PROTOCOLLO DI INTESA
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1 PROTOCOLLO DI INTESA TRA Associazione Nazionale Comuni Italiani- Sicilia - ANCI Sicilia Centro Interdipartimentale Di Ricerca Sui Centri Storici dell Università degli studi di Palermo- CIRCES Associazione Italiana per l Ingegneria Naturalistica Sezione Sicilia AIPIN Sicilia Società Italiana per l Ecologia del Paesaggio SIEP Iale 1
2 PROTOCOLLO DI INTESA ====TRA==== ANCI - SICILIA con sede in Palermo P.zza dei Quartieri n 2, nella persona del suo legale rappresentante Prof. Leoluca Orlando; CIRCES Università di Palermo con sede in Palermo in Viale delle Scienze,, Città universitaria, edificio 8 c/o DARCH,, nella persona del suo legale rappresentante Prof. Giuseppe Trombino AIPIN - Sicilia con sede in Palermo Via Enrico Albanese n 90, nella persona del suo legale rappresentante, Ing. Gianluigi Pirrera; SIEP Iale con sede in Milano Via Senato n 45 nella persona del suo legale rappresentante Arch. Gioia Gibelli; PREMESSO CHE - I principi di partecipazione sociale sono necessari per la pianificazione del verde delle Città e sono stati recentemente oggetto di un Convegno a cura di ANCI Sicilia, AIPIN Sicilia, SIEP Iale e CIRCES Università di Palermo dal titolo Social Green Planning Partecipazione sociale e interventi per la pianificazione verde della città che ha suscitato l interesse di decine di Comuni siciliani. - Il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali e la partecipazione attiva dei cittadini, è previsto dall articolo 118 della Costituzione (sull attuazione del principio di sussidiarietà), ed inoltre per la Direttiva UE Acque 2000/60, per la Direttiva Alluvioni UE 2007/60 e nella strumentazione urbanistica e nella gestione del verde urbano dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 10, con scopi di difesa idrogeologica, creazione di reti ecologiche urbane (grazie alle cinture verdi intorno alle conurbazioni), aumento della permeabilità del territorio e uso della vegetazione autoctona. - La normativa in materia di Pianificazione urbana in materia di partecipazione sociale (Direttiva europea sulla partecipazione), le politiche per il paesaggio europee e nazionali (Convenzione Europea del Paesaggio) obbligano l'ente che li promuove: al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali legati alle scelte di trasformazione e gestione del territorio; ad assicurare la concreta partecipazione dei 2
3 portatori d'interesse diffuso e dei cittadini, singoli o associati, in accordo con i nuovi approcci di governance indicati dall Unione Europea e da organismi internazionali. - Tale coinvolgimento può essere realizzato in stretta collaborazione con, Amministrazioni Pubbliche, Università, Scuole, Associazioni di categoria e volontariato, realtà economiche e produttive pubbliche e private interessate al tema del verde e della gestione delle acque in ambito urbano, con partenariati attivati secondo le esigenze e le finalità delle azioni. - Le parti sottoscrittrici del presente protocollo nell ambito del progetto suddetto, a cui si intende partecipare e fare aderire i Comuni che si coinvolgeranno, si impegnano ad avviare e sostenere un percorso di ricerca scientifica e di cultura sociale sullo sviluppo del verde, della qualità delle acque e della difesa idrogeologica in ambito urbano. - Le parti sentono l esigenza di contribuire con le proprie conoscenze ed esperienze alla crescita culturale e sociale delle comunità locali sui temi della governance sostenibile dei territori comunali, con particolare riferimento alle componenti che sostengono il sistema ecologico città-campagna: il sistema del verde urbano e periurbano, la gestione sostenibile delle acque, le campagne urbane e periurbane, il coinvolgimento delle popolazioni nelle scelte e nella gestione del territorio. - Le entità tecnico-scientifiche sopra individuate al fine di promuovere tale crescita culturale e sociale applicano l interdisciplinarietà e la multisciplinarietà in particolare con una visione comunemente olistica e in particolare delle identità territoriali (CIRCES Università di Palermo), delle tecniche idrauliche e naturalistiche (AIPIN Sicilia) ed ecosistemica dei paesaggi (SIEP-Iale). - I temi di interesse del presente protocollo, sono stati già applicati dall AIPIN Sicilia a Palermo nel quartiere Danisinni, sono promossi dall AIPIN Sicilia e dal SIEP Iale nell ambito del Premio Internazionale Lo Re di Ingegneria Naturalistica per la Qualità del Paesaggio giunto ormai alla V^ Edizione, e sono riportati nel Dodecalogo di Ingegneria Naturalistica per la Città redatto dall AIPIN Sicilia. - I temi del Social Green Planning, (inteso come un sistema olistico partecipato di pianificazione del verde a partire dalla realizzazione sociale di un intervento tecnico pilota), rientrano tra gli obiettivi di una rete tra i Comuni che è già stata oggetto di un progetto Culturability presentato da un partenariato comprendente ANCI Sicilia, 3
4 AIPIN Sicilia, oltre che i Comuni di Villarosa, Noto e Pachino e manifestazioni di interesse da parte dei Comuni di Ferla, Gangi e Pachino. - Le parti intendono così favorire lo scambio di conoscenze e mettere in rete le iniziative in corso e le esperienze maturate, anche creando supporti e servizi volti ad incrementare e rafforzare ulteriori programmi che condividono il valore e il ruolo dell acqua, delle identità territoriali, delle infrastrutture verdi e blu, dei paesaggi rurali come parti integranti degli ecosistemi urbani, della crescita sociale e culturale delle popolazioni nei confronti dello sviluppo del paesaggio urbano sostenibile. - Tutto ciò premesso ed approvato tra le parti perché formi parte integrante e sostanziale del presente atto SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art. 1 (Premesse) Le premesse e i documenti in esse richiamati fanno parte integrante e sostanziale del presente protocollo di intesa. Art. 2 (Finalità) Le parti sottoscrittrici del presente protocollo nell ambito del progetto suddetto si impegnano ad avviare e sostenere un percorso di ricerca applicata e di cultura sociale sulla pianificazione urbana con particolare riguardo alle identità territoriali e alle infrastrutture verdi e blu, ivi compresi gli spazi rurali periurbani intesi come parte integrante del sistema territoriale urbano, sulla gestione sostenibile delle acque, dei rifiuti e del verde urbano, sulla difesa idrogeologica in ambito urbano e per fornire eventuali indicazioni su altre materie di comune interesse. Le parti convegono sull interesse di sviluppare progetti, iniziative e azioni nell ambito delle attività previste nei propri Statuti e Regolamenti per i temi sopracitati. A tal fine le parti hanno già intrapreso e intendono portare a termine azioni tendenti a: 4
5 a) promuovere e sostenere il manifesto SOCIAL GREEN PLANNING così come nelle premesse specificato; b) promuovere e partecipare i progetti comunitari, quale, a titolo esemplificativo, il nuovo programma di finanziamento UE per la ricerca e l innovazione (come ad esempio il bando HORIZON 2020 Social innovation Community INSO ), bandi regionali ed altre forme di finanziamento dedicati alla riqualificazione urbana e territoriale e che si prefiggono lo scopo dello sviluppo del verde in ambito urbano, come bene primario individuale, ma soprattutto dell intera collettività per la pianificazione urbana, gestione sostenibile delle acque, la conservazione e sviluppo dell agricoltura urbana e la difesa idrogeologica; c) sostenere e valorizzare il progetto Culturability come primo momento attuativo del presente accordo in quanto coerente con le linee di indirizzo così condivise e allo scopo di ricongiungere i percorsi, fino ad ora paralleli, di pianificazione del verde urbano in termini di partecipazione sociale, oltre che per la qualità delle acque e la difesa idrogeologica. Art. 3 (Accordi attuativi) Le Parti convengono che gli ulteriori aspetti connessi all attuazione del presente accordo di collaborazione saranno definiti successivamente in maniera analitica e costituiranno oggetto di specifici atti aggiuntivi. Art. 4 (Comitato Tecnico-scientifico regionale) Gli interventi di attuazione saranno definiti, concertati e condivisi da un apposito Comitato Tecnico-scientifico regionale avente funzione anche di Osservatorio delle buone pratiche, cui parteciperanno di diritto i sottoscrittori, nonché gli Enti, organismi la cui presenza sia ritenuta utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Comitato avrà la funzione di supportare i Comuni nell attuazione delle competenze od obblighi di legge oggetto del protocollo. 5
6 Art. 5 (Ulteriori adesioni) Il presente protocollo d intesa deve intendersi aperto all adesione di ulteriori partners pubblici o privati che per finalità statutarie o per specifiche esperienze maturate possano condividere e contribuire alle finalità di cui all art. 2. Art. 6 (Durata) La durata del presente protocollo è convenuta in due anni a decorrere dalla sua sottoscrizione. Art. 7 (Risoluzione delle controversie) In caso di controversia è competente il foro di Palermo. Letto, confermato e come di seguito sottoscritto in Palermo 14 Aprile 2015 ANCI SICILIA (Il Presidente: Prof. Leoluca Orlando) CIRCES Università di Palermo (Il Direttore: Prof. Giuseppe Trombino) AIPIN Sicilia (Il Presidente: Ing. Gianluigi Pirrera) SIEP Iale (Il Presidente: Arch. Gioia Gibelli) 6
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