Brera n Milano P.IVA, cod.fisc.: Tel r.a. Fax

2 STRUTTURA DEL D.L. N.201/2011. Viene qui fornita una schematizzazione del Decreto in oggetto, ponendo in evidenza le principali disposizioni che rilevano sotto il profilo fiscale. Decreto Legge 6/12/2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22/12/2011, n.214 Titolo I Sviluppo ed equità Art. 1 Aiuto alla crescita economica (Ace) Art. 2 Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché per donne e giovani Art. 3 Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e rifinanziamento fondo di garanzia Art. 4 Detrazione per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali Art. 5 Introduzione dell ISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie Art. 6 Equo indennizzo e pensioni privilegiate Art. 6-bis Remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei contratti di conto corrente e di apertura di credito Titolo II Rafforzamento del sistema finanziario nazionale e internazionale Art. 7 Partecipazione italiana a banche e fondi Art. 8 Misure per la stabilità del sistema creditizio Art. 9 Imposte differite attive Titolo III Consolidamento dei conti pubblici Art. 11-bis Semplificazione degli adempimenti e riduzione dei costi di acquisizione delle informazioni finanziarie Art. 14 Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi Capo I Misure per l emersione della base imponibile e la trasparenza fiscale Art. 12 Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a euro e contrasto all uso del contante Art. 14-bis Disposizioni in materia di riscossione dei comuni Art. 10 Regime premiale per favorire la trasparenza Capo II Disposizioni in materia di maggiori entrate Art. 15 Disposizioni in materia di accise Art. 11 Emersione di base imponibile Art. 13 Anticipazione sperimentale dell imposta municipale propria Art. 16 Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei Art. 17 Canone RAI Art. 18 Clausola di salvaguardia Art. 19 Disposizioni in materia di imposta di bollo su conti correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori scudati e su attività finanziarie e immobili detenuti all estero Art. 20 Riallineamento partecipazioni Capo III Riduzioni di spesa. Costi degli apparati Art. 23-bis Compensi per gli amministratori con deleghe delle Società partecipate dal Ministero dell economia e delle finanze Art. 21 Soppressione enti e organismi Art. 23-ter Disposizioni in materia di trattamenti economici Art. 22 Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici Capo IV Riduzioni di spesa. Pensioni Art. 23 Riduzione dei costi di funzionamento delle Autorità di Governo, del CNEL, delle Autorità indipendenti e delle Province Art. 24 Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici 2

3 Capo V Misure per la riduzione del debito pubblico Art. 25 Riduzione del debito pubblico Art. 26 Prescrizione anticipata delle lire in circolazione Art. 27 Dismissione immobili Capo VI Concorso alla manovra degli Enti territoriali Art. 28 Concorso alla manovra degli Enti territoriali e ulteriori riduzioni di spese Capo VII Ulteriori riduzioni di spese Art. 29 Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l editoria Art. 29-bis Introduzione dell impiego di software libero negli uffici pubblici per la riduzione dei costi della pubblica amministrazione Capo VIII Esigenze indifferibili Art. 30 Esigenze indifferibili Titolo IV Disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza Capo I Liberalizzazioni Art. 31 Esercizi commerciali Art. 32 Farmacie Art. 33 Soppressione di limitazioni all esercizio di attività professionali Capo II Concorrenza Art. 34 Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante Art. 35 Potenziamento dell Autorità garante della concorrenza e del mercato Art. 36 Tutela della concorrenza e partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari Art. 36-bis Ulteriori disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del credito Art. 37 Liberalizzazione del settore dei trasporti Capo III Misure per lo sviluppo industriale Art. 38 Misure in materia di politica industriale Art. 39 Misure per le micro, piccole e medie imprese Art. 40 Riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese Capo IV Misure per lo sviluppo infrastrutturale Art. 41 Misure per le opere di interesse strategico Art. 42 Misure per l attrazione di capitali privati Art. 43 Alleggerimento e semplificazione delle procedure, riduzione dei costi e altre misure Art. 44 Disposizioni in materia di appalti pubblici Art. 44-bis Elenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute Art. 45 Disposizioni in materia edilizia Art. 46 Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale Art. 47 Finanziamento infrastrutture strategiche e ferroviarie Art. 48 Clausola di finalizzazione Art. 49 Norma di copertura Art. 50 Entrata in vigore 3

4 NORME A CARATTERE AGEVOLATIVO. Di seguito vengono illustrate le disposizioni introdotte dal D.L. 6/12/2011, n.201, così come modificato dalla L. 22/12/2011, n.214, connotate da un intento agevolativo. 1. Aiuto alla crescita economica (ACE) AMBITO SOGGETTIVO L articolo 1 del D.L. 201/2011, al fine di favorire il finanziamento delle imprese mediante capitale proprio, introduce un Aiuto alla crescita economica (ACE), consentendo di dedurre dal reddito imponibile la componente derivante dal rendimento nozionale di nuovo capitale proprio. Con tale disposizione viene affrontata la sottocapitalizzazione delle imprese italiane con un sistema premiante per le imprese virtuose che fornisce un incentivo alle imprese che decidono di trattenere in azienda gli utili conseguiti, anziché distribuirli fra la base partecipativa. Le norme in esame riguardano: le società di capitali residenti nel territorio dello Stato (di cui all art. 73, comma 1, lett. a), del Tu.i.r.); gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato, esercenti in via esclusiva o principale attività commerciali (art. 73, comma 1, lett. b), del del Tu.i.r.); le società e gli enti non residenti (di cui all art. 73, comma 1, lett. d), del Tu.i.r.), relativamente alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato. Ai sensi del comma 7 del medesimo articolo, è previsto che le norme si applichino anche ad alcuni soggetti IRPEF, e in particolare al reddito d impresa di persone fisiche, società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria. Le modalità di applicazione sono affidate al Decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze di attuazione delle norme in esame, in modo da assicurare un beneficio conforme a quello garantito ai soggetti IRES cui è concessa l agevolazione in esame. Nella relazione tecnica al D.D.L. n.4829 è stato affermato che questo regime di favore si applica anche nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato nazionale, commisurando il rendimento nozionale dell incremento netto del capitale proprio al reddito da imputare al consolidato. MODALITÀ DI APPLICAZIONE Le modalità di calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, prevedono l applicazione di un aliquota percentuale alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell esercizio in corso al 31/12/2010. In particolare: per il primo triennio di applicazione, l aliquota è fissata al 3%; dal quarto periodo di imposta l aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio sarà determinata con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze da emanare entro il 31/1 di ogni anno. Ai sensi del comma 4, in caso di eccedenza del rendimento nozionale rispetto al reddito complessivo netto dichiarato nel periodo d imposta, viene reso possibile computare la parte eccedente in aumento dell importo deducibile dal reddito dei periodi d imposta successivi. Rilevano come variazioni in aumento: i conferimenti in denaro; gli utili accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili; Rilevano invece come variazioni in diminuzione: le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; gli acquisti di partecipazioni in società controllate; gli acquisti di aziende o di rami di aziende. Il comma 6 specifica l operatività temporale degli incrementi e dei decrementi di capitale. In particolare, per quanto attiene agli incrementi: quelli derivanti da conferimenti in denaro, la rilevanza è fissata a partire dalla data del versamento; per quelli derivanti dall accantonamento di utili, la rilevanza è fissata a partire dall inizio dell esercizio in cui sono formate le relative riserve; per le aziende e le società di nuova costituzione, è considerato incremento tutto il patrimonio conferito. Per quanto concerne i decrementi, essi rilevano a partire dall inizio dell esercizio in cui si sono verificati. DECORRENZA Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre

5 2. Novità in materia di IRAP DEDUZIONE DELL IRAP DALLE IMPOSTE SUI REDDITI A decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2012 è ammesso in deduzione dall IRES e dall IRPEF un importo pari all IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 del decreto legislativo n. 446 del La norma ha lo scopo di affermare, in deroga al principio generale di indeducibilità dell IRAP dalle imposte statali, la deducibilità, ai fini delle imposte sui redditi, dell IRAP gravante sul costo sostenuto dalle imprese e dai professionisti per il personale dipendente e assimilato. Si ricorda che il principio di generale indeducibilità era già stato mitigato rendendo deducibile ai fini IRES e IRPEF una quota forfettaria, pari al 10%, dell IRAP pagata a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31/12/2008, riferibile alla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati, nonché alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato. Infatti, in sede di conversione del D.L. 6/12/2011, n.201, sono stati introdotti i commi 1-bis e 1-ter attraverso i quali è stato coordinato il nuovo regime di deducibilità dell IRAP con quello del 10% dell IRAP pagata. In particolare, il nuovo comma 1-bis elimina dal citato art. 6 il riferimento alla deducibilità delle spese per il personale dipendente e assimilato. La deducibilità dell IRAP ai fini IRES e IRPEF per una quota pari al 10% resta quindi applicabile a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31/12/2012 alla sola quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati. DEDUZIONI DALLA BASE IMPONIBILE IRAP Sono state apportate modificazioni alle deduzioni previste dall articolo 11, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n La nuova formulazione dell art. 11, comma 1, lett. a), nn.2 e 3, del D.Lgs. 15/12/1997, n.446 è, pertanto, la seguente: Nella determinazione della base imponibile: a) sono ammessi in deduzione: 2) per i soggetti di cui all articolo 3, comma 1, lettere da a) a e), escluse ( ), un importo pari a euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, aumentato a euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; 3) per i soggetti di cui all articolo 3, comma 1, lettere da a) a e), esclusi ( ), un importo fino a euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni; DECORRENZA DELLE DISPOSIZIONI Le nuove deduzioni si applicano a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta L art. 2 del D.L. 29/12/2010, n.225, consente di trasformare in crediti di imposta le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, qualora nel bilancio individuale della società venga rilevata una perdita d esercizio. In particolare, il comma 55 del citato art. 2 del D.L. 29/12/2010, n.225, cui fanno riferimento le novità apportate dal D.L. 6/12/2011, n.201, prevede che le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, relative a svalutazioni di crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile, nonché quelle relative al valore dell avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi d imposta ai fini delle imposte sui redditi, sono trasformate in crediti d imposta qualora nel bilancio individuale della società venga rilevata una perdita d esercizio. Le modifiche introdotte hanno l obiettivo di eliminare qualsiasi circostanza in cui il recupero delle DTA (Deferred Tax Asset) possa dipendere dalla redditività futura delle imprese, in modo da assicurare in ogni situazione la certezza del recupero delle DTA stesse. Ai sensi del comma 56, la trasformazione delle DTA in crediti d imposta di cui al comma 55 decorre dalla data di approvazione del bilancio da parte dell assemblea dei soci ed opera per un importo pari al prodotto, da effettuarsi sulla base dei dati del medesimo bilancio approvato, tra: a) la perdita d esercizio, e b) il rapporto fra le attività per imposte anticipate indicate al comma 55 e la somma del capitale sociale e delle riserve. Con decorrenza dal periodo d imposta in corso alla data di approvazione del bilancio, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle attività per imposte anticipate trasformate in credito d imposta ai sensi del presente comma. Il nuovo comma 56-bis dell art. 2 del D.L. 29/12/2010, n.225, così come introdotto dall art. 9 del D.L. 6/12/2011, n.201, prevede la trasformazione in crediti d imposta delle DTA da perdite fiscali per la quota di queste dovuta alla deduzione dei componenti negativi di reddito di cui al comma 55. La trasformazione riguarda le DTA da perdite fiscali generate dai componenti negativi di reddito di 5

6 cui al comma 55 per l intero ammontare delle stesse che trova capienza nella perdita fiscale dell esercizio. La trasformazione decorre dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui viene rilevata la perdita fiscale di cui al comma in esame. La trasformazione di una parte delle DTA in credito d imposta comporta che l ammontare della perdita fiscale dell esercizio, computabile in diminuzione del reddito imponibile nei periodi d imposta successivi, va depurato della quota di perdita fiscale che ha dato luogo alle DTA trasformate in crediti d imposta ai sensi del comma 56 bis. Infine, il nuovo comma 56-ter estende l applicazione della disciplina in argomento ai bilanci di liquidazione volontaria ovvero relativi a società sottoposte a procedure concorsuali o di gestione delle crisi, ivi inclusi quelli riferiti all amministrazione straordinaria e alla liquidazione coatta amministrativa di banche e altri intermediari finanziari vigilati dalla Banca d Italia. Il credito d imposta di cui ai commi 55, 56, 56-bis e 56-ter non è produttivo di interessi e può essere utilizzato, senza limiti di importo, in compensazione ai sensi dell articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero può essere ceduto al valore nominale secondo quanto previsto dall articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n Il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del reddito di impresa né della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive. L eventuale credito che residua dopo aver effettuato le compensazioni di cui al secondo periodo del presente comma è rimborsabile. 4. Novità in merito al riallineamento fiscale delle partecipazioni L art. 20 del Decreto in commento, sostanzialmente, proroga di un anno il regime dell imposta sostitutiva, di cui ai commi 10-bis e 10-ter dell art. 15 del D.L. 29/11/2008, n.185, introdotto dall art. 23, comma 12, del D.L. 6/7/2011, n.98, per i soggetti che hanno iscritto nel bilancio individuale una partecipazione di controllo per effetto di un operazione straordinaria o traslativa e facenti parte di un gruppo nel cui bilancio consolidato riferibile all esercizio in corso al 31/12/2010, a seguito di una delle predette operazioni, sia stata iscritta una voce a titolo di avviamento, marchi di impresa e altre attività immateriali. Tale regime, pertanto, si applica anche alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31/12/2011. Contrariamente al previgente regime, l imposta sostitutiva dovuta è ripartita in tre rate di pari importo da versare, rispettivamente, entro il termine di scadenza dei versamenti del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d imposta 2012 nonché della prima e della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi dovute per il periodo d imposta In sostanza, per i soggetti con periodo d imposta coincidente con l anno solare e considerate le vigenti scadenze dei termini dei citati versamenti, le tre rate sono da versare entro il 16/6/2013, il 16/6/2014 e il 30/11/2014. Il nuovo comma 1-bis dell art. 20 del D.L. 6/12/2011, n.201, estende i termini di versamento rateale dell imposta sostitutiva anche alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31/12/2010 e in quelli precedenti. In tal caso, a decorrere dall 1/12/2011, su ciascuna rata sono dovuti interessi nella misura pari al saggio legale. Gli effetti del riallineamento decorrono dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31/12/2014 e, pertanto, per i soggetti con periodo d imposta coincidente con l anno solare, a partire dal Regime premiale per favorire la trasparenza L articolo 10 del D.L. 6/12/2011, n.201 propone di istituire un nuovo regime semplificato e agevolato, opzionale, per i soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività di impresa in forma individuale o con le forme associative di cui all art. 5 del TUIR. Il nuovo regime è contraddistinto da alcune caratteristiche innovative: infatti, se il contribuente accetta di sottoporsi a forme di controllo potenziate da parte del fisco, può accedere al nuovo regime (denominato di trasparenza fiscale ), che comporta vantaggi di natura premiale. L idea centrale è di abbinare la volontaria accettazione di adempimenti in grado di rafforzare fortemente i controlli e l accertamento da parte del fisco (in particolare l invio telematico all amministrazione finanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute, la tracciabilità delle operazioni bancarie di tutti i movimenti finanziari di importo superiore a euro e l accesso diretto alle evidenze sulle disponibilità finanziarie) a una serie di vantaggi di tipo premiale, quali, ad esempio, la drastica semplificazione degli adempimenti amministrativi, il tutoraggio prestato dall amministrazione fiscale, sia ai fini degli adempimenti IVA sia ai fini degli adempimenti in qualità di sostituto d imposta, una corsia preferenziale per i rimborsi e le compensazioni dei crediti IVA (particolarmente importante per chi esporta). Il regime sarà graduato su più livelli, prevedendo i benefici prima elencati come comuni per tutti i soggetti che, rispettando le condizioni previste dalla norma, intendono accedere alle semplificazioni in esame. Ulteriori benefici sono più specificamente indirizzati verso i soggetti che non sono in regime di contabilità ordinaria. Infatti, ai soggetti che non sono in regime di contabilità ordinaria e che rispettano le condizioni di trasparenza, sono riconosciuti altresì i seguenti benefici: a) determinazione del reddito IRPEF secondo il criterio di cassa e predisposizione in forma automatica da parte dell Agenzia delle entrate delle dichiarazioni IRPEF ed IRAP; b) esonero dalla tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell IRAP e dalla tenuta del registro dei beni ammortizzabili; 6

7 c) esonero dalle liquidazioni, dai versamenti periodici e dal versamento dell acconto ai fini IVA. Il nuovo regime premiale decorre dal 1 gennaio DECORRENZA DELLE DISPOSIZIONI 6. Detrazione per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico Per effetto dell art. 4, comma 1, del D.L. 6/12/2011, n.201, dal 1/01/2012 entra a regime la detrazione del 36% delle spese sostenute per il recupero edilizio, mediante aggiunta dell art. 16 bis del TUIR. Dall imposta lorda si detrae un importo pari al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a ,00 per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l immobile sul quale sono effettuati gli interventi. In caso di vendita dell unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi la detrazione non utilizzata, in tutto o in parte, è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo, all acquirente persona fisica dell unità immobiliare. In caso di decesso dell avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all erede che conservi la detenzione materiale del bene. Rimangono invariati tutti gli adempimenti previsti per la fruizione dell agevolazione. Il comma 4 del medesimo articolo, proroga al 31/12/2012 le agevolazioni fiscali in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio (c.d. 55%). A decorrere dall 1/1/2013 per tali interventi si applicherà la detrazione del 36% come modificata dal nuovo articolo 16-bis del TUIR. NORME A CARATTERE IMPOSITIVO. Di seguito vengono illustrate le disposizioni introdotte dal D.L. 6/12/2011, n.201, così come modificato dalla L. 22/12/2011, n.214, esplicitamente rivolte ad ottenere maggior gettito. 7. Tassazione di auto di lusso, imbarcazioni e aerei ADDIZIONALE ERARIALE ALLA TASSA AUTOMOBILISTICA A partire dall anno 2012 l addizionale erariale della tassa automobilistica di cui al primo periodo è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centottantacinque chilowatt. L addizionale è ridotta nella seguente misura: al 60% dopo 5 anni dalla data di costruzione del veicolo; al 30% dopo 10 anni dalla data di costruzione del veicolo; al 15% dopo 15 anni dalla data di costruzione del veicolo; non è più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione del veicolo. I predetti periodi decorrono dall anno successivo a quello di costruzione. TASSA ANNUALE DI STAZIONAMENTO Dal 1 maggio 2012 le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso, in base alla lunghezza dello scafo. La tassa è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell unità da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45 per cento. I predetti periodi decorrono dal 1 gennaio dell anno successivo a quello di costruzione. IMPOSTA ERARIALE SUGLI AEROMOBILI PRIVATI Dal 6 dicembre 2011 è istituita l imposta erariale sugli aeromobili privati, di cui all articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale. 7

8 8. Disposizioni in materia di imposta di bollo su conti correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari A partire dal 1 gennaio 2012, gli estratti conto, inviati dalle banche ai clienti nonché gli estratti di conto corrente postale e i rendiconti dei libretti di risparmio anche postali, sono soggetti ad una imposta fissa pari a: 34,20 euro se il cliente è persona fisica, prevedendo l esenzione qualora il valore medio di giacenza annuo non sia superiore a euro 5.000; 100,00 euro se il cliente è soggetto diverso da persona fisica. Inoltre, le comunicazioni alla clientela relative ai prodotti e agli strumenti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ad esclusione dei fondi pensione e dei fondi sanitari, sono assoggettate ad una imposta proporzionale pari all 1 per mille per il 2012 e all 1,5 per mille a decorrere dal L estratto conto o il rendiconto si considerano in ogni caso inviati almeno una volta nel corso dell anno, anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. Se gli estratti conto sono inviati periodicamente nel corso dell anno, l imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato. La modifica governativa interviene per precisare l estensione dell imposta anche alla comunicazione relativa ai prodotti finanziari non soggetti ad obbligo di deposito. L emendamento del Governo, inoltre, vi include esplicitamente i buoni postali fruttiferi, ad eccezione di quelli di valore di rimborso non superiore a euro. Si chiarisce, inoltre, che qualora le comunicazioni siano inviate periodicamente nel corso dell anno, l imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato. L imposta è dovuta nella misura minima di 34,20 e, limitatamente all anno 2012, nella misura massima di 1.200, Imposta sulle attività emerse a seguito dello scudo fiscale I commi da 6 a 12 dell art. 19 del D.L. 6/12/2011, n.201 come modificati nel corso dell esame in sede referente prevedono l applicazione di un imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille sulle attività finanziarie oggetto di emersione (c.d. scudo fiscale). Per gli anni 2012 e 2013 l aliquota, è stabilita, rispettivamente, nella misura del 10 e del 13,5 per mille. Il versamento, con riferimento al valore delle attività ancora segretate al 31/12 dell anno precedente, avviene entro il 16/2 di ciascun anno per il tramite degli intermediari finanziari, che provvedono a trattenere l imposta del soggetto che ha effettuato l emersione o ricevono provvista dallo stesso contribuente. Per il solo versamento da effettuare nel 2012 il valore delle attività segretate è quello al 6/12/2011. Per le attività finanziarie oggetto di emersione che, alla data del 6 dicembre 2011, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero comunque dismesse, è dovuta, per il solo anno 2012, una imposta straordinaria pari al 10 per mille. Ai sensi del nuovo comma 9 (comma 6 nella formulazione originaria), gli intermediari segnalano all Agenzia delle Entrate i contribuenti nei confronti dei quali non è stata applicata e versata l imposta. Nei confronti dei contribuenti l imposta è riscossa mediante iscrizione a ruolo. Per l omesso versamento si applica una sanzione pari all importo non versato, mentre per l accertamento e la riscossione dell imposta, nonché per il relativo contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte di bollo e non, come originariamente previsto, in materia di imposte sui redditi. 10. Imposta sulle attività finanziarie detenute all estero A decorrere dal 2011 è istituita un imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. L imposta è dovuta proporzionalmente nella seguente misura: 1 per mille annuo per il 2011 e il 2012; 1,5 per mille annuo a decorrere dal Base imponibile è il valore di mercato delle attività finanziarie, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui esse sono detenute, anche utilizzando la documentazione dell intermediario estero di riferimento e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Dall imposta si deduce, per evitare fenomeni di doppia imposizione, un credito d imposta, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al valore dell eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le predette attività finanziarie. [Art. 19, commi 18, 19, 20 e 21 del D.L. 6/12/2011, n.201] 8

LA MANOVRA SALVA ITALIA

LA MANOVRA SALVA ITALIA Circolare n. 1 del 10/01/2012 LA MANOVRA SALVA ITALIA Il Governo Monti con il decreto 06/12/2011 n. 201, convertito in legge n. 214 del 28/12/2011 ha adottato una serie di provvedimenti a largo raggio

Dettagli

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 PARTE I PESCA E ACQUACOLTURA Legge Finanziaria per il 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 285 della G.U. 28 dicembre 2007,

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IMU Il Decreto Legge n. 201/2011 anticipa in via sperimentale il nuovo tributo IMU, a decorrere dall anno 2012.

NOVITA LEGISLATIVE IMU Il Decreto Legge n. 201/2011 anticipa in via sperimentale il nuovo tributo IMU, a decorrere dall anno 2012. NOVITA LEGISLATIVE IMU Il Decreto Legge n. 201/2011 anticipa in via sperimentale il nuovo tributo IMU, a decorrere dall anno 2012. L imposta, che ripristina la tassazione dell abitazione principale, sostituisce

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 14 del 25 Ottobre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Ddl stabilità per il 2014: le prime anticipazioni della stampa Premessa Recentemente il Consiglio dei Ministri ha

Dettagli

MANOVRA SALVA ITALIA (Decreto Legge n. 201 del 6.12.2011 convertito nella L. n. 214 del 22.12.2011)

MANOVRA SALVA ITALIA (Decreto Legge n. 201 del 6.12.2011 convertito nella L. n. 214 del 22.12.2011) STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE COMO 26.1.2012 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 E mail: segreteria@studiogorini.it FAX 031.27.33.84 INFORMATIVA N. 1/2012 MANOVRA

Dettagli

CHI DEVE PAGARE L'IMU:

CHI DEVE PAGARE L'IMU: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Il Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, ha istituito con gli articoli 8 e 9 la nuova Imposta municipale

Dettagli

Per la Pubblica Amministrazione viene previsto un uso esteso degli strumenti di pagamento elettronici (operazioni superiori a 500 euro).

Per la Pubblica Amministrazione viene previsto un uso esteso degli strumenti di pagamento elettronici (operazioni superiori a 500 euro). Analisi del Decreto Monti principali aspetti fiscali e previdenziali IRAP Novità cuneo fiscale Aumenta la deduzione ai fini Ires e Irpef di una parte dell IRAP versata dai contribuenti ( oggi prevista

Dettagli

DECRETO SALVA ITALIA PRINCIPALI DISPOSIZIONI PER LE IMPRESE

DECRETO SALVA ITALIA PRINCIPALI DISPOSIZIONI PER LE IMPRESE CIRCOLARE 01 del 16/01/2012 DECRETO SALVA ITALIA PRINCIPALI DISPOSIZIONI PER LE IMPRESE DAL 2012 LA NUOVA IMPOSTA MUNICIPALE IMU (Art. 13, D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 conv. nella legge n. 214 del 22/12/2011)

Dettagli

Circolare n. 21 INDICE

Circolare n. 21 INDICE Circolare n. 21 del 15 giugno 2012 Imposte patrimoniali sugli immobili all estero, sulle attività finanziarie detenute all estero e sulle attività oggetto di scudo fiscale - Riepilogo della disciplina

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 24 del 18 giugno 2012 Imposte patrimoniali

Dettagli

LA MANOVRA ECONOMICA VARATA IL 4 DICEMBRE 2011 DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

LA MANOVRA ECONOMICA VARATA IL 4 DICEMBRE 2011 DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI LA MANOVRA ECONOMICA VARATA IL 4 DICEMBRE 2011 DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE MISURE FISCALI 1. LE MISURE PER LE IMPRESE E PER IL LAVORO AUTONOMO IRAP Il decreto prevede un importante intervento in materia

Dettagli

Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione

Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione 13 Stefano Grilli Dottore commercialista, Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Milano Le ultime

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA

LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA Milano, 08 Marzo 2012 LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA Si illustrano, qui di seguito, alcune importanti novità fiscali di interesse generale per le persone fisiche,

Dettagli

Burani & Lancellotti COMMERCIALISTI ASSOCIATI Modena

Burani & Lancellotti COMMERCIALISTI ASSOCIATI Modena Spett.li Clienti Loro Sedi, lì 14 Gennaio 2013 OGGETTO: Legge di stabilità 2013 ed altre disposizioni La Legge di Stabilità per il 2013 (L.228/2012) contiene molte novità e assorbe alcuni importanti provvedimenti

Dettagli

Castelfranco Veneto, 23 gennaio 2012 LORO SEDI

Castelfranco Veneto, 23 gennaio 2012 LORO SEDI Dott. Mario Conte Ragioniere Commercialista Revisore Contabile Dott. Dario Cervi Ragioniere Commercialista Revisore Contabile Rag. Pierluigi Martin Consulente aziendale Dott.ssa Arianna Bazzacco Dottore

Dettagli

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI Anno IV, n. 1 GENNAIO 2014 I N D I C E LEGGE DI STABILITà n. 147/2013... 3 Canoni di locazione Immobili abitativi... 3 Aumento detrazione Irpef lavoro dipendente...

Dettagli

Sezione A COMMERCIALISTI. Mauro D Elia. Ragioniere Commercialista Revisore Contabile

Sezione A COMMERCIALISTI. Mauro D Elia. Ragioniere Commercialista Revisore Contabile A tutti i Signori Clienti loro sedi Oggetto: Circolare LE PRINCIPALI NOVITA DELLA MANOVRA MONTI La Legge di conversione del D.L. n.201 del 6 dicembre 2011 - pubblicato nella G.U. n.284 ed in vigore dal

Dettagli

DECRETO SVILUPPO 2011

DECRETO SVILUPPO 2011 CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3 AGOSTO 2011 DECRETO SVILUPPO 2011 E stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale 12.07.2011, n. 160, la Legge 12.07.2011 n. 106 di conversione del D.L. 70/2011 c.d. Decreto Sviluppo.

Dettagli

DIRITTO TRIBUTARIO ANTITRUST. Contenuti

DIRITTO TRIBUTARIO ANTITRUST. Contenuti DIRITTO TRIBUTARIO ANTITRUST Contenuti 1. Aiuto alla crescita economica ( ACE ) - Art. 1 del Decreto 2. Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché per donne e giovani - Art. 2 del Decreto

Dettagli

OGGETTO: I Provvedimenti della nuova manovra

OGGETTO: I Provvedimenti della nuova manovra DECRETO LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici. OGGETTO: I Provvedimenti della nuova manovra Gentile Cliente, con la stesura

Dettagli

Milano, 27 aprile 2012. Informazioni tributarie 4.4/04/2012. A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio DECRETO FISCALE

Milano, 27 aprile 2012. Informazioni tributarie 4.4/04/2012. A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio DECRETO FISCALE Milano, 27 aprile 2012 Informazioni tributarie 4.4/04/2012 A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio DECRETO FISCALE 1. APPALTO E SUBAPPALTO RESPONSABILITA SOLIDALE DI APPALTATORE, SUBAPPALTATORE E COMMITTENTE.

Dettagli

Art.6 Misure fiscali per lavoro e imprese Comma 1- Prevede una variazione nella formula del calcolo della detrazione da lavoro dipendente.

Art.6 Misure fiscali per lavoro e imprese Comma 1- Prevede una variazione nella formula del calcolo della detrazione da lavoro dipendente. DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2014 Analisi delle misure di carattere fiscale, finanziario e previdenziale. Da nota tecnica del 22 Ottobre 2013 Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale, Fisco,

Dettagli

INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014

INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014 INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014 1) IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) La Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013 (articolo 1 commi da 639 a 731) ha istituito, a partire dal 1/01/2014, l Imposta

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO Provincia di Arezzo REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI

COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO Provincia di Arezzo REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO Provincia di Arezzo Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. del 31/07/2014 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI IND I C E Art. 1 -

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE GENERALE

INDICE SOMMARIO PARTE GENERALE PARTE GENERALE 1. Disposizioni fondamentali................................... 3 1.1. Costituzione della Repubblica Italiana.................... 3 1.2. Trattato sul funzionamento dell Unione europea (Artt.

Dettagli

OGGETTO : MISURE PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E LO. Si illustrano nel seguito le principali novità introdotte dal D.l. 138/2011 (c.d.

OGGETTO : MISURE PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E LO. Si illustrano nel seguito le principali novità introdotte dal D.l. 138/2011 (c.d. DOTT. RAG. GIOVANNA CASTELLI Via Luigi Sacco 14, Varese Tel.: 0332/288494 288522 Fax: 0332/831583 282850 E-mail: segreteria@gcastelli.com Varese, 4 ottobre 2011 OGGETTO : MISURE PER LA STABILIZZAZIONE

Dettagli

SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE

SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE SIENA SINTESI MANOVRA MONTI INDICE 1. MONETA ELETTRONICA PER LE PENSIONI 2. LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE BANCARI O POSTALI 3. I.S.E.E. 4. DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI ED INTERVENTI PER RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modifiche e integrazioni, recante Disposizioni per la

Dettagli

CIRCOLARE N. 29/E. Roma, 5 luglio 2012

CIRCOLARE N. 29/E. Roma, 5 luglio 2012 CIRCOLARE N. 29/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2012 OGGETTO: Imposta di bollo speciale sulle attività finanziarie oggetto di operazioni di emersione e imposta straordinaria sui prelievi

Dettagli

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Roma, 24 gennaio 2014 Gent.li CLIENTI Loro Sedi Via mail Oggetto: Circolare n. 2/2014 principali novità fiscali 2014 1 Gentili Clienti, La legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 1473), in vigore dall

Dettagli

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) COMUNE di MEGLIADINO SAN VITALE Provincia di Padova REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) approvato con atto di C.C. n. del in vigore dal 1 gennaio 2014 1 REGOLAMENTO

Dettagli

L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Art. 19, commi da 13 a 23, DL n. 201/2011 Art. 1, commi 518 e 519, Legge n. 228/2012 Circolari Agenzia Entrate 3.5.2013 n. 12/E e 9.5.2013,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008

CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008 Roma, 19 ottobre 2005 CIRCOLARE N.39/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 aprile 2008 OGGETTO: Estromissione degli immobili strumentali dall impresa individuale articolo 1, comma 37, della

Dettagli

Oggetto: Manovra Monti ( approvata alla Camera in attesa di approvazione al Senato) Fonte legislativa: D.L. n.201 del 6 dicembre 2011

Oggetto: Manovra Monti ( approvata alla Camera in attesa di approvazione al Senato) Fonte legislativa: D.L. n.201 del 6 dicembre 2011 STUDIO PULITO Commercialisti Consulenti Tecnici del Giudice Revisori Contabili Milano 20121 Via Pantano 15 Rozzano 20089 (MI) Via Europa 13 Internet: www.studiopulito.it E-mail info@studiopulito.it *********

Dettagli

Studio Tributario e Societario

Studio Tributario e Societario Studio Tributario e Societario Studio Tributario e Societario Convegno Novità Tributarie 2011/2012 Genova, 19 Gennaio 2012 La tassazione delle persone fisiche come stumento di redistribuzione della ricchezza:

Dettagli

COMUNE DI RACALE. (Provincia di Lecce)

COMUNE DI RACALE. (Provincia di Lecce) COMUNE DI RACALE (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON ATTO N. 20 DEL 22.5.2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Oggetto Del Regolamento 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014

CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014 CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2014 dell Ufficio

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Informativa n. 1/2014 Legge di Stabilità 2014, le principali novità

Informativa n. 1/2014 Legge di Stabilità 2014, le principali novità Informativa n. 1/2014 Legge di Stabilità 2014, le principali novità Sommario Premessa 2 Web Tax 2 Sostegno all agricoltura 2 Nuova deduzione ai fini IRAP 2 Incremento ACE 2 Proroga delle detrazioni per

Dettagli

LA LEGGE DI STABILITA 2014

LA LEGGE DI STABILITA 2014 Numero circolare 1 Data 20/01/2014 LA LEGGE DI STABILITA 2014 Abstract: Rif.to normativo: Recentemente è stata pubblicata sulla G.U. la Finanziaria 2014, c.d. Legge di stabilità 2014, che tra le principali

Dettagli

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi.

DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi. FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA D.M. LAVORO 5.6.2001 - ISCRIZIONE ALBO FONDI PENSIONE N 116 DOCUMENTO FISCALE

Dettagli

TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE NONANTOLA (Provincia di Modena) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera di C.C. n. 47 del 20/05/2014 1 Indice Art. 1 - Oggetto

Dettagli

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile Circolare di gennaio 14 Santa Lucia di Piave, lì 7 gennaio 14 Oggetto: : Finanziaria 2014 prima parte È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Finanziaria 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147) c.d. «Legge

Dettagli

Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011

Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011 Numero 4/2011 Pagina 1 di 9 Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011 Numero : 4/2011 Gruppo : FINANZIARIA Oggetto : FINANZIARIA 2011 Norme e prassi : LEGGE N. 220 DEL 13.12.2010 PUBBLICATA IN GAZZETTA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) COMUNE DI PONTE SAN NICOLÒ Provincia di Padova REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) approvato con atto di C.C. n. 9 del 09.04.2014 in vigore dal 1 gennaio 2014

Dettagli

IMU, ACE, ANTI-EVASIONE:UN ANNO ALL INSEGNA DELLE NOVITA TRIBUTARIE

IMU, ACE, ANTI-EVASIONE:UN ANNO ALL INSEGNA DELLE NOVITA TRIBUTARIE 2012 Studio Pavan Daniela dottore commercialista e revisore contabile via G. Garibaldi 104/A 35043 Monselice (PD) e-mail: daniela.pavan@studiopavan.eu sito web: http:// www.studiopavan.eu tel. 0429/73659

Dettagli

Il modello di comunicazione annuale Iva, deve essere presentato esclusivamente in via telematica, entro il

Il modello di comunicazione annuale Iva, deve essere presentato esclusivamente in via telematica, entro il Napoli, 22 Gennaio 2016 A TUTTI GLI SPETTABILI CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 1/2016 1. COMUNICAZIONE DATI IVA L'obbligo di presentare la comunicazione annuale dati Iva riguarda tutti i titolari di partita

Dettagli

Circolare N.42 del 20 Marzo 2014

Circolare N.42 del 20 Marzo 2014 Circolare N.42 del 20 Marzo 2014 DL salva Roma-ter: le principali novità Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL salva Roma-ter (DL n.

Dettagli

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013 Roma, 22 Gennaio 2013 Prot. n. 58/2013/CDA/SS/GN Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI Circolare n. 05/2013 Oggetto: nuovo Modello 730/2013, redditi 2012: principali caratteristiche Con il provvedimento

Dettagli

IMU. Tutto ciò che c è da sapere sulla nuova Imposta Municipale Unica

IMU. Tutto ciò che c è da sapere sulla nuova Imposta Municipale Unica IMU Tutto ciò che c è da sapere sulla nuova Imposta Municipale Unica aggiornamento, maggio 2012 premessa L Imu, imposta municipale unica, è stata introdotta nell ordinamento italiano dal Decreto Legislativo

Dettagli

Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5

Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 10/2014 Oggetto LEGGE STABILITÀ 2014 NOVITÀ IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Contenuto La Legge di stabilità 2014, ovvero la

Dettagli

Il Ministro dell economia e delle finanze

Il Ministro dell economia e delle finanze Il Ministro dell economia e delle finanze Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni ed integrazioni recante la disciplina dell imposta di bollo;

Dettagli

LEGGE DI STABILITA 2013

LEGGE DI STABILITA 2013 Fabio Mora Dottore Commercialista Revisore Contabile partita iva 01520610443 Cod. Fisc. MROFBA66B10G920A A mezzo fax / e.mail Circolare n. 1/2013 A tutti i signori clienti loro sedi Porto San Giorgio,

Dettagli

LA MANOVRA ESTIVA 2008

LA MANOVRA ESTIVA 2008 Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Il nuovo regime fiscale dei fondi di investimento immobiliari Dott. Fabio Giommoni Fondi

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare numero 17 del 28/09/2011 Oggetto: Manovra bis di ferragosto (D.L 138/2011). Conversione in legge del decreto. Il 17 settembre u.s. è entrata in vigore la legge di conversione del D.L. 138/2011

Dettagli

Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014

Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014 Circolare N. 151 del 18 Novembre 2014 DL Sblocca Italia: le novita dopo la conversione in legge (DL n. 133/2014 convertito con legge n. 16/2014) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

IMU INSERTO STACCABILE

IMU INSERTO STACCABILE IMU SCHEDE INFORMATIVE PER LA GUIDA AL CALCOLO DELL ACCONTO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU ANNO 2012 valevole per il contribuente residente e dimorante nel Comune di Piazzola sul Brenta per il solo

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.)

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.) Comune di Longare REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.) Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 09.02.2007 IL SEGRETARIO COMUNALE Sardone

Dettagli

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici CIRCOLARE gennaio 2014: La Legge di Stabilità e le altre novità fiscali Vi riepiloghiamo le principali e più rilevanti novità introdotte in materia fiscale dalla Legge 27.12.2013 n 147 (Legge di Stabilità

Dettagli

Contenuto in sintesi ----------

Contenuto in sintesi ---------- DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 77 05.07.2012-77/FS/om TITOLO: Imposta sul valore degli immobili situati all estero e sul valore delle attività finanziarie detenute all estero Circolare

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Ufficializzata la proroga dei versamenti di Unico 2014, ma non per tutti

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Ufficializzata la proroga dei versamenti di Unico 2014, ma non per tutti News per i Clienti dello studio del 16 Giugno 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Ufficializzata la proroga dei versamenti di Unico 2014, ma non per tutti Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI MELAZZO PROVINCIA DI ALESSANDRIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 09 del 01 Ottobre 2012 ARTICOLO N. 1 OGGETTO

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

La lente sul fisco. Le novità della Legge di Stabilità 2012 e del Decreto Salva Italia. Guida Operativa. L Aggiornamento Professionale on-line

La lente sul fisco. Le novità della Legge di Stabilità 2012 e del Decreto Salva Italia. Guida Operativa. L Aggiornamento Professionale on-line La lente sul fisco L Aggiornamento Professionale on-line Guida Operativa Le novità della Legge di Stabilità 2012 e del Decreto Salva Italia A cura della Redazione La Lente sul Fisco Coordinamento scientifico

Dettagli

SOMMARIO. Capitolo I RATEAZIONE DEBITI TRIBUTARI. Capitolo II COMUNICAZIONE E ADEMPIMENTI FORMALI

SOMMARIO. Capitolo I RATEAZIONE DEBITI TRIBUTARI. Capitolo II COMUNICAZIONE E ADEMPIMENTI FORMALI SOMMARIO Capitolo I RATEAZIONE DEBITI TRIBUTARI 1. Premessa... 5 2. Rateazione in presenza di avvisi bonari... 5 2.1 Avvisi bonari... 5 2.2 Rateazione degli avvisi bonari... 8 3. Dilazione del pagamento

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

I TRIBUTI. Tributi locali (ICI sostituita a far data dall anno 2012 dall IMU)

I TRIBUTI. Tributi locali (ICI sostituita a far data dall anno 2012 dall IMU) I TRIBUTI I cittadini sono tenuti a concorrere alla spese pubblica in ragione della loro capacità contributiva, come recita l articolo 53 della Costituzione Italiana. I tributi che gravano sui cittadini

Dettagli

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE

Capitolo III IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE 1. IMPOSTA IPOTECARIA IMPOSTE IPOTECARIA E CATASTALE Vi sono soggette le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione ed annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari. Per quanto riguarda

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners.

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners. CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 33/2014 del 15/5/2014 ARGOMENTO: PROROGA VERSAMENTI DI UNICO 2014 Gentile Cliente, con la presente desideriamo informarla che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Dettagli

COMUNE DI NOVARA. OGGETTO: I.U.C. ANNO 2014; Aliquote e Detrazioni Imposta Municipale Propria. IL CONSIGLIO COMUNALE Su proposta della Giunta Comunale

COMUNE DI NOVARA. OGGETTO: I.U.C. ANNO 2014; Aliquote e Detrazioni Imposta Municipale Propria. IL CONSIGLIO COMUNALE Su proposta della Giunta Comunale COMUNE DI NOVARA OGGETTO: I.U.C. ANNO 2014; Aliquote e Detrazioni Imposta Municipale Propria. IL CONSIGLIO COMUNALE Su proposta della Giunta Comunale Premesso che: l art. 1 della Legge del 27 dicembre

Dettagli

COMUNE DI ODALENGO GRANDE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

COMUNE DI ODALENGO GRANDE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI ODALENGO GRANDE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 13 del 06/05/2014 Art. 1 - Oggetto 1. Il presente

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. Allegato alla Delib.G.R. n. 63/2 del 15.12.2015 SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE NORME DI ATTUAZIONE ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE SARDEGNA - LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. 3 Articolo

Dettagli

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti Dott. Enrico Guarducci Dott. Domenico Ciafardoni Dott. Salvatore Marchese Dott. Gianluca Bogini Dott. Giulio Nicolò Campagni Ai Preg.mi Signori Clienti Loro Sedi Circolare n. 1. 2012 Perugia, 18 gennaio

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 1 5 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 7

C i r c o l a r e d e l 1 5 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 7 C i r c o l a r e d e l 1 5 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 07/2013 Oggetto LEGGE DI STABILITÀ: ALCUNE TRA LE PRINCIPALI NOVITÀ CONTENUTE NELLA LEGGE 228/2012 Sommario Con l entrata

Dettagli

Comune di Castelfiorentino

Comune di Castelfiorentino REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 91 del 21.12.2001) ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1 - Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE:

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE: COMUNE DI GHISALBA (Provincia di Bergamo) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 26 dell 08/09/2014 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE: TRIBUTO SUI SERVIZI

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI LUMARZO Provincia di Genova IMPOSTA UNICA COMUNALE - IUC REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) (art. 1, comma 682, legge 27 dicembre 2013, n. 147) (approvato

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDO DI PREVIDENZA MARIO NEGRI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I DIRIGENTI DI AZIENDE DEL TERZIARIO, DI SPEDIZIONE E TRASPORTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della

Dettagli

IMU DAL 2012 AL 2014 Art. 13 D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. in L. 22.12.2011, n. 214

IMU DAL 2012 AL 2014 Art. 13 D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. in L. 22.12.2011, n. 214 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI APPROFONDIMENTI CONFRONTO IMU E ICI ESEMPI DI CALCOLO IMU DAL 2012 AL 2014 Art. 13 D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. in L. 22.12.2011, n. 214 L istituzione dell IMU è anticipata,

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili (TASI)

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili (TASI) COMUNE di MARRADI CITTA METROPOLITANA DI FIRENZE Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili (TASI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 50 del 22.07.2015 INDICE ART.

Dettagli

La Finanziaria 2014 1 parte

La Finanziaria 2014 1 parte INFORMA AZIENDE La Finanziaria 2014 1 parte (Legge di Stabilita 2014 pubbl. G.U. n.147 il 27/12/2013) DETRAZIONI PER EFFICIENZA ENERGETICA-RISTRUTT EDILIZIA PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI

Dettagli

Sommario. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate. e-mail : infocsp@cspnetworkitalia.it sito: www.cspnetwork.it

Sommario. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate. e-mail : infocsp@cspnetworkitalia.it sito: www.cspnetwork.it A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@cspnetworkitalia.it sito: www.cspnetwork.it Sommario Speciale Manovra Monti - Proroga della rateazione per i debiti tributari

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI. 1 - Cos è l IMU pag. 2. 56 - Base Esenzioni imponibili, calcolo imposta e aliquote pag. pag.

IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI. 1 - Cos è l IMU pag. 2. 56 - Base Esenzioni imponibili, calcolo imposta e aliquote pag. pag. COMUNE DI ANCONA IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI PER L ACCONTO L ANNO 01 013 1 - Cos è l IMU pag. 1 - Cos è Presupposto l IMU d imposta e soggetti passivi pag. pag. 3 - Novità Abitazione

Dettagli

PARTE QUARTA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI INDICE

PARTE QUARTA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI INDICE PARTE QUARTA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Oggetto del Regolamento Art. 2. Soggetto attivo Art. 3. Indicazione analitica dei

Dettagli

COMUNE DI LAURIA (PZ)

COMUNE DI LAURIA (PZ) COMUNE DI LAURIA (PZ) Guida ICI per il contribuente CHI DEVE PAGARE L ICI Ai sensi del D.lgs n.504/92, devono pagare l ICI i proprietari (o titolari di altro diritto come, usufrutto, uso o abitazione,

Dettagli

Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU)

Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU) Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU) L articolo 7, apportando modifiche all articolo 19 del D.L. n.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO COMUNE DI CASTEL D ARIO Provincia di Mantova REGOLAMENTO ATTUATIVO DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ISEE) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA

Dettagli

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI Varese, 20 Gennaio 2014 OGGETTO : Legge 27.12.2013 nr. 147 Legge di stabilità 2014 pubblicata sulla G.U. nr. 302 del 27.12.2013 S.O. n.87. È stata approvata la

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

Circolare N.82 del 1 Giugno 2012. Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli

Circolare N.82 del 1 Giugno 2012. Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Circolare N.82 del 1 Giugno 2012 Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Precisazioni su imposta di bollo di c/c e dossier titoli Gentile cliente con la presente desideriamo informarla

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 30.10.2012 CON DELIBERAZIONE N. 60/121562) INDICE Art. 1 Oggetto..pag. 3 Art. 2 Abitazione

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

imposte sui redditi e irap

imposte sui redditi e irap Imposte sui redditi e Irap ACCONTI d IMPOSTA di NOVEMBRE DOVUTI per l ANNO 2012 di Mario Jannaccone QUADRO NORMATIVO L art. 1, L. 23.3.1977, n. 97 [CFF ➋ 7316], ha introdotto nel nostro sistema tributario

Dettagli