PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 1
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- Filiberto Rossa
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1 Marco Dal Prà (m_dalpra) PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 4 September 2004 Articolo n 2 su 9 del corso "PLC - Controllori a logica programmabile". Vai all'indice del corso. Paragrafi dell'articolo: 1. Microprocessori 2. Differenza PC - PLC 3. Caratteristiche Hardware 4. Tipi di Segnali elettrici Gestiti 5. Dummy, il nostro PLC ideale 2.1 I Microprocessori Il microprocessore è il dispositivo massima espressione dell'elettronica digitale : è molto piccolo, fa moltissime cose e consuma pochissima energia. Questo gadget compie operazioni logiche (e matematiche) molto velocemente, e soprattutto le esegue secondo una "scaletta" predefinita a nostro piacimento, chiamata semplicemente programma. L'elenco di tutte le operazioni che un microprocessore può eseguire è detto Set di Istruzioni, in inglese Instruction Set. Il programma quindi non è altro che un elenco di operazioni che deve compiere il microprocessore. Tra le tante istruzioni che un microprocessore può elaborare vi sono anche quelle della logica binaria (vedi ad esempio AND e OR citati in precedenza), ecco quindi che può essere utilizzato per elaborare dei segnali elettrici e comandare delle macchine, proprio come si fa in elettrotecnica con i circuiti di comando. La trasposizione del microprocessore dal mondo dell'elettronica digitale al mondo elettrotecnico è stata quindi abbastanza semplice, viste le affinità dal punto di vista della logica. Queste affinità comportano, in generale, una straordinaria conseguenza : ogni schema funzionale puo essere tradotto in una sequenza di istruzioni per un microprocessore. PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 1
2 E' quindi possibile trasformare uno schema elettrico funzionale che comanda una macchina in un programma che praticamente svolge la stessa funzione all'interno del microprocessore. Un PLC è appunto un apparecchio dotato di microprocessore è destinato al comando di dispositivi elettrici, ma con il vantaggio che una modifica del programma è molto semplice e veloce, rispetto alla modifica del circuito elettrico che deve essere ricablato. 2.2 Differenza PC - PLC Vediamo nella tabella che segue una comparazione esemplificativa che confronta i mondi PC e PLC : Caratteristica PC PLC Spostamento di dati > kbyte/sec < 10 kbyte/s Dimensione dei programmi > kbyte < 10 kbyte Operazioni binarie tipiche spostamento di 32 bit operazioni su 1 bit singolo Frequenza Microprocessore > 1 GHz < 100 MHz Funzionamento tipico 8 ore al giorno 24 ore su 24 Immunita a disturbi elettrici scarsa elevata Condizioni ambientali interno climatizzato da 0 a 55 Â C Programmazione Compilata con linguaggi ad alto livello diretta, praticamente in "linguaggio macchina" Il programma di un PLC, se confrontato con i software che abbiamo nel Personal Computer posto sulla nostra scrivania, è veramente piccolo, anzi microscopico. Quando si usa un PC il microprocessore al suo interno sposta centinaia di MegaByte al secondo attraverso i vari bus, mentre nel PLC si spostano pochi Byte, se non addirittura bit singoli. Paradossalmente si potrebbe costruire un PLC anche con un processore per PC dell'ultimissima generazione, ma sarebbe un tantino sovradimensionato. 2.3 Caratteristiche Hardware Come già accennato, un PLC è un piccolo computer, ma a differenza del PC non deve interfacciarsi con l'uomo, ma con circuiti elettrici. Il suo microprocessore non si aspetta quindi di ricevere un segnale da un mouse o da una tastiera, ma da dispositivi elettrici quali un singolo pulsante, un contatto di allarme, un segnale di livello, ecc. PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 2
3 A sua volta il PLC, una volta elaborati i segnali di ingresso tramite il programma, produrrà in uscita un risultato atto, non a essere visualizzato su un monitor, ma a comandare un motore, elettrovalvole, spie luminose, ecc. Vi sono quindi : Dei circuiti di ingresso che "adattano" i segnali elettrici, provenienti dal macchinario o dall'impianto, alle tensioni e correnti interne al PLC; Dei circuiti di uscita che compiono la sequenza contraria. Tipicamente i circuiti di ingresso sono costitiuti da fotoaccoppiatori che dal lato "campo" gestiscono segnali a 24 Vcc, mentre dal lato interno a 5Vcc. Per le uscite generalmente il microprocessore pilota delle bobine di relé o dei transistor "open collector". Tra gli accessori piùusati da non dimenticare i dispositivi di interfaccia uomomacchina, indispensabili per segnalare errori, anomalie, e dare la possibilità all'operatore di inserire set-point e scegliere modalità diverse di funzionamento. Nota : Per un approfondimento di tutti questi aspetti si rimanda alle altre sezioni del "Manuale Pratico del PLC" (edizione 2002). 2.4 Tipi di Segnali elettrici Gestiti Tipicamente un PLC, nell'interfacciarsi con il mondo esterno, gestisce : DI - Digital Inputs Ingressi DO - Digital Outputs Uscite AI - Analog Inputs Ingressi Analogici Sono segnali proveneinti da contatti, pulsanti, termostati, ecc. e che tipicamente hanno tensione 0 quanto OFF e tensione +24 Vcc quando ON. Sono i segnali con i quali il PLC comanda (tramite relé ausiliari e/o contattori) gli attuatori, quali motori, elettrovalvole, segnalazioni, ed altri circuiti. Sono segnali provenienti da trasduttori di pressione, portata, o termometri, igrometri, analizzatori chimici, analizzatori di Energia Elettrica e altri strumenti che trasducono la grandezza fisica analizzata in un segnale elettrico proporzionale (tipicamente 4-20 ma o anche 0-10 V); PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 3
4 AI - Analog Outputs Uscite Analogiche Sono segnali atti a pilotare valvole proporzionali, strumenti indicatori, registratori, Regolatori di Velocità per motori (Drives o Inverter), e altre apparecchiature regolatrici. In particolare la gestione di queste ultime due categorie di segnali e di grande utilità e consente un enorme passo avanti ai sistemi di controllo programmati rispetto a quelli cablati, con i quali non sono possibili simili operazioni. 2.5 Dummy, il nostro PLC ideale Dato che nel presente manuale si farà spesso ricorso ad esempi, configuriamo ora un PLC virtuale con il quale fare tutte le nostre successive sperimentazioni, e che chiameremo "Dummy". Dummy è un ipotetico PLC di media potenza e con caratteristiche Hardware e Software abbastanza aggiornate, in modo da poter sviluppare programmi con le concezioni piùavanzate (senza esagerare). In poche parole Dummy ci metterà a disposizone gli strumenti più moderni e contemporaneamente più pratici che si hanno a disposizione Come è fatto Dummy Il PLC sara composto da un telaio, detto rack, con 7 posti scheda così utilizzati : Slot 0 - CPU Slot 1 - Modulo con 16 segnali di Ingresso 16 DI Slot 2 - Modulo con 8 segnali di Ingresso 8 DI Slot 3 - Modulo con 16 segnali di Uscita 16 DO Slot 4 - Modulo con 8 segnali di Uscita 8 DO Slot 5 - Modulo con 8 segnali Analogici di Ingresso 8 AI Slot 6 - Modulo con 4 segnali Analogici di Uscita 4 AO Da ciã² risulta il seguente disegno : nr Modulo CPU 16 in 8 in 16 Out 8 Out 8 In 4 Out Tipo Analog. Analog. In/Out PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 4
5 Nota : tipicamente a lato della CPU vi è il modulo Alimentatore, ma non ha numerazione. PLC: CONCETTI BASE NELL'HARDWARE 5
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