Ministero della Salute
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- Rosalia Pavone
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1 Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: VIOLENZA CONTRO LE DONNE Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio III (Rapporti con l OMS e altre agenzie ONU)
2 Violenza contro le donne Violenza da parte del partner e violenza sessuale contro le donne Informativa n. 239 Ultimo aggiornamento: novembre 2014 Dati principali La violenza contro le donne e in particolare la violenza da parte del partner e la violenza sessuale costituisce un grave problema di sanità pubblica e una violazione dei diritti umani delle donne. Le cifre più recenti relative alla prevalenza globale indicano che in tutto il mondo il 35% delle donne nel corso della propria esistenza ha subito violenza da parte del partner o violenza sessuale da persone diverse dal partner. In media, il 30% delle donne che hanno avuto una relazione dichiara di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale da parte del partner. A livello mondiale, ben il 38% degli omicidi ai danni delle donne viene commesso dal partner. La violenza può portare a problemi di salute fisica, mentale, sessuale, riproduttiva e di altra natura, e può aumentare la vulnerabilità nei confronti dell HIV. I fattori di rischio che predispongono a comportamenti violenti comprendono: livello di istruzione basso, aver subito violenze durante l infanzia o assistito ad atti di violenza in famiglia, consumo dannoso di alcol, e avere una mentalità che considera accettabili la violenza e le disuguaglianze di genere. I fattori di rischio che predispongono a divenire vittime di violenza da parte del partner e di violenza sessuale comprendono: livello di istruzione basso, aver assistito a violenze tra i genitori, essere stati esposti ad abusi durante l infanzia e avere una mentalità che considera accettabili la violenza e le disuguaglianze di genere. Negli ambienti ad alto reddito, alcune evidenze dimostrano l efficacia dei programmi di prevenzione attuati nelle scuole contro la violenza nelle relazioni sentimentali tra i giovani (la cosiddetta dating violence ). Negli ambienti a basso reddito, risultano promettenti altre strategie di prevenzione primaria, come i microfinanziamenti associati alla formazione sull uguaglianza di genere e a iniziative a livello di comunità per la lotta alle disuguaglianze di genere e la promozione delle capacità comunicative e relazionali. Le situazioni di conflitto, le realtà post-belliche e gli spostamenti di popolazioni possono esacerbare la violenza esistente e produrre ulteriori forme di violenza contro le donne.
3 Introduzione Le Nazioni Unite definiscono la violenza contro le donne come qualsiasi atto di violenza fondata sul genere che comporti, o abbia probabilità di comportare, sofferenze o danni fisici, sessuali o mentali per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia che si verifichi nella sfera pubblica che in quella privata. La violenza da parte del partner si riferisce alla violenza perpetrata dal partner o da un ex partner che causi danni fisici, sessuali o psicologici, inclusi l aggressione fisica, la coercizione sessuale, l abuso psicologico e i comportamenti controllanti. Per violenza sessuale si intende ogni atto sessuale, tentativo di ottenere un atto sessuale o altro atto diretto contro la sessualità di una persone facendo ricorso alla coercizione, da parte di qualsiasi persona a prescindere dalla relazione esistente con la vittima, in qualunque contesto. Include lo stupro, definito come la penetrazione forzata, o comunque frutto di coercizione, della vulva o dell ano a mezzo del pene, di un altra parte del corpo o di un oggetto. Dimensioni del problema Le inchieste a livello di popolazione basate sulle dichiarazioni delle vittime forniscono le stime più accurate della prevalenza della violenza da parte del partner e della violenza sessuale nei contesti non bellici. Il primo rapporto dell inchiesta multi-paese dell OMS sulla salute delle donne e la violenza domestica contro le donne (2005), condotta in 10 paesi prevalentemente a basso e medio reddito, ha rilevato che, nelle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni: Una percentuale di donne compresa tra il 15% in Giappone e il 71% in Etiopia ha dichiarato di aver subito violenza fisica e/o sessuale da parte del partner nel corso della propria esistenza; Una percentuale di donne compresa tra l0 0,3% e l 11,5% ha riferito di aver subito violenza sessuale da parte di una persona diversa dal partner a partire dall età di 15 anni; Numerose donne hanno dichiarato di aver avuto una prima esperienza sessuale forzata il 17% delle donne nelle zone rurali della Tanzania, il 24% nelle zone rurali del Perù e il 30% nelle zone rurali del Bangladesh hanno riferito che la loro prima esperienza sessuale era stata forzata. Un analisi più recente dell OMS in collaborazione con la London School of Hygiene and Tropical Medicine e con il Medical Research Council, basata sui dati disponibili per più di 80 paesi, ha evidenziato che in tutto il mondo il 35% delle donne ha subito violenze fisiche e/o sessuali da parte del partner o violenza sessuale da parte di persone diverse dal partner. La maggior parte di queste violenze è costituita da violenze da parte del partner. In tutto il mondo, quasi un terzo (30%) di tutte le donne che hanno avuto una relazione ha subito violenze fisiche e/o sessuali da parte del partner, e in alcune regioni la percentuale è molto più alta. A livello globale, ben il 38% di tutti gli omicidi ai danni delle donne è commesso dal partner. La violenza da parte del partner e la violenza sessuale sono commesse per la maggior parte da uomini ai danni delle donne, mentre l abuso sessuale infantile riguarda sia i bambini che le bambine. Studi internazionali rivelano che circa il 20% delle donne e il 5-10% degli uomini riferiscono di essere stati vittima di violenza sessuale da bambini. Anche la violenza tra i giovani, inclusa la violenza nelle relazioni sentimentali, costituisce un grave problema.
4 Fattori di rischio I fattori per i quali si è stabilita un associazione alla violenza da parte del partner e alla violenza sessuale agiscono a livello dell individuo, della famiglia, della comunità e della società nel suo complesso. Alcuni fattori predispongono a commettere violenze, altri a subire violenze e altri ancora a entrambe le tendenze. I fattori di rischio associati sia alla violenza da parte del partner che alla violenza sessuale comprendono: livello di istruzione basso (autori e vittime di violenze sessuali); esposizione a maltrattamenti infantili (autori e vittime); aver assistito a violenze familiari (autori e vittime); disturbi antisociali della personalità (autori); Consumo dannoso di alcol (autori e vittime); Avere partner multipli o essere sospettati di infedeltà da parte del partner (autori); Mentalità che considera accettabili la violenza e le disuguaglianze di genere (autori e vittime). I fattori di rischio associati specificamente alla violenza da parte del partner comprendono: storia passata di violenze; discordie e insoddisfazioni coniugali; difficoltà nella comunicazione tra i partner. I fattori di rischio associati specificamente alla predisposizione a commettere violenze sessuali comprendono: Convinzioni legate all onore familiare e alla purezza sessuale; Ideologie basate sui diritti sessuali maschili; sanzioni legali deboli per la violenza sessuale. La posizione di disuguaglianza delle donne rispetto agli uomini e il ricorso normativo alla violenza per la risoluzione dei conflitti sono fortemente associati sia alla violenza da parte del partner che alla violenza sessuale da parte di una persona diversa dal partner. Conseguenze per la salute La violenza da parte del partner e la violenza sessuale provocano gravi problemi di salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva, a breve e lungo termine, per i sopravvissuti e i loro figli, e comportano costi elevati dal punto di vista sociale ed economico. La violenza contro le donne può avere esiti fatali, quali l omicidio e il suicidio. Può comportare lesioni (il 42% delle donne che subiscono violenza da parte del partner dichiara di aver riportato lesioni in conseguenza di tale violenza). La violenza da parte del partner e la violenza sessuale possono portare a gravidanze indesiderate, aborti indotti, problemi ginecologici e infezioni trasmesse sessualmente, incluso l HIV. L indagine
5 del 2013 ha rivelato che le donne che avevano subito abusi fisici o sessuali avevano una probabilità 1,5 volte maggiore di avere infezioni trasmesse sessualmente, e in alcune regioni il virus dell HIV, rispetto alle donne che non avevano subito violenza da parte del partner. Avevano inoltre una probabilità doppia di subire un aborto. La violenza da parte del partner durante la gravidanza aumenta anche la probabilità di aborto spontaneo, bambino nato morto, parto pretermine e peso insufficiente del bambino alla nascita. Queste forme di violenza possono portare a depressione, disturbi da stress post-traumatico, problemi del sonno, disturbi dell alimentazione, stress emotivo e tentativi di suicidio. La stessa indagine ha rivelato che le donne che avevano subito violenza da parte del partner avevano una probabilità quasi doppia di sviluppare depressione o problemi legati all alcol. La percentuale era ancora maggiore per le donne che avevano subito violenze da persone diverse dal partner. Le conseguenze sulla salute possono includere anche cefalee, dolori alla schiena, dolori addominali, fibromialgia, disturbi gastrointestinali, mobilità limitata e cattive condizioni generali di salute. La violenza sessuale, in particolare durante l infanzia, aumenta la probabilità di tabagismo, abuso di droghe e alcol e comportamenti sessuali a rischio nelle fasi successive dell esistenza. È inoltre associata alla tendenza a commettere violenza (per gli uomini) e ad essere vittima di violenza (per le donne). Impatto sui bambini I bambini che crescono in ambienti familiari violenti possono essere affetti da una serie di disturbi comportamentali ed emotivi, che possono anche essere associati alla tendenza a commettere o subire violenza più avanti nella vita. La violenza ai danni del partner è stata inoltre associata a tassi più elevati di mortalità e morbilità neonatale e infantile (ad esempio, malattie diarroiche e malnutrizione). Costi economici e sociali I costi sociali ed economici della violenza ai danni del partner e della violenza sessuale sono enormi e hanno effetti a catena sull intera società. Le donne possono soffrire di isolamento, inabilità al lavoro, perdita di salario, mancanza di partecipazione alle normali attività e limitata capacità di avere cura di sé e dei figli. Prevenzione e risposta Attualmente, esistono pochi interventi la cui efficacia è stata provata attraverso studi ben progettati. Sono necessarie ulteriori risorse per rafforzare la prevenzione della violenza ai danni del partner e della violenza sessuale, inclusa la prevenzione primaria (vale a dire, evitare in primo luogo che tali episodi si verifichino). Per quanto riguarda la prevenzione primaria, alcuni programmi attuati nelle scuole in paesi ad alto reddito per la prevenzione della violenza nell ambito delle relazioni sentimentali hanno dimostrato una certa efficacia. Tuttavia, l applicabilità di questi programmi a contesti poveri di risorse deve ancora essere valutata. Diverse altre strategie di prevenzione primaria si sono dimostrate abbastanza promettenti, pur necessitando di ulteriori valutazioni: quelle che combinano i micro finanziamenti con la formazione
6 sull uguaglianza di genere; quelli che promuovono le capacità comunicative e relazionali nell ambito delle coppie e delle comunità; quelle che riducono l accesso all alcol e il suo consumo dannoso e quelle mirate a modificare le norme culturali relative al genere. Per ottenere cambiamenti duraturi, è importante promulgare leggi ed elaborare politiche che: contrastino le discriminazioni nei confronti delle donne; promuovano l uguaglianza di genere; sostengano le donne; aiutino a transitare verso norme culturali più pacifiche. Una risposta adeguata da parte del settore sanitario può avere un ruolo importante nella prevenzione della violenza. Sensibilizzare e formare coloro che forniscono servizi sanitari e di altra natura è quindi un altra importante strategia. Per far fronte pienamente alle conseguenze della violenza e alle necessità delle vittime e dei sopravvissuti c è bisogno di una risposta multisettoriale. Azioni dell OMS L OMS, in collaborazione con una serie di partner, sta portando avanti le seguenti azioni:: creare una base fattuale sulle dimensioni e la natura della violenza contro le donne in diversi contesti e sostenere gli sforzi dei paesi per documentare e misurare questa violenza e le sue conseguenze. Si tratta di un passo fondamentale per comprendere la portata e la natura del problema a livello mondiale e per intraprendere azioni nei paesi; potenziare la ricerca e le capacità di ricerca per la valutazione degli interventi contro alla violenza da parte del partner; elaborare indicazioni tecniche per prevenire la violenza da parte del partner e la violenza sessuale basandosi sulle evidenze e per rafforzare la risposta del settore sanitario a tali violenze; diffondere informazioni e sostenere gli sforzi nazionali per far progredire i diritti delle donne e la prevenzione e la risposta nei confronti della violenza contro le donne; collaborare con agenzie e organizzazioni internazionali per ridurre o eliminare la violenza a livello mondiale.
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