FONDO DI SOLIDARIETA
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- Luisa Cappelletti
- 10 anni fa
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1 Guida all Accordo 2 luglio 2013 Offerta al Pubblico per accedere al FONDO DI SOLIDARIETA A cura dell Ufficio Studi Dipartimento Previdenziale Attuariale LIBERO / Sinfub Edizione chiusa in tipografia luglio 2013 ISO 10007
2 AVVERTENZE PENSIONI Pag. 5 Introduzione Pag. 6 Pensione di VECCHIAIA Uomini Pag. 7 Pensione di VECCHIAIA Donne Pag. 8 Pensione ANTICIPATA Pag. 9 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 1 Pag. 10 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 2 Pag. 11 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 3 Pag. 12 Pensione CONTRIBUTIVO DONNE Pag. 13 Casi Particolari LAVORI USURANTI Pag. 14 Casi Particolari LAVORATORI NOTTURNI Pag. 15 Casi Particolari NON VEDENTI e INVALIDI PERSONALE INTERESSATO DALL ACCORDO 2 LUGLIO 2013 Pag. 17 Personale che maturerà il diritto pensionistico dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2018 Pag. 18 Incentivi Pag. 19 Fondo Sanitario, Previdenza Complementare, Condizioni bancarie e creditizie Pag. 20 Giornate di Solidarietà Difensiva Durata, Prestazione Pag. 21 Giornate di Solidarietà Difensiva Erogazione, Contribuzione AGO, Malattia FONDO DI SOLIDARIETA Pag. 23 Tassazione Contribuzione Previdenziale Pag. 24 Varie PREVIDENZA COMPLEMENTARE A PRESTAZIONE DEFINITA Pag. 26 Opzioni per chi matura i DIRITTI PENSIONISTICI Pag. 27 Opzioni per chi ACCEDE al FONDO di SOLIDARIETA 1 Pag. 28 Opzioni per chi ACCEDE al FONDO di SOLIDARIETA 2 Pag. 29 Tassazione della PRESTAZIONE Pag. 30 Tassazione della PRESTAZIONE Tabella Pag. 31 Tassazione della PRESTAZIONE Vecchi Iscritti Pag. 32 Tassazione dei RISCATTI per coloro che ACCEDONO al FONDO di SOLIDARIETA
3 AVVERTENZE La presente Guida costituisce (e non sostituisce) un semplice ausilio alla lettura dell Accordo 2 luglio 2013 limitatamente alla parte riguardante l Offerta al Pubblico per accedere al Fondo di Solidarietà. NORMATIVA PENSIONISTICA La Guida è stata redatta tenendo conto dei molteplici interventi legislativi succedutisi, in particolare quelli introdotti con: la c.d. Manovra di luglio 2011 (D.L. n 98 del 6 luglio 2011 convertito con modifiche nella L. n 111 del 15 luglio 2011) che ha anticipato e modificato il criterio della Speranza di Vita; la c.d. Manovra di agosto 2011 (D.L. n 138 del 13 agosto 2011 convertito nella L. n 148 del 14 settembre 2011) che ha incrementato il requisito anagrafico per aver diritto alla pensione; le Disposizioni urgenti per la crescita e l equità e il consolidamento dei conti pubblici (D.L. n 201 del 6 dicembre 2011 convertito nella L. n 214 del 22 dicembre 2011); le nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici contenute nella Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (D.L. n 216 del 29 dicembre 2011 convertito nella L. n 14 del 24 febbraio 2012). Per quanto banale e scontato ricordiamo che il diritto alla pensione (ed alla conseguente sua riscossione) NON è stabilito dalle OO.SS., né tanto meno dall azienda.
4 PENSIONI Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Introduzione Pensione di VECCHIAIA Uomini Pensione di VECCHIAIA Donne Pensione ANTICIPATA Pag. 9 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 1 Pag. 10 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 2 Pag. 11 Pensione ANTICIPATA Penalizzazioni 3 Pag. 12 Pensione CONTRIBUTIVO DONNE Pag. 13 Casi particolari LAVORI USURANTI Pag. 14 Casi particolari LAVORATORI NOTTURNI Pag. 15 Casi particolari NON VEDENTI e INVALIDI
5 INTRODUZIONE Prima di analizzare i contenuti dell Accordo 2 luglio 2013 è necessario chiarire alcuni concetti: Pensione di VECCHIAIA Il diritto si consegue con almeno 20 anni contributi e raggiungendo un età anagrafica variabile per DONNE e UOMINI Pensione ANTICIPATA Spetta a coloro che, pur avendo un età anagrafica inferiore ai limiti previsti per poter godere della pensione di VECCHIAIA, abbiano maturato una determinata contribuzione previdenziale (vedi tabella pag. 8) Pensione anticipata CONTRIBUTIVO Donne - Eccezione (vedi pagina. 12) ATTENZIONE Unità di misura contributiva: l unità di misura dei contributi è la settimana (52 settimane corrispondono ad un anno). Le settimane di ciascun periodo assicurativo corrispondono al numero dei sabati compresi nel periodo stesso incrementato dell eventuale frazione di settimana successiva all ultimo sabato, da considerare come settimana intera (arrotondamento per eccesso). (Messaggio INPS n del 3 novembre 2005) Età: composta da anni e giorni, trasformata in anni con arrotondamento al terzo decimale. I giorni (computati non considerando il giorno di partenza e computando quello di arrivo) vanno trasformati in anno dividendo il numero dei giorni per 365. Anzianità contributiva: deve essere trasformata da settimane in anni dividendo il numero delle settimane per 52 con arrotondamento al terzo decimale. Pagina 5
6 PENSIONE DI VECCHIAIA UOMINI Requisiti per aver diritto alla pensione di VECCHIAIA Lavoratori settore privato già assicurati alla data del 31 dicembre 1995 con almeno 20 anni di contributi (equivalenti a 1040 settimane) DATA MATURAZIONE Fino al 31 dicembre 2012 Dal 1 gennaio 2013 Dal 1 gennaio 2014 Dal 1 gennaio 2015 Dal 1 gennaio 2016 Dal 1 gennaio 2017 Dal 1 gennaio 2018 UOMINI 66 anni 66 anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi 66 anni e 3 mesi 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi Pagina 6
7 PENSIONE DI VECCHIAIA DONNE Requisiti per aver diritto alla pensione di VECCHIAIA Lavoratrici settore privato già assicurati alla data del 31 dicembre 1995 con almeno 20 anni di contributi (equivalenti a 1040 settimane) DATA MATURAZIONE Fino al 31 dicembre 2012 Dal 1 gennaio 2013 Dal 1 gennaio 2014 Dal 1 gennaio 2015 Dal 1 gennaio 2016 Dal 1 gennaio 2017 Dal 1 gennaio 2018 UOMINI 62 anni 62 anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi 63 anni e 9 mesi 65 anni e 7 mesi 65 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi Pagina 7
8 PENSIONE ANTICIPATA Tutti coloro che sono in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 hanno la facoltà di ottenere la pensione ANTICIPATA a condizione che abbiano maturato le sotto riportate anzianità contributive: DECORRENZE ANZIANITA CONTRIBUTIVA UOMINI DONNE Dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 Dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 Dal 1 gennaio anni e 5 mesi* (2.205 settimane) 42 anni e 6 mesi* (2.210 settimane) 42 anni e 6 mesi# (2.210 settimane) 41 anni e 5 mesi* (2.153 settimane) 41 anni e 6 mesi* (2.158 settimane) 41 anni e 6 mesi# (2.158 settimane) * Requisito già adeguato alla speranza di vita. # Requisito da adeguare alla speranza di vita, le proiezioni ipotizzano per il triennio 2016/ 2018 un anzianità contributiva di: Uomini = 42 anni e 10 mesi; Donne = 41 anni e 10 mesi. Per il raggiungimento del requisito dell anzianità contributiva è ritenuta valida la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo. Pagina 8
9 PENSIONI di ANZIANITA PENALIZZAZIONI - 1 ATTENZIONE Nel caso in cui l accesso alla pensione di ANZIANITA avvenga ad un età inferiore a 62 anni sarà applicata una riduzione nella misura di 1 punto percentuale per ogni anno mancante al raggiungimento dei 62 anni e di 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore rispetto ai primi due anni mancanti. Qualora l età di accesso al pensionamento non sia intera (61 anni, 60 anni etc., ma 61 anni e 9 mesi oppure 60 anni e 3 mesi) la riduzione percentuale sarà applicata in misura proporzionale ai mesi. ETA ANAGRAFICA ANNI ANNI MANCANTI NESSUNO 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni 5 anni 6 anni 7 anni PENALIZZAZIONI PARZIALE COMPLESSIVA Nessuna Nessuna 1% 1% 1% 2% 2% 4% 2% 6% 2% 8% 2% 10% 2% 12% Pagina 9
10 PENSIONI di ANZIANITA PENALIZZAZIONI - 2 Esempio A Età anagrafica 60 anni: poiché mancano due anni al raggiungimento dei 62, la riduzione sarà pari al 2% (1% per ciascuno dei due anni mancanti) Esempio B Età anagrafica 57 anni: poiché mancano 5 anni al raggiungimento dei 62, la riduzione sarà pari al 10% (1% + 1% per i due anni che vanno da 60 a 62, ai quali si aggiungono 2% + 2% + 2% per ciascuno dei tre anni che vanno da 57 a 60, per un totale di 10 punti percentuali di riduzione). La riduzione sarà applicata sulla quota di trattamento pensionistico calcolato secondo il sistema RETRIBUTIVO: ANZIANITA CONTRIBUTIVA AL 31 DICEMBRE 1995 Pari o superiore a 18 anni La riduzione si applica sulla quota relativa all anzianità contributiva maturata al 31 dicembre Inferiore a 18 anni La riduzione si applica sulla quota relativa all anzianità contributiva maturata al 31 dicembre Pagina 10
11 PENSIONI di ANZIANITA PENALIZZAZIONI - 3 IMPORTANTE - ESENZIONE Sono esclusi dall applicazione della riduzione (penalizzazione) i soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017 a condizione che detta contribuzione derivi esclusivamente da: - prestazione effettiva di lavoro; - periodi di astensione obbligatoria per maternità; - periodi per l assolvimento degli obblighi di leva; - periodi di assenza per infortunio, malattia o cassa integrazione guadagni straordinaria; * - contribuzione da riscatto ex art. 13 della legge n 1338 del 12 agosto 1962 ** (* - Circ. Inps n 35 del 14 marzo 2012; ** - Messaggio Inps n 219/2013 ) Ne consegue, quindi, che ai fini dell esenzione dall applicazione della riduzione/penalizzazione NON sono ritenuti validi, ad esempio, i contributi derivanti dal riscatto dei periodi di studio (laurea) o di permanenza nel Fondo di Solidarietà, pertanto: ai fini del raggiungimento dei requisiti idonei a conseguire la pensione di ANZIANITA sono ritenuti utili tutti i periodi di contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata; ai fini dell esenzione dall applicazione della riduzione PENALIZZAZIONE sono invece ritenuti validi SOLO quelli sopra indicati. Pagina 11
12 PENSIONE CONTRIBUTIVO DONNE Esiste un eccezione alle regole generali stabilite per raggiungere i requisiti previsti per aver diritto alla pensione di Anzianità. Fino al 31 dicembre 2015, esclusivamente alle LAVORATRICI DIPENDENTI aventi un anzianità contributiva di almeno 35 ANNI e un età anagrafica di almeno 57 ANNI, è consentita la possibilità di conseguire il trattamento pensionistico a condizione che optino per la liquidazione della pensione utilizzando le regole di calcolo del SISTEMA CONTRIBUTIVO. (L. n 243 del 23 agosto 2004, art. 1, comma 9) Le lavoratrici che hanno maturato i requisiti CONTRIBUTIVI (35 anni) e ANAGRAFICI (57 anni) dopo il 31 dicembre 2010 potranno RISCUOTERE la pensione decorsi 12 mesi - finestra. (L. n 122 del 30 luglio 2010, art. 2, lett. a) Sulla questione è intervenuto anche l INPS, che ha ulteriormente ristretto le previsioni legislative ponendo un ulteriore condizione: la decorrenza del trattamento pensionistico deve collocarsi entro il 31 dicembre Questo vuol dire che potranno avvalersi del Contributivo Donne solo coloro che (lavoratrici dipendenti) matureranno i requisiti entro il 30 novembre 2014 (maturazione requisiti = 30 novembre 2014, più 12 mesi di c.d. finestra = 30 novembre 2015, decorrenza pensione 1 dicembre 2015 ultima data utile). (Circ. INPS n 35 del 14 marzo 2012, art. 7.2) Pagina 12
13 Casi Particolari LAVORI USURANTI LAVORI USURANTI REQUISITI SOGGETTIVI - I lavoratori che hanno svolto lavori c.d. usuranti hanno diritto al trattamento pensionistico anticipato. Rientrano in questa categoria anche i lavoratori NOTTURNI (vedi pagina successiva). REQUSISITI OGGETTIVI - Per averne diritto i lavoratori devono aver svolto una delle attività usuranti per almeno 7 anni, compreso l anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi 10 anni di attività lavorativa, per quanto riguarda le pensioni con decorrenza entro il 31 dicembre 2017 ; per almeno la metà della vita lavorativa complessiva per le pensioni aventi decorrenza dal 1 gennaio Nel computo dei periodi di svolgimento delle attività usuranti sono esclusi i periodi di contribuzione figurativa. BENEFICIO I lavoratori in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi conseguono il diritto alla pensione come indicato in tabella: PERIODO ETA ANAGRAFICA QUOTA Da Almeno 61 anni 97,3 Pagina 13
14 Casi Particolari LAVORATORI NOTTURNI LAVORATORI NOTTURNI Appartengono a questa categoria: i lavoratori a turni che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore comprendenti l intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino (almeno 78 giorni all anno per chi matura i requisiti tra il 1 luglio 2007 ed il 30 giugno 2009; almeno 64 per chi matura i requisiti dal 1 luglio 2009); i lavoratori che svolgono la propria attività per almeno 3 ore nell intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino per periodi pari ad un intero anno lavorativo. Per coloro che prestano le attività notturne a turni per un periodo inferiore a 78 giorni lavorativi annui, l accesso al pensionamento anticipato è consentito: - al raggiungimento del requisito anagrafico previsto per i lavori usuranti MAGGIORATO di 2 anni e del requisito QUOTE maggiorato di due unità se i giorni lavorativi annui sono compresi tra 64 e 71; - al raggiungimento del requisito anagrafico previsto per i lavori usuranti MAGGIORATO di 1 anno e del requisito QUOTE maggiorato di una unità se i giorni lavorativi annui sono compresi tra 71 e 77. LAVORATORI NOTTURNI Giorni di lavoro notturno per anno Da 64 a 71 Da 72 a 77 ETA ANAGRAFICA Almeno 63 anni e 3 mesi Almeno 62 anni e 3 mesi QUOTA 99,3 98,3 Pagina 14
15 Casi Particolari NON VEDENTI - INVALIDI LAVORATORI NON VEDENTI e LAVORATORI INVALIDI In misura non inferiore all 80% Per costoro il diritto alla Pensione di VECCHIAIA si consegue raggiungendo l età anagrafica di DONNE 55 anni UOMINI 60 anni LAVORATORI NON VEDENTI Cecità assoluta o residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi con eventuale correzione Questa categoria di lavoratori ha diritto ad una maggiorazione dell anzianità contributiva, valida sia ai fini del diritto sia ai fini dell importo della pensione, nella misura di 4 mesi per ogni anno di attività lavorativa prestata in qualità di non vedente (non sono validi i periodi di aspettativa e congedi non retribuiti, né quelli coperti da contribuzione figurativa o volontari o derivanti da riscatto di periodi non lavorati). Per periodi inferiori all anno, il beneficio compete in misura proporzionale, aumentando di 1/3 il numero delle settimane di lavoro svolto. LAVORATORI INVALIDI CIVILI - INVALIDI DA LAVORO INAIL - SORDOMUTI Con grado di invalidità superiore al 74% Per gli appartenenti a questa categoria l'anzianità contributiva viene maggiorata, ai fini del diritto e dell importo della liquidazione della pensione, e per un massimo di 5 anni: di 2 mesi per ogni anno di attività prestata dal riconoscimento dell'invalidità; di 1/6 per ogni settimana di lavoro svolto per periodi inferiori all' anno. Dal calcolo sono esclusi i periodi coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivanti da riscatto di periodi non lavorati. Pagina 15
16 PERSONALE INTERESSATO DALL ACCORDO 2 LUGLIO 2013 Pag. 17 Personale che maturerà il diritto pensionistico dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2018 Pag. 18 Incentivi Aggiuntivi Pag. 19 Fondo Sanitario, Previdenza Complementare, Condizioni Bancarie e Creditizie Pag. 20 Giornate di Solidarietà - Durata, Prestazioni Pag. 21 Giornate di Solidarietà - Erogazioni, Contribuzione AGO, Malattia
17 PERSONALE CHE MATURERA IL DIRITTO PENSIONISTICO DAL 1 GENNAIO 2014 AL 30 GIUGNO 2018 DESTINATARI TIPO USCITA Tutti coloro che matureranno i requisiti per aver diritto alla pensione di vecchiaia, anticipata o altra forma previdenziale AGO dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2018 Cessazione volontaria con accesso al Fondo di Solidarietà DATA USCITA 31 dicembre 2014 anticipabile a discrezione aziendale al 30 settembre 2014 oppure al 30 giugno 2014 o al 31 marzo 2014 MODALITA Sottoscrizione modulo di adesione SCADENZA Il modulo dovrà pervenire alle società entro il 16 settembre 2013 INCENTIVO 10% della Retribuzione Annua Lorda (RAL) Pagina 17
18 INCENTIVI AGGIUNTIVI Oltre all incentivo standard pari al 10% della RAL, per tutti coloro che, come requisito per l accesso al Fondo di Solidarietà, hanno la maturazione della pensione ANTICIPATA con un età anagrafica inferiore ai 62 anni l incentivo all esodo è aumentato nelle seguenti misure: INCENTIVO AGGIUNTIVO INCENTIVO STANDARD INCENTIVO TOTALE PENALIZZAZIONE PENSIONE INFERIORE AL 2% 5% della R.A.L. +10% = 15% PENALIZZAZIONE PENSIONE TRA IL 2% ED IL 5% 15% della R.A.L. +10% = 25% PENALIZZAZIONE PENSIONE OLTRE IL 5% 25% della R.A.L. +10% = 35% Pagina 18
19 FONDO SANITARIO PREVIDENZA COMPLEMENTARE CONDIZIONI BANCARIE E CREDITIZIE FONDO SANITARIO INTEGRATIVO DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO Mantenimento dell iscrizione al Fondo fino al mese precedente a quello in cui l iscritto percepirà il trattamento pensionistico A.G.O. o di altra forma pensionistica di base, con contribuzione a proprio carico e a carico dell azienda alle stesse condizioni previste per il personale in servizio. PREVIDENZA COMPLEMENTARE a CONTRIBUZIONE DEFINITA Agli iscritti a forme di previdenza complementare a contribuzione definita sarà riconosciuto un ulteriore incentivo liquidato in un unica soluzione pari a contributo mensilmente versato dall azienda al F.do di Previdenza Complementare a cui il lavoratore è iscritto * moltiplicato per il numero di mesi in cui il lavoratore percepirà l assegno di sostegno al reddito L importo così determinato sarà attualizzato ( scontato ) al tasso ufficiale di riferimento vigente il 11 aprile * Il contributo sarà comprensivo, se spettante, anche del c.d. ristoro riveniente dall accordo sul F.do Sanitario di Gruppo PREVIDENZA COMPLEMENTARE a PRESTAZIONE DEFINITA Per gli iscritti a forme di previdenza complementare a prestazione definita il periodo di permanenza nel Fondo di Solidarietà è valido ai fini del calcolo del trattamento di previdenza complementare che sarà erogata al momento del pensionamento. Non è previsto alcun incentivo. CONDIZIONI BANCARIE e CREDITIZIE Mantenimento delle condizioni bancarie e creditizie agevolate previste per i dipendenti in servizio fino al momento in cui si inizierà a riscuotere il trattamento pensionistico AGO. Pagina 19
20 Giornate di SOLIDARIETA DIFENSIVA Durata - Prestazione L accesso al Fondo di Solidarietà (Fondo ESUBERI ) è preceduto (obbligatoriamente) da un periodo di riduzione/sospensione dell attività lavorativa (c.d. Solidarietà Difensiva). DURATA Il periodo deve essere fruito nel semestre antecedente l accesso al Fondo e sarà effettuato per un numero pari a 12 giorni lavorativi al mese. Queste giornate si aggiungono a quelle previste dal Protocollo 19 ottobre PRESTAZIONE Le giornate di solidarietà godono del regime previsto per le prestazioni ordinarie del Fondo di Solidarietà: a fronte di una giornata NON LAVORATA, il Fondo eroga -tramite l INPS- il 60% della retribuzione lorda (maggiorata del rateo di tredicesima) che sarebbe spettata per tale giornata. L erogazione dell assegno Inps (come pure la trattenuta da parte dell azienda), sarà effettuata a fronte dei giorni lavorativi effettivamente non lavorati, per cui eventuali festività, sabati, domeniche che dovessero essere comprese all interno del periodo non lavorato non saranno rimborsate (né trattenute). Le giornate di solidarietà coincidenti con le ex festività soppresse fanno venir meno il corrispondente permesso. E opportuno quindi NON far coincidere le giornate di solidarietà con le giornate ex festività soppresse (2013: 4 novembre; 2014: 19 marzo, 29 maggio, 19 giugno, 4 novembre). Pagina 20
21 Giornate di Solidarietà DIFENSIVA Erogazione-Contribuzione AGO-Malattia EROGAZIONE La prestazione a carico del Fondo di Solidarietà (60% della retribuzione lorda) sarà riconosciuta mediante accredito diretto con la retribuzione mensile. A fronte della non contestualità tra - il mese in cui è trattenuto l importo relativo alle giornate di solidarietà effettuate e - il mese in cui è riconosciuto il relativo accredito da parte del Fondo di Solidarietà, l azienda, su richiesta del dipendente, provvederà ad anticipare o a concedere un agevolazione finanziaria a valere sull erogazione non ancora percepita, il tutto senza alcun onere per il lavoratore. In questa maniera, il lavoratore, nell attesa che il Fondo di Solidarietà provveda a liquidare quanto spettantegli per le 12 giornate di riduzione/sospensione, potrà contare sulla facoltà di chiedere alla società d appartenenza un equivalente anticipazione/agevolazione finanziaria. CONTRIBUZIONE AGO Il Fondo di Solidarietà, oltre all erogazione del 60% della prestazione sopra dettagliata, pagherà anche la contribuzione previdenziale (100%) utile ai fini del: calcolo dell importo della pensione raggiungimento del requisito per accedere alla pensione MALATTIA Il sopraggiungere della malattia durante le giornate di solidarietà non ne fa interrompere la loro fruizione. Le giornate di solidarietà, pertanto, non sono interrotte da eventuali concomitanti giornate di malattia (le giornate non saranno retribuite e saranno considerate a tutti gli effetti giornate di solidarietà). pagina 21
22 FONDO DI SOLIDARIETA per la riconversione e riqualificazione professionale per il sostegno dell occupazione e del reddito del personale del credito Pag. 23 Tassazione Contribuzione INPS Pag. 24 VARIE
23 Fondo di SOLIDARIETA TASSAZIONE e CONTRIBUZIONE ENTE EROGANTE INPS ASSEGNO L assegno è liquidato già al netto delle imposte TASSAZIONE Le somme erogate costituiscono un reddito assoggettato a TASSAZIONE SEPARATA. PAGAMENTO 1 giorno del mese banca aperta FREQUENZA Mensile anticipata per 13 mensilità Dichiarazione dei REDDITI Il lavoratore riceverà dall Inps un mod. CUD. In assenza di altri redditi imponibili non sussiste alcun obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. DETRAZIONI - DEDUZIONI In assenza di altri redditi, oltre a quelli relativi all assegno di solidarietà il lavoratore non ha diritto ad alcuna deduzione e/o detrazione (come visto in precedenza l assegno è soggetto a tassazione separata). Non si potranno, quindi, detrarre le spese mediche, i premi polizze vita, gli interessi relativi ai mutui, le spese riferite ad interventi edilizi etc. etc. FAMILIARE A CARICO Se il lavoratore, oltre all assegno di solidarietà, non gode di ulteriori redditi superiori -per il ad 2.840,51, potrà essere dichiarato a carico del coniuge o di un altro familiare convivente. Il coniuge od il familiare convivente, avrà diritto a detrarre dal proprio reddito (nella misura pro-tempore vigente) le spese (non tutte) sostenute dal titolare dell assegno di solidarietà. ADDIZIONALI Poiché si tratta di redditi soggetti a tassazione separata, l assegno di solidarietà NON è assoggettato alle addizionali regionali e comunali. CONTRIBUZIONE Per tutta la durata di permanenza nel Fondo di SOLIDARIETA il datore di lavoro verserà i contributi figurativi previdenziali necessari per raggiungere il diritto alla pensione. La base imponibile per il calcolo dei contributi figurativi è costituita dall ultima retribuzione percepita in servizio dal lavoratore (al netto di alcune voci quali ad esempio quelle relative a: VAP, sistema incentivante, ore straordinarie). Pagina 23
24 Fondo di SOLIDARIETA VARIE REVERSIBILITA L assegno di solidarietà NON è reversibile a favore dei superstiti. Ai superstiti però spetterà la PENSIONE INDIRETTA il cui ammontare sarà determinato tenendo conto di tutti i contributi versati dal lavoratore e da quelli figurativi versati dal datore di lavoro durante il periodo di effettiva permanenza nel Fondo di Solidarietà. ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE Al titolare dell assegno di solidarietà NON spettano gli assegni per il nucleo familiare. RIVALUTAZIONE (perequazione) L assegno di solidarietà NON beneficia di alcun tipo di rivalutazione, come quella ad esempio prevista per le pensioni ( perequazione ). Vi è da dire, peraltro, che per il biennio anche per le pensioni di importo mensile superiore ad lordi è stata sospesa totalmente la perequazione, mentre per le pensioni di importo mensile superiore ad la rivalutazione sarà limitata al 70%. (L. n 111 del 15 luglio 2011) CUMULO ATTIVITA SVOLTA LAVORATORE DIPENDENTE LAVORATORE AUTONOMO NON in CONCORRENZA con EX DATORE DI LAVORO IN CONCORRENZA con EX DATORE DI LAVORO E cumulabile ma, nel caso in cui l importo dell assegno sommato alla nuova retribuzione superi l ultimo stipendio percepito in servizio (rapportato ad anno), l assegno di solidarietà sarà diminuito per la parte eccedente lo stipendio. Analoga sorte seguono i contributi figurativi. NON cumulabile con l assegno di solidarietà. Sia l assegno, sia i contributi figurativi sono sospesi per tutto il periodo di svolgimento dell attività. E cumulabile per un importo pari al trattamento minimo di pensione aumentato della metà della parte eccedente il trattamento stesso. La parte rimanente è tolta al titolare dell assegno ed i contributi figurativi sono proporzionalmente ridotti. NON cumulabile con l assegno di solidarietà. Sia l assegno, sia i contributi figurativi sono sospesi per tutto il periodo di svolgimento dell attività. Pagina 24
25 PREVIDENZA COMPLEMENTARE Pag. 26 Opzioni per chi MATURA I REQUISITI PENSIONISTICI Pag. 27 Opzioni per chi ACCEDE AL FONDO DI SOLIDARIETA RISCATTO Pag. 28 Opzioni per chi ACCEDE AL FONDO DI SOLIDARIETA PRESTAZIONE Pag. 29 Prestazione - TASSAZIONE Pag. 30 Prestazione - TASSAZIONE Tabella Pag. 31 Prestazione - TASSAZIONE Vecchi Iscritti Pag. 32 Riscatti - TASSAZIONE per chi accede al Fondo di Solidarietà
26 Opzioni per chi MATURA I REQUISITI PENSIONISTICI Coloro che sono iscritti ad una forma di previdenza complementare (sia essa a prestazione definita o a contribuzione definita), con almeno 5 anni di partecipazione, possono farsi erogare la PRESTAZIONE PENSIONISTICA COMPLEMENTARE a partire dal momento in cui maturano i requisiti pensionistici (senza attendere, se previste, eventuali Finestre ), con le seguenti opzioni: RENDITA CAPITALE nelle varie forme previste da ogni singolo Fondo di Previdenza Complementare (mensile, annuale, reversibile, certa, etc. etc.) 100% se iscritti ad un fondo pensione in data antecedente al 28 aprile 1993 (c.d. Vecchi Iscritti ) 100% se la rendita fornita dal 70% del Montante Maturato (c.d. zainetto ) è inferiore alla metà dell assegno sociale INPS: per il 2013 l importo dell assegno è pari a 442,3 uro mensili (opzione valida per tutti) 50% massimo del Montante Maturato se iscritti ad un fondo pensione in data successiva al 28 aprile 1993 (c.d. Nuovi Iscritti ) ATTESA l iscritto può anche decidere di NON farsi liquidare la Prestazione Pensionistica Complementare - né sotto forma di Rendita, né sotto forma di Capitale- e procrastinare tale decisione a data futura, con facoltà -NON obbligo- di effettuare ulteriori versamenti contributivi a proprio carico (che saranno deducibili ai fini fiscali) Pagina 26
27 Opzioni per chi accede al Fondo di Solidarietà RISCATTO Coloro che accedono al FONDO di SOLIDARIETA, e che sono iscritti ad una forma di previdenza complementare, possono chiedere il RISCATTO della propria posizione, oppure l erogazione della PRESTAZIONE. RISCATTO La cessazione del rapporto di lavoro con conseguente acceso al Fondo di Solidarietà (D.M. 158/2000) è stata equiparata alla misura di sostegno al reddito prevista per gli altri settori lavorativi (L. 223/1991). Tale equiparazione è idonea, al suo verificarsi, a configurare la perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla forma pensionistica complementare (D.L. 252/2005; Risoluzione n 30 del 2 aprile 2004 dell Agenzia delle Entrate), a fronte della quale l uscritto ha la possibilità di scegliere se ottenere il riscatto PARZIALE o TOTALE della propria posizione. TOTALE in questo caso la posizione sarà liquidata per il 50% con la causale MOBILITA e per il rimanente 50% con la causale CAUSE DIVERSE. PARZIALE in questo caso sarà liquidato il solo 50% della posizione imputabile alla causale MOBILITA ed il rimanente 50% sarà mantenuto presso il Fondo Pensione fino a raggiungimento dei requisiti pensionistici. Pagina 27
28 Opzioni per chi accede al Fondo di Solidarietà PRESTAZIONE PRESTAZIONE PENSIONISTICA COMPLEMENTARE A partire dal momento in cui matureranno i requisiti pensionistici l iscritto potrà farsi liquidare la Prestazione Pensionistica Complementare nei seguenti modi: RENDITA nelle varie forme previste da ogni singolo Fondo di Previdenza Complementare (mensile, annuale, reversibile, certa, etc. etc.) CAPITALE 100% se iscritti ad un fondo pensione in data antecedente al 28 aprile 1993 (c.d. Vecchi Iscritti ) ATTESA 100% se la rendita fornita dal 70% del Montante Maturato (c.d. zainetto ) è inferiore alla metà dell assegno sociale INPS: per il 2013 l importo l assegno è di 442,3 uro mensili (opzione valida per tutti) 50% massimo del Montante Maturato se iscritti ad un fondo pensione in data successiva al 28 aprile 1993 (c.d. Nuovi Iscritti ) l iscritto può anche decidere di NON farsi liquidare la Prestazione Pensionistica Complementare -né sotto forma di Rendita, né sotto forma di Capitale- e procrastinare tale decisione a data futura, con facoltà -NON obbligo- di effettuare ulteriori versamenti contributivi a proprio carico (che saranno deducibili ai fini fiscali) Pagina 28
29 PRESTAZIONE TASSAZIONE PRESTAZIONE PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Le Prestazioni Pensionistiche Complementari relative ai montanti ( zainetti ) accumulati dopo il 1 gennaio 2007, siano esse erogate sotto forma di RENDITA o sotto forma di CAPITALE, sono tassate per la parte che non è già stata assoggettata a tassazione nella fase di accumulo (contributi non tassati e rendimenti della gestione finanziaria che invece sono soggetti ad imposta sostitutiva). La parte imponibile così determinata è assoggettata ad una ritenuta a titolo d imposta (c.d. ritenuta secca ) nella seguente misura: RENDITA o 15 % CAPITALE Questa aliquota si riduce di 0,30 pp. per ogni anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (quindi non necessariamente di partecipazione sempre allo stesso fondo) successivo al 15 anno, con una riduzione massima di 6 punti. Se l iscrizione è avvenuta in data anteriore al 1 gennaio 2007, gli anni d iscrizione prima del 2007 sono computati fino ad un massimo di 15. Per il computo del periodo di partecipazione sono considerati utili tutti i periodi d iscrizione per i quali non sia stato esercitato il riscatto totale della posizione individuale (indipendentemente dall effettivo versamento dei contributi). Dopo 35 anni di permanenza, pertanto, l aliquota sarà pari al 9,0%. La tassazione così determinata (sia essa applicata alla RENDITA od al CAPITALE) sarà trattenuta da chi eroga la Prestazione Pensionistica Complementare, senza ulteriori obblighi per l iscritto: NON confluirà nel reddito complessivo, NON sarà soggetta alle addizionali regionali e comunali. Pagina 29
30 PRESTAZIONE TASSAZIONE - Tabella ANNI di PARTECIPAZIONE Per anno s intende un periodo composta da 365 giorni che decorrono dal giorno d iscrizione RITENUTA EFFETTIVA APPLICABILE RITENUTA BASE RIDUZIONE APPLICATA da 1 a 15 15,00% 15,00% 0,00% 16 14,70% 15,00% 0, ,40% 15,00% 0, ,10% 15,00% 0, ,80% 15,00% 1, ,50% 15,00% 1, ,20% 15,00% 1, ,90% 15,00% 2, ,60% 15,00% 2, ,30% 15,00% 2, ,00% 15,00% 3, ,70% 15,00% 3, ,40% 15,00% 3, ,10% 15,00% 3, ,80% 15,00% 4, ,50% 15,00% 4, ,20% 15,00% 4, ,90% 15,00% 5, ,60% 15,00% 5, ,30% 15,00% 5,70 da 35 in poi 9,00% 15,00% 6,00
31 PRESTAZIONE TASSAZIONE - VECCHI ISCRITTI PRESTAZIONE PENSIONISTICA COMPLEMENTARE Coloro che sono iscritti ad un fondo pensione in data antecedente al 28 aprile 1993, c.d. Vecchi Iscritti, hanno la facoltà di farsi liquidare la Prestazione Pensionistica Complementare sotto forma di CAPITALE nella misura del 100%. La tassazione a cui sarà assoggettato il Montante Maturato differirà in funzione della scelta effettuata dall iscritto, come sotto indicato: LIQUIDAZIONE INDIFFERENZIATA In questo caso TUTTO il Montante Maturato, zainetto, sarà liquidato applicando il meno vantaggioso regime tributario vigente fino al 31 dicembre 2006 che, per semplificare, indicheremo nell aliquota prevista per il TFR * LIQUIDAZIONE DIFFERENZIATA Con questa scelta l iscritto manterrà ben distinto quanto maturato ante e post 1 gennaio 2007 Montante Maturato fino al 31 dicembre A questa parte dello zainetto sarà applicato il regime tributario previsto fino al 31 dicembre 2006 che, per semplificare, indicheremo nell aliquota prevista per il TFR * Montante Maturato dal 1 gennaio 2007 A questa parte di Montante (E SOLO A QUESTA) sarà invece applicato il regime tributario introdotto successivamente, che prevede un aliquota massima del 15% **, ed il conseguente regime civilistico (D.Lgs. n 252/2005, art. 11) che consente di liquidarne al massimo il 50% (come per i nuovi iscritti ). Tenuto conto però che il residuo Montante Maturato dopo il 1 gennaio 2007 difficilmente sarà in grado di fornire una rendita pari ad almeno il 70% dell assegno sociale, sarà molto probabile ottenere anche in questo caso l integrale liquidazione di quanto Maturato. * Il Montante Maturato fino al 31 dicembre 2000 sarà tassato con la stessa aliquota di tassazione prevista per il TFR su un imponibile ridotto della quota corrispondente ai contributi versati dal lavoratore entro il limite del 4% della sua retribuzione. Il Montante Maturato dopo il 1 gennaio 2001 sarà assoggettato a tassazione separata su un imponibile al netto dei contributi non dedotti e dei redditi finanziari già assoggettati ad imposta nella fase di accumulo (TUIR, artt. 17, comma 1 lettera a-bis) e 20). Lo svantaggio consiste nel fatto che al Montante Maturato dopo il 1 gennaio 2007 NON sarà applicato il regime che prevede un aliquota massima del 15% (diminuita di 0,30 pp. per ogni anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari successivo al 15 anno, con una riduzione massima di 6 punti) che, di norma, è inferiore all aliquota TFR. ** Tale aliquota sarà diminuita di 0,30 pp. per ogni anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari successivo al 15 anno, con una riduzione massima di 6 punti. Pagina 31
32 RISCATTO TASSAZIONE per chi accede al F.do di Solidarietà Il personale che accede al Fondo di Solidarietà ha la facoltà di chiedere il RISCATTO del Montante Maturato - zainetto - (vedi pag. 27); per determinare la tassazione cui assoggettarlo sarà necessario scomporre il Montante Maturato in funzione di due criteri: CAUSALE per la quale è richiesto il riscatto Mobilità Cause Diverse (perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo pensione) PERIODO durante il quale si è formato il Montante M1 - Montante Maturato fino al 31 dicembre 2000 M2 - Montante Maturato dal 1 gennaio 2001 e fino al 31 dicembre 2006 M3 - Montante Maturato dopo il 1 gennaio 2007 CAUSALE del RISCATTO MISURA del RISCATTO TASSAZIONE M1 TASSAZIONE M2 TASSAZIONE M3 MOBILITA 50% Tassazione Separata aliquota determinata stessi criteri TFR Tassazione Separata aliquota determinata stessi criteri TFR Ritenuta a titolo d Imposta del 15% CAUSE DIVERSE 50% Tassazione Separata aliquota determinata stessi criteri TFR TASSAZIONE ORDINARIA con aliquote progressive Ritenuta a titolo d Imposta del 23% Se non diversamente indicato, il Fondo procederà prioritariamente alla liquidazione del Riscatto parziale per MOBILITA e successivamente al Riscatto per CAUSE DIVERSE (Ag. Entrate Risoluzione n 399/E del 22/10/2008). Pagina 32
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