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1 IL GIORNALE DEI PANNESI Testata naz. iscr. al R.O.C. - Edita dall A.I.C.S. Ass. Cult. Edizioni Il Castello - Redazione: Foggia - Piazza Mons. Luisi 1/B/2 - Panni: Via Bervellino, 16 - Spedizione in A.P. comma 20/C art. 2 L. 662/96 Foggia c/c postale n Iscriz. Trib. Foggia n. 15/99 - Aprile Numero 2 - Anno XII - E.mail: - sito web: - Tel. e Fax I PANNESI SCRIVONO? ECCOME! Carissimi compaesani di tutto il mondo un cordiale saluto a tutti voi e alle vostre famiglie, eccoci puntuali all appuntamento trimestrale con il nostro giornale, messaggero pannese che vi raggiunge puntualmente in ogni angolo del mondo per portare nelle vostre case, nei vostri cuori il nostro piccolo ed amato paesello: Panni! Tranquilli, esso è ancora lì in cima al Monte Sario, acqua, neve e vento, non lo scalfiscono più di tanto. E che vento e che freddo in questo periodo pasquale, la gente nello scambiarsi gli ancora non si spegne, anzi la voce pannese si spande sempre più, molti ci richie- auguri diceva Buon Natale invece della Buona Pasqua tanto era freddo, con dono il video registrato dell episodio alternanza di pioggia e neve e con la della famiglia De Luca/De Cotiis e noi, presenza continua e costante del buon nel nostro piccolo, cerchiamo di accontentarne il più possibile. Sembra un so- Favugn che, beato lui, non invecchia mai, è sempre forte e vigoroso come la gno, una favola, una fiction televisiva, tempra di noi pannesi? E lui il nostro invece basta andare a Panni e, a fianco DNA? Forse si! L eco della trasmissione alla chiesetta di San Vito, ecco, bello e televisiva di RAI1, Il treno dei desideri, variopinto il Parco Giochi, una realtà pan- Grazie a tutti i Pannesi Carissimi compaesani, è trascorso più di un mese dalla fatidica trasmissione di Rai Uno "Il Treno dei desideri". Mi rivolgo a tutti coloro che ci hanno seguito, nonostante l'ora tarda, e li voglio ringraziare personalmente. Molti di voi, nonostante dovevano andare a lavoro, sono stati davanti alla TV per sentire e vedere per la prima volta il nostro paese in diretta televisiva su Rai Uno ( il Top della TV nazionale). Una infinità di grazie al nostro grande Direttore De Michele Pietro per il meraviglioso articolo che ha dedicato a questa famiglia, (meraviglioso è poco) sul nostro periodico Il Castello, perché si sente che è un articolo scritto con il cuore, lui da sempre ci ha dimostrato il suo affetto e la sua stima verso tutti i pannesi al mondo e, in particolare, verso la mia famiglia, in questa occasione ha messo, possiamo affermare, la ciliegina sulla torta. Colgo l'occasione per salutare tutti i connazionali, sparsi per il mondo, che ci hanno seguito. Grazie a tutti coloro che mi hanno telefonato e scritto. Pubblicamente ringrazio il Signor Di Rienzo Vito e sua moglie Paglia Giovanna da Prato, per la stupenda lettera inviatami e pubblicata su questo numero del giornale. In ultimo, (perché gli ultimi sono i primi) voglio ringraziare il nostro bravo Sindaco Ciruolo Pasquale, sempre disponibile. Mio figlio Costanzopio, ha grande stima del Sindaco Ciruolo, come del resto tutti in paese, pertanto gli chiese se poteva accompagnarlo a Roma nello studio di CineCittà, e il Sindaco ha subito accettato l'invito con grande umiltà ed entusiasmo insieme. Per la circostanza il Sindaco ha regalato a Costanzopio la fascia Tricolore con il ricamo della Repubblica Italiana e lo stemma del Comune di Panni e una targa in ottone con la seguente dedica: nese realizzata grazie ad un sogno di un bambino pannese, aiutato e sostenuto dall amore materno, nonché di inconsolata sposa, in una simbiosi amorevole che il tempo non potrà mai dissolvere e, per fortuna, neanche l uomo. I pannesi scrivono poco? E chi lo ha detto? E vero che parlano e tagliano molto, ma, quando sono sollecitati su argomenti di interesse comune scrivono scrivono eccome! In questo numero ne viene data la prova inconfutabile e per tal motivo le prime pagine sono dedicate ai loro scritti e, quindi, qualcuno dirà ngrazia a Die, lasciando poco spazio a noi. Questo, cari lettori, è un altro degli obbiettivi perseguiti da anni dal nostro giornale e, grazie a Dio, diciamo noi, oggi raggiunto finalmente. PARLA PANNI E SCRIVI! BUONA VITA A TUTTI. Il Direttore DA UN GRANDE PAPA' UN GRAN- DE FIGLIO - CONGRATULAZIONI COSTANZOPIO: IL TUO AMICO SINDACO DI PANNI Ciruolo Pasquale Volevo aggiungere che nessuna amministrazione o Sindaco ha mai fatto dei regali all'intera scuola di Panni (Primaria e Secondaria). Il Sindaco Ciruolo, in collaborazione con l'amministrazione ha regalato, per il Santo Natale 2007, Telefonini, macchine telecomandate, bambole bellissime, cesti natalizi ai docenti, MP3 e tanti altri regali. Sindaco, permettimi di ringraziarti e di dirti sei GRANDE". Infine un grazie alla mia adorata famiglia, a mio marito che mi guarda e protegge da lassù, ai miei favolosi figli Costanzopio, Federica e Michela, ai miei amati genitori Alfonso e Giovanna, a mia suocera Maria, ai miei fratelli Michele, Mario, Gianfranco, Daniele, Ivano, ma un grazie particolare a mio fratello Michele, perché lui è l'esempio per tutti noi fratelli della sua grande generosità e disponibilità ed è sempre vicino a tutti. Un grazie alle mie sorelle( si perché per me non sono cognate ma sorelle) in ogni situazione della vita, bella o brutta, mi sono state sempre d'aiuto: Giovanna, Rosa, Carmela, Antonella, Caterina,grazie di CUORE. Concetta De Cotiis De Luca

2 Il Castello I PANNESI SCRIVONO? ECCOME! 2 Ill.ma Sig.ra De Cotiis Concetta Panni (FG) e p.c. Direttore de IL CASTELLO Grazie alla tua opera, un treno stracarico di desideri ha fatto scalo a Panni, il tuo bel paese natio. Carissimo Costanzo Pio domenica sei gennaio hai messo la ciliegina che mancava sulla torta, milioni di telespettatori compreso me, hanno potuto assistere, grazie alla RAI, alla signora Clerici e a tutti Voi protagonisti,ad un evento memorabile che senz' altro verrà ascritto nella storia; è stata una bella Befana colma di emozioni. Da una tua richiesta si può ben capire che hai avuto un gran senso di ALTRUISMO (forse sarai stato premiato proprio per questo) per non aver pensato solo a te stesso bensì a tutta la comunità, a tutti i tuoi conterranei amici di giochi e a condividere con loro il divertimento e le gioie che ne derivano. Non è comune a molti * AVVERATO DESIDERIO * avere dei sentimenti così nobili e profondi, i cosiddetti "'Grandi" dovrebbero prenderti a modello di vita e ne ricaveremmo tutti un bene nazionale, purtroppo la realtà è tutt'altra cosa. BRAVO, continua così... Bravo trecentosessantasei volte, quanti sono i giorni di quest'anno perché sei, un formidabile. Auguri per uno splendido avvenire. P.S. da Capostazione a Primo Cittadino il passo è stato breve,a quando Primo Cittadino della Repubblica? Gentile signora Concetta Ecco che dal buio più buio si può passare alla luce più splendida, basta volerlo. Lei purtroppo ha dovuto vivere dei giorni infausti per l'improvvisa, inaspettata e malaugurata perdita del suo caro marito dott.michele Carmine e immagino che le abbia lasciato un vuoto tale e che senza la luce della sua splendida famiglia difficilmente avrebbe potuto colmare, anche se solo in parte. Chi semina amore riceve amore,non può essere diversamente, suo figlio CostanzoPio (per non dir.meno degli altri) è la riprova, un "Figliol Prodigo" ma con qualche cosa in più, che lo contraddistingue dagli altri, non comune a molti della sua età e non solo. Sinceri complimenti Vito Di Rienzo Giovanna Paglia da Prato P.S. tramite Lei vorrei porgere se possibile i saluti al signor sindaco Pasquale a suo fratello Michele e alle rispettive famiglie. Asso pannese, la prima pagina del giornale Il Castello è tutto uno spettacolo a ricordo di una serata televisiva che ha visto coinvolto positivamente il nostro paese per merito di una richiesta di un bambino al Treno dei Desideri. Costanzopio è stato l artefice in quanto ha colpito ad effetto gli organizzatori del programma trasmesso sull emittente pubblica nazionale. Anche in America hanno seguito l evento e, ora, al pianoro spunta un Parco Giochi. Del caro compianto agronomo Michele Carmine De Luca è stato portato a termine il progetto con un azione divina. Proporrei che la funzione di Sindaco si accendesse già nei banchi di scuola, come è successo a Panni, con Costanzopio a dirigere i lavori per una settimana. Per quei giorni, vigile è stato l occhio dell enfant prodige: una lapide in pietra incisa dallo scultore nostrano Carlo Croce ricorda nella struttura un degno pannese che si sarebbe affacciato al panorama politico locale per esaudire anche certi desideri dei bambini. Codesto papà era una una risorsa notevole del paese e la signora Concetta, con il racconto del marito dott. Michele alla famosa presentatrice Clerici, è dovuta tornare indietro a quei bui e tormentati momenti. Lo scenario in cui si è svolta la manifestazione pone a favore dello zio architetto Michele De Cotiis quale banditore di Magna Corte. Sensibilità notevole ha mostrato il Sindaco Pasquale Ciruolo nell assecondare l avvenimento con la partecipazione personale e di tutti gli amministratori. Grazie Costanzopio! Hai reso celebre il tuo paese e sei stato figura propagandistica in tante case all ascolto, chè Panni di notte si veste d incanto e diviene presepe del Sub Appennino Dauno. Confrontarsi con il mondo esterno è edificante: un giovane pannese è premiato nel campo della cultura, complimenti Giovanni Rainone! Sei agli inizi e per continuare devi stare al passo, la formazione dell erudizione va costantemente aggiornata con l informazione. Quanto detto vale anche per le bellezze nostrane Carmela Melchionda e Carmela Bibiana Procaccini anche loro nell Olimpo dei meritori. Che la poesia sia stata espressa in vernacolo da Grazia Croce pone a loro favore. L idioma pannese ha origini campane ma è carico di inflessioni daune, di parole siciliane, spagnole, latine e quindi la Signora della Solidarietà vi ha elevate. Chi scrive in dialetto compone con facilità le composizioni in italiano ma non è la stessa cosa all incontrario. Che dire del Calendario? Il professore Leonardo De Luca nello spiegarci Panni Vecchia attraverso le illustrate del mitico Florio Lapolla, e Donato De Michele nel presentarlo, hanno dato bontà di spessore all Almanacco: il primo nella disamina della paesaggistica e il secondo alla valenza straordinaria di un indimenticabile personaggio da additare a simbolo di una Panni che contava. Lina Manuppelli in Ania Grazie, cara Lina, per la puntualità e precisione delle tue disamini pannesi. Provvido direttore, sfogliando il giornale mi fermo a pag. 16 nel riquadro in basso e mi vengono i brividi, perchè? Fino a quando i rifiuti non vengono smaltiti nei luoghi di produzione c è sempre monnezza e nell emergenza i governi per motivi di forza maggiore si allargano nelle discariche per far fronte all evento eccezionale, quindi la tua giusta osservazione entra nel merito della situazione. Si dibatte, poi, di località quali Ischia o Postarza in barba alle leggi vigenti (ordinanze emanate). Come calza a pennello la massima del senatore a vita Giulio Andreotti: A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre. Si deve ricorrere alla raccolta differenziata, ai termovalorizzatori, investire nella ricerca, come avviene in altre realtà; i partenopei sono geniali e devono mettere a frutto codesta loro predisposizione. E, poi, con i rifiuti si esaltano persino le doti artistiche con l assemblaggio di antico e moderno; da Prato, infatti, l encomiabile Vito Di Rienzo dà prova della sua abilità, ricreando un oggettistica, pregna della sua creatività con gli scarti di metalli etc. Nella vita bisogna proporsi e nella narrativa porta avanti il nome di Panni l ex Sindaco; è un onore anche per il paese che il testo Appennino dello scrittore Leonardo De Luca sia aggregato a libro scolastico nell Istituto V. Alfieri della Capitanata. Un valido elaborato porta interesse e diventa veicolo pubblicitario per Panni, che è quello che interessa all autore. Un plauso di cuore è dovuto da tutti noi pannesi al noto nostro compaesano, a lodevole riconoscimento. Che ulteriore stupenda notizia apprendiamo, finalmente! Il Castello assurge, ora, a Testata Editoriale Nazionale. A direttore di lungo corso e provata esperienza non poteva mancare la detta ciliegina sulla torta per la sopravvivenza del periodico. Secondo il mio punto di vista, caro Pietro, hai scelto la persona giusta per sostituire l emigrato Giuseppe Roberto nella conduzione degli avvenimenti pannesi. Il dottor Rocco Gesualdi si è presentato ai lettori con la dovuta accortezza, disponibilità, pronto al dialogo, assorbendo così il clima continua

3 3 I PANNESI SCRIVONO? ECCOME! Il Castello dell unione. Mi va di fargli una domanda: a quando l apertura del Museo di Panni? Si dovrebbe utilizzare la preziosità del professor Leonardo De Luca, pronto all incarico senza ricompensa. I familiari (miei cugini) dello scomparso Luigi Paglia (pittore, scultore, cantante lirico) vorrebbero aderire con un loro omaggio alla sua memoria. E possibile quest anno ripresentare il Festival della Zampogna? Tonino Mauriello assicurerebbe, di certo, a suo intervento, splendida realizzazione. Tra Panni e Foggia c è un ponte di amicizia per l apporto in politica della compaesana Ins. Giovanna De Cristofaro, moglie del geom. Francesco Mastrangelo dai tasti della politica a tavolino: mi chiedo, non sarebbe il caso di proporre Panni come centro di convegni? La ristorazione pannese merita questa attenzione perchè è ad alto livello. Mi appisolo beatamente al sublime canto di Grazia Ledi. Donato De Michele from Panni ONAS 1648/DM Carissimo Pietro, spero che voi con la vostra famiglia state in ottima salute. Il calendario Pannese quest'anno è proprio perfetto per noi qui a Providence, a Dicembre abbiamo avuto quasi un metro di neve e continua a febbraio lo stesso e mi ricordo quei giorni a Panni che quando faceva la neve era come festa Ricordo anche di quando ero un ragazzo quì negli Stati Uniti c'era un donna, che non mi ricordo il nome, faceva sempre "la culletta" fra i pannesi per mandare due soldi a Panni per aiutare nelle feste della Madonna e di altre cose. Adesso che sono di una certa età, la nostalgia e il mio affetto per la Madonna del bosco, mi dicono che adesso è giunto il mio tempo per aiutare a ricostruire non solo il convento ma a continuare la tradizione della Madonna, allora, accludo, a questa mia lettera, un assegno di $1, da usare per il nostro sforzo e dedizione per fare ciò che si può fare, con l'aiuto da parte di tutti noi pannesi. Tutti noi di Panni, vicini e lontani, vi ringraziamo per il vostro lavoro di organizzazione per aiutare a realizzare questo progetto. Informateci del progresso, buone cose a voi e a tutte le altre persone che dedicano il loro tempo a questo scopo. Salutami la cugina Alda Chiappinelli. La pensiamo sempre. Saluti dal vostro compaesano. da Providence R.I. (USA) A nome personale e del Comitato per la raccolta fondi posso dirti un grazie di cuore, ma la Madonna del Bosco saprà ricompensare la tua Fede nella giusta maniera. Ti saluto. Carissimo Direttore, anzi consentimi di dirti carissimo Pietro essendo tu la voce dei Pannesi, mi sento più a mio agio di parlare con te. Da una telefonata intercorsa ti avevo accennato ad alcuni argomenti tra i quali uno mi sta veramente a cuore e desidero parlarne, non solo con te, ma soprattutto con i nostri cari compaesani che vivono a Panni e che mantengono ancora vive quelle tradizioni tramandate dai nostri antenati. Una di queste che non si è mai interrotta, forse affievolita un po, è quella di avere una banda musicale di un certo livello artistico. Ricordo, che negli anni cinquanta, quando ero ragazzo, andavo sempre ad ascoltare la banda che si esibiva durante la Processione e poi in Piazza per il concerto serale, con romanze da opere, sinfonie, marce sinfoniche, marce militari e caratteristiche. In particolare ricordo una marcia che è stata il cavallo di battaglia della banda musicale (ne ho parlato a lungo con i musicanti di allora che ho incontrato durante i miei soggiorni a Panni) ossia la marcia sinfonica del grande Maestro compositore Giovanni Orsomando Cuore Abruzzese. Credo che non esista alcuna banda musicale che non abbia inserito nel suoi repertorio il suddetto Capolavoro. Ho avuto il piacere e l onore di conoscere il Maestro Orsomando a Roma: la gratitudine per Lui è immensa, mi ha insegnato tante cose tra cui l umiltà. La mia gratitudine va soprattutto al Maestro Senerchia, dal quale ho appreso le prime nozioni musicali. Uomo di grande estro Artistico nonché di grandi doti espressive, riusciva a fondere la bravura col suo carattere forte ed autoritario fino ad ottenere i risultati voluti. Il Maestro Senerchia è stato, anche, un uomo di grande sensibilità. A distanza di anni ho potuto capire quel suo comportamento che, in apparenza, poteva sembrare di una persona schiva e burbera, mentre era una persona sensibilissima. Quando dirigeva, riusciva ad immedesimarsi nell autore del brano e a capire cosa volesse comunicare e, addirittura quale fosse lo stato d animo dell autore quando scriveva l opera. Queste percezioni sono trasmesse ad altri da chi è Grande in musica e Lui lo è stato. Avendo avuto modo di ascoltare la banda di Panni alla quale sono molto affezionato, avendone fatto parte anche per poco, e poiché ancora suono il clarinetto, ho pensato di arricchire il suo repertorio. In occasione dei festeggiamenti di San Costanzo, il 26 agosto u.s. ho parlato col Maestro Alfonso Mansolillo promettendogli di fornire alla banda 35 nuovi pezzi al mio prossimo soggiorno a Panni. Così è stato. Sono arrivato a Panni con mia moglie in occasione del Santo Natale e tramite Amedeo De Cotiis ho incontrato il Maestro Alfonso Mansolillo e gli ho consegnato le musiche, che erano racchiuse in un pacco confezionato con carta stampata con musica classica. (vedi foto). Aspettavo che Alfonso l aprisse subito, invece lo tratteneva tra le braccia quasi a cullarlo come se fosse un bambino. Alla mia richiesta di aprire il pacco, Alfonso mi ha risposto che lo avrebbe aperto con gli altri musicanti: grande gesto, grande pensiero e grande rispetto verso i colleghi della banda. Un abbraccio e un caro saluto a te, ai Maestri e alla banda invio i miei più sentiti auguri di tanti strepitosi successi. Antonio LAROCCA. Caro Antonio, è stato un vero piacere esserci incontrati a Panni nel giorno della pasquetta con la tua simpatica ed amabile consorte Maria ed aver trascorso delle belle ore insieme, intorno al tavolo del ristorante La locanda di Pan dei fratelli Rucci, che ci ha ristorato, abbondantemente e squisitamente, anche il corpo. E, ancora in quella circostanza, in mia presenza, nelle mani del Maestro Alfonso Mansolillo, hai donato alla Banda di Panni, altri spartiti di musica adatta al suo repertorio. Nei hai donati Antonio tanti Spremulli e di grande valore e bellezza musicale tali da farci promettere da Alfonso che questa estate almeno 4 o 5 di essi saranno inclusi nel repertorio della Banda. Alfonso, e il corpo bandistico tutto, compreso l altro Maestro Gianni Mastrangelo, ne sono più che certo, ne faranno tesoro e ci delizieranno nei concerti che ci proporranno nel prossimo agosto pannese. Contaci. Pur emigrato da Panni a pochi mesi dalla nascita hai nel cuore quanto di meglio la Pannesità possa esprimere. Complimenti e rimani con noi pannesi.

4 Il Castello I PANNESI SCRIVONO? ECCOME! 4 Gent.mo Pietro, ti scrivo dopo una settimana che ho ricevuto il plico che conteneva il giornale e lo stupendo Calendario Pannese 2008, che è un altro capolavoro per eccellenza! La scelta del tema è stata veramente più di una ricerca con l autorevole collaborazione editoriale del prof. Leonardo De Luca. Mi è piaciuto molto il tema Panni com era, le foto del compianto Floriano Lapolla sono stupende! Mi ha fatto rivivere i giorni dell infanzia quando ero nel mio diletto paese...come hai citato tu nella presentazione. Invio i miei fervidissimi auguri a te, al prof. De Luca e anche al prof. Carmine Lapolla, che ha aderito alla vostra richiesta di foto, permettendo, così, di realizzare un vero gioiello artistico. Bravi! Ho letto e apprezzato con grande entusiasmo l articolo di Donato De Michele di Torino, un bravo anche a lui! Anche io e i miei familiari abbiamo avuto l onore di essere fotografati dal grande maestro Florio Lapolla, e le foto sono gelosamente conservate nel mio album personale. La chiesa madre di un tempo rende l idea precisa del nostro paese natio di un tempo che fu. Sublime! Leggo tutti gli articoli del giornale quando sono a letto, in silenzio e me ne delizio. La prima pagina Un atto d amore ho avuto modo di vedere in TV RAI 1 qui in Inghilterra la trasmissione in diretta. Vedere Costanzopio, il babysindaco di Panni per una settimana lui così felice, bello e simpatico. Un bravo al nostro scultore, il compaesano Carlo Croce, che ha realizzato quella magnifica lapide all ingresso del parco giochi, e a tutti gli altri che hanno partecipato a quella serata di Festa in paese : il sindaco Ciruolo, i consiglieri comunali, la Banda musicale, l annunciatore Michele De Cotiis, il gruppo degli zampognari e la famiglia De Luca-De Cotiis. Vedere Panni in TV è stato per me un momento culminate! Ora anche il papà di Costanzopio è felice in Paradiso perché il suo sogno di quando era in vita si è realizzato. Buon divertimento a tutti i bambini, grazie al Treno dei desideri. Ti ringrazio, Pietro, di cuore per la bella lettera che hai inserito nel giornale che mi hai inviato, per la solidarietà e il cordoglio tuo e della tua famiglia per la morte di mio fratello Alfonso. La foto di Alfonso, gentilmente inviatati da Amilcare, è bellissima. Invio i più cordiali saluti alla tua cara famiglia, alla Redazione del giornale,e gli auguri a tutti i pannesi in Italia e nel mondo di Pace e serenità. Costanzo Morena - Inghilterra Caro Costanzo, perdere un fratello è come perdere una parte di se stessi, che non si recupera in tutto il resto della vita, affermo questo per personale esperienza, a distanza di circa dieci anni dalla scomparsa del mio amato fratello Giggino. Ci consola il fatto che dal giorno della loro morte essi sono e rimangono sempre in noi fino al giorno in cui riavremo il piacere di stare di nuovo insieme a loro per l eternità. Abbi le condoglianze, affettuose e sentite, da parte di tutti i pannesi che, leggendo ciò che ora scrivo, invieranno un pensiero e una prece per la sua anima. MESSAGGIO DI PADRE GIACOMO Carissimi compaesani, chi vi scrive è padre Giacomo Cotoia; sono appena tornato dal Canada. L'associazione sociale e culturale amici di Panni in Montreal aveva invitato il parroco di Panni per il 31 anniversario della associazione. Non potendoci andare di persona ha delegato me. Ho vissuto otto giorni bellissimi e intensi. Ho ritrovato tanti pannesi e veramente posso attestare di aver ricevuto un'accoglienza calorosa. Tanti son venuti a salutarmi nonostante i loro problemi e questo per me è stata una grande testimonianza di affetto e di amore. I pannesi a Montreal stanno bene, vivono le tradizioni religiose in onore della Madonna del bosco e di san Costanzo con tanto amore e cercano sempre di ritrovarsi in occasioni particolari per condividere momenti di vera fraternità. Mi sono sentito amato da tutti e desidero tanto ritornare per condividere insieme a loro tante cose. Ci accomuna l'amore per il nostro piccolo paese e credo che quando essi hanno la possibilità di ritornare a Panni meritano da noi una vera accoglienza. Se qualcuno di noi avesse la possibilità di farsi un viaggio in Canada certamente non resterebbe deluso ma si sentirebbe accolto come un fratello. Con loro ho celebrato due messe una il 16 e l'altra il 17 nella chiesa della Madonna di Pompei; in molti vi hanno partecipato ed è stato anche un bel momento per pregare insieme. La sera del 16 febbraio durante la festa dell'associazione ho avuto modo di presentare loro il progetto per la ricostruzione della chiesa del convento. Sensibili a questo hanno già iniziato a contribuire per il buon esito e molti lo faranno tramite l'associazione che raccoglierà le offerte e le manderà al parroco di Panni. Anche questa è una testimonianza d'amore per Panni. Perciò il mio augurio è che tra noi crescano rapporti veramente fraterni; le distanze non esistono se tutti ci impegniamo a volerci bene mettendo da parte gli interessi personali, lavorando insieme per la crescita del nostro paese. P. Giacomo AUTONOLEGGIO da - per tutta l Italia VITO PALUMBO cell VENDESI A PANNI Villa ristrutturata di mq. 330 con terreno circostante di proprietà di mq a 200 m. di distanza dal paese. Rivolgersi ai numeri: tel. Casa: di Prato - Cell Oppure a questa Redazione. Padre Giacomo all ingresso della Chiesa della Madonna di Pompei con un gruppo di compaesani.

5 5 DEDICATE A GENTE PANNESE Il Castello A MARIUCCIA, little mother omaggio a Maria Paglia Procaccini- USA Svezzata ero appena, muovevo i primi passi, chè già il compito di madre mi veniva assegnato. Mamma Angela era bella assai e papà Peppino una forza della natura. Un uccellino mi annunciava una famiglia numerosa ed io ero orgogliosa della fiducia accordatami. Ho messo in fila fratelli e sorelle, differenti eran tra loro e al buon senso mi affidavo. Ginuzzi era il pensatore di casa e da ogni sua idea si palesava l estro d artista. Lui era un attrattiva per Panni e dintorni e i personaggi dei presepi venivano dalle sue mani. Donato era l irrequieto, uno geniale nella sua specie, la scuola marinava chè la giornata voleva varia. Apprendeva il tutto con una certa spigliatezza, forzuto e pettoruto anche i grandi stavano alla larga. Alfonso era il confidente della serafica prima donna e insieme prendevano le decisioni più importanti. Lui era equilibrato, riflessivo al massimo e si faceva ascoltare dai membri familiari. C è un assenza che mi duole il cuore chè il piccolo Antonio non è tra noi. Ben presto divenne un angelo di Dio e il corpicino nella bara sbianca tuttora il mio volto. Scorgo Severina e nella mia mente veleggia la fanciulla attraente, un fiorellino sin dalla nascita. Filomena è la più contesa, simpatica e pacioccona i suoi crucci non li esternava e si adeguava alla circostanza. Graziella è l ultima della nidiata, la più coccolata ma... peperoncino quanto basta. A Natale è d obbligo la tavola grande, chè io tutti quanti li ho visti nascere. Donato De Michele from Panni O.N.A.S 1648/DM ALLA DELIA SCALA PANNESE omaggio a Anna Gesualdi, consorte del direttore Anni miei verdi mai perduti nel tempo mi attestavo splendente alla Delia Scala nazionale. Il mio fascino di vispa donzella ben si addiceva all attrice italica. Il sorriso mai calante, il fisico di falsa magra, imbambolarono positivamente l abile dicitor di stampa. Un Pietro disarmato convenne alla mia corte e la sua destrezza da guerriero pose fine a mia titubanza. Mi coccolava tra le sue braccia, i miei sospiri non si contavano, ebbra ero di lui, spasimante cortese. Lo colmavo di dolcezza, era un eterno sognatore e la nostra storia d amore ebbe epilogo a nozze solide. Me lo sposo di nuovo, manifesto pure oggi: la sua nobile affezione consacro nell unione. Limita i miei affanni con la sua presenza costante, ma io sono la sua spalla e lui con lode mi sublima. La mia bellezza interiore gli offro ogni giorno, carico l affetto eccelso e lui mi degna di deferenza. Io lo presto solo a Il Castello e mi vanto delle sue trovate: siamo entrambi pannesi e vogliamo bene al paese. Donato De Michele from Panni O.N.A.S 1648/DM A ROCCO GESUALDI Le tue credenziali sono note a tutti e l amata Panni chiede del tuo apporto. Perla sei del Sindaco Pasquale Ciruolo e sagace figura del suo entourage. All ascolto ti poni di tutti i pannesi e hai cancellato la parola forestiero. Chi è nato a Panni il suo paese non nega ma è alquanto propenso alle sue migliorie. Ti rapporti con la gente, a esemplare eleganza, e Il Castello ha intravisto tua piena disponibilità. Le difficoltà giornaliere non ti tormentano ma le affronti degnamente con il dovuto rispetto. La loquela verace è dote di un perspicace, di gente sveglia che affronta realtà. Perseguire obiettivi è nel tuo programma, non si muove il mondo senza sormontare ostacoli. Delle tue soluzioni appari sereno, tutto il possibile è Sacra Parola. Pietro De Michele in auge ti ha posto, a ragion veduta, a seguitar Passione del Giornale dei Pannesi. Donato De Michele from Panni O.N.A.S 1648/DM PENSIERO D AMORE di una ragazza non pannese che vive ed ama a Panni SE UN GIORNO SPARISCE IL SOLE IO AVRO' LA MIA DOLCE STELLA, SE UN GIORNO SPARISCE LA BELLEZZA DOVREI SOLO GUARDARTI PER RITROVARLA, SE UN GIORNO SPARISCE L'AMORE... DAI NOSTRI CUORI RINASCERA'. ANIMAMIA, TI AMO DAL PIU' PROFONDO DEL MIO ESSERE. NON POSSO DIRE DI COSA SARA' FATTO IL MONDO DI DOMANI MA SE CI SEI TU SO CHE SARA' IL PIU' PRESIOZO DEI MONDI.

6 Il Castello NOTIZIE DAL MONDO PANNESE 6 NOMINE OSPEDALI RIUNITI DI FOGGIA E con vero piacere che apprendiamo e divulghiamo al mondo pannese la nomina a Primario del Reparto di Pediatria degli OO.RR di Foggia del dr. Costanzo Mastrangelo, nostro amico e compaesano, nonchè estimatore e fedele abbonato del nostro giornale. A lui le nostre vivissime congratulazioni e l augurio per maggiori soddisfazioni e successo nel campo professionale e sociale con la magnifica Associazione AS.SO.RI. di Foggia, ormai assurta a livello di grande prestigio. Il valore della gente pannese si afferma ovunque. Auguri, Costanzo. L AQUILONE L'AQUILONE è un Società Cooperativa Sociale tipo a con sede in Via Vittorio Emanuele n Napoli, che si occupa di Riabilitazione Psichiatrica e delle Tossicodipendenze dal 1990, che annovera 15 soci, 120 operatori, 300 assistiti circa. E' presente in 20 realtà operative della Campania (Centri diurni, Comunità terapeutiche, Casefamiglia). Tra i soci fondatori di questa importante società vi è anche il nostro compaesano, nonché cugino dello scrivente, prof. Renato De Michele. Il personaggio non è nuovo per i lettori pannesi, in quanto è a loro noto quale editore del giornale Il Castello,dal 1996 al E stato lui che rese possibile realizzare l idea dello scrivente di mettere in campo un giornale pannese, a mezzo della tipografia della sua società L Aquilone e, per questo, gli serbiamo, ancora e per sempre, gratitudine, nonché affetto. La notizia attuale è che Renato, dal 10 gennaio 08, è stato eletto Presidente di detta società, con un mandato triennale. Al compaesano e parente, trentapil, come me, vanno i complimenti e le congratulazioni del popolo pannese e gli auguri per tanti successi nella sua carriera professionale e nella vita. LAUREA Apprendiamo con piacere, la notizia che Walter De Michele, di origini pannesi, si è brillantemente laureato in Ingegneria Civile presso l Università agli studi di Torino. Walter è figlio del nostro grande amico e compaesano, nonché TERP, Donato De Michele. A lui e alla consorte vanno le nostre affettuose felicitazioni e al giovane Walter gli auguri per un fulgido avvenire. Floriano Lapolla figlio del prof. Carmine di S. Severo si è brillantemente laureato a Bologna in Informatica. NASCITE Il 5 marzo 08 è nato a Foggia DA- NIELE, secondogenito dei coniugi Gianni Mastrangelo e Roberta Procaccini, due artisti musicali di gran prestigio; Gianni è Maestro della Banda Musicale di Panni e Roberta valente arpista. Essi in coppia, hanno deliziato i pannesi in vari concerti. Due giovani, di cui meno vanto quali miei figliocci ; è anche perchè sono persone di grande intelligenza e autentico spirito artistico. Le rispettive famiglie Mastrangelo-Procaccini sono, ovviamente, in grande gioia, perchè dopo la primogenita Erica, è arrivato Daniele. La famiglia cresce e non c è due senza tre? Auguri da tutti noi pannesi. Il 17 febbraio è nata a Bari DILETTA, secondogenita dei coniugi Alessandro Roberto e Maria Turchiarelli, e battezzata a Panni la vigilia di Pasqua. Ci felicitiamo con i genitori e i nonni, in modo particolare con nonno Vito, e, consentiteci di farlo, con lo zio Costanzo, che, d ora in avanti al Castello, dovrà darsi da fare il doppio per tenere a bada i due nipotini. Auguri particolari per queste nascite che rappresentano per Panni, in quanto figli di residenti, vera e propria linfa vitale per l avvenire del paese. 60 di Matrimonio Il i coniugi Antonio Colacone e Angiolina Lamanna hanno festeggiato a Prato il loro 60 anniversario di matrimonio alla presenza dei figli Concettina e Saverio, il genero Celeste e la nuora Filomena, i nipoti Alessandro, Gabriele, Antonio e Vanessa, i due meravigliosi pronipoti Federico e Alessio, cognati e cugini tutti. Ringraziamo la nostra Madonna del Bosco per averci fatto raggiungere questa data. Quando si vive nella felicità si vorrebbe che il tempo non passasse mai, ci affidiamo alla volontà di Dio con tutte le nostre forze. Signore donaci ancora serenità, amore e questa meravigliosa famiglia. 50 di Matrimonio L 11 Gennaio 2008 nella città di Montreal, Anna Totilo e Santo Rainone hanno festeggiato le loro nozze d oro, il loro cinquantesimo anno di matrimonio, circondati dai loro figli Paolo e Filomena, dagli altri congiunti e dai 4 nipoti. Non é mancata l atmosfera di gioia e di allegria come succede in queste ricorrenze. Anna e Santo sono nati e cresciuti a Panni, il paese che non hanno mai dimenticato. Alla giovane età di 20 anni, nel 1953, Santo partì insieme al fratello Costanzo in Canada per raggiungere il fratello maggiore Antonio, che si era interessato di chiamarli ed ospitarli. Dopo 4 anni, nel mese di Dicembre 1957, fu raggiunto dalla sua fidanzata, la giovane ragazza pannese, Anna Totilo. Il giorno 11 Gennaio 1958 si realizzò il loro sogno d amore con il matrimonio, da cui sono nati 2 figli: Paolo, oggi sposato con Simonetta, ed ha 2 figli, Jennifer e Matthew, e Filomena, sposata con Sabino, che ha due figli, Vanessa e Joshua. Sono loro che riempiono la casa di piacere, gioia e felicità. Non sono poche le volte e le occasioni in cui si riunisce tutta la famiglia per rallegrarsi, passare il tempo insieme in maniera sempre festosa, e per questo siamo fieri di avere una bella famiglia così unita che ci procurano grandi soddisfazioni e gioie. Anna e Santo ringraziano Dio per ogni bene e la tanta forza ricevuta e, confidando in Lui ogni giorno, ringraziano i loro figli per la bellissima festa nei loro confronti, così come le strette di mano ricevute dalle famiglie Totilo e Rainone. Ringraziano ancora la Redazione di questo giornale, nella persona che lo dirige, sempre pronto e disponibile nelle pubblicazioni di fatti ed avvenimenti pannesi di tutto il mondo. Il 24 marzo 2008 i nostri genitori, Graziella Capobianco e Sabato Totilo hanno celebrato il loro 50 anniversario di matrimonio, e, insieme con i lori parenti, figlie e nipotina, hanno festeggiato in un ristorante passando una bellissima e memorabile serata. Auguri mamma e papà! Vi auguriamo altri 50 anni insieme, pieni di salute, gioia e pace! I vostri figli, Tonino, Michele, la vostra nuora Lora e la vostra cara nipotina Amanda, con tanto affetto.

7 7 NOTIZIE DAL MONDO PANNESE Il Castello Il Bar Scandiana a Ferrara Il Bar Scandiana a Ferrara è un antico e storico bar di Ferrara, un ritrovo mitico per tanti ferraresi. Molti lettori pannesi si chiedono: embè? E a nuie che ce ne importa? Ce ne importa eccome! Sapete il perché? Presto detto, anzi scritto. Questo mitico bar, appunto, il 26 Gennaio 07 ha cambiato gestione. E allora? Il solito pannese ngazzoso! Calma! E stato rilevato da Caterina Mastrangelo. Ci siamo ora? Caterina Mastrangelo, figlia del compianto Antonio Mastrangelo (campesantar), insieme alla figlia Melissa e il fidanzato Francesco hanno rilevato la gestione del bar. Da sin. Giusy, Caterina Mastrangelo e la figlia Melissa La cosa potrebbe passare inosservata, ma non per noi, che, con l aiuto del di lei fratello Giuseppe, WM del sito Montesario.it di Bologna, abbiamo captato la notizia su quotidiani ferraresi messa anche in web. Il bar fu aperto nel 1947 ed è stato frequentato da tantissima gente dello spettacolo, della musica e dello sport; le storie e gli aneddoti, legati a questo locale, sono tantissimi, la sua notorietà e frequenza è nella tradizione per i ferraresi. Aveva necessità di adeguarsi a tempi più moderni ed ecco Caterina e sua figlia Melissa pronte a far si che lo storico locale torni a rappresentare oggi quanto nel passato era fra i più noti bar ferraresi. Noi pannesi tutti, compreso gli incazzosi, porgiamo le nostre più vive felicitazioni e auguri alla compaesana Caterina e alla figlia Melissa affinché raggiungano l obbiettivo della rinascita del bar ma, e perché no, lo superino in notorietà non solo per la gente che lo frequenterà bensì per il loro carattere di radice pannese che esprime tanta cordialità e accortezza nonché perizia nel soddisfare quei ferraresi desiderosi di una buona tazza di caffè e di gentilezza. Chissà che, un giorno, passando per Ferrara anche noi si vada a prendere una buona tazza di caffè, come quelle che solo da Caterina si possono gustare. Auguri. B A R Il Bar alla Taverna Da un mese circa il Bar Rainone ha cambiato gestione, infatti è stata rilevata dai fratelli Rucci, Antonio, Alfonso e Elio, che gestiscono il ristorante-albergo Le locanda di Pan al Castello. Il buon Vito Rainone, a motivo di età, ha preferito cedere la gestione del suo Bar ai giovani Rucci che, senz altro, sapranno portarlo avanti nel modo migliore, scongiurando così la chiusura di quel luogo di ritrovo di tanta gente che lì, sorseggiando l ottimo caffè servito, si incontra e scambia due chiacchiere con gli altri avventori. Nell augurare ai Rucci tanta fortuna nell attività, al servizio della collettività non dimentichiamo di ringraziare Vito Rainone, la moglie Delia e i figli Raffaele e Michele per la lunga attività svolta in favore della gente pannese, offrendo quanto di meglio era nelle loro possibilità in prodotti e servizio. Al compaesano Vito i nostri auguri per una lunga e serena vita da pensionato, ben meritata dopo tanti anni di lavoro. La nuova gestione è stata inaugurata il 28 marzo Auguri ai fratelli Rucci. RIELEZIONE A seguito delle elezioni per l'area mediterranea e balcanica, il prof. avv. Giuseppe Di Giovine è stato rieletto componente del Consiglio Internazionale del Diritto Ambientale, con sede in Bonn. L'I.C.E.L. è l'organizzazione mondiale dei giuristi specialisti in ambiente e svolge ricerche e studi per la creazione di schemi legislativi avanzati, destinati alla soluzione dei problemi ambientali dell'umanità. Giuseppe Di Giovine esercita l'avvocatura in Brescia, è segretario generale della Società Italiana per il diritto delle risorse naturali e dell'ambiente e componente dell'associazione internazionale di diritto delle acque. Già magistrato di Cassazione, il prof. Di Giovine ha contribuito allo sviluppo dei principi e dei contenuti della nuova disciplina del diritto dell'ambiente, tramite l'insegnamento al Corso di laurea in Pianificazione Territoriale a Venezia ed alla Facoltà di Economia di Brescia. Ha sviluppato la teoria della partecipazione popolare nella gestione dell'ambiente, con il testo "Ambiente e Potere" ed ha fondato e diretto la rivista "L'ambiente e il diritto" E' stato presidente della Commissione per il Piano Generale di difesa del mare e della coste, componente del Comitato Scientifico del Ministero dell'ambiente ed ha anche presieduto la Commissione ecologica del Ministero della Giustizia. Associazione Culturale Amici di Panni - Prato A TUTTI I SOCI ED AMICI DI PANNI Il Consiglio Direttivo invita tutti i soci e gli amici di Panni a partecipare alla GITA A PANNI IN PULMAN GRAN TURISMO dal 1 al 4 maggio Il costo del biglietto è stato fissato in 80 a persona. I posti saranno assegnati in ordine cronologico di arrivo delle adesioni e la data, ultima di iscrizione è fissata, tassativamente, entro il 15 APRILE. Il Consiglio si riserva di accettare le richieste che perverranno oltre tale data. PROGRAMMA GIOVEDI ore 5.00 ritrovo in Piazza della Chiesa a Chiesanuova per la partenza ore arrivo a Montecassino per la visita alla storica ABBAZIA e pranzo libero a Cassino ore arrivo a Panni VENERDI: libero SABATO ore Cerimonia religiosa in onore della Madonna del Bosco alla Casa Protetta DOMENICA ore Partenza per Prato con arrivo in serata a Chiesanuova. Per iscrizioni ed informazioni: Alfonso Lapolla - cell. n Il Presidente Avv. Michele Rainone

8 Il Castello A LORO MEMORIA 8 > Petronella Nicola di anni 73 morto a Bolzano il > Russo Giovanni nato a Panni il e morto a Panni il > Dattoli Carlo nato a Panni il e morto a Bologna il > Di Furia Maria di anni 96 morta a Panni il A NICOLA PETRONELLA Petrù, ste coss nunne vuonn cchiù sapè re nghianà sti scal, mi dicesti in agosto a Panni, quando ti inerpicavi per la scalinata che accede alla tua abitazione in Panni per più volte al giorno, e per far ciò, dovevi passare per la porta della mia casa, e mai lo hai fatto senza lanciarmi un saluto passante, sia in salita che scendendo quella scalinata in via Bervellino. Ci risentimmo telefonicamente in autunno, annunciandomi la tua gioia per la nascita del tuo nipotino Alessandro, figlio di tua figlia Milla e non Patrizia, come erroneamente pubblicato sul giornale. Sono certo che hai perdonato il mio errore, perché nella mia vita di ultrasessantenne, ho conosciuto e, fortunatamente frequentato, pochi uomini come te, di una bontà d animo e una cordialità pari alla tua, anche se per pochi giorni d agosto. Dopo il trapasso ognuno di noi lascia su questo mondo di se stesso una pecularietà del suo carattere, in una vita vissuta brevemente o lungamente che sia stata. Hai lasciato un chiaro esempio a noi che ti siamo sopravissuti, ed è quello che la vita è preziosa, non soltanto agli occhi del Signore, ma alla intera umanità quando la si vive con umiltà, onestà, spirito di sacrificio, dedita alla famiglia, al prossimo e, in ultimo, a se stessi. Tu, caro Nicola, ne sei stato un interprete fra i più alti. Certamente il compianto dr. Vittorio Cardillo ti avrà riservato una meritevole accoglienza e, come tu per lui in tanti anni di devota attenzione, ti avrà collocato in Paradiso in un posto degno delle tue virtù con una particolare sua raccomandazione a Colui che è la fonte della Vita. Grazie Nicola per essere stato con noi e abbi la pazienza, ancora, di aspettare quel giorno in cui non ci sarà più spazio e tempo a dividerci per l eternità. Pietro De Michele AD ALFONSO MORENA My daddy was so proud of his home town and especially loved the festivities and St Costanzo e la Madonna del Bosco. Our last holiday together was to Panni and it was so memorable. Daddy loved to show us where he went to school, played, and where his family, friends, and relatives lived.he was such a kind, thoughtful and generous man who always had a smile on his face. He loved his family so much and would love nothing more than to eat mums home cooked pasta sauce and sit and talk as a family around the table. His upbringing in Panni was such an important and influential part of his life and ours.we would like to thank everyone for their prayers, support and kind words for which we are sincerely grateful. Jackie Morena and family...e Il dolor dilaga... fratello, tu sei e resterai sempre nel mio cuore, non ti dimenticherò mai. Addio mio indimenticabile Alfonso, ci vediamo di nuovo in Paradiso quando Gesù mi chiamerà. Hai lasciato un vuoto ma noi dobbiamo andare avanti. In ogni famiglia c è un vuoto, ed è per questo che dobbiamo avere fede e dobbiamo portare la croce. In ogni famiglia c è una croce da portare. La famiglia Morena ringrazia sentitamente con affetto e stima il direttore del giornale Il Castello, tutti gli amici e i pannesi per le sentite condoglianze pervenuteci amorevolmente. Costanzo Morena, Inghilterra. Gentile Direttore, invio la foto del mio carissimo Babbo che è, purtroppo, venuto a mancare recentemente, perché la pubblichi, se possibile. Persona buonissima, e chi l ha conosciuto lo può confermare, al di là dei miei sentimenti. E stato appuntato di P.S., ha vissuto quasi tutta la sua vita qui a Palermo, è stato felicemente sposato per più di 62 anni con mamma, che è Giuseppina Rainone (Labbratorie); hanno festeggiato con grande gioia tutti i partecipanti le loro nozze di diamente nel E stato a Panni l ultima volta nel 2006 allorchè li morì la sorella Giuseppina. Da giovane suonava il violino con il fratello ai matrimoni. Aveva dovuto subire nel 1968 la perdita di una figlia di 21 anni. E stato un uomo di rara bontà, attaccatissimo alla sua famiglia alla quale ha dedicato tutti i suoi momenti e tutta la sua attenzione, senza concedersi nessun svago. Anche mamma, che ha anche lei una bella età, 92 anni, la ringrazia e la saluta insieme a me. Maria Antonietta Savella da Palermo A COSTANZO GESUALDI (lu zucar) Son passati dieci anni, caro papà, dal giorno in cui te ne sei andato in punta di piedi, senza clamore, senza un lamento, così come hai vissuto la tua intera esistenza terrena, dedicata alla famiglia, al lavoro e alla società pannese con tanto amore e dedizione. Quando i computer erano fantasie del futuro, tu eri l ufficio anagrafe del paese, la tua mente conteneva i dati, esatti e precisi, della tanta gente pannese emigrata nel mondo, e tutti si rivolgevano a te per ricerche e certificazioni. Dieci anni terreni sono lunghi da vivere, un soffio per l eternità, ma la tua memoria nelle tue amate figlie e le loro famiglie non ha limiti di spazio e di tempo. Ti amiamo ora come allora e per sempre. Tua figlia Anna Gesualdi in De Michele Egregio Direttore, in qualità di suo compaesano devo con tristezza informarla che mia madre Maria Montecalvo, nata a Panni l 8 settembre 1913, è deceduta a Lecce in data 2 dicembre Ella viveva, ormai vedova da molti anni, con la mia famiglia. Era una assidua abbonata e lettrice del suo giornale che attendeva con interesse per leggerlo in ogni sua parte ed anche più volte. Le sarei grato pertanto se volesse pubblicare la notizia del decesso in quanto sono sicuro che qualche pannese o lontano parente la ricorderà ed a tal fine allego una sua recente foto. La saluto cordialmente, Vito Cesario da Lecce. MICHELE SAVELLA n m Sei stato il miglior marito e padre che chiunque possa desiderare. Ti sei privato anche del necessario per non farlo mancare a noi. Dicevi sempre "Ringraziamo Dio". Fino all'ultimo hai pregato con grande fede, ci hai detto quanto ci amavi e ci hai affidate l'una all'altra dicendoci che Dio e Anna Marisa erano venuti a prenderti e dovevi lasciarci. Lavoratore e galantuomo, ci hai insegnato il dovere e l'onestà. Tutti dicono di te "Che persona per bene!", e questo ci consola. Ciao Amore, Ciao Babbo mio adorato

9 9 DAL CORRISPONDENTE DA PANNI di Rocco Gesualdi Il Castello TIRANDO LE SOMME IL PUNTO SULLA DISCARICA è proprio il caso di dire che questa munnezza ci sta facendo perdere solo tempo! A qualcuno gli è brillantemente balenata l idea di riproporre la realizzazione della discarica a contrada Ischia, evidentemente non è chiaro che quella striscia di terra anche se si trova in territorio campano devasta anche la Puglia, inoltre c è un dossier enorme che spiega punto per punto le motivazioni per cui la discarica non s ha da fare! Panni e la provincia di Foggia non possono pagare il conto per l inefficienza di Napoli e company. A ognuno il suo! Non possiamo pensare di svegliarci una mattina e mettere il nostro sacco di immondizia di fianco al portone del vicino di casa! È da pazzi! Eppure qualcuno in questa faccenda lo pensa ancora, non serve una moratoria o un processo, con esiti scontati bensì uno psichiatra. Il caos respirato negli ultimi giorni è stato esasperante, sono stati lesi per l ennesima volta i diritti della povera gente che nonostante paga tasse sempre più alte deve perdere anche intere giornate di lavoro per manifestare su ciò che gli spetta per diritto. I politici? Non pensano a risollevare lo status dei piccoli comuni come i nostri ma a polverizzarlo con i rifiuti indifferenziati degli estranei. Pensate ancora oggi non si riesce a capire perché nel 1994, tra i due siti ritenuti idonei allo sversamento, solo Difesa Grande sia andata in porto. Il Formicoso? Argomento Tabù, nonostante il parere favorevole dei tecnici (in quanto lì vi è una cava dismessa), è bastato quello contrario della Presidente della Provincia di Avellino, per la non realizzazione. La De Simone si è opposta, legando la sua scelta ad una labile motivazione riguardo ad una inopportunità sociale; la stessa forse ha dimenticato che ovunque ci sono vincoli sociali e che quindi questo non può essere accettato come valido elemento ad un No ad una discarica dichiarata idonea da un team di tecnici qualificati..mi viene quasi da pensare che potrebbe essere per una questione di voti! Sembrerebbe assurdo! Mi fermo qui. In data 27 Febbraio 2008 il Sindaco di Savignano Irpino ha comunicato in assemblea che a seguito del suo incontro con il Super Commissario De Gennaro, la decisione è stata presa. Pustarza è il sito individuato..per il momento. N.d.R.: Sulla questione discarica d Ischia possiamo affermare, come usava dire quel famoso napoletano: eppur stavot ce l amm scapputtat, significando che Ischia, almeno per ora, non è toccata dalla marea di rifiuti almeno per ora. Per far capire con quanta sagacia e demoniaca nonché persecutorio intendimento la on. De Simone, Presidente della Provincia di Avellino, persegue Ischia, ancora oggi, quale sede di una discarica della sua provincia, riportiamo un passo di un suo comunicato stampa del 18 febbraio 08, dopo un incontro con il super commissario De Gennaro e i sindaci di alcuni comuni irpini che di ce testualmente così: La scelta della discarica di Savignano Irpino, fatta dalla commissione tecnica nell'ottobre 2004 e ribadita nel Piano Provinciale dei rifiuti approvato dal Consiglio Provinciale il 21 dicembre 2007 indicava la cava di Contrada Ischia. Questa indicazione ha trovato una lunga ed articolata opposizione dei Sindaci del territorio. L' Amministrazione Provinciale è disponibile ad assumere una iniziativa nei confronti del Commissario di Governo volta a far considerare 1a scelta originaria (c.da Ischia) rispetto a quella attuale di Pustarza, a condizione che su di essa ci sia il pieno ed esplicito consenso dei Sindaci del territorio. Queste poche righe sono significative per capire quanta e quale sia la ferocia della Presidente della Provincia di Avellino nel perseguire contrada Ischia quale sede per la sua mega discarica provinciale, e ciò ci induce a stare sempre e comunque nella massima allerta e vigilanza in quanto, per come si evolve la politica italiana di questi tempi, il non si mai cosa può accadere è d OBBLIGO. IMMONDIZIA NON FINISCE QUI Lunedì 18, cioè due giorni dopo la manifestazione pacifica svoltasi al Bivio di Villanova, quattro trivelle sono andate all alba nel sito di PUSTARZA e hanno effettuato i carotaggi. Parecchi cittadini si sono recati sul posto, ma, una volta arrivati hanno trovato ad attenderli una schiera delle Forze dell Ordine: gli scontri sono stati inevitabili con feriti e arresti. Verso le undici i manifestanti hanno bloccato i binari ferroviari di Savignano scalo, solo nel tardo pomeriggio sono stati liberati grazie ad una tregua offerta dalla Provincia e dal Prefetto di Avellino. La sera, all uscita autostradale di Grottaminarda, un gruppo di poliziotti, secondo le notizie pubblicate da Canale 58 riprese poi dai TG nazionali, ha picchiato una ventina di manifestanti senza un apparente motivazione. Un episodio deplorabile che ha segnato in quell istante la fine dello stato di diritto. In data 25 febbraio il Sindaco di Panni ha convocato in via straordinaria-urgente un consiglio comunale per il 28 febbraio con un solo ordine del giorno: avvenimenti del giorno 18 febbraio 2008 condanna agli avvenimenti e solidarietà alla popolazione. MANIFESTAZIONE DEL 16 FEBBRAIO AL BIVIO DI VILLANOVA Ore Un grande boato si ode al bivio di Villanova (2 km dalla frazione MAR- TIRI di Ariano Irpino) che ha come sfondo un NO fermo e deciso contro la realizzazione della discarica in contrada PUSTARZA a tre passi da SAVIGNANO IRPINO. L amministrazione di Panni ha contributo mettendo a disposizione gratuitamente un autobus per raggiungere il luogo della manifestazione, ma, nonostante fosse un problema che riguarda tutti, molti posti erano vacanti. Apre la manifestazione il Sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, confermando la buona notizia che la discarica di Difesa Grande non riaprirà più e che ora il nuovo impegno a favore della risoluzione del problema delle discariche del territorio mirerà a salvaguardare una popolazione già martoriata, quella savignanese, credendo fermamente che il problema non possa risolversi con l apertura di una discarica Pustarza distante appena 1 km da Difesa Grande. Dopo le tante informazioni acquisite, è naturalmente difficile credere che nello sversamento non siano convogliati anche i rifiuti di Napoli e corollario. Dopo l intervento del Sindaco Gambacorta, interviene il Sindaco di Savignano Oreste Ciasullo, lo stesso è stato molto criticato come primo cittadino, in quanto da ciò che in tanti affermano, non ha saputo prendere una posizione di contrattacco decisiva nel consiglio della Comunità Montana della Valle Ufita in cui lo stesso occupa la poltrona di assessore. Dopo gli altri interventi dell immancabile Anselmo La Manna e di Olimpya Roberto (due degli organizzatori della manifestazione) ci si è recati sul nuovo sito, ad attenderci c era un blocco dei carabinieri a difesa della prima trivella arrivata per eseguire i carotaggi. Vano è stato l intervento delle forze dell ordine, in quanto il loro blocco è stato sfondato e dopo tanti tentativi per arrivare ad una risoluzione pacifica, intrapresa anche dal nostro sindaco Pasquale Ciruolo, la trivella è andata via. Dopo aver passato 5 ore nella morsa di un vento polare abbiamo vinto la prima battaglia. Purtroppo con le sole parole, mi resta difficile descrivervi la disperazione e la rabbia della gente del luogo che rivede in agguato l ombra di una nuova mega discarica.

10 Il Castello DAL CORRISPONDENTE DA PANNI di Rocco Gesualdi 10 ASSEMBLEA LE CANDIDATURE Martedì 19 Febbraio 2008 alle ore presso la sala San Giuseppe si è svolta la riunione aperta della Pro Loco. Focus di questa assemblea, è stato quello di dare la possibilità anche ai nuovi soci di entrare a far parte del futuro direttivo. Nel corso della serata, infatti, sono stati accolti i nomi dei componenti della rosa dei quindici, di questi, i primi nove eletti costituiranno il futuro Consiglio d Amministrazione della Pro Loco. Al termine della presentazione dei nomi per le candidature, la plenaria ha deciso di assegnare la carica da Presidente Onorario al Prof. (nonché ex Preside) Zelano Vito Alfonso per il cospicuo lavoro svolto nella Pro Loco facendo parte del gruppo fondatore nel lontano Verranno resi pubblici gli esiti delle elezioni del 2 marzo presso la Sala San Giuseppe. GLI ESITI A seguito delle elezioni del 2 marzo 2008, giovedì 6 alle ore 20,30 c è stato l insediamento del nuovo CdA della Pro Loco. Dopo il caloroso augurio del presidente uscente Costanzo Montecalvo, si è dato il via alla riunione dei nuovi membri. Ricordiamo che in queste votazioni i giovani hanno avuto un elevato consenso, infatti a termine della riunione le cariche sono state così attribuite: Melino Michele Presidente Testino Teresa Vicepresidente Spada Renzo Tesoriere Meola Giulia Segretaria Gattulli Pietro Consigliere Senerchia Maria Pia Consigliere Saurino Gina Consigliere Gesualdi Michele Consigliere Rucci Giuseppe Consigliere Collegio dei Revisori dei Conti Longo Gerardina Frontuto Michele Campanaro Caterina Collegio dei Probiviri Testino Luigi Liscio Gianni Rainone Giovanni L intero team composto da quindici validissimi elementi, attiverà il quadriennio dell associazione fino al 2012, con l intento di ampliare le prospettive turistiche del nostro territorio. Congratulazioni! PANNI E I GIOVANI: IL PUNTO Oramai è quasi da un anno che sono tornato a vivere su Monte Sario, quindi è ora di fare un po di bilanci per quello che può essere considerato l aspetto sociale del nostro paese. In questo modulo voglio dedicare l attenzione ai giovani pannesi. Prendiamo spunto dai discorsi intrapresi con i miei coetanei. Mi permetto di dire, che i discorsi sono abbastanza qualunquisti, per citarne uno dei tanti (altrimenti poi cado anch io nel qualunquismo) si dice troppo spesso eh, sono sempre i soliti a fare sempre le stesse cose. Stesso dicasi per coloro i quali rientrano nella fascia degli adulti, spesse volte questi attribuiscono troppe responsabilità ai ragazzi quasi demotivandoli. Credo sia indispensabile da parte loro, dimostrarsi più tolleranti nei confronti dei giovani. Dobbiamo ricordare che già il fattore demografico, in calo negli anni, ci ha penalizzato non poco, inoltre è nato un processo di trasformazione della civiltà pannese attraverso il cambiamento delle abitudini. Il modo di vivere di una generazione si diversifica da quello delle generazioni precedenti, per quanto ci si sforzi di seguire gli schemi del passato. Allora qualcuno qui potrebbe additarmi dicendomi abbiamo dato spazio ai giovani ma loro non ne vogliono capire ; giustissimo, infatti tante volte si avverte la mancanza di stabilità nel portare avanti dei progetti, ma non per questo dobbiamo denigrarli. Panni ha bisogno di tutti e i giovani devono (sempre se vogliono) far parte di una società attiva, spogliarsi dalle vesti protezioniste o dalle solite chiacchiere della Taverna. Se vogliamo crescere dobbiamo imparare a rischiare sfondando anche i muri, l importante è esprimere le proprie idee accantonando il preistorico ruolo dello spettatore o dell imperterrito osservatore che ama partecipare sì, ma solo dietro le quinte. Solo così l immagine del nostro paese potrà crescere senza essere inficiata da nessuno. ESTATE 2008: L APPELLO Ricordo a tutti che per l estate 2008 chiunque può avanzare idee e progetti sin da ora utilizzando come canale Il Castello o anche contattando il Sindaco Ciruolo Pasquale o lo scrivente quale assessore al turismo. VIVERE PANNI Vedete cari compaesani, residenti e non, non voglio essere petulante e ripetitivo, ma, il tempo di parlare soltanto, senza rimboccarsi le maniche ed autoelogiandosi gratuitamente, credo sia finito da un pezzo. Ognuno di voi è utile e indispensabile. L individualismo esasperato e morboso deve finire, si deve prendere coscienza delle proprie peculiarità, della propria personalità, al fine di poterla esplicitare a vantaggio di tutti. Non v è, e non può esserci contraddizione tra le esigenze individuali (almeno che non siano fatte di mero egoismo) e le richieste della collettività. LA MASSIMA La libertà è un progetto, da realizzare giorno per giorno. La libertà è dell uomo e per l uomo. È un dono di Dio. IL TRAFORATORE PANNESE Guardando la foto credo che parte dei lettori abbiano riconosciuto l ex-brigadiere dei Carabinieri: Riccardo Cresce. Essendo in pensione, ha pensato bene di mettere in pratica le sue doti artistiche già suggellate dai magnifici presepi: realizzati con semplici fogli di compensato, trasformati in vere opere artigianali. Nelle foto di fianco lo vediamo alle prese nella sua sfida più maestosa, ossia, la costruzione del Duomo di Milano, quale opera più difficile nell arte del traforo. Con un po di fortuna potremo ammirare l intero capolavoro nel mese di agosto nei luoghi in cui verrà esposto e che di seguito vi comunicheremo. Bravo RICCARDO continua così! ETERNO AMORE da Panni Michele Gesualdi (classe 55) Ci sono ideali e sentimenti che vivono per anni, incarnandosi non negli eroi e nei grandi uomini della Storia, ma, in esistenze silenziose e discrete. Si tratta di persone semplici, le cui azioni magari non hanno cambiato il corso degli eventi storici, storie che assomigliano più a romanzi. Come la storia della mia nonna materna Giovanna Del Vicario di Panni, spentasi a ottantasei anni, vedova dall età di venticinque, madre di tre figlie. Dopo la perdita del povero nonno Michele Bianco, morto al fronte durante la seconda guerra mondiale, la nonna Giovanna non si è riposata, ha continuato a vivere a Prato (laddove nel lontano 1954 si era trasferita per ragioni di lavoro) con una pensione minima, ma soprattutto non ha mai smesso di portare abiti neri in segno di lutto: fino all ultimo non ha rinunciato a comunicare al mondo il suo dolore e insieme il suo amore.

11 11 A.S.C. PANNI Il giorno 15 marzo, durante il tradizionale fuoco di San Giuseppe anticipato per ovvi motivi religiosi, il mio amico Rocco Gesualdi mi ha proposto di scrivere su questo giornale per conto dell A.S.C. Associazione Sportivo Culturale di Panni, di cui sono socia nonché attiva partecipante a tutte le iniziative promosse fino ad ora. Soprattutto per i pannesi nel mondo che leggono assiduamente il giornale voglio presentarmi: mi chiamo Valentina Dibisceglia, figlia di Marco Dibisceglia e Maria Antonietta De Cotiis, meglio conosciuta come nipote di Amalia Mastrangelo e del maestro Mario De Cotiis. Anche se residente a Foggia, amo quest oasi di pace, espressione con cui sono solita definire il paese di Panni, e sentendomi pannese a tutti gli effetti, dopo aver comunicato la proposta fattami al presidente, Antonio Spada (altro mio carissimo amico), ho deciso di accettare di buon grado l invito, non solo perché ho a cuore l associazione ma soprattutto per l amore che nutro nei confronti di Panni. Ecco perché da ora in poi sarò io (e sono fiera di esserlo) la portavoce dell associazione. Fatta questa piccola precisazione, inizierei a comunicarvi la prima iniziativa di taglio culturale che il direttivo dell associazione ha magistralmente organizzato: si tratta del Iº concorso di poesia a carattere nazionale. Dopo aver ottenuto il patrocinio della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali e del Gal Meridaunia, il concorso indetto ha il seguente tema: Panni, assopito nella sua quotidianità, racconta, attraverso i suoi ricordi, i segni del tempo. Aperto a tutti i cittadini residenti e non, e completamente gratuito, il concorso prevede la divisione dei partecipanti in diverse categorie d età nonché premi per ciascuna delle suddette categorie affiancati da premi speciali. Tutti gli elaborati dei concorrenti saranno giudicati da una commissione di esperti il cui giudizio sarà insindacabile. È un iniziativa questa, tesa a promuovere la conoscenza dei piccoli comuni della provincia di Foggia, ricchi di tradizioni, di storia, di risorse e di potenzialità, ma anche ad incentivare tutti indistintamente a cimentarsi come potenziali scrittori fantastici e creativi. L A.S.C. ha anche pensato ad allietare la nostra estate con la seconda edizione di Panni Senza Frontiere: dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, infatti, ritorna nell estate pannese l appuntamento con il puro divertimento, la sana competizione e la vivace allegria di chi avrà voglia di trascorrere qualche caldo pomeriggio in compagnia di tanta bella gente. In programma per il mese di giugno Tre imperdibili proposte 2008, l iniziativa prevede giochi a squadre, giochi popolari e non e tante altre novità a cui stiamo ancora lavorando, con l intento e la promessa che questo sarà solo l inizio di un estate al pari delle precedenti, che continuerà con il famoso agosto pannese ricco di splendide iniziative, siano esse ludiche, sportive o culturali. Infine, ma non meno importante delle precedenti, il direttivo dell A.S.C. è lieto di invitarvi a partecipare ad un viaggio organizzato dal 31 maggio al 1º giugno avente come meta Mirabi- Il Castello landia. La quota di partecipazione, variabile per fasce d età, comprende il viaggio in pullman, l ingresso al parco-divertimenti per due giorni, il pranzo e il pernottamento in hotel. Le iscrizioni si accettano entro e non oltre il 4 maggio c.a. Il bando del concorso di poesia e i due manifesti delle altre iniziative promosse dall associazione saranno pubblicate sullo stesso giornale per ulteriori e più precise informazioni, ma è mio dovere informarvi che presto la stessa associazione avrà un proprio sito internet, nel quale sarà nostra premura inserire tutte le novità proposte, augurandoci di ricevere larghi consensi da tutta la popolazione. Valentina Dibisceglia (Foggia) OFFERTE PRO-CHIESA CONVENTO Il Comitato ringrazia tutti coloro che hanno dato il loro contributo di amorevole solidarietà alla nostra venerata Madonna del Bosco fino ad oggi e coloro che lo faranno in seguito. I lavori al convento, dopo la pausa invernale, sono ripresi e proseguono secondo progetto. I lavori per la chiesa inizieranno al momento in cui si passerà allo smantellamento del tetto e al suo rifacimento. Continuate, dunque, nello slancio devozionale con cui è iniziata la raccolta fondi per restituire la vecchia e amata casa alla nostra Santa Protettrice Madonna del Bosco ed Ella lo restituirà in Grazie e Misericordie Divine. Il Comitato. Elenco offerte pro Chiesa al Convento dal introitate dal Comitato in prosecuzione numerica a quella pubblicata sul nr. 1 Gennaio 08. Totale incassato pubblicato nel nr.1 gennaio ,00 + $ , Fam. Santo Gesualdi Toronto (Canada) $. 50, Fam. Franco Cotoia $. 50, Fam. John Mastrocola $. 50, Fam. Filippo De Nicola $. 20, Fam. Umberto e Carmela Oliveiro $. 50, Fam. Michele Cotoia $. 50, Fam. Maria Cotoia $. 20, Donato De Rosa Montreal Que. $. 50, Offerte libere Chiesa della Difesa $. 65, Fam. Antonio De Luca $. 100, Offerte libere Chiesa Madonna di Pompei $. 100, Maria Roberto $. 200, Giovanni De Luca $. 300, Michele Alterio Australia $. 50, Filomena Bianco Montreal Que. $. 50, Sabatino Totilo $. 20, Antonio Zelano $. 50, Fam. Franco e Anna De Luca $. 200, Rocco Cocciardi Milano. 100, N.N. Panni. 500, N.N. Panni. 50, Carlo Dattoli Casalecchio di Reno. 100, Luigi Liscio Panni. 50, Luigina Zelano. 150, Nicola Cotoia Milano. 50, Mimmo Norcia Foggia , Rainone Donato Panni. 50, Cardillo Aironne Bolzano bonif. banc. Totale incassato al ,00 + $ ,00 Elenco offerte pro Chiesa al Convento dal introitate dal nostro Giornale in prosecuzione numerica a quella pubblicata sul nr. 1 Gennaio 08. Totale incassato al pubblicato nel n. 1 Gennaio ,00 45 Ciarciello Giovanna Foggia. 50,00 cont. 46 Rainone Emilia Gardone R.. 200,00 c/c pt 47 Montecalvo Costanzo Foggia. 100,00 c/c pt 48 Piscopiello Vincenzo Foggia. 100,00 c/c pt 49 N.N. ==. 200,00 c/c pt 50 Fam. Petronella in memoria di Nicola Bolzano. 900,00 c/c pt 51 Spremulli Antonio Providence R.I. $. 1000,00 Totale incassato al ,00 - $. 1000,00 Alla data del l incasso totale risulta essere di: ,00 e $ ,00

12 Il Castello A.S.C. PANNI 12 La Associazione Sportivo Culturale PANNI organizza dal 31 maggio al 1 giugno MIRABILANDIA La Associazione Sportiva Culturale Panni onlus Bandisce il 1 Concorso Nazionale di Poesia sul tema: Panni, assopito nella sua quotidianità, racconta, attraverso i suoi vicoli, i segni del tempo. Obiettivo del Concorso è quello di promuovere la conoscenza dei piccoli Comuni della Provincia di Foggia, colmi di tradizioni, di storia, di risorse e di potenzialità. Panni: Borgo suggestivo di suoni, profumi e sapori per un itinerario da imprimere nella memoria Regolamento Art. 1 - Per ragioni culturali e formative sarà consentita la più ampia libertà nel rispetto del tema proposto. Art. 2 - La partecipazione al Concorso è gratuita. Art. 3 - Il Concorso è riservato a tutti i cittadini residenti e non residenti del Comune di Panni. Art. 4 - Ogni concorrente potrà partecipare con poesie inedite che, alla data di conclusione dei lavori della Giuria, risultino non aver conseguito un premio in altri concorsi. Art. 5 - Gli elaborati, non più lunghi di trentasei versi, in triplice copia dattiloscritte, dovranno essere anonimi e solo contrassegnati da uno pseudonimo.su un foglio a parte e in un altra busta più piccola, debitamente chiusa e da inserire nel plico, dovranno essere riportati: lo pseudonimo, le generalità del concorrente, l indirizzo, recapito telefonico, dichiarazione con la seguente dicitura: Dichiaro che l opera presente è frutto originale ed esclusiva della mia vena poetica seguita dalla firma dell autore. Il tutto (N 3 copie poesia + busta contenente generalità autore) va inserito in un unico plico. Art. 6 - Il plico contenente le opere e la busta anonima, non dovrà riportare il nome del mittente ma solo il destinatario, la dicitura I Concorso Nazionale di poesia A.S.C. PANNI o.n.l.u.s. e la categoria di età. Il plico dovrà pervenire improrogabilmente entro e non oltre il 15 giugno 2008 presso: A.S.C. PANNI o.n.l.u.s. - Vico Municipio, Panni (FG) Art. 7 - Ai sensi della legge 675/1996 e s.m., i dati personali forniti dai concorrenti saranno trattati per il perseguimento delle finalità del Premio. Art. 8 - Il Concorso prevede le seguenti categorie d età: Dai 6 anni agli 11 anni - Dai 12 anni ai 20 anni - Dai 21 anni ai 40 anni - Dai 41 anni ai 100 anni. Art. 9 - Il Concorso, alla data di pubblicazione, è dotato di 4 premi rispettivamente al 1 e al 2 classificato per ciascuna delle categorie sopra menzionate e di eventuali Premi Speciali e Segnalazioni di merito. A tutti i concorrenti sarà consegnato un Attestato di Partecipazione. Art La Commissione Giudicante, i cui membri saranno resi noti durante la Cerimonia di Premiazione, sarà possibilmente integrata da rappresentanti designati dai soggetti patrocinanti. Il giudizio della Commissione sarà inappellabile ed insindacabile. Art I vincitori saranno debitamente avvisati mediante lettera o comunicazione telefonica. Art Le poesie saranno declamate il giorno della pubblica premiazione che si terrà alla presenza del Sindaco del Comune di Panni e delle autorità all uopo invitate il giorno 24 giugno 2008 alle ore 19,00 nella Sala Consiliare del Comune di Panni (FG). Eventuali variazioni di calendario saranno tempestivamente comunicate. Art Gli elaborati pervenuti non saranno restituiti. L organizzazione si riserva la facoltà, anche senza preavviso, della loro eventuale pubblicazione, prescindendo dagli esiti del Concorso. Art Per la buona immagine del Concorso i concorrenti classificati e segnalati hanno l obbligo di presentarsi alla Cerimonia di Premiazione. Art Ogni comunicazione, informazione, notifica potrà essere diretta a: Presidente A.S.C. PANNI o.n.l.u.s. - Sig. Spada Antonio - C.so Vittorio Emanuele, Panni (FG) - tel fax cell Art La partecipazione al concorso implica l accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento. N.B.: Siti e collegamenti che riguardano Panni Il Presidente A.S.C. PANNI onlus Antonio Spada PROGRAMMA 31/05 partenza alle ore 00:00 da Panni in pullman GT (Metauro Bus). Arrivo a Mirabilandia e visita intera giornata al parco. Pranzo all interno del parco. In serata sistemazione in hotel Igea Marina cena e pernottamento in hotel. 01/06 ritorno a Mirabilandia Pranzo all interno del parco e in serata partenza per il rientro. Quota di partecipazione adulto 165,00. Bambini 0-3 anni free. Bambini 3-8 anni sconto del 25% quota hotel. Bambini 8-11 anni sconto del 15% quota hotel. La quota comprende: Viaggio in pullman GT Ingresso a Mirabilandia per 2 giorni 2 pranzi con bevanda all interno del parco Una mezza pensione in hotel *** zona Igea Marina Assicurazione medico Bagaglio Iva, tasse e servizio. La quota di partecipazione si intende tale per un numero minimo di 35 partecipanti, con un acconto del 30% della quota al momento dell iscrizione. LA ISCRIZIONI SI ACCETTANO ENTRO E NON OLTRE IL 4 MAG- GIO 2008 Per le adesioni rivolgersi al Sig. Spada Antonio oppure contattare il numero: cell o II EDIZIONE PSF 2008 Panni Senza Frontiere 2008 In Programma per il mese di giugno 2008 la seconda edizione di Panni Senza Frontiere. - GIOCHI A SQUADRE - GIOCHI POPOLARI E NON (mazz e tambr, scaracasal, un a la lill, corsa nei sacchi, tiro alla fune, corsa a coppia legati alla caviglia, mela, mimo, panna, staffetta con uova, tiro a segno, ecc. ecc.) Questi sono alcuni dei giochi ma sicuramente tante altre novità allieteranno la nostra estate!!!!!!!!! PREMI: prodotti tipici pannesi Le iscrizioni sono gratuite per i soci A.S.C. PANNI e sono aperte fino al 24 maggio 2008 e possono essere inoltrate al direttivo della stessa Associazione.

13 13 LA RUBRICA DI GIOVANNI RAINONE Il Castello FALO DI S. GIUSEPPE La consueta accensione del falò di san Giuseppe quest anno è stata anticipata a sabato 15 marzo perché il 19 si trova nella settimana santa. La festa di san Giuseppe è ancora molto sentita a Panni e rappresenta un momento di incontro e di festa. Come ogni anno un gruppo di ragazzi hanno raccolto la legna per il falò con l aiuto dei trattori. Il falò è stato fatto alla Taverna. La Pro Loco ha organizzato la serata per intrattenere la gente che vi ha partecipato. Sono state preparate pietanze tipiche quali pasta e fagioli, salsiccia alla brace, vino e le zeppole. La gente le ha potute gustare dando un piccolo contributo fissato dagli organizzatori per ogni porzione presa. La Pro Loco, inoltre, ha organizzato anche una lotteria. Il 1 premio era un agnello (vinto da Costanzo Pio); 2 premio un prosciutto e 3 premio un caciocavallo. Non è mancata nemmeno la presenza dell Amministrazione comunale nell organizzazione della festa, dando il contributo di 700 euro. UN PAESE CHE VIVE Anche quest anno come gli anni passati è stata organizzata la sfilata di carnevale dalla Pro Loco. Non di pomeriggio come gli anni passati, ma bensì di sera; è stata aperta a tutti dagli 0 ai 100 anni, anche se la maggior parte di coloro che hanno partecipato erano bambini e ragazzi, alcuni di loro accompagnati da genitori e nonni. La sfilata è stata allietata dalle note musicali di alcuni ragazzi facenti parte del corpo bandistico, suonavano pezzi caratteristici del carnevale quali: Marina, La raspa e Il carnevale di Venezia. La sfilata diretta da Rocco Gesualdi, membro della Pro loco, ha attraversato tutte le vie del paese, anche le più disabitate per dare un po di allegria a quegli anziani che malinconici attraversano l inverno, che in montagna è tanto solitario. Attraversato tutto il paese il corteo si è fermato sotto la chiesa, in sala san Giuseppe, concludendosi con un po di musica e qualche gioco. Rainone Anna Antonella RICORDO D INFANZIA San Giuseppe a Panni si è sempre festeggiato, quando ero bambino e nel paese c era più gente ogni vico, ogni quartiere ammucchiava delle fascine di legna per accendere il falò. Era bello cosi tutti radunati attorno ad una fiamma che salutava l inverno e ci apriva le porte della primavera, quando la campagna si risveglia da un lungo letargo. Quel falò era il punto d incontro di tanta misera gente,riuniti tutti dallo stesso dramma,quello di essere contadini senza un futuro. L unica cosa che sapevano fare era zappare la terra,allevare animali e lavorare da qualche proprietario terriero se ne era richiesta la propria presenza; con quei quattro quattrini che racimolavano cercavano di far sbarcare il lunario ai propri figli dandogli un istruzione o facendoli salire sui binari della fortuna alla scoperta di una nuova terra e di un nuovo lavoro. Il falò era l occasione per stare insieme. C era chi discuteva dei fatti del paese o dei propri, chi pregava il rosario invocando il santo perché con l arrivo della primavera le terre durante la campagna agricola fossero fruttifere,si ballava anche in quest occasione i balli tradizionali (quadriglia, valzer, mazurka, ecc)e quando il fuoco finiva sotto la brace si mettevano a cuocere le patate, cipolle, chi aveva anche qualche pezzettino di carne. Si sorrideva in quella circostanza era l unica cosa che le persone non perdevano mai ed era proprio il sorriso e la speranza. Oggi invece tutto è cambiato la società pannese si è evoluta, i quartieri non accendono più il falò anche a causa di giovani che mancano. Si accende un unico falò in largo Crociate,le legne sono raccolte con trattori dai giovani(miei coetanei)quando erano bambini iniziavano quasi un mese prima perché trascinavano la legna senza l aiuto di nessun trattore ma solo con la forza delle proprie braccia. Tutto si evolve e diventa sofisticato,da alcuni anni, viene anche fatta una lotteria con premi (agnello, caciocavallo e prosciutto). L atmosfera è quasi sempre la stessa, l allegria regna sovrana mista a tanta speranza, l evoluzione è anche bella che ci sia perché fosse monotono fare sempre le stesse cose; l importante è che non ci dimentichiamo perché la storia è importante traccia la vita umana e quindi la nostra che con il tempo ci siamo evoluti. Questo è il mio motto: Ricordare per non dimenticare. CAMBIAMO STILE DI VITA Tra passato e presente. Facciamo un salto nel tempo,un tempo non troppo lontano, solo all incirca una trentina d anni. Sembrano secoli che i Pannesi sono usciti da quello stile di vita agreste. Una vita fatta di semplice quotidianità, abitudini, tradizioni, rispetto e saggezza, odori e sapori che oggi sono dimenticati. Un tempo in cui i ragazzi erano ignoranti scolasticamente le uniche cose che sapevano erano quelle insegnategli dalla campagna. Per fortuna io sono riuscito ad apprendere cose che i ragazzi d oggi e di città non sanno. La sola fantasia di quel tempo è quella ispirata dalla vendemmia, dalla semina e dal taglio del fieno, dal raccolto del frumento,dall aratro, dall uccisione del maiale e dalla cura dei propri animali e dell orticello che trattiene l uomo giorno e notte. Questa è la vita che i nostri avi conducevano, una vita che la società moderna considera senz anima. Dove la prendi l anima se non la prendi nelle cose belle? Di cose belle in questo paese, piccolo paradiso c è ne sono: il ritorno delle rondini, i mille colori della campagna, il grano che con il tempo e il sole diventa oro e dall uva che porta festa sulla montagna. Ma la terra è gioia e dolore, le annate agricole non sono tutte uguali;ci sono annate buone e annate cattive. Quando l annata è cattiva il contadino diventa triste ma dopo gioisce quando segue un annata buona. C era amore in quel passato che tutti ricordiamo o conosciamo grazie ai racconti dei più anziani che ancora vivono quelle abitudini umili, i momenti di focolare domestico nell osservare la fiamma (che lentamente sopravvive alla cruda realtà, quel sole solitario d inverno che ognuno si crea per non stare al buio). Cari amici vi invito a vivere una quotidianità fatta di piccole cose, grandi sacrifici e grandi passioni per riscoprire i sentimenti autentici e quei valori che il tempo ha cancellato. Per vivere questo stile di vita non dobbiamo dimenticare i saperi antichi, dobbiamo avere timore e essere devoti di Dio perché avremo sempre la risposta giusta. Dobbiamo diventare tutti uomini d un pezzo, di poche parole ma grandi lavoratori. Anche i preti devono cambiare, devono offrire il loro aiuto morale e materiale quando nelle famiglie c è bisogno. Se tutti cambieremo stile di vita costruiremo un mondo più bello e vivibile per il nostro domani, per la vita dei nostri figli; insegnandogli che la terra è una metafora di vita dispensatrice di felicità e dolore ma fonte di sacrifici e gioia. La terra come la vita insegna e ammonisce, impara a amare e rispettare la vita e il mondo. La terra è una donna bella, anche se tradisce resta bella.

14 Il Castello UFFICIO STAMPA 14 LAVORI PUBBLICI IN CORSO Misura Valorizzazione boschiva - Ente appaltante Comunità Montana Monti Dauni Meridionali di Bovino - P.I.T. importo netto ,00 - Impresa Cooperativa La Rosa di Panni. I lavori prevedono il taglio di alberi marci, compreso località Castello, la legna sarà distribuita ai cittadini più bisognosi seguendo il disciplinato di un apposito regolamento che l amministrazione comunale varerà per lo scopo. Anche l Alberone al castello, nella circostanza, avrà le cure adatte al fine di scongiurarne la sua definitiva spaccatura a metà. Misura Comunità Montana Monti Dauni Meridionali di Bovino P.I.T. - creazioni sentieri turistici e restauro e consolidamento fontana e lavatoio Sant Elia - imposto netto complessivo ,00 - Impresa Cooperativa La Rosa di Panni, composta da cittadini residenti a Panni il cui presidente è il sig. Gesualdi Angelo. Grazie a questi lavori la cooperativa ha potuto assumere 11 lavoratori locali. Rifacimento stradale alle vie A. Volta e E. Toti. Ripresa dei lavori alla struttura dell ex scuola materna alle spalle del Comune. Lavori di sistemazione Via Bervellino, importo ,00, lungo la salita al castello e dal castello alla Chiesa Madre. Terminati i lavori di ristrutturazione della struttura polivalente ex chiesa dell Annunziata. Finanziati lavori per le strade del nostro SubAppennino Dauno, tra le quali la Strada provinciale PANNI- LIMITONI n. 121, per unimporto totale di 27 milioni, messi a disposizione della Provincia di Foggia dalla Regione Puglia: i contratti con le relative Ditte appaltatrici sono già stati sottoscritti. I lavori di recupero dell Alberone in località Castello a Levante sono terminati e sono stati eseguiti dalla stessa ditta che ha curato il verde attrezzato al Parco Gioche del Treno dei Desideri. Varie: L ing. Daniele De Cotiis è stato assunto presso l Ufficio Tecnico P.I.T. della Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali di Bovino Il rag. Donato Roberto, assunto a tempo indeterminato, è stato applicato all Ufficio Anagrafe del Comune di Panni. Presso l Ospedale di Comunità di Panni sono state assunte altre 5 unità part time a tempo indeterminato. Unione Europea E stato presentato a Foggia, nella sala della giunta provinciale di Palazzo Dogana, il progetto Daunia Valley - Rete provinciale per la comunicazione via internet, alla presenza del presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, del sindaco di Carlantino, Vito Guerrera (l Amministrazione comunale carlantinese è l ente capofila) e di tutti i rappresentanti dei comuni interessati dal progetto, sono state illustrate le tre direttive di Daunia Valley : pubblica amministrazione, servizio ai cittadini e impresa. Con il marketing territoriale si intende dare uno sviluppo del territorio e creare nuovi posti di lavoro. Il portale, infatti, farà conoscere i nostri luoghi e i nostri prodotti alla grande distribuzione favorendo l afflusso di turisti e la vendita degli stessi prodotti. Una delle misure del progetto prevede la realizzazione di un giornale telematico che può essere utilizzato da tutti gli enti che aderiscono al progetto. Per i primi 36 mesi di vita di Daunia Valley, i comuni non avranno alcun costo da sostenere per utilizzare il servizio. Oltre al Comune di Carlantino e alla Provincia di Foggia, i comuni che hanno aderito all iniziativa sono : Accadia, Panni, Alberona, Anzano di Regione Puglia Provincia di Foggia PROGETTO DAUNIA VALLEY Puglia, Apricena, Ascoli Satriano, Biccari, Bovino, Candela, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Deliceto, Faeto, Pietramontecorvino, Poggio Imperiale, Rocchetta Sant Antonio, Roseto Valfortore, Sant Agata di Puglia, Torremaggiore, Stornara, Volturara Appula, Ordona, Volturino, Orsara di Puglia, la Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali, la Camera di Commercio di Foggia e le società dei Patti Territoriali. Daunia Valley ha come obiettivo la valorizzazione, l innovazione, la promozione e il rafforzamento della competitività del territorio dauno e delle sue attività caratteristiche. La rete è basata sull utilizzo di tecnologie internet, organizzate in un portale che offre ai visitatori informazioni turistiche e culturali sul territorio, la possibilità di acquistare prodotti tipici, la facoltà di visitare le aziende di produzione. L iniziativa Daunia Valley ha una notevole valenza strategica perché destinata a un sistema d imprese di piccole dimensioni, dislocate su un area geografica vasta, che necessitano, per puntare al loro sviluppo, di essere coinvolte in sistemi di marketing e di commercializzazione innovativi. Un portale, quindi, per promuovere il territorio e accorciare le distanze tra i comuni del Subappennino, è uno degli obiettivi di Daunia Valley. La giunta provinciale, nel corso della seduta dello scorso 30 dicembre, ha ammesso il progetto a finanziamento, deliberando lo stanziamento di 500 mila euro. Daunia Valley: uffici e sportelli direttamente a casa Grazie al progetto accedere agli sportelli ed agli uffici comunali ed ottenere utili informazioni di ogni tipo direttamente dal computer di casa, con un semplice click sul mouse. Niente piú file, niente piú attese. Per il momento é solo un sogno ma, grazie al progetto 'Daunia Valley', potrebbe presto tramutarsi in realtà. Una delle finalità principali di 'Daunia Valley' sarà quella di permettere agli utenti di entrare a stretto contatto con le istituzioni e di usufruire di un'ampia varietà di servizi attraverso una semplice e funzionale navigazione in internet. Lo stesso dicasi per tutte le biblioteche della provincia i cui cataloghi rientreranno in un archivio generale consultabile in ogni momento: continua

15 15 UFFICIO STAMPA Il Castello digitando il titolo del libro richiesto, sarà possibile ottenere informazioni utili su dove e come trovarlo e addirittura prenotarlo da casa. Ma il buon esito del progetto 'Daunia Valley' sarà da ritenersi una conquista anche per il settore imprenditoriale del nostro territorio. Chi vorrà intraprendere un'attività d'impresa potrà ottenere tutte le informazioni del caso consultando la mappa territoriale on-line studiata appositamente per fornire indicazioni su dove, come e quando muovere i primi passi nel settore e per riunire in un unico centro funzionale web tutti gli uffici idonei a rilasciare le autorizzazioni necessarie. IL PROGETTO DAUNIA VAL- LEY WEB è stato approvato dalla Regione Puglia e messo a punto dalla Società REDMOND API FORM, al quale Prospettiva Subappennino ha dato la sua adesione al partenariato unitamente ad altri Enti ed Associazioni della provincia di Foggia. Con un finanziamento che si aggira intorno ai 200mila euro, sarà possibile realizzare un Portale Web che diventerà per gli Operatori del Subappennino Dauno, un punto di accesso ai servizi di informazione e promozione oltre che uno strumento di coordinamento e cooperazione fra le stesse Imprese ed i loro clienti. Daunia Valley Web, vuole essere, dunque, un dispositivo economico utile ed efficace per ottenere una certa visibilità, garantendosi una vetrina di portata mondiale a costi contenuti. Lo scopo del progetto è, quindi, creare una visibilità anche ai fini dell internazionalizzazione dei prodotti locali. Il 6 marzo 08 si è avuto un primo incontro presso la Sala Giunta della Provincia di Foggia dei rappresentanti degli Uffici Stampa dei comuni interessati, a cui ha partecipato lo scrivente in rappresentanza di Panni. In quel primo incontro si è focalizzato un programma da seguire per la realizzazione di un notiziario telematico e, per far ciò, si rende necessario lo svolgimento di un primo corso formativo per gli addetti ai lavori, di complessive ore 32, articolate in 8 incontri di 4 ore ciascuno e di un secondo di complessive ore 16, 4 incontri di 4 ore ciascuno. Siamo, quindi, in attesa di iniziare i corsi formativi. Ho usato il siamo in quanto, oltre lo scrivente, quale responsabile dell Ufficio Stampa del Comune di Panni, i partecipanti al corso formativo per il notiziario telematico, sono il dr. Rocco Gesualdi, già nostro corrispondente da Panni nonché assessore comunale, e il dipendente comunale sig. Massimo Liscio. Il progetto è forte e decisamente ambizioso, ma, appunto per questo, deve motivare e stimolare e non dare per scontato che è uno dei tanti progetti sulla carta mai realizzati. Di altri progetti mai realizzati non ne ho conoscenza personale e non posso pronunciarmi, ma di questo progetto, che investirà in pieno la mia persona e la funzione di pubblica informazione, fortemente da me voluta e, finalmente ottenuta nel 2005 dal Comune di Panni, ne sarò personalmente garante assicurando sin d ora il mio impegno e quello degli altri collaboratori per il successo del progetto. Questa, amici e compaesani, è l occasione, tanto attesa e ricercata per far si che Panni e i tanti piccoli comuni come Panni, finalmente, abbiano la possibilità di uscire fuori dallo stato di beato isolamento dal resto del mondo ed avere, quasi per grazia ricevuta, la opportunità, anzi la pari opportunità, con il resto del Paese Italia e del mondo, e poter dire: Ci siamo anche noi in questo mondo!. Ma per poter far ciò occorre adeguarsi ai tempi che corrono, oggi e ancor più domani, la tecnologia informatica è e sarà sempre più il mezzo necessario ed indispensabile per camminare al passo con i tempi. Alcuni pensano che soltanto a causa di passati e non realizzati progetti io possa scoraggiarmi e tirarmi indietro? In 12 anni sarebbe la prima volta. Si realizzerà o meno il progetto una cosa è certa: il mondo pannese avrà conoscenza del suo evolversi, in senso positivo e, ancor più, in caso di mancata realizzazione, dandone esatta e circostanziata informativa sui motivi e sulle cause. Intanto mi è doveroso ringraziare il giovane e dinamico sindaco di Panni Ciruolo, per la riconferma della mia persona quale responsabile dell Ufficio Stampa e per la nomina quale suo consigliere di fiducia, scelte queste non onorifiche o soltanto sulla carta, bensì operative e funzionali quasi quotidianamente, pertanto, essendo lui un giovane (grazie a Dio) con idee innovative e rinnovative, sono più che certo della sua presa d atto, come la mia, che questo progetto rappresenta per Panni una possibilità, vera e concreta, di portare il paese a fruire di servizi pari a quelli di cui godono i cittadini dei grossi centri urbani. Da 12 anni lavoriamo per questo obbiettivo, state pur certi, cari compaesani, che raddoppieremo il nostro lavoro per portare in porto il progetto. Nel frattempo, però, e lo ribadisco ancora una volta, la possibilità di sapere di Panni e pannesi e di quanto accade, quasi giornalmente, nel nostro Ristorante Pizzeria Old Garden La Polla M. piccolo paesello, esiste, e da tempo ormai, una possibilità concreta ed è quella di Internet, ovviamente per coloro che ne hanno modo e possibilità. Panni è presente nel web da circa un decennio, non da ora, grazie a nostri compaesani che vi dedicano il loro tempo con grande dedizione e tanta maestria, come l amico Giuseppe Mastrangelo da Bologna, il precursore del web pannese, il primo, mettendo in rete un suo bellissimo sito Panni1, il col. Vincenzo Franco De Michele da Foggia con il sito Hirpus.net, con vari siti e forum, dove ci si può incontrare, salutarsi e scambiare franchi e cordiali dialoghi nonché opinioni su argomenti di vario genere e natura, prevalentemente intorno alla pannesità mondiale. Infatti, partecipano ai forum diversa gente di origine pannese ma residenti all estero, in Argentina, in USA, in Canada e, addirittura in Brasile ma, a fronte dei tanti soli lettori, cioè di quelli che leggono i nostri siti e forum, coloro che partecipano attivamente, sono ben pochi. L invito è quello di partecipare, scrivendo e scambiando pareri ed opinioni con noi, nel modo e nella maniera di come si è capaci, ciò non ha importanza, l importante è stare insieme e dialogare fra di noi. I due bravissimi Web Masters, al fine di mettere insieme la pannesità sparsa in tutto il mondo, hanno unito i loro siti web mettendone in rete uno solo il cui link è il seguente: navigando all interno di esso c è tutta Panni a vostra disposizione. Il nostro giornale Il Castello è presente anch esso nel web per fare quello che gli compete fare: informare e dare notizie su Panni e Pannesi, ed è raggiungibile presso lo stesso sito al link: ed è curato da me stesso. Visitate i siti e vi troverete a Panni quando lo desiderate e la nostalgia sarà meno sofferta. Il Direttore

16 Il Castello LA MIA VITA CON PAPA 16 Lucia Manuppelli Mastrangelo A mio padre, valido sostegno della mia vita. Nella circostanza del centenario della nascita del suo caro papà Erminio, la nostra compaesana Lucia Manuppelli, consorte del nostro stimato compaesano dott. Giuseppe Mastrangelo, già Primario di cardiologia presso l Ospedale Davanzo di Foggia, dedica il ricordo della sua vita accanto all amato genitore e intende racchiuderlo in un testo librario che, probabilmente, darà alla stampa in futuro. Per il momento lo affida al nostro giornale, pubblicando il primo capitolo e, nei numeri successivi, i capitoli seguenti. La Redazione ringrazia Lucia per aver voluto affidare, in anteprima, alle nostre pagine il suo magnifico ricordo. CAP. 1 Seppi che tu eri nata sul molo del porto di Bari, pronto ormai a salpare per l Africa insieme a tanti commilitoni, che non rividero più le loro famiglie; un ufficiale mi comunicò che ero papà per la quarta volta e che, perciò, per la nota legge di Mussolini, potevo tornare a casa. Mio padre si commuoveva sempre quando raccontava questa sua esperienza: sarebbe bastato che venissi alla luce un giorno dopo e non avrei mai conosciuto il mio papà! Ma egli è tornato ed io ho avuto il privilegio di crescere al suo fianco. Da piccola ero la sua ombra, mi aveva sempre tra i piedi perché lavorava a casa a confezionare e vendere calzature. Aveva perso il papà giovanissimo e, come primo figlio maschio, sentiva l onere di sostenere economicamente la famiglia col suo lavoro ed, a soli quattordici anni, aprì bottega dopo aver appreso il mestiere a Benevento. Era capace ed apprezzato per cui aveva clienti di tutte le fasce sociali: ricordo che i carabinieri gli ordinavano gli stivali di capretto morbido e le signore gli affidavano fiduciose le loro scarpette dai sottili tacchi a spillo allora di gran moda. In quegli anni a Panni avevamo un portalettere donna: zia Assunta Montecalvo (la chiamavamo zia per rispetto non per parentela), che stimava molto mio padre e, poiché era ormai prossima alla pensione, gli propose di far pratica con lei per prendere il suo posto al momento opportuno. Mio padre era indeciso ma mia madre, con la sua lungimirante praticità lo risollevò: Che ti costa fare la prova? Se non ti piace, la tua bottega è sempre qua. Con la serietà che gli era naturale mio padre intraprese la sua nuova attività senza lasciare la precedente e, per mantenere fede ai suoi impegni lavorava al suo desco anche di notte. Zia Assunta era entusiasta di mio padre tanto che affermava di poter lasciare ormai a cuor leggero il suo lavoro perché aveva trovato un degno sostituto. Io ero forse la più risentita: il mio papà non era più sempre con me! Il nuovo lavoro piaceva a mio padre ma era molto impegnativo e pesante: allora si scriveva molto e, dall America, arrivavano tanti pacchi, inoltre papà durante gli anni appena seguenti la guerra era costretto a portare, a piedi, alla stazione che dista otto km dal paese, la posta in partenza ed a ritirare quella in arrivo compresi i pacchi. Molti rischi corse in quel periodo; gente non certo onesta, attratta dalle molte assicurate e dalle lettere americane che erano quasi sempre imbottite di dollari, lo prendevano spesso di mira ma il suo passo veloce e leggero aveva la meglio ed egli tornava trafelato ma illeso. Una volta se la vide proprio brutta: era inverno, aveva nevicato abbondantemente ma la posta doveva partire lo stesso e mio padre, carico di un buon fardello economicamente parlando,si avviò verso la stazione. Ben presto si accorse di essere seguito, accelerò il passo cercando di distanziare gli inseguitori ma i tre erano veloci quanto lui e, per evitare l aggressione, si lasciò scivolare sotto un ponticello e rimase fermo tra la neve e l acqua gelida. Gli inseguitori passarono oltre e papà, quando si sentì sicuro, raggiunse la stazione in tempo per spedire la posta ma mezzo assiderato e con gli abiti bagnati. Batteva i denti e un amico, il signor Caccavella, lo vide e lo portò a casa sua; la moglie accese il fuoco, fece asciugare i vestiti di papà e gli offrì del latte bollente col miele. Papà rimase loro riconoscente per tutta la vita: il medico che, tornato a casa, lo visitò affermò, infatti, che il loro intervento gli aveva evitato una pericolosa polmonite ma gli rimase una bronchite ricorrente nella stagione invernale. I carabinieri che stimavano mio padre, saputa la sua disavventura, gli diedero una pistola per autodifesa e, da allora, tutto andò meglio poichè la cosa fu ad arte resa nota nel paese e intimorì i responsabili. Di quegli anni ho un ricordo, il primo ricordo brutto della mia vita: avevo poco più di quattro anni allorché una mattina mi svegliai e mi ritrovai sola in casa; chiamai mia madre, mio padre, i miei fratelli ma non ricevetti risposta L angoscia scoppiò dentro di me; mi sentii come quei ragazzi abbandonati nelle fiabe e incominciai a piangere. Così mi trovarono, quando rientrarono, i miei dietro la porta che, inutilmente, avevo cercato di aprire. Era inverno e, sebbene fossero intirizziti dal freddo, nessuno si avvicinò al fuoco che mamma aveva lasciato acceso; erano tutti intorno a me per consolarmi. Mio padre mi prese in braccio, mi accarezzava, mi asciugava le lacrime ma i miei singhiozzi non si calmavano. Ricordo ancora la sua tenerezza, le parole gentili, le promesse che mi fece in quei momenti, le canzoni che mi cantò e che, finalmente, mi fecero addormentare. Mi avevano lasciata sola, pensando che avrei continuato a dormire, perché erano arrivati un cinquantina di pacchi e papà aveva bisogno d aiuto. Quando arrivava un pacco era festa nella famiglia che lo riceveva, si avevano vestiti nuovi, cose belle che allora non si potevano neanche comprare (ammesso che se ne avesse avuto la disponibilità economica) ma, maggiormente, si sentiva l affetto di chi lo spediva che riscaldava il cuore. Mio padre era tenero ma anche severo e, se prendeva una decisione andava fino in fondo anche contro la sua natura: ad otto anni ero una bambina abbastanza alta per la mia età ed avevo dei bei capelli biondi ondulati che amavo tenere sciolti sulle spalle; erano il mio orgoglio ma papà mi vedeva disordinata e non sopportava le storie che facevo ogni mattina quando la mamma mi pettinava. Un giorno, sfruttando il fatto che io lo seguivo volentieri sempre e dovunque, mi invitò ad andare con lui da Severino, il suo barbiere; io ero felice, avrei giocato con la sedia girevole. Il mio divertimento, però, durò poco perché papà disse al suo amico di tagliare i miei capelli ed egli, noncurante del mio pianto, me li tagliò alla garzon ; era una pettinatura allora in voga ma per me fu uno scempio; i miei bei capelli rimasero a terra e, quando crebbero, non furono più biondi. Per una settimana non guardai mio padre, non gli rivolsi la parola neanche quando mi chiedeva scusa per la sua violenza. Poi, pian piano, il nostro rapporto si ricompose in modo più maturo: non gli saltellavo più attorno felice, il mio idolo si era incrinato, ma gli volevo bene e sapevo di poter contare su di lui per ogni mia esigenza.

17 17 I POSTINI Parlare di mio zio Erminio senza far cenno alla moglie Maria De Michele è come limitare la sua figura in quanto ella ha contribuito ad essere parte positiva della sua vita. Zia Maria era la sua consigliera e la interpellava sempre nelle decisioni da prendere perchè lei sapeva e prevedeva. Zio Erminio era una persona retta, onesta, equilibrata e il suo senno mise a disposizione del paese. Questi fu segnalato nella funzione di portalettere da zia Assunta Mastrangelo, detta la ppusteera, donna degna che voleva assicurare ai locali una certa continuità e, al suo fianco, iniziò ad essere il messaggero di Panni. Erminio, lu ppustieeri, divenne noto in tutto il paese per generazioni in quanto per circa trent anni entrava in ogni casa, consegnando la posta. Già al primo mattino, distribuiva la corrispondenza della sera precedente e intorno alle undici era atteso dai compaesani. C era gente che lo aspettava già all uscita della posta e lui, pazientemente, provvedeva al recapito immediato. Nei primi tempi, durante la guerra, si caricava il sacco di carteggio sulle spalle dallo scalo di Panni al paese e viceversa con nebbia, pioggia, neve che superava i due metri d altezza in alcuni punti; per questa sua funzione faceva da tramite tra soldati e famiglie. La nostra cittadina, allora, contava cinquemila abitanti e ogni notizia veniva data esclusivamente per posta, essendo il telefono, di scarso uso, un mezzo solo per la cabina telefonica. Mio zio era continuamente impegnato e specialmente nel periodo natalizio, Il Castello ZIO ERMINIO MANUPPELLI E ZIA MARIA: ENTRAMBI POSTINI NOTIZIE DELL ULTIMA ORA pasquale e feste patronali doveva provvedere nel tardo pomeriggio alla consegna dei pacchi spediti dall America dagli emigranti per i loro familiari e amici. Per procedere al recapito giornaliero di colli ingombranti impegnava in dette ricorrenze tutti i membri della famiglia me compreso e a ccaapabbaasci si scivolava su strade ghiacciate. Ogni pacco a destinazione era preceduto da un avviso e la gente lo aspettava in casa con tanta allegria. Nell immediato post-guerra le risorse delle singole famiglie erano scarse e la consistenza di un pacco, spesso, risollevava certe situazioni drammatiche. Nei mesi in cui la consegna dei pacchi da smistare era limitata, trovava lo spazio per qualche lavoro in campagna, soprattutto per assicurarsi quel genuino bicchiere di vino a dosi minime. A fine guerra ci fu pure l impennata dei matrimoni e lui con la chitarra insieme al violinista Raffaele Ciruolo, a volte altri componenti, allietavano gli sposi, parenti, amici in sale spaziose con brani musicali che si protraevano fino a tarda notte. Per motivo di esattezza aggiungo che i nostri musicanti erano richiesti nei comuni viciniori per la loro abilità. Zio Erminio dava molta importanza alla cultura e fittava un alloggio a Foggia per favorire la frequenza della scuola media ed oltre dei propri ragazzi. Sua figlia Lina era una perla di donna, soleva dire, fungeva da madre per Costanzo, Donato e Lucia, proseguiva chiamando in causa il proverbio dalla frase: dove c è unione, non esiste perdizione. Quanti sacrifici per far fronte a queste spese straordinarie e quanti involucri voluminosi zia Maria preparava con destinazione Foggia. Zio Erminio per la famiglia non badava a spese e per la laurea di Lucia si trasferì a Napoli, in età avanzata, per dare l opportunità alla figlia di emergere: lui ne andava fiero ed affermava: Mi dà onore, ma non mancava mai l ausilio dell appariscente Lina. Zia Maria era la vice postina: per venire incontro alle esigenze familiari faceva famiglia a sè, espletando le funzioni di portalettere in un altro comune della provincia ma più tardi ella divenne la ppusteera di Panni. Di lei ricordo che un suo gatto, miagolando, la seguiva costantemente e aspettava per strada quando lei consegnava le lettere. Ella cercava di scacciarlo ma la bestiola fuggiva e poi ritornava, voleva essere d aiuto alla padrona: quanto amore in quell animale! Fino all ultimo i miei zii hanno lavorato sodo e la zietta, avendo lavorato poco di effettivo, percepiva una pensione risicata, il limite degli anni di servizio non davano proroghe e dovette accontentarsi di poco. Cagionevole divenne la sua salute, poi, per il male che stroncò la sua vita precocemente. Il vedovo zio Erminio accusò il colpo sia per la mancata presenza che per l arte culinaria della moglie. Zio Erminio morì il giorno dell Assunta (15 Agosto) dopo breve sofferenza, un segno della presenza della Madre di Dio Ḋonato De Michele from Panni - O.N.A.S 1648/DM Questo numero del giornale era già pronto per la stampa quando, il 28 marzo, ci sono pervenute queste notizie, tristi e gioiose, avvenimenti pannesi che non potevano essere ignorati. > De Cotiis Antonio (re rutedd) di anni 78 - morta a Foggia il e tumulato a Panni Alla moglie Clelia e alle sorelle del compianto Antonio, Giuseppina ed Anna, la nostra affettuosa partecipazione al cordoglio che le ha colpite e le condoglianze della gente pannese che leggerà la triste notizia che, certamente, non mancherà di dedicare a lui un pensiero ed una prece per la sua anima. Il è nata a Foggia Mariangela, primogenita del sindaco di Panni Pasquale Ciruolo e Antonella Lapolla. Lo stesso giorno e alla stessa ora, quasi a compensare la perdita di un compaesano, una nuova vita è sorta per Panni: Mariangela. Una splendida bambina, un nuovo fiore nel giardino di Panni. A Pasquale ed Antonella gli auguri per l inizio di una numerosa famiglia che per Panni significa la sopravvivenza. Ai nonni Michele e Colombina Lapolla e al nonno Antonio Ciruolo le più affettuose felicitazioni... alla nonna Maria, che certamente gioisce dal Paradiso, il conforto di accompagnare la sua nipotina durante la sua intera vita. Il Signore volle con sé Maria e oggi ha dato Mariangela... Lui toglie e Lui da. Auguri e felicità. Il 27 marzo 2008, in Milano presso l'universita BOCCONI si è laureato in ECONOMIA SANITARIA il giovane studioso Alessandro PROCACCINI con il notevolissimo risultato di 110, lode e pubblicazione della Tesi di Laurea su nota rivista scientifica internazionale.al Pannese dottor Deni PROCACCINI (famoso medico foggiano oggi e Direttore dell'ospedale cittadino), alla mamma prof.ssa Bianca CUDILLO, nostri cari amici fin dall'adolescenza, e a tutti i loro familiari giustamente orgogliosi sempre piu' dei primi importanti successi di Alessando, i nostri più affettuosi e cari auguri.

18 Il Castello L AMICIZIA NEI PAESI 18 AMICO DI TUTTI E DI NESSUNO?... NO GRAZIE Prima di stilare il mio articolo, porgo le mie più alte scuse alla popolazione pannese, in quanto anticipo che queste righe non saranno della più gradita lettura, che da questo giornale ci si può aspettare, poiché è teso come invito individuale a ciascun lettore, ad una profonda riflessione. Nella logica della mia maturazione culturale, premetto che non intendo avanzare alcun tipo di offesa, né citare alcun nome, soltanto persuadere il vostro pensiero a cercare risposte a interrogativi, che apparentemente possono sembrare privi d importanza, ma che in realtà, contengono enormi valori sociali. Nei miei diciassette anni trascorsi a Panni ho conosciuto molte persone, molte varietà di pensiero, molti colori e sfumature caratteriali. La realtà dei paesi (Panni e limitrofi) vuole però, che tutte siano accomunate da canoni di giudizio abbastanza negativi, che talvolta possono apparire abitudinari, in equilibrio con la società, senza suscitare dibattito; e qui sento il bisogno di riportare una frase del filosofo più celebre della storia, Socrate: Dove c è critica razionale e c è dibattito, c è anche anima, dove c è una gran tranquillità e compare una torpedine di mare che la disturba, è presente anche il senso di ricercare la ragione. Il discorso che voglio alimentare è basato sulla spiegazione che tante persone mi hanno indirizzata ad adottare nel momento in cui mi sono trovata a conoscere tanta gente, in mezzo alla quale, però non ho mai trovato una vera amicizia il motivo? A Panni devi essere amica di tutti e di nessuno!. Ciò che sono arrivata a comprendere è che quindi questa gente rifiuta il valore inestimabile dell amicizia e tende più che altro a intraprendere forme di passività e di indifferenza, rendendolo nullo, inesistente. Purtroppo io non mi sono accontentata di accettare tale spiegazione e mi sono spinta per mia fortuna, a cercarla altrove e ancora per mia fortuna altrove l ho trovata ma non ho mai fermato il mio sguardo volto su Panni, per cercare di capirlo. Non mi avvalgo della facoltà di gettare giudizi, ma nell analisi del lato psicologico bisogna affrontare un riscontro storico. L amicizia nasce in epoca preistorica, quando l uomo dopo vari stadi evolutivi, diviene sapiens-sapiens (sapiente, ragionevole) e nelle attività che si trova a svolgere per la sua sussistenza vitale, la caccia, la pesca, l agricoltura e soprattutto il commercio, inizia ad avvertire il bisogno di stringere rapporti con i suoi simili; rapporti che diventano personali, che penetrano nella sua sensibilità d essere; persone che vivano accanto a lui, con cui è presente un dialogo e un rispetto reciproco, che per essere violato deve presentare motivazioni veramente forti. Per questo le iscrizioni preistoriche ritrovate in quantità numerose, ci mostrano come si stesse evolvendo l importanza di questo valore, che insieme all amore si identifica come fondamentale per la vita dell uomo. Senza pensare a quale importanza ha ricoperto nel corso della storia grandi opere, grandi regni, grandi progetti sono stati realizzati per mezzo dei legami che essa ha istaurato in molte figure famose. Allora nella mia mente nascono due pieghe interrogative spontanee: perché se l amicizia esisteva già in epoca preistorica, non è mai esistita e ancora non può esistere a Panni? E se non può esistere,significa che questi paesi sono ancora più arretrati di quanto lo fossero gli uomini primitivi? Non credo. Quindi man mano che ho intrapreso varie frequentazioni all interno di questa realtà, ho cercato di analizzare la metodologia di giudizio, che porta la gente al rifiuto o meglio all impossibilità di avere amici veri. La verità è che la cultura comportamentale di questi paesi si trova a livelli molto bassi, per cosi dire minimi e in più negativi; le basi su cui poggia la mentalità sono: pregiudizio, abitudine a una critica costante, invidia, ipocrisia, falsità e accentrata convenienza volta a risolvere solo problematiche e affari personali. Naturalmente questo non è un giudizio, ma è ciò che è ovvio constatare. Premettendo che l amicizia non si crea soltanto con la volontà singola della persona che la cerca ma nasce sul bene, sul rispetto reciproco, che due o più persone si trovano a desiderare e sulla purezza della linea su cui s istaura anche se l originalità di Panni si registra proprio nell essere indifferenti a tale ricerca,io credo che il desiderio di cercarla non è mai stato del tutto assente. Magari la maggior parte di queste genti la vuole, ma per i limiti nel quale si imbatte, si arrende. L amicizia è anche corrispondenza, non basta ambire a realizzarla, non bisogna fermarsi a questi limiti e non bisogna ricredersi sulla sua esistenza, piuttosto conviene cercare chi la pensa nel medesimo modo. Purtroppo per fare ciò a Panni, si dovrebbe parlare di un lavoro completo di restyling, ovvero di un cambiamento radicale della mentalità, finalizzato al miglioramento. Una forma di pensiero, che dovrebbe essere basata sul raggiungimento dei propri scopi, ma al contempo sul bene della comunità o sul bene delle persone a cui si è maggiormente legati. Per questo basti pensare a clamorosi esempi storici, nei quali se non fosse stato presente un vincolo d amicizia, non avrebbe promosso opere e rivolgimenti di grande importanza; se Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non fossero stati legati da un rapporto amichevole, non avrebbero dato in collaborazione, il loro grande contributo per stimolare la lotta alla mafia; se Catullo e i poeti neoterici non avessero fatto parte di un elite letteraria, che al contempo rappresentava un gruppo di amici, non avrebbero creato quella linea di demarcazione poetica in contrasto con i canoni tradizionalistici di Cesare Augusto e dell antica Roma; se Boldi e De Sica non fossero stati amici di lunga data, non avrebbero girato tanti film insieme e non avrebbero mai riscosso tanto successo. E come afferma anche Martin Luter King Se un lavoro o un attività qualsiasi viene effettuata in collaborazione, porta a risultati molto più fruttuosi, di cui è giusto condividerne il merito e il guadagno. Formalmente l asse di ragionamento si sposta sul concepire la modalità di pensiero di questi paesi, come predisposizione naturale a comportarsi in modo inerte, ignorando qualsiasi forma di svolta verso il progressismo e verso la modernità. Con ciò non intendo per alcun verso, imporre la dimenticanza delle caratteristiche del folklore e della tradizione di Panni, che spero mi è concesso dire, è il mio paese e comunque lo amo con tutto il cuore, ma al contrario quelle devono permanere nell anima di tutti i suoi figli; quanto più invito all abbandono di tendenze di pensiero antiche, per così dire medioevali, per i modi così limitati, oscuri e ingannevoli di osservare cose e persone. Con medioevale alludo a quel periodo storico duetrecentesco, nel quale la società si trovava altamente corrotta sui valori sociali e affrontava un cospicuo decadimento morale di essi: i papi che volevano appropriarsi del potere politico, una classe sacerdotale che non rispettava le regole religiose, vendeva indulgenze e aveva rapporti segreti con delle donne, alleanze stipulate tra stati, sempre con un sottofondo di concorrenza per la supremazia, matrimoni tra sovrani per trarre convenienza e profitto.. tale situazione si può paragonare a quella presente in questi paesi, Panni compreso? Un invito all abbandono perché se la sottoscritta seguisse queste tendenze, oggi non si ritroverebbe a scrivere con tanta libertà. Libertà che invece posso prendermi, perchè garantita dall articolo 21 della costituzione italiana. E con questo non voglio dire che l amicizia scaturisce da un procescontinua

19 19 SINGOLARE QUADRO ALL AS.SO.RI. DI FOGGIA Il Castello La sede dell AS.SO.RI, dell Associazione Socio-culturale Riabilitativa, fondata anni fa dal Dr. Costanzo Mastrangelo, per la riabilitazione appunto dei ragazzi diversamente abili, va sempre più ampliandosi e dotandosi di quelle strutture necessarie alle finalità del sodalizio. Oggi l ASSORI foggiano annovera un largo settore di cultura, che va dall asilo nido alla scuola d infanzia, alla scuola primaria, con la frequenza di alunni normodotati e diversamente abili, in una simbiosi vitale e formativa per tutti. I frutti di un insegnamento, finalizzato non solo al recupero della fisicità del bimbo, ma anche alla sua educazione, alla formazione del futuro cittadino, si vedono, si possono constatare di anno in anno. Il Dr. Costanzo è l apostolo di questa realtà che è diventata onore e vanto della nostra Foggia. Tra gli altri suoi meriti è da sottolineare la capacità di coinvolgere le persone che lo circondano, familiari, amici, conoscenti: se lo si ascolta relazionare sui problemi dell AS.SO.RI e dell infanzia, non si resta indifferenti. Così, per la inaugurazione di un nuovo plesso nel maggio 2003 ecco la zia Amalia Mastrangelo da Panni, so di sviluppo avvenuto nei secoli,anzi! È un valore antichissimo poiché le caratteristiche salienti su cui si fonda sono immutabili! Ma l unica frattura che la distanzia da questi paesi è il fatto che questi per arrivare a riconoscerla devono ancora procedere in un processo di svecchiamento, che nel 2008 ancora non si compie! E voglio sottolineare che il tutto nasce da una sola chiave: la CULTU- RA. La cultura forma l uomo, lo porta a ragionare prima di agire e a maturare per costituirsi nel modo razionalmente più opportuno; di conseguenza anche a mutare abitudini di comportamento arcaiche, eccessivamente radicate. Io amo il mio paese con tutta sincerità, amo la sua bellezza naturalistica e artistica, ma lasciatevelo dire, siete proprio pesanti! Per questo ragazzi, adulti e genti in generale vi invito a riflettere. A frenare il desiderio di potere e di ricchezze, che è impossibile conquistare solo con l inganno, l intrigo o la truffa. Giovani svegliatevi! E se vedete persone migliori di voi, non siate succubi dell invidia e non criticate, perché solo la volpe che non arriva all uva la giudica acerba...quindi saltate perché anche voi potete essere migliori! E se credete di essere persone corrette e veritiere, dimostratelo, dicendo ciò che pensate sempre e dovunque, senza paura. La verità e la sincerità forgiano una persona giusta, non la falsità. vedova del compianto Ins. Mario De Cotiis, realizzare un quadro in tema con la circostanza e con l ambiente. Misura cm. 80 x 60, ma la peculiarità è che le forme non sono realizzate con pennello e colori ad olio o a tempera, bensì con ago e filo. E una sorta di piccolo arazzo, insomma, che conserva però la brillantezza, la vivacità dei colori ad olio. Rappresenta il logo dell ASSORI: bimbi che si tengono per mano, raffigurati per metà in chiaro e per metà in ombra, a significare l anomalia dei diversamente abili, su un fondo azzurro, il colore Approfittare di una convenienza per cercare di guadagnare qualcosa, non vi arreca né meriti, né soddisfazioni e rende la vostra esistenza insignificante, senza mai farvi sentire gratificati! Una vita remissiva, priva di raziocinio, riflessione e dibattito non e degna di essere vissuta! E ricordate che il mondo di oggi non vuole persone che credono di essere qualcosa, ma persone che sono qualcosa. ESSERE QUALCUNO E DIVERSO DA CRE- DERSI QUALCUNO! CREDERE NON SIGNIFICA NIENTE, BISO- GNA REALIZZARE! dell infinito, del cielo, della vita. Completa la figurazione uno sfarfallio di angeli ed amorini tra cascate di cuori, fiori, stelle e nastrini svolazzanti. Il messaggio è chiaro: dove ci sono i bimbi, lì c è amore, c è aspirazione al bene, c è desiderio di un avvenire sereno (desiderio, dal latino sidera = stelle). In alto il cartiglio 10 maggio / 2003 e in basso, a destra zia Amalia. L opera figurale si apprezza per la singolarità dell esecuzione - ricamo rigorosamente a punto croce - ma anche, dunque, perchè trasmette un messaggio d amore, di vitalità, di gaiezza. Nessuna meraviglia per chi conosce Donna Amalia, una signora di rara sensibilità, abile ricamatrice, un artista, che crea soggetti e perfino nuovi punti di ricamo, come il suo punto mimosa. I complimenti vivissimi all autrice del quadro, la nostra ammirazione, la nostra stima. Nell occasione il pensiero grato al Dr. Costanzo Mastrangelo per la sua monumentale opera, per la sua vissuta professionalità, per il suo grande impegno. E aggiungiamo con cuore pannese le congratulazioni per la sua recente nomina a primario di Pediatria agli Ospedali Riuniti di Foggia. Auguri, auguri vivissimi. Prof. Leonardo De Luca Infine è mio dovere porgere il mio più sincero ringraziamento a coloro che hanno mirato ad inculcare tale prassi di pensiero nel corso della mia crescita intellettuale. Quindi un immensa riconoscenza va alla prof.ssa Lucia Colomba Mauriello, che ha riposto la sua fiducia in me già nel contesto scolastico, ai tempi delle scuole medie e ai miei genitori che mi hanno seguita in questi anni per darmi la spinta a cercare un modello d identità in cui riconoscermi, il più ragionevolmente corretto. Rina Calitri

20 Il Castello PENSIONI 20 LA LOCANDA DI PAN dalla prossima estate a disposizione 8 camere per Pensione completa Via Castello a Levante - Panni (FG) Tel.: (+39) Fax: (+39) Cell. : Web:

21 21 GIUSEPPE GARIBALDI, UN EROE SCOMODO Il Castello Immagini a china di Luca Muscio sulla vita dell Eroe A 200 anni dalla nascita (4 luglio 1807), Garibaldi è stato ricordato dappertutto, ma non si può dire che il tono generale sia stato esaltante. All enfasi forse eccessiva con cui siamo stati educati nello studio del Risorgimento, è seguito negli ultimi tempi un revisionismo fine a se stesso, orientato più alla demolizione cinica dei miti che ad una ricerca storica seria. La lusinga di uno scoop in terza pagina, con titoli aggressivi prevale spesso su una presentazione equilibrata dei risultati dell indagine storica. Anche su questo fronte stentiamo a diventare un paese normale. Per questo anniversario non possiamo attardarci sulle questioni di Garibaldi stratega o solamente tattico, eroe vero o personaggio mitico, avventuriero spregiudicato o abile calcolatore, repubblicano autentico convertito pragmaticamente alla monarchia sabauda. Tra le manifestazioni organizzate a Foggia riferiamo della mostra Omaggio a Garibaldi, realizzata da Luca Muscio, con la collaborazione del FAI (Fondo per l Ambiente Italiano) Si tratta di una serie pregevole di immagini a china, con cui il nostro giovane artista rivisita i momenti più significativi, tra cui due topici, agli antipodi della vita di Garibaldi. Il trionfo di Napoli Il primo è l ingresso trionfale a Napoli. Il 7 settembre 1860 è un giorno memorabile nella storia della città; come per incanto la libertà aveva la meglio sulla tirannia del re borbone, che aveva abbandonato la città. Le forze in campo erano in rapporto di 1 a 10, ma il confronto era tra l entusiasmo dei garibaldini e la demoralizzazione dell esercito di Francesco II. Garibaldi racconta Denis Mack Smith era stato palesemente assai rallegrato e sollevato alla notizia che non ci sarebbe stata resistenza armata, sia perché aspirava sinceramente ad evitare spargimento di sangue, sia per il suo desiderio di mostrare all Europa che egli entrava nella città non con la forza, ma per volontà e in mezzo agli applausi del popolo. E allora osserviamo questo trionfo nell interpretazione di Muscio. La carrozza trainata da due cavalli avanza tra due ali di folla plaudente; è scoperta, affinché tutti possano vedere l eroe e perché lo stesso Garibaldi possa gioire di questo bagno di folla, salutando tutti con il cappello al vento. Sono con lui Nino Bixio e il pittore foggiano Francesco Saverio Altamura. Il cocchiere a cassetta regge l asta del tricolore che sventola e si staglia sul fronte del palazzo d Angri, capolavoro del Vanvitelli. Lo sguardo corre sulla destra e poi a sinistra con un uno scorcio più profondo che si perde in lontananza e dove la folla imponente è una miriade di puntini che diventano più decifrabili man mano che ci avviciniamo al primo piano. L entusiasmo è generale, perché oltre ai nobili a cavallo, vi partecipa il popolo minuto, con una larga rappresentanza di donne, che con una mano protendono fiori verso la carrozza e con l altra tengono a bada i loro piccoli. Anche per loro quella odierna sarà una giornata indimenticabile, che prelude ad un futuro luminoso. A Napoli Garibaldi s interroga su questo futuro. Le opzioni sono due: una caldeggiata da Mazzini e Cattaneo, propone uno strappo col passato, con la proclamazione della repubblica; l altra è presentata dagli uomini di Cavour che suggeriscono l annessione al regno sabaudo. Garibaldi opta per quest ultima soluzione. Aveva detto che voleva attenersi al gran concetto di Dante: fare l Italia anche col diavolo e compie con il gesto di Teano del 26 ottobre una scelta autenticamente politica, anteponendo il suo essere italiano alla sua fede repubblicana. Il 7 novembre parte per la sua Caprera, dove tra un impresa e l altra avrebbe trovato conforto e pace dedicandosi anche all agricoltura. Leggiamo in una strumento che lavora inconsciamente per noi e non è certo lui che è destinato a raccogliere il frutto delle sue opere. Opere che invece vennero richieste nel luglio 1861 da Abramo Lincoln, alle prese con la guerra di secessione. La vicenda, poco nota, si riferisce all appello a prestare la potenza del suo nome, il suo genio e la sua spada alla causa del Nord. Non se ne fece nulla, per varie ragioni che non è possibile trattare qui, ma la vicenda testimonia la stima che il Washington italiano riscuoteva oltre Atlantico. L epilogo di Caprera Sul fronte italiano, invece, le delusioni continuarono anche con l esperienza parlamentare. L amarezza profonda di questa condizione è mirabilmente riprodotta nel Garibaldi a Caprera, in cui Muscio ci presenta l Eroe dietro una scrivania, alle prese con carta e penna. Molti anni sono passati e molte esperienze sono state consumate. Ora è tempo di bilanci e, dopo una vita trascorsa generosamente in difesa degli umili, per la libertà degli oppressi e per la faticosa costruzione dell unità d Italia, non sembra che l Eroe sia soddisfatto. Lo sguardo è assorto, con gli occhi che sembrano guardare più nel tempo che nello spazio. È il tempo evocato dalla clessidra e non è un caso che anche la cartina d Italia e la bandiera siano collocate alle sue spalle a significare un passato glorioso che l amarezza del presente non riesce, qui ed ora, a rivitalizzare. Ecco allora l atteggiamento meditabondo, le labbra serrate e una penna che sembra restia a rivangare il passato, perché troppo cocenti sono state le delusioni, troppo amaro il calice dell ingratitudine. La beffa sarebbe poi continuata anche dopo la morte. Il defunto - ricorda Mack Smith - aveva espresso sovente il desiderio di essere cremato su di un alta pira di legno, come un eroe omerico, ma l establishement politico s impadronì della sua morte, tributandogli, contro la sua volontà, un solenne funerale. La parabola di Garibaldi si racchiude anche nei luoghi estremi della sua vita, Nizza e Caprera. Quest ultima deriva da Capraria, la modesta isola delle capre, alla quale era molto legato. Noi preferiamo però ricordare il grande Nizzardo con la sua città di nascita (fondata dai marsigliesi per contrastare le incursioni dei liguri), il cui nome attraversa la nike (vittoria, per i greci) per giungere a Nikaia, la vittoriosa. Vito Procaccini

22 Il Castello SETTIMANA PUGLIESE DI MONTEAL 22 L Assessore Regionale Elena Gentile a Montreal inaugura la 1ª Casa Puglia nel Mondo Montreal, 5-7 novembre 2007 Nei libri di storia sia della comunità pugliese di Montreal che della Federazione Regione Puglia la data del 6 novembre sarà ricordata come una giornata memorabile ed indimenticabile. É nata Casa Puglia. La prima Casa Puglia nel mondo è stata inaugurata dell Assessore Regionale alla Solidarietà ed ai Flussi Migratori della Regione Puglia dott.ssa Elena Gentile, giunta a Montreal per l occasione. Il presidente della Federazione Rocco Mattiace, la dott.ssa Gentile e il Console Generale d Italia a Montreal dott. Francesco Paolo Venier hanno dato il taglio del nastro, alla presenza di numerose autorità politiche e comunitarie, enti, organismi e associazioni della comunita italiana di Montreal. Tra i presenti il deputato Federale, l On. Massimo Pacetti, Padre Ruggiero Dibenedetto e padre Michele Leone che hanno dato la benedizione augurale, la Sig.ra Giovanna Giordano, Presidente del COMITES, la dott.ssa Danielle Virone, Direttrice della Camera Commercio Italiana in Canada, la consigliere comunale della città di Montreal Nord, sig.ra Clementina Teti-Tomassi, Maria Galetta in rappresentanza della United Pugliesi Federation di New York, mentre la delegazione giunta dall Italia era formata dal Dott. Cosimo Sallustio, Unità operativa Leader+ Regione Puglia -Assessorato Risorse Agroalimentari, il Rag. Armando Martino, Presidente Società Consortile Piana del Tavoliere, il Dott. Salvatore Carbone, Assessore all Ambiente Comune di Stornarella (FG), il dott. Giovanni Mariella, componente dell'ufficio di Presidenza del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, presidenti e rappresentanti di Associazioni e Federazioni italiane. A dare il giusto risalto per tale evento sono giunti dalla Puglia due telediffusori importanti: Telenorba e Puglia Channel. Durante l apertura ufficiale, oltre alla degustazione di prodotti pugliesi c è stata una rappresentazione culturale teatrale da parte dell Associazione Giovanile di Montreal, la Nuova Centrale Pugliese, presieduta da Maria Mattiace; le giovanissime Alessia Greco (origine Giovinazzo) e Rosanna Pace (origine Palo del Colle) insieme a Dominic Minguccio hanno dato un esempio dell italiano o del dialetto pugliese ancora vivente nelle case della comunità pugliese o italiana di Montreal. Casa Puglia, non è altro che il fiore all occhiello della comunità pugliese di Montreal, sede centrale per incontri, conferenze e piccole esposizioni per promuovere e valorizzare l immagine, i prodotti tipici e di qualità pugliese, e tutto il meglio delle tecipazione numerosa della collettività pugliese e italiana di Montreal. Nel primo pomeriggio sono intervenuti imprenditori locali nel degustare i vari prodotti esposti da alcune aziende che facevano parte della delegazione del GAL Piana del Tavoliere giunti dalla Puglia; contatti essenziali per rapporti di lavoro futuri. In serata, dopo le varie presentazioni e i vari interventi da parte della delegazione italiana, la dott.ssa Gentile ha complimentato tutte le Associazioni per l ottimo lavoro così pure il comitato esecutivo della Federazione per aver accettato di sottoscrivere con il GAL-Piana del Tavoliere un partenariato che darà un immagine Il 29 marzo 08 si è svolta a Foggia una conferenza stampa su "Casa Puglia" di Montreal Que.,alla presenza del Presidente dell'ente Fiera di Foggia, l'assessore regionale ai flussi migratori, dott.ssa Elena Gentile, il dott. Giovanni Mariella, dell'ufficio di presidenza del Consiglio Generale Pugliesi nel mondo e Franco Bellomo, quale membro del Consiglio Generale Pugliesi continua terre di Puglia. Durante la prima giornata della settimana pugliese si è svolto il torneo di Bowling e la Coppa Puglia è stata assegnata dall Assessore Gentile e dal presidente della Lega Bowling Sergio Rigante alla squadra vincente: Palo Alto di Palo del Colle. Durante i tre giorni la delegazione italiana ha avuto modo d incontrare il direttore dell ICE dott. Lucarelli, il Sindaco della circoscrizione di RDP, Cosmo Maciocia, la dott.ssa Danielle Virone direttrice della Camera di Commercio Italiana del Canada, una visita guidata al Centro Leonardo da Vinci, sede centrale e centro culturale di tutta la comunità italiana di Montreal. I tre giorni si sono conclusi con il successo della giornata della Puglia, presso il Centre Antique, con la parancora più evidente della Federazione e della magnifica città di Montreal. Appuntamento in primavera a Montreal per una settimana della Puglia in grande stile, in collaborazione con la Regione Puglia e il GAL-Piana del Tavoliere. (Franco Bellomo, Componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo) Associazioni pugliesi (18) affiliate alla Federazione Regione Puglia di Montreal: Associazione Bari (San Nicola) Pres. Michele Lorusso - Associazione Bisceglie Pres. Sergio Rigante - Associazione Brindisi Pres. Franco Ancora - Associazione Figli di Giovinazzo Pres. Matteo Pappapicco - Associazione dei Giovinazzesi Pres. Domenico Goffredo - Associazione Grumo Appula Pres. Antonio Careccia - Associazione Molfetta Pres. Franco Marino - Ass. Palo del Colle (San Giuseppe) Pres. Giuseppe Mastrandrea - Ass. Palo del Colle (San Rocco) Pres. Giuseppe Lozito - Associazione Panni Pres. Antonio Montecalvo - Associazione Peschici Pres. Matteo Di Spaldro - Circolo Ricreativo Sannicandrese Pres. Paolo Novielli - Ass. Monte Carmelo Sannicandro (Ba) Pres. Luigi Stea - Associazione Toritto Pres. Rocco Mattiace - Associazione Valenzano Pres. Franco Bellomo - Ass. Giovanile Nuova Centrale Pugliese Pres. Maria Mattiace - Associazione Santi Medici Pres. Anna Santamaria - Club Sportivo Pugliese Pres. Domenico Pietrantonio. Foggia 29 marzo 2008: conferenza stampa Casa Puglia i Pugliesi nel mondo e i processi di internalizzazione

23 23 LA FUITINA - FUGA D AMORE Il Castello La scorciatoia obbligata per giungere all'altare Oggi è consuetudine - lo sappiamo tutti che due innamorati convivonosi sposano-si separano in piena libertà e autonomia. Una volta non era così - la maggior parte delle unioni venivano decise a monte dai rispettivi genitori anche se fra i protagonisti non c'era amore - decisamente erano matrimoni di convenienza - si badava principalmente allo stato sociale di appartenenza della famiglia con la quale ci si doveva imparentare. Era chiaro che i due innamorati trovassero spesso delle opposizioni al loro rapportoquindi se in cuor loro volevano coronare il sogno d'amore dovevano in ogni modo sormontare (l'ostacolo) con la fuga. A fatto compiuto la parte avversa (era una questione d'onore) era costretta a transigere - comunque sia l'accordo riparatore (per modo di dire) avveniva sempre e comunque. Li chiameremo Romeo e Giulietta i veri protagonisti del caso - di questa semplice ma passionale storia che per alcuni passaggi (a nostro parere) merita di essere raccontata. nel mondo di Montreal. Interessantissimi i temi trattati dai relatori soprattutto riguardo allo sviluppo ed incremento dei rapporti socioculturali-economici tra la grande comunità italiana pugliese emigrata in Canadà, oltre di cui a Montreal, e la Regione Puglia. La "Casa Puglia" di Montreal è stata inaugurata dall'assessore Dott.ssa Gentile il 6 novembre 2007 alla presenza dei direttivi della Federazione "Regione Puglia" e delle 18 associazioni pugliesi affiliate, tra cui la pannese A.S.C.P. che conta oggi 250 famiglie associate di origini pannesi. Franco Bellomo, relatore della "Casa Puglia" di Montreal, è l'uomo pugliese emigrato in Canadà nel 1974 che, con la sua intelligenza,competenza, capacità organizzativa ed amante dalla terra d'origine, è oggi assurto ad una posizione chiave nell'organizzazione di qualsiasi attività socio-culturale nell'ambito della Federazione Pugliese in Canadà. Una persona, per dirla in gergo comune, che si è fatta da sè...e in che modo. Abbiamo avuto il piacere d'incontrarci, salutarci amichevolmente e scambiare rapidi flash su questioni, ovviamente, di carattere pannese e...sono bastate poche parole per trovarci in una identità di vedute tali da sembrare che la nostra conoscenza e stima risalisse da...sempre. Questo incontro,a cui ne seguiranno altri, ne siamo certi, é stato foriere di sviluppi positivi per la comunità pugliese emigrata in Canadà e, in particolare, per quella pannese in Montreal e quella residente in Panni. Ne siamo più che convinti. di Vito Di Rienzo (Prato) I due si amavano follemente è inutile dire, l'uno non viveva senza l'altra - erano veramente felici, si incontravano quotidianamente, ma di nascosto, al che, un giorno venne scoperta la tresca. La madre si ribellò con forza proibendo la di lei figlia Giulietta a frequentare l'amoroso segregandola. L'amore si sa è quello che è al di sopra di tutto, è quello che vince, è il più forte. Il non potersi incontrare per i due era un tormento - un incubo - da qui la decisione di porre fine a quell'incresciosa (per loro) situazione - mettere in atto la fuga. Fuga d'amore era facile da dire - ma in realtà era tutt'altra cosa - grandi e molteplici erano i problemi, se poi come consuetudine si aggiungeva la non disponibilità economica, (non era come dire, ho possibilità prendo l'auto poi la nave e con l'amorosa mi rifugio sull'isola di Montecristo ) troppo facile! ecco che i due focosi giovani venivano a trovarsi in serie difficoltà. Ma si è detto, quando c'è l'amore - si trova facilmente,la forza e la tenacia per reagire. La prima cosa seria - importante era quella di trovare un alloggio - un qualsiasi buco per rifugiarsi per il tempo necessario. Era inverno faceva molto freddo e questo complicava maggiormente la ricerca. La fortuna si sa aiuta gli audaci, ecco che dalle caute ma intense ricerche spunta il benefattore; una vecchia conoscenza della famiglia di Romeo, una persona con il cuore grande così che alla richiesta del ragazzo non si fece pregare, mise a disposizione da subito un suo bilocale sito in un vicolo della periferia, momentaneamente disabitato, ma completamente arredato come in uso, ancor più abbellito da una moltitudine di quadri raffiguranti vecchi antenati, che ne ricoprivano una intera parete. Con l'alloggio disponibile, non restava altro che procurarsi il vettovagliamento ed una stufa per riscaldare l'ambiente, lo stretto necessario, che risultò cosa più facile del previsto, quindi incontrare Giulietta e fissare l'ora, per il momento non si doveva pensare ad altro. Come convenuto, a sera, lontani da occhi indiscreti si avviarono all'indirizzo dell'alcova, intersecarono alcuni vichi ed ecco c'erano già, salirono i pochi scalini, guadagnato l'uscio e una volta all'interno lo richiusero alle loro spalle; un sospiro di sollievo e la tensione svanì in un prolungato abbraccio amoroso. Accesero la stufa, prima di tutto, poi da una borsa prelevarono due panini farciti e uno accanto all'altra in men che non si dica li divorarono, tanto era l'appetito. Pensare al domani non era momento, almeno per Romeo che già nella sua mente si proiettava quel film tanto desiderato, voluto, cioè quello di abbracciare l'amata e possederla. Passò il tempo, quel tanto per riordinare quelle piccole uniche cose, provvisorie, poi decisero di andare a nanna. Sotto le coperte il tepore aggiunto, incoraggiò Romeo a tentare il primo approccio, rifiutato seccamente, tenta di nuovo, ancora rifiutato, non se ne fa una ragione, non riconosce più la sua amata, sembra un'altra persona, "cosa gli sta girando per la testa?" si chiede Romeo! Insiste chiede delle spiegazioni; dietro le di lui insistenze - Giulietta, costretta balbetta - vedi caro non riesco a concentrarmi - non sono tranquilla - mi sento osservata - Ma cosa dici! Osservata! Noi qui siamo soli, io e te e nessun altro! Vedi - vedi quei due personaggi - dove? Nei quadri alla parete ci stanno guardando,mi mettono in profondo imbarazzo. Il tempo di ascoltare quella frase inconsueta che il focoso innamorato si catapulta vicina alla parete e uno dopo l'altro in un batter d'occhio gira tutte le figure, ritornato sui suoi passi,finalmente trova lei ad accoglierlo a cuore e braccia aperte e di li combatterono la più intensa e irruente battaglia navale in un mare in tempesta. Una vera Norimberga. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi: i due non avevano messo in conto inconsapevolmente, la neve, difatti la sera stessa - due ore prima del loro viaggio aveva nevicato e immancabilmente lungo tutto il tragitto e avevano lasciato le loro orme -tanto visibili-dovute al fatto che la destinazione era un luogo poco frequentato. Romeo e Giulietta avevano ben orchestrata la fuga tanto è che i rispettivi genitori si resero conto della loro assenza solo all'alba del giorno seguente, immaginando da subito la causa, valutato il tutto,la delicatezza della situazione nata, alla chetichella si organizzarono e incominciarono a scandagliare quei luoghi da loro creduti adatti, possibili a nascondersi. Furono loro di aiuto proprio quelle orme ben impresse, seguendole fu cosa facile e in men che credessero si ritrovarono al cospetto dell'alcova provvisoria (primo nido d'amore). Vistosi scoperti, altro non potettero fare gli innamorati diabolici che aprire loro la porta,!' emozione fra tutti è stata tanta, le avvisaglie bellicose preventivate non ebbero luogo e il sorriso seppur sopito si diffuse sui loro volti, la pace si era ormai consolidata. Ognuno a modo suo a conti fatti era felice,fecero ritorno in processione, la favola volgeva al termine e come tutte quelle belle anche la loro finì a TARAL- Il LUCCI Direttore e VINO.

24 Il Castello SOLIDARIETA' AL GIORNALE ITALIA Panni: Bianco Giuseppe - Bianco Nicola - Bocchicchio Rosaria Cagliuli Carlo - Calitri Diego Calitri Pietro - Carchia Nicola - Ciruolo Pasquale Azienda agricola Cocciardi Pietro De Cotiis Teodoro - De Michele don Michele La locanda del dio Pan di Rucci Liscio Nicola - Mansolillo Alfonso Mansolillo Antonio - Mansolillo Francesco Mauriello Antonio - Minimarket di Montecalvo A. Montecalvo Costanzo - Old Garden di Lapolla - Onoranze funebri di Mastrangelo Melchionda Michele - Procaccini Franca - Procaccini Giovanna - Roberto Costanzo - Saura Salvatore Spremulli Alberto Foggia: Ass.to Cultura Provincia - Antonucci Giovanni Bianco Francesco - Bocchicchio/Montecalvo Cacchiotti Pasqualina - Calitri Mario Calitri Saverio - Chiappinelli Aldegonda - Chiappinelli Michelino Ciarciello Giovanna - Cocciardi Antonio Cocciardi Leone (fu Mimì) - Cotoia Costantino - Prof. De Luca Leonardo - Dr. De Michele Luigi De Michele Luigi (fu Emidio) - De Michele Luciana De Michele Lidia De Michele Maria (fu Emidio) - Di Biccari Leonardo - Fam. Gabaldi/De Michele Lapolla Giuseppe - Ing. Lapolla Michele Mansella Pietro - Mansolillo Renato - Manuppelli Costanzo Martire Michele Dr. Mastrangelo Costanzo Dr. Mastrangelo Giuseppe Montecalvo Costanzo - Perulli Anna dr. Procaccini Vito - Piscopiello dr. Vincenzo - Rainone Angela - Rainone M. Teresa Rucci M.llo Rucci Francesco Rucci Giovanna Rucci dr. Luigi Scarpiello Iolanda - Senerchia Lillino Spinapolice Amilcare - Tartarone Larocca M. Lea Prov. Foggia: Bocchicchio Carmine (Ortanova) - Cacchiotti Carmela (Segezia) Catri Maria (Trinitapoli) Chiozzi Luigi (S.Marco. L.) - Cobuzzi Giuseppe (Segezia) Labate M. Luigia (Cerignola) - Lapolla Carmine (S.Severo) - Roluema di Calitri L. & C. (Segezia) Sullo Antonio (Castelluccio Sauri) Prato: Bocchicchio Antonio - Bocchicchio Vito (Oste) - Calitri Chiara - Ciarciello Carmine Ciruolo Anna Colacone Antonio Colacone Saverio - De Chiara Antonio - De Chiara Costanzo - De Luca Gerardo G. Del Sonno Giuseppe Di Rienzo Vito - Lena Assunta - Lepore Angelo Lepore Costanza - Liguori Michelangelo Longo Michele - Masi Zaccari Melino Maria (Montemurlo) - Montecalvo Michele - Morena Michelino - Panorese Pasqualina Rainone Agostina - Rainone Giuseppe Rainone Michele - Spremulli Anna - Totilo Michelino Zuccaro Anna Località varie italiane: Bocchiccio Rosaria (da Osteria Grande) - Bocchicchio Antonio (Osteria G.) - Catalano Gianluca (Suzzara) - Caroli Ciruolo A.M. (Napoli) - Catri Giovanna (Arcene) - Catri Raffaele (Treviglio) Cesario Vito (Lecce) - Chiappinelli Marco (Pesaro) - Ciruolo Michele (S:Lazzaro S.) - Colacone Rocco (Cornaredo) - Cocciardi Domenico (Torino) - Cocciardi Mario (Roma) - Cocciardi Michele (Cascina) - Conversano Domenico (Quarrata) - Cotoia Michele (Occimiano) Croce Nicolina (Voghera) - Damato Leonardo (Occimiano) - De Cotiis Antonio (Roma) De Luca Colombo (Roma) De Luca Filomena (Pescara) De Luca Giovanni (Occimiano) - De Michele Antonietta (Seveso) - De Michele Donato (Torino) De Michele Donato (Cogliate) - De Michele Giuseppina (Trezzo D.) - De Michele Marta (Termoli) - De Rosa Celestino (Cornaredo) - De Stefano Francesco (Sasso M.) Di Giovanni Carmine (Seregno) - Di Giovine dr. Giuseppe (Gardone R.) - Gesualdi Diego (Brescia) - Gesualdi/Del Vicario Angela (Brescia) - Gesualdi Luciano (Occimiano) - Gesualdi Michelino (Beinasco) - Gesualdi Vito (Casalecchio R.) - Ladogana Giuseppe (Brescia) - Lapolla Anna (Piovene R.) - Larocca Antonio (Roma) - Lerra Iole (Milano) - Longo Pietro (Salerno) Longo Rosa (Napoli) - Maiello Sullo Luisa (Napoli) - Manserra Nicola (Signa) - Marrella/Petronella (Pesco S.) Marrella Cosimo (Fragneto L.) - Mansolillo Maria (Pinerolo) Manuppelli Donato (Torino) Mauriello Maddalena (Taranto) - Meliciani/Barbalato (Roma) - Membrino/Petronella (Savignano scalo) Montalbetti Liliana (Mercogliano) - Montecalvo Francesco (Zola P.) Montecalvo Elsa (Campobasso) - Montecalvo Saveria (Barletta) Morena Michele (Termoli) Nardulli Grazia Rosa (Taranto) - Panorese Carla (Montecatini T.) Parisano Michele (Laigueglia) - Petronella Giuseppe (Rozzano) - Petronella Nicola (Bolzano) - Petronella Salvatore (Pescara) Procaccini Saverio e Francesco (Paterno D.) - Rainone Dina (Adria) Rainone Francesco (Modugno) - Rainone Francesco (Roma) Rainone Giovanni (Sandonato)- Rainone Teresa (Brindisi) Rainone Wanda (Bari) Rainone Vita (Firenze) - Roberto Antonio (Venegono S.) - Roberto Francescantonio (Bari) Rucci Cagliuli Carmela (Forlì) - Russo Filomena (Voghera) - Russo Maria (Vaste P.) - Sarni Francesco (Montella) - Sauchelli Filomena (Roma) - Sauchelli Raffaele (Premariacco) Savella Saverio (Modugno) Senerchia Alida (Lecce) - Senerchia Giuliano (Treviso) - Spina Ennio (Castenaso) - Savella Antonio (Modugno) Tavano Antonio (Milano) Tavano Carmela (Brindisi) - Tavano Roberto (Milano) - Tofalo Sara (Lavarone) Valesio Caterina - Valesio Michela (Roma) - Valesio M. Rosaria (Capriate S.G.) ESTERO Canada - Montreal: Bianco Michele - Bocchicchio Michele Cacchiotti Antonio - Calitri Francesco Cobuzzi Carmelo - Cocciardi Alfonso Colannino Costanzo - Cotoia Alfonso De Cotiis Filomena De Luca Angela - De Luca Antonio De Luca Franco - De Luca Giovanni - De Luca Maria De Luca Michele (al 2009) - De Stefano Domenico (al 2008) Del Vicario Concetta Gesualdi Antonio Gesualdi Frank Longo Costanzo Longo Donato - Longo Mario e Vito (al 2012) - Melino Donato ( al 2010) - Melino Giovanni (al 2010) Montecalvo Antonio Montecalvo Marietta - Rainone Antonio (al 2009) Rainone Costanzo Rainone Gesualdi Graziella - Rainone Joe Rainone Santo - Rainone Tony - Spremulli Gaetano Vancouver: Capobianco Angela Ontario: Cocciardi Giovanni - Melino Giovanni (al 2009) Montecalvo Rocco (al 2009) Savella Antonio USA: Bianco Lombardi Elena Bianco Michelino - Calitri Costanzo - Ciarciello Pietro Chiola Giuseppina - Ciruolo Saverio Colannino Tony - Cotoia Donna e Michael De Luca Donald - De Michele Mario Juliano Giuliano - Gesualdi Antony Gesualdi Gerardo - Gesualdi Giovanni Gesualdi Graziella Gesualdi Joe - Gesualdi Maria Gesualdi Teresa - Lapolla Mike Longo Nicola Mauriello Francis - Morese Tina Paglia Agnese - Paglia Alfonso Procaccini Paglia Maria Rainone Del Vicario Elvira - Scopelliti Filomena - Tofalo Mike Australia: Berardi Luigi - Iuliano Giuliano (al 2010) Meola Carlo - Mosca Luigi Mosca Michele (al 2011) Rainone Antonietta (al 2012) Inghilterra: Colannino Nicola - Mastrangelo Antonio Morena Alfonso - Morena Costanzo (al 2010) Germania: Bocchicchio Vito - Argentina : Cacchiotti Anna Calitri Maria - Capobianco Nelida Colacone Giovanni De Chiara Norma - Melino Giovanni (al 2010) Montecalvo Michele Rainone Angela Brasile: Ferrante Da Silva Carmelinda Francia: Schiavone Brigida - Schiavone Giovanna IL GIORNALE DEI PANNESI Direttori Responsabili Michele Campanaro Pietro De Michele Collaborazione culturale Prof. Leonardo De Luca Corrispondente da Panni Antonio Mauriello Imp. e stampa: Artigrafiche Di Palma & Romano Via T. 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