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1 REALIZZAZIONE DEI PIANI DI GESTIONE DI 13 SIR DELLA PROVINCIA DI SIENA. SIR 89 Montagnola senese SIR 90 Crete di Camposodo e Crete di Leonina SIR 91 Monte Oliveto Maggiore e Crete di Asciano SIR 92 Alta Val di Merse SIR 93 Basso Merse SIR 94 Lago di Montepulciano SIR 95 Lago di Chiusi SIR 96 Lucciolabella SIR 97 Crete dell Orcia e del Formone SIR 98 Monte Cetona SIR 100 Ripa d Orcia SIR 103 Val di Farma SIR 117 Cono Vulcanico del Monte Amiata PIANO DI COMUNICAZIONE

2 Scenario Con il termine Sito di Importanza Regionale (SIR) si intende un sito della rete ecologia regionale individuata dalla Regione Toscana con la L.R. 56/ 2000 ( Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche ) e costituita dall insieme dei siti facenti parte della Rete Natura 2000, Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), e dei Siti di interesse regionale (Sir). La Regione Toscana, con la L.R. 56/2000, riconosce e tutela la biodiversità in attuazione del DPR 357/1997 ( Regolamento recante attuazione della Direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna ) e in conformità con la Direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici (sostituita nel 2009 dalla Direttiva 2009/147/EC). L articolo 3 della legge attribuisce alle Province tutte le funzioni amministrative (ad eccezione di quelle espressamente riservate alla competenza regionale) e, in particolare, l attuazione delle misure di tutela disciplinate dalla legge stessa e l attuazione delle misure di conservazione previste nelle apposite deliberazioni della Giunta Regionale, anche mediante l adozione di Piani di Gestione. Ai sensi del comma 3, i Piani di Gestione, qualora non integrati con altri strumenti di pianificazione, sono approvati con le forme, le procedure e gli effetti previsti per i Regolamenti di cui all articolo 16 della L.R. 49/95 ( Norme sui parchi, le riserve naturali e le aree naturali protette di interesse locale ) al cui procedimento di approvazione si applicano le disposizioni del titolo II della L.R. 1/2005. Secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale, il Piano di Gestione di un SIR si prefigura come uno strumento di pianificazione necessario qualora la situazione specifica del sito non consenta di garantire uno stato di conservazione soddisfacente attraverso le misure regolamentari, amministrative o contrattuali in essere sul territorio ricadente al suo interno. La Regione Toscana con DGR 1014/2009 ha approvato le Linee Guida per la redazione dei Piani di Gestione dei SIR e ha stabilito che tale documento costituisce il riferimento tecnico in base al quale le Province sono tenute a redigere dei Piani di Gestione finalizzati al mantenimento o al ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat naturali e/o delle specie presenti nei SIR. Nella stessa delibera, viene specificato che tali Piani sono esclusi dalla procedura della Valutazione di Incidenza, in quanto direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nei siti, ma che comunque devono essere sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità di cui all articolo 22 della L.R. 10/2010 ( Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza ) anche se non rientrano nel campo di applicazione diretto della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). In Provincia di Siena sono presenti 19 SIR di cui 11 classificati come SIC, 6 come SIC/ZPS e 2 come Sir che, nel loro complesso, occupano una superficie di circa ettari pari a circa il 15% del territorio provinciale, con superfici, per singolo

3 sito, che variano dai circa ettari del SIR 89 Montagnola senese ai circa 134 ettari del SIR B18 Podere Moro Fosso Pagliola. Considerato l estensione del territorio provinciale interessato e la necessità di conservare in uno stato soddisfacente gli habitat e le specie presenti in ciascun sito, con la redazione dei Piani di Gestione, la Provincia di Siena intende assicurare la tutela dovuta e, allo stesso tempo, fornire degli strumenti che attraverso gli elementi del quadro conoscitivo e delle indicazioni gestionali chiare e applicabili possa fornire un utile supporto nell ambito delle procedure di valutazione propedeutiche all approvazione degli atti di pianificazione e programmazione territoriale e l autorizzazione/concessione di progetti/interventi che possono avere effetti sui siti. A tal proposito, il Piano di Gestione può costituire un utile occasione per l individuazione delle categorie di progetti/interventi interni o esterni al SIR che non sono suscettibili di produrre effetti significativi sul sito stesso. I 13 SIR di cui verranno realizzati i Piani di Gestione sono 6 SIC/ZPS (SIR 90 Crete di Camposodo e Crete di Leonina; SIR 91 Monte Oliveto Maggiore e Crete di Asciano; SIR 94 Lago di Montepulciano; SIR 95 Lago di Chiusi; SIR 96 Lucciolabella; SIR 97 Crete dell Orcia e del Formone) e 7 SIC (SIR 89 Montagnola senese; SIR 92 Alta Val di Merse; SIR 93 Basso Merse; SIR 98 Monte Cetona; SIR 100 Ripa d Orcia; SIR 103 Val di Farma; SIR 117 Cono Vulcanico del Monte Amiata). Il 1 Ottobre 2013, con D.G.P. n. 197 avente ad oggetto Realizzazione dei Piani di Gestione di 13 SIR della Provincia di Siena. Approvazione del Documento Preliminare ai sensi dell art. 22 della L.R. 10/2010, viene deliberato: 1. di approvare il Documento Preliminare, elaborato dal Servizio Aree Protette; 2. di dare mandato al Dirigente del Settore Risorse Faunistiche e Aree Protette di trasmettere il Documento Preliminare all autorità procedente (Consiglio Provinciale) per gli adempimenti di competenza ai sensi dell art. 15 della L.R. 1/2005 e s.m.i. e dell art. 11 della L.R. 10/2010 e s.m.i.; 3. di dare mandato al Servizio Aree Protette di concordare con l autorità competente sulla VAS la riduzione del termine per le consultazioni di 30 giorni, ai sensi dell art. 22 c. 4 della L.R. 10/2010 s.m.i.; In data 18 Ottobre 2013, con deliberazione del Consiglio Provinciale di Siena n. 79 viene pertanto avviato il procedimento per la realizzazione dei Piani di Gestione di 13 SIR della Provincia di Siena, in attuazione del suddetto art della disciplina di piano. Nel Documento di Avvio del Procedimento sopra richiamato, come previsto dall articolo 15, comma 4 della L.R. 1/2005, sono contenuti:

4 -la definizione degli obiettivi dei Piani di Gestione dei 13 SIR, delle azioni conseguenti, e degli effetti ambientali e territoriali attesi; -il quadro conoscitivo di riferimento, comprensivo dell accertamento dello stato delle risorse interessate e delle ulteriori ricerche da svolgere; -l indicazione degli enti e organismi pubblici eventualmente tenuti a fornire gli apporti tecnici e conoscitivi idonei ad incrementare il quadro conoscitivo di cui sopra; -l indicazione degli enti ed organi pubblici eventualmente competenti all emanazione di pareri, nulla osta o assensi comunque denominati, richiesti ai fini dell approvazione dei Piani; -l indicazione dei termini entro i quali, secondo le leggi vigenti, gli apporti tecnici e conoscitivi devono pervenire alla Provincia di Siena; Viene dunque ritenuto opportuno indicare in trenta giorni naturali e consecutivi dalla data dell invio del documento di avvio del procedimento il termine entro il quale potranno pervenire alla Provincia gli apporti tecnici e conoscitivi idonei ad incrementare il quadro conoscitivo. Considerato inoltre che la Provincia di Siena con Deliberazione G.P. n. 101 del 02/05/2012, a seguito delle modifiche introdotte dalla L.R. n. 6 del 17/02/2012, ha attribuito la funzione di Autorità competente, ai sensi della L.R. 10/2010 e s.m.i., alla Conferenza interna della Provincia di Siena in materia di VIA e VAS. Per ottemperare a tutti gli obblighi di legge, con Decreto del Presidente Provinciale n. 25 del 15/11/2013 viene nominato il Garante della Comunicazione, che dovrà assicurare l esercizio del diritto di partecipazione in tutti i procedimenti tesi alla formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e atti di governo del territorio della Provincia, così come previsto dalle leggi e dai regolamenti in vigore; in particolare il Garante dovrà assolvere a tutti gli adempimenti prescritti dal Regolamento Provinciale per la disciplina dell esercizio delle funzioni del Garante della comunicazione ai sensi degli artt. 19 e 20 della L.R.T. 1/2005 e ss.mm.ii., tra cui la predisposizione del presente piano della comunicazione, nonché compiere tutti gli atti necessari allo scopo di assicurare l effettività e l efficacia della partecipazione procedimentale delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini.

5 Obiettivi Con il presente Piano della Comunicazione si ottempera a quanto stabilito dalla L.R. 1/2005 e dal Regolamento Provinciale per la disciplina dell esercizio delle funzioni del Garante della comunicazione ai sensi degli artt. 19 e 20 della L.R.T. 1/2005 e ss.mm.ii. La legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1, recante 'Norme per il governo del territorio', prevede infatti la partecipazione dei cittadini come fattore essenziale delle stesse funzioni di governo del territorio. Il comma 5 dell'art. 7 annovera i cittadini, singoli o associati, tra i 'soggetti istituzionali' competenti alla formazione delle scelte territoriali, in coerenza con le nozioni di cittadinanza attiva e di partecipazione politica contemplate nello Statuto della Regione Toscana: i quali, proprio in virtù dei diritti e dei doveri connessi alla loro cittadinanza, «partecipano alla formazione degli strumenti della pianificazione territoriale (...)». Il Garante della Comunicazione assicura dunque la conoscenza effettiva e tempestiva delle scelte e dei supporti conoscitivi relativi alle fasi procedurali di formazione e adozione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio e promuove, nelle forme e con le modalità più idonee, l'informazione ai cittadini stessi, singoli o associati, del procedimento medesimo. In particolare il Garante: - ha il compito di assicurare che in ogni fase della formazione degli strumenti della pianificazione e degli atti di governo del territorio di competenza dell'ente l'informazione rivolta ai cittadini sia tempestiva e comprensibile; - è impegnato a divulgare i contenuti del procedimento nelle forme e con le modalità che ritiene più opportune; - è impegnato a rendere consultabili gli elementi conoscitivi che supportano tali azioni; - promuove nelle modalità più idonee iniziative a favorire la partecipazione dei cittadini durante la fase di formazione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio; - è impegnato a trasmettere agli organi competenti i contributi raccolti durante le diverse fasi del procedimento; - al momento dell adozione ed approvazione dell atto di governo del territorio, provvede alla stesura di un rapporto sull attività svolta, di cui l Ente terrà conto nell adozione delle proprie scelte finali. Obiettivi del presente Piano sono dunque quello di: comunicare i programmi e le attività che verranno realizzati dal Garante della Comunicazione al fine di assicurare la conoscenza, trasparenza, accessibilità e tempestività dell azione amministrativa.

6 Target Cittadini, singoli o associati Istituzioni Associazioni Ordini dei professionisti Enti ed organismi pubblici eventualmente competenti alla emanazione di pareri, nulla osta o assensi comunque denominati, operanti nei territori interessati dai SIR. Strategia Considerato che il target individuato è molto ampio, verrà seguita una strategia di comunicazione indifferenziata rispetto ai pubblici poiché il contenuto veicolato sarà lo stesso per tutti. In alcuni casi, però, il tipo di contatto sarà diretto (distribuzione del materiale, lettere, incontri,ecc) in altri indiretto (sito web, comunicati stampa, ecc). La strategia scelta rispetto alla relazione tra emittente e ricevente sarà quella dell agevolazione: si cercherà cioè di formare e informare il cittadino in funzione della massima libertà d informazione e con chiari messaggi che mirino a tutelare sia l individualità sia la possibilità di scelta dell utenza. La strategia dello stile comunicativo sarà quella di tipo informativo, in cui la composizione del messaggio e la scelta delle azioni è posta in modo neutro rispetto alle convinzioni o ai comportamenti dei destinatari e con l intento esplicito di trasmettere notizie, dati, informazioni utili. Contenuti I contenuti di comunicazione, ovvero quali informazioni si intendono veicolare coerentemente agli obiettivi, ai pubblici e alle scelte di strategia effettuate, saranno chiari, espliciti, di facile comprensione e modulati secondo le tre fasi del procedimento dei Piani di Gestione (avvio, adozione e approvazione). Rispetto al principio dell accessibilità, il messaggio dovrà arrivare tempestivamente a tutto il pubblico cui è rivolto, sia fisicamente sia cognitivamente parlando, in modo da essere compreso senza difficoltà e dovrà essere costantemente aggiornato. In nome di una necessaria capacità informativa il messaggio dovrà contenere tutte le informazioni che permettono la partecipazione. Il messaggio dovrà essere visibile, chiaro, con un linguaggio adeguato al contenuto e al pubblico di riferimento ed individuabile anche attraverso l associazione del testo a simboli e loghi riconoscibili, che consentano di associare immediatamente il contenuto veicolato all argomento di cui si parla e al mittente. Per questo motivo è stato elaborato il seguente logo dei Piani di Gestione dei SIR. che caratterizzerà tutta l attività svolta nell ambito

7 Attività e strumenti Gli strumenti e le attività che verranno effettuate per dare le opportune informazioni rispetto ai Piani di Gestione in oggetto, verranno differenziate e modulate secondo le tre fasi fondamentali previste dalla L.R. 1/2005 e s.m.i.: avvio, adozione e approvazione. Si prevedono in linea generale le seguenti attività da svolgere nelle seguenti fasi: Fase tra avvio del procedimento e adozione - Aggiornamento del sito web dell Ente con l inserimento di tutta la documentazione riguardante i Piani di Gestione dei SIR; - Inserimento di un banner nel sito istituzionale contenente un collegamento al sito web dell Ente; - Attivazione della casella di posta elettronica - - Eventuale incontro con i servizi della Provincia di Siena direttamente e indirettamente interessati dai contenuti dei Piani di Gestione; - Elaborazione di un abstract dei Piani di Gestione da inserire nel sito e in tutte le comunicazioni in cui sia necessario riassumere tali piani; - Predisposizione di un link ad accesso privato per la consultazione da parte degli Enti locali e istituzioni direttamente interessati dai Piani di Gestione; - Rapporto sull attività svolta dal Garante. Fase tra adozione e approvazione - Comunicati stampa; - Distribuzione di un abstract e/o di tutto il materiale disponibile tramite indirizzari della provincia, newsletter, ecc; - Informazioni tramite i media; - Produzione di materiale cartaceo, cd e dvd da distribuire presso U.R.P. e il servio Aree Protette; - Predisposizione di un link ad accesso privato per la consultazione da parte degli Enti locali e istituzioni direttamente interessati dai Piani di Gestione; - Rapporto sull attività svolta dal Garante. Tempi I tempi per lo svolgimento delle attività previste nel presente piano, saranno in linea con quelli necessari alla conclusione e definitiva approvazione dei Piani di Gestione, stimati indicativamente in mesi 12 (dodici).

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