LA MULTIMORBIDITA. Dr. Gianluigi Mansi
|
|
|
- Aldo Caruso
- 7 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LA MULTIMORBIDITA Dr. Gianluigi Mansi Medico Psichiatra Responsabile U.O. Psichiatria Istituti Zucchi Gruppo San Donato Ambulatorio Disabilità Intellettive IRCCS E. Medea Bosisio Parini (Lc)
2 IL PAZIENTE COMPLESSO Modello di paziente tipo attuale = paziente cronico, con più patologie contemporanee, in cui la risultante del fenotipo clinico non è influenzata solo da fattori biologici, ma anche da determinanti non biologiche (status sociofamiliare, economico, ambientale, accessibilità delle cure ), che interagiscono fra di loro e con i fattori malattia-specifici in maniera dinamica tipologia del malato complesso
3 FREQUENZA SOGGETTI CON MULTIMORBIDITA (MM) Invecchiamento popolazione incremento malattie ad andamento cronico La maggior parte dei pazienti con una patologia o condizione cronica è affetta da almeno un ulteriore patologia cronica Tendenza MM ad aumentare con l età in entrambi i sessi: norma nei soggetti anziani (prevalenza > 60%)
4 DEFINIZIONE MULTIMORBIDITA Presenza in un singolo paziente di due o più condizioni cliniche di lunga durata, ad esempio: Patologie fisiche e psichiche (es. diabete, schizofrenia) Condizioni coesistenti (es. difficoltà di apprendimento) Condizioni o sintomi complessi (es. fragilità, dolore cronico) Alterazioni della sfera sensoriale (es. perdita della vista o dell udito) Abuso di alcool o droghe
5 COMPLICANZE MM Riduzione qualità della vita e prognosi di sopravvivenza Polifarmacoterapia e rischi connessi, reazioni avverse ai farmaci, accesso non programmato ai servizi sanitari, durata degenza, costi Problemi di comunicazione tra i diversi setting e professionisti Trade-off tra rischi e benefici del trattamento incerto: i trial clinici escludono molto spesso i pazienti con MM linee guida basate su questi trial possono raccomandare trattamenti inappropriati nei pazienti con MM Rischio overtreatment
6 LINEA GUIDA National Institute for Health and Care Excellence. Multimorbidity: clinical assessment and management. September
7 LINEA GUIDA PER I PAZIENTI CON MM (NICE, 2016) Necessità di una linea guida che permetta di coordinare gli interventi Necessità di considerare tutte le condizioni e i trattamenti Passaggio da approccio basato sull applicazione di più linee guida di singole patologie a una gestione paziente-centrica: da un approccio basato sulla specifica patologia a uno orientato al malato concetto di «assistenza di precisione», che tenga conto delle differenze individuali dal punto di vista genetico, dell ambiente e dello stile di vita delle singole persone Necessità di una medicina autenticamente personalizzata, che eviti l aggravio di terapie concomitanti se non strettamente necessarie Definizione di nuovi percorsi assistenziali in grado di prendere in carico l individuo nel lungo termine e prevenire la disabilità, garantendo continuità assistenziale ospedale-territorio e integrazione degli interventi socio-sanitari.
8 CARATTERISTICHE APPROCCIO ORIENTATO ALLA MM Assistenza personalizzata in base alle priorità paziente e ai suoi obiettivi personali, individuando: modalità per massimizzare i benefici del trattamento in atto terapie dai benefici limitati che potrebbero essere interrotte trattamenti e controlli periodici particolarmente impegnativi farmaci a rischio elevato di gravi eventi avversi trattamenti non farmacologici che possono sostituire i farmaci soluzioni alternative alle visite di controllo, al fine di coordinare e ottimizzare il follow-up Fine ultimo: migliorare la qualità della vita del paziente riducendo la gravosità dei trattamenti, gli eventi avversi e gli accessi non pianificati o non coordinati. L approccio tiene conto di: esigenze individuali, preferenze terapeutiche, priorità di salute e stile di vita
9 APPROCCI ALLA GESTIONE DEL PAZIENTE Approccio orientato alla singola patologia Frammentazione all interno del singolo servizio e tra servizi Trattamenti multipli: decisioni informate da linee guida basate su studi che escludono i pazienti con MM Farmaci, terapie non farmacologiche, visite di controllo, self-management Impatto delle patologie/dei trattamenti Approccio orientato alla MM che tiene conto di: Migliorare il coordinamento dell assistenza tra i servizi Benefici e rischi delle raccomandazioni cliniche di linee guida sviluppate per singole patologie Bisogni del paziente, preferenze per le opzioni terapeutiche, priorità di salute, stili di vita e obiettivi personali Interazioni tra patologie/condizioni e relativi trattamenti e loro impatto sulla qualità della vita Migliorare la qualità di vita riducendo l impatto dei trattamenti, gli eventi avversi e gli interventi sanitari non programmati
10 IDENTIFICAZIONE PAZIENTI CHE POSSONO BENEFICIARE DI UN APPROCCIO MM Considerare un approccio orientato alla MM quando il paziente lo richiede o se: ha difficoltà a gestire i trattamenti e le attività quotidiane viene assistito attraverso diversi setting e servizi è affetto da malattie croniche fisiche e psichiche, sordità, cecità, disturbi dell apprendimento è fragile o a rischio di cadute ricorre frequentemente a cure non programmate o in emergenza assume regolarmente una polifarmacoterapia Utilizzare strumenti validati come efi, PEONY o QAdmissions per identificare i pazienti con MM a rischio di eventi avversi Valutare la fragilità nei pazienti con MM (valutazione formale/informale della velocità di cammino; autovalutazione dello stato di salute; questionario PRISMA-7)
11 STEP APPROCCIO MM 1. Individuazione obiettivi personali, valori e priorità paziente (es. preservare la propria autosufficienza, intraprendere un attività lavorativa, prendere parte ad attività sociali, mantenere un ruolo attivo nella vita familiare, ridurre gli effetti avversi da farmaci, limitare l impatto dei trattamenti, aumentare l aspettativa di vita ) 2. Valutazione impatto malattie/terapie su salute mentale/benessere/qualità della vita 3. Rivalutazione pro/contro trattamenti in base al punto di vista del paziente su benefici e effetti avversi dei trattamenti e al database sugli effetti del trattamento modifica terapie (eventuale deprescribing) 4. Costruzione piano terapeutico personalizzato con il paziente e sua condivisione (previo consenso del paziente) con altri soggetti coinvolti nell assistenza (professionisti e servizi sanitari, familiari, caregiver )
12 PIANO TERAPEUTICO PERSONALIZZATO Individuazione di un coordinatore del piano terapeutico Introduzione/interruzione/sostituzione terapie Riorganizzazione controlli periodici Identificazione precoce di eventuali variazioni dello stato di salute e del benessere Pianificazione follow-up per rivalutare le decisioni concordate con il paziente Valutazione di altri aspetti considerati rilevanti dal paziente
13 LIMITI APPROCCIO MM Necessità di riorganizzazione delle modalità di erogazione dell assistenza Prove di efficacia dei modelli e programmi assistenziali per i pazienti con MM limitate
Il PDTA Clinico - Assistenziale Paziente Diabetico. V i n c e n z o O r s a t t i R o s a Borgia P a s q u a l e F a l a s c a A s l 2 Abruzzo
RIORGANIZZAZIONE DELLE CURE PRIMARIE IN RETE Il PDTA Clinico - Assistenziale Paziente Diabetico V i n c e n z o O r s a t t i R o s a Borgia P a s q u a l e F a l a s c a A s l 2 Abruzzo Significativo
L INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PER LA CONTINUITA ASSITENZIALE DELLA PERSONA FRAGILE
L INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PER LA CONTINUITA ASSITENZIALE DELLA PERSONA FRAGILE L ospedale e il territorio: opportunità e criticità nell integrazione socio-sanitaria Francesca Busa Direttore Distretto
L INFERMIERE CASE MANAGER NELLE RESIDENZE PER ANZIANI
L INFERMIERE CASE MANAGER NELLE RESIDENZE PER ANZIANI Dr.ssa Nicoletta Nicoletti Direttore di Struttura Sanitaria Assistenziale Roma, 30 Novembre 2018 IL CASE MANGER E il professionista che provvede all
Dott.Patrizia Ruggeri. 1 Febbraio 2017
Dott.Patrizia Ruggeri 1 Febbraio 2017 MEDICI DIABETOLOGI DIABETE MALATTIA CRONICA CHRONIC CARE MODEL Centralità della Persona Gestione Integrata Passare dalla cura al prendersi cura significa superare
L INTEGRAZIONE CON LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI E LA CONTINUITA DI CURA OSPEDALE TERRITORIO
L INTEGRAZIONE CON LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI E LA CONTINUITA DI CURA OSPEDALE TERRITORIO Alberto Aronica MMG ATS Milano Cooperativa Medici Milano Centro Milano, 21 dicembre 2016 The difference of
L infermiere e l anziano con delirium: competenze e responsabilità in medicina. Ermellina Zanetti, GRG Brescia e APRIRE network
L infermiere e l anziano con delirium: competenze e responsabilità in medicina Ermellina Zanetti, GRG Brescia e APRIRE network L infermiere e l anziano con delirium I pazienti affetti da delirium dovrebbero
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI L OMS stima la BPCO come quarta causa di morte nel mondo e l unica causa di
Medicina Territoriale e Gestione Integrata della Cronicità
Medicina Territoriale e Gestione Integrata della Cronicità Giovanni Pavesi Direttore Generale 24 Maggio 2018 Palazzo Chiericati Pourcent de la mortalité totale Percentuale della mortalità complessiva La
Ambulatorio Infermieristico Telemedicina
Ambulatorio Infermieristico Telemedicina Dott. Orsatti Vincenzo Direttore N.O.D. Distretto n. 1 ASL 2 Abruzzo Dott. Falasca Pasquale Responsabile U.O. Integrazione Ospedale Territorio ASL 2 Abruzzo IL
MODELLO INTEGRATO DI PRESA IN CARICO DELLA PERSONA CON DEFICIT COGNITIVO E DEMENZA
II Conferenza Nazionale sulle Cure Domiciliari XI Congresso Nazionale MODELLO INTEGRATO DI PRESA IN CARICO DELLA PERSONA CON DEFICIT COGNITIVO E DEMENZA L esperienza dell Azienda ULSS 16 di Padova Gallina
PRP Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative
PRP 2010-2012 Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative Cagliari maggio 2011 Premessa Obiettivo: Prevenzione e riduzione
Pasquale Pace Direttore U.O.C. di Medicina Riabilitativa INRCA/IRCCS Ancona Segretario generale SIMFER
LII Congresso Nazionale SIGG Firenze 28/11-02/12/07 Sessione congiunta SIGG/SIMFER Aspetti funzionali della fragilità Pasquale Pace Direttore U.O.C. di Medicina Riabilitativa INRCA/IRCCS Ancona Segretario
La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la relazione terapeutica classica vs l approccio integrato
FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Diritto Pubblico 27100 PAVIA Viale Golgi, 19 La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la
METODICHE DIDATTICHE
Università degli Studi di Genova Facoltà di Medicina e Chirurgia - Dipartimento di Pediatria C.L. Triennale Infermieristica Pediatrica A.A.2007/2008 CORSO INTEGRATO SCIENZE UMANE PSICOPEDAGOGICHE METODICHE
Presentazione del Protocollo di intesa per la valorizzazione dei farmacisti e delle farmacie territoriali nell educazione terapeutica
DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE U.O. Comunicazione viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030/3838315 Fax 030/3838280 E-mail: [email protected] CONFERENZA
Esempi di gestione della cronicità nell Azienda USL di Parma
Esempi di gestione della cronicità nell Azienda USL di Parma 1 Cure Primarie: Facciamo il punto e condividiamo le strategie Bologna, 27 gennaio 2012 Giuseppina Rossi Direttore Servizio Sviluppo ed Integrazione
Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche
AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche Responsabile del corso Dr. : Tesei Fiorenzo
III Convegno Prevenire le complicanze del diabete: dalla ricerca di base all assistenza. Il Progetto IGEA
III Convegno Prevenire le complicanze del diabete: dalla ricerca di base all assistenza Il Progetto IGEA Marina Maggini Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto
Ministero della Salute
Workshop IMPACT proactive "in action" 2015 Finanziare la Ricerca sul dolore Giovanni Leonardi Direttore Generale della Ricerca e dell Innovazione in Sanità Il Dolore e la Legge 38/2010 La ricerca in terapia
La Demenza in fase avanzata. Insieme nel fine vita. Relatrice: Dr. Federica Zanatta U.O.S. Cure Palliative Feltre
La Demenza in fase avanzata Insieme nel fine vita Relatrice: Dr. Federica Zanatta U.O.S. Cure Palliative Feltre La demenza in fase avanzata si configura come concetto di terminalità. Il malato demente
Il CAP di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè (ASL TO4) come modello di gestione della BPCO e di costruzione di PDTA.
Il CAP di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè (ASL TO4) come modello di gestione della BPCO e di costruzione di PDTA. Anselmo E., Dellarole F., Varello G., Testa A., Toso C., Mortoni L. DISTRETTO di
LA CRONICITÀ, LA POLIPATOLOGIA, GLI STILI DI VITA: UNA SFIDA PER LA MEDICINA GENERALE
LA CRONICITÀ, LA POLIPATOLOGIA, GLI STILI DI VITA: UNA SFIDA PER LA MEDICINA GENERALE Frascati, 13-14 aprile 2013 Hotel Flora RAZIONALE L invecchiamento della popolazione e il conseguente progressivo incremento
Integrazione ospedale territorio: l esperienza di una Azienda Ospedaliero Universitaria e una Azienda Sanitaria Locale Romana.
Integrazione ospedale territorio: l esperienza di una Azienda Ospedaliero Universitaria e una Azienda Sanitaria Locale Romana Assunta De Luca IL CONTESTO L aumento dell aspettativa di vita nei paesi industrializzati
CONOSCERE IL PROPRIO TERRITORIO SOCIO- SANITARIO
CONOSCERE IL PROPRIO TERRITORIO SOCIO- SANITARIO Il cambiamento L aumento dell incidenza delle malattie croniche è uno dei principali driver della necessità di riequilibrio ospedaleterritori. Occorre definire
Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute. Tavolo Tecnico Oncologia 20 Marzo 2014
Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute Tavolo Tecnico Oncologia 20 Marzo 2014 INDICE Contesto ed epidemiologia Il percorso del paziente Gestione appropriata e sostenibilità: - Requisiti
Il PDTA come strumento della gestione della BPCO. Il punto di vista del Direttore del Distretto. Napoli Maggio 2016 Dott Vito Cilla
Il PDTA come strumento della gestione della BPCO. Il punto di vista del Direttore del Distretto Napoli 19-21 Maggio 2016 Dott Vito Cilla Il Territorio, La Popolazione e i Bisogni Basilicata Kmq 9.992,37
LA TERAPIA DEL DOLORE IN RSA. Dott. Paolo Bencini Dott. Barsotti Ed.Prof. M. Casalini
LA TERAPIA DEL DOLORE IN RSA Dott. Paolo Bencini Dott. Barsotti Ed.Prof. M. Casalini STRUTTURA ANALISI INTRODUTTIVA OBIETTIVI NUMERO DI OSPITI COINVOLTI COSTI RISULTATI PUNTI CRITICI CONCLUSIONI ANALISI
Valutazione psicosociale della malattia diabetica: stato dell arte, criticità e prospettive Dr. Stefano Bartoli Azienda Ospedaliera Universitaria
Valutazione psicosociale della malattia diabetica: stato dell arte, criticità e prospettive Dr. Stefano Bartoli Azienda Ospedaliera Universitaria "S.Maria" di Terni 2016 GIUGNO SETTEMBRE DICEMBRE Secondo
Neurofarmacoterapia del paziente oncologico con sindrome ansioso depressiva
Neurofarmacoterapia del paziente oncologico con sindrome ansioso depressiva Dr Bruno Pacciardi U.O. Psichiatria II Universitaria, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Azienda Ospedaliero-Universitaria
Casa della Salute di San Secondo
Casa della Salute di San Secondo PROGETTO: GESTIONE INTEGRATA DEL PAZIENTE CON BPCO NELLA CASA DELLA SALUTE DI SAN SECONDO Obiettivo generale è la presa in carico delle persone assistite affette da BPCO
Quali abilità comunicative nella dimissione del paziente
Quali abilità comunicative nella dimissione del paziente Dr. Mario Felici Direttore U.O.C. Geriatria Osp. S. Donato Arezzo USL TOSCANA SUD EST I diversi contesti clinici della Medicina Interna Agenda :
L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo
L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo Rosangela Ghidelli Coordinatore Infermieristico Caposala U.O. S. Diabetologia e Endocrinologia Azienda Ospedaliera S. Anna Como Presidio
LA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO. Anna Caparra
LA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO Anna Caparra OSAS LA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO e una condizione morbosa caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione completa (apnea)
Bergamo, 06 Giugno Dr.ssa Chiricosta
Progetto INFOLOGIC : Interazioni farmacologiche evitabili tra i farmaci prescritti in regime di SSN ai pazienti in politerapia, affetti da patologie croniche Bergamo, 06 Giugno 2014 - Dr.ssa Chiricosta
Assistenza e diritto alla cura delle persone non autosufficienti
In collaborazione con: presentano il Seminario Assistenza e diritto alla cura delle persone non autosufficienti Intervengono: Andrea Berto, Avvocato Paolo Giovanni Berto, Avvocato Galleria Porti n. 11
Le esperienze dell AUSL Romagna. F. Boschi Centro per Disturbi Cognitivi e Demenze AUSL Romagna sede operativa di Forlì U.O.
Le esperienze dell AUSL Romagna. F. Boschi Centro per Disturbi Cognitivi e Demenze AUSL Romagna sede operativa di Forlì U.O. Geriatria Forlì : Responsabile Dr. G. Benati Centri per Disturbi Cognitivi AUSL
Il percorso diagnosticoterapeutico-assistenziale. per le demenze della Regione Emilia- Romagna
Il percorso diagnosticoterapeutico-assistenziale per le demenze della Regione Emilia- Romagna Circa 70 diverse patologie cerebrali di natura degenerativa, vascolare, traumatica o da cause secondarie possono
Uso appropriato e sicuro dei medicinali nei pazienti anziani trattati in ambito territoriale o istituzionalizzati in case residenza per anziani
Progetto Multicentrico Regionale di Farmacovigilanza Attiva (Fondi AIFA 2010-2011) Uso appropriato e sicuro dei medicinali nei pazienti anziani trattati in ambito territoriale o istituzionalizzati in case
CORSO DI FORMAZIONE IN AREA GERIATRICA
CORSO DI FORMAZIONE IN AREA GERIATRICA L assistenza dei pazienti anziani con malattie croniche irreversibili: dalla diagnosi alla terminalità 24 e 31 Gennaio 2013 Milano A.S.P. Pio Albergo Trivulzio Comitato
Chiara Volpone. I PDTA: A come Assistenziale
Chiara Volpone I PDTA: A come Assistenziale in un contesto ad elevata complessità e con risorse limitate come quello del SSN, la Pianificazione e la Programmazione sono di estrema rilevanza ai fini del
L aggiornamento pubblicato nel marzo del 2007 è stato integrato con la pubblicazione della prima lista di farmaci essenziali ad uso pediatrico
Nel 1977, l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblica il primo report sui farmaci essenziali. Indicato con l acronimo WHO TRS 615, il report tecnico costituisce la prima lista di farmaci essenziali
[ Corso Residenziale]
[ Corso Residenziale] AESIS 2013. Il percorso assistenziale del paziente con artrite cronica: il ruolo dell infermiere Jesi, 19-20 settembre 2013 Giovedì, 19 settembre ore 9.00 Registrazione, apertura
IL CONTRIBUTO DELL INFERMIERE NELLA PIANIFICAZIONE DELLA DIMISSIONE DIFICILE
IL CONTRIBUTO DELL INFERMIERE NELLA PIANIFICAZIONE DELLA DIMISSIONE DIFICILE Ghedini Teresa U.A medicina-chirurgia Ospedale D.Dossetti Bazzano (BO) l infermiere promuove, attraverso l educazione, stili
Il paziente con multimorbilità: il punto di vista del MMG. Dott. David Coletta - Empoli
Il paziente con multimorbilità: il punto di vista del MMG Dott. David Coletta - Empoli Il cambiamento di paradigma I bisogni di salute della popolazione e lo stato di benessere percepito hanno subito un
LE NUOVE FORME DI AGGREGAZIONE NELLA MEDICINA DI BASE E SPECIALISTICA: AFT e UCCP, ESPERIENZE E PROGRAMMAZIONE
VI Convegno Nazionale ANMDO-CARD «L APPROPRIATEZZA NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: Condivisione di strategie tra ospedale e territorio» Napoli, 25-26 settembre 2017 Hotel Excelsior LE NUOVE FORME DI
La Cardio-Riabilitazione. Riabilitazione: nuova opportunità per i pazienti cardiopatici
La Cardio-Riabilitazione Riabilitazione: nuova opportunità per i pazienti cardiopatici Dott. Giovanni Pasanisi Unità Operativa di Cardiologia Ospedale del Delta, AUSL di Ferrara Definizione di riabilitazione
CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT):
CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE (COT): STRUMENTO PER L INTEGRAZIONE OSPEDALE /TERRITORIO #sipuofare Manuela Pioppo Responsabile S.S. Sviluppo qualità e comunicazione Persone per condizioni di salute e
LE MALATTIE RARE. Il ruolo del Pediatra di famiglia. dr Piero Di Saverio Vicesegretario Nazionale F.I.M.P.
LE MALATTIE RARE Il ruolo del Pediatra di famiglia dr Piero Di Saverio Vicesegretario Nazionale F.I.M.P. dr Piero Di Saverio Vicesegretario Nazionale F.I.M.P. Aspetti che attengono al ruolo del PdF Diagnosi
Modello di Cura (MdC) per le persone affette da Artrite Reumatoide
Translation into: Completed by: Email: MdC 1 MdC 2 MdC 3 MdC 4 MdC 5 Italian Modello di Cura (MdC) per le persone affette da Artrite Reumatoide Annamaria Iuliano [email protected] Le persone
