SED LEX. Dossier anno 2 n La cancellazione del periodo contributivo dalla Cassa di Previdenza e Assistenza Forense

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SED LEX. Dossier anno 2 n. 9-2011. La cancellazione del periodo contributivo dalla Cassa di Previdenza e Assistenza Forense"

Transcript

1 SED LEX Dossier anno 2 n La cancellazione del periodo contributivo dalla Cassa di Previdenza e Assistenza Forense I requisiti per l iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense...2 I requisiti soggettivi: l'iscrizione all Albo degli Avvocati...2 I requisiti soggettivi: lo svolgimento continuativo della professione...3 I requisiti fiscali... 3 Le conseguenze della mancanza dei requisiti...5 Cancellazione dall Albo professionale... 5 La cancellazione dalla Cassa di Previdenza per la mancanza del requisito dell esercizio continuativo dell attività professionale (L. 319/1975)...5 La cancellazione del periodo contributivo... 7 Riferimenti giurisprudenziali... 8 Cass., Sez. Lav. 15 dicembre 2000, n , in Banca Dati Dejure...8 Cass. 23 marzo 1999, n. 2910, in Banca Dati Dejure...8 Corte Cost. 420/1988, in Banca Dati Dejure... 8 Cass. Civ. 5 gennaio 2007, n. 37, in Banca Dati Dejure...8 Appello Roma n. 7928/2009, in La Previdenza Forense, 2010, 2, Trib. Roma n. 6732/2004, in La Previdenza Forense, 2010, 2, Cass. 18 aprile 2011, n. 8835, in Banca Dati Dejure...9 Corte Cost. 12 novembre 1991, n. 402, in Banca Dati Dejure...9 Cass. 18 luglio 2005, n , in Banca Dati Dejure...9 Consiglio Nazionale Forense 2 maggio 2006, n. 24, in Banca Dati Dejure...9 Dossier SED Lex anno 2, n.9, luglio 2011 Editore Zadig via Calzecchi 10, Milano Direttore: Roberto Satolli - Redazione: Raffaella Daghini, Nicoletta Scarpa tel.: fax: Autore dossier: Marco Biasi

2 1. I requisiti per l iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso in Italia si è iniziato ad avvertire la necessità di una riforma previdenziale delle varie categorie di liberi professionisti. Pur mantenendo differenziate le discipline previdenziali per ciascuna categoria professionale, il legislatore ha tentato di armonizzarle, introducendo principi analoghi per le varie libere professioni; si è quindi passati da un relativo disinteresse nei confronti delle regole del sistema previdenziale dovuto, almeno in parte, alle esigenze di tutela della propria autonomia professionale a una maggiore attenzione verso tale aspetto della propria condizione professionale. Per quanto riguarda l'avvocatura, in particolare, la riforma è stata attuata con la Legge 20 settembre 1980, n Sulla scia di questa rinnovata consapevolezza, è stata riformata la normativa concernente la Cassa di Previdenza Forense, inizialmente istituita come personalità di diritto pubblico dalla Legge 8 gennaio 1952, n. 6 e poi trasformata in persona giuridica privata, nella veste di Fondazione, ai sensi della Legge 24 dicembre 1993, n. 523 e del D.lgs. 30 giugno 1994, n.509. Sin dal momento della sua privatizzazione, la Cassa Forense ha goduto di ampia autonomia gestionale, organizzativa e contabile. Essa si avvale di uno statuto proprio e di vari organi al suo interno: il Presidente, il Consiglio di amministrazione, la Giunta esecutiva, il Collegio dei sindaci e il Comitato dei delegati degli iscritti alla Cassa. La Cassa di Previdenza e Assistenza per gli avvocati è l'ente che corrisponde le varie tipologie di trattamento pensionistico a favore degli iscritti: la pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità e d'invalidità e, ai familiari superstiti, quella di reversibilità a seguito del decesso del pensionato/assicurato (sul punto si veda l art. 1 della L. 576/1980). Al fine di assicurare il puntuale adempimento di tali prestazioni e, in questo modo, la realizzazione dei propri fini istituzionali, la Cassa ha la necessità di reperire i mezzi necessari, attraverso il versamento dei contributi da parte degli iscritti. Ciò avviene mediante l imposizione del pagamento dei contributi previdenziali sia ai soggetti protetti (gli avvocati) sia ai committenti delle prestazioni professionali. In particolare, gli artt. 10 e 11 della Legge 576/1980 identificano le tipologie di contributi (il contributo soggettivo obbligatorio e il contributo integrativo) che sono a carico di ogni iscritto alla Cassa. Il singolo professionista che vuole avvalersi del rapporto assicurativo fornito dalla Cassa di Previdenza deve possedere due requisiti fondamentali ai fini della costituzione del rapporto previdenziale: lo svolgimento continuativo della propria attività lavorativa libero-professionale e l iscrizione al relativo Albo. Prevedere come requisiti sia l'iscrizione all'albo sia l'esercizio della libera professione con carattere di continuità significa operare la consapevole scelta di estromettere dalla previdenza tutti coloro che esercitano la professione in modo sporadico e saltuario. Al verificarsi dei presupposti di legge, l iscrizione alla Cassa è obbligatoria, ai sensi della Legge 141/1992 (che ha modificato la previgente Legge 576/1980). La costituzione del rapporto giuridico previdenziale trova il proprio fondamento nell art. 38 Cost., da ciò derivando che, una volta verificatesi le condizioni stabilite dalla legge per l iscrizione alla Cassa di Previdenza, l assicurazione sociale si instaura ope legis a favore del beneficiario. A ogni modo, si ricordi che in conseguenza dell'autonomia della attività libero-professionale, il rapporto previdenziale rimane giuridicamente indipendente dal rapporto lavorativo: si tratta infatti di due rapporti tra loro distinti, laddove l attività lavorativa autonomo-professionale costituisce solo il requisito di fatto della costituzione automatica del rapporto di previdenza sociale. I requisiti soggettivi: l'iscrizione all Albo degli Avvocati Nessuno può assumere il titolo né esercitare le funzioni di avvocato se non è iscritto all'albo professionale. Così recita l'art. 1 del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, da cui si desume la regola fondamentale per poter esercitare la professione forense. L'art. 16 del medesimo R.D. L. afferma che è il Consiglio dell'ordine degli Avvocati che deve accertare ogni anno l'esistenza dei requisiti per l'iscrizione e la tenuta dell'albo professionale; inoltre, è il Consiglio dell'ordine che delibera il provvedimento di iscrizione, cioè l'atto amministrativo di accertamento costitutivo dello status del professionista. Per iscriversi all'apposito Albo degli Avvocati, presso la circoscrizione del Tribunale, è essenziale rispettare i requisiti elencati nell'art. 17 del R.D. L. 1578/1933: a) essere cittadini italiani ovvero cittadino di un paese europeo; b) godere il pieno esercizio dei diritti civili; c) essere di condotta specchiatissima e illibata; d) essere in possesso della laurea in giurisprudenza conferita o confermata in una università della Repubblica; - 2 -

3 e) aver compiuto proficuamente un periodo di pratica per almeno due anni consecutivi; f) aver superato l'esame abilitativo; g) avere la residenza o il proprio domicilio professionale nella circoscrizione del Tribunale nel cui Albo l'iscrizione è domandata. Occorre sottolineare che, sia ai fini dell'iscrizione all'albo professionale sia ai fini dell'iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense, è indispensabile che non vi siano cause di incompatibilità, ossia non vi siano quelle situazioni giuridicamente rilevanti che possano compromettere l'autonomia, il decoro e la professionalità della classe forense. Sul punto si rimanda alla successiva trattazione delle cause di incompatibilità (vedi infra paragrafo Le conseguenze della mancanza dei requisiti). Una volta che l'avvocato è iscritto regolarmente all'albo professionale ed esercita la libera professione con continuità, è obbligatoriamente iscritto alla Cassa di Previdenza. I requisiti soggettivi: lo svolgimento continuativo della professione La Legge 319/1975 prevede che la continuità dell attività professionale sia requisito indispensabile per garantire non solo la costituzione del rapporto previdenziale ma anche la prosecuzione dello stesso. Per gli avvocati, l art. 2 della Legge n. 319/1975 demanda al Comitato dei delegati della Cassa Forense i criteri per accertare quali siano gli iscritti che esercitano la libera professione con carattere di continuità. In sostanza, sulla base del potere regolamentare conferitogli direttamente dalla legge, il Comitato dei delegati, mediante delibera, può emanare un provvedimento che tratteggi i criteri suddetti. La Cassa Forense ha sempre fatto riferimento a dati di carattere fiscale per identificare i professionisti che lavorano in modo continuativo. I criteri fiscali individuati sono tassativi, anche se sono previsti opportuni temperamenti in favore delle seguenti categorie: a) giovani avvocati; b) avvocati in età avanzata, in procinto di conseguire la pensione di vecchiaia; c) professionisti che ottengono la pensione di invalidità a causa di infortunio o di infermità; d) casi di prolungata malattia o altro grave impedimento; e) chi riveste una carica pubblica. La definizione di esercizio professionale implica continuità nello svolgimento dell attività professionale, che essendo diretta (anche) al perseguimento di un fine di lucro connotato intrinseco dell esercizio professionale deve svolgersi inevitabilmente in modo regolare e continuativo. Ciononostante, la continuità non è esclusa se l avvocato percepisce un altro reddito derivante da un altra attività di lavoro compatibile, dato che non si parla di carattere esclusivo della professione di avvocato, né per forza della sua prevalenza in termini di reddito (per una trattazione più approfondita vedi paragrafo Le conseguenze della mancanza dei requisiti). In questi casi bisogna fare riferimento al reddito professionale specifico della professione, che deve rientrare entro i criteri fiscali stabiliti dal Comitato dei delegati della Cassa Forense. A tal proposito, è allora opportuno soffermarsi sull'ipotesi in cui venga pacificamente riconosciuto che l'attività svolta dal professionista non sia strettamente quella forense ma, ciononostante, sia con essa compatibile: in tali casi, si sostiene che l'attività svolta in surplus debba essere giudicata attività connessa a quella propria dell'avvocato, venendo pertanto computati i relativi redditi a favore della Cassa di Previdenza. Ciò vale, per esempio, per l'attività professionale di tipo stragiudiziale, oppure per l'attività di consulenza e assistenza legale svolta in materia fiscale e tributaria (Cass. 15 dicembre 2000, n ), ossia in settori di attività verso i quali gli avvocati mostrano un crescente interesse. Ancora, si può affermare che anche l'esercizio di attività inerenti a quella di un'agenzia di pratiche ipotecarie e catastali non sia del tutto estraneo alla professione forense, se svolto unitamente a quest'ultima; anzi, tali attività sono state considerate dalla giurisprudenza funzionali a quella forense (Cass. 23 marzo 1999, n. 2910), essendo comprese nelle tariffe professionali per i diritti di procuratore spettanti nei giudizi di esecuzione e a nulla rilevando che esse possano essere svolte anche da chi non sia in possesso del titolo abilitante all'esercizio della professione forense. I requisiti fiscali Come detto, per mantenere l iscrizione alla Cassa Forense è necessario il raggiungimento, nel corso dell anno, di un reddito netto ai fini IRPEF, ovvero di un volume di affari ai fini IVA, non inferiore all importo fissato dal Comitato dei delegati della Cassa Forense, sulla base della legge n. 576/1980, che si occupa della determinazione dei criteri fiscali e delle modalità di determinazione degli stessi. Recentemente, a seguito della delibera della Cassa Forense del 28 settembre 2007, si è stabilito che possiede il requisito dell esercizio professionale forense effettivo, continuativo e prevalente, l avvocato - 3 -

4 che abbia dichiarato, o nei cui confronti sia stato accertato, un reddito professionale netto non inferiore a ,00, ovvero un volume di affari derivanti dall esercizio dell attività professionale forense non inferiore a ,00, con decorrenza dall anno 2010 e successivi; in particolare, a partire dal 2011 i livelli annui vengono rivalutati annualmente secondo gli indici monetari pubblicati dall Istat per le famiglie di impiegati e operai. È peraltro ammessa la media tra i redditi oppure tra i volumi di affari relativi a tre anni consecutivi, ma tale possibilità è contemplata solo a tutela degli iscritti che vogliano mantenere l iscrizione alla Cassa, nonostante il mancato raggiungimento dei minimi previsti per il singolo anno. Una deroga è poi prevista espressamente a favore degli avvocati che sono iscritti per il primo triennio all Albo, che sono esonerati dal raggiungimento di descritti requisiti minimi, pur dovendo comunque denunciare il volume di affari ai fini IVA per qualsiasi importo. L ammontare dei minimi è, inoltre, ridotto alla metà fino ai successivi 5 anni di esercizio professionale, così come per gli avvocati che hanno superato il sessantesimo anno di età. Per casi di comprovata malattia o grave impedimento, la valutazione circa il requisito della continuità lavorativa dell avvocato è demandata al giudizio discrezionale della Giunta esecutiva della Cassa Forense, sentito il parere del Consiglio dell Ordine di appartenenza del soggetto. Anche nei casi di maternità sono previsti esoneri dalla prova dell esercizio continuativo per due anni. Tali criteri fiscali stabiliti dal Comitato della Cassa di Previdenza Forense sono tassativi. L avvocato non può dimostrare l esistenza dei requisiti della continuità dell esercizio della professione col ricorso ad altri elementi o documentazioni, tranne che con la certificazione degli uffici finanziari. In questo modo, il superamento dei livelli minimi di reddito e di volume di affari costituisce presunzione Iuris et de Iure dell esercizio continuativo della professione forense

5 2. Le conseguenze della mancanza dei requisiti La conseguenza della mancanza dei requisiti necessari per l iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense è quella, intuibile, della cancellazione dalla Cassa stessa. La cancellazione avviene sia su istanza del professionista sia d ufficio. La cancellazione dalla Cassa può avvenire sia per causa naturale (morte dell iscritto), sia per ragioni diverse, ossia come conseguenza della cancellazione del professionista dall Albo degli Avvocati, oppure per la produzione di reddito IRPEF o volume di affari IVA in misura inferiore ai minimi stabiliti dal Comitato dei delegati. Cancellazione dall Albo professionale L ipotesi della cancellazione dell avvocato dall apposito Albo dei professionisti si verifica nelle ipotesi previste nell art. 37 del R.D.L. 1578/1933 del 17 novembre 1933, che recita: La cancellazione dagli Albi degli Avvocati è pronunciata dal Consiglio dell'ordine, di ufficio e su richiesta del Pubblico Ministero: 1) nei casi di incompatibilità; 2) quando sia venuto a mancare uno dei requisiti indicati nei numeri 1) e 2) dell'art. 17, salvi i casi di radiazione (ossia essere cittadino italiano e godere del pieno esercizio dei diritti civili); 3) quando l avvocato non osservi l'obbligo della residenza o del domicilio professionale; 4) quando l'avvocato trasferisca la sua residenza o il suo domicilio professionale fuori della circoscrizione del Tribunale presso cui è iscritto; 5) quando l'iscritto non abbia prestato giuramento senza giustificato motivo entro trenta giorni dalla notificazione del provvedimento di iscrizione, fermo per altro il disposto dell'art. 12, comma secondo; 6) quando l'iscritto rinunci all'iscrizione. La cancellazione, tranne nel caso indicato nel numero 6), non può essere pronunciata se non dopo aver sentito l'interessato nelle sue giustificazioni. Le deliberazioni del Consiglio dell'ordine in materia di cancellazione sono notificate, entro quindici giorni, all'interessato e al Pubblico Ministero presso la Corte d'appello e il Tribunale. L'interessato e il Pubblico Ministero possono presentare ricorso al Consiglio Nazionale Forense nel termine di quindici giorni dalla notificazione. Il ricorso proposto dall'interessato ha effetto sospensivo. L'avvocato e il procuratore cancellati dall'albo a termini del presente articolo hanno il diritto di esservi nuovamente iscritti qualora dimostrino, se è il caso, la cessazione dei fatti che hanno determinato la cancellazione e l'effettiva sussistenza dei titoli in base ai quali furono originariamente iscritti, e siano in possesso dei requisiti di cui ai numeri 1), 2) e 3) dell'art. 17. Per le reiscrizioni sono applicabili le disposizioni dell'art. 31. Le reiscrizioni nell'albo dei procuratori a norma del comma precedente hanno luogo indipendentemente dal numero dei posti da conferirsi nell'anno, per concorso, né di esse si tiene conto ai fini della determinazione del numero dei posti da mettersi a concorso per l'anno seguente. Non si può pronunciare la cancellazione quando sia in corso un procedimento penale o disciplinare. L'avvocato riammesso nell'albo a termini del sesto comma del presente articolo è anche reiscritto nell'albo speciale di cui all'art. 33 se ne sia stato cancellato in seguito alla cancellazione dall'albo del Tribunale al quale era assegnato. Si rammenta inoltre che il principio basilare sancito dal nostro ordinamento è quello secondo cui l'iscrizione agli Albi è subordinata, oltre che al possesso di taluni requisiti personali, anche all insussistenza di situazioni di incompatibilità, previste a tutela dell indipendenza e della autonomia di giudizio e di iniziativa, nonché del prestigio di chi esercita la professione legale (sentenza Corte Cost. 420/1988). La cancellazione dalla Cassa di Previdenza per la mancanza del requisito dell esercizio continuativo dell attività professionale (L. 319/1975) Come detto, la cancellazione dalla Cassa di Previdenza Forense può avvenire anche nel caso in cui venga meno il requisito della continuità dello svolgimento della professione, ossia quando difettino i requisiti fiscali stabiliti nella delibera del Comitato dei delegati della Cassa Forense. Tale ipotesi assume una particolare connotazione nel caso in cui il professionista svolga attività lavorative non compatibili con quella forense, secondo quanto stabilito dall ordinamento professionale. L'esistenza di situazioni di incompatibilità giuridicamente rilevanti comporta sia la cancellazione del professionista dall'albo degli avvocati (in quanto viene meno un fondamentale requisito di appartenenza - 5 -

6 all'albo professionale), sia la cancellazione dalla Cassa di Previdenza, dal momento che viene meno il requisito dell'esercizio continuativo della professione. Si ricordi, infatti, la lettera dell'art. 2, 3 comma Legge 319/75: In ogni caso, l'attività professionale svolta in una delle situazioni d'incompatibilità di cui all'art. 3, R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, e successive modificazioni, ancorché l'incompatibilità non sia stata accertata e perseguita dal consiglio dell'ordine competente, preclude sia l'iscrizione alla Cassa, sia la considerazione, ai fini del conseguimento di qualsiasi trattamento previdenziale forense, del periodo di tempo in cui l'attività medesima è stata svolta. L art. 3 del R.D.L. 1578/1933 elenca i casi di attività lavorative incompatibili con quelle dell avvocato: L'esercizio delle professioni di avvocato e di procuratore è incompatibile con l'esercizio della professione di notaio, con l'esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui, con la qualità di ministro di qualunque culto avente giurisdizione o cura di anime, di giornalista professionista, di direttore di banca, di mediatore, di agente di cambio, di sensale, di ricevitore del lotto, di appaltatore di un pubblico servizio o di una pubblica fornitura, di esattore di pubblici tributi o di incaricato di gestioni esattoriali. È anche incompatibile con qualunque impiego od ufficio retribuito con stipendio sul bilancio dello Stato, delle Province, dei Comuni, delle istituzioni pubbliche di beneficenza, della Banca d'italia, della Lista civile, del Gran Magistero degli Ordini Cavallereschi, del Senato, della Camera dei Deputati e in generale di qualsiasi altra amministrazione o istituzione pubblica soggetta a tutela o vigilanza dello Stato, delle Province e dei Comuni. È infine incompatibile con ogni altro impiego retribuito, anche se consistente nella prestazione di opera di assistenza o consulenza legale, che non abbia carattere scientifico o letterario. Sono eccettuati dalla disposizione del secondo comma: a) i professori e gli assistenti delle università e degli altri istituti superiori ed i professori degli istituti secondari dello Stato; b) gli avvocati [e i procuratori] degli uffici legali istituiti sotto qualsiasi denominazione ed in qualsiasi modo presso gli enti di cui allo stesso secondo comma, per quanto concerne le cause e gli affari propri dell'ente presso il quale prestano la loro opera. Essi sono iscritti nell'elenco speciale annesso all'albo. Anche la giurisprudenza e la dottrina si sono trovate ad analizzare le varie situazioni di incompatibilità, fornendo differenti interpretazioni, soprattutto per quanto riguarda il caso di esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui. In siffatte ipotesi, l'incompatibilità sorge nei casi i cui un avvocato partecipi a una società commerciale oppure vada a ricoprire cariche di gestione dell'impresa nei casi di società di capitali. Sul punto si possono citare alcuni esempi giurisprudenziali: sussiste sicuramente incompatibilità nei casi in cui l'avvocato sia amministratore delegato, amministratore unico oppure presidente di società di capitali. Ciò in quanto il professionista viola palesemente il proprio dovere di dignità e decoro verso la professione ; integra gli estremi di illecito disciplinare, perseguibile ai sensi dell'art. 38 R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, il fatto dell'avvocato che abbia assunto in una società commerciale, sia pure per un tempo limitato, la carica di amministratore delegato con l'esercizio delle relative funzioni di gestione e di rappresentanza, così ponendosi nella situazione di incompatibilità prevista dal precedente art. 3, comma 1. Inoltre la valutazione circa l incompatibilità dell avvocato che abbia assunto tali vesti prescinde da ogni indagine sulla consistenza patrimoniale della società, così come dalla verifica della circostanza che si sia trattato di atti di ordinaria, piuttosto che di straordinaria amministrazione. La situazione di incompatibilità, invece, non ricorre quando il professionista, pur ricoprendo la carica di presidente del consiglio di amministrazione, sia stato privato, per statuto sociale o per successiva deliberazione, dei poteri di gestione dell'attività commerciale, attraverso la nomina di un amministratore delegato (Cass. 5 gennaio 2007, n. 37, conf. C.N.F. 2 maggio 2006, n. 24). Si ritiene inoltre incompatibile con la professione di avvocato il ruolo di amministratore di una società immobiliare e ciò anche nel caso l'avvocato sia meramente titolare dell'attività commerciale e non eserciti poteri gestori o di rappresentanza. Pertanto, anche la mera titolarità di una carica gestoria sarebbe sufficiente a condizionare l'indipendenza, l'autonomia, il prestigio e l'efficienza della professione dell'avvocato, in quanto viene comunque implicato un interesse, sia pur potenziale, del professionista (Appello Roma, n. 7928/2009). Si può parimenti definire incompatibile l'attività dell'avvocato con quella del soggetto titolare di una agenzia di assicurazioni (anche in questo caso la mera titolarità è stata giudicata sufficiente a far sorgere l'incompatibilità da Tribunale Roma, n. 6732/2004). Diversamente, secondo la giurisprudenza recente, l'attività di consulenza finanziaria deve reputarsi connessa a quella della professione di avvocato, ai sensi dell'ordinamento di detta professione di cui al R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, sicché i relativi redditi e volumi di affari vanno assoggettati a contribuzione ai sensi degli artt. 10 e 11 della Legge 20 settembre 1980, n. 576 e successive modifiche (Cass. 8835/2011). Si aggiunga il discorso relativo ad attività lavorative svolte dall'avvocato che sono considerate perfettamente compatibili con quella forense, ma che nulla hanno in comune con l'esercizio - 6 -

7 della professione. Anche in questi casi si tratterebbe di attività connesse, ma da intendersi connesse al bagaglio culturale del professionista, alle conoscenze professionali del singolo avvocato. In questi casi i corrispettivi rientranti nel volume di affari sono redditi promiscui. La cancellazione del periodo contributivo Sia nel caso venga meno l'iscrizione all'albo professionale, sia che il reddito IRPEF o il volume di affari IVA siano inferiori ai minimi stabiliti (con difetto del requisito della continuità della professione), sia, infine, se vi sorga una causa di incompatibilità, si verifica la cancellazione dalla Cassa e la conseguente cessazione dei trattamenti previdenziali. In particolare, l'ipotesi di cancellazione del periodo contributivo è prevista dall'art. 2, comma 3 della Legge 319/1975 per il caso in cui l'avvocato abbia esercitato la professione in situazioni di incompatibilità, anche se solo per circoscritti archi di tempo. Per il periodo in cui si è svolta l'attività di incompatibilità, si preclude la considerazione del relativo trattamento pensionistico. In pratica, per il corrispondente periodo in cui manca un requisito, al professionista viene decurtata proporzionalmente l'anzianità di iscrizione alla Cassa. Si legga per esempio un estratto della sentenza della Corte Costituzionale n. 420/1988: l'autonomo regime previdenziale forense, correlato anche alla tutela della professionalità, non si estende a coloro che non abbiano titolo all'esercizio professionale, né a coloro che versino in posizione di incompatibilità. La conseguenza in tali ipotesi, secondo il Giudice delle Leggi, dovrà essere il rimborso dei contributi versati durante gli anni di iscrizione alla Cassa e dichiarati inefficaci. Lo stesso art. 3 della Legge 319/1975 stabiliva l'inefficacia, al fine del maturarsi dell'anzianità di iscrizione, dei periodi di tempo in cui si è svolta un'attività lavorativa incompatibile con quella forense; con ciò comportando il rimborso dei contributi versati durante il periodo cosiddetto inefficace. Sul punto, si precisa che la regola generale è che i contributi inefficaci debbano essere restituiti all'avvocato ai sensi dell'art c.c., che concerne la fattispecie dell indebito oggettivo: trattasi, infatti, di un pagamento non dovuto, che, ai sensi della disposizione citata, comporta il sorgere del diritto alla ripetizione di quanto versato. L'accertamento di una situazione di incompatibilità con l'esercizio della professione legale (per esempio se vi è stipulazione di un contratto di impiego privato), e quindi con la stessa iscrizione all'albo degli Avvocati, giustifica la declaratoria di inesistenza di un rapporto previdenziale legittimo con la Cassa Forense, con il conseguente venir meno di diritti e obblighi del soggetto illegittimamente iscritto, anche se tale incompatibilità non sia stata accertata e perseguita sul piano disciplinare dal Consiglio dell'ordine competente (Cass. 18 luglio 2005, n. 1510). Infine si precisa che, per quanto riguarda l'ipotesi di attività ritenute compatibili con la professione forense, in quanto connesse al bagaglio culturale dell'avvocato, i relativi redditi sono considerati di tipo promiscuo, venendo esclusi dal volume di affari del professionista ai fini previdenziali

8 3. Riferimenti giurisprudenziali Cass., Sez. Lav. 15 dicembre 2000, n , in Banca Dati Dejure L'attività di consulenza ed assistenza legale, svolta dall'iscritto all'albo degli avvocati, sia pure in materia fiscale e tributaria, è qualificabile come attività professionale di avvocato, ai sensi dell'ordinamento della professione di cui al R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, convertito con modificazioni nella L. 22 gennaio 1934, n. 36 e quindi i relativi redditi e volumi di affari sono soggetti a contribuzione a favore della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense ai sensi della L. 20 settembre 1980, n. 576, artt. 10 e 11. Cass. 23 marzo 1999, n. 2910, in Banca Dati Dejure L'avvocato che, unitamente all'attività forense, svolga quella inerente all'esercizio di un'agenzia di pratiche ipotecarie e catastali, deve tenere conto anche dei redditi derivanti da tale ultima attività per determinare la maggiorazione dovuta alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza per avvocati e procuratori ai sensi dell'art. 11 della legge 576/1980, giacché non trattasi di redditi derivanti da un'attività del tutto estranea alla professione forense, bensì funzionale ad essa, essendo addirittura compresa nelle tariffe professionali per i diritti di procuratore spettanti nei giudizi di esecuzione, a nulla rilevando che essa possa essere svolta anche da chi non sia in possesso del titolo abilitante all'esercizio della professione forense. Corte Cost. 420/1988, in Banca Dati Dejure Il vigente ordinamento professionale sancisce il principio che l'iscrizione agli albi è subordinata, oltre che al possesso di taluni requisiti personali, anche alla insussistenza di certe situazioni di incompatibilità, previste per una esigenza di tutela della indipendenza e della autonomia di giudizio e di iniziativa nonché del prestigio degli esercenti la professione legale. Cosicché l'autonomo regime previdenziale forense, correlato anche alla tutela della professionalità, non si estende a coloro che non abbiano titolo all'esercizio professionale, né a coloro che versino in posizione di incompatibilità, per i quali pertanto è stato previsto il rimborso dei contributi versati durante gli anni di iscrizione alla Cassa e dichiarati inefficaci. Cass. Civ. 5 gennaio 2007, n. 37, in Banca Dati Dejure Integra gli estremi di illecito disciplinare, perseguibile ai sensi dell'art. 38 R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578, il fatto dell'avvocato che abbia assunto in una società commerciale, sia pure per un tempo limitato, la carica di amministratore delegato con l'esercizio delle relative funzioni di gestione e di rappresentanza, così ponendosi nella situazione di incompatibilità prevista dal precedente art. 3, comma 1. È incompatibile con l'iscrizione all'albo degli avvocati l'esercizio del commercio in nome proprio o altrui e deve considerarsi rientrante in quest'ultimo caso, l'ipotesi in cui il professionista assuma la carica di amministratore delegato di una società commerciale, ove risulti che tale carica, in forza dell'atto costitutivo o di delega del consiglio di amministratore, comporti effettivi poteri di gestione e di rappresentanza, a prescindere da ogni indagine sulla consistenza patrimoniale della società medesima e sulla sua conseguente esposizione a procedure concorsuali; inoltre, qualora ricoprendo tale carica abbia adottato provvedimenti di gestione, è irrilevante al fine di escludere la situazione di incompatibilità ogni indagine volta a verificare, se si trattava o meno, di atti di normale e dovuta amministrazione o di amministrazione straordinaria. La situazione di incompatibilità, invece, non ricorre quando il professionista, pur ricoprendo la carica di presidente del consiglio di amministrazione, sia stato privato, per statuto sociale o per successiva deliberazione, dei poteri di gestione dell'attività commerciale, attraverso la nomina di un amministratore delegato. Appello Roma n. 7928/2009, in La Previdenza Forense, 2010, 2, 186 La Cassa di Previdenza Forense ha il dovere (e non il diritto) di rilevare il compimento di una attività incompatibile con la professione di avvocato e dichiarare inefficaci gli anni in cui l'attività incompatibile sia stata svolta. In quanto dovere non è prescrittibile

9 Anche la semplice titolarità di una attività commerciale incompatibile rende inefficaci gli anni di iscrizione alla Cassa, perché potenzialmente idonea a compromettere l'indipendenza del legale. Trib. Roma n. 6732/2004, in La Previdenza Forense, 2010, 2, 185 L'esercizio di una attività commerciale è incompatibile con la professione di avvocato e rende inefficaci gli anni di iscrizione alla Cassa di Previdenza Forense. Ad integrare la incompatibilità, è sufficiente la titolarità formale di una attività commerciale (in questo caso, titolarità di una agenzia di assicurazioni). Cass. 18 aprile 2011, n. 8835, in Banca Dati Dejure Va enunciato il seguente principio di diritto: l'attività di consulenza finanziaria deve reputarsi connessa a quella della professione di avvocato, ai sensi dell'ordinamento di detta professione di cui al R.D. 27 novembre 1933, convertito nella L. 22 gennaio 1936, n. 34, sicché i relativi redditi e volumi d'affari vanno assoggettati a contribuzione ai sensi della L. 20 settembre 1980, n. 576, artt. 10 e 11, e successive modifiche. Corte Cost. 12 novembre 1991, n. 402, in Banca Dati Dejure Ai fini di identificare una connessione tra l'attività di lavoro svolta dall'avvocato e l'attività forense, è stato affermato che dal volume di affari devono essere escluse le altre attività che, pur non essendo incompatibili, non hanno nulla in comune con l'esercizio della professione. Cass. 18 luglio 2005, n. 1510, in Banca Dati Dejure L'accertamento da parte del giudice di merito di una situazione di incompatibilità con l'esercizio della professione legale (nella specie, stipulazione di un contratto di impiego privato), e quindi con la stessa iscrizione all'albo degli avvocati. giustifica la declaratoria di inesistenza di un rapporto previdenziale legittimo con la Cassa Forense, con il conseguente venir meno di diritti ed obblighi del soggetto illegittimamente iscritto, anche se tale incompatibilità non sia stata accertata e perseguita sul piano disciplinare dal Consiglio dell'ordine competente; al soggetto illegittimamente iscritto spetta la restituzione dei contributi versati, secondo la disciplina dell'art c.c. Consiglio Nazionale Forense 2 maggio 2006, n. 24, in Banca Dati Dejure Pone in essere un comportamento in violazione dell'art. 3 della L.1578/1933 il professionista che assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché quella di Amministratore Delegato di una S.r.l., nel caso in cui compia atti di gestione sia interna sia esterna, durante l'intero periodo intercorrente dalla nomina alle dimissioni, indipendentemente dalla circostanza che si tratti di un periodo limitato nel tempo (nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi due)

Capitolo 7 La previdenza forense

Capitolo 7 La previdenza forense Parte prima L ordinamento forense Capitolo 7 La previdenza forense Sommario 1. La cassa nazionale di previdenza e assistenza forense. - 2. Gli organi della cassa. - 3. Il patrimonio e la sua gestione.

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

NAPOLI, 12 giugno 2013

NAPOLI, 12 giugno 2013 Avv. Daniela DONDI NAPOLI, 12 giugno 2013 Iniziativa della Commissione Servizi agli Ordini e agli Avvocati del CNF NUOVA DISCIPLINA DELL ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE FORENSE Legge 31 dicembre 2012 n.

Dettagli

LA CASSA FORENSE CARATTERISTICHE DELLA CASSA

LA CASSA FORENSE CARATTERISTICHE DELLA CASSA LA CASSA FORENSE CARATTERISTICHE DELLA CASSA La Cassa è stata istituita con legge 8 gennaio 1952 ed è stata trasformata, a decorrere da 1 gennaio 1995, in fondazione con personalità giuridica di diritto

Dettagli

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1).

Epigrafe. Premessa. 1. Enti privatizzati. 2. Gestione. 3. Vigilanza. 4. Albo. 5. Personale. Elenco A. D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 (1). D.Lgs. 30-6-1994 n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme

Dettagli

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ART. 21 COMMI 8 E 9 LEGGE N. 247/2012 (Delibera del Comitato dei Delegati del 31 gennaio 2014 e successive modificazioni - Approvato con nota ministeriale del 7 agosto 2014

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di

Dettagli

CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA GEOMETRI

CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA GEOMETRI CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA GEOMETRI La Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, è l Ente previdenziale della nostra Categoria, privatizzato e trasformato

Dettagli

Avv. GIUSEPPE TAMPOIA Corso Matteotti n.14-20121 MILANO Tel. 02/79.99.71 02/76.00.54.79 Fax 02/76.02.09.82 e-mail: g.tampoia@gmail.

Avv. GIUSEPPE TAMPOIA Corso Matteotti n.14-20121 MILANO Tel. 02/79.99.71 02/76.00.54.79 Fax 02/76.02.09.82 e-mail: g.tampoia@gmail. Avv. GIUSEPPE TAMPOIA Corso Matteotti n.14-20121 MILANO Tel. 02/79.99.71 02/76.00.54.79 Fax 02/76.02.09.82 e-mail: g.tampoia@gmail.com TRIBUNALE DI MILANO Magistratura del Lavoro - Ricorso ex artt. 414-442

Dettagli

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti Analisi degli Enti del decreto 509/1994 LA PENSIONE DELL AVVOCATO CASSA FORENSE Indice Considerazioni di carattere generale La contribuzione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 88 /E

RISOLUZIONE N. 88 /E RISOLUZIONE N. 88 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 ottobre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici, dipendenti

Dettagli

VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE

VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE LINEE GUIDA PER LA VERIFICA DI FATTISPECIE DI INCOMPATIBILITA CON L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE a cura del Consiglio dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della prescrizione contributiva. I II Premesse I contributi III La prescrizione

Dettagli

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 PreviGen, Cassa di previdenza per i dipendenti delle aziende convenzionate - Fondo Pensione - Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE

INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE INCOMPATIBILITÀ PER L ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nella seduta del 1 marzo 2012,

Dettagli

BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE -

BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE - BREVE VADEMECUM IN MATERIA DI - PREVIDENZA FORENSE - Premessa La Previdenza Forense è materia complessa, che riguarda tutti gli Avvocati. Oggi è argomento di dibattito, spesso anche acceso, date le novità

Dettagli

Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a

Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a Schema di decreto del Ministro della giustizia concernente Regolamento recante disposizioni per l accertamento dell esercizio della professione, a norma dell articolo 21, comma 1, della legge 31 dicembre

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI

REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI (Testo approvato dal Comitato dei Delegati nella seduta del 5 settembre 2012) ART. 1 PRESTAZIONI 1. La Cassa corrisponde le seguenti prestazioni previdenziali:

Dettagli

ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI

ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI ISCRIZIONE NELL ALBO DEGLI AVVOCATI Per l iscrizione nell Albo degli Avvocati i richiedenti dovranno presentare i seguenti documenti: Istanza d iscrizione (con menzione del codice fiscale) in regolare

Dettagli

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

SED LEX. Dossier n. 2-2010. Le condizioni per l esercizio della professione

SED LEX. Dossier n. 2-2010. Le condizioni per l esercizio della professione SED LEX Dossier n. 2-2010 Le condizioni per l esercizio della professione 1. L iscrizione agli albi...2 2. Gli albi professionali e gli elenchi annessi...4 Requisiti per l iscrizione nell albo degli avvocati...4

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI. Art. 1 PRESTAZIONI

REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI. Art. 1 PRESTAZIONI REGOLAMENTO PER LE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Art. 1 PRESTAZIONI 1. La Cassa corrisponde le seguenti prestazioni previdenziali: a) Pensione di vecchiaia; b) Pensione di anzianità; c) Pensione di invalidità;

Dettagli

Definizione della tipologia contrattuale

Definizione della tipologia contrattuale LE COLLABORAZIONI AUTONOME CON PARTITA IVA novità della riforma Fornero con particolare riguardo ai riflessi sull attività degli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro a cura di Umberto Ranucci,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti:

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti: Totalizzazione dei contributi È stata prevista da recenti disposizioni legislative per consentire l acquisizione del diritto ad un unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori

Dettagli

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014

Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Infortunio: le condizioni per la rendita ai superstiti - Sent. Cass. n. 18914/2014 Organo: CASSAZIONE CIVILE - SEZIONE VI LAVORO Numero atto: SENTENZA N. 18914 DEL 9 SETTEMBRE 2014 Sintesi : Il diritto

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL' ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA TEDESCA

Dettagli

Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I. Disposizioni generali. Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro

Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I. Disposizioni generali. Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro Norme per l'ordinamento della professione di Consulente del Lavoro. TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 La professione di Consulente del Lavoro 1. La professione di Consulente del Lavoro é disciplinata

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO. D.M. 2 dicembre 1997

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO. D.M. 2 dicembre 1997 CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO D.M. 2 dicembre 1997 Nuove modalità sulla disciplina dei due anni di praticantato necessari per l'ammissione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.2 Modalità di costituzione ed adempimenti conseguenti

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.2 Modalità di costituzione ed adempimenti conseguenti 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.2 Modalità di costituzione ed adempimenti conseguenti Come disposto dell'art. 3 della legge 15 aprile 1886, n. 3818 la costituzione della Società di Mutuo soccorso e l'approvazione

Dettagli

Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Messina Servizi informativi telematici

Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Messina Servizi informativi telematici La tutela previdenziale del libero professionista La copertura previdenziale dell attività a carattere libero professionale svolta dai medici e dagli odontoiatri è assicurata dall Ente Nazionale di Previdenza

Dettagli

Note interpretative. Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143)

Note interpretative. Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143) Note interpretative Indicazioni per l applicazione del Regolamento del tirocinio (DM 7 agosto 2009, n. 143) 11 novembre 2009 Mandato 2008-2012 Area di delega Consigliere Delegato Consiglieri Co-Delegati

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO

ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO . ALLEGATI NOTA 1 PROMOTORE FINANZIARIO NOTA 2 MEDIATORE CREDITIZIO PROMOTORE FINANZIARIO La figura del promotore finanziario è regolata dal Dlgs 24 febbraio 1998, n. 58, che all art.31, comma 2, definisce

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA di concerto con IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA e IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA di concerto con IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA e IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA DECRETO 8 maggio 1997, n. 187. Regolamento recante modalita' applicative delle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n. 335, concernenti

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

La Previdenza del Pediatra di libera scelta

La Previdenza del Pediatra di libera scelta ENTE NAZIONALE PREVIDENZA ED ASSISTENZA ENTE NAZIONALE MEDICI PREVIDENZA ED ODONTOIATRI ED ASSISTENZA DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI La Previdenza del Pediatra di libera scelta Pietro Fusilli Responsabile

Dettagli

3. La denominazione sociale, comunque formata, deve contenere l'indicazione di «cooperativa sociale».

3. La denominazione sociale, comunque formata, deve contenere l'indicazione di «cooperativa sociale». L. 8 novembre 1991, n. 381 Disciplina delle cooperative sociali 1. Definizione. 1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011 Direzione Centrale Pensioni Roma, 09/09/2011 Circolare n. 116 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Articolo 1 Iscrizione all'inps dei dipendenti degli enti creditizi esclusi o esonerati dall'ago

Articolo 1 Iscrizione all'inps dei dipendenti degli enti creditizi esclusi o esonerati dall'ago D.Lgs. 20 Novembre 1990 n. 357 Disposizioni sulla previdenza degli enti pubblici creditizi. Pubblicato nella Gazz. Uff. 3 dicembre 1990, n. 282, S.O Articolo 1 Iscrizione all'inps dei dipendenti degli

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Pena interdittiva accessoria sentenza penale di condanna La cancellazione dall Albo degli Avvocati, disposta come conseguenza

Dettagli

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei Circolare INPS del 25 agosto 1995 n. 234 Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensio- nistico obbligatorio e complementare. Pensioni ai superstiti e trattamenti di invalidità. Nuovi limiti

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente regolamento s intende per praticante chi sta svolgendo l iter formativo previsto dall art. 3 comma 5 D.L. 13 agosto 2011

Dettagli

2. SOPPRESSIONE DELL OBBLIGO

2. SOPPRESSIONE DELL OBBLIGO Cattedra di diritto commerciale Prof. Gian Domenico Mosco MATERIALI Circolare Agenzia delle Entrate 22 ottobre 2001, n.92 E - Soppressione e semplificazione di adempimenti a carico del contribuente. (Estratto)

Dettagli

Legge 12 giugno 1984, n. 222. Revisione della disciplina dell'invalidità pensionabile

Legge 12 giugno 1984, n. 222. Revisione della disciplina dell'invalidità pensionabile Legge 12 giugno 1984, n. 222 Revisione della disciplina dell'invalidità pensionabile Assegno ordinario di invalidità Art. 1 1. Si considera invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell'assicurazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ESPERIENZE A CONFRONTO 2013

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ESPERIENZE A CONFRONTO 2013 CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ESPERIENZE A CONFRONTO 2013 BOLOGNA, 12 GIUGNO 2013 L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ... avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli Segretario del Consiglio dell Ordine degli Avvocati

Dettagli

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Art. 1 (Definizione) 1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana

Dettagli

sportello previdenza ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30 previo appuntamento a info@avvocati.ud.it

sportello previdenza ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30 previo appuntamento a info@avvocati.ud.it sportello previdenza ogni mercoledì dalle 11.30 alle 12.30 previo appuntamento a info@avvocati.ud.it obbligo iscrizione praticanti NO praticanti con patrocinio NO obbligo avvocati NO obbligo salvo superamento

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS

23.2.2004. 3569 - - - P.M. - - INPS Pensioni - Cumulabilità - Diritto alla pensione supplementare previsto dall'art. 5 legge 1338 del 1962 - Conseguibilità solo in capo ai pensionati da lavoro dipendente - Lavoratori autonomi - Utilizzabilità

Dettagli

TITOLO I PENSIONE DI INABILITÀ

TITOLO I PENSIONE DI INABILITÀ REGOLAMENTO PER L'ACCERTAMENTO DELL'INABILITÀ E DELL'INVALIDITÀ (ai sensi degli artt. 18, comma 8, e 20, comma 7, del Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza approvato con D.M. 15/10/1997,

Dettagli

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 *

Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * Circolare n. 1/2010 del 3 marzo 2010 * SOCIO AMMINISTRATORE DI S.R.L. COMMERCIALE: GESTIONE COMMERCIANTI O GESTIONE SEPARATA? NO DELLA CORTE DI CASSAZIONE ALLA DUPLICE CONTRIBUZIONE INPS Con la sentenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Regolamento sulla gestione e tenuta dell Albo del Collegio Provinciale IPASVI di TORINO

Regolamento sulla gestione e tenuta dell Albo del Collegio Provinciale IPASVI di TORINO APPROVATO CON DELIBERAZIONE N. 138/15 DEL 27 LUGLIO 2015 DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL COLLEGIO IP.AS.VI. DI TORINO Regolamento sulla gestione e tenuta dell Albo del Collegio Provinciale IPASVI di TORINO

Dettagli

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61

Roma, 31/03/2011. e, per conoscenza, Circolare n. 61 Roma, 31/03/2011 Circolare n. 61 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale

Dettagli

approvato all adunanza del 18 marzo 2013

approvato all adunanza del 18 marzo 2013 REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI INDIVIDUALI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA A SOGGETTI ESTRANEI ALL AMMINISTRAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI BOLOGNA approvato all adunanza del 18 marzo 2013 ARTICOLO

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L'ESERCIZIO DEL PATROCINIO APPROVATO DAL CONSIGLIO DELL ORDINE NELLA SEDUTA DEL 27 FEBBRAIO 2003 Iscrizione Art. 1

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA GESTIONE E TENUTA DELL ALBO DEL COLLEGIO PROVINCIALE IPASVI DI BIELLA

REGOLAMENTO SULLA GESTIONE E TENUTA DELL ALBO DEL COLLEGIO PROVINCIALE IPASVI DI BIELLA REGOLAMENTO SULLA GESTIONE E TENUTA DELL ALBO DEL COLLEGIO PROVINCIALE IPASVI DI BIELLA Approvato Consiglio Direttivo del 16 febbraio 2015 delibera n. 83 Art. 1 disposizione generale Il Consiglio Direttivo,

Dettagli

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente)

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L ENPAM (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza medici è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato;

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 5 Regolamento ai sensi dell art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l iscrizione all Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori IL CONSIGLIO NAZIONALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO. a cura dell'ufficio Attività e Collaborazioni Esterne 1

INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO. a cura dell'ufficio Attività e Collaborazioni Esterne 1 INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO Collaborazioni Esterne 1 PROCEDURA DI ACCESSO L Università degli Studi di Milano- Bicocca, a seguito di procedura pubblica di selezione, può

Dettagli

BREVIARIO SULLA PREVIDENZA FORENSE di Giulio Pignatiello Delegato nazionale alla Cassa Forense

BREVIARIO SULLA PREVIDENZA FORENSE di Giulio Pignatiello Delegato nazionale alla Cassa Forense IL PRATICANTE E LA CASSA. Il praticante non ha alcun tipo di obbligo nei confronti della Cassa. Non deve inviare il MODELLO 5, non deve applicare in fattura il contributo integrativo del 4% e di conseguenza

Dettagli

Schema di decreto del Ministro della giustizia recante Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato

Schema di decreto del Ministro della giustizia recante Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato Schema di decreto del Ministro della giustizia recante Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell articolo 9 della legge 31

Dettagli

LEGGE 5 MARZO 1990, n. 45

LEGGE 5 MARZO 1990, n. 45 LEGGE 5 MARZO 1990, n. 45 Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti Art. 1 - Facoltà di ricongiunzione 1.1 - Al lavoratore dipendente, pubblico

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

REGOLAMENTO. Città di Follonica

REGOLAMENTO. Città di Follonica Città di Follonica per l affidamento di incarichi professionali e di collaborazione di elevata professionalità di cui al Decreto Legislativo 165/2001 e per incarichi di prestazione di servizi di cui al

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO

Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO Scheda approfondita LAVORO A PROGETTO Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo

Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Dies a quo della conversione di pensione di invalidità in quella di vecchiaia (Cass. n. 21737/2012) commento e testo Staiano Rocchina Diritto.it Massima La conversione della pensione di invalidità in pensione

Dettagli

IL LAVORO AUTONOMO DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA. GLI ADEMPIMENTI DI COMPETENZA DELLA CAMERA DI COMMERCIO

IL LAVORO AUTONOMO DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA. GLI ADEMPIMENTI DI COMPETENZA DELLA CAMERA DI COMMERCIO IL LAVORO AUTONOMO DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA. GLI ADEMPIMENTI DI COMPETENZA DELLA CAMERA DI COMMERCIO di Claudio Venturi Sommario: - 1. Normativa di riferimento. 2. Condizioni richieste per

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale Roma, 01/04/2016 Circolare n. 58 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Costo del lavoro. La contribuzione da lavoro autonomo aconfronto Andrea Costa - Dottore commercialista e Revisore legale in Roma.

Costo del lavoro. La contribuzione da lavoro autonomo aconfronto Andrea Costa - Dottore commercialista e Revisore legale in Roma. Costo del lavoro Esempi di calcolo La contribuzione da lavoro autonomo aconfronto Andrea Costa - Dottore commercialista e Revisore legale in Roma Ai sensi dell art. 2222 c.c. è lavoratore autonomo colui

Dettagli

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa PREMESSA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa, visto l art. 24, comma 3, L. 247/2012, che prevede

Dettagli

TITOLO I. OGGETTO DELLA PROFESSIONE. Testo in vigore dal 20.01.1961. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, hanno approvato;

TITOLO I. OGGETTO DELLA PROFESSIONE. Testo in vigore dal 20.01.1961. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, hanno approvato; LEGGE 22 dicembre 1960, n. 1612 (G.U. n.4 del 05.01.1961 ) - Riconoscimento giuridico della professione di spedizioniere doganale ed istituzione degli albi e del fondo previdenziale a favore degli spedizionieri

Dettagli

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 SERVIZI ANAAO ASSOMED La sentenza 08.10.2012 n. 223 della Corte Costituzionale offre molteplici spunti di riflessione non solo sulle specifiche disposizione oggetto

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE NAPOLI 2015 Prefazione Con l art. 23 della L. 247/12, istitutiva del nuovo ordinamento forense, viene portato a termine

Dettagli

Regolamento per la formazione continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno. Art. 1 Scopo del Regolamento

Regolamento per la formazione continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno. Art. 1 Scopo del Regolamento Regolamento per la formazione continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno Art. 1 Scopo del Regolamento 1. Scopo di questo Regolamento è disciplinare l'attività

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITÀ E TESORERIA DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI Il Consiglio dell'ordine di Padova visto l'art. 24 comma 3 della Legge 247/2013che prevede che gli Ordini Circondariali

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19150 Anno 2015 Presidente: COLETTI DE CESARE GABRIELLA Relatore: BALESTRIERI FEDERICO Data pubblicazione: 28/09/2015 SENTENZA sul ricorso 23633-2009 proposto da: - I.N.P.S. -

Dettagli

FONDO DI PREVIDENZA. c) - raggiungimento del 65 anno di età. Articolo 1. Campo di applicazione.

FONDO DI PREVIDENZA. c) - raggiungimento del 65 anno di età. Articolo 1. Campo di applicazione. FONDO DI PREVIDENZA REGOLAMENTO RECEPITO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CON LA DELIBERA FONDATIVA DEL 23 GIUGNO 1995 E MODIFICATO CON LA DELIBERA DEL 21 SETTEMBRE 1995, APPROVATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE

Dettagli

Indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi

Indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi @bollettinoadapt, 11 maggio 2015 Indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi di Silvia Spattini Tag: #ammortizzatori #disoccupazione #DISCOLL #cococo #cocopro Con la circolare

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA IN ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO CNF DEL 13/7/2007 Articolo 1. Definizioni Nell ambito del presente atto: 1) per Regolamento

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA L accesso alla professione di avvocato è riservato ai laureati in giurisprudenza (ad eccezione

Dettagli

Oggetto: Mittente: Data:

Oggetto: Mittente: Data: Oggetto: inarcassa - gestione separata Mittente: "Nicola Busin" Data: 11.51 A: indirizzata a un centinaio di delegati Vicenza 28 luglio 2011 Cari colleghi sono un architetto /docente

Dettagli