PROGETTO LE PAROLE SONO SEMI 2010/2011
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- Gilberto Torre
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1 PROGETTO LE PAROLE SONO SEMI 2010/2011 promosso dalle Associazioni di volontariato E pas e temp, Unasam (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale) e Associazione Club degli alcolisti in trattamento A.C.A.T. di Bologna Nord, ed in collaborazione, come partner, con i Dipartimenti di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell AUSL di Bologna ed Imola e con l Associazione Anpis (Associazione Nazionale Polisportiva per L integrazione Sociale ) coordinamento Emilia-Romagna. Il progetto è realizzato insieme a VolaBo ( Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna ). I destinatari del progetto sono gli studenti delle scuole Secondarie di Secondo Grado e del corso di Laurea Discipline della Comunicazione Università di Bologna, le Associazioni di Volontariato, le istituzioni locali, la cittadinanza. Il progetto si pone, come obiettivo generale, la sensibilizzazione della comunità favorendo azioni di diffusione di informazioni, conoscenza ed esperienze sui temi che riguardano la salute mentale e in più specifico i diritti personali e sociali della persona, al fine di contrastare lo stigma e l esclusione sociale. Da ciò nasce la volontà di coinvolgere la comunità sociale, ed in particolare i giovani, per riscoprire il potere delle parole e delle esperienze di buone pratiche, che nei territori di Bologna e di Imola, si sono realizzati per promuovere una corretta cultura della salute mentale. Le modalità di comunicare, sui temi della salute mentale, sono determinanti nella costruzione dell immagine sociale perchè possono produrre un attenzione positiva dei cittadini o alimentare atteggiamenti discriminanti, consolidando il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone in difficoltà. Che ciò rappresenti una esigenza/urgenza culturale inderogabile è emerso anche, a Trieste lo scorso 26 marzo, durante il convegno Trieste 2010: Che cosa è salute mentale. In quella sede si è costituito un gruppo di lavoro (composto da giornalisti, operatori dei servizi e persone in cura) presso la sede della Federazione Nazionale Stampa, con il proposito di lavorare ad un protocollo etico/deontologico per giornalisti e operatori dell'informazione che trattano notizie sulla salute mentale. È ormai chiaro che la disinformazione culturale comporta ricadute negative, in termini di chiusura e di ostacolo per chi vive il disagio, ma anche per chi, come famigliare, ne vive/subisce spesso il carico. Il progetto LE PAROLE SONO SEMI nasce dalla necessità di attivare nel territorio delle città di Bologna e Imola un percorso con il quale coinvolgere la comunità e, in particolare, gli studenti, per riscoprire il potere delle parole per: promuovere una corretta informazione ed una maggiore consapevolezza attorno alle problematiche relative al disagio mentale. offrire ai cittadini e agli studenti che parteciperanno all iniziativa, gli strumenti necessari per leggere criticamente il modo di fare informazione da parte dei mass media. favorire la conoscenza reciproca e facilitare lo sviluppo di una cultura dell accoglienza e dell ascolto che migliori la qualità della vita di tutti. promuovere una maggiore coesione sociale, un più forte senso di appartenenza e quindi uno sviluppo di comunità fondato su una migliore qualità delle relazioni quotidiane.
2 Capire, avere consapevolezza e superare i pregiudizi sociali e sostituirli con occasioni di conoscenza autentica crediamo che possa favorire la maturazione di quegli strumenti relazionali che ciascuno, giovane e adulto, in qualunque condizione esistenziale, può spendere nella quotidianità delle sue relazioni, nel suo particolare contesto di vita. Il progetto si compone di 4 azioni alcune delle quali (azione 1, 2 e 3) si svolgeranno parallelamente a Bologna e a Imola. AZIONE1 - PREMESSA - IL PREGIUDIZIO SOCIALE Obiettivo : Creare un opportunità di riflessione sulla costruzione dell immagine sociale del nemico pubblico lo straniero, il folle, il diverso. Ragionare attorno all influenza giocata dai mass media e dai diversi canali di informazione sulla costruzione dei pre-giudizi Destinatari : i destinatari sono gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ma gli incontri saranno aperti anche alle associazioni, familiari utenti, volontari dei servizi socio-sanitari, studenti del corso di laurea di scienze della comunicazione università di Bologna. l azione vede coinvolti i Licei della città di Bologna e di Imola saranno realizzati due incontri uno nel territorio di Bologna e l altro in quello di Imola. Nell incontro, della durata di circa 4 ore un formatore introdurrà il tema della Salute Mentale e un giornalista presenterà un filmato-documentario in cui si evidenzia, partendo da un episodio realmente accaduto nella nostra regione, il peso che può avere un informazione sensazionalistica e poco attenta alla complessità delle esperienze nel generare esclusione sociale e sofferenza individuale. Alla presenza di un esperto studioso delle questioni relative alla comunicazione sociale e di un giornalista responsabile di un agenzia stampa nazionale si affronterà il tema del delicato rapporto tra informazione e disagio mentale. L incontro sarà un occasione per riflettere attorno ai meccanismi che portano alla costruzione dell immagine sociale del NEMICO PUBBLICO : LO STRANIERO, IL FOLLE, IL DIVERSO e ragionare attorno all influenza giocata dai mass media e dai diversi canali di informazione (nazionali e locali) sulla costruzione dei pre-giudizi. All incontro parteciperà il gruppo LABORATORIO D INFORMAZIONE che accompagnerà l intero percorso progettuale e si occuperà di raccogliere e ricercare il materiale ( testimonianze, riflessioni ed interviste ) destinato a documentare il progetto e comporre l inserto Speciale del giornale E Pas etemp. una o più classi per Scuola Secondaria di secondo grado Tempi: 27 ottobre 2010 (orario 9-13) a Bologna 26 ottobre (orario 9-13) a Imola Luogo: Sala Cento Fiori Via Gorki (Bologna) Sala dei Cappuccini (Imola) Questa prima azione ha visto il coinvolgimento complessivamente, tra i territori di Imola e Bologna, di 600 studenti degli Istituti Superiori della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
3 Azione 2- INCONTRI CON LE SCUOLE - IL CONFRONTO REALE Obiettivo : creare un opportunità di incontro tra i giovani e le persone adulte che vivono il disagio psico-sociale ed il rischio di esclusione sociale per promuovere una conoscenza diretta di scienze della comunicazione università di Bologna L incontro, di circa quattro ore, tra studenti e persone adulte che hanno attraversato una condizione di difficoltà esistenziale, sarà caratterizzato dal racconto delle loro esperienze e che sono quindi esperti per esperienza. Ciò permetterà di avere una conoscenza diretta dei problemi. Gli incontri avranno la seguente strutturazione: Per Bologna e Imola prima parte è curata da un docente che introdurrà il tema della salute mentale e faciliterà i soci delle associazioni nel raccontare la loro testimonianza. (Due ore) Seguirà un momento sportivo nella palestra della scuola (calcetto, pallavolo, pallacanestro) per sperimentare e testimoniare che le abilità e le competenze sportive sono comuni e che si possono condividere. Luogo: aula e palestra dell istituto scolastico Numero incontri:1 incontro per Istituto scolastico ( durata max di 4 ore). Tempi: da gennaio 2011 a aprile 2011 (in corso di svolgimento) 1 o 2 classi per istituto coinvolto. Azione 3 - EVENTO CONCLUSIVO IL CONFRONTO Obiettivo: creare un opportunità di incontro tra gli studenti, i partecipanti al LABORATORIO D INFORMAZIONE, gli studenti Università di Bologna, i professionisti dell informazione ( Giornalisti), personaggi della cultura e dello spettacolo, che con il loro lavoro contribuiscono a costruire una cultura della conoscenza reciproca e della vicinanza piuttosto che del pregiudizio. di scienze della comunicazione università di Bologna, ma anche i cittadini. A conclusione del percorso di sensibilizzazione, si realizzerà una giornata-evento pubblico nel mese di aprile, che prevede: L intervento di referenti istituzionali (DSM Bologna, Imola, Volabo (quest anno è l anno Europeo del Volontariato), l Ordine Regionale dei giornalisti, presidenti delle associazioni promotrici, giornalisti delle testate locali e nazionali, personaggio/i pubblico dello spettacolo e della cultura. Tutto questo si integrerà con la partecipazione degli studenti e della loro voce rispetto all esperienza fatta all interno del progetto e nel Laboratorio d Informazione, dove hanno realizzato un loro Giornale, che avrà una diffusione locale. I giornalisti invitati saranno coinvolti
4 rispetto ad un confronto con i ragazzi sui temi di quale informazione sociale è possibile oggi e se libera dal pregiudizio? Seguirà un momento conviviale. 1 o più classi per istituto coinvolto Tempi: fine aprile 2011 Bologna: 29 aprile (dalle ore 9 alle ore 13.30) Luogo: Circolo Benassi Imola 30 aprile ( ) Luogo: da definire a breve AZIONE 4 LABORATORIO D INFORMAZIONE Obiettivo: Creare un opportunità di incontro tra gli studenti i partecipanti al LABORATORIO INFORMAZIONE ed i professionisti dell informazione che con il loro lavoro contribuiscono a costruire una cultura della conoscenza reciproca e della vicinanza piuttosto che del pregiudizio. di scienze della comunicazione università di Bologna (Tirocinio pratico per almeno 5 studenti Universitari). I volontari delle associazioni lavoreranno in rete per costituire un laboratorio sull Informazione per raccontare e rendere visibile, pubblicandone i risultati, il percorso che faranno gli studenti degli Istituti superiori coinvolti nell intero progetto. Il gruppo del LABORATORIO SULL'INFORMAZIONE parteciperà a tutti gli incontri previsti nel progetto Le parole sono semi documentandone le varie fasi. Il laboratorio sarà formato dai volontari delle associazioni, dagli studenti universitari del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Università di Bologna, dagli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado. Un giornalista esperto affiancherà coloro che parteciperanno al Laboratorio d informazione, trasmetterà competenze e illustrerà loro alcune tecniche (per esempio: intervista, ricostruzione storie, raccolta di testimonianza, analisi dei dati e del contesto di riferimento, ricerca bibliografica, osservazione partecipata ) legate alla qualità dell informazione intorno a temi sociali così delicati. Il materiale raccolto (interviste, testimonianze, riflessioni) destinato a documentare il percorso darà luogo ad alcuni numeri speciali della rivista E pas E temp che verrà pubblicata e distribuita pressi gli Istituti Scolastici coinvolti, le AzSL USL, i Servizi Sociali, le Cooperative Sociali, le Associazioni di Volontariato delle due città. Il gruppo inoltre si occuperà di coordinare ed elaborare un piano di interviste in collaborazione con Psicoradio di Bologna. Destinatari: Studenti degli istituti superiori di Imola e Bologna, persone con disagio psico-sociale, volontari, operatori dei servizi socio-sanitari, studenti universitari del corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale, abbonati al giornale E pas e temp news. Alcuni studenti delle varie classi degli Istituti coinvolti.
5 Tempi: ottobre/novembre maggio 2011 (in corso di svolgimento) Luogo: un aula scolastica di un istituto coinvolto o presso le sedi delle Associazioni coinvolte (Imola, Bologna).
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