COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO

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1 COME MOTIVARE IL PROPRIO FIGLIO NELLO STUDIO

2 Studiare non è tra le attività preferite dai figli; per questo i genitori devono saper ricorrere a strategie di motivazione allo studio, senza arrivare all imposizione autoritaria. Per prima cosa è importante non vivere il successo scolastico dei propri figli come una prova del buon genitore. Non è utile obbligare il proprio figlio a studiare o, ancor peggio, gridargli contro. Questa reazione non fa che associare lo studio ad un esperienza negativa. E necessaria una comunicazione che incoraggi il bambino o l adolescente a studiare. La motivazione del proprio figlio nello studio si può esplicare in vari modi, ad esempio, dando premi per i risultati, vale a dire, ricompensando lo sforzo con un regalo o con qualcosa che il figlio desidera. È bene anche che il figlio abbia esempi in cui riflettersi nella famiglia e negli amici che lo circondano e prestare attenzione alle altre attività utili allo sviluppo e alla crescita come lo sport, il gioco e le relazioni con gli amici.

3 Di seguito troverete alcuni consigli che potrete attuare con i Vostri figli. A. CREARE UN AMBIENTE IDONEO Individuare il luogo migliore dove studiare allontana le tentazioni e le distrazioni. E importante individuare con il proprio figlio la stanza dedicata allo studio, aiutarlo ad organizzare gli spazi, sempre nel rispetto dell individualità del figlio e non secondo i criteri del genitore. B. QUALI OBIETTIVI Per lavorare sulla motivazione allo studio è importante darsi degli obiettivi. Per fare ciò è consigliabile che il genitore si confronti con i docenti per garantire una continuità tra scuola e casa; E fondamentale, dunque, avere informazioni sul programma di studio, sull andamento dell apprendimento e sulle aspettative dei docenti. C. CHI FA I COMPITI? Capita spesso che i genitori, soprattutto nei primi anni di scuola si sostituiscano ai figli nello svolgimento dei compiti, quando questi incontrano delle difficoltà. E opportuno aiutare il proprio figlio quando viene richiesto, ma è importante non sostituirsi a lui! Questo è possibile grazie a domande che lo aiutino a ridimensionare la difficoltà, ridefinirla e trovare la soluzione. Esempio: Cosa non riesci a fare? Quale parte hai capito? Come ci sei riuscito?

4 D. DIVIETO DI CONFRONTO Molti genitori utilizzano il confronto con i compagni come spinta motivazionale per far impegnare di più i figli. In realtà frasi come Francesco è più bravo di te! o Sai la figlia della mia collega riesce a finire tutti i compiti in due ore, non come te che ci impieghi tutto il pomeriggio! non aiutano i ragazzi, anzi ne minano l autostima e la motivazione a impegnarsi per migliorare. E bene invece ricorrere a spiegazioni su come lo studio può essere utile per il loro futuro. E. RICOMPENSE POSITIVE Concedere libertà o premi come per esempio il motorino o il cellulare nuovo per risultati ottenuti nello studio, ha efficacia ma solo a breve termine. E importante trovare il giusto equilibro, che permetta ai figli di comprendere l importanza di studiare in primis per se stessi e non per altri. Questo può avvenire sottolineando i suoi comportamenti responsabili nello studio, al di là del risultato. Sei rimasto a studiare fino a tardi, rinunciando all uscita con gli amici Vedo che sei riuscito a finire gli esercizi in poco tempo, bravo! F. DIALOGO Il dialogo con i propri figli è utile non solo per motivarli allo studio, ma per aiutarlo nella sua crescita in generale. Nello specifico dello studio è importante interessarsi di come vive la scuola in generale, e non solo sui voti ottenuti o sui compiti che deve fare. Quindi il dialogo dovrebbe puntare a conoscere anche i suoi vissuti emotivi a scuola, le sue relazioni. Stimolarlo a un dialogo costruttivo con i compagni e gli insegnanti, chiedendo, per esempio, spiegazioni quando non capisce. Un consiglio: quando vostro figlio/a esce da scuola e

5 voi lo andate a prendere, la prima domanda non deve essere come è andata oggi?. Questo perché i ragazzi dopo aver svolto dalle 6 alle 8 ore di scuola non hanno voglia di parlare ancora di ciò che sia inerente la scuola, la domanda più corretta è : Come ti senti oggi? È importante che i genitori instaurino una comunicazione efficace con il proprio figlio/a, perché è attraverso il dialogo riusciranno a fargli comprendere l importanza di raggiungere un obiettivo per il loro futuro. La motivazione è quindi il perché delle azioni, il fine che spinge l uomo ad impegnarsi per soddisfare i propri bisogni.

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