LA MEMORIA AFFIDATA A UN FUMETTO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA MEMORIA AFFIDATA A UN FUMETTO"

Transcript

1 4 Storia memoria e Antologia 3 Letture e riflessioni, per non dimenticare IL PIACERE DI leggere RIFLESSIONI SULLA GUERRA Don L. Milani Obiettare o obbedire? p. 51 LA SECONDA GUERRA MONDIALE I. B. Singer Il potere della luce p. 53 LA SHOAH P. van Gestel Il rifugio segreto p. 57 P. Levi Hurbinek p. 62 LA MEMORIA AFFIDATA A UN FUMETTO A. Spiegelmann Maus p. 64 RICERCA DI PACE, GIUSTIZIA, BENESSERE AA. VV. L associazione Amnesty International p. 78

2 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria Riflessioni sulla guerra Obiettare o obbedire? D a tempo avrei voluto invitare uno di voi a parlare ai miei ragazzi della vostra vita. Una vita che i ragazzi e io non capiamo. Avremmo però voluto fare uno sforzo per capire e soprattutto domandarvi come avete affrontato alcuni problemi pratici della vita militare. Non ho fatto in tempo a organizzare questo incontro tra voi e la mia scuola. Io l avrei voluto privato, ma ora che avete rotto il silenzio voi, e su un giornale, non posso fare a meno di farvi quelle stesse domande pubblicamente. Certo ammetterete che la parola Patria è stata usata male molte volte. Spesso essa non è che una scusa per credersi dispensati 1 dal pensare, dallo studiare la storia, dallo scegliere, quando occorra, tra la Patria e valori ben più alti di lei. Non voglio in questa lettera riferirmi al Vangelo. È troppo facile dimostrare che Gesù era contrario alla violenza e che per sé non accettò nemmeno la legittima difesa. Mi riferirò piuttosto alla Costituzione. Articolo 11: «L Italia ripudia 2 la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli». Articolo 52: «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». Misuriamo con questo metro le guerre cui è stato chiamato il popolo italiano in un secolo di storia. Don Lorenzo Milani In Italia negli anni Sessanta il servizio militare era obbligatorio, ma molti giovani cominciavano a «obiettare», cioè rifiutavano di prestare il servizio militare per ragioni ideologiche e umanitarie. Nel loro Congresso Nazionale del 1965 alcuni cappellani militari, sacerdoti a cui fu affidata l assistenza spirituale di chi era sotto le armi, avevano sostenuto che l obiezione di coscienza era da considerarsi un insulto alla Patria e ai suoi caduti, oltre che un espressione di viltà. Don Milani allora rispose con questa lettera aperta diffusa pubblicamente attraverso i giornali dispensati: esonerati. 2. ripudia: respinge.

3 Se vedremo che la storia del nostro esercito è tutta intessuta di offese alle Patrie degli altri, dovrete chiarirci se in quei casi i soldati dovevano obbedire o obiettare 3 quel che dettava la loro coscienza. E poi dovrete spiegarci chi difese più la Patria e l onore della Patria: quelli che obiettarono o quelli che obbedendo resero odiosa la nostra Patria a tutto il mondo civile? Basta coi discorsi altisonanti 4 e generici. Scendete nel pratico. Diteci esattamente cosa avete insegnato ai soldati. L obbedienza a ogni costo? E se l ordine era il bombardamento dei civili, un azione di rappresaglia su un villaggio inerme, l esecuzione sommaria dei partigiani, l uso delle armi atomiche, batteriologiche, chimiche, la tortura, l esecuzione di ostaggi, i processi sommari 5 per semplici sospetti, le decimazioni 6 (scegliere a sorte qualche soldato della Patria), una guerra di evidente aggressione, l ordine d un ufficiale ribelle al popolo sovrano 7, la repressione di manifestazioni popolari? Eppure queste cose e molte altre sono il pane quotidiano di ogni guerra. Quando ve ne sono capitate davanti agli occhi o avete mentito o avete taciuto. O volete farci credere che avete volta a volta detto la verità in faccia ai vostri «superiori» sfidando la prigione o la morte? Se siete ancora vivi e graduati 8 è segno che non avete mai obiettato a nulla. Del resto ce ne avete dato la prova mostrando nel vostro comunicato di non avere la più elementare nozione del concetto di obiezione di coscienza. Non potete non pronunciarvi sulla storia di ieri se volete essere, come dovete essere, le guide morali dei nostri soldati. Oltre a tutto la Patria, cioè noi, vi paghiamo o vi abbiamo pagato anche per questo. E se manteniamo a caro prezzo l esercito, è solo perché difenda con la Patria gli altri valori che questo concetto contiene: la sovranità popolare, la libertà, la giustizia. E allora (esperienza della storia alla mano) urgeva più che educaste i nostri soldati all obiezione che all obbedienza. Auspichiamo dunque tutto il contrario di quel che voi auspicate: che abbia termine finalmente ogni discriminazione e ogni divisione di Patria di fronte ai soldati di tutti i fronti e di tutte le divise che morendo si son sacrificati per i sacri ideali di Giustizia, Libertà, Verità. Rispettiamo la sofferenza e la morte, ma davanti ai giovani che ci guardano non facciamo pericolose confusioni fra il bene e il male, fra la verità e l errore, fra la morte di un aggressore e quella della sua vittima. Se volete diciamo: preghiamo per quegli infelici che, avvelenati senza loro colpa da una propaganda d odio, si son sacrificati per il loro malinteso ideale di Patria calpestando senza avvedersene ogni altro nobile ideale umano. Don L. Milani, Lettera aperta ai cappellani militari toscani, «Il Ponte», ottobre obiettare: opporre argomenti e consi dera zioni in contrasto a qualcosa (in questo caso alla cieca obbedienza). 4. altisonanti: solenni, ma sostan zial mente vuoti. 5. sommari: sbrigativi, senza una approfondita ricerca della verità. 6. decimazioni: grave forma di punizione consistente nel mandare a morte una persona (in questo caso un soldato) ogni dieci con estrazione a sorte. 7. un ufficiale sovrano: un ufficiale che rifiuta il principio della sovranità popolare, affermato dalle Costituzioni dei Paesi democratici. 8. graduati: i cappellani militari beneficiano del grado di ufficiale dell esercito. 52

4 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria la seconda guerra mondiale Il potere della luce Durante la Seconda guerra mondiale, dopo che i nazisti avevano bombardato e bruciato il ghetto di Varsavia, nascosti tra le macerie c erano due ragazzi: David, di quattordici anni, e Rebecca, di tredici. Era inverno e il freddo era pungente. Da settimane Rebecca non lasciava la cantina parzialmente crollata che serviva loro da nascondiglio, ma ogni due o tre giorni David doveva uscire in cerca di cibo. I negozi erano stati distrutti dai bombardamenti, e a volte David trovava pane raffermo, scatolette e altre cose sepolte sotto le macerie. Farsi strada fra le rovine era pericoloso. Mattoni e calcina potevano colpirlo ed era facile smarrirsi. Ma se lui e Rebecca non volevano morire di fame, David doveva correre il rischio. Quel giorno il freddo era terribile. Seduta per terra, Rebecca era infagottata di tutti i vestiti che possedeva, ma non riusciva a scaldarsi. David era uscito molte ore prima, e Rebecca tendeva l orecchio nel buio per sentire il suono dei suoi passi. Sapeva che se David non fosse tornato, non le restava che morire. Improvvisamente sentì un respiro affannoso e il rumore di un fagotto lasciato cadere. David aveva ritrovato la strada di casa. Rebecca non riuscì a trattenere un grido: David! Isaac Bashevis Singer Un racconto meno amaro, pur nella tragica devastazione della guerra: la vicenda si svolge a Varsavia, città occupata durante la Seconda guerra mondiale dai nazisti, che instaurarono un regime di terrore; obbligarono più di mezzo milione di ebrei a vivere rinchiusi nel ghetto e uccisero tra il 1939 e il 1944 circa mila persone della resistenza clandestina. La città insorse dall agosto all ottobre del 1944, ma l insurrezione venne soffocata nel sangue dai tedeschi che demolirono per rappresaglia l 80% degli edifici della città. 53

5 Rebecca! Nell oscurità si abbracciarono e si baciarono. David disse: Rebecca, ho trovato un tesoro. Un tesoro? Formaggio, patate, funghi secchi e una scatola di caramelle E poi ho un altra sorpresa per te. Che sorpresa? Te lo dirò più tardi. Erano troppo affamati per continuare a parlare. Mangiarono voracemente le patate gelate, i funghi e un po di formaggio. Mangiarono anche una caramella. Poi Rebecca domandò: Che cos è adesso, giorno o notte? Dovrebbe ormai essere calata la notte rispose David. Aveva un orologio da polso e seguiva l alternarsi del giorno e della notte e il trascorrere dei giorni. Dopo un po Rebecca domandò ancora: Qual è la sorpresa? Rebecca, oggi è il primo giorno di Hanukkah 1, e sono riuscito a trovare una candela e dei fiammiferi. Stanotte è Hanukkah? Sì. Oh, Dio mio! Benedirò la candela di Hanukkah disse David. Accese un fiammifero e balenò un po di luce. Rebecca e David videro il loro nascondiglio: mattoni, tubi e terra battuta. Venne accesa la candela. Rebecca batté gli occhi. Per la prima volta in tante settimane poteva osservare David. Il ragazzo aveva i capelli arruffati e la faccia rigata di sporco, ma i suoi occhi brillavano di gioia. Nonostante la fame e le persecuzioni, David si era fatto più alto, e pareva più uomo e più adulto della sua età. Erano molto giovani, ma avevano deciso di sposarsi se fossero riusciti a fuggire da Varsavia tormentata dalla guerra. Come pegno di fidanzamento, David aveva dato a Rebecca una monetina luccicante, che si era trovato in tasca il giorno in cui era stato bombardato lo stabile nel quale entrambi vivevano. David benedì la candela e Rebecca rispose: Amen. Le loro famiglie erano morte, e c erano altri motivi per prendersela con Dio che aveva mandato loro tanti dolori, ma la luce della candela portò la pace nella loro anima. Quel fioco alone di luce, circondato dalle ombre, sembrava dire senza parlare: Il male non ha ancora vinto, c è ancora una scintilla di speranza. Da tempo i due ragazzi progettavano di fuggire da Varsavia, ma come fare? I nazisti sorvegliavano il ghetto giorno e notte. Ogni movimento costituiva un pericolo. Rebecca continuava a rimandare la fuga. Durante l estate sarebbe stato più facile, ripeteva spesso, ma David sapeva bene che nella loro situazione c erano 1. Hanukkah: è una festività ebraica, conosciuta anche con il nome di Festa delle luci. 54

6 poche possibilità di resistere fino ad allora. Da qualche parte nelle foreste c erano uomini e donne, partigiani, che combattevano gli invasori nazisti. David voleva raggiungerli. Alla luce della candela, Rebecca improvvisamente trovò coraggio. David andiamocene disse. Quando? Quando ti sembra venuto il momento rispose la ragazza. Il momento giusto è adesso affermò David. Ho un piano. A lungo David spiegò i dettagli del suo piano a Rebecca. Era rischiosissimo. I nazisti avevano recintato il ghetto con il filo spinato e sentinelle armate di mitragliatrici stavano appostate sui tetti circostanti. Di notte i riflettori illuminavano ogni possibile uscita dalle rovine del ghetto. Ma nei suoi vagabondaggi tra le macerie David aveva trovato un pertugio che portava alle fogne; seguendo le fogne pensava di poter arrivare dall altra parte del filo spinato. David spiegò a Rebecca che le possibilità di farcela erano pochissime. Potevano annegare nell acqua sporca, potevano congelare. Inoltre, le fogne erano piene di topi affamati. Ma Rebecca fu d accordo di correre il rischio. Se restavano nella cantina per tutto l inverno sarebbero certamente morti. Quando la luce di Hanukkah cominciò a crepitare e tremolare e fu sul punto di spegnersi, i due ragazzi raccolsero le loro poche cose. Rebecca avvolse il cibo rimasto in un pezzo di tela. David prese i fiammiferi e un tubo di piombo come arma. Nei momenti di grave pericolo si diventa straordinariamente coraggiosi. David e Rebecca si misero in cammino tra le rovine. Incontrarono passaggi così stretti da dover strisciare sulle ginocchia e sulle mani. Ma il cibo che avevano appena mangiato e la gioia provata per la candela di Hanukkah davano loro il coraggio di continuare. Finalmente David ritrovò l ingresso della fogna. Fortunatamente il liquame era ghiacciato, e sembrava che i topi se ne fossero andati a causa del freddo estremo. Di tanto in tanto i due ragazzi si arrestavano per riposare un po e per tendere l orecchio. Poi ricominciavano a strisciare in avanti lentamente e cautamente. Improvvisamente si immobilizzarono. Da sopra le loro teste si sentiva lo sferragliare di un tram. Avevano superato i confini del ghetto. Adesso dovevano trovare il modo di uscire dalle fogne e poi di lasciare la città il più in fretta possibile. Quella notte di Hanukkah fu una notte piena di miracoli. I nazisti, temendo attacchi nemici, avevano ordinato l oscuramento totale. Così David e Rebecca riuscirono a uscire dalle fogne e ad abbandonare di soppiatto la città senza essere catturati. All alba raggiunsero la foresta, e finalmente poterono riposarsi e mangiare qualcosa. 55

7 Sebbene i partigiani non fossero molto lontani da Varsavia, David e Rebecca ci misero una settimana a raggiungerli. Si spostavano di notte e durante il giorno restavano nascosti in qualche granaio o in qualche stalla. Infatti c erano contadini che aiutavano furtivamente i partigiani e chi fuggiva dai nazisti. Di tanto in tanto David e Rebecca ricevevano un pezzo di pane, una patata, una rapa, o qualsiasi altro cibo del quale i contadini potessero privarsi. In un villaggio incontrarono un partigiano ebreo che era giunto lì in cerca di cibo per il suo gruppo. Apparteneva all Haganah, un organizzazione che da Israele mandava uomini in Polonia per salvare i profughi ebrei dai nazisti. Il giovane partigiano portò i due ragazzi dai suoi compagni che battevano la foresta. Dopo l incontro con i partigiani, la vita di David e Rebecca divenne simile a una pagina di un libro di storia. Si unirono ad altri fuggiaschi il cui unico desiderio era quello di raggiungere la terra d Israele. I. B. Singer, Il potere della luce, Mondadori 56

8 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria o una volta sono stato in bicicletta dietro a mio padre mi Iha portato fino a Deventer spiegò Zwaan con aria trasognata. È stato durante la guerra. Sì dissi me l hai già raccontato. Ma perché ci siete andati? Siamo andati da zio Piet e zia Sonja abitano a Deventer: zio Piet era un vecchio compagno di studi di mio padre, io porto il suo nome, è per lui che mi chiamo Piet. È stato nella primavera del 41, avevo quasi cinque anni Per tutto il viaggio mio padre non ha fatto che chiacchierare, ma io lo capivo a malapena, perché stavo seduto dietro e c era vento. Il viaggio non finiva mai, di tanto in tanto ci fermavamo e ci mettevamo sotto un albero. Perché non siete andati con il treno? Dopo lo zio Piet mi ha raccontato che mio padre aveva paura dei treni; mi ha detto anche che quando vedeva dei crucchi o degli uomini in nero, mio padre si fermava sempre vicino a un alla SHOAH Il rifugio segreto Peter van Gestel Questa storia si svolge nell estate del 1947 ad Amsterdam; è la storia dell amicizia tra Thomas Vrij e Piet Zwaan sullo sfondo di un paese devastato dalla guerra. È inverno, un lungo inverno che sembra non finire mai, ma che poi, come tutto, è passato, si è sciolto come neve al sole. Lentamente, attraverso i racconti di Zwaan, Thomas scopre che cosa in realtà è accaduto durante l occupazione nazista dell Olanda: Zwaan è ebreo e per salvarsi ha trascorso quattro anni nascosto in una soffitta, a volte chiuso in un armadio, a leggere. 57

9 bero. Dei crucchi e degli uomini in nero io non mi ricordo niente, ma degli alberi sì. Ci sedevamo con la schiena appoggiata al tronco: lui aveva tutto il tempo del mondo, ogni tanto mi passava una mano tra i capelli, e io per la prima volta nella vita ero finalmente da solo con mio padre, me la, mmh com è che dici tu? Te la godevi un mondo? Ecco, esatto: me la godevo un mondo. Cosa siete andati a fare da zio Piet e zia Sonja? chiesi. Allora non lo sapevo. Mio padre diceva: ti devi rimettere, sei troppo pallido, la vita ad Amsterdam non ti fa bene. Adesso so che ci andai a vivere in clandestinità. Cosa vuol dire clandestinità? Zwaan mi guardò. Non lo sai? No. Continuò a guardarmi. È quando i crucchi non sanno dove sei e non ti possono trovare, sempre che qualcuno non faccia la spia. Zio Piet è medico ha una casa grande, con una grande soffitta. Lì c era il mio letto e di sera di solito scendevo al piano di sotto be, se era tranquillo qualche volta uscivo anche fuori, ma non dovevo mai allontanarmi tanto da non vedere la casa. Una volta però mi sono perso, ho ritrovato la casa solo dopo un paio d ore. Zia Sonja piangeva, zio Piet era arrabbiato, ma non troppo sono stato là fino a quasi un anno dopo la liberazione. Non andavi a scuola? Zwaan scosse lentamente la testa. Hai freddo? chiesi. Lui scosse di nuovo la testa. Nemmeno io. Di sera zio Piet mi dava lezioni ho imparato a leggere presto. Quanto leggevo I primi anni non mi sembrava strano vivere là, solo l ultimo anno ho cominciato a chiedere A chiedere cosa? Volevo sapere dei miei genitori. A volte non riuscivo a dormire perché non mi ricordavo più nemmeno che aspetto avessero. Com è possibile? Tuo papà e tua mamma? Avevo quattro anni quando ho visto per l ultima volta i miei genitori, e dopo non ti ricordi quasi più niente di quando avevi quattro anni. 58 Mentre mi incamminavo dietro a Zwaan, non mi sembrava nemmeno mercoledì, l unico pomeriggio della settimana in cui non avevamo scuola, mi sembrava uno di quei giorni in cui non importa se è giovedì, venerdì o qualsiasi altro erano tutti uguali, e quello era semplicemente un giorno mio e di Zwaan.

10 Che fine avevano fatto suo papà e sua mamma? Non chiesi niente, lui camminava, camminava, di tanto in tanto indicava qualcosa e rideva. Si poteva ridere di diverse cose: di un gatto che stava in una carrozzina con un maglione addosso o di un cane che veniva cacciato via da tutti i posti dove voleva fare pipì. Ma si poteva anche non ridere; io quel pomeriggio non risi. Lungo il canale camminammo uno accanto all altro senza chiacchierare. Dopo la lunga passeggiata Zwaan era piuttosto pallido, dovevo tirarlo su di morale. Vicino alla Fokke Simonszstraat ci fermammo. Non mi piace la Fokke Simonszstraat lì spesso i ragazzi grandi per noia ti tirano in testa qualcosa. Quella strada dà su un vicolo di quelli che fanno paura Finito il vicolo si arriva al Lijnbaansgracht e lì si può tirare un respiro di sollievo. Conosci il vicolo tortuoso? chiesi. No disse Zwaan. È da paura, davvero terrificante spiegai. Vieni, dai, ci passiamo veloci veloci. Che c è di divertente? brontolò lui. Perché dovrei andare in un vicolo terrificante? Come se non avessi abbastanza preoccupazioni. Imboccammo il vicolo. Non è nemmeno un vicolo notò Zwaan. È una fessura. Mi appoggiò una mano sulla spalla: forse così aveva meno paura. Non aver paura, piccolo Zwaan dissi. Ci sono qui io. Il vicolo faceva un paio di curve. Quando svoltammo la prima mi pentii di colpo dell impresa. Non lontano da noi c era Ollie Wildeman. Era appoggiato con la sua schienona contro un muro di mattoni luridi. Mi fermai, Zwaan mi venne addosso. Ollie Wildeman lanciava una vecchia pallina da tennis contro un muro, l afferrava con indifferenza e la lanciava di nuovo. Con lui c era un ragazzo che non conoscevo: era una testa più alto di lui, che già non era piccolo, e faceva esattamente la stessa cosa con un altra pallina. Si comportavano come se non si fossero accorti di noi. Ma sapevo bene che non era così. Vieni sussurrai a Zwaan filiamocela. Il ragazzo sconosciuto fece cadere la pallina, Ollie Wildeman le diede un calcio e la spedì verso di noi. Zwaan si chinò per restituirgliela. Giù le zampe, ebreo berciò Ollie Wildeman senza nemmeno degnarci di uno sguardo. Ma Zwaan aveva già dato un colpetto alla pallina. 59

11 Ollie Wildeman la raccolse lentamente. Vieni qua, Tommie mi ordinò. Adesso devi pulirla con la lingua. Questo non c entrava niente con i soliti scherzi che faceva a scuola. Non ci penso neanche dissi con voce roca. Il ragazzo sconosciuto rise. Hai dodici anni, Ollie continuai. Non fare il bambino. Non fu una buona idea. Vieni, Thomas fece Zwaan. Andiamocene. Correndo dietro a Zwaan inciampai. Lui mi aiutò ad alzarmi. «Zwaan è ebreo» pensai «come il vecchio Mosterd». Durante la guerra Mosterd aveva una stella gialla cucita sul cappotto. Zia Fie mi aveva detto che all epoca i crucchi avevano spedito tutti gli ebrei in Polonia a lavorare nei campi. Anche Zwaan era ebreo, magari suo padre e sua madre erano ancora in uno di quei campi. Lavorano in Polonia? chiesi. Chi? Tuo papà e tua mamma. No fece Zwaan. Perché non tornano? Sono stati uccisi. Uccisi? E perché? Dai crucchi? Dai sbottò Zwaan ti prego. Perché? Cosa perché? Perché sono stati uccisi? Perché avevano più di due nonni ebrei. Non feci altre domande. Zwaan sapeva tutto e io niente, dovevo rassegnarmi. Adamo ed Eva erano ebrei? Zwaan rise. Perché ridi? Perché non me lo sono mai chiesto rispose. Perché se Adamo ed Eva erano ebrei allora siamo ebrei tutti quanti, no? No replicò Zwaan. Poi è cambiato qualcosa. Non vuoi parlarne, eh? Mah I crucchi erano arrabbiati con gli ebrei? Dai, smettila! Combattevano gli uni contro gli altri gli ebrei e i crucchi? Zwaan sospirò. No spiegò non combattevano tra di loro. Nei campi i crucchi avevano fucili e cose del genere, e gli ebrei avevano al massi- 60

12 mo vecchi spazzolini da denti. Sono stati assassinati. Sono stati uccisi quando non erano che pelle e ossa. Come sai tutte queste cose? A Deventer nessuno voleva dirmi niente, ma allora c era la guerra, nemmeno zio Piet e zia Sonja sapevano tutto. Moltissime cose me le ha raccontate Bet. Una volta che siamo andati a fare una passeggiata insieme, dopo la guerra, mi ha detto: ma come cammini strano. Sì, Thomas, anche a camminare sulle strade lunghe si deve imparare, non si riesce a farlo da un giorno all altro. Bet ha detto: sai a malapena camminare, ragazzino, ma c è qualcosa che sai fare? Leggere e scrivere? Io ho detto a Bet: sapevo leggere già prima dei sei anni, e scrivo quasi bene come zio Piet. Sei una cima, Zwaantje. Ma quale cima. Libri, libri e libri, che altro avevo? Negli ultimi tempi dovevo rimanere chiuso in casa tutto il giorno. Non facevo altro che leggere. Zio Piet la sera a tavola mi chiedeva: cos hai letto oggi? E io glielo raccontavo. Dopo mi dava lezioni di aritmetica, storia e cose del genere. E le ragazze? Non mi dire niente sbottò Zwaan. Negli anni della guerra, quando ero a Deventer e dovevo stare chiuso in casa, le ragazze non le vedevo mai, leggevo di loro sui libri Dopo la liberazione, quando le vidi in giro dappertutto, mi venne un colpo, non sapevo che ci fossero così tante ragazze, e si assomigliavano tutte: ridevano e portavano nastrini arancione e vecchi maglioni o cardigan, camminavano con gli zoccoli e ballavano e saltellavano e gridavano e mi giravano intorno, mi facevano diventare matto, poi ne vidi una non ballava come le altre, se ne stava lì con il suo faccino pallido in mezzo a tutte quelle ragazzine scatenate e non aveva nessun nastro arancione sul maglione, proprio come me, e aveva i capelli neri e non portava gli zoccoli ma delle vecchie scarpe alte e delle spesse calze di lana a quadri, e aveva le gambe bianche e quasi più magre delle braccia. Mi avvicinai e le chiesi: sei stata nascosta anche tu? Allora lei si spaventò e mi disse: non sono affari tuoi, e poi corse via e io la cercai per tutto il giorno senza trovarla. La sera a letto scoppiai a piangere come un disperato Zwaan guardò il pavimento e non disse più niente. Non l avevo mai visto piangere, non è da lui, mentre a me capita spesso. passai metà della notte in bianco riprese Zwaan e quando finalmente mi addormentai la sognai. Dio, com era calma e carina, una cosa pazzesca, ma dopo quel giorno non la rividi mai più. P. van Gestel, Come neve al sole, Feltrinelli 61

13 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria la SHOAH Hurbinek Hurbinek era un nulla, un figlio della morte, un figlio di Auschwitz. Dimostrava tre anni circa, nessuno sapeva niente di lui, non sapeva parlare e non aveva nome: quel curioso nome, Hurbinek, gli era stato assegnato da noi, forse da una delle donne, che aveva interpretato con quelle sillabe una delle voci inarticolate che il piccolo ogni tanto emetteva. Era paralizzato dalle reni in giù, ed aveva le gambe atrofiche, sottili come stecchi; ma i suoi occhi, persi nel viso triangolare e smunto, saettavano terribilmente vivi, pieni di richiesta, di asserzione, della volontà di scatenarsi, di rompere la tomba del mutismo. La parola che gli mancava, che nessuno si era curato di insegnargli, il bisogno della parola, premeva nel suo sguardo con urgenza esplosiva: era uno sguardo selvaggio e umano ad un tempo, anzi maturo e giudice, che nessuno fra noi sapeva sostenere, tanto era carico di forza e di pena. Nessuno, salvo Henek: era il mio vicino di letto, un robusto e florido ragazzo ungherese di quindici anni. Henek passava accanto alla cuccia di Hurbinek metà delle sue giornate. Era materno Primo Levi Nei primi giorni del gennaio 1945 sotto la spinta dell Armata Rossa ormai vicina, i tedeschi avevano evacuato in tutta fretta i lager del distretto di Auschwitz. I prigionieri sani furono trasferiti in altri campi, mentre i malati furono abbandonati a loro stessi. Nell infermeria rimasero in ottocento; di questi cinquecento morirono delle loro malattie, di freddo e di fame prima che arrivassero i russi, ed altri duecento, malgrado i soccorsi, nei giorni immediatamente successivi. Tra essi vi era Hurbinek. 62

14 più che paterno: è assai probabile che, se quella nostra precaria convivenza si fosse protratta al di là di un mese, da Henek Hurbinek avrebbe imparato a parlare; certo meglio che dalle ragazze polacche, troppo tenere e troppo vane, che lo ubriacavano di carezze e di baci, ma fuggivano la sua intimità. Henek invece, tranquillo e testardo, sedeva accanto alla piccola sfinge, immune alla potenza triste che ne emanava; gli portava da mangiare, gli rassettava le coperte, lo ripuliva con mani abili, prive di ripugnanza; e gli parlava, naturalmente in ungherese, con voce lenta e paziente. Dopo una settimana, Henek annunciò con serietà, ma senza ombra di presunzione, che Hurbinek «diceva una parola». Quale parola? Non sapeva, una parola difficile, non ungherese: qualcosa come «mass-klo», «matisklo». Nella notte tendemmo l orecchio: era vero, dall angolo di Hurbinek veniva ogni tanto un suono, una parola. Non sempre esattamente la stessa, per verità, ma era certamente una parola articolata; o meglio, parole articolate leggermente diverse, variazioni sperimentali attorno a un tema, a una radice, forse a un nome. Hurbinek continuò finché ebbe vita nei suoi esperimenti ostinati. Nei giorni seguenti, tutti lo ascoltavamo in silenzio, ansiosi di capire, e c erano fra noi parlatori di tutte le lingue d Europa: ma la parola di Hurbinek rimase segreta. No, non era certo un messaggio, non una rivelazione: forse era il suo nome, se pure ne aveva avuto uno in sorte; forse (secondo una delle nostre ipotesi) voleva dire «mangiare» o «pane»; o forse «carne», in boemo, come sosteneva con buoni argomenti uno di noi, che conosceva questa lingua. Hurbinek, che aveva tre anni e forse era nato in Auschwitz e non aveva mai visto un albero; Hurbinek, che aveva combattuto come un uomo, fino all ultimo respiro, per conquistarsi l entrata nel mondo degli uomini, da cui una potenza bestiale lo aveva bandito; Hurbinek, il senza-nome, il cui minuscolo avambraccio era pure stato segnato col tatuaggio di Auschwitz; Hurbinek morì ai primi giorni del marzo 1945, libero ma non redento. Nulla resta di lui: egli testimonia attraverso queste mie parole. 63 P. Levi, La tregua, Einaudi

15 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria la memoria affidata a un fumetto Maus Art Spiegelmann Siamo abituati a pensare ai fumetti come a storie di evasione e intrattenimento, con contenuti per così dire «leggeri». Ti accorgerai leggendo questo testo che anche i fumetti possono trattare argomenti molto seri. Il racconto è ambientato ai nostri giorni, in Germania. Il vecchio padre, Vladeck Zylberberg, si reca a trovare il figlio, Artie, che gli domanda di aiutarlo a ricostruire la storia della sua famiglia. Vladeck, polacco di origine ebraica, è sempre stato piuttosto reticente e non ha mai voluto raccontare i terribili giorni dell occupazione nazista e il successivo internamento ad Auschwitz. Artie però ha bisogno di comprendere la propria storia e finalmente riesce a convincerlo. 64 Albero genealogico di Artie Zylberberg Ti presentiamo un albero genealogico con i personaggi che incontrerai nel fumetto. Potrà esserti utile per orientarti nella vicenda. Coniugi Karmia (nonni di Anja) Madre di Anja (nonno di Artie) Padre di Anja (nonno di Artie) Madre di Vladeck (già morta) Padre di Vladeck (nonno di Artie) Lona-Loleck Anja (madre) Vladeck Zylberberg (padre) Fela Artie Zylberberg

16 65

17 66

18 67

19 68

20 69

21 70

22 71

23 72

24 73

25 74

26 75

27 76

28 77 A. Spiegelmann, Maus, Einaudi

29 Il piacere di leggere Antologia 3 4. Storia e memoria ricerca di pace, giustizia e benessere L associazione Amnesty International Chi siamo Amnesty International è un organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani, fondata nel 1961 dall avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l amnistia 1 dei prigionieri di coscienza 2. Conta attualmente due milioni e duecentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty, costituitasi nel 1975, conta oltre soci. La visione di Amnesty International è quella di un mondo dove i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani 3 e dagli altri documenti sulla protezione internazionale siano riconosciuti, garantiti e tutelati. Amnesty svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione 4. Amnesty, inoltre, denuncia gli abusi commessi dai gruppi di opposizione, assiste i richiedenti asilo politico (si veda il riquadro Il diritto di asilo a p. 81), sostiene la responsabilità sociale delle imprese e si batte per un trattato internazionale sul commercio di armi. Autore Amnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte, una violazione dei diritti umani fondamentali. 1. amnistia: condono della pena. 2. prigionieri di coscienza: «prigioniero di coscienza» è un termine coniato dal l organiz zazione interna zionale Amnesty International che si batte in difesa dei diritti umani. Il termine si riferisce a chiunque venga imprigionato in base ad alcune caratteristiche: razza, religione, colore della pelle, lingua, orientamento sessuale e credo politico, il tutto senza aver usato o invocato l uso della violenza. 3. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento, firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. 4. discri minazione: disparità di trattamento, specialmente nei confronti di particolari gruppi etnici, sociali, politici. 78

(dal romanzo La tregua)

(dal romanzo La tregua) 1 DIFFICOLTÀ LINGUISTICA: contatto (framework A1) CONTENUTI CULTURALI: gli orrori dei lager nazisti LESSICO: termini legati alla tematica della guerra e del ricordo RIFLESSIONE SULLE FORME: gli articoli

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita

data, non solo i martiri di Nassiriya, morti per cercare di fermare la guerra civile presente in Iraq, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita Costituita in memoria di Piero Salvati, carabiniere e poi funzionario della Pubblica Amministrazione, ottimo maresciallo dell ANC di Tortona, mancato all affetto dei suoi cari e dei suoi tanti amici il

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Traduzione di. Claudia Manzolelli

Traduzione di. Claudia Manzolelli Traduzione di Claudia Manzolelli Ai miei genitori, George e Elizabeth Introduzione...1 1. L inizio della fine...9 2. Ritorno all ovile...21 3. Il consulente geriatrico...37 4. Galapagos...43 5. La caduta...51

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione!

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! MATERIALE Un pupazzetto a forma di uccellino in un cestino, inizialmente nascosto da qualche parte. Stampa della diapositiva 8, incollata

Dettagli

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste

N on discuterò qui l idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste L obbedienza non è più una virtù di Lorenzo Milani lavorare per la pace leggere scrivere TESTO INFORMATIVO- ESPOSITIVO livello di difficoltà Lorenzo Milani (Firenze, 1923-1967) Sacerdote ed educatore,

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E

La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E La Resistenza Italiana SPIEGATA DAGLI ALUNNI DELLA 3 E Cosa è la resistenza? La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza, anche detta "Resistenza partigiana" o "Secondo Risorgimento", fu l'insieme

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Crescere nella Fede. alcune idee di fondo sul cammino di catechesi

Crescere nella Fede. alcune idee di fondo sul cammino di catechesi Crescere nella Fede alcune idee di fondo sul cammino di catechesi Due mentalità, due logiche Un cammino di fede Un corso di dottrina Due approcci educativi Strada La Rivelazione cristiana incontrare la

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

L inizio della tristezza dell Uomo

L inizio della tristezza dell Uomo Bibbia per bambini presenta L inizio della tristezza dell Uomo Scritta da: Edward Hughes Illustrata da: Byron Unger; Lazarus Adattata da: M. Maillot; Tammy S. Tradotta da: Lorena Circiello Prodotta da:

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ ::

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ :: GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it Data: ven 17 gennaio 2014 Tema MGS: Verso la Conquista Titolo: La Mia Anima Rimane

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora

Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora Parteciperò all evento: Sì No Forse Ignora Febbraio 2008 La nazionale egiziana è in finale: domenica si giocherà la Coppa d Africa. Non serve certo che io mi registri all evento su facebook, per ricordarmi

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi

Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi 6-8 anni Sussidio realizzato dall Azione Cattolica Ragazzi Diocesi di Ferrara-Comacchio Hanno collaborato: Debora Curulli, Manuela Pisa, Ottavia Persanti, Elena Sambo, don Enrico Garbuio Finito di stampare:

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002 . Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno 5 marzo 2002 Ho comunicato ai bambini che avremo

Dettagli

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre

UN LIBRO CHE ANNUNCIA.. LA GIOIA DEL NATALE ... VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA. Parole chiave. Novembre-dicembre UN LIBRO Novembre-dicembre CHE ANNUNCIA..... LA GIOIA DEL NATALE VANGELO NASCITA NATALE GESU GIOIA FESTA Parole chiave SEGNI E SIMBOLI DELLA FESTA DI NATALE nella borsina ci sono due scatole che contengono

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Auguri mamma! Festa della mamma 2014

Auguri mamma! Festa della mamma 2014 Festa della mamma 2014 Quest anno dedichiamo alla mamma un intero libro. Si tratta de L abbraccio di David Grossman, splendido nell edizione Mondadori illustrata da Michal Rovner. Il nostro libro si presenterà

Dettagli

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE

ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE ERAVAMO SOLO BAMBINI UN RACCONTO PER NON DIMENTICARE CATERINA ROMANO 27/01/2012 Nonna, posso sedermi vicino a te? Ho paura. In televisione ci sono dei brutti film. Fanno vedere tante persone malate e dicono

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

- Siamo lontani - Andremo lontano. - Lontani - Nessuno ci avvicina

- Siamo lontani - Andremo lontano. - Lontani - Nessuno ci avvicina Voce fuori campo: Nell ora presente,noi siamo forse alla vigilia del giorno nel quale l Austri si butterà sulla Serbia e dall ora l Austria e la Germania gettandosi sui serbi e sui russi è l Europa in

Dettagli

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata.

Canzoncina. Di qui potete vedere Come sia innocuo il bere. Canto di un amata. Canzoncina I. C era una volta un tizio A diciottanni prese il vizio Di bere, e per questa china Lui andò in rovina. Morì a ottantant anni e il perché È chiaro a me e a te. 2. C era una volta un piccolo,

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Nicolò UGANDA Gapyear

Nicolò UGANDA Gapyear Nicolò, Diario dall Uganda Se c è il desiderio, allora il grande passo è compiuto, e non resta che fare la valigia. Se invece ci si riflette troppo, il desiderio finisce per essere soffocato dalla fredda

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore grande, capace di affrontare il sacrificio per lasciarci. Enzo Baldoni non è solo. Ognuno di noi è Unico

Dettagli

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World

LOCUZIONI AL MONDO. Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World LOCUZIONI AL MONDO Il mistero di ogni persona (22/4/2013 24/4/2013) Testi tradotti dai messaggi originali pubblicati sul sito Locutions to the World 2 Sommario 1. La decisione della SS. Trinità al tuo

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

LA DISTRUZIONE DEL BALLO

LA DISTRUZIONE DEL BALLO LA DISTRUZIONE DEL BALLO Un bel giorno una ballerina era a casa a guardare la TV quando, all improvviso,suonò il campanello. Andò ad aprire era un uomo che non aveva mai visto il quale disse: Smetti di

Dettagli

La storia di Victoria Lourdes

La storia di Victoria Lourdes Mauro Ferraro La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale La storia di Victoria Lourdes Diario di un adozione internazionale Dedicato a Monica e Victoria «La vuoi sentire la storia

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale La seconda guerra mondiale dura dal 1939 al 1945 ed è una guerra totale, cioè coinvolge tutto il mondo. da un lato i regimi nazifascisti, gli STATI DELL ASSE, cioè Germania,

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

So quello che voglio! Compro quello che voglio!

So quello che voglio! Compro quello che voglio! So quello che voglio! Compro quello che voglio! Le persone con disturbi dell apprendimento hanno la capacità di scegliere i loro servizi di assistenza. Questo libricino è scritto in modo che sia facile

Dettagli

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale

I NONNI FANNO LA STORIA. La seconda guerra mondiale I NONNI FANNO LA STORIA La seconda guerra mondiale In occasione del 25 aprile, giorno della liberazione dal regime nazifascista, abbiamo intervistato i nostri nonni per conoscere la guerra che loro hanno

Dettagli

S. DOMENICO di Guzman

S. DOMENICO di Guzman Carissimi bambini, abbiamo pensato di farvi una sorpresa... sapete che questo è il giornalino del rosario, ma vi siete mai domandati chi ha inventato il rosario? Nooooo?! E allora, bambini e bambine, in

Dettagli

ESSERE FELICI E MEGLIO!

ESSERE FELICI E MEGLIO! ESSERE FELICI E MEGLIO! I 5 MOTIVI PER ESSERLO di Carla Favazza Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale. Qualsiasi riproduzione senza il consenso

Dettagli

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE

IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE IL MIRACOLO DELLA TREGUA DI NATALE CENTENARIO DELLE TREGUE DI NATALE Venerdì 25 dicembre 1914, Belgio, settore settentrionale del fronte occidentale, trincee delle Fiandre, sud di Ypres: è il primo Natale

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI

SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO SERVIZIO CIVILE: GIOVANI PER UN ITALIA SOLIDALE ROMA 2 GIUGNO 2015 - CAMERA DEI DEPUTATI INTERVENTO ON.LE BOBBA On. Presidente Boldrini, signori Ministri e membri del Governo,

Dettagli

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI EURO RUN: IL GIOCO www.nuove-banconote-euro.eu ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI Anna e Alex sono compagni di classe e amici per la pelle. Si trovano spesso coinvolti in avventure mozzafiato e anche

Dettagli

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI

ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI EURO RUN: IL GIOCO www.nuove-banconote-euro.eu ANNA E ALEX ALLE PRESE CON I FALSARI - 2 - Anna e Alex sono compagni di classe e amici per la pelle. Si trovano spesso coinvolti in avventure mozzafiato e

Dettagli