RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI Le esperienze di HERA spa
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- Filippo Salerno
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1 RACCOLTA E TRASPORTO RIFIUTI Le esperienze di HERA spa Stefano Amaducci Innovazione Servizi Ambientali Divisione Ambiente LE CONFERENZE ISWA ECOMONDO Rimini 7 novembre 2008
2 IL GRUPPO HERA presentazione Il Gruppo HERA è fra i leader nazionali ed europei nella gestione dei servizi legati al: ciclo dell'acqua (potabilizzazione, depurazione, fognatura); utilizzo delle risorse energetiche (distribuzione e vendita metano ed energia, risparmio energetico, teleriscaldamento e soluzioni innovative); gestione dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti, igiene urbana, termovalorizzazione, compostaggio). Il Gruppo ha al suo interno quasi dipendenti ed opera in circa 180 comuni delle Province di Bologna, Ravenna, Rimini, ForlìCesena, Ferrara e dal 2006 anche Modena. Inoltre opera in alcuni Comuni delle province di Firenze e PesaroUrbino. Il Gruppo, nato nel 2002 dall'unione di tredici aziende di servizi pubblici dell'emilia Romagna, ha continuato in questi anni la propria crescita territoriale, acquisendo nel 2004 Agea di Ferrara e concludendo con Meta di Modena la prima fusione italiana tra multiutility quotate in Borsa. Dal 2006, con l'avvenuta fusione con Meta, HERA è tra le più importanti multiutility italiane per fatturato, servendo un bacino di utenza di oltre 2,6 milioni di abitanti. 2
3 IL GRUPPO HERA presentazione (*) Numero dei cittadini residenti nei comuni in cui HERA gestisce almeno un servizio energetico (distribuzione di gas, di energia elettrica o teleriscaldamento), idrico (acquedotto, fognatura o depurazione) e ambientale (raccolta differenziata, indifferenziata, spazzamento) e percentuale rispetto al totale dei residenti ATO 6 I NUMERI DEL SERVIZIO AMBIENTALE: n. 7 Società Operative Territoriali; n. 6 ATO di riferimento; n. 141 Comuni. ATO 7 ATO 9 ATO 4 ATO 5 ATO 8 3
4 Tratto da studio interno HERA (ottobre 2004): Progetto benchmark Servizio raccolta rifiuti 4
5 Benchmark raccolta rifiuti ottobre 2004 Obiettivi di progetto Determinazione dei principali parametri tecnici ed economici Confrontabilità dei dati per le differenti tipologie gestionali: FILIERA AREA OMOGENEA SISTEMA DI RACCOLTA Definizione delle linee guida per la ristrutturazione dei servizi La conoscenza dei parametri tecnico gestionali consentirà in particolare di: definire il posizionamento dei singoli servizi attuali evidenziare le best practices aziendali in termini di efficienza tecnica ed economica ricercare e focalizzare eventuali cause di inefficienza definire il posizionamento degli interventi di ristrutturazione o l impianto di nuovi servizi 5
6 Benchmark raccolta rifiuti ottobre 2004 Categorie omogenee SISTEMI DI RACCOLTA Laterale > 6 t (monoperatore mediogrande portata) Laterale < 6 t (monoperatore piccola portata) Posteriore > 12t (posteriore grande portata) Posteriore 6 12 t (posteriore media portata) Posteriore < 6 t (posteriore piccola portata) Daily (piccola portata) Sacchi (sacchi o sacchi e trespoli) Campane (Sistema di raccolta con campane) Cassoni (sistema di raccolta con contenitori > 4 m3) SOT HERA BO HERA FC HERA IF HERA RA HERA RN HERA FE FILIERE Indifferenziato Differenziato Carta (carta, cartone e cartacartone) Multi Secco (carta, plastica, altro) Multi VPL (vetro, plastica, lattine) Multi Varia (anche organico: solo 1 caso) Plastica Organico Vetro (vetro e vetrolattine) PotatureVerde Legno Ingombranti Ferrosi (lattine) AREE OMOGENEE Grandi comuni (popolazione > ab.) Comuni di Pianura Comuni Montani Comuni Turistici 6
7 Benchmark raccolta rifiuti ottobre 2004 Indicatori tecnici ed economici Principali parametri di efficienza gestionale Principali parametri di economicità (costi industriali) Produttività complessiva (P) [kg/ora] E il il principale parametro di di efficienza. Esso esprime la la produzione in in kg dalla squadra nell unità di di tempo Produttività sistema (Ps) [kg/m 3 (movimentato)] E una componente della produttività: è un indicatore del grado di di riempimento del sistema di di contenimento (cassonetti, cassoni) Produttività squadra (Pn) [n.(svuotamenti)/ora] E un altra importante componente della produttività complessiva: indica il il numero di di prelievi nel periodo di di tempo Produttività per m 3 installato [kg/m3 (inst.)] E un indicatore del grado di di diffusione dei contenitori. Un valore elevato indica un buon grado di di sfruttamento del parco contenitori Costo industriale specifico [euro/ton] Rappresenta il il costo industriale diretto (mezzi+personale+attrezzature) del servizio per unità di di prodotto Costo industriale squadra [euro/ora] E un importante componente del costo: indica il il costo industriale unitario della squadra (mezzi+personale); nota la la produttività complessiva [kg/ora] si si determina il il totale dei costi diretti variabili. Costo a svuotamento [euro/sv.] Offre una lettura del costo specifico della singola operation; è un unità facilmente quantificabile spesso utilizzata per la la formula contrattuale (appalti) Incidenza % personale, mezzi, attrezzature Fornisce una rappresentazione della struttura di di costo dello specifico sistema 7
8 kg/m3 Benchmark raccolta rifiuti ottobre 2004 Grandi Comuni: Produttività di sistema e complessiva indifferenziato Indifferenziato Imola Ravenna Forlì Ravenna Faenza Cesena Rimini Bologna Bologna Forlì Bologna Rimini Cesena Rimini Ravenna kg/m3 kg/ora kg/ora pos 612 pos 612 lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t pos 612 pos 612 pos<6t pos<6t Daily Daily pos<6t Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi APP APP ECON ECON ECON ECON ECON ECON ECON APP ECON ECON ECON ECON APP Nell analisi sui Grandi Comuni, spicca l elevata produttività oraria con il sistema tradizionale (3 componenti) (ca 2500 kg/ora) Seguono produttività comunque elevate dei sistemi monoperatore (2200 kg/ora) Tra i sistemi a grande portata con i valori più bassi (1500 kg/ora) si evidenzia il ridotto valore della componente produttività di sistema (ca 25 kg/m 3 ) I sistemi a bassa portata si posizionano sui più ridotti valori di produttività 8
9 Benchmark raccolta rifiuti ottobre 2004 Grandi Comuni: Produttività di sistema e complessiva Mappa di posizionamento kg/ora Ridotti costi Ridotti costi Elevati costi Elevati costi BO Elevata qualità Indifferenziato Grandi Comuni RA Faenza Imola RA RN Cesena Le performances maggiori presentano un posizionamento in un area con analogo livello di qualità (qualità media) La ridotta produttività può essere interpretata come costo della qualità del servizio; In un area con elevati costi e tendenza alla saturazione del sistema di contenimento si collocano sistemi a bassa portata. Forlì RN Bassa Bassa qualità qualità kg/m3 pos 612 pos 612 lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t pos 612 pos 612 pos<6t pos<6t pos<6t Daily Daily pos<6t Daily 9
10 Benchmark raccolta rifiuti ottobre euro/ton euro/ton euro/ora Indifferenziato Forlì Ravenna Cesena Rimini Faenza Imola Forlì Ravenna Bologna Rimini Cesena Rimini Bologna Ravenna Bologna lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t lat>6t pos 612 pos 612 pos 612 lat>6t pos<6t Daily Daily pos 612 pos<6t pos<6t Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi ECON ECON ECON ECON ECON APP APP APP ECON ECON ECON ECON ECON APP ECON euro/ora Indifferenziato personale 32 2 mezzi 1 attrezzature % 33% 27% 24% 27% 23% 29% 25% 24% 18% 13% 90% 16% 16% 18% 15% 80% 35% 11% 16% 70% 14% 32% 23% 14% 28% 24% 60% 36% 28% 42% 50% 40% 40% 37% 35% 40% 74% 63% 67% 30% 61% 54% 56% 60% 58% 20% 40% 43% 30% 30% 33% 33% 35% 10% 0% Il sistema monoperatore presenta il costo specifico più basso (3545 euro/t). Il sistema tradizionale si posiziona su una fascia di costo media (4045 euro/t). I sistemi a bassa portata presentano i costi maggiori (5060 euro/t). 10
11 Tratto da studio interno HERA (marzo 2006): SERVIZIO di SPAZZAMENTO nei GRANDI COMUNI del bacino di HERA Approfondimento analisi di benchmarking 11
12 Benchmarking spazzamento marzo 2006 MEZZI SPAZZAMENTO Opportunità di efficientamento: aumento del livello di utilizzo dei mezzi gestiti in economia: Tendenziale aumento del numero di turni di servizio e omogeneizzazione della distribuzione di utilizzo dei mezzi nei turni stessi (ad esempio: la distribuzione teorica ottimale delle ore di servizio macchina è la seguente: su due turni, 50% e 50%; su tre turni: 33%, 33%, 33%). Introduzione di elementi di flessibilità contrattuale e organizzativa per gestione casi di fermo macchina eccezionali (individuazione servizi/aree volano con maggiore possibilità di recupero dei servizi). Questo aspetto consente una migliore gestione del fattore rischio riducendo la quantità delle scorte; Gestione piccole manutenzioni in proprio (es. cambio spazzole, lavaggi griglie ecc.). Il raggiungimento degli obiettivi indicati presenta in alcuni casi, delle difficoltà oggettive (in particolare: vincoli sindacali per gestione su più turni, ridotte dimensioni del bacino). 12
13 Benchmarking spazzamento marzo 2006 ANALISI DI BENCHMARKING modello organizzativo territoriale COSTO INDUSTRIALE x TIPOLOGIA SERVIZIO 120% Mantenimento Misto Manuale Meccanizzato 100% 0% 4% 0% 13% 0% 0% 2% 80% 5% 60% 71% 50% 63% 83% 85% 70% 40% 20% 0% 76% 0% 31% 37% 14% 0% 29% 0% 14% 17% 15% 6% 0% 14% G.C. Faenza 3 Ferrara G.C. 2 G.C. Forlì1 Ravenna G.C. 5 Rimini G.C. 4 Bologna G.C. 6 Totale complessivo Si osserva il diffuso impiego del servizio misto (servizio integrato spazzatrice con operatori in appoggio) in tutte le realtà eccetto G.C. 4, che predilige il servizio manuale e meccanizzato (servizi tra loro complementari, non integrati). 13
14 Benchmarking spazzamento marzo 2006 Ogni SOT ha verificato il livello di utilizzo del parco spazzatrici al fine di definire gli obiettivi interni per aumentare il grado di utilizzo medio dei mezzi (gestioni in economia) in termini di ore/anno/mezzo (h/a/m). Il grafico riporta i valori osservati. ore/mezzo/anno SOT 1 1 SOT 2 2 SOT 3 3 SOT 4 3 SOT 5 4 SOT
15 Benchmarking spazzamento marzo 2006 E stata effettuata una simulazione sui possibili risparmi legati alla ottimizzazione delle spazzatrici gestite in economia sulla base dei seguenti obiettivi: Anno Ore/mezzo/anno Con tali obiettivi, rispetto alla situazione esistente è stato stimato una possibile riduzione dei costi pari al 20 25% del costo relativo ai mezzi 15
16 Tratto da studio interno HERA (maggio 2008): Proposte di miglioramento dell efficienza su flotte, personale e servizi 16
17 Proposte efficientamento maggio 2008 Numero mezzi: compattatori e spazzatrici AA02 AA03 AA06 AA24 AA21 AA22 AA02: tradizionale grande portata AA03: monoperatore AA06: multilift AA24: tradizionali piccoli AA21: spazzatrice meccanica AA22 spazzatrice aspirante. Il numero complessivo dei mezzi waste dedicato ai servizi ambientali è di 837. Compattatori e spazzatrici: rappresentano circa il 50% del parco mezzi; raccolgono e trasportano tonnellate pari al 96% del rifiuto gestito dai mezzi Hera; hanno un utilizzo annuo di ore, pari al 71% delle ore complessive dei mezzi Hera sui servizi ambientali; 17
18 Proposte efficientamento maggio UTILIZZO MEZZI ANNO 2007 ore/mezzo/anno AA02 AA03 AA06 AA24 L indicatore ore/mezzo/anno rappresenta il grado di utilizzo della specifica classe di mezzi: viene calcolato come le ore complessivamente impiegate ed il numero complessivo di mezzi in dotazione. Un maggiore grado di utilizzo dei mezzi esprime una maggiore efficienza sulla gestione delle flotte: organizzazione su più turni, migliore gestione delle scorte, minore incidenza dei costi fissi dei mezzi sul servizio. 18
19 Proposte efficientamento maggio UTILIZZO MEZZI ANNO 2007 AA2, AA3, AA6 e AA24espressi in t/mezzo/anno AA21 e AA22 espressi in h/mezzo/anno AA02 AA03 AA06 AA24 AA21 AA22 L indicatore t/mezzo/anno (per i mezzi di raccolta), esprime quante tonnellate all anno vengono gestite per tipo di mezzo; trattasi banalmente del prodotto dei kg raccolti ogni ora lavorata x le ore annue di utilizzo del mezzo. Questo macro indicatore rappresenta un primo riferimento per il dimensionamento progettuale in sede di costruzione di un offerta tecnica ed economica L inefficienza nella produttività di servizio (kg/ora) influenza la resa complessiva in termini di t/mezzo/anno anche nei casi di buon grado di utilizzo (ore/mezzo/anno): vedi il caso rosso per la classe dei side loader produttività kg/ora AA03 19
20 Proposte efficientamento maggio ; 19% 33 ; 13% Autocompattatori carico posteriore p.t.t. ton Consistenza flotta (numero mezzi) 172 ; 68% Autocompattatori sideloader p.t.t Autocompattatori carico posteriore p.t.t. ton Incidenza costo di investimento ( /t) 10,7 9,3 Valore dell investimento (euro) ; 12% ; 12% ,5 Rifiuti raccolti in 10 anni (t) ; 6% ; 76% ; 6% ; 88% Autocompattatori carico posteriore p.t.t. ton Autocompattatori sideloader p.t.t Autocompattatori carico posteriore p.t.t. ton In HERA, la categoria sideloader rappresenta il 76% dell investimento e raccoglie l 88% della produzione rifiuti. L incidenza del costo medio di investimento è meno della metà rispetto alle altre categorie (4,5 euro/t) 20
21 Tratto da studio interno HERA (giugno 2006): Quale equilibrio tra recupero di materia e di energia nella gestione integrata dei rifiuti urbani? Metodologia di analisi LCA 21
22 LCA giugno 2006 PERCORSO METODOLOGICO Individuazione scenari di gestione dei rifiuti Con diversi mix di recupero materia e energia e impiantistica di riferimento VALUTAZIONE IMPATTI Indagine LCA con SW specifici Elaborazioni interne al Gruppo di Lavoro IMPATTI AMBIENTALI IMPATTI ECONOMICI IMPATTI SOCIALI Confronto tra scenari 22
23 LCA giugno 2006 ANALISI LCA: Focus Raccolta OBIETTIVO RD SISTEMA TERRITORIALE (rivolto prevalentemente alle utenze domestiche e alle piccole utenze non domestiche diffuse nel territorio) SISTEMA SEA (complementare agli altri sistemi) SISTEMA UTENZE TARGET (rivolto a grandi utenze produttrici di specifici rifiuti) Scenario Misto (SGR HERA) 50% A CHIAMATA: sfalci e potature 50% CONTENITORI: indifferenziati, carta, plastica, vetro, metalli, organico CONFERIMENTO DIRETTO: materiali ingombranti, sfalci e potature, metalli, ecc. PORTA A PORTA: carta, plastica, vetro, metalli, organico Scenario PAP INTEGRALE 60% PORTA A PORTA: indifferenziati, carta, plastica, vetro, metalli, organico A CHIAMATA: sfalci e potature 60% CONFERIMENTO DIRETTO: materiali ingombranti, sfalci e potature, metalli, ecc PORTA A PORTA: carta, plastica, vetro, metalli, organico 23
24 LCA giugno 2006 ANALISI LCA: Modelli organizzativi consumi specifici Tipo squadra produttività consumo carburante consumo specifico Mezzo t/ora l/ora l/t CONTENITORI STRADALI 3 assi mono o tradizionale 2,2 6,0 2,7 2 assi (cass ) 1,2 4,5 3,8 2 assi (bidoni ) 0,8 4,5 5,6 PORTAPORTA 2 assi 0,7 4,5 6,4 minicomp. o autocarro con vasca 0,4 3,0 7,5 autocarro leggero con vasca 0,25 2,0 8,0 9,0 consumo specifico (l/t) 8,0 7,0 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 0,0 strad 3A strad 2A cassonetti strad 2A bidoni pap 2A pap minicomp. pap leggero 24
25 LCA giugno 2006 EFFETTO SERRA (GWP) FOCUS FASE DI RACCOLTA ACIDIFICAZIONE (AP) FOCUS FASE DI RACCOLTA GWP (kg CO2/t) Scenario PAP 60% Scenario SGR HERA 50% AP (mol H/t) Scenario SGR HERA 50% Scenario PAP 60% PM 10 FOCUS FASE DI RACCOLTA SMOG FOTOCHIMICO (POPC) FOCUS FASE DI RACCOLTA PM10 (kg/anno) Scenario SGR HERA 50% Scenario PAP 60% POPC (g C2H4/t) Scenario PAP 60% Scenario SGR HERA 50%
26 Conclusioni: raccolta rifiuti Effetto Osservazioni euro/t Lat>6t Pos>6t Pos<6t e Daily kg/ora A parità di sistema esiste una stretta correlazione tra il costo industriale specifico e la produttività oraria: l aumento della produttività determina un deciso abbattimento del costo. Il posizionamento del sistema monoperatore rispetto al tradizionale (grandimedie portate) presenta produttività lievemente inferiori ma un costo industriale decisamente più basso I sistemi a bassa portata presentano produttività inferiori e costi superiori rispetto agli altri sistemi 26
27 Conclusioni: spazzamento Effetto Osservazioni Efficienza: equilibrio tra frequenza e produttività Frequenza di erogazione: n. di volte che un tratto di strada viene spazzato in un dato periodo di tempo (n./anno; n./sett.); Produttività: velocità di erogazione servizio (km/ora_addetto; km/ora_squadra) MAPPA POSIZIONAMENTO SERVIZI OMOGENEI Frequenza [n./anno] 4 2 bassa efficienza o elevato impiego di risorse bassa frequenza ridotta velocità media efficienza 1 alta frequenza elevata velocità alta efficienza o ridotto impiego di risorse 3 impiego risorse equivalente maggiore controllo territorio maggiore efficacia pulizia maggiore efficienza o minore efficacia/qualità minore efficienza o maggiore efficacia/qualità Velocità [km/ora_add ] 27
28 Conclusioni: flotte Effetto Osservazioni ore/mezzo/anno rischio di eccessiva riduzione vita utile mezzi gestione flotte efficiente scarsa organizzazione servizio area di INEFFICIENZA area di EFFICIENZA gestione flotte inefficiente buona organizzazione servizio kg/ora All aumento della produttività dei mezzi (t/mezzo/anno) concorrono due fattori (leve di efficientamento): 1) Miglioramento della gestione flotte mediante l aumento dell impiego medio annuo dei mezzi (ore/mezzo/anno) 2) Miglioramento dell organizzazione del servizio sul territorio mediante aumento della produttività complessiva (kg/ora) 28
29 Conclusioni: LCA Effetto Osservazioni Le raccolte differenziate ed il recupero di materia, risultano una forma di gestione dei rifiuti con buone prestazioni ambientali. CRESCITA RD Il beneficio ambientale del recupero è legato alla possibilità di sostituire in maniera efficiente prodotti a base di materiale vergine: quanto più la sostituzione è in rapporto 1:1, tanto maggiore è il beneficio. Gli impatti ambientali, legati al trasporto dei rifiuti, aumentano solo nei casi in cui, si debbano utilizzare, esclusivamente, mezzi di piccola portata. 29
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