VOLUME 139,
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- Giacomo Pesce
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1 VOLUME 139, Libro 13, 1623 pg. 1 COMPRA DI GIOANNI ODDINO FU ANTONIETTO DA GIOANNI BONETTO FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 7 gennaio 1623 redatto alla ruata San Lorenzo, nella casa di Steffano BERTINO testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo e Gio' Battista GIOANONE da Angrogna Gioanni BONETTO fu Giorgio da Angrogna vende, a Gioanni ODDINO fu Antonietto da Angrogna, una casipulla, coperta a lose, esistente sopra un cellaro di Paolo e Davit FENOGLIO. Tali beni sono situati al Foresto, nel luogo detto 'Prato del Torno' e confinante con i detti FENOGLIO e Pietro BONETTO. pg. 2 data: 7 gennaio 1623 redatto alla ruata San Lorenzo, nella casa di Steffano BERTINO testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo e Gio Battista GIOANONE da Angrogna Gioanni ODDINO fu Antonietto da Angrogna vende, a Tomaso PONTIO fu Gioanni della valle San Martino, ma abitante ad Angrogna, tavole 18 di terra alternata da togliere nella parte di sotto di un pezzo di maggiore consistenza. Tale porzione confina con Martino BARTOLOMIO ed e situato a San Gioanni, nel luogo detto 'il Roncho'. Altri confinanti sono Danielle BRUNEROLO ossia AGLIAUDO, Giorgio AGLIAUDO, Lorenzo COISONI e suo fratello, gli eredi di Elia BARTOLOMIO ossia MALANO. Il prezzo e di fiorini 100. pg. 3 TESTAMENTO DI ANTONIO GARCINO FU PIETRO DA ANGROGNA data: 11 gennaio 1623 redatto alla ruata della Garcinera, nella casa del testatore testimoni: Gioanni BONETTO fu Pietro, Gioseppe MALANO fu Micahele, Paolo REVELLO e Pietro suo figlio, Gioanni e Steffano (fratelli) BERTINO di Gioanetto e Steffano BERTINO di Gioanni. Antonio GARCINO fu Pietro da Angrogna, dispone che: - il suo corpo sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale; - ai poveri della Chiesa di Angrogna vengano assegnati fiorini 4. Tali soldi dovranno essere versati da suo figlio, un anno dopo la sua morte; - vengano nominati eredi universali le sue figlie: Margarita (moglie di Pietro GIRARDO), Suzana (moglie di Pietro BONETTO), Maria (moglie di Danielle ODDINO) e Madalena (moglie di Gioanni MUSSETO). Viene a loro destinata una somma di 600 fiorini; - venga nominato, come erede universale, suo figlio naturale Pietro. Dispone, inoltre, che le sue figlie non possano più pretendere nulla dell'eredit paterna e dell'eredità della fu Gullielmina, loro madre. pg. 5R COMPRA DI GIOANNI COISONE FU LORENZO E PIETRO CHIAURICA FU MARIA DA ANGROGNA DA DANIELLE COISONE FU ANTONIO DA ANGROGNA data: 12 gennaio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Antonio D'ANNA di Manfredo da San Gioanni e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Danielle COISONE fu Antonio da Angrogna vende, a Gioanni COISONE fu Lorenzo e a Pietro CHIAVVIA fu Micahele da Angrogna, quanto segue: (a Gioanni COISONE) - un pezzo di prato e bosco con dentro due stabuli, ossia autagna coperta a lose. Il tutto situato alla regione Coisoni, nel luogo detto 'l'all' e confina con Pietro COISONE, Gioanni BERTOTO, il combale e il comune; - altra pezza di prato e bosco con dentro autagna, situati nel luogo detto ' la Balerazza' e confinante con Gioanni COISONE fu Gioanni, il rivo di Angrogna e il comune; (al CHIAVVIA) - un pezzo di prato e bosco situati nel luogo detto 'la Tagliata' confinante con Pietro ODDINO fu Gio, Pietro e Paolo COISONI, il combale ossia gli eredi di Micahele COISONE;
2 - un pezzo di prato, situato nel luogo detto 'il Tartazzo' e confinante con il compratore, gli eredi di Micahele COISONE, Gioanetto COISONE e Steffano IMBERTO. Il COISONE paga fiorini 1600 e il CHIAVVIA paga fiorini 336. notaio Gedeone RAGGIO pg. 7R COMPRA DI DANIELLE COISONE FU ANTONIO CON CREDITO PER PAOLO CHIAVVIA FU MICHELE data: 12 gennaio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Antonio D'ANNA di Manfredo da San Gioanni e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Paolo CHIAVVIA fu Micahele da Angrogna vende, a Danielle COISONE fu Antonio da Angrogna: - un pezzo di terra alternata, prato e bosco, casa e crotta, camera e portico e horto, situati alla contrada Cerruti e confinante con il detto compratore, per i beni acquistati da Steffano CERA, Paolo BONETO, Davit RUBATO e Pietro MALANO; - altro pezzo di prato, campo e alteno, situati nel luogo detto 'la bialera Malana' e confinante con Davit RUBATO, Pietro BONETTO di Giorgio, Pietro GIOVENE e gli eredi di Danielle GIOVENE. Il prezzo è di scudi 600 ragionati a fiorini 8 l'uno, che vengono pagati come segue: - scudi 25 sono già stati pagati; - scudi 25 sono versati alla stipulazione dell'atto; - scudi 350 verranno versati fra 8 giorni; - scudi 200 verranno pagati alla festa di Natale p.v. Questi ultimi scudi, Paolo CHIAVVIA, le destina come ragioni dotali a sua moglie Maria. pg. 10 COMPRA DELLI PROVIDI GIOANNI MARTINAGLIO FU BARTOLOMEO ET GIACOBO COISONE FU PIETRO DA DANIELLE COISONE FU ANTONIO DA ANGROGNA data: 12 gennaio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Antonio D'ANNA di Manfredo da San Gioanni e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Danielle COISONE fu Antonio da Angrogna vende, a Gioanni MARTINAGLIO fu Bartholomeo e Giacobo COISONE fu Pietro, rispettivamente: - al Martinaglio, un pezzo di prato, bosco e giardino, con dentro uno stabullo e trabiale, situati alla ruata Coisoni e confinante con il compratore e la via. Più un altro edificio di stabullo e trabiale e contenicio confinante con la via, il detto Giacobo, Gioanni COISONE fu Lorenzo e il compratore. Più altro pezzo di campo, situato nel luogo detto Martinaglio e confinante con il compratore, Davit SIMONDO, la via, Giacobo COISONE fu Michaele e Gioanni COISONE fu Lorenzo. - al Coisone, un edificio costituito da camera, cellaro e porcile, con sue ragioni sul forno e cortinecio, situato alla ruata dei Coisoni e confinante con la via, Gioanni COISONE fu Gioanni, Pietro e Paolo COISONE, Gioanni COISONE fu Lorenzo e Gioanni MARTINAGLIO. Più un pezzo di prato e bosco, situati nel luogo detto 'prato la Comba' e confinante con il detto Giacobo, il detto Gioanni COISONE fu Lorenzo e la via. Pi un pezzo di campo e orto confinante con Giacobo COISONE fu Michaele, il compratore e Pietro COISONE fu Giacobo. Pi un pezzo di prato e bosco, confinante con il detto Giacobo, Gioanetto COISONE e altra via. pg. 12R COMPRA DI GIACOBO COISONE FU MICAHELE DA DANIELLE COISONE FU ANTONIO DA ANGROGNA data: 12 gennaio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Antonio D'ANNA di Manfredo da San Gioanni e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Danielle COISONE fu Antonio da Angrogna vende, a Giacobo COISONE fu Micahele da Angrogna, un pezzo di bosco e campo con dentro uno stabullo e trabiale, situati nel luogo detto l'ejsarto ossia Monestero e confinante con Gioanetto COISONE, Davit RICHA, Gioanni RICHA fu Pietro e Gioanni RICHA fu Francesco, il cammino mediante Pietro COISONE, Gioanni MARTINAGLIO e il combale mediante Gioanni RICHA fu Francesco. pg. 14 COMPRA DEL COM.LE PIETRO COISONE FU GIACOBO DA STEFFANO CHIAVVIA FU GIOANNE DA ANGROGNA data: 12 gennaio 1623 redatto alla ruata FRASCHIA, nella casa del venditore
3 testimoni: Davit COISONE fu Giacobo e Pietro BERTOTO fu Gioanni da Angrogna Stefano CHIAVVIA fu Gioanni fu Antonietto da Angrogna vende, a Pietro COISONE fu Giacobo da Angrogna, un pezzo di terra alternata e giardino con dentro uno stabullo e trabiale, situati a San Gioanni di Luserna, nel luogo detto ' il Serre delle Nelle ossia Roncho' e confinante con Lorenzo e Gioanni COISONI, Pietro ODDINO fu Antonio, gli eredi di Bartholomio Pietro BASTIA e Pietro CHIAVVIA. pg. 15R COMPRA DI DAVIT COISONE FU GIACOBO DA PIETRO COISONE, SUO FRATELLO data: 27 gennaio 1623 redatto alla ruata Fraschia, nella casa di Steffano CHIAVVIA testimoni: Pietro BERTOTO di Steffano e Filippo MALANO fu Girardo Pietro COISONE fu Giacobo da Angrogna vende, a suo fratello Davit COISONE: - un pezzo di terra alternata, situata a San Gioanni di Luserna, nel luogo detto 'Rocha Cordera ossia Boeri' e confinante con il compratore, gli eredi di Gullielmino BOERO, la via, Gioanni COISONE (loro nipote); - un edificio con corte confinante con il detto nipote Gioanni, gli eredi di Gullielmino BOERO e il compratore; - un pezzo di prato, situato nel luogo detto 'li Curti' e confinante con il compratore, il detto nipote, Matteo BELLONATO, Paolo SAVIOTO, Antonio BELLONATO, Danielle D'ANNA fu Gioanni e Danielle D'ANNA fu Manfredo. Il prezzo ë di fiorini 2400 di cui fiorini 900 sono rimessi per la cessione di met di un pezzo di prato e campo situato nel luogo detto 'la Buffa' e confinante con Gioanni CATTRE, Danielle RICHA, Gioanni RICHA e Gioanni MONESTERO fu Micahele. pg. 17R COMPRA DI BARTHOLOMEO BASTIA FU MICHELE DA STEFFANO BERTINO FU LORENZO DA ANGROGNA data: 28 gennaio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Gioanni BASTIA fu Gioanni e Pietro BERTINO alias MAGHITO fu Stefano Catterina figliola del fu Girardo MALANO, vedova del fu Lorenzo BERTINO alias BRUNO e Stefano suo figliolo, a nome anche di Giorgio (altro figlio minore) e con il consenso di Filippo MALANO fu Girardo (fratello di Catterina), vendono, a Bartholomeo BASTIA fu Micahele da Angrogna, un pezzo di prato, situato al Foresto, nel luogo detto 'li Bovili' e confinante con Lorenzo ARNOLFO alias MONETTO, Gioanni BERTINO fu Francesco, Esaya GARCINO e la via. Catterina dichiara di aver effettuato la vendita per pagare Maria STALLEA fu Giorgio per una polizza stilata da suo marito nel luglio pg. 19R COMPRA DI COSTANZO ROCHIA FU JAFFREDO DALLI FIGLIOLI DEL FU GIACOBO COGNO MEDIANTE LORO TUTORI data: 30 gennaio 1623 redatto alla ruata Simondi, nella casa del compratore testimoni: Pietro GIOVENE fu Antonio, Jaffredo GIRARDO alias MONETTO da S.Giovanni Giovanni PERONE fu Lorenzo e Madalena fu Micahele ODDINO, vedova del fu Giacobo COGNO, come tutori di Gioanni, Pietro, Bartholomeo e Danielle (fratelli e figlioli di Madalena e Giacobo) vendono, a Costanzo ROCHIA fu Jaffredo da San Giovanni ma abitante ad Angro gna, un casale diroccato situato in Angrogna, alla ruata Simondi e Confinante con il compratore e la via. pg. 20R COMPRA DI JAFFREDO GIRARDO ALIAS MONETTO DA CONSTANZO ROCHIA FU JAFFREDO DA SAN GIOVANNI data: 30 gennaio 1623 redatto alla ruata Simondi, nella casa del venditore testimoni: Pietro GIOVENE fu Antonio e Pietro BERTINO di Gioanetto Constanzo ROCHIA fu Jaffredo da San Giovanni di Luserna vende, a Jaffredo GIRARDO alias MONETTO fu Micahele da San Giovanni, un pezzo di prato, alteno e broazza, situato alla Regione Regerino e confinante con il compratore, la bealera Malana, Paolo STALLIATO, Davit RUBATO, Pietro GIOVENE e il combale mediante gli eredi di Steffano GIOVENE.
4 Il venditore dichiara di aver ricevuto la pezza, come pagamento di un debito, dal fu Gioanetto e Gina coniugi ANTARETO (suoi suoceri) e Gioanni (suo cognato), come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA il 18 aprile pg. 25 CESSIONE RECIPROCA TRA PIETRO BERTINO FU MICAHELE E PIETRO GARCINO FU ANTONIO FRATELLI MATERNI DA ANGROGNA data: 22 febbraio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Pietro BERTINO fu Francesco e Daniele MUSSETTO di Jaffredo Pietro BERTINO fu Micahele da Angrogna, a nome proprio e a nome di sua sorella Maria, moglie di Gioanni ODDINO di Lorenzo, cede, a Pietro GARCINO fu Antonio (suo fratello materno), tutte le ragioni espresse e non espresse sui beni ed eredità della fu Gullielmina, loro madre comune, al prezzo di fiorino 300. [Gullielmina, Ù madre di Pietro e Maria, alla morte del marito Micahele BERTINO, si è risposata con Antonio GARCINO ed ha avuto come figlio Pietro GARCINO] Di tale somma, fiorini 100 sono versati in contanti e fiorini 200 vengono pagati mediante la cessione di: - un pezzo di prato, situato alla Garcinera, nel luogo detto 'Il Passello' e confinante con il detto BERTINO, Lorenzo BERTINO fu Colletto, la via e Gioanetto PONTIO; - un altro pezzo, situato negli stessi confini, nel luogo detto 'Il Coitre' e confinante con il detto BERTINO, Gioanni BERTINO fu Antonietto, il comune e la via. pg. 27 RECOGNITIONE DI DOTTA DI MARGARITTA FIGLIOLA DI GIOANNI CHIAVVIA DI ANGROGNA E MOGLIE DI PIETRO ROSSETTO DA LA TORRE 1 marzo 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testimoni: Pietro RAGGIO di Gedeone e Giachino GONINO fu Gioanni Battista e Danielle BARTOLOMIO alias CONSTANZO fu Gioanni Pietro ROSSETTO fu Berto da la Torre riconosce di aver ricevuto, da Gioanni CHIAVVIA fu Micahele e Steffano (rispettivamente suo suocero e suo cognato), la somma di fiorini 550 come dote di Margarita figliola di Gioanni e ora, da un anno, moglie di Pietro ROSSETTO. Pietro ROSSETTO, inoltre, riconosce di aver ricevuto il fardello che viene dettagliatamente descritto di seguito; a questo, come augurio nuziale, aggiunge fiorini 177 e grossi 6 a ragione del 25% e in pi dona fiorini 200. pg. 29R COMPRA DI GIOANNI FACCODO DEL FU PIETRO DA LA TORRE data: 1 marzo 1623 redatto alla ruata Stalliati, nella casa del notaio testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo e Pietro BERTOTO fu Gioanni Madalena fu Antonio GRASSO, vedova del fu Gioanetto ARMANDO da la Torre, assieme a sua figlia Maria, vendono, a Gioanni FACCODO fu Pietro da Bobbio ma abitante a la Torre, un pezzo di prato, campo e bosco ossia pastura e cepparea, situata a la Torre nel luogo detto 'Serr di Prio' confinante con Danielle MUSSETTO, Gioanni ROSSENCHO, il ompratore, gli eredi di Giorgio GILLIO e le venditrici. Il prezzo è di fiorini 150 che viene usato per pagare Bartholomeo DENESIO da Luserna, esattore, per tante taglie e tassi dovuti e relativi agli anni 1617, 1618 e pg. 31R DELLIBERAMENTO DI TAGLIA PER LA COMUNITA' D'ANGROGNA FATTA AL COM.LE GIOANNI CATTRE FU GULL.NO D'ANGROGNA data: 2 marzo 1623 redatto alla ruata Stalliati, nella casa del notaio testimoni: Paolo BERTINO fu Fran.o e Pietro BEZZONE fu Lorenzo (cancellato con una riga risulta anche Gioseppe MALANO fu Micahele) Viene imposta una taglia, per la comunità di Angrogna, a ragione di fiorini 128 per ciascuna liura grossa di registro, come è stato deliberato nel consiglio rogato dal Podestà Gio Francesco BOLLA da Bubiana, il 19 gennaio scorso. La rilevazione della
5 taglia è stata assegnata a Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto, come ultimo comparente e miglior offerente, mediante fiorini 6% e 1 grosso per ciascun fiorino dei debitori. Pertanto si sono costituiti: Gioanni ODDINO fu Antonio e Pietro BERTINO fu Micahele, consuli della coittazione, e, a nome proprio e a nome di Danielle BERTINO fu Pietro e Bartholomeo BERTOTO fu Gioanni (altri consuli assenti), hanno trasferito, al detto Gioanni CATTRE, la taglia imposta. Seguono le indicazioni del contratto di rilevazione della taglia e qui viene citato Danielle CATTRE come segretario della comunità. Viene nominato Danielle CHIANFORANO fu Micahele, genero dell'esattore, come garante e tale nomina è approvata dal com.le Gioseppe MALANO fu Micahele. pg. 34 CESSIONE DE RAGIONI PER DANIELLE MUSSETTO DI PIETRO D'ANGROGNA data: 4 marzo 1623 redatto alla ruata Stalliati nella casa del notaio testimoni: Gioanni PERONE fu Lorenzo e Sidracho BONETTO fu Giorgio da Angrogna Micahele CHIAVVIA fu Antonetto e Madalena, Maria, Susana (sue figliole) e Gioanna (sua ultima moglie), alla presenza anche di Danielle BERTINO alias MAGHITO fu Pietro (avo materno), cedono, a Danielle MUSSETTO di Pietro (fratello materno), qualunque ragione sopra i seguenti beni: - prato e bosco ed edificio composto da una casa e stabullo, situati alla ruata Prasciuto e confinante con Paolo PRASCIUTO, gli eredi di Gioanni MUSSETTO e gli eredi di Antonio PRASCIUTO; - un pezzo di bosco, situato negli stessi fini, nella regione detta 'Chiamogna' e confinante con Jaffredo PRASCIUTO, Steffano MUSSETO e gli eredi di Antonio PRASCIUTO. Il prezzo della cessione di ragioni di fiorini 250. Tali soldi vengono usati per pagare l'esattore Gioanni CATTRE. pg. 36 TESTAMENTO DI TOMASINA MOGLIE DI GIOANNI ARNOLFO D'ANGROGNA data: 6 marzo 1623 redatto alla ruata Stalliati ossia Jussiani, nella casa della testatrice testimoni: Gioanni BARTOLOMIO fu Antonio, Bartholomeo FRASCHIA ossia BARTOLOMIO fu Pietro, Samuelle CHIAVVIA di Gullielmino, Davit ODDINO di Danielle, Gioanni ARMANDO fu Ugonetto, Pietro STALLEO fu Giacobo e Pietro BENEDETTO fu Gioanetto, tutti di Angrogna. Tomasina figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO e moglie di Gioanni ARNOLFO fu Micahele di Angrogna dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - Gioanni, suo marito, sia usufruttuario di tutti i suoi beni; - Pietro, suo figlio, sia erede universale di tutti i suoi beni. pg. 37R COMPRA DI DANIELLE BERTINO OSSIA MAGHITO DEL FU PIETRO DA DANIELLE COISONE FU ANTONIO DA ANGROGNA data: 28 marzo 1623 redatto alla strada dei Cerruti, nella casa del venditore testimoni: l'alfier Pietro BONETTO e Sidracho (suo fratello) furono Giorgio Danielle COISONE fu Antonio vende, a Danielle BERTINO alias MAGHITO fu Pietro, un pezzo di terreno situato a Luserna San Giovanni, nel luogo detto 'Piano del Carbone' e confinante con il compratore, Gioanni MICHELINO e Danielle GIANOLATO. pg. 38R COMPRA DI GIOANNI CHIAVVIA FU MICAHELE DA DAVIT SIMONDO FU COLLETTO D'ANGROGNA data: 28 marzo 1623 redatto alla ruata S. Lorenzo, nella casa degli eredi di Colletto BUFFA testimoni: Gioanni Battista GIOANONE fu Gioanone e Gioanni BASTIA fu Gioanni d'angrogna - Davit SIMONDO fu Colletto vende, a Gioanni CHIAVVIA fu Micahele, un pezzo di prato situato al Foresto, nel luogo detto 'Gruellera' e confinante con Pietro CHIAVVIA, Bartholomeo CHIAVVIA e gli eredi di Giacobo CHIANFORANO. pg. 41 DONATIONE TRA LI VIVI PER MICAHELE BERTINO FU GIOANOTO D'ANGROGNA data: 6 aprile 1623 redatto alla ruata Stalliati nella casa di Micahele BERTINO
6 testimoni: Giuseppe GROSSO (ministro), Sebastiano IBERTO, Danielle MUSSETTO di Chiafredo, Danielle MUSSETTO fu Antonio e Pietro BERTINO di Danielle - Ludovica vedova del fu Colletto STALLEO d'angrogna, di sua spontanea volontà, tenendo conto dei benefici ricevuti da Micahele BERTINO d'angrogna, suo genero, gli dona un credito di fiorini 300 a lei dovuti da Steffano BERTINO fu Pietro, come risulta dal rogito del notaio Gedeone RAGIO. pg. 44 TESTAMENTO DI MARGARITA VEDOVA DI GIOANETTO STALLEO data: 2 aprile 1623 redatto alla ruata Marcheti, nella casa della testatrice testimoni: l'alfier Pietro BONETTO fu Giorgio, Pietro BARTOLOMIO fu Henrieto, Pietro MARCHETO fu Antonio, Giachino GONINO fu Micahele, Pietro MALANO fu Gullielmino, Davit SIMONDO fu Colletto e Pietro MARCHETO di Gioanni - Margarita fu Martino PERONE, vedova di Gioanetto STALLEO, d'angrogna, dispone che: - il suo corpo sia sepolto nel cimitero del Tempio di S. Lorenzo; - sia istituito suo erede particolare Gioanni, suo nipote, figliolo del fu Micahele, suo figlio, mediante fiorini 50 che dovranno essere pagati, dagli eredi universali, 6 anni dopo il decesso; - siano nominate Maria e Madalena (sue figlie; Maria è moglie di Gioanni MARCHETO) eredi universali per una terza parte e Margarita, Anna e Suzana (sorelle e figliole di Danielle, altro suo figlio) siano eredi della rimanente parte. pg. 44R CESSIONE DE RAGIONI PER STEFFANO CERRUTO FU GIOANNI DA PAOLO BONETTO FU GIORGIO DA ANGROGNA data: 4 aprile 1623 redatto alla ruata Stalliati nella casa del notaio testimoni: l'alfier Pietro BONETTO fu Giorgio e Danielle CHIAVVIA fu Giorgio Paolo BONETTO fu Giorgio cede qualunque ragione, a Steffano CERRUTTO fu Gioanni, sopra un pezzo di terra alternata e campo, situata al Chiabaccio e confinante con gli eredi di Danielle GIOVENE fu Antonio, Pietro GIOVENE, il combale, gli eredi di Giorgio BONETTO e Danielle COISONE in luogo di Paolo CHIAVVIA. Questi beni erano stati acquistati da Danielle GIOVENE fu Colletto, come risulta dal rogito del 3 giugno passato, redatto dal notaio Gedeone RAGGIO. Il prezzo di fiorini 1000 che verr pagato per met alla festa di Natale p.v. e per l'altra met alla festa di S. Giorgio del prossimo anno. pg. 46 CESSIONE DEL PROVIDO PIETRO MARCHETO FU ANTONIO DA MARGARITA VEDOVA DI GIOANETTO STALLEO data: 17 aprile 1623 redatto alla ruata Marcheti, nella casa del cedente testimoni: Danielle CATTRE fu Gullielmino, segretario d'angrogna, e del nobile Gioanni Battista PAVESE fu Gullielmo Margarita figliola del fu Martino PERONE, vedova di Gioanetto STALLEO, con la presenza di Danielle, Maria e Madalena (suoi figlioli; Maria moglie di Gioanni MARCHETO) cede, a Pietro MARCHETO alias FARCHETO fu Antonio, qualunque ragione sopra i beni dei furono Gioanni e Gioanetto (padre e figlio) STALLEO (suocero e marito di Margarita - vedi grafico pg 44) come risultano ricevuti, nell'atto rogato dal fu Antonio BASTIA ossia BERTINO, e ammontanti a fiorini 500. Le ragioni sono anche estese ad altri fiorini 200, come risulta da una successiva ricognizione effettuata dal notaio Baldassarre COSTA da la Torre del 21 aprile Il prezzo della cessione di fiorini 1250.Margarita dichiara che user parte dei fiorini ricevuti per pagare le taglie dovute all'esattore Gioanni CATTRE. pg. 48 COMPRA DEL PROVIDO GIOANNI BONETTO FU GIOANETTO DA ANGROGNA data: 20 aprile 1623 redatto presso il tempio parrocchiale di S. Lorenzo testimoni: Pietro BUFFA fu Gioanni e Danielle CHIANFORANO fu Micahele
7 Geremia BUFFA fu Giorgio vende, a Gioanni BONETTO fu Gioanetto, un pezzo di prato situato alla strada Prasciuto e confinante con il compratore, Steffano BERTINO, il venditore, Pietro BERTINO e la via. Libro 13, pg. 49 COMPRA DI GIOSEPPE PONT FU ANTONIO DA PAOLO BERTINO FU PIETRO DA ANGROGNA data: 20 aprile 1623 redatto presso il tempio parrocchiale di S. Lorenzo testimoni: Bartholomeo MIOLIS (notaio, abitante a San Giovanni) e Gioanni PERRONE fu Lorenzo d'angrogna Paolo BERTINO fu Pietro vende, a Gioseppe PONT fu Antonio, un pezzo di bosco e pastura situati a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'Il Brueraccio' e confinante con Lorenzo BUFFA, Giorgio MUSSETO; Giorgio AGLIAUDO; Costanzo BARTOLOMIO e la fine di Angrogna. pg. 51 TESTAMENTO DI GIORGIO CHIAVVIA FU ANTONIETTO DA ANGROGNA data: 14 maggio 1623 redatto alla ruata del Serre, nella casa del testatore testimoni: Pietro e Danielle (fratelli) CHIAVVIA fu Giorgio, Gioanni CATTRE di Gioanni, Pietro BARTOLOMIO fu Gullielmino, Bartholomeo CHIAVVIA fu Colletto e Danielle CATTRE di Antonio Giorgio CHIAVVIA fu Antonietto da Angrogna dispone che: - il suo corpo sia sepolto nel cimitero parrocchiale di S. Lorenzo; - Gioanna, sua moglie, sia usufruttuaria di tutti i suoi beni; - Maria (vedova di Pietro COGNO), Madalena (moglie di Danielle BERTOTO) e Gioanna (moglie di Danielle CATTRE), sue figliole, ricevano la somma di fiorini 300 ciascuna come fardello e dote; - Susana (altra sua figliola, nubile), riceva la somma di fiorini 300, dagli eredi universali, quando si sposer. Se non si sposerà avr il diritto di abitare nella casa paterna e di ricevere gli interessi dei fiorini a lei assegnati. - Gioanni e Danielle (altri suoi figlioli), vengano istituiti eredi universali. Qualora muoiano, la successione andr ai figli rimanenti. pg. 53R DOTTA DI MARGARITA MOGLIE DI GIOSEPPE GARCINO DI GIOANNI D'ANGROGNA CON QUITTANZA PER DAVIT E PAOLO SUOI FRATELLI DEL FU GIO' RIVOYR data: 11 maggio 1623 redatto nella casa dei fratelli RIVOYR testimoni: Danielle CATTRE fu Gullielmino, segretario della coittazione, e Battista FORNERO fu Matteo Gioseppe GARCINO fu Gioanni dichiara di aver ricevuto, da Davit e Paolo (fratelli) figlioli del fu Gioanni RIVOYR, suoi cognati, come dote di Margarita (sua moglie e figlia del fu Gioanni RIVOYR) i panni e le cose relative al fardello. Tali cose vengono dettagliatamente descritte nell'atto. Alla dote, Gioseppe, aggiunge, come dono nuziale, fiorini 30 a ragione del 12%. Margarita, ricevuta la dote, fa pace nei confronti di Davit e Paolo, suoi fratelli, e promette di non chiedere pi nulla relativamente ai beni appartenenti a suo padre. pg. 56 COMPRA DI GIOSEPPE BERTINO FU GIOANETTO D'ANGROGNA data: 18 maggio 1623 redatto presso il tempio parrocchiale testimoni: Gioanni ODDINO fu Antonio e Gioanni PERONE fu Lorenzo d'angrogna Gioanone de GIOANONI fu Gio Lorenzo e Micahele BERTINO fu Gioanetto d'angrogna, tutori di Maria e Gioanina (sorelle e figliole del fu Steffano BERTINO. Steffano fratello di Micahele BERTINO), vendono, a Gioseppe BERTINO fu Gioanetto, una pezzuola di campo situato alla regione Prasciuto, nel luogo detto 'La Meydetta' e confinante con il compratore, il Fiarezzo, gli eredi di Bartholomeo BERTINO e Davit MUSSETO. pg. 57
8 COMPRA DEL COM.LE GIOANNI CATTRE FU GULLIEL.NO FU GIOANETTO 24 maggio 1623 redatto alla ruata Stalliati nella casa del notaio testimoni: Gioanni ARNOLFO di Baldassarre e Gio Pietro RAGGIO (figliolo del notaio) Antonio CATTRE fu Giorgio vende, a Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto, una pezzuola di prato con dentro alberi, situati alla ruata del Serre, nel luogo detto 'La Costa' e confinante con il compratore e Danielle, suo fratello, il comune e gli eredi di Pietro CATTRE. pg. 58 COMPRA DEL SUDETTO GIOANNI CATTRE DA BARTHOLOMEO BERTO FU GIORGIO DA ANGROGNA data: 24 maggio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa degli eredi di Colletto STRINGATO testi: Gioanni ODDINO fu Antonio e Gioanni STRINGATO fu Colletto Bartholomeo BERTOTO fu Giorgio vende, a Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto, un pezzo di prato e bosco situato al Serre, nel luogo detto 'Il Castagneto' e confinante con il compratore, la via vicinale, Paolo ODDINO e Colletto ARNOLFO. pg. 59 CREDITO DI MADDALENA VEDOVA DI STEFFANO ROLLO DA STEFFANO CHIAVVIA FU GIOANONE SUO FRATELLO 24 maggio 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testi: Gioanni ODDINO fu Antonio e Gio Pietro RAGGIO di Gedeone Steffano CHIAVVIA fu Gioanni fu Antonietto riconosce di essere debitore verso Madalena (sua sorella, vedova di Steffano ROLLO) della somma di fiorini Tali fiorini sono stati, alla Madalena, versati, da Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto, per una vendita effettuata il 3 agosto 1621, rogata dallo stesso notaio RAGGIO. I fiorini verranno restituiti fra due anni. pg. 60 CESSIONE DI GIOANNI GONINO FU MICAHELE D'ANGROGNA, ABITANTE A SAN GIOVANNI data: 27 maggio 1623 redatto alla ruata Bezzoni, nella casa di Pietro BEZZONE testi: Aurelio BRIZZO da San Giovanni e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Pietro BEZZONE fu Lorenzo cede, a Gioanni GONINO fu Micahele da San Giovanni, qualunque ragione sopra una casa situata a San Giovanni, nel luogo detto 'Sanfronte' e confinante con il detto GONINO, gli eredi di Bartholomeo e Pietro BEZZONE e Jaffredo CANADELLA. Tale casa è pervenuta, a Pietro BEZZONE, come eredità di Danielle PRASCIUTO fu Gioanni, suo nipote defunto senza figliolanza. Il prezzo è di fiorini 80. pg. 63 COMPRA DI BARTHOLOMEO GIRARDO FU GIOANNI DA MARIA MOGLIE DI PIETRO BERTOTO D'ANGROGNA data: 1 giugno 1623 redatto presso il tempio parrocchiale di S. Lorenzo testi: Paolo BERTINO fu Franc. e Gioseppe MALANO fu Micahele Maria figliola del fu Colletto GIRARDO e moglie di Pietro BERTOTO fu Giorgio (all'atto presente il marito Pietro e anche il figlio Stefano) vende, a Bartholomeo GIRARDO fu Gioanni, un pezzo di terra, pastura e bollarea situata alla Chiamogna, nel luogo detto 'Bogireodo' e confinante con il comune, Gioanni BONETTO, il compratore e la venditrice. pg. 64 COMPRA DEI FIGLIOLI ED EREDI DEI FURONO ANTONIO, GIORGIO E COLLETTO (FRATELLI) DE RICHA D'ANGROGNA data: 1 giugno 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa degli eredi di Colletto STRINGATO testi: Gio Francesco BOLLA (notaio di Bubiana e podest d'angrogna) e Danielle GIOVENE fu Colletto.
9 Sono già trascorsi 20 anni circa che Gullielmino CHIAVVIA fu Micahele ha venduto, ai furono Antonio, Giorgio e Colletto (fratelli) RICHA: - un pezzo di prato e cortile situato al Foresto, nel luogo detto 'Eysarto' e confinante con Gioseppe RICHA in luogo di Pietro RICHA, erede di Francesio RICHA ossia al presente Giacobo [probabilmente qui vengono elencate le varie successioni avvenute nei 20 anni]; - un altro pezzo di prato, cortile e stabullo, coperto a paglia, confinante con Gioanni MARTINAGLIO, Gioanni RICHA fu Francesco ossia detto Giacobo; - un altro pezzo di campo e gerbo confinante con Gioanni RICHA fu Francesco, erede di Gioanni RICHA ed erede di Giorgio RICHA. Il tutto situato al Foresto e il prezzo di fiorini 184. Questo acquisto non era mai stato registrato e pertanto si procede alla regolarizzazione. Gullielmino CHIAVVIA vende a Giacobo, Pietro e Paolo (fratelli) RICHA figlioli del fu Antonio; Catterina, Lidia e Madalena (sorelle) RICHA figliole del fu Colletto; Danielle, Davit e Gioseppe (fratelli) RICHA figlioli del fu Giorgio, i beni precedentemente descritti al prezzo di fiorini 184 che sono già stati sborsati dai furono Antonio, Giorgio e Colletto (padri dei compratori). pg. 65R COMPRA DI DANIELLE COISONE FU ANTONIO D'ANGROGNA data: 1 giugno 1623 redatto alla ruata dei Cerrutti, nel cortinecio degli edifici dei compratori testi: Paolo BONETTO fu Giorgio e Steffano CHIAVVIA fu Gioanni Danielle GIOVENE fu Colletto d'angrogna vende, a Danielle COISONE fu Antonio (suo nipote), un pezzo di bosco castagnareto e cepparea situati ai confini della Torre, nel luogo detto 'il bosco di Rochia' e confinante con il rivo di Angrogna, Gioanni STALLEO, gli eredi di Tomaso e Danielle ROCHIA ossia ROSSENCHO, i beni della chiesa e Danielle MUSSETTO. Più, ivi presso, un altro pezzo di bosco e cepparea confinante con Danielle ROCHIA ossia ROSSENCHO, gli eredi di Tomaso ROCHIA, Gioanni e Davit MUSSETTO. pg. 67 COMPRA DI MATTEO PONT FU GIOANETTO DAL COM.LE PAOLO BERTINO FU FRANCESCO D'ANGROGNA data: 8 giugno 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testi: Danielle CATTRE fu Gullielmino (segretario) e Danielle MUSSETTO di Jaffredo Il sargente Paolo BERTINO fu Francesco vende, al provido Matteo PONT fu Gioanetto, un pezzo di prato e bosco, con dentro degli edifici coperti a lose, situati nel luogo detto 'La Bastia ossia Croso di Biancha', confinante con gli eredi di Maria moglie di Danielle BERTINO, il comune, il combale, Dionisio RANVERSO (o RANUERSO) e Steffano STALLE. Pg. 68 COMPRA DEL NOBILE GIO' BATTISTA PAVESE DEL FU GULLIELMO D'ANGROGNA data: 26 giugno 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa degli eredi di Colletto STRINGATO testi: Pietro BUFFA fu Gioanni e Pietro BERTINO fu Micahele Pietro ODDINO fu Gioanni fu Micahele e Gioseppe MALANO fu Micahele come patrino e zio di Madalena, Gioanni, Danielle e Maria (fratelli) figlioli del fu Bartholomeo ODDINO (Bartholomeo è fratello di Pietro ODDINO); Eliseo, Gioanna (Gioanna è moglie di Francesco PERONE e rappresenta Paolo, altro fratello) e Margarita (fratelli) figlioli del fu Marcheto de MARCHETI; Gioanna Ù vedova di Colletto STRINGATO e figliola del fu Micahele BERTOTO, a nome suo e a nome di Anna sua sorella, ciascuno Ù per la sua parte, vendono, al nobile Gioanni Battista PAVESE fu Gullielmo, un pezzo di bosco, situato alla ruata Stringati e confinante con la via, Gio' Antonio BASTIA, donna Gina (moglie di Gioanni Battista PAVESE) e Geronimo ODDINO ossia gli eredi di Davit ROSTAGNO. Tali beni sono pervenuti ai venditori come eredit del fu Sidracho figliolo 'muttolo' del fu Gioanni STRINGATO e di Gioanna vedova del fu Gioanni e madre di Sidracho, come permuta verbale fatta con Pietro e Gioanni (fratelli) MARCHETO fu Antonio. pg. 71 DELLIBERAMENTO DI GIOANNE CATRE IN ODDIO DI GIOANNI MARCHETO D'ANGROGNA data: 1 giugno 1623
10 Davanti a Gio Francesco BOLLA, ducal notaio di Bubiana e podestá di Angrogna, è comparso Gioanni CATRE fu... (spazio bianco) che presenta atti legali in odio di Gioanni MARCHETO per la somma di fiorini 214 (300 con gli interessi). [La scrittura è incomprensibile, comunque si intuisce che il podestà procede al pignoramento dei beni di Gioanni MARCHETO] pg. 73 TESTAMENTO DI PIETRO PERONE FU LORENZO D'ANGROGNA data: 1 agosto 1623 redatto alla ruata Bonanotte, nella camera cubicolare della casa del testatore testi: Gioanni MONESTEROLO fu Martino, Bartholomeo ARNOLFO fu Giorgio, Antonio ROLLO fu Gullielmino, Gioanni ROLLO di Micahele, Lorenzo PERONE fu Gioanetto, Gioanni MONESTEROLO fu Pietro e Steffano ODDINO di Paolo Pietro PERONE fu Lorenzo dispone: - che il suo corpo sia sepolto nel cimitero parrocchiale di San Lorenzo; - riconosce le doti di Catterina (sua moglie) come stato rogato dal notaio Chiaberto BODRETTI da Bobbio; - istituisce, detta Catterina, usufruttuaria di tutti i suoi beni; - istituisce, come eredi particolari, Gioanna, Gioanina, Maria e Cattarina (sue figliole) per la somma di fiorini 200 ciascuna da consegnarsi, al momento del matrimonio, come dote. Se restano nubili, abiteranno nella casa del testatore, assieme agli eredi universali; - istituisce, come eredi universali, Bartholomeo, Gioanni e Lorenzo (suoi figlioli). Poich Gioanni cieco, ricever, in caso di divisione, fiorini 100 per i suoi bisogni particolari; - qualora i figli e le figlie, alla sua morte, vogliano dividere in parti uguali i beni ereditati, non si dovr procedere al pagamento delle doti, alle figlie; - costituisce Catterina (sua moglie), Bartholomeo (suo figliolo), Gioanni PERONE (suo fratello) e Bartholomeo RIVOIJRA fu Pietro (suo cognato) come tutori dei suoi figlioli; - dichiara di essere debitore verso Steffano RIVOIJRA fu Bartholomeo di fiorini 200 per l'acquisto di una vacca; verso Danielle CHIAVVIA fu Gioanni di fiorini 200 per un prestito accordatogli; verso Gioanni BERTINO fu Giorgio di fiorini 36; verso Gioanni PERONE (suo fratello) di fiorini 18. pg. 75R COMPRA DEL PROVIDO DAVIT BASTIA FU GIOANNI D'ANGROGNA ABITANTE A SAN GIOVANNI data: 12 agosto 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testi: Sebastiano IBERTO (cirogico) e Danielle GIOVENE fu Colletto Gioanni Battista SAVIOTO fu Bernardino da San Giovanni di Luserna vende, a Davit BASTIA fu Gioanni, un pezzo di campo situato a San Giovanni, nella strada dei Nazaroti e confinante con il venditore, la via e Pietro OLLIVETO. pg. 76R COMPRA DEL PROVIDO MOYSE BASTIA DEL FU GIOANNI D'ANGROGNA data: 12 agosto 1623 redatto alla ruata Stringati, nella casa del notaio testi: Paolo e Gioanetto (fratelli) BONETTO fu Giorgio Gioanni BERTINO alias PASSELLO fu Antonietto vende, a Moyse BASTIA fu Gioanni, un pezzo di bosco e pastura situati alla regione Malan, nel luogo detto 'La Fromage' e confinante con Madalena (moglie del compratore), Micahele MALANOTO, la via ossia Bertino de BERTINI, gli eredi di Antonio MALANOTO, gli eredi di Bartholomeo GARCINO e Gio Antonio BASTIA. pg. 77R CESSIONE DE RAGIONI PER GIOANNI BERTINO ALIAS PASSELLO FU ANTONIETTO D'ANGROGNA data: 17 agosto 1623 redatto alla ruata Bonetti, nella casa del cedente testi: Gioanni BONETTO fu Pietro e Gioseppe MALAN fu Micahele Jaffredo MUSSETTO fu Martino cede qualunque ragione, a Gioanni BERTINO alias PASSELLO fu Antonietto, sopra un pezzo di prato e bosco situato alla Chiamogna, nel luogo detto 'Costabella' e confinante con il combale ossia Bertino de BERTINI, la via, Gioanni e Giacobo ARBARINO, Giorgio REVELLO e Danielle BERTINO. Tale porzione era stata acquistata,
11 dal Jaffredo, da Gioanni BERTINO come risulta da atto rogato dal notaio Secondo PELLIZZONE da Luserna. pg 79 TESTAMENTO DI MAD.A LUGRETIA MOGLIE DEL NOBILE SEBASTIANO IBERTO (CIROGICO) D'ANGROGNA 11 settembre 1623 redatto alla ruatta Rochia, presso la casa del testatore testi: Gioanni RICHA fu Francesco e Francesco suo figliolo, Pietro BUFFA fu Gioanni (sindaco), Pietro CHIAVVIA fu Gioanni, Danielle ARNOLFO fu Steffano, Gioanni ODDINO di Pietro e Paolo GIOVENE fu Danielle. Lugretia, moglie di Sebastiano IBERTO (cirogico), figliola del fu Francesco BRIZZO da Cuneo dispone: - che il suo corpo sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - che Sebastiano (suo marito) sia usufruttuario di tutti i suoi beni e sia erede particolare mediante la somma di scudi 200 da fiorini otto l'uno; - istituisce, suoi eredi universali, Aurelio e Davit (suoi fratelli) BRIZZO, residenti a Bobbio. pg 81 CESSIONE DE RAGIONI PER PIETRO BASTIA FU MICAHELE, GIOANNI STALLEO FU GIOANETTO ET PIETRO BERTINO DEL FU COLLETTO D'ANGROGNA 9 novembre 1623 redatto presso il tempio di San Lorenzo testi: Pietro BUFFA fu Gioanni e Gioanni Antonio BASTIA fu Gioanni Margherita STALLEO fu Antonio e Gioseppe MALANO fu Micahele d'angrogna cedono, a Gioanni STALLEO fu Gioaneto, Pietro BASTIA fu Micahele e Pietro BERTINO fu Colletto, qualunque ragione sopra i seguenti beni: (allo STALLEO e BASTIA) - un pezzo di prato, campo e casale situato a San Giovanni, nel luogo detto 'Rocha Maneodo' e confinante con il detto Pietro BASTIA e Gioanetto BONETTO; - un pezzo di bosco, brueraccio, situato nello stesso luogo e confinante con il detto Gioanni STALLEO e Gioseppe MALANO; (al BERTINO) - un pezzo di campo e bosco, situato ad Angrogna, nel luogo detto 'Il Boscaccio' e confinante con Danielle BERTINO, il Fiarezzo e il detto Pietro BERTINO. Margherita ha ereditato, i beni ceduti, da sua madre Tomasina STALLEO. pg 82 COMPRA DI GIOANNI BATTISTA GIOANONE FU GIOANONE D'ANGROGNA 9 novembre 1623 redatto alla ruatta San Lorenzo, presso gli edifici della venditrice testi: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Pietro CHIANFORANO fu Gioanni Madalena figliola del fu Lorenzo BEZZONE, moglie del fu Lorenzo IMBERTO, con il consenso di Gioanni (figliolo di Madalena e del fu Lorenzo), vende, a Gioanni Battista GIOANONE fu Gioanone, la metà d'una crotta situata alla ruata di san Lorenzo e indivisa, per l'altra metà, con il compratore. Il tutto è confinante con la detta Madalena, il nobile Steffano BASTIA e la via. pg 83R CESSIONE DE RAGIONI PER GIOANETTO, SIDRACHO E STEFFANO (FRATELLI) BONETTO FU GIORGIO D'ANGROGNA 10 novembre 1623 redatto alla ruatta Fraschia, presso gli edifici del cessionario testi: Paolo BONETTO fu Giorgio cede, a Gioanetto, Sidracho e Steffano (suoi fratelli) figlioli del fu Giorgio BONETTO (Gioanetto e Sidracho sono accompagnati dall'alfiere Pietro BONETTO, altro fratello, e Pietro GIOVENE come tutori di Steffano in quanto di minore et), qualunque ragione sopra i beni ed eredit del fu Giorgio (loro padre) e della fu Gina (loro madre). pg 84R COMPRA DI SAMUELLE CHIAVVIA DI GULLIELMINO D'ANGROGNA
12 10 novembre 1623 redatto alla ruatta dei Cerrutti, presso gli edifici di Danielle COISSONE testi: l'alfiere Pietro e Sidracho (fratelli) BONETTO fu Giorgio Gioanni ARNOLFO fu Micahele e Tomasina, sua moglie, figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO alias FRASCHIA vendono, a Samuelle CHIAVVIA fu Gullielmino, un pezzo di orto e giardino ed edifici con casipulla e forno e casale, situato al Foresto, nel luogo detto 'Pra del Torno' e confinante con Danielle ODDINO, il comune, gli eredi di Pietro BARTOLOMIO, Pietro BENECHIO e Martino BARTOLOMIO. Il prezzo di fiorini 144 che verranno pagati alla festa di tutti i Santi. pg 86 QUITTANZA PER GIOANETTO, SIDRACHO E STEFFANO (FRATELLI) BONETTO D'ANGROGNA 10 novembre 1623 redatto alla ruatta dei Cerrutti, presso gli edifici di Danielle COISSONE testi: Samuelle CHIAVVIA di Gullielmino e Pietro BEZZONE fu Paolo Gioanni ARNOLFO fu Micahele e Tomasina (sua moglie) figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO ossia FRASCHIA riconoscono di aver ricevuto, da Gioanetto, Sidracho e Steffano (fratelli) BONETTO fu Giorgio (Gioanetto e Sidracho sono accompagnati dall'alfiere Pietro BONETTO, altro fratello, e Pietro GIOVENE, come tutori di Steffano in quanto di et minore), la somma di fiorini 156 come rimanenza di fiorini 124 che, il detto fu Giorgio BONETTO, doveva alla detta Tomasina, come risulta da rogito del 3 gennaio 1591 e come risulta da atto rogato dal notaio Bartholomeo MIOLIS, per altri fiorini 124, del 27 dicembre pg 87 CESSIONE DE RAGIONI PER GIOANETTO E SUOI FRATELLI DE BONETTO FU GIORGIO D'ANGROGNA 11 novembre 1623 redatto alla ruatta Stringati, presso la casa del notaio testi: Pietro BEZZONE fu Francesio e il nobile Sebastiano IBERTO (cirogico) Gioanni PERONE fu Lorenzo e Madalena (sua moglie) figliola del fu Pietro BENEDETTO vendono, a Gioanni, Sidracho e Steffano (fratelli) figlioli del fu Giorgio BONETTO (Gioanetto e Sidracho sono accompagnati dall'alfiere Pietro BONETTO, altro fratello, come tutori di Steffano in quanto di minore et), qualunque ragione sopra: - una giornata di alteno, da togliersi da una pezza di maggior entit, situata alla ruata FRASCHIA e confinante con i detti BONETTO e gli eredi del fu capitano Pietro FRASCHIA ossia al presente Steffano CHIAVVIA; - uno stabio, situato ivi presso con le stesse coerenze. Tali beni erano stati ereditati da Madalena, tramite suo padre Pietro BENEDETTO, e venduti al fu Giorgio BONETTO per la somma di fiorini 800, come risulta da atto rogato dal notaio Baldassarre COSTA da la Torre, il 30 settembre pg 89 COMPRA DEL COM.LE DANIELLE CHIANFORANO FU MICAHELE 28 novembre 1623 redatto alla ruatta dei Chianforani, in casa del compratore testi: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Pietro BERTINO fu Micahele Danielle BEZZONE fu Antonio e Margarita (sua moglie) figliola del fu Colletto BEZZONE vendono, al com.le Danielle CHIANFORANO fu Micahele, tavole 50 di terra campina, togliendola da maggiore pezzo, situato nel luogo dei Chianforani e confinante con Pietro BERTOTO, la via, gli eredi di Bartholomeo BERTOTO e Gioanni ODDINO. Il prezzo è di fiorini 273 e grossi 6 che verranno usati per pagare il com.le Gioanni CATTRE fu Gullielmino (esattore) per tante taglie arretrate. pg 90 COMPRA DEL SUDETTO DANIELLE CHIANFORANO 28 novembre 1623 redatto alla ruatta dei Chianforani, in casa del compratore testi: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Pietro BERTINO fu Micahele Gioanni BELLONE fu Paolo vende, al com.le Danielle CHIANFORANO fu Micahele, un pezzo di campo situato alla strada dei Chianforani e confinante con Pietro e gli eredi di Danielle CHIANFORANO fu Antonio e Gioanni BEZZONE. pg 93
13 TESTIMONIALI DI IMPOSIZIONE DI TUTELLA DI MAD.A SUSSANA VEDOVA DEL FU DAVIDE ROSTAGNO E TRASFERITA NELLA PERSONA DELLI PIETRO GILLIO E DAVIT LORENZO 16 novembre 1623 Davanti a Gioanni Francesco BOLLA (ducal nodaro di Bubiana e podestà di Angrogna), comparsa madonna Sussana vedova del fu nobile Davit ROSTAGNO (ministro) e dichiara che Davide, dopo la sua morte, ha lasciato Henricho (suo figlio) come erede universa le e Anna e Gioanna (sue figliole) come eredi particolari, sotto la sua tutela e del nobile Pietro GILLIO fu Gillio (ministro della Torre) e di Davit LORENZO fu Francesco (notaio dei Chiotti, della valle San Martino), come risulta da testamento rogato dal notaio Gedeone RAGGIO. Ora, poich sta convolando a seconde nozze con il nobile Sebastiano IBERTO (cirogico), chiede che tale incarico venga trasferito sui suddetti GILLIO e LORENZO. Il podestà, vista la richiesta della mad.a Sussana figliola del nobile Geronimo MIOLLO (ministro), accoglie e delibera il trasferimento di tutela. Libro 14, 1624 pg. 1 PROCURA FATTA DALLA COMUNITA' D'ANGROGNA data: 16 gennaio 1624 redatto alla contrada del Serre, presso il tempio testimoni: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Giorgio BENEDETTO fu Antonietto Si sono costituiti i commendabili Pietro BERTOTO fu Gioanni, Danielle MUSSETTO di Jaffredo (consuli), Samuelle MUSSETO fu Antonio (sindico), Danielle CATTRE (segretario e amministratore ducale), Gioanni ODDINO fu Antonio e Stefano BERTINO fu Pietro e, a nome della comunit, nominano Pietro GIOVENE fu Antonio e Pietro CHIANFORANO fu Gioanni (consuli) come rappresentanti della comunit con l'incarico di recarsi a Torino, presso i ministri di S.A.R., come richiesto da un'ordinanza del 7 dicembre scorso. pg. 3 COMPRA DI TOMASINA MOGLIE DI GIOANNI ARNOLFO DA SAMUELLE CHIAVVIA DI ANGROGNA data: 2 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Teofilo GILLIO fu Giorgio da la Torre e Geronimo ODDINO fu Gullielmino d'angrogna Samuelle CHIAVVIA di Gullielmino vende, a Tomasina moglie di Gioanni ARNOLFO e figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO, tavole 21 e mezza di terra alternata ossia prato, togliendola da una maggiore pezza di terra situata a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'Serre delle Nelle' e confinante con la bealera di San Giovanni, Pietro STALLEO, la via e Antonio BARTOLOMIO. Il prezzo di fiorini 200, di cui fiorini 144 sono scontati per un precedente debito tra le parti. Nel testo sono citati gli eredi di Giorgio BENEDETTO che hanno sborsato i fiorini. pg. 4 COMPRA DI DANIELLE COIJSONE DEL FU ANTONIO D'ANGROGNA data: 13 dicembre 1623 redatto alla ruata Cerruti, presso la casa del compratore testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Steffano CERRUTO fu Gioanni Paolo BONETTO fu Giorgio e Agnette (sua moglie) figliola del fu Micahele RIBBA da Luserna vendono, a Danielle COISONE fu Antonio, i seguenti beni: - un pezzo di prato, giardino, bosco e un edificio costituito da una casa con cellaro, stabullo e trabiale e ragioni sul forno e corte, situato nella ruata dei Cerruti e confinante con gli eredi di Pietro MALANO e il combale; - un pezzo di orto, situato alla strada dei Cerruti e confinante con il compratore. pg. 6 COMPRA DI DANIELLE BERTINO FU STEFFANO D'ANGROGNA data: 16 dicembre 1623 redatto alla ruata di San Lorenzo, nella casa di Gioanni Battista GIOANONE testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Gioanone de GIOANONI Pietro RIVOIJR fu Gioanni vende, a Danielle BERTINO fu Steffano, i seguenti beni: - un pezzo di prato e bosco, situato alla contrada dei Bertino, nel luogo detto 'La Pezoleta'
14 e confinante con il compratore, la via e Steffano BERTINO; - un pezzo di prato e bosco confinante con Pietro ARBAREA, Steffano BERTINO e il compratore. pg. 7 COMPRA DI PIETRO E SUOI FRATELLI BUFFA DEL FU GIOANNI data: 28 dicembre 1623 redatto alla contrada del Serre, presso il tempio testimoni: Gioanni ODDINO fu Antonio e Pietro GIOVENE fu Antonio Gioanni BARTOLOMIO alias FRASCHIA di Pietro vende, a Pietro, Colletto e Lorenzo (fratelli) BUFFA fu Gioanni, un edificio costituito da un cellaro, casali, corte e giardino, situato alla ruata dei Giovene e confinante con Lorenzo ODDINO, Gioanetto MARCHETO, i compratori, gli eredi di Danielle MARCHETO e Martha moglie di Jaffredo MUSSETTO. pg. 9 TESTAMENTO DI BERTINO DE BERTINI DEL FU GIOANNI E MARIA SOA MOGLIE DEL FU MICAHELE BASTIA D'ANGROGNA data: 1 gennaio 1624 redatto alla ruata Revelera, nella camera cubicolare della casa dei coniugi testimoni: Gioanone de GIOANONI fu Gio' Lorenzo, Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro, Gioanni ARBARINO fu Pietro, Gioanni PONT di Danielle, Giacobo ARBARINO fu Ughone, Danielle GIRARDO fu Gioanni e Steffano BERTOTO di Pietro. Bertino de BERTINI fu Gioanni e Maria (sua moglie) figliola del fu Micahele BASTIA dispongono: - di essere sepolti nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - di legare ai poveri della chiesa fiorini 2, da pagarsi un anno dopo la loro morte; - che chi sopravvive all'altro, sia usufruttuario di tutti i beni ed eredità; - che sia confermato quanto disposto nel precedente testamento, rogato il 28 febbraio 1604, nei confronti di: * Maria e Catterina figliole di Paolo ROCHIA, * Catterina (sua cognata) attualmente moglie di Giorgio REVELLO, * Gioanni figliolo d'esso Giorgio REVELLO, * Pietro e Gioanni figlioli di Paolo REVELLO, * Madalena figliola del fu Gioanni REVELLO e al presente moglie di Gioanni BERTINO PASSELLO, * Gioana figliola del fu Lorenzo GIRARDO, cioè a detta Gioana vengono elargiti fiorini 8 e a Gioanetto BERTINO (suo fratello) fiorini 24; - che siano istituiti suoi eredi particolari Martha e Gina (suoi nipoti) figliole del detto Gioanetto BERTINO mediante un pezzo di campo, situato alla Sonagliete con diritti su una metà di uno stabullo e trabiale situati nei pressi. Questi beni sono confinanti con Gioanni BARTOLOMIO ossia CONSTANZO, gli eredi di Giacopo STRINGATO e i confini della Torre; - Ù che siano istituiti, il detto Gioanni BERTINO (suo nipote) figliolo di Gioanetto e Pietro (altro suo fratello) come eredi particolari mediante i seguenti beni: * (a Gioanni) la metà del detto stabullo e un campo situato ai confini di Luserna e confinante con Francesco ODDINO e gli eredi di Paolo STRINGATO. Tale lascito comporta un carico di fiorini 50 da pagare a Steffano (altro fratello di Gioanni e Pietro), * (a Pietro) un pezzo di campo e bosco situato a Favaroto, nei confini di Luserna e confinante con il detto Pietro, Danielle GIANOLATO e la via; - che venga istituito, come erede universale, Gioanni Battista FORNERO fu Matteo da Bricherasio ed abitante ad Hosascho (nell'atto è dichiarato che Gioanni Battista FORNERO è stato allevato dai coniugi de BERTINI). pg. 11 COMPRA DI GIOANNI BONETTO OSSIA RIVOIJR DEL FU PIETRO D'ANGROGNA data: 2 gennaio 1624 redatto alla ruata Revelera, in casa del compratore testimoni: Gioanone de GIOANONI fu Gio' Lorenzo e Battista FORNERO fu Matteo Davit PONT fu Pietro vende, a Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro, un pezzo di campo situato alla Revellera, nel luogo detto 'Pradi Chiarle ossia Bogereodo' e confinante con il Fiarezzo, il comune, il compratore e Steffano BERTOTO. Il prezzo è di fiorini 100. pg. 12R COMPRA DEL COM.LE MARTINO BARTOLOMIO ALIAS FRASCHIA DEL FU ARNOL FO D'ANGROGNA data: 1 gennaio 1624
15 redatto nella casa del notaio testimoni: Pietro GIOVENE fu Antonio e Gioanni PERONE fu Lorenzo Pietro BARTOLOMIO alias FRASCHIA fu Henrietto e Gioanni (suo figliolo) vendono, a Martino BARTOLOMIO alias FRASCHIA fu Arnolfo, i seguenti beni: - un edificio costituito da una casa con cellaro e camera, stabullo, forno, porcile e cortinecio situati alla ruata FRASCHIA e confinante con Gioanni ODDINO e Manfredo BARTOLOMIO; - ivi presso, un pezzo di terra alternata e campo, giardino, alberi e orto confinante con il compratore, la via mediante Danielle ODDINO, Bartholomeo e Steffano CHIAVVIA. I beni venduti sono situati a Luserna, nella regione San Giovanni. pg. 14R COMPRA DI PIETRO BARTOLOMIO ALIAS FRASCHIA FU HENRIETO D'ANGROGNA data: 3 gennaio 1624 redatto alla ruata Marchetti, nella casa del venditore testimoni: Pietro MARCHETTO fu Antonio e Danielle CARBONERO di Giacobo da Bobbio, ma abitante a Luserna Margarita fu Martino PERONE, vedova del fu Gioanetto STALLEO, con il consenso di Danielle (suo figlio), vende, a Pietro BARTOLOMIO alias FRASCHIA fu Henrietto, un pezzo di prato, bosco, campo e cepparea con dentro una casa e la met di 2 stabulli, forno e cortinecio, situati alla Torre, nel luogo detto 'Serre di Puo ossia Muanda' e confinante con il detto Pietro ossia Gioanni (suo figlio), gli eredi di Giacobo ARMANDO, Gioanetto BERTINO ossia MAGHITO, il combale mediante Danielle e Pietro (fratelli) ROCHIA ossia ROSSENCHI, gli eredi di Danielle MICHIELINO e Gioanni CONSTANZO. pg. 16 DOTTA DI GIOANA FIGLIOLA DEL FU DAVIT ROSTAGNO MINISTRO NEL SUO VIVENTE IN ANGROGNA E MOGLIE DI PIETRO MALANO FU BARTOLOMEO DI ANGROGNA ABITANTE A SAN GIOVANNI DI LUSERNA CON QUITTANZA PER HENRICHO SUO FRATELLO data: 5 gennaio 1624 redatto alla ruata Rochia, nella casa di Sebastiano IBERTO testimoni: l'alfiere Pietro BONETTO fu Giorgio, Gioseppe GROSSO (ministro) e il detto Sebastiano IBERTO Pietro MALANO fu Bartolomeo d'angrogna, abitante a San Giovanni, riconosce di aver ricevuto, da Henricho (suo cognato) figliolo del fu Davit ROSTAGNO (ministro nel suo vivente) e Pietro GILLIO (ministro della Torre) e Davit LORENZO (nodaro nella valle di San Martino), tutori di Henricho, la somma di fiorini 2100, come dote di Gioana (sorella di Henricho e ora moglie del MALANO), e il fardello che viene di seguito dettagliatamente descritto. Pietro MALANO, come dono nuziale, fissa una ragione del 25% sulla somma totale. In caso di restituzione della dote si seguono gli stessi criteri elencati nell'atto dotale di Martha (sorella di Gioana) moglie di Bernardino GIACHETTO della valle Perosa. Tale atto stato redatto il 7 giugno Gioana, dopo aver ricevuto la dote, con il consenso del marito e dopo essersi informata del valore dei beni ed eredit dei furono Davit e Maria (coniugi) ROSTAGNO (suoi genitori), fa piena pace nei confronti di Henricho, suo fratello, rinunciando ad ogni altra pretesa sui beni appartenenti ai suoi genitori e della fu Gabriella (sua nonna). pg. 18R ACCORDO E CONVENTIONE CON QUITTANZA PER LORENZO MALANO FU GIRARDO CON GIOANINA RELASSATA DI GIORGIO CHIAVVIA SOA COGNATA PIETRO E GIOANNI DE BERTINI NEPOTI D'ANGROGNA data: 16 gennaio 1624 redatto alla ruata del Serre, nella casa di Gioanina testimoni: Gioanni PERONE fu Lorenzo e Danielle BERTINO fu Steffano d'angrogna E' cosa notoria che ci fossero dispute verbali tra Gioanina figliola dei furono Bartholomeo e Fiorina (coniugi) COISONE, vedova di Giorgio CHIAVVIA e Pietro e Gioanni (fratelli) figlioli dei furono Giorgio e Margarita (coniugi) de BERTINI (Margarita sorella di Gioanina), da una parte e Lorenzo MALANO fu Girardo, a nome di Madalena (moglie del MALANO e sorella muta di Gioanina e Margarita), dall'altra. pg. 21
16 DELLIBERAMENTO DI TAGLIA PER LA COMUNITA' DI ANGROGNA FATTA A GIOANNI CATRE ESATTORE D'ANGROGNA data: 19 gennaio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro, Guglielmino ARNOLFO ossia MONETTO fu Giorgio e Giacobo COLLETTINO da valle Perosa E' stata imposta una taglia per la coittazione e uomini di Angrogna a ragione di fiorini 128 per cadauna liura grossa di registro. Tale taglia è stata messa all'incanto, come risulta da verbale del consiglio rogato da Gio' Francesco BOLLA, nodaro da Bubiana e podestà d'angrogna, domenica 7 gennaio scorsa. Si sono presentati molti, ma il migliore offerente è stato Gioanni CATRE fu Guglielmino fu Gioanetto che pretende fiorini 6 ogni 100 fiorini di esazione e 1 grosso per ogni fiorino di mora. Pertanto si sono costituiti Gioanni ODDINO di Lorenzo e Samuelle MUSSETTO fu Gioanni (Sindaci), Pietro GIOVENE fu Antonio, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni, Danielle MUSSETTO di Jaffredo e Pietro BERTOTO fu Gioanni (consuli) e hanno deliberato che l'esazione delle taglie venga affidato al detto CATRE.Come garanti sono stati nominati Danielle CATRE fu Guglielmino (fratello di Gioanni) e Paolo BERTINO fu Francesio. pg. 23 TESTAMENTO DI MARIA FIGLIOLA DEL FU GIOANNI ARDUINO DA BOBBIO MOGLIE AL PRESENTE DI PAOLO DE GROSSIS RESIDENTE A BOBBIO data: 22 gennaio 1624 redatto alla ruata Marcheti, nella casa di Pietro MARCHETO testimoni: Paolo TABERNA della Torre, Danielle CATRE (segretario), Geronimo ODDINO fu Gullielmino, Gioseppe MALANO fu Micahele, Danielle ODDINO fu Antonio e Pietro suo figliolo e Steffano ODDINO fu Gioanni fu Vietto Maria figliola del fu Gioanni ARDUINO da Bobbio, vedova di Raijmondo de RAIJMONDI, abitante a Bobbio, attualmente moglie di Paolo de GROSSIS (medico) residente a Bobbio, dispone:- che il suo corpo sia sepolto nel cimitero del luogo ove morr; - di legare, a Pietro MARCHETO ossia FARCHETO fu Antonio, la somma di fiorini 1000 in virt dei diversi servizi che ha svolto alla testatrice; - che Paolo, suo marito, sia usufruttuario di tutti i suoi beni ed eredit; - che siano istituiti, Gioanni e Steffano (suoi figlioli di primo letto), eredi universali. Se muoiono verranno sostituiti nell'eredit da: * Maria, Costanza e Madalena (sorelle) figliole di Pietro BIGLIORE ossia RUATTA da Bobbio, per la somma di fiorini 24 cadauna; * Susana, moglie di Pietro BIGLIORE, Madalena vedova di Paolo CHEIJRUZZO, Anna vedova di Paolo STRINGATO e Gioana (tutte sorelle e figliole del fu Bertino MARCHETO), per la somma di fiorini 16 cadauna; * per il resto subentra Pietro MARCHETO, per la met, e il detto Pietro BIGLIORE, per l'altra met. - che siano istituiti, come tutori dei suoi figlioli, il nobile Steffano MONDONE (notaio da Bobbio), Gioseppe MONDONE di Gioanni e Pietro MEGLIE di Paolo da Bobbio. Pg 25 DATION IN PAGA PER MARIA FIGLIOLA DI LORENZO BENEDETTO ET LA FU CATTERINA SUA MOGLIE D'ANGROGNA data: 24 gennaio 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Danielle CATRE fu Guglielmino (segretario) e Davit PONT fu Pietro E' risaputo che Lorenzo BENEDETTO fu Francesco d'angrogna abbia riconosciuto la dote della fu Catterina (sua moglie) figliola di Colletto COISONE e Maria, pari a fiorini 348, cio fiorini 300 rogati nell'atto redatto dal notaio Antonio BASTIA, il 13 gennaio 1587 e fiorini 48 rogati nell'atto redatto dal fu notaio Jaffredo BASTIA, il 19 gennaio Maria, Ù figliola dei coniugi BENEDETTO e moglie di Gioanni ROLLO di Micahele da Angrogna, chiede gli sia fatta la dovuta restituzione della dote per la parte spettantegli. Perci si costituito il detto Lorenzo BENEDETTO e ha ceduto, a sua figlia Maria, i seguenti beni: - al Cachietto, un pezzo di prato e campo confinante con Danielle BENEDETTO, Giorgio BENEDETTO e Pietro BENEDETTO; - alla Grangia, un pezzo di prato e campo confinante con Danielle BENEDETTO di Antonio e Danielle BENEDETTO fu Bartholomeo; - sotto la ruata di Cachietto, un altro pezzo confinante con Danielle BENEDETTO fu Bartholomeo, gli eredi di Antonio BERTOTO e la via. Tali beni sono stati ceduti come dote e ammontano a circa 600
17 fiorini. pg. 27R QUITTANZA DI STEFFANO E GIOANNI FRATELLI CHIAVVIA DEL FU MICAHELE D'ANGROGNA data: 29 gennaio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Pietro COISONE fu Giacobo e Danielle ODDINO di Gioanni Jaffredo MUSSETTO fu Martino riconosce di aver ricevuto, da Steffano e Gioanni (fratelli) CHIAVVIA fu Micahele, la somma di fiorini 200 dovuti, come era registrato nell'atto rogato il 20 novembre Il MUSSETTO quietanza i fratelli CHIAVVIA. pg. 28 CESSIONE DI RAGIONI PER PIETRO GIRARDO FU STEFFANO D'ANGROGNA data: 30 gennaio 1624 redatto alla ruata Bonanotte, nella casa di Gioanna testimoni: Gioanni MONESTERO fu Colletto e Danielle suo figliolo Gioanna e Susana figliole del fu Giorgio GIRARDO (Gioanna, vedova di Micahele MONESTERO accompagnata da suo figlio Gioanni) cedono, a Pietro figliolo del fu Steffano GIRARDO, loro nipote (Pietro accompagnato da Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro, suo fratello uterino), qualunque ragione sopra l'eredità e successione del fu Giacopo GIRARDO fu Giorgio (loro fratello) defunto senza figli. pg. 31 DOTTA DI MARGARITA FIGLIOLA DI GIORGIO BASTIA E MOGLIE DI PIETRO BERTINO OSSIA MAGHITO CON QUITTANZA PER GULLIELMINO E GIOANNI SOI FRATELLI D'ANGROGNA data: 15 gennaio 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gioanni CATRE fu Guglielmino e Pietro BONETTO fu Giorgio Pietro BERTINO ossia MAGHITO fu Steffano riconosce di aver ricevuto, da Giorgio BASTIA fu Gullielmino, suo suocero, la dote di Margarita (sua figliola e ora moglie di Pietro) consistente nella somma di fiorini 500 e nel fardello che viene dettagliatamente descritto nell'atto. Pietro aggiunge alla dote, come augurio nuziale, fiorini 60 e promette di restituire il tutto in caso di lutto. Margarita, dopo aver ricevuto la dote da Giorgio (suo padre) e Maria (sua madre) fa piena pace nei confronti di Gullielmino e Gioanni (suoi fratelli) e rinuncia ad ogni altra pretesa sui beni paterni e materni. pg. 35 CONSEGLIO CON PROCURA PER LA COMUNITA' D'ANGROGNA data: 17 marzo 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Gedeone RAGGIO e Davit RUBATO da Luserna Davanti a Gio' Francesco BOLLA, notaio da Bubiana e podestà d'angrogna, e dell'ill.mo conte Filippo di Luserna, è convocato il consiglio. (Nell'intestazione è citato Micahele BERTINO, messo comunale, che ha avvisato i cappi di casa della convocazione del consiglio). Intervengono: Danielle CHIANFORANO fu Micahele e Samuelle MUSSETO fu Antonio (sindaci), Pietro GIOVENE, Danielle MUSSETO, Pietro BERTOTO e Pietro CHIANFORANO (consuli). Più partecipano i seguenti cappi di casa: Danielle CATTRE, Gioanni CATTRE, Pietro BONETTO, Gioanni ODDINO fu Antonio, Lorenzo ODDINO, Gioanni BERTINO, Lorenzo BUFFA, Steffano BERTINO, Gioanni BEZZONE, Pietro BERTINO fu Ludovico, Martino BARTOLOMIO, Pietro BUFFA, Gioanni BUFFA, Danielle ARNOLFO e Micahele MALANOTTO. I sindaci informano di aver ricevuto ordine da S.A. Serenissima di inviare due uomini, nella città di Torino, in rappresentanza della comunità, per accordare la somma e il tasso spettante alla valle. vengono nominati Pietro GIOVENE e Danielle CHIANFORANO e ad essi viene data autorità di rappresentare la comunità. pg. 37 DONATIONE TRA LI VIVI PER GIO' BATTA GIOANONE DEL FU GIOANONE D'ANGROGNA data: 2 marzo 1624 redatto nella contrada dei Gonini, in casa del donatore
18 testimoni: Gioanni e Pietro (fratelli) ODDINO fu Antonio, Steffano figliolo d'esso Gioanni ODDINO e Pietro CHIAVVIA fu Giorgio Il nobile Gio' Battista PAVESE fu Gullielmino d'angrogna si ritrova con pochi beni e inabile, perci dona, a Gio' Battista GIOANONE fu Gioanone, suo cognato, i seguenti beni: - un pezzo di terra vineata ossia alteno, situati al Barneodo e confinante con Gioanni MARCHETTO, Micahele PERONE, gli eredi di Steffano GIOVENE e Gioanni MARTINAGLIO; - un pezzo di prato e bosco situati nella regione di San Lorenzo e confinante con i beni della Chiesa, il detto Gioanone, Gioanni BUFFA, Steffano BUFFA, Gioanni CHIAVVIA ossia sua moglie Madalena vedova di Lorenzo IMBERTO. La donazione fatta in cambio di 2 sacchi di grano barbariato buono e una brinta di vino negro buono, da pagarsi ogni anno al PAVESE e a sua moglie Gina fino alla morte. Qualora il GIOANONE muoia, il PAVESE si riserva di riprendersi i beni fino al compimento di 18 anni dei figli del GIOANONE. pg. 38R COMPRA DI PIETRO BENEDETTO DEL FU GIOANETTO DA MADALENA VEDOVA DI STEFFANO GIRARDO D'ANGROGNA CON CREDITO PER ESSA MADALENA data: 4 marzo 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gio' Pietro RAGGIO figliolo del notaio e Danielle CHIAVVIA fu Giorgio Madalena fu Giorgio STRINGATO, vedova di Pietro BONETTO fu Hipolito e ora vedova di Steffano GIRARDO, con il consenso di Gioanni BONETTO (figlio di primo letto) e di Gioanni BARTOLOMIO ossia FRASCHIA fu Ugho da Luserna (suo zio), vende, a Pietro BENEDETTO fu Gioanetto, i seguenti beni: - un edificio con casa, crotta, camera, stabullo e cortinecio situati alla ruata dei FRASCHIA e confinante con gli eredi di Giorgio BONETTO, Steffano CHIAVVIA e la via; - ivi presso, un pezzo di alteno, broa, prato e bosco con dentro uno stabulo e trabiale, confinante con Pietro CHIAVVIA, Gioseppe MALANO, Steffano e Danielle BERTINO, il detto Danielle CHIAVVIA, il detto Pietro BENEDETTO e sua moglie Madalena, Pietro ODDINO fu Martino, Pietro STALLEO, il detto Steffano CHIAVVIA e gli eredi di Giorgio BONETTO. pg. 41 COMPRA DEL PROVIDO DANIELLE CHIAVVIA FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 4 marzo 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gio' Pietro RAGGIO figliolo del notaio e Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro Pietro BENEDETTO fu Gioanetto e Madalena (sua moglie), figliola del fu Gioanni BERTOTO, con la presenza di Gioanni, loro figliolo, vendono, a Danielle CHIAVVIA fu Giorgio, un pezzo di terra alternata, prato ossia giardino, orto con casa costituita da cellaro, camera, stabullo, forno, porcile e cortinecio, situati nella strada dei Rossenchi e confinante con il detto Pietro venditore, il compratore e Pietro suo fratello, Pietro ODDINO e la via. pg. 43 CESSIONE DE RAGIONI DELL'EGR. PIETRO BONETTO FU GIORGIO CON QUITTANZA PER GIOANNI CATTRE FU GULLIELMINO D'ANGROGNA data: 6 marzo 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Paolo IMBERTO di Gioanni e Micahele BERTINATO di Pietro da Bobbio E' risaputo che Gioanni CATRE fu Gullielmino fu Gioanetto sia debitore, verso l'alfiere Pietro BONETTO fu Giorgio, della somma di fiorini 8943 e grossi 11 per l'esazione di taglie comprese fra gli anni 1618 e Perci, Gioanni CATRE, cede, a Pietro BONETTO, una parcella contenente 21 partite (queste partite finiscono con Bartolomeo ARNOLFO), pari a fiorini 8943 e grossi 11, contenente i debiti da esigere, a saldo del suo debito. pg. 45 QUITTANZA DI PIETRO GARCINO FU ANTONIO DA GIONA SOA SORELLA D'ANGROGNA data: 14 marzo 1624 redatto nella casa del notaio
19 testimoni: Danielle CHIANFORANO fu Micahele e Gio' Battista PAVESE Gioana, figliola dei furono Micahele e Gullielmina (coniugi) BERTINO e moglie di Paolo REVELLO, riconosce di aver ricevuto, da Pietro GARCINO fu Antonio, suo fratello uterino, la somma di fiorini 100 in restituzione della dote di Gullielmina, prima moglie del fu Micahele e ultima moglie di Antonio. pg. 46 COMPRA DI GIOANNI BERTINO FU COLLETTO D'ANGROGNA data: 16 marzo 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gio' Pietro RAGGIO e Geronimo ODDINO fu Gullielmino Maria, figliola del fu Giorgio GIRARDO e vedova di Danielle BEZZONE fu Colletto, con il consenso di Pietro ARNOLFO fu Gioanni (affine di Maria), vende, a Gioanni BERTINO fu Colletto, un pezzo di terra ossia vigna, situata a San Giovanni, nel luogo detto 'La Ponza' e confinante con il compratore, Francesco ODDINO, Pietro MARCHETTO e i suoi figlioli. pg. 48 COMPRA DI LORENZO, GIACOBO, E GIOANNI E MARGARITA FRATELLI E SORELLA DE COGNI FU BARTHOLOMEO CON CREDITO PER DANIELLE CHIAVVIA D'ANGROGNA data: 26 marzo 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Davit BASTIA fu Gioanni e Paolo SAVIOTO fu Bernardino da San Giovanni Danielle CHIAVVIA fu Giorgio e Madalena fu Antonio COGNO, sua nuora, moglie di Steffano (figliolo di Danielle), vendono, a Lorenzo, Giacobo, Gioanni e Margarita (fratelli e sorella) COGNO furono Bartholomeo, un pezzo di prato con dentro edifici, consistente in una casa con stabullo, camera, trabiale, cortinecio e forno, confinante con Giacobo COISONE, Giorgio COGNO, i compratori e la via. Pi, ivi presso, un pezzo di campo e bosco situato nel luogo detto 'la Broa' e confinante con Gioanni CATRE, Maria moglie di Gioanni PERONE e Maria moglie di Pietro RICHA. Pi, ivi presso, un pezzo di bosco e prato confinante con Giorgio COGNO e i compratori. Il prezzo di fiorini 1800 che verranno pagati alla festa di Natale p.v. pg. 51 TESTIMONIALI DI PROVISIONE DI TUTORI ALLI FIGLIOLI DEL FU STEFANO GIRARDO D'ANGROGNA data: 22 febbraio 1624 testimoni: Gedeone RAGGIO e Danielle CATTRE Davanti a Gio' Francesco BOLLA, ducal nodaro da Bubiana e podestá d'angrogna e dell'ill.mo conte Filippo di Luserna, è comparsa Madalena, figliola del fu Giorgio STRINGATO, vedova del fu Steffano GIRARDO, e ha detto che suo marito è morto senza aver fatto testamento e ha lasciato dietro di sè Pietro, Margarita, Maria e Gioanna, suoi e di Steffano figli, in minore età e sprovvisti di tutori. Chiede, pertanto, che vengano eletti, come tutori, Gioanni MUSSETTO fu Antonio e Danielle GIRARDO fu Gioanni in quanto parenti prossimi. Il podestà, udita la richiesta e sentiti i tutori richiesti, accorda il carico della tutela. pg. 53 TESTAMENTO DI PAOLO PRASCIUTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 8 aprile 1624 redatto alla ruata Prasciuto, nella camera cubicolare del testatore testimoni: Gioseppe GROSSO (ministro), Danielle e Samuelle (fratelli) MUSSETTO fu Antonio, Giorgio MUSSETTO fu Micahele e Gioanni suo figliolo, Pietro BONETTO di Gioanni e Pietro ARBAREA fu Giorgio Paolo PRASCIUTO fu Giorgio dispone che: - il suo corpo venga sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - ai poveri della Chiesa di Angrogna vengano rogati fiorini 8, un anno dopo la sua morte; - vengano riconosciute, a Madalena, sua moglie, le ragioni dotali contenute nell'atto rogato dal notaio Danielle BIANCHI; - venga, detta Madalena, istituita come usufruttuaria di tutti i suoi beni ed eredità; - vengano istituiti, come eredi universali, Gioanni e Danielle (suoi figlioli). Qualora muoiano, subentra Madalena, sua moglie, e poi Paolo CONSTANZO ossia BARTOLOMIO di Constanzo e
20 Gioanni BUFFA fu Pietro, per la somma di fiorini 100 cadauno, e per il resto subentra Bartholomeo, Pietro e Danielle (fratelli) GIRARDO fu Gioanni, per metà dell'eredità e per l'altra metà, Gioanni e Steffano (fratelli) PRASCIUTO fu Antonio; - vengano istituiti, come tutori dei suoi figlioli, Madalena (sua moglie), Danielle GIRARDO fu Gioanni (suo cognato) e Steffano PRASCIUTO fu Antonio (suo nipote). pg. 57 TESTAMENTO DI COLLETTO ARNOLFO DEL FU MICAHELE D'ANGROGNA data: 13 aprile 1624 redatto alla contrada del Serre, nella camera cubicolare del testatore testimoni: Gioanni PERONE fu Lorenzo, Paolo ODDINO fu Gioanni, Danielle BERTOTO fu Gioanni, Danielle ARNOLFO fu Steffano e Bartholomeo PERONE fu Pietro Colletto ARNOLFO fu Micahele dispone che: - il suo corpo sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - siano legati ai poveri della chiesa, in elemosina, fiorini 8, da pagarsi una volta tanto e un anno dopo la sua morte; - a Giovanna, sua diletta moglie, siano riconosciute le ragioni dotali e sia eletta usufruttuaria di tutti i suoi beni ed abiti con i suoi figli. Qualora non potesse abitare con i suoi figli, le viene concesso di abitare nella casa dove ora il testatore abita, pi le viene lasciato l'usufrutto di un pezzo di prato, bosco e campo, situato nel luogo detto 'Costa' e confinante con Danielle ODDINO, gli eredi di Steffano ARNOLFO, Danielle CHIAVVIA e Steffano ODDINO; - siano riconosciute le ragioni di Catterina, sua figlia, avuta dalla prima moglie Madalena, e di Margarita, sua figlia, avuta dalla seconda moglie, la fu Gioanina; - siano istituite eredi particolari, le nominate figlie Caterina e Margarita, mediante la somma di fiorini 400 cadauna. Tale somma dovrà essere versata in tre rate, al momento del matrimonio, dall'erede universale; - sia istituito erede universale Gioanni, suo figlio avuto dalla seconda moglie Gioanina. qualora Gioanni muoia senza figliolanza, subentrano, nell'eredit, le suddette Catterina e Margarita. Se anche queste muoiono, i beni andranno agli eredi di Gioanni ARNOLFO fu Martino, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni e Giacobo CHIANFORANO fu Gullielmino. Il testatore, inoltre, riconosce di essere debitore verso Pietro CHIAVVIA fu Giorgio, di fiorini 100 e di Danielle ROLLO di Mica hele di fiorini 92. pg. 60 DATION IN PAGA PER L'ALFIERE PIETRO BONETTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 25 aprile 1624 redatto nel cortinecio degli edifici dei BERTINI testimoni: Pietro GIOVENE fu Antonio e Gioseppe MALANO fu Micahele Danielle fu Francesio e Maria (coniugi) BERTINO e Gioanni, Bartholomeo, Pietro, Margarita e Catterina (loro figlioli) sono debitori, verso l'alfier Pietro BONETTO fu Giorgio, della somma di fiorini Tale debito era stato ceduto da Gioanni CATRE fu Gullielmino, esattore di taglie e tassi, al Bonetto, come risulta da atto rogato il 6 marzo passato. All'atto è presente anche Paolo BERTINO fu Fran.o, tutore di Catterina, in quanto di minore età. Pertanto, i detti BONETTO, a saldo del loro debito, rimettono: - un pezzo di prato, giardino, bosco, orto con dentro una casa composta da una camera, forno e cortinecio. Il tutto è situato alla Bastia e confina con i detti BERTINO, Steffano BERTINO, Matteo PONT e il comune. pg. 63 QUITTANZA PER GIOANNI IMBERTO FU LORENZO D'ANGROGNA data: 28 aprile 1624 redatto alla ruata San Lorenzo, nella casa di Gio' Battista GIOANONE testimoni: Gio' Battista GIOANONE e Danielle CATRE fu Gullielmino (segretario) E' risaputo che Catterina figliola del fu Paolo BEZZONE sia in lite con Gioanni IMBERTO fu Lorenzo e in attesa di vertenza. Catterina domanda che l'imberto sia tenuto a sposarla e dotarla in quanto l'ha deflorata e da tale unione è nato un figliolo. L'IMBERTO si oppone al dolo e non ritiene di essere tenuto a cosa alcuna. Ora, davanti al notaio, di comune consenso, stabiliscono che tra loro vi sia buona pace, che si rinunci ad ogni ulteriore lite e che l'imberto sborsi, alla Catterina, la somma di fiorini 165 come riparazione.
21 pg. 65 RECOGNITIONE PER CATTERINA E MARIA SORELLE E FIGLIOLE DI GIOANNI BONETTO FU GIOANETTO MOGLIE ESSA CATTERINA DI BARTHOLOMEO BASTIA ET ESSA MARIA DI DANIELLE BERTINO FU PIETRO D'ANGROGNA data: 2 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Pietro GARCINO fu Antonio e Pietro BEZZONE di Gioanni - Bartholomeo BASTIA fu Gioanni e Danielle BERTINO fu Pietro fu Gioanni riconoscono di aver ricevuto, da Gioanni BONETTO fu Gioanetto, loro suocero, le doti di Catterina (moglie del BASTIA) e Maria (moglie del BERTINO). Al BASTIA viene assegnata la somma di fiorini 300 e al BERTINO la somma di fiorini 400. Il BASTIA e il BERTINO promettono di restituire la dote ricevuta il giorno e l'ora della dissoluzione del matrimonio. pg. 66 CREDITO DELL'ALFIERE PIETRO BONETTO FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 2 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Danielle CATRE fu Gullielmino (segretario) e Pietro GARCINO fu Antonio Bartholomeo ARNOLFO alias MONETTO fu Giorgio e Giachino GONINO fu Micahele riconoscono di essere debitori, verso l'alfiere Pietro BONETTO fu Giorgio, della somma di fiorini 200 cadauno per tante taglie dovute a Gioanni CATRE fu Gullielmino. Il CATRE le ha cedute al BONETTO, come risulta da atto del 6 marzo scorso. I debitori promettono di estinguere il debito alla festa di tutti i Santi p.v. pg. 67 QUITTANZA DI PIETRO GARCINO FU ANTONIO data: 2 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Giachino GONINO fu Michele Pietro BERTINO fu Ludovico e Catterina (sua sorella) moglie di Lorenzo BERTINO, a nome anche di Gioana (altra sorella assente) e con la presenza di Pietro, figliolo di Catterina, riconoscono di aver ricevuto, da Pietro GARCINO fu Antonio, la somma di fiorini 165 in estinzione di un debito contratto, dal detto fu Antonio GARCINO, padre di Pietro, nei confronti dei BERTINO, come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA, il 29 dicembre pg. 68 CREDITO DI PIETRO BONETTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 2 maggio 1624 redatto alla ruata del Serre, presso la casa di Gioanni CATTRE testimoni: Gioanni Francesco BOLLA e Danielle CHIAVVIA fu Giorgio Gioanni Francesco BEZZONE fu Pietro d'angrogna, abitante a San Giovanni, riconosce di essere debitore, verso Pietro BONETTO fu Giorgio d'angrogna, della somma di fiorini 800, cos distinti: - fiorini 167 e grossi 11 per l'esazione degli anni che vanno dal 1617 al 1620, relativamente ai beni che suo padre Pietro teneva ed appartenevano al fu Lorenzo IMBERTO; - il restante per taglie che, suo padre Pietro e sua madre Catterina e suo zio Steffano BEZZONE, non hanno pagate e sono relative agli anni che vanno dal 1621 al Tali taglie erano dovute al com.le Gioanni CATTRE che per le ha cedute al BONETTO, come risulta da atto rogato il 6 marzo scorso. Il BEZZONE promette di pagare il debito alla festa di tutti i Santi p.v. pg. 69 COMPRA DI GIOANNI ARNOLFO DEL FU MARTINO D'ANGROGNA data: 4 maggio 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CHIAVVIA fu Giorgio e Danielle ODDINO fu Gioanni Catterina e Madalena (sorelle) figliole del fu Martino ARNOLFO (Catterina è moglie di Lorenzo MONESTERO, e Madalena è moglie di Danielle MUSSETTO di Pietro) vendono, a Gioanni ARNOLFO fu Martino (loro fratello), un pezzo di prato e bosco con dentro edifici
22 costituita da una casipulla, stabulo e corte, situati alla ruata del Serre e confinante con Gioanni CATTRE fu Pietro, il compratore e gli eredi di Pietro ARNOLFO. Più, ivi presso, un altro pezzo di campo, situato al combale del Rore e confinante con Gioanni CATTRE fu Gullielmino, la via e il compratore. pg. 70R QUITTANZA PER DANIELLE MUSSETTO DI PIETRO D'ANGROGNA data: 4 maggio 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Davit BASTIA fu Gioanni e Pietro BEZZONE fu Francesio Madalena, figliola di Micahele CHIAVVIA d'angrogna, con il consenso e la presenza di Micahele (suo padre) riconosce di aver ricevuto, da Danielle MUSSETTO di Pietro (suo fratello uterino), la somma di fiorini 64, per causa contenuta nell'atto rogato il 4 marzo dell'anno scorso (vedi anno 1613, Libro 13, pg 34). Come garante dell'avvenuto saldo del debito viene nominato Danielle BERTINO alias MAGHITO fu Pietro d'angrogna, ma abitante a San Giovanni. pg. 71R QUITTANZA Ê PER LI COM.LI PIETRO E DAVIT FRATELLI DE COISONI DEL FU GIACOBO E GIOANNI LORO NEPOTE D'ANGROGNA data: 6 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Danielle CATTRE e Gullielmino ARNOLFO fu Giorgio Gioanni ROLLO fu Antonio e Gioana (sua moglie) figliola del fu Cristoforo MEIJNERO d'angrogna hanno venduto, ai providi Pietro e Davit (fratelli) COISONE furono Giacobo d'angrogna, un pezzo di terra alternata, bosco, broaccio, con dentro 2 case con corte e forno, situato a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'Rocha Cordera', al prezzo di fiorini 1700, come risulta da atto rogato il 12 gennaio 1618 con patto di riscatto, tempo 2 anni dalla data di vendita e mediante la restituzione di fiorini 800. I beni non sono stati riscattati nei termini stabiliti e, poichè il valore superiore a fiorini 800, si conviene di aggiungere la somma di fiorini 166. Pertanto, Gioanni e Gioana (coniugi) ROLLO dichiarano di aver ricevuto, da Pietro e Davit (fratelli) COISONE e Gioanni COISONE (loro nipote) del fu Gioanni, i suddetti fiorini 166 per la suddetta causa. pg. 73 COMPRA DI LORENZO ARNOLFO ALIAS MONETTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 6 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Pietro COISONE fu Giacobo e Gullielmino ARNOLFO fu Giorgio Davit COISONE fu Giacobo d'angrogna vende, a Lorenzo ARNOLFO alias MONETTO fu Giorgio d'angrogna, un pezzo di terra alternata, bosco, broaccio, con dentro 2 case e cortinecio. Il tutto è situato nel luogo detto 'Rocha Cordera' e confina con gli eredi di Gullielmino BOERO, Gioanni COISONE fu Gioanni, il venditore, i MONETTO e il Rianacio. pg. 74 DOTTA DI ANNA FIGLIOLA DEL FU GIORGIO ARNOLFO ALIAS MONETTO E MOGLIE DI DAVIT COISONE DEL FU GULLIELMINO CON QUITTANZA PER BARTOLOMEO E GULLIELMINO SOI FRATELLI DE MONETTI D'ANGROGNA data: 6 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Pietro COISONE fu Giacobo e Davit RICHA fu Giorgio d'angrogna
23 Davit COISONE fu Giacobo d'angrogna riconosce d'aver ricevuto, da Bartholomeo e Gullielmino (fratelli) ARNOLFO alias MONETTO furono Giorgio (suoi cognati), come dote ad Anna (sua moglie e sorella degli ARNOLFO. Il matrimonio è avvenuto 9 anni addietro) la somma di fiorini 500 insieme al fardello. Il tutto come alle altre sue sorelle. Davit Ù aggiunge, alla dote ricevuta, come augurio nuziale, la somma di fiorini 50 e promette di restituire il tutto in caso di lutto. Anna, dopo aver ricevuto la dote, fa piena pace nei confronti dei suoi fratelli e rinuncia ad ogni altra pretesa ed ereditè sui beni appartenenti a Giorgio, suo padre, e Gullielmina, sua madre. pg. 76 QUITTANZA DI GIACOBO ET SUE SORELLE DE CHIANFORANI DEL FU GULLIELMINO D'ANGROGNA data: 11 maggio 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CATTRE (segretario) e Pietro CHIANFORANO fu Antonio Danielle CHIANFORANO fu Pietro (ministro in Lingua d'oc) riconosce di aver ricevuto, da Giacobo CHIANFORANO fu Gullielmino d'angrogna, pagante a nome suo e a nome di Margarita, Gioana e Maria (sue sorelle), la somma di fiorini 400 a saldo di un debito, come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA, il 22 novembre 1593 e da atto rogato il 30 agosto pg. 77 COMPRA DEL PROVIDO GIOANNI REVELLO DEL FU PIETRO D'ANGROGNA data: 16 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Davit RUBATO da San Giovanni di Luserna e Pietro GIOVENE fu Antonio d'angrogna Paolo GIRARDO fu Girardo e Gioanni (suo nipote) figliolo del fu Pietro vendono, al provido Gioanni REVELLO fu Pietro d'angrogna, una pezzuola di campo situata alla Revelera, nel luogo detto 'il Roncaccio' e confinante con il compratore, Bartholomeo BERTOTO, gli eredi di Steffano GIRARDO e gli eredi di Gioanni GIRARDO. pg. 78 CONVENTIONE ET ACCORDO TRA GIOANNI BERTINO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA DA UNA PARTE ET GIOANNA COLLETTINA FU PIETRO DA PRAMOLLO data: 18 maggio 1624 redatto presso la ruata di San Lorenzo, negli edifici di Steffano BERTINO testimoni: Paolo BERTINO fu Francesio e Danielle CATRE fu Gullielmino (segretario) E' risaputo che Gioana figliola del fu Pietro COLLETTINO da Pratomollo, valle Perosa, sia in lite, contro Gioanni BERTINO fu Giorgio d'angrogna, in quanto l'ha deflorata e dall'unione è nato un figlio che ora ha 6 anni. Gioana chiede, al BERTINO, di dotarla e di pagarle gli alimenti e i vestimenti sostenuti per allevare il figlio. Ora, davanti al notaio, si sono presentati Gioanni BERTINO, da una parte, e Gioana COLLETTINO, accompagnata da Giacobo COLLETTINO (suo fratello), dall'altra, e hanno convenuto quanto segue: - che tra loro sia fatta buona pace e si rinunci ad ogni ulteriore lite; - che, il Gioanni BERTINO, sborsi, a Gioanna, la somma di fiorini 400; - che, Gioanna, liberi, il BERTINO, da ogni altra pretesa e richiesta; - che, il BERTINO, ritiri presso di s il bambino. pg. 79 COMPRA DI DANIELLE ODDINO DEL FU GIOANNI FU VIETTO D'ANGROGNA data: 18 maggio 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Steffano ODDINO di Gioanni e Danielle CHIANFORANO di Pietro Pietro e Danielle (fratelli) ARNOLFO fu Steffano d'angrogna vendono porzioni della loro propriet, e precisamente: - la met di un edificio costituito da una camera, stabullo, corte e forno, indivisa con Catterina (sua sorella), con un pezzo di prato e bosco. Il tutto situato alla regione del Serre, nel luogo detto 'Revellini' e confinante con la detta Catterina (sorella di Pietro), Gioanni CATRE, Colletto ARNOLFO, Gioanni SIMONDO fu Giacobo, Martino BARTOLOMIO ossia FRASCHIA; - Ivi presso, un pezzo di prato, bosco e campo confinante con il detto Danielle (fratello di Pietro), la detta Catterina, Gioanni
24 CHIAVVIA ossia sua moglie, Paolo ODDINO, Colletto ARNOLFO e Pietro e Danielle (venditori) per met di cinque parti d'una casa costituita da un camerone, indivisa con Catterina. Il prezzo di fiorini Il compratore Danielle ODDINO fu Gioanni fu Vietto d'angrogna. pg. 81 RECOGNITIONE PER CATTERINA MOGLIE DI GIACOBO ROBERTO CON QUITTANZA PER FILIPPO, DANIELLE E GIACOBO DE GAUDINI FU MATTEO DI ROCCAPIATA data: 29 maggio 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Pietro BERTINO fu Micahele e Pietro BEZZONE fu Francesio d'angrogna Giacobo ROBERTO fu Antonieto da Roccapiata riconosce di aver ricevuto, da Filippo, Danielle e Giacobo (fratelli) GAUDINI furono Matteo, suoi cognati, la somma di fiorini 250 come dote di Catterina, sua moglie e sorella dei fratelli GAUDINI. All'atto vengono sborsati fiorini 150, in quanto fiorini 100 erano già stati pagati 12 anni addietro, come risulta da atto rogato dal notaio Giacobo GIACHETTO da valle Perosa. Il ROBERTO, come dono nuziale, aggiunge fiorini 65 a ragione di fiorini 25%. Catterina, dopo aver ricevuto la dote, con il consenso del marito, fa piena pace nei confronti dei suoi fratelli e promette di non richiedere pi nulla circa i beni appartenenti a suo padre, il fu Matteo. pg. 83 CREDITO DI DAVIT RUBATO MERCANTE DI SAN GIOVANNI DI LUSERNA data: 3 giugno 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Danielle MONESTERO fu Gullielmino d'angrogna Gioseppe TURINO fu Pietro da San Giovanni di Luserna riconosce di essere debitore, verso Davit RUBAT fu Andrea, mercante da San Giovanni di Luserna, della somma di fiorini 753, cio fiorini 600 per l'acquisto di brinta 48 di vino negro buono e fiorini 153 per l'acquisto di panno fino. Il debito verrà estinto fra un anno. pg. 84 TESTAMENTO DI GIOANNI MUSSETTO DEL FU ANTONIO E ISABELLA SOA MOGLIE FIGLIOLA DEL FU GIORGIO GIRARDO D'ANGROGNA ABITANTE A LA TORRE data: 13 giugno 1624 redatto alla ruata dei Girardi, negli edifici degli eredi di Steffano GIRARDO testimoni: Danielle CATRE fu Gullielmino (segretario), Pietro CHIANFORANO fu Gioani (consule), Paolo BERTINO fu Francesio, Danielle GIRARDO fu Gioanni, Paolo GIRARDO fu Girardo, Gioanni GIRARDO fu Pietro, Esaya STALLEO di Steffano. Gioanni MUSSETTO fu Antonio e Isabella (sua moglie) fu Giorgio GIRARDO d'angrogna, ma abitante a la Torre, dispongono le loro ultime volont e precisamente: - che i loro cadaveri siano seppelliti nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - legano, ai poveri della chiesa di Angrogna, fiorini 8 da pagarsi un anno dopo la loro morte; - chi sopravvive sia usufruttuario dei beni dell'altro, eccetto, per Isabella, del legato fatto a Pietro GIRARDO fu Steffano (suo nipote); - Gioani riconosce le ragioni dotali di Isabella; - Gioani lega e lascia, a Susana e Piazenza (sorelle) figliole di Danielle MUSSETTO (suo fratello) e a Madalena figliola del fu Pietro MUSSETTO (suo nipote) e moglie di Gioanni ROSTAGNOLO, fiorini 25 per ciascuna; - per tutti gli altri beni vengono nominati eredi universali Danielle MUSSETTO (fratello di Gioanni) e Davit MUSSETTO (suo nipote e figliolo del fu Pietro); - Isabella lega e lascia, a suo nipote Pietro figliolo del fu Steffano GIRARDO, qualunque ragione sopra i suoi beni ed eredit e successione del fu Giacopo GIRARDO (suo fratello); - Isabella istituisce Susana (sua sorella, nubile) erede universale della met dei suoi beni e per l'altra metà istituisce i figlioli e le figliole del fu Gioanetto GIRARDO e Steffano (fratelli) e Gioana (sorella di Isabella, vedova di Micahele MONESTERO. Vedi atto pg 28). Qualora Susana muoia senza figli, viene sostituita dal detto Pietro GIRARDO. pg. 86 DATION IN PAGA PER GIOANNI E MADALENA GIUGALI DE CHIANFORANI FATTA DA JAFFREDO BARTOLOMIO LORO PADRE E SUOCERO D'ANGROGNA
25 data: 17 giugno 1624 redatto alla ruata dei Bertoni, negli edifici di Pietro BEZZONE fu Paolo testimoni: Gioanone de GIOANONI fu Gio Lorenzo e Esaya STALLEO di Steffano d'angrogna Jaffredo BARTOLOMIO ossia FRASCHIA fu Francesio d'angrogna riconosce la dote, della fu Maria (sua moglie) figliola del fu Gioanni ARMANDO da la Torre, pari alla somma di fiorini 600 e la promessa di restituzione, come rogato dal fu notaio Gio' France sco COSTA da Luserna, il 16 dicembre Più ha promesso di dare, come dote, a Madalena (sua figliola) moglie di Gioanni CHIANFORANO di Giorgio, la somma di fiorini 800. Poichè il Jaffredo non dispone di fiorini, mantiene il suo impegno trasferendo dei beni. Pertanto cede, ai detti Gioanni e Madalena coniugi CHIANFORANO, i seguenti beni: - un pezzo di campo confinante con Steffano BUFFA, Gioanni e Martino BARTOLOMIO, con ragioni sopra uno stabulo; - un altro pezzo di prato confinante con il detto Martino, Gioanni BARTOLOMIO e gli eredi di Gioanni BARTOLOMIO ossia CONSTANZO; - un altro pezzo di prato confinante con il detto Martino, Gioanni e Manfredo (fratelli) BARTOLOMIO. Tutti questi beni sono situati al Riaglio. - una casipulla con una cella, uno stabullo e trabiale confinante con Manfredo e Gioanni (fratelli) BARTOLOMIO e Bartholomeo BARTOLOMIO; - una pezzuola di gravera confinante con il detto Manfredo, il comune, Pietro BENEDETTO e il rivo d'angrogna. Questi beni sono situati al Foresto, nel luogo detto 'Pra del Torno'. I beni fin qui descritti sono valutati a 350 fiorini. - un pezzo di alteno e bosco, pari a tavole 151 e trabuchi 2, situati a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'il Saretto delle Nelle' e confinante con Gioanni e Manfredo (fratelli) BARTOLOMIO e Martino BARTOLOMIO; - un pezzo di alteno situato al piano di Notta, pari a tavole 26 e confinante con Danielle PEIJROTO, la bealera di San Giovanni e Manfredo BARTOLOMIO. pg. 88 CREDITO DI DAVIT RUBATO MERCANTE DI SAN GIOVANNI DI LUSERNA data: 19 giugno 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CATRE fu Gullielmino (segretario) e Steffano CERRUTO fu Gioanni d'angrogna Pietro MARCHETO ossia FARCHETO fu Antonio riconosce di essere debitore, verso Davit RUBATO fu Andrea (mercante di San Giovanni da Luserna), della somma di fiorini 1093 per tante mercanzie acquistate nel tempo. Il MARCHETO si impegna a pagare il debito entro la festa del prossimo Natale. pg. 89 QUITTANZA PER GIOANNI BONETTO OSSIA RIVOIJR FU PIETRO D'ANGROGNA data: 29 giugno 1624 redatto alla ruata di San Lorenzo, in casa di Gio' Battista GIOANONE testimoni: Danielle MUSSETO fu Antonio e Danielle GIRARDO fu Gioanni d'angrogna E' risaputo che vi fosse lite tra Pietro e Madalena (fratelli) figlioli dei furono Danielle e Isabella coniugi GIOVENE, da una parte, e Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro, dall'altra. I GIOVENE domandavano, al detto Gioanni BONETTO, ogni supplemento di legittima dovuto a Isabella (sorella di Pietro BONETTO e figliola di Hipolito e Maria). Gioanni BONETTO si opponeva dicendo che la detta Isabella avesse gi ricevuto la sua legittima parte di eredit, come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA. Ora decidono di cessare ogni lite ed accordarsi e pertanto, la suddetta Madalena, a nome anche di Pietro (fratello muto), con la presenza e il consenso di Pietro BONETTO fu Giorgio (affine di Madalena) e di Pietro BERTINO di Gioanetto (attuale marito di Susana. Susana risulta matrigna di Madalena, in quanto si era sposata con Danielle GIOVENE), da una parte, e il detto Gioanni BONETTO, dall'altra, convengono: - che tra essi debba esserci buona pace e che risultino compensate le spese sinora sostenute; - che, Gioanni BONETTO, sia tenuto a sborsare, a Pietro e Madalena, fiorini 160. Qui nell'atto sono citati altri fiorini 128 sostenuti come spese e fiorini 200 ricevuti da Danielle GIOVENE, nel suo vivente, da Gioanni BONETTO, tramite il suo tutore Steffano GIRARDO. Come garante dell'accordo viene nominato Pietro BERTINO. pg. 95 DELLIBERAMENTO data: 18 aprile 1624
26 Davanti a Gio' Francesco BOLLA, ducal notaio di Bubiana e podestà d'angrogna, è comparsa Madalena vedova del fu Lorenzo IMBERTO fu Lorenzo e chiede il riscatto di un pezzo di prato, pignorato da Pietro BONETTO fu Giorgio, del valore di fiorini 100. Tale prato era stato, in origine, pignorato dall'esattore Gioanni CATRE. Il Podestà, udite le parti, delibera il riscatto. [La scrittura è illeggibile, pertanto, non sono troppo sicuro di aver interpretato bene il contenuto del testo] pg. 97 DELLIBERAMENTO DI PIETRO BONETTO CONTRO SIDRAC GIRARDO data: 23 Maggio 1624 Davanti a Gio Francesco BOLLA, ducal notaio di Bubiana e podestà d'angrogna è comparso Pietro BONETTO fu Giorgio e ha prodotto atti esecutoriali contro Sidrac GIRARDO, pari a una somma di fiorini 188 e grossi 7, più le spese da sostenere per pignorare un pezzo di bosco e prato, situato a 'Comba Bagnolo'. Il podestà, visti gli atti prodotti, delibera che Pietro BONETTO puè tenere e godere i frutti del suddetto bosco e prato pignorato. Nell'atto èanche citato Micahele BERTINO come messo comunale pg. 99 TESTAMENTO DI PIETRO BASTIA DEL FU MICAHELE D'ANGROGNA data: 22 agosto 1624 redatto alla ruata degli Agliaudo, nella camera cubicolare del testatore testimoni: Giorgio REVELLO fu Gioanni, Bartholomeo ODDINO fu Micahele, Moyse BASTIA fu Gioanni, Gioanetto BONETTO fu Antonio, Gioseppe PONT fu Antonio, Esaya GARCINO fu Gioanni e Giacobo MALANOTTO fu Gullielmino Pietro BASTIA fu Micahele dispone che: - il suo cadavere venga sepolto nel cimitero parrocchiale del tempio di San Lorenzo; - ai poveri della chiesa di Angrogna venga lasciato, in elemosina, fiorini 4, da pagarsi un anno dopo la sua morte; - siano riconosciute le doti di Anna, sua moglie, e che essa sia usufruttuaria di tutti i suoi beni assieme a suo figlio; - siano, da suo figlio, nominato erede universale, pagati, a sua moglie Anna, fiorini 200. Dopo il decesso di Anna, questi fiorini ritornano ai suoi figlioli; - siano istituite eredi particolari: * Maria, Madalena e Catterina, sue figlie e di Susana, sua prima moglie; * Margarita, sua figlia e di Anna, sua attuale moglie, per la somma di fiorini 500 pi una pecora cadauna, da pagarsi quando si sposeranno. Fintanto saranno nubili avranno diritto a vitto e vestiti ed abiteranno nella casa del testatore; - sia nominato Micahele, suo e di Anna figlio, come erede universale di tutti i suoi beni; - siano istituiti, come tutori e curatori dei suoi figli, la detta Anna, Bartholomeo BASTIA fu Micahele (suo fratello), Gioseppe MALANO fu Micahele e Pietro MALANOTTO fu Gullielmino (suo cognato). pg. 101R TESTAMENTO DI MICAHELE MALANOTO FU PIETRO D'ANGROGNA data: 24 agosto 1624 redatto alla ruata dei MALANI, nella camera cubicolare del testatore testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo, Gioseppe MALANO fu íÿ í½ Micahele, Bartholomeo ODDINO fu Micahele, Gioseppe PONT fu Antonio, Pietro MARCHETO fu Antonio, Antonio BASTIA fu Micahele e Giacobo MALANOTO fu Gullielmino Micahele MALANOTTO fu Pietro d'angrogna dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - siano riconosciute le doti di Margarita, sua moglie e che essa sia usufruttuaria e reggitrice di tutti i suoi beni; - siano riconosciute, a Margarita (sua figlia e della fu Gioana, sua prima moglie), le ragioni dotali; - sia istituita, erede particolare, Gioana (sua figlia e di Margarita, sua attuale moglie) moglie di Steffano MARCHETO, con la somma di fiorini 200; - sia istituita, erede particolare, Margarita (sua figlia e della fu Gioana, sua prima moglie), con la somma di fiorini 250 e parimenti a Maria (sua figlia e di Margarita, sua attuale moglie) con fiorini 200. Questi fiorini verranno pagati dopo il loro matrimonio e nel modo seguente: * fiorini 100, un anno dopo il matrimonio; * il restante, 2 anni dopo il matrimonio. Dette figlie, poich sono nubili, resteranno nella casa del testatore e avranno diritto a vitto e vestito. - tutti gli altri suoi beni, siano destinati a Pietro, Lorenzo, Gioanni, Bartholomeo, Giacobo e Danielle (suoi figli e di Margarita, sua attuale
27 moglie); - la sua proprietà resti indivisa fino a che Danielle, suo figlio minore, raggiunga il dodicesimo anno di et. pg. 104R CESSIONE E REMISSIONE DE RAGIONI PER PIETRO BEZZONE DEL FU PAOLO DALL'EGR.O ALFIERE PIETRO BONETTO SUO COGNATO CON CREDITO PER ESSO BONETTO data: 29 agosto 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CATRE (segretario) e Pietro BERTINO di Gioanetto Pietro BONETTO fu Giorgio d'angrogna cede, a Pietro BEZZONE fu Paolo (suo cognato), qualunque ragione sopra i beni appartenenti al fu Paolo BEZZONE (suo padre) per la somma di fiorini 626. Questi fiorini saranno usati per pagare Gioanni CATRE, esattore, per tante taglie dovute. Pietro BEZZONE promette di pagare entro la festa di Natale p.v. pg. 107 CONSEGLIO D'ANGROGNA CON PROCURA D'IMPERMUDAR DENARI data: 11 agosto 1624 redatto presso il tempio di San Lorenzo Alla presenza del nobile Gioseppe GROSSO (ministro) e Gedeone RAGGIO (notaio), davanti a Gio' Francesco BOLLA ducal notaio e podestà d'angrogna e del conte Filippo di Luserna, dopo le citazioni fatte da Micahele BERTINO (messo giurato), si è riunito il consiglio comunale. Intervengono: Samuelle MUSSETTO e Danielle CHIANFORANO (sindaci), Pietro BERTOTO, Danielle MUSSETTO di Chiafredo e Pietro CHIANFORANO (consuli). Più i cappi di casa: Gioanni CATTRE, Steffano BERTINO alias del VERNETE, Pietro COIJSONE, Gioanni MARTINAGLIO, Pietro BUFFA fu Gioanni, Gioanni RICHA, Martino BARTOLOMIO alias FRASCHIA, Gioseppe MALLANO, Danielle CHIAVVIA, Pietro STALLE, Steffano MUSSETTO, Gullielmino MONETTO, Pietro BONETTO fu Giorgio, Laurenzo ODDINO, Pietro REVELLO, Danielle CHIANFORANO, Gio Antonio BASTIA, Gioanni CHIAVVIA, Gioanni MONESTERO fu Colletto, Gioaneto RIVOIJRA, Giacomo BEZZONE, Pietro RIVOIJRA, Lorenzo MONESTERO, Pietro CHIAVVIA, Gioanni RIVOIJRA, Bartholomeo ODDINO fu Antonieto, Bartholomeo ODDINO fu Giorgio, Steffano SIMONDO, Gioanni MUSSETTO, Gioanni BEZZONE, Paulo BONETTO, Pietro ODDINO fu Francesio, Bartholomeo GIRARDO, Pietro BERTINO di Gioaneto e Gioanni BENECHIO. I sindaci informano che la comunit si ritrova debitrice: - verso il maestro MINELLI di scudi 500, prestati alla comunità per pagare la prima finanza fatta a S.A.Serenissima relativamente all'anno 1620; - verso il Mons. ALLEGRA di doppie 70 d'italia, per il medesimo prestito. I sindaci informano che il nobile Cesare MANEI, notaio di Luserna, à disposto a prestare scudi 800 da fiorini 8 l'uno alla comunità. Pertanto, all'unanimit, viene deliberato e vengono deputati Danielle CHIANFORANO e Samuelle MUSSETTO (sindaci), Pietro BERTOTO, Danielle MUSSETTO e Pietro CHIANFORANO (consuli) con l'incarico di recarsi dal MANEI per chiedere in prestito i detti scudi 800. pg. 111 TESTAMENTO DI PIETRO CHIAVVIA DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 11 settembre 1624 redatto al Foresto detto la Chiavvia, nella casa del testatore testimoni: Pietro ODDINO di Danielle, Danielle BERTINO di Micahele, íÿ í½ Gullielmino CHIAVVIA e Pietro e Steffano suoi figlioli, Colletto CHIAVVIA fu Matteo e Pietro CHIAVVIA fu Gioanni Pietro CHIAVVIA fu Giorgio dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - siano legati ai poveri della chiesa d'angrogna fiorini 6, da pagarsi una volta tanto e un anno dopo la sua morte; - siano riconosciute le doti di Margherita (sua moglie) e che essa sia usufruttuaria e reggitrice di tutti i suoi beni; - siano istituite eredi particolari Maria e Susana (sue figliole) mediante la somma di fiorini 800 cadauna. Tale somma dovr essere pagata quando esse si sposeranno. Fintanto che saranno nubili abiteranno nella casa del testatore; - siano istituiti eredi universali Gioanni e Giorgio (suoi figlioli). Qualora uno di essi muoia, verranno assegnati ulteriori fiorini 200 per ciascuna figlia e il rimanente andr al soprav vissuto. Allo stesso modo si far se morir una delle figlie. Qualora muoiano gli eredi universali, senza figliolanza, la loro eredit andr a Danielle CHIAVVIA (fratello del
28 testatore) eccetto le ragioni dotali di Madalena che ritorner ai suoi parenti prossimi; - siano istituiti come tutori e curatori dei suoi figli Danielle CHIAVVIA (suo fratello) e Pietro CHIAVVIA fu Micahele (suo cugino). pg. 113R TESTAMENTO DI BARTOLOMEO CHIAVVIA FU COLLETTO D'ANGROGNA data: 15 settembre 1624 redatto al Foresto detto la Chiavvia, nella casa del testatore testimoni: Colletto CHIAVVIA fu Matteo, Pietro CHIAVVIA fu Gioanni, Gullielmino CHIAVVIA fu Micahele e Pietro e Steffano suoi figlioli, Danielle CHIAVVIA di Gioanni, Gioanni CHIAVVIA di Danielle Bartholomeo CHIAVVIA fu Colletto dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - siano riconosciute le doti di Anna (sua moglie) e essa sia usufruttuaria e reggitrice di tutti i suoi beni. Qualora Anna non voglia abitare con gli eredi universali, essa ha diritto: * all'usufrutto e ad una camera, al cortile, giardino ed orto, situati alla ruata del Serre e confinante con Pietro ODDINO e Steffano CHIAVVIA; * a un sacco di segala, 3 brinte di vino negro buono e una botte da 8 brinte per contenere il vino, un parolo e un secchio buono; un falcetto e un'herca di due sacchi; - sia istituito erede particolare Maria (sua figliola) mediante la somma di fiorini 500. Qualora resti nubile ha diritto di abitare nella casa con gli eredi universali. Qualora non voglia abitare con gli eredi universali, ha diritto all'usufrutto della terza parte dei beni del testatore; - siano istituiti eredi universali di tutti i suoi beni Danielle e Gioanni (suoi figlioli). Qualora uno di essi muoia, subentra l'altro e Maria ricever ulteriori fiorini 100; - siano nominati come tutori e curatori dei suoi figlioli Gioanni ODDINO fu Antonio (suo cognato). Qualora muoia ODDINO, gli subentra Danielle suo figliolo e Steffano CHIAVVIA fu Gioanni (suo nipote). pg. 117 CESSIONE PER SAMUELLE CHIAVVIA FU GULLIELMINO D'ANGROGNA data: 6 novembre 1624 redatto alla ruata Stalliati, nella casa dei coniugi ARNOLFO testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Gio' Pietro BASTIA da San Giovanni Tomasina figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO e moglie di Gioanni ARNOLFO trasferisce, a Samuelle CHIAVVIA di Gullielmino d'angrogna, tavole 21 di terra alternata ossia prato, situati a San Giovanni di Luserna, nella regione delle Serre delle Nelle e confinante con la bealera di San Giovanni, Pietro STALLEO e il detto Samuelle. Il prezzo è di fiorini 200. Tale propriet era stata acquistata, dalla Tomasina, dallo stesso CHIAVVIA, allo stesso prezzo, il 2 dicembre dell'anno scorso. pg. 118 COMPRA PER LA SUDETTA TOMASINA data: 6 novembre 1624 redatto alla ruata Stalliati, nella casa dei coniugi ARNOLFO testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Gio' Pietro BASTIA da San Giovanni Jaffredo BARTOLOMIO ossia FRASCHIA fu Francesio vende, a Tomasina figliola del fu Gioanni BARTOLOMIO e moglie di Gioanni ARNOLFO, i seguenti beni: - un pezzo di prato e bosco situati a San Giovanni di Luserna, nella regione delle Serre delle Nelle ossia d'anna e confinante con Gioanni BARTOLOMIO fu Antonio, Manfredo BARTOLOMIO e Antonio BARTOLOMIO; - un pezzo di prato e bosco situato alla regione Simondi, nel luogo detto 'la Ressia' e confinante con la bealera di San Giovanni e altra bealera detta 'Malana', Pietro MALANO e Manfredo BARTOLOMIO. pg. 120 COMPRA DI GIORGIO REVELLO DEL FU GIOANNI D'ANGROGNA data: 7 novembre 1624 redatto testimoni: Micahele BARTOLOMIO di Manfredo e Pietro BEZZONE fu Francesio Steffano MUSSETTO fu Giorgio vende, a Giorgio REVELLO fu Gioanni, i seguenti beni: - un pezzo di prato situato a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'la Ponza' e confinante
29 con Gioanni BERTINO alias PASSELLO, gli eredi di Gioanni GIRARDO fu Giorgio, il combale e Gioanni GIRARDO fu Pietro; - un pezzo di terra alternata e bosco con dentro un edificio composto da uno stabulo, corte e forno, situato nel medesimo luogo e confinante con il detto Gioanni BERTINO, Lorenzo BERTINO e Gioanni GIRARDO fu Pietro. Il prezzo è di fiorini 800. I beni venduti erano stati acquistati da Jaffredo MUSSETTO, il 3 febbraio pg. 121R COSTITUZIONE DI DOTTA DI MADALENA FIGLIOLA DEL FU GIOANNI REVELLO Ê E MOGLIE DI GIOANNI BERTINO DI GIOANETTO D'ANGROGNA CON QUITTANZA PER GIORGIO SUO FRATELLO data: 7 novembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CATTRE fu Gullielmino, Pietro BEZZONE fu Fran.o e Gio' Pietro RAGGIO (figliolo del notaio) Giorgio REVELLO fu Gioanni rimette, a Gioanni BERTINO ossia PASSELLO di Gioanetto (suo cognato), come dote di Madalena (sorella di Giorgio) i seguenti beni: - un pezzo di prato, situato nella regione detta 'la Ponza' e confinante con Gioanni BERTINO, gli eredi di Gioanni GIRARDO fu Giorgio, il combale e Gioanni GIRARDO fu Pietro; - un pezzo di terra alternata e bosco con dentro uno stabulo con corte e forno, confinante con Gioanni BERTINO (marito), Lorenzo BERTINO e Gioanni GIRARDO. I beni ceduti ammontano a fiorini 800 e sono stati acquistati da Steffano MUSSETTO (vedi atto precedente). Gioanni BERTINO dichiara di aver ricevuto, da Giorgio REVELLO, un supplemento di dote pari a fiorini 300 e promette di restituire il tutto in caso di lutto. Madalena, con il consenso del marito, dopo aver ricevuto la dote, fa piena pace, nei confronti di suo fratello e rinuncia ad ogni ulteriore eredit sui beni di suo padre Gioanni, sua madre Margarita e dei suoi fratelli. pg. 124 CREDITO DI DAVIT RUBATO MERCANTE DI SAN GIOVANNI DI LUSERNA DELLA COMUNITA' DI ANGROGNA data: 14 Novembre 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gioanni ODDINO fu Antonio, Pietro BERTINO fu Micahele e Gioseppe MALANO fu Micahele La comunità di Angrogna si ritrova debitrice, verso Davit RUBATO fu Andrea, mercante di San Giovanni di Luserna, della somma di fiorini Tali fiorini sono la somma di successivi prestiti fatti agli agenti della comunit e precisamente: - fiorini 452 prestati agli agenti Pietro BERTINO fu Micahele e Pietro STALLEO fu Giacobo, nell'anno 1617; - fiorini 828 prestati, il 1 gennaio 1618, all'agente Pietro COISONE; iorini 894 prestati agli agenti Pietro GIOVENE e Danielle HIANFORANO; - fiorini 800 prestati all'agente Pietro ODDINO fu Antonio; - fiorini 600 prestati all'agente Pietro ODDINO e Steffano BERTINO, il 14 dicembre 1618; - fiorini 900 prestati agli agenti Steffano GIRARDO e Pietro MARCHETTO; - fiorini 1600 prestati agli agenti Pietro STALLEO e Danielle CHIAVVIA, nell'anno 1622; - fiorini 1130 prestati agli agenti Pietro GIOVENE e Pietro BERTOTO nel corso di quest'anno; - fiorini 539 prestati ai consuli moderni per pagare Eliseo MONDONE da Bobbio, creditore della comunità; - gli interessi maturati. Pertanto si sono costituiti Danielle CHIANFORANO fu Micahele e Samuelle MUSSETTO fu Antonio (sindaci), Pietro GIOVENE fu Antonio, Pietro BERTOTO fu Gioanni, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni e Danielle MUSSETTO di Jaffredo (consuli), riconoscono di essere debitori, verso Danielle RUBATO, della suddetta somma e promettono di pagare entro la festa di Natale p.v. pg. 126R QUITTANZA CON CAUTIONE PER PAOLO BONETTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA data: 16 novembre 1624 redatto alla ruata Fraschia, nella casa di Paolo BONETTO testimoni: Gioanni BUFFA fu Giacobino e Steffano CHIAVVIA fu Gioanni Danielle GIOVENE fu Colletto riconosce di aver ricevuto, da Paolo BONETTO fu Giorgio, la somma di fiorini 400, in deduzione di maggior somma dovutagli, come risulta da atto rogato il 3 giugno I fiorini sono pagati, per conto del BONETTO, da Steffano CERRUTO; fu Gio', a sua volta debitore verso BONETTO, come risulta da atto del 14 aprile
30 1623. Garante dell'avvenuto pagamento è stato nominato Elia ROCHIA ossia ROSSENCHO fu Giachino da la Torre. pg. 128R CREDITO DI MADALENA FIGLIOLA DI DANIELLE GIOVENE D'ANGROGNA E MOGLIE DI SALOMONE ROCHIA DELLI FINI DELLA TORRE data: 16 novembre 1624 redatto alla ruata Fraschia, nella casa di Pietro BONETTO testimoni: Gioanni BUFFA fu Giacobino e Steffano CERRUTO fu Gioanni Elia ROCHIA ossia ROSSENCHO fu Giachino da la Torre riconosce di essere debitore, verso Madalena figliola di Danielle GIOVENE d'angrogna e moglie di Salomone ROCHIA ossia ROSSENCHO da la Torre, della somma di fiorini 400 prestati. I fiorini prestati sono stati ricevuti da Paolo BONETTO fu Giorgio (vedi atto precedente pg 126R) ROCHIA promette di restituire, la somma ricevuta, fra un anno. pg. 130 COMPRA DEL NOBILE ED ONOR.DO GIOSEPPE CHIANFORANO, DANIELLE SUO FRATELLO FU GIOANNI, GIOANNI BEZZONE FU COLLETTO ET PIETRO ODDINO FU ANTONIO DA PIETRO ODDINO FU GIO' D'ANGROGNA data: 19 novembre 1624 redatto alla ruata degli Oddini ossia Serre Beylero, nella casa di Pietro CHIANFORANO testimoni: Bartholomeo GIAHERO di Gioanni da Pratomollo valle Perosa e Danielle CHIANFORANO di Pietro d'angrogna Pietro ODDINO fu Gioanni fu Micahele vende, 1) al nobile ed onorando Gioseppe CHIANFORANO fu Gioanni, abitante a Valle Perosa: - un pezzo di campo con dentro alberi, situato nella regione dei Chianforani e confinante con Pietro CHIANFORANO, Giacobo BEZZONE, Danielle CHIANFORANO, gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO e Bartholomeo ODDINO fu Giorgio, Danielle CHIAVVIA, il combale mediante Pietro CHIANFORANO fu Gioanni, Danielle ODDINO fu Gioanni e il venditore; 2) a Danielle CHIANFORANO fu Gioanni (fratello di Gioseppe): - un pezzo di prato e bosco con stabullo e trabiale e autagna, situati alla Torre, nel luogo detto 'il Balmello' e confinante con Davit l'antareto, Geronimo e Maria ODDINO, il rivo d'angrogna, il combale e Danielle BEZZONE; 3) a Gioanni BEZZONE fu Colletto: - un pezzo di prato, situato al Foresto, nel luogo detto 'il Bagnore, la Comba' e confinante con gli eredi di Gioanetto STALLEO, Gioanni STALLEO e Danielle BERTINO MAGHITO; 4) a Pietro ODDINO fu Antonio: - uno stabullo con portico e corte; - una casa con camera e lobbia. Questi edifici sono situati alla ruata degli Oddini e sono confinanti con il compratore e il venditore e Gioanni ODDINO (fratello del compratore). Il costo per Gioseppe CHIANFORANO è di fiorini 700. Il costo per Danielle CHIANFORANO è di fiorini 700. Il costo per Gioanni BEZZONE è di fiorini 144. Il costo per Pietro ODDINO è di fiorini 650. pg. 133R COMPRA DI PIETRO CHIANFORANO DEL FU GIOANNI D'ANGROGNA data: 19 novembre 1624 redatto alla ruata Oddini, ossia Serre Beilero, nella casa del compratore testimoni: Bartholomeo GIAHERO di Gioanni da Pratomollo valle Perosa e Gioanni ODDINO di Pietro d'angrogna Danielle ODDINO fu Gioanni fu Gioanetto vende, a Pietro CHIANFORANO fu Gioanni, un pezzo di campo situato nel luogo detto 'il Brunello' e confinante con il compratore, Danielle CHIAVVIA e Danielle BEZZONE. pg. 134R COMPRA DI GIACOBO CHIANFORANO DEL FU GULLIELMINO D'ANGROGNA data: 19 novembre 1624 redatto alla ruata Chianforano, nella casa di Danielle CHIANFORANO testimoni: Gioseppe CHIANFORANO fu Gioanni e Bartholomeo GIAHERO di Gioanni Margarita e Maria (sorelle) figliole del fu Gullielmino CHIANFORANO e Madalena (loro cognata) vedova del fu Gioanni CHIANFORANO, figliola del fu Lorenzo BEZZONE, con la presenza di Pietro CHIANFORANO fu Gioanni (loro cugino), vendono, a Giacobo CHIANFORANO (fratello di Maria e Margarita), i seguenti beni: - un pezzo di prato e bosco situati alla Ghionera e confinante con Danielle CHIANFORANO, Lorenzo BUFFA, Pietro BUFFA e i suoi
31 fratelli e la detta Maria; - un pezzo di campo, situato alla regione dei Chianforani, nel luogo detto 'il Brunello' e confinante con Pietro BUFFA e i suoi fratelli, Gioanni BELLONE, il detto Danielle CHIANFORANO e la detta Maria; - la terza parte di uno stabullo, indiviso con il compratore, situato alla ruata Chianforani e confinante con la detta Maria, Gioana (sua sorella) e il compratore. Il prezzo di fiorini 236, precisamente fiorini 40 per la terza parte dello stabullo, fiorini 36 per la terra al Brunello e fiorini 160 per la terra alla Ghionera. pg. 136R DIVISIONE Ê TRA SIDRACHO MALANOTO FU BARTOLOMEO D'UNA PARTE E DANIELLE E GIOANNI SOI FRATELLI DALL'ALTRA data: 28 novembre 1624 redatto nella casa del notaio testimoni: Gioanni BUFFA fu Giacobino e Gioanone de GIOANONI Sidracho MALANOTO fu Bartholomeo d'angrogna ma abitante a San Giovanni, da una parte, e Danielle e Gioanni (suoi fratelli) dall'altra, stabiliscono di dividere i beni paterni assegnando, al Sidracho, una parte di essi e, a Gioanni e Danielle, due parti di essi, come segue: (al Sidracho) - un pezzo di campo con dentro un edificio composto da uno stabullo e una casipulla, confinante con gli eredi di Elia BARTOLOMIO e la Barciglia; - un pezzo di campo, situato nel luogo detto 'il Gerpazzo' e confinante con Gioanni RICHA, gli eredi di Micahele MALANOTTO e il Fiarezzo; - una pezzuola di campo confinante con gli eredi del detto Elia BARTOLOMIO, gli eredi di Micahele MALANOTO e il detto Pietro BONETTO; - un pezzo di prato e pastura, situato nel luogo detto 'li Fontanazze' e confinante con gli eredi di Elia BARTOLOMIO, Pietro BARTOLOMIO, Gioanni e Madalena CHIAVVIA, Steffano BUFFA e gli eredi di Micahele MALANOTTO. Tutti questi beni sono situati al Foresto del Campacio. - una parte superiore di un edificio, situato nella regione detta 'la Bastia' e confinante con Maria (loro zia) e gli altri fratelli; (a Danielle e Gioanni) - il restante dell'edificio situato a 'la Bastia' e un altro edificio costituito da uno stabulo con solaro, prato, giardino e bosco, confinante con la detta Maria, Madalena moglie di Danielle RIVOIJRA, gli eredi di Gullielmino MALANOTO, Catterina MALANOTO, gli eredi di Pietro BASTIA e i confini di Luserna; - un pezzo di alteno, situato ai confini di San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'il Roncho' e confinante con gli eredi di Pietro BASTIA, gli eredi di Elia BARTOLOMIO, Gioanni ODDINO e gli eredi di Giorgio AGLIAUDO. Hanno inoltre convenuto che, quando Madalena (loro sorella) si sposerà, ciascun fratello concorra a pagare la sua parte onde dotarla e sostenere le spese nuziali. pg 141 CONSEGLIO CON ELLETIONE DI OBLIGARSI VERSO S.A.SERENISSIMA PER IL MAL CONSEGNATO DELLI ANNI 1622 ET 1623 data: 12 maggio 1624 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo Davanti a Gio' Francesco BOLLA ducal notaio di Bubiana e Podestà d'angrogna e dell'ill.mo conte Filippo di Luserna e valle, dopo le citazioni effettuate dal messo Michelle BERTINO, si è riunito il consiglio. Sono intervenuti: Danielle CHIANFORANO fu Micahele, Samuelle MUSSETTO (sindaci), Pietro GIOVENE, Danielle MUSSETTO di Chiaffredo, Pietro CHIANFORANO, Pietro BERTOTO fu Gioanni (consuli). Più i capi di casa: Danielle CATRE (segretario), Gioanni CATRE (esattore), Bartholo meo RIJVOIRA, Pietro COJSSONE, Martino BARTOLOMIO, Pietro BESSONE, Gioanni ARNOLFO, Gioanni ODDINO fu Antonio, Lorenzo ODDINO, Gioanni BONETO ossia RIVOIJRA, Gioanni RICHA, Danielle CHIAVIA fu Giorgio, Gioanni ARNOLFO di Baldassarre, Antonio BENEDITO, Gioan neto RIVOIJRA, Gioanni BERTINO, Paolo REVELLO (sargente), Paolo BERTINO, Gioanni REVELLO, Davit COIJSSONE, Danielle PEIROTO, Bartolomio GIRARDO, Paolo ODDINO, Gioanni BISSONE, Danielle BERTINO fu Steffano, Pietro BERTINO fu Lodovico, Danielle CHIANFORANO fu Gioanni. Vengono nominati Pietro GIOVENE fu Antonio e Danielle MUSSETTO di Chiafredo come rappresentanti della comunit con l'incarico di recarsi dall'ill.mo Delegato Gosso CARECHI per chiarire la consegna delle vitovaglie relative agli anni 1622 e 1623.
32 pg 143 CONSEGLIO D'ANGROGNA data: 19 maggio 1624 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo testi: Giacoppo GROSSO (ministro d'angrogna) e Battista BISSONE Davanti a Gio' Francesco BOLLA ducal notaio di Bubiana e Podestà d'angrogna e dell'ill.mo conte Filippo di Luserna e valle, dopo le citazioni effettuate dal messo Michelle BERTINO, si è riunito il consiglio. Sono intervenuti: Danielle CHIANFORANO, Samuelle MUSSETTO (sindaci), Pietro GIOVE [*], Danielle MUSSETTO di Chiaffredo, Pietro CHIANFORANO, Pietro BERTOTO (consuli). Pi i capi di casa: Gioanni CATRE (esattore), Danielle CATRE, Bartholomeo RIVOIJRA, Pietro COIJSSONE, Martino BARTOLOMIO alias FRASCHIA, Pietro FRASCHIA di Revergero, Steffano BERTINO alias del VERNE, Danielle GIRARDO fu Gioanni, Gioanni BISSONE, Gioanni BUFFA, Pietro BENEDITO di Giacomo, Gioanni RAGIO, Lorenzo ODDINO, Gioanni ODDINO fu Antonio, Gioseppe MALLANO, Gioanni CHIAVVIA, Mojse BASTIA, Danielle ODDINO fu Antonio, Danielle ODDINO fu Gioanni, Gioanni ARNOLFO, Danielle ARNOLFO, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni, Gioanni MONESTERO fu Colletto, Samuelle CHIAVVIA, Gioanni MALLANO e Pietro ARNOLFO fu Steffano. I sindaci hanno dichiarato che la comunità si trova debitrice, verso la finanza di S.A.R., di scudi 500 da fiorini 8 l'uno per denaro e che mad.a Margarita vedova del fu capitano Gioseppe PELLETTO e attuale moglie del capitano GARNERI di Dioniso à disposta a prestare scudi 1000 da fiorini 8 l'uno. Il consiglio elegge Danielle CHIANFORANO (sindaco), Pietro GIOVENE, Danielle MUSSETTO e Pietro CHIANFORANO come rappresentanti, con l'incarico di andare a prendere in prestito i suddetti scudi. [*] In questo atto come nel successivo il cognome GIOVENE viene registrato solamente GIOVE pg 145 CONSEGLIO CON MUTTAZIONE DELLI SINDICI E CONSULI DELLA COITTAZIONE DI ANGROGNA data: 21 novembre 1624 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo Consiglio generale dei capi di casa per eleggere i sindaci e i consiglieri Sono intervenuti: Danielle CHIANFORANO fu Micahele, Samuelle [nell'atto scritto Danielle, per chiaramente un errore di scrittura in quanto Danielle MUSSETTO scritto subito dopo come consule] MUSSETTO (sindaci), Pietro GIOVE, Danielle MUSSETTO di Chiaffredo, Pietro CHIANFORANO, (consuli). Più i capi di casa: Gioanni CATRE, Danielle CATRE, Gioanni PERRONE, Antonio BENECHIO, Gioanni MARTINAGLIO, Bartholomeo MUSSETTO, Baldassarre ARNOLFO, Gioanni MONESTERO, Gioanni ODDINO fu Antonio, Pietro ODDINO fu Antonio, Pietro COIJSONE, Danielle CHIAVIA, Steffano BERTINO alias del VERNETO, Pietro BUFFA fu Gioanni, Martino BARTOLOMIO alias FRASCHIA, Gioanni BONETO di Pietro, Pietro BERTINO, Danielle e Steffano (fratelli) MUSSETTO fu Antonio, Pietro MARCHETO, Gioanni ARNOLFO, Gioanni CATRE fu Gullielmino, Steffano MUSSETTO fu Giorgio, Paolo BERTINO (sargente), Gioseppe MALLANO, Gioanni RAGIO, Gioanni ODDINO, Essaja BERTINO, Sidrac BUFFA, Pietro IMBERTO, Lorenzo ODDINO, David ODDINO, Gioanone de GIOANONI, Michele PERRONE, e Gioanni BERTINO. Vengono eletti come sindaci: Pietro COIJSONE fu Giacomo e Gioanni BONETO fu Gioannoto. Come consiglieri: Gioseppe MALLANO, Pietro REVELLO, Gioanni MARTINAGLIO e Antonio BENECHIO fu Francesio. Come esattori delle parcelle: Pietro BERTINO fu Micahele e Gioanni ODDINO fu Antonio. Come curatori delle vie pubbliche: Steffano BERTINO alias del VERNETO e Gioanni PERRONE. pg 149 CONSEGLIO D'ANGROGNA CON MUTTAZIONE DI SINDACI E CONSULI data: 23 novembre 1623 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo Viene convocato il consiglio generale dei capi di casa per eleggere i sindaci e i consiglieri. Sono intervenuti: Pietro BUFFA e Gioanni ODDINO di Lorenzo (sindaci), Danielle BERTINO, Pietro BERTINO e Gioanni ODDINO fu Antonio (consuli). Più i capi di casa: Gioanni MARTINAGLIO, Pietro BERTOTO, Pietro ODDINO, Danielle ODDINO, Gioanni BEZZONE, Pietro COIJSONE, Bartholomeo RIVOIJRA, Paulo GIRARDO, Constanzo ROCHIA,
33 Giorgio BENECHIO, Lorenzo ODDINO, Danielle ODDINO, Steffano BERTINO, Danielle CHIANFORANO di Michele, Gioseppe MALLANO, Gioanni CATRE, Pietro MARCHETO, Pietro GIOVE, Samuel MUSSETTO, Pietro BASTIA, Danielle CHIAVIA, Gioanni BONETO di Pietro, Steffano BERTOTO, Danielle MUSSETTO di Gullielmino, Gioanni MONESTERO, Lorenzo BUFFA, Danielle PONT, Gioanone de GIOANONI, Antonio BENEDETO, Danielle CATRE, Gioanni RICHA, Davit PONT, Danielle GIRARDO, Giacomo ARBARINO, Pietro MALLANOTO, Giacomo RICHA, Steffano STALLE, Isaja BERTINO, Gioanni CHIAVVIA, Gioanni RIVOIJRA, Gioanni BENECHIO, Gioanni CATRE fu Gullielmino, Steffano MUSSETTO di Antonio, Gioanni GIRAUDO fu Pietro e Gioanni BERTINO di Gioanneto. Vengono eletti come sindaci: Samuel MUSSETTO fu Antonio e Danielle CHIANFORANO fu Michele. Come consiglieri: Pietro BERTOTO fu Gioanni, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni, Pietro GIOVE e Danielle MUSSETTO di Giaffredo. Come curatori delle parcelle: Gioseppe MALLANO e Pietro COIJSSONE fu Giacomo. Come curatori delle vie pubbliche: Danielle CHIAVIA fu Giorgio e Gioanni BONETO di Pietro. pg 151 DELLIBERAMENTO DI GIOANNI CATTRE CONTRO CATTARINA VEDUA DEL FU GIO' MARTINAGLIO data: 4 luglio 1624 testi: Pietro BONETTO e Gedeone RAGIO Davanti a Gio' Francesco BOLLA ducal notaio di Bubiana e Podestà d'angrogna comparso Gioanni CATRE fu Gullielmino, esattore della comunit d'angrogna, e ha prodotto testimoniali contro Cattarina vedova del fu Gioanni MARTINAGLIO e attuale moglie di Pietro MALLANO, per un ammontare di fiorini 119 e grossi 10 e chiede il pignoramento di un pezzo di prato e bosco, situato ad Angrogna, come risarcimento. Il podest, visti gli atti, delibera che i beni siano prima oggetto di stima. Libro 15, 1625 pg. 1 COMPRA DEL PROVIDO GIOANNI ARMANDO OSIJ STALLIATO FU UGONETTO D'ANGROGNA data: 2 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo e Gio' Battista GIOANONE Gina figliola del fu Gioanone GIOANONI moglie del nobile Gio' Battista PAVESE vende, a Gioanni ARMANDO ossia STALLIATO fu Ugonetto, un pezzo di bosco di castagne, situato alla Torre, nel luogo detto 'Bogalina ossia Chamturino' e confinante con il detto Pietro STALLEO, Gioanni ODDINO, gli eredi di Lorenzo STALLEO e il rivo d'angrogna. Il prezzo è di fiorini 120. Gio' Battista PAVESE dichiara di aver ricevuto i suddetti fiorini dalla moglie e li colloca sopra tutti i suoi beni, specialmente sopra un pezzo di prato e bosco con dentro un casale, situato alla ruata Stringati e confinante con la via, Gio' Antonio BASTIA, la detta Gina e la bealera di San Giovanni. Questa proprietà era stata acquistata dagli eredi di Sidracho STRINGATO fu Gioanni. pg. 3 TESTAMENTO DI GINA MOGLIE DI GIO' BATTA' PAVESE D'ANGROGNA data: 2 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Pietro STALLEO fu Giacobo, Gioanni ARMANDO fu Ugonetto, Gullielmino BASTIA di Giorgio, Gioanni MALANOTTO fu Bartholomeo, Danielle BARTOLOMIO ossia CONSTANZO fu Gioanni, Gio' Pietro RAGGIO (figlio del notaio) e Pietro SIMONDO fu Colletto Gina figliola del fu Gioanone de GIOANONI e moglie di Gio' Battista PAVESE dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero parrocchiale del tempio di San Lorenzo; - suo marito sia usufruttuario di tutti i suoi beni ed eredità; - siano lasciati tutti i suoi edifici, situati ad Angrogna, con dentro tutti i mobili e un pezzo di giardino e prato a suo fratello Gio' Battista GIOANONE fu Gioanone, come riconoscenza dei tanti benefici da lui ricevuti, nel coltivare i suoi beni ed aggiustare la casa quando si era incendiata. Questi edifici confinano con la testatrice, la via, Gio' Antonio BASTIA, Pietro MARCHETTO e Gioanni BARTOLOMIO; - siano istituiti eredi universali il detto Gio' Battista (suo fratello) e i suoi figlioli, Gioanone, Danielle e Catterina (suoi nipoti) figlioli del fu Gio' Lorenzo GIOANONE e Esaya, Margarita, Catterina e Madalena (suoi nipoti) figlioli di Steffano e Maria (coniugi) STALLEO. La testatrice dichiara che tutti i suoi beni non superano il valore di 800 fiorini.
34 pg. 5 COMPRA DI PIETRO BENEDETTO FU GIOANETTO D'ANGROGNA data: 5 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Gio' Pietro RAGGIO (figliolo del notaio) e Danielle BARTOLOMIO ossia CONSTANZO fu Gioanni Gioanni BENEDETTO fu Martino vende, a Pietro BENEDETTO fu Gioanetto, i seguenti beni: - un edificio costituito da una casa con stabullo e solaro, situato al Foresto del prato del Torno e confinante con il compratore e Manfredo BARTOLOMIO; - un pezzo di prato, situato come sopra, nel luogo detto 'la Malanottera' e confinante con gli eredi di Pietro BARTOLOMIO, Martino BARTOLOMIO e Gioanni BARTOLOMIO di Pietro. pg. 6R COMPRA DEL COM.LE DANIELLE CHIANFORANO FU MICAHELE D'ANGROGNA data: 30 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Steffano ODDINO fu Gioanni e Gioseppe MALANO fu Micahele Pietro CHIANFORANO fu Micahele vende, a Danielle CHIANFORANO (suo fratello), un edificio costituito da uno stabulo e trabiale con forno e giardino situato alla contrada Chianforano e confinante con gli eredi di Lorenzo BEZZONE, Gioanni BELLONE, gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO e il compratore. pg. 8 COMPRA CON CESSIONE DE RAGIONI PER PIETRO CHIANFORANO DEL FU MICAHELE D'ANGROGNA DA SORELLE BELLONE data: 30 dicembre 1624 redatto presso la casa del notaio testimoni: Gioseppe MALANO fu Micahele e Danielle CHIANFORANO di Pietro e Danielle CHIANFORANO di Pietro Catterina (moglie di Danielle CHIARTOSO), Susana (moglie di Paolo COISONE) e Margarita (moglie di Danielle ARNOLFO), tutte sorelle e figliole di Pietro BELLONE, vendono, a Pietro CHIANFORANO fu Micahele, un edificio con prato e giardino. L'edificio è situato alla ruata CHIANFORANO e confinante con il compratore e le venditrici. Il prato è confinante con la via, Gioanni ODDINO fu Antonio, Danielle ODDINO e Danielle CHIANFORANO. Le venditrici rimettono, i fiorini ricevuti, nelle mani di Steffano ODDINO fu Gioanni, abitante a San Giovanni, per debiti pendenti e contratti dal fu Gioanni BELLONE, loro avo, come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA, il 1 dicembre pg. 10 COMPRA DEL COM.LE STEFFANO BERTINO FU PIETRO D'ANGROGNA data: 30 dicembre 1624 redatto alla ruata Cerruti, in casa di Danielle COISONE testimoni: Pietro BERTINO di Gioanetto e Davit SIMONDO fu Colletto Davit COISONE fu Giacobo vende, a Steffano BERTINO fu Pietro fu Antonietto, un pezzo di prato della grandezza di giornate, tavole 3 e otteni 7, situata a San Giovanni di Luserna, nella regione dei Curti. Incluso in detto terreno c'è un pezzo di prato di tavole 32 e otteni 1, indiviso con Gioanni COISONE fu Gioanni (nipote del venditore). I beni confinano con Danielle d'anna fu Gioanni, Danielle d'anna fu Manfredo e fratello de BELLONATI [non è molto chiaro il rapporto parentale, ma è scritto così], gli eredi di Davit GONINO, gli eredi di Lorenzo PARANDERO e il Rianacio. pg. 11R COMPRA DI DAVIT COISONE DEL FU GIACOBO D'ANGROGNA Data: 30 dicembre 1624 redatto alla ruata Cerruti, in casa del venditore testimoni: Pietro BERTINO di Gioanetto e Davit SIMONDO fu Colletto Danielle COISONE fu Antonio vende, a Davit COISONE fu Giacobo (suo cugino), un pezzo di prato situato nella regione dei Coisoni, nel luogo detto 'li Chiotti' e confinante con Gioanni MARTINAGLIO, il compratore, il rivo d'angrogna, Gioanni COISONE fu Gioanni,
35 Gioanni COISSONE fu Gioannetto, Pietro RICHA e Gioseppe RICHA. Più, ivi presso, vende un'altra pezzuola di prato con autagna, indiviso con il compratore e confinante con il compratore e Gioanni COISONE (suo nipote). Il prezzo di fiorini 1650 pg. 15 TESTAMENTO DI CATTARINA MOGLIE DI GIORGIO MUSSETTO FU HENRIETTO D'ANGROGNA Data: 5 gennaio 1625 redatto alla ruata Prasciuto, nella casa della testatrice testimoni: Gioanni ODDINO di Lorenzo, Giorgio MUSSETTO fu Micahele, Danielle BERTINO di Steffano, Pietro BERTINO di Danielle, Paolo REVELLO (fratello della testatrice), Gioanni STALLEO fu Gioanetto e Steffano PRASCIUTO fu Antonio Cattina figliola del fu Antonio REVELLO, vedova del fu Francesco GIOVENE e attuale moglie di Giorgio MUSSETTO fu Henrietto d'angrogna, dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del Tempio parrocchiale di San Lorenzo; - sia lasciato, a Margarita (sua figlia e di Giorgio), la somma di fiorini 100 da pagarsi, un anno dopo la sua morte, dagli eredi universali; - sia istituito, erede particolare, Gioanni (suo nipote) figliolo dei furono Micahele e Maria coniugi STALLEO (Maria è figliola della testatrice e del fu Fran.o GIOVENE) con la somma di fiorini 50; - suo marito Giorgio sia usufruttuario di tutti i suoi beni; - Gioanni, suo nipote, sia contento di tutti i suoi beni ed eredità; - siano istituiti eredi universali Gioanni, Pietro e Danielle e la detta Margarita, suoi figli e del detto Giorgio, suo marito. pg. 17 COMPRA DELL'EGR. GIOANNI BONETTO DEL FU PIETRO Data: 7 gennaio 1625 redatto alla ruata Fraschia, nella casa dei di BENEDETTO testimoni: Danielle GIRARDO fu Gioanni e Paolo BONETTO fu Giorgio Gioana figliola di Pietro MARCHETTO fu Antonio e moglie di Gioanni BENEDETTO di Pietro vende, a Gioanni BONETTO fu Pietro, i seguenti beni: - un pezzo di prato e bosco, situato alla ruata dei Bonetto, nel luogo detto 'pratto Henrioto' e confinante con Steffano MUSSETTO, la via e il detto compratore; - ivi presso, un pezzo di prato con dentro degli alberi e confinante con il detto Steffano MUSSETTO, la via e il Fiarezzo; - ivi presso, alla ruata Girardi, un edificio diroccato, confinante con Sidracho GIRARDO, il Camino e Gianni GIRARDO fu Lorenzo; - più ogni ragione su altri beni ricevuti in eredità dalla fu Margarita (madre di Gioana) figliola del fu Lorenzo GIRARDO e seconda moglie di Pietro MARCHETTO. pg. 18R RECOGNITIONE PER GIOANA FIGLIOLA DI PIETRO MARCHETO E MOGLIE DI GIOANNI BENEDETTO DI PIETRO D'ANGROGNA Data: 7 gennaio 1625 redatto alla ruata Fraschia, nella casa dei de BENEDETTO testimoni: Gioseppe MALANO fu Micahele e Danielle GIRARDO fu Gioanni Pietro e Gioanni (padre e figlio) de BENEDETTO (Pietro è figlio del fu Gioanetto) riconoscono di aver ricevuto, da Pietro MARCHETO fu Antonio fu Lorenzo, la dote di Gioana (figliola di Pietro MARCHETO e della fu Margarita e moglie di Gioanni BENEDETTO) pari a fiorini 1250 pi il fardello che viene dettagliatamente de scritto di seguito. Pietro e Gioanni promettono di restituire il tutto il giorno del lutto. Gioana, dopo aver ricevuto la dote, fa piena pace nei confronti di suo padre Pietro e dei suoi fratelli e sorelle e rinuncia ad ogni altra pretesa sui suoi beni. pg. 21 CREDITO DI MADALENA RELLASSATA DI STEFFANO GIRARDO D'ANGROGNA Data: 7 gennaio 1625 redatto alla ruata Fraschia, nella casa dei de BENEDETTO testimoni: Gioseppe MALANO fu Micahele e Danielle GIRARDO fu Gioanni Pietro MARCHETO fu Antonio fu Lorenzo, abitante in San Giovanni, riconosce di essere debitore, verso Madalena vedova del fu Steffano GIRARDO e figliola del fu Giorgio STRINGATO, della somma di fiorini 600 ricevuti in prestito. Madalena dichiara di aver
36 ricevuto, i fiorini dati in prestito, da Pietro BENEDETTO fu Gioanetto a parziale scarico di un debito di maggiore consistenza, come risulta da atto rogato il 4 marzo Pietro MARCHETO promette di estinguere il suo debito fra un anno. pg. 22 R QUITTANZA PER GIOANNI BONETTO FU ANTONIO ET GIOSEPPE MALANO FU MICAHELE D'ANGROGNA Data: 7 gennaio 1625 redatto alla ruata Fraschia, nella casa dei de BENEDETTO testimoni: Danielle GIRARDO fu Gioanni e Paolo BONETTO fu Giorgio E' risaputo che il fu Antonio BONETTO fu Gioanetto fosse debitore, verso Pietro (figliolo della sua prima moglie Gioanina) della somma di fiorini 200, come risulta da atto rogato dal notaio Jaffredo BASTIA il 17 gennaio Alla morte di Antonio, Pietro ha reclamato i beni ereditati dal fu Gioanetto e posseduti da Gioanni (suo fratellastro) e dagli altri suoi fratellastri. Gioanni si è opposto a tale richiesta, dichiarando che i beni richiesti sono stati, dal detto fu Antonio, pignorati dopo l'istanza fatta dalla fu Maria (seconda moglie di Antonio e madre di Gioanni) per le sue ragioni dotali. Ora, onde evitare di entrare in lite e sostenere spese, Ù decidono di accordarsi. Pertanto, Pietro BONETTO e Antonio (Antonio è figlio di Pietro BONETTO), da una parte, e Gioanni BONETTO, dall'altra, convengono come segue: 1) tra essi deve esserci buona pace e concordia, come si conviene tra fratelli; 2) Gioanni paga, a Pietro, la somma di fiorini 100, come ricono scimento del debito paterno; 3) Pietro e Antonio si impegnano a non domandare altro. I 100 fiorini sono pagati dal provido Gioseppe MALANO fu Micahele, in quanto debitore, verso Gioanni BONETTO, di 300 fiorini. Gioanni BONETTO quietanza Gioseppe MALANO dichiarando di aver ricevuto anche i rimanenti 200 fiorini. pg. 25 UITTANZA DI PIETRO E STEFFANO FRATELLI DE MARCHETTI D'ANGROGNA Data: 9 gennaio 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Giachino GONINO fu Micahele e Micahele BARTOLOMIO di Manfredo Gioanni BARTOLOMIO alias FRASCHIA fu Antonio dichiara di aver ricevuto, da Pietro e Steffano (fratelli) MARCHETTO fu Danielle, la somma di fiorini 296 a saldo di un debito esistente tra il fu Danielle e Gioanni, come risulta da atto rogato il 28 maggio pg. 26 QUITTANZA DI TUTELLA PER IL COMM.LE GIOANNI BONETTO DEL FU GIOANETTO, MADALENA RELLASSATA DI STEFFANO GIRARDO D'ANGROGNA Data: 14 gennaio 1625 redatto alla ruata Revellera, nella casa di Gioanni BONETTO testimoni: Danielle MUSSETTO fu Antonio e Pietro BONETTO fu Giorgio Gioanni BONETTO fu Gioanetto, Madalena figliola del fu Giorgio STRINGATO, prima moglie di Pietro BONETTO fu Hippolito e ora vedova di Steffano GIRARDO e Paolo BERTINO fu Francesio sono stati costituiti tutori e curatori dei beni della detta Madalena e del detto fu Pietro, suo primo marito, come risulta da atto rogato dal notaio Gio' Francesco BOLLA. I tutori hanno avuto buona cura dei beni e di Gioanni BONETTO ossia RIVOIJR fu Pietro (figlio di Madalena e di Pietro) che ora ha raggiunto la maggiore età, pertanto fanno relazione e rimettono l'inventario di tutti i beni amministrati. Gioanni BONETTO fu Pietro, Madalena (madre di Gioanni) e Pietro, Margarita, Maria e Gioanna (figlioli di Margarita e del fu Steffano, secondo marito) riconoscono di aver ricevuto, dal fu Stef fano e Madalena coniugi GIRARDO (suo patrigno e madre) e da Gioanni BONETTO fu Gioanetto e Paolo BERTINO (suoi tutori), il computo e la relazione dei beni spettantegli e pertanto li quietanzano e li liberano da ogni altro assolvimento. pg. 28 COMPRA DI DAVIT RICHA DEL FU GIORGIO DI ANGROGNA Data: 23 gennaio 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Gioanni ODDINO fu Antonio e Pietro BERTINO fu Micahele
37 Gioanni CATTRE fu Pietro e Madalena (sua sorella) vedova di Danielle RICHA, come tutori e curatori di Gioanni e Pietro (figlioli di Danielle e Madalena), vendono, a Davit RICHA fu Giorgio, un edificio costituito da un cellaro, sotto portico e lobbia, situato alla ruata Richa e confinante con Gioanni RICHA fu Francesio, gli eredi di Steffano e Davit RICHA, Steffano e Gioanni (fratelli) RICHA e Danielle RICHA (fratello del compratore. Più un pezzo di bosco, situato nel luogo detto 'il Chioto dell'aqua' e confinante con il compratore, Pietro COISONE, Pietro BERTOTO e altro Pietro COISONE fu Micahele. pg. 30 COSTITUZIONI DI DOTTA PER PIETRO MALANO DEL FU BARTOL.O E JAFFREDO PARANDERO DI GIACOBBO DI LUSERNA Data: 25 gennaio 1625 redatto presso il tempio parrocchiale testimoni: Gioanni ODDINO fu Antonio e Gioanni BONETTO fu Pietro Susana figliola di Geronimo MIOLO, vedova di Davit ROSTAGNO (ministro in Angrogna) e ora moglie di Sebastiano IBERTO (cirogico), assegna le doti a: - Gioana, moglie di Pietro MALANO; - Anna, moglie di Jaffredo PARANDERO da Luserna. (Gioanna e Anna sono sue figlie e di Davit ROSTAGNO) Le doti assegnate, sono l'eredità del fu Henricho (altro figlio di Susana e di Davit), salvo la parte spettante a Martha (altra sorella di Gioana e Anna) moglie di Bernardino GIACHETTO da Pratomollo. Le doti consistono nell'assegnazione di fiorini 2100 cadauna e debbono essere ricavate da un credito fatto alla comunità di Angrogna. pg. 32 PERMUTAZIONE E PARTE COMPRA PER IL PROVIDO DANIELLE BEZZONE DEL FU PIETRO FATTA CON GIO' BATTISTA SUO FRATELLO D'ANGROGNA Data: 31 gennaio 1625 redatto presso la casa del notaio testimoni: Gioanni CATRE fu Gullielmino e Gioanni IBERTO fu Lorenzo Gioanni Battista BEZZONE fu Pietro, abitante a San Giovanni di Luserna, permuta e in parte vende, a Danielle BEZZONE fu Pietro (suo fratello), i seguenti beni: - un pezzo di prato e campo con dentro case costituite da cellari, bottega, portico, lobbia e forno, cotinecio e orto, situati nel luogo detto 'li Bezzoni' e confinante con gli edifici di Gioanni BEZZONE, gli eredi di Lorenzo STALLEO, Micahele BERTINO, gli eredi di Gio' Lorenzo GIOANONE, Steffano BERTINO e la via. Più confinano con i beni della chiesa, Gio' Battista GIOANONE, Steffano BUFFA, Gioanni BUFFA, Gioanni RICHA, gli eredi di Pietro FRASCHIA, il rivo, gli eredi di Gioanni MARCHETO, gli eredi di Paolo BEZZONE, gli eredi di Gio' Lorenzo GIOANONE, Gioanni BEZZONE, gli eredi di Paolo BEZZONE, Gioanni ODDINO, Steffano STALLEO e Gioanni BEZZONE. Tali beni sono cambiati con i seguenti: - un pezzo di terra alternata, orto con dentro un edificio costituito da una camera, portico, stabullo, trabiale e cortinecio. Il tutto situato nel borgo della Torre e confinante con Ceppriano DAMELLE, Gioanni DALMACIO, la via pubblica, gli eredi di Franceschino a due parti, Jaffredo e Ludovico BOLLA e gli eredi di Gioanni APPIA; - un pezzo di prato dall'estensione di circa una giornata, situato alla Torre, nel luogo detto 'li Savelli' e confinante con Tomaso DENESIO, Ludovico BOLLA, Micahele HAM e gli eredi di Gioanni APPIA; - una tina esistente negli edifici. Questi beni erano stati acquistati da Matteo CUPPINI da la Torre, come risulta da atto del notaio Pietro BREZZI del Villaro, eccetto per il pezzo di prato che era stato acquistato in parte da Lorenzo BEZZONE (altro fratello) e in parte dai figli di Steffano BEZZONE (loro zio), come risulta da atto rogato dal notaio Gio' Francesco BOLLA da Bubiana. La differenza della permuta ammonta a fiorini 1500, di cui fiori ni 700 vengono scontati ad estinzione di debiti esistenti e i restanti fiorini 800 verranno pagati fra un anno. pg. 37 CREDITO DI TOMASO DENESIO DELLA TORRE VERSO LA COMUNITA' D'ANGROGNA FATTO IN CONSIGLIO Data: 30 gennaio 1625 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo testimoni: Michelle BERTINO e Gioseppe TONEODO da la Torre Il consiglio si riunito dopo le citazioni fatte dal messo Michelle BERTINO. Partecipano: Pietro COISSONE e Gioanni BONETTO (sindaci), Antonio BENEDETTO, Paolo REVELLO, Giuseppe MALLANO (consiglieri)
38 Più i seguenti capi di casa: Gioanni CATTRE, Danielle CATTRE, Gioanni ODDINO fu Antonio, Gioanni RICHA fu Fran.o, Gioanni MONASTERO fu Colletto, Pietro MARCH.O, Baldassarre ARNOLFO fu Battista, Bartolomeo GIRARDO, Gioanni BENEIJCHIO, Pietro GIOVENE, Pietro BUFFA, Danielle MUSSETTO fu Chiaffredo, Steffano BERTINO, Martino FRASCHIA BARTOLOMIO, Pietro BENEDETO di Pietro, il sargente Paolo BERTINO, Pietro BONETO, Gioanni MONASTERO di Pietro, Danielle GIRARDO, Bartolomeo RIVOIJRA, Steffano STALLE, Gioanni BERTINO fu Gioanetto, Pietro RIVOIJRA, Steffano MUSSETTO di Giorgio, Danielle BERTINO, Gioanni ARNOLFO, Steffano ODINO di Paolo, Gio' BUFFA, Gioanni BENEDETTO di Antonio, Pietro CHIANFORANO, Lorenzo ODDINO, Pietro BEZZONE, Sidrach BUFFA, Gioanni ARNOLFO, Paolo BONETO e Lorenzo MONASTERO. I sindaci informano del prestito effettuato da Tommaso DENESIO fu Paolo da la Torre, pari a fiorini 3200, alla comunità d'angrogna. Fiorini 2450 sono registrati nella polizza del 21 novembre passato e sono stati ritirati da Danielle CHIANFORANO fu Michelle. Fiorini 42 sono stati direttamente pagati, dal DENESIO, per conto della comunità, a Gioanni VINEANO (ministro di Angrogna). La comunità si impegna di restituire i fiorini prestati fra un anno. pg. 39 CREDITO DELL'ALFIERE PIETRO BONETTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA Data: 6 marzo 1625 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle BEZZONE fu Pietro e Danielle CHIANFORANO fu Micahele Pietro MARCHETO ossia FARCHETO fu Antonio dichiara di essere debitore, verso l'alfier Pietro BONETTO fu Giorgio, della somma di fiorini 800 per tante tasse dovute a Gioanni CATRE fu Gullielmino, relative agli anni 1619 e Gioanni CATTRE ha ceduto i suoi crediti al BONETTO, come risulta da atto rogato il 6 marzo dell'anno scorso. Pietro MARCHETO promette di saldare il suo debito alla festa di Natale p.v. pg. 41 TESTAMENTO DI GINA FIGLIOLA DEL FU FRANCESIO SIMONDO MOGLIE RELASSATA DI GIOANETTO GIRARDO OSSIA ANTARETO D'ANGROGNA Data: 21 aprile 1625 redatto alla ruata Simondi, nella casa della testatrice testimoni: Pietro GIOVENE fu Antonio e Bartholomeo suo figliolo, Pietro BONETTO fu Giorgio, Gio' Battista GIOANONE, Gioanetto BERTINO fu Colletto e Pietro suo figliolo, Bartholomeo FRASCHIA fu Pietro - Gina figliola del fu Francesio SIMONDO e vedova del fu Gioanetto GIRARDETTO ossia ANTARETO dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - fiorini 4 vengano pagati ai poveri, un anno dopo la sua morte; - sia legato, a Constanzo ROCHIA fu Jaffredo (suo genero), la somma di fiorini 200; - Constanzo ROCHIA non sia molestato relativamente agli stabuli e alla pezza di alteno e broa, situati nella regione Simondi, nel luogo detto 'Regerino' e confinante con la bealera Malana, Jaffredo MONETTO, gli eredi di Paolo STALLIATO e Pietro GIOVENE. Questi beni sono stati a lui rimessi come pagamento di tanti debiti, effettuati dalla testatrice e pagati dal Constanzo, come risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA, il 18 aprile Tra i debiti rimessi c' anche la dote di Maria (figlia della testatrice e di Gioanetto) moglie di Gioanni GIORCINO da San Giovanni. Maria, dopo aver ricevuto la dote, aveva fatto quietanza di pace nei confronti di sua madre, di Gioanni e Susana (suo fratello e sorella), come risulta da atto rogato dal notaio Gio' Francesco COSTA da Luserna, il 16 dicembre sia eletta erede particolare la detta Maria sua figlia e moglie di Gioanni GIORCINO, elargendole la somma di fiorini 600, più, in segno di benedizione, fiorini 24; - siano istituiti eredi universali i suoi figlioli Gioanni e Susana (Susana moglie di Constanzo ROCHIA). pg. 45 DOTTA DI SUSANA MOGLIE DI DANIELLE CHIANFORANO, MADALENA MOGLIE DI DANIELLE ODDINO, MARIA MOGLIE DI GIACOBO COISONE DI PIETRO, CATTERINA MOGLIE DI PIETRO BEZZONE ET GIOANNA MOGLIE DI GIOANNI ODDINO TUTTE FIGLIOLE DEL COM.LE GIOANNI CATTRE CON QUITTANZA PER DANIELLE CATTRE LORO FRATELLO
39 Data: 6 maggio 1625 redatto alla ruata del Serre, nella casa di Gioanni CATTRE testimoni: Danielle CATTRE fu Gullielmino (segretario), Pietro BUFFA fu Gioanni e Danielle CHIAVVIA fu Giorgio Gioanni ODDINO fu Antonio, Danielle CHIANFORANO fu Micahele, Danielle ODDINO fu Gio' fu Vietto, Pietro COISONE fu Giacobo e Pietro BEZZONE fu Colletto riconoscono di aver ricevuto, da Gioanni CATTRE fu Gullielmino, la dote delle loro rispettive mogli e precisamente: - CHIANFORANO, come supplemento di dote a Susana (sua moglie) fiorini 200; - Danielle ODDINO fu Gioanni fu Vietto, come dote a Madalena (sua moglie) fiorini 800; - Pietro COISONE, come dote a Maria (sua nuora) moglie di Giacobo (suo figlio) fiorini 800; - Pietro BEZZONE, come dote a Catterina (sua moglie) fiorini 800; - Gioanni ODDINO, come dote a Gioanna (sua nuora) moglie di Danielle (suo figlio) fiorini 800. Più hanno dichiarato di aver ricevuto il fardello che viene dettagliatamente descritto di seguito. I suoceri e mariti, come augurio nuziale, aggiungono alla dote, fiorini 5% e promettono di restituire il tutto in caso di lutto. Le suddette figliole, dopo aver ricevuto la dote, fanno piena pace nei confronti del loro fratello promettendo di non richiede re più nulla sui beni ed eredità di Gioanni e Margherita (coniugi) CATTRE, loro padre e madre. pg. 48 DOTTA DI MARIA FIGLIOLA DI BALDASSARRE ARNOLFO DI PIETRO CON QUITTANZA PER PIETRO E ALTRI SOI FRATELLI D'ANGROGNA Data: 6 maggio 1625 redatto alla ruata Oddini, nella casa di Pietro ODDINO testimoni: Gioanni ODDINO di Pietro e Bartholomeo BERTOTO di Steffano Pietro ODDINO fu Antonio riconosce di aver ricevuto, da Baldassarre ARNOLFO fu Micahele, la dote di Maria (figliola dell'arnolfo e moglie di Bartholomeo ODDINO figliolo di Pietro) consistente in fiorini 800 e il fardello che viene dettagliatamente descritto di seguito. Pietro, come dono nuziale, aggiunge fiorini 48 a ragione del 6% e promette di restituire il tutto in caso di lutto. Maria, alla presenza di Baldassarre e Margherita (coniugi) ARNOLFO, suoi genitori, e Pietro e Bartholomeo (suo suocero e marito), dopo aver ricevuto la dote, fa piena pace nei confronti di Pietro, Danielle, Micahele e Steffano (suoi fratelli), rinunciando ad ogni altra pretesa sui beni ed eredità dei suoi genitori. pg. 51 COMPRA DEL COM.LE DANIELLE CHIANFORANO FU MICAHELE, PIETRO CHIANFORANO FU GIO' E DAVIT SIMONDO FU COLLETTO D'ANGROGNA Data: 12 maggio 1625 redatto alla ruata CHIANFORANO, nella casa di Danielle CHIANFORANO testimoni: Gio' Antonio BASTIA fu Gioanni e Gioseppe MALANO fu Micahele Steffano BERTOTO fu Gioanni e Susana (sua moglie) figliola del fu Paolo BELLONE vendono a Danielle CHIANFORANO fu Micahele, Pietro CHIANFORANO fu Gioanni e Davit SIMONDO fu Colletto i seguenti beni: 1) a Danielle CHIANFORANO - un edificio costituito da una camera, stabullo, portico, lobbia, casale, cortinecio e un pezzo di prato come cortile, confinante con la via, altri edifici del compratore, Gioana e Madalena BEZZONE, Giacobo BEZZONE, Gioanni CATTRE (suocero del compratore) mediante un terreno acquistato dal fu Paolo BELLONE (padre di Susana), come risulta da atto rogato il 21 ottobre 1617, Pietro e Danielle CHIANFORANO (fratelli); - ivi presso, un pezzo di orto confinante con il compratore e gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO; - un pezzo di prato e pastura, situato al Foresto detto 'Cruelera', a Pratomollo, confinante con gli eredi di Antonio ROLLO, gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO e Francesco ODDINO fu Giorgio; - un bosco di castagne, situato alla Chiamogna, nel luogo detto 'Costalonga' e confinante con Gioanni MALANO, Paolo BERTINO, Davit MUSSETTONE di Gioanni e gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO; 2) a Pietro CHIANFORANO - un pezzo di campo, situato ai Chianforani, nel luogo detto 'Brunello' e confinante con gli eredi di Pietro CHIAVVIA, Danielle CHIANFORANO fu Gioanni, Giacobo CHIANFORANO e gli eredi di Bartholomeo ODDINO;
40 3) a Davit SIMONDO - un pezzo bosco di castagne, situato nel luogo detto 'la Cassetta', con una baita e confinante con Gioanni FRASCHIA, gli eredi di Gullielmino CHIANFORANO e gli eredi di Pietro BEZZONE. Per Danielle CHIANFORANO il prezzo è di fiorini 692. Per Pietro CHIANFORANO il prezzo è di fiorini 150. Per Davit SIMONDO il prezzo è di fiorini 50. Danielle CHIANFORANO scala fiorini 117, dal suo debito, per aver pagato, all'esattore Gioanni CATTRE, le taglie degli anni 1623 e Susana dichiara che i beni venduti sono stati ricevuti per successione, dopo la morte di Gioanni BELLONE (suo fratello). pg. 53 COMPRA DI GIACOBO BEZZONE FU ANTONIO Data: 12 maggio 1625 redatto alla ruata Chianforano, nella casa di Danielle CHIANFORANO fu Micahele testimoni: Danielle CHIANFORANO e Danielle CATTRE di Gioanni Maria figliola del fu Antonio BEZZONE vende, a Giacobo BEZZONE (suo fratello) fu Antonio i seguenti beni: - la metà di un pezzo di pastura, situata al Foresto, detto 'le Herbe'' e confinante con Danielle CHIANFORANO, gli eredi di Paolo BEZZONE e gli eredi di Ugho BERTINO; - un pezzo di prato e bosco, situato alla Torre, nel luogo detto 'Poisore' e confinante con il compratore, Madalena BEZZONE, il comune, Steffano BERTOTO e Gioanni FRASCHIA. pg. 55 COMPRA DI LORENZO BEZZONE FU PIETRO, CREDITO DI DANIELLO BEZZONE FRATELLO E DI MARIA MADREGNA D'ANGROGNA Data: 14 maggio 1625 redatto alla ruata Bezzone, nella casa del venditore testimoni: Steffano GILLIO fu Giorgio da la Torre e Gio' Battista GIOANONE fu Gioanone Danielle BEZZONE fu Pietro vende, a Lorenzo BEZZONE (suo fratello) fu Pietro, i seguenti beni: - un edificio con stabullo, sotto portico ossia bottega, lobbia, corte e aia, situato alla ruata Bezzone e confinante con il detto Danielle, la via e Gioanni BEZZONE; - ivi presso, un pezzo di terra con viti e giardino confinante con il detto Danielle, Pietro BEZZONE e Steffano STALLEO; - ivi presso, un pezzo di prato, giardino confinante con il venditore e Gioanni BEZZONE; - un pezzo di campo con broa e alberi, situato al Chioto, con la metà di un casale e confinante con Gioanni ODDINO e gli eredi di Gio' Lorenzo GIOANONE; - un pezzo di prato e bosco confinante con il venditore, il combale della chiesa e la via; - un pezzo di bosco e pastura, situato al Chioto e confinante con Pietro BEZZONE fu Paolo, il venditore e la via del molino. Il prezzo è di fiorini 2900, di cui fiorini 2200 sono stati versati nel seguente modo: - fiorini 1400, mediante la cessione di un credito di Battista BEZZONE fu Pietro (altro fratello), come risulta da atto rogato dal notaio Gio' Francesco BOLLA da Bubiana; - fiorini 800, vengono scontati per un pagamento effettuato a Maria (loro madregna) figliola del fu Marcellino BERTINO, come dote. I restanti fiorini 700 verranno sborsati fra un anno. Maria quietanza i fratelli BEZZONE e ricorda che Battista gli deve altri 600 fiorini. pg. 59R DOTTA DI GIOANA FIGLIOLA DEL FU MICAHELE MALANOTTO E MOGLIE DI STEFFANO MARCHETO FU DANIELLE CON QUITTANZA DI PACE E FINE PER SOI FRATELLI Data: 15 maggio 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Steffano BERTINO fu Pietro fu Antonietto e Gioseppe MALANO fu Micahele Steffano MARCHETO fu Danielle riconosce di aver ricevuto, da Pietro, Lorenzo, Gioanni, Bartholomeo, Giacobo, Danielle e Maria figlioli del fu Micahele MALANOTO (suoi cognati), la somma di fiorini 225, come dote di Gioanna (sorella dei MALANOTO) e moglie del MARCHETO. All'atto sono presenti anche Filippo MALANO fu Girardo, Lorenzo MALANOTO fu Pietro e Pietro MALANOTO fu Gullielmino, tutori dei fratelli MALANOTO. Steffano MARCHETO dichiara, inoltre, di aver ricevuto il fardello di sua moglie che viene dettagliatamente descritto di seguito e promette di restituire il tutto in caso di lutto. I fiorini ricevuti, come dote, sono stati usati, dal MARCHETO, per acquistare dei beni da Pietro BUFFA fu Gioanni. Gioana, dopo aver ricevuto la dote, fa piena pace nei confronti
41 dei suoi fratelli e sorella e rinuncia ad ogni altra pretesa sui beni appartenenti a suo padre, il fu Micahele, e a sua madre Margarita. pg. 61R QUITTANZA DI PACE E FINE PER PIETRO ET ALTRI SOI FRATELLI DE MALANOTTI DEL FU MICAHELE DA MARGARITA LORO SORELLA ET CREDITO PER ESSA MARGARITA D'ANGROGNA Data: 15 maggio 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Gioseppe MALANO fu Micahele e Sebastiano IBERTO Margarita figliola dei furono Micahele e Gioana (coniugi) MALANOTTO, con la presenza di Steffano BERTINO fu Pietro (suo affine), fa piena pace nei confronti di Pietro, Lorenzo, Gioanni, Bartholomeo, Giacobo, Danielle e Maria (suoi fratelli e sorella), figlioli del detto fu Micahele MALANOTTO, e rinuncia ad ogni altra pretesa sull'eredit e beni dei suoi genitori, dopo aver ricevuto la somma di fiorini 500 e un agnello. All'atto sono presenti anche Filippo MALANO fu Girardo, Lorenzo MALANOTO fu Pietro e Pietro MALANOTO fu Gullielmino, tutori dei fratelli MALANOTO. I fiorini non sono sborsati, ma verranno pagati fra un anno. pg. 63R COMPRA DEL PROVIDO GIOANNI RICHA DEL FU FRANCESIO D'ANGROGNA Data: 27 maggio 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Pietro à MARCHETTO fu Antonio e Gio' Pietro RAGGIO (figliolo del notaio) Anna e Maria (sorelle) figliole del fu Simondo ALLIETTA (Anna è vedova di Steffano e Maria di Davit. Steffano e Davit sono fratelli e figli del fu Gianetto RICHA) vendono, a Gioanni RICHA fu Francesio fu Gullielmino, una casipulla con stabulo e un poco di terreno come cortile, situati alla ruata Richa e confinante con il compratore e altro Gioanni RICHA fu Fran.o, Davit RICHA e Gioanni COISONE. pg. 67 QUITTANZA PER LI FIGLIOLI DEL FU GIOANNI SMIRIGLIO DA SAN GIOVANNI Data: 19 maggio 1625 redatto presso il tempio del Chiabasso testimoni: Gioanni IMBERTO e Paolo MALLANOTTO Pietro BRUNEROLO fu Antonio e Gioanni MALLANO alias RONCO fu Danielle (diaconi della chiesa di San Giovanni) riconoscono di aver ricevuto, da Susanna, Micahele, Paolo e Margarita figlioli del fu Gioanni SMIRIGLIO, tramite Gioanni MONDONE da Bobbio, ma residente a Luserna, fiorini 150. ali soldi sono devoluti ai poveri della chiesa, come aveva stabilito il loro avo Dominico SMIRIGLIO, nell'atto redatto dal notaio Danielle BIANCHI il 1 marzo Nell'atto è citato anche il fu Gioanni APPIA che, assieme al BRUNEROLO, avrebbe dovuto versare i fiorini. pg. 69 INSTROMENTO DI TUTELLA DELLI FIGLIOLI DEL FU GIOANNI MARCHETTO D'ANGROGNA Data: 12 giugno 1625 redatto davanti al podest d'angrogna testimoni: Gedeone RAGGIO e Gioseppe MALLANO Pietro MARCHETTO fu Antonio dichiara che suo fratello Gioanni è morto e ha lasciato dietro di se Pietro, Giacomo, Maria, Margarita e Susana, suoi figlioli, senza tutela. Propone di essere nominato tutore assieme ai fratelli Pietro e Gioanni ODDINO (zii dei detti figlioli). Pietro ODDINO rifiuta tale carica in quanto si trova infermo ad una gamba e ha già l'incarico di tutela dei figli del fu Danielle ODDINO e di un altro Danielle ODDINO fu Antonio. Il podestà vista è udita la richiesta, nomina Pietro MARCHETTO e Gioanni ODDINO come tutori dei beni degli orfani. pg. 71 DONATIONE RECIPROCA TRA LI VIVI TRA PIETRO E MADALENA GIUGALI DE CHIANFORANI D'ANGROGNA Data: 2 giugno 1625 redatto nella casa del notaio
42 testimoni: Danielle CHIANFORANO fu Micahele, Giacobo BELLONE fu Gioanni, Gioanni STRINGATTO fu Colletto, Gioanni, Pietro e Andrea (fratelli) figlioli del notaio Gedeone RAGGIO Pietro CHIANFORANO fu Gullielmino e Madalena (sua moglie) figliola di Giorgio BASTIA fanno reciproca donazione di tutti i loro beni e immobili. Pietro esclude dalla donazione fiorini 16 che potr spendere a suo piacimento. Madalena dona, a suo marito, altri fiorini 200. pg. 72 DONATIONE IN PAGA DEL PROVIDO COLLETTO ARNOLFO DEL FU MICAHELE FATTA DA GIOANA RELLASSATA DEL FU GIOANNI ROLLO AL NOME DE SOI FIGLIOLI CON QUITTANZA PER DETTI FIGLIOLI D'ANGROGNA Data: 16 giugno 1625 redatto alla ruata del Serre, nella casa di Colletto ARNOLFO testimoni: Steffano BERTINO fu Pietro e Gioanni PERONE fu Lorenzo Il fu Gioanni ROLLO fu Antonio si era ricordato di essere debitore, verso Sebastiano e Lugretia (coniugi) IBERTO, della somma di fiorini 800 e aveva istituito come garante il provido Colletto ARNOLFO fu Micahele, come risulta da atto rogato il 14 gennaio Per ottenere questi fiorini, IBERTO, ha iniziato una lite contro Colletto ARNOLFO e questi ha intimato a Steffano, Maria, Margarita, Antonio, Pietro e Gioanina (fratelli e figlioli del fu Gioanni ROLLO) di pagare il debito, come risulta da atto rogato da Gio' Battista LAURENTI, notaio di Luserna. In questo atto risulta che Gioanni ROLLO fosse debitore, verso Colletto ARNOLFO ossia Margarita (Margarita è figliola dell'arnolfo e della fu Gioanina, sua seconda moglie. Gioanina sorella di Gioanni ROLLO), della somma di fiorini 114 come dote spettante a Gioanina. Ora onde evitare ulteriori spese e liti si concorda di rimettere dei beni per liquidare i debiti in sospeso. Pertanto, Gioana vedova del fu Gioanni ROLLO e figliola del fu Cristoforo MEYNERO, come madre dei suddetti figlioli, con la presenza e il consenso di Paolo ODDINO fu Vietto (suo cognato), rimette, a Colletto ARNOLFO, i seguenti beni: - un pezzo di prato e campo, situato nella regione di Buonanotte, nel luogo detto 'il Fae' e confinante con Gioanni ARNOLFO, Gioanni MONESTERO, il Fiarezzo, Bartholomeo e Gullielmino (fratelli) ARNOLFO, Antonio BENEDETTO e gli eredi di Steffano ROLLO; - ivi presso, la met di un edificio costituito da uno stabulo e trabiale, indiviso con gli eredi di Steffano ROLLO e confinante con Antonio BENEDETTO ossia sua moglie, gli eredi di Steffano ROLLO e la detta Gioana. Il prezzo di questi beni è di fiorini 1056 da cui vengono sconta ti i fiorini 114 della dote. Colletto ARNOLFO quietanza i figlioli del fu Gioanni ROLLO e promette di non domandare altro sia ai ROLLO che a Sebastiano IBERTO. pg. 76 CESSIONE DE RAGIONI PER STEFFANO RIVOIJRA DEL FU BARTHOLOMEO D'ANGROGNA Data: 26 giugno 1625 redatto presso il tempio parrocchiale di San Lorenzo testimoni: Davit RUBATO (mercante da San Giovanni) e Esaya STALLEO di Steffano Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto cede, a Steffano RIVOIJRA fu Bartholomeo, qualunque ragione sopra un pezzo di prato e bosco situato nella regione del Cachietto, nel luogo detto 'il Pontetto' e confinante con Giorgio, Danielle e Pietro de BENEDETTI, Bartholomeo IMBERTO, gli eredi di Bartholomeo COGNO e il concessionario. Tale porzione, il CATTRE, l'ha avuta in delibera di pignoramento contro Catterina figliola di Gioanni RIVOIJRA moglie di Pietro MALANO, per tante taglie non pagate, come risulta da atto rogato il 1 gennaio pg. 78 ACCORDO E CONVENZIONE PER LI PROVIDI GIOANNI BONETTO FU GIOANETTO, STEFFANO BERTOTO FU GIORGIO, DANIELLE GIRARDO ET LI FIGLIOLI DEL FU STEFFANO GIRARDO D'UNA PARTE ET PIETRO BERTOTO FU GIORGIO ET SOI FIGLIOLI DE L'ALTRA Data: 30 giugno 1625 redatto nella casa del notaio testimoni: Pietro BONETTO fu Giorgio e Gioanni STRINGATTO fu Colletto Pietro BERTOTO fu Giorgio rammenta che suo padre Giorgio e sua madre Madalena hanno riconosciuto le doti della fu Maria (sua moglie) figliola del fu Colletto GIRARDO, pari a fiorini 450 più il fardello e la promessa di restituire il tutto in caso di lutto, come
43 risulta da atto rogato dal notaio Antonio BASTIA, il 26 novembre Maria deceduta e ha lasciato dietro di se i figli Steffano, Lorenzo e Madalena (Madalena si è sposata con Pietro GIANELLO da la Torre). Lorenzo e Madalena chiedono la parte d'eredità a loro spettante e coinvolgono Steffano BERTOTO fu Giorgio (loro zio), Gioanni BONETTO fu Gioanetto e Danielle GIRARDO fu Gio', come tutori di Pietro, Margarita, Maria e Gioana (figlioli di Steffano BERTOTO fu Giorgio) in quanto non hanno ancora rimesso i beni in discussione, nonostante le intimazioni effettuate il 17 aprile passato, da Gio Battista LAURENTI (notaio di Luserna e podestà in Angrogna). Ora per interrompere la lite, convengono: 1) che tra essi deve esserci buona pace; 2) Lorenzo e Madalena ricevono la somma di fiorini 400, per rinunciano al possesso dei beni che restano agli attuali conduttori; 3) I beni sopra i quali non si dovrà più effettuare alcuna ragio ne consistono di: - un pezzo di prato e pastura, situato al Foresto del Saben e confinante con Steffano BERTOTO fu Gioanni, Pietro CHIANFORANO, Gioanni CATTRE e gli eredi di Gioanni BERTOTO; - un pezzo di bosco, campo e pastura, situato nel luogo detto 'Bogereodo ossia Roncazzo' e confinante con il comune, Gioanni BONETTO, la via, Gioanni BONETTO fu Pietro e Bartholomeo GIRARDO; - un pezzo di bosco, situato nella regione della Chiamogna, nel luogo detto 'Bodalbergo' e confinante con il detto Steffano e Bartholomeo (fratelli) BERTOTO, la via, Danielle RIVOIJRA, Paolo REVELLO e gli eredi di Gioanni BARTOLOMIO; - una pezzuola di campo, situato al Chioto di Perrino e confinante con Steffano BERTOTO, Danielle PONT e la via; - alcune casipulle in rovina con davanti e dietro del terreno, situati alla ruata Revellera e confinante con gli eredi di Comino BONETTO, Gioanni BONETTO fu Pietro fu Hipolito, la via e Bartholomeo BASTIA. pg. 83 QUITTANZA PER GIOANNI BONETTO FU PIETRO FU HIPPOLITO D'ANGROGNA Data: 2 agosto 1625 redatto alla ruata Revellera, nella casa di Gioanni BONETTO testimoni: Danielle GIRARDO fu Gioanni e Pietro BEZZONE fu Francesio Susana figliola di Ughone ARBARINO e di Maria, accompagnata dai suoi fratelli Giacobo e Giosuè dichiara che continua a richiedere la parte di eredità spettantegli sulle ragioni materne. La richiesta era stata fatta al fu Pietro BONETTO fu Hippolito come occupante dei beni del fu Pietro ARBARINO (suo nonno). Hipolito e Pietro BONETTO avevano acquistato i beni in discussione da Pietro e Ughone ARBARINO con la promessa di pagare fiorini 58 ai discendenti. Per porre fine alla lite, Gioanni BONETTO fu Pietro fu Hipolito rimette i fiorini 58 ai fratelli e sorella ARBARINO e questi lo quietanzano, promettendo di non richiedere altro nell'avvenire. pg. 84R QUITTANZA PER AUGUSTINO ROMANO DEL FU GIOANNI DA ROCHAPIATA Data: 7 agosto 1625 redatto presso la casa del notaio testimoni: Danielle CATTRE fu Gullielmino (segretario), Gioanni MARTINAGLIO fu Bartholomeo e Paolo REVELLO fu Antonio (consuli della comunità d'angrogna) Margarita figliola del fu Gioanni POETO da San Martino riconosce di aver ricevuto, da Augustino ROMANO fu Gioanni da Rochapiata, la somma di fiorini 150 come stipendio per il servizio di 3 anni svolti nella sua casa. pg. 85R TESTAMENTO DI PAOLO PRASCIUTO DEL FU GIORGIO D'ANGROGNA Data: 13 agosto 1625 redatto alla ruata Prasciuto, nella casa del testatore testimoni: Giorgio MUSSETTO fu Micahele, Gioanni BONETTO fu Gioanetto e Danielle BONETTO (suo figlio), Danielle BERTINO fu Pietro, Gioanni e Steffano (fratelli) PRASCIUTO fu Antonio e Pietro FAVELLO (o JAVELLO) Paolo PRASCIUTO fu Giorgio dispone: - che il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio di San Lorenzo; - che sia donato, un anno dopo la sua morte, ai poveri della chiesa d'angrogna, fiorini 4; - che siano riconosciute le doti di Madalena, sua moglie, come risulta da atto rogato dal notaio Danielle BIANCHI; - che sua moglie sia usufruttuaria di tutti i suoi beni ed eredità; - che siano istituiti eredi universali i
44 suoi figli Gioanni e Danielle; - che siano istituiti, come tutori e curatori dei suoi figli, sua moglie e Danielle MUSSETTO fu Antonio. pg. 89 COMPRA DI GIOANNI MONESTERO DEL FU PIETRO D'ANGROGNA Data: 16 ottobre 1625 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Davit RUBATO (mercante di San Giovanni) e Danielle GIRARDO fu Gioanni Gioana figliola del fu Christoforo MEYNERO e vedova di Gioanni ROLLO, amministratrice dei beni dei suoi figli: Steffano, Maria, Antonio, Margarita e Gioana, vende, a Gioanni MONESTERO fu Pietro, un pezzo di prato e campo, situato nella regione detta 'Bonanotte' e confinante con Gioanni MONESTERO fu Martino, gli eredi di Steffano ROLLO e Micahele ROLLO Il prezzo è di fiorini 112 che vengono usati per pagare, a Gioanni CATTRE (esattore), tante taglie inevase. pg. 91 COMPRA DI DANIELLE PONT DEL FU PIETRO D'ANGROGNA Data: 1 novembre 1625 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Giachino GONINO fu Micahele e Gioanni CATTRE fu Pietro Pietro PONT fu Gioanetto vende, a Danielle PONT fu Pietro, un pezzo di pastura e bollarea, situato ad Angrogna, nella regione della Revellera, nel luogo detto 'la Sea' e confinante con Davit PONT (fratello del compratore), il venditore e Pietro BERTINO. Il prezzo è di fiorini 56. pg. 91R COMPRA DI DANIELLE PONT FU PIETRO D'ANGROGNA Data: 6 novembre 1625 redatto presso il tempio di San Lorenzo testimoni: Gioanni CATTRE fu Gullielmino e Gioseppe MALANO fu Micahele Gioanni CATTRE fu Pietro vende, a Danielle PONT fu Pietro, un pezzo di terra vineata con dentro degli alberi di castagna e un edificio costituito da uno stabulo e un tinaggio, situato a San Giovanni di Luserna, nel luogo detto 'Castelluzzo' e confinante con Gioanni CATTRE fu Gullielmino, Pietro MARCHETO, gli eredi di Steffano MAGHITO e Paolo REVELLO. Il prezzo è di fiorini pg. 93 COMPRA DEL COM.LE DANIELLE CHIANFORANO DEL FU MICAHELE ET QUITTANZA PER GIOSEPPE MALANO ET FIGLIOLI DEL FU GIRARDO D'ANGROGNA Data: 8 novembre 1625 redatto alla ruata Stringati, nella casa di Gioanni STRINGATTO testimoni: Danielle CATTRE di Gioanni e Giacobo GIAHERO fu Gioanetto di Pramollo valle Perosa Gioseppe MALANO fu Micahele, tutore di Gioanni, Danielle, Steffano, Gioana, Maria, Madalena e Margarita, fratelli e figlioli dei furono Gioanetto e Cattina (coniugi) GIRARDO, vende, a Danielle CHIANFORANO fu Micahele, tavole 95 e 1/4, da sottrarre da una porzione di maggior consistenza, situata a San Giovanni, nel luogo detto 'Serre delle Nelle ossia Arnaudi' e confinante con il compratore e la via. Il prezzo è di fiorini 1238, pari a fiorini 13 la tavola. Parte dei fiorini ricevuti vengono usati per pagare debiti e precisamente: fiorini 571, per pagare Gioanni figliolo del fu Tomaso APPIA fu Gioanni da la Torre, come risulta da atto rogato dal notaio Eliseo URSINO da la Torre, il 25 settembre Nell'atto sono citati anche: - Gio' Bartholomeo BIANCO di Lucha da la Torre, come tutore di Gioanni APPIA; - Micahele BARAVALLE, podest d'angrogna; - Ludovico BOLLA e Pietro SIMONDO, altri tutori di Gioanni APPIA; - Danielle MALANO, fratello di Gioseppe. pg. 95R COMPRA DI GIOANNI BEZZONE DEL FU COLLETTO D'ANGROGNA Data: 10 novembre 1625 redatto presso la casa del notaio
45 testimoni: Pietro RAGGIO e Gioanni STRINGATO fu Colletto Madalena figliola del fu Lorenzo BEZZONE, vedova di Gioanni CHIANFORANO e attuale moglie di Davit SIMONDO, vende, a Gioanni BEZZONE fu Colletto, i seguenti beni: - un pezzo di campo, situato nel luogo detto 'Serre Beylero' e confinante con il compratore, gli eredi di Pietro BELLONE e gli eredi di Bartholomeo BEZZONE; - ivi presso, un pezzo di giardino con dentro degli alberi e confinante con il compratore, Pietro ODDINO, Gioana sorella della venditrice e Pietro BARTOLOMIO. Il prezzo di fiorini 200 che vengono rimessi nelle mani di Davit (marito di Madalena) che promette di restituire in caso di lutto, come risulta da atto rogato dal notaio Giacobo BERTINO da la Torre. pg. 97 DOTTA DI MARIA MOGLIE DI PIETRO CHIANFORANO E CATTERINA MOGLIE DI DANIELLE CATTRE DI GIOANNI CON QUITTANZA DI PACE E FINE PER PIETRO COLLETTO E LORENZO LORO FRATELLI TUTTI FIGLIOLI DEL FU GIOANNI BUFFA D'ANGROGNA Data: 18 novembre 1625 redatto alla Serre Beylero, in casa dei fratelli BUFFA testimoni: Pietro BERTOTO fu Gioanni e Giacobo BELLONE fu Gioanni Gioanni CATTRE fu Gullielmino fu Gioanetto e Pietro CHIANFORANO fu Giacobo riconoscono di aver ricevuto, da Pietro, Colletto e Lorenzo (fratelli) figlioli del fu Gioanni BUFFA, la somma di fiorini 2000 ciascuno pi il fardello e una pecora, come dote a Catterina (figliola di Gioanni BUFFA e moglie di Danielle CATTRE) e a Maria (sorella di Catterina e moglie di Pietro CHIANFORANO). I rispettivi mariti, come augurio nuziale, fanno dono, alle rispettive mogli, della somma di fiorini 12 e promettono di restituire il tutto in caso di lutto. Maria e Catterina, dopo aver ricevuto la dote, fanno piena pace nei confronti dei loro fratelli e promettono di non pretendere più nulla sull'eredità e beni dei genitori. Nell'atto è citato anche Lorenzo BUFFA fu Pietro come tutore, assieme a Gioana, dei figlioli BUFFA. [Non è indicato se Lorenzo è fratello di Gioanni BUFFA]. pg. 99 TESTAMENTO DI PIETRO ODDINO DEL FU GIOANNI FU MICAHELE D'ANGROGNA Data: 21 novembre 1625 redatto alla ruatta di Serre Beylero, nella casa del testatore testimoni: Pietro e Colletto BUFFA (fratelli) fu Gioanni, Daniel le ODDINO fu Gioanni, Pietro BEZZONE di Gioanni, Bartholomeo ODDINO fu Antonietto, Steffano ODDINO di Gioanni e Davit CHIANFORANO di Pietro Pietro ODDINO fu Gioanni fu Micahele dispone che: - il suo cadavere sia sepolto nel cimitero del tempio parrocchiale di San Lorenzo; - siano istituite sue eredi particolari Madalena, Gioanna, Maria, Catterina e Susanna, sue figliole e della fu Margarita, sua moglie, mediante la somma di fiorini 450 ciascuna; - sia istituito suo erede universale Gioanni, suo figlio. Qualora muoia, subentrano nell'eredità le sue figliole, avvero i loro figli; - siano istituiti, come tutori e curatori Lorenzo e Gioanni ODDINO (padre e figlio). pg. 101 DELLIBERAMENTO DI TAGLIA PER LA COMUNITA' D'ANGROGNA FATTO AL COM.LE GIOANNI CATTRE FU GULLIELMINO D'ANGROGNA Data: 27 novembre 1625 redatto alla ruatta STRINGATTI, nella casa di Gioanni STRINGATTO testimoni: Danielle CATTRE (segretario) e Pietro BUFFA fu Gioanni La comunità di Angrogna ha imposto una taglia a ragione di fiori ni 256 per ogni liura grossa di registro. Tale taglia è stata messa all'incanto. Sono comparsi molti, ma il miglior offerente è risultato Gioanni CATTRE fu Gullielmino che ha proposto di esigere la taglia a ragione del 6%, come suo stipendio, e grossi 1 di esazione nei confronti dei morosi. Pertanto si sono costituiti Pietro COISONE fu Giacobo (sindaco), Gioanni MARTINAGLIO fu Bartholomeo, Gioseppe MALANO fu Micahele e Paolo REVELLO fu Antonio (consiglieri) e, a nome della comunità, deliberano che la taglia sia rilevata da Gioanni CATTRE, alle condizioni sopra esposte. Come garante è stato nominato Danielle CHIANFORANO fu Micahele (genero del CATTRE). pg. 105
46 ESSIMINATIONE DI TUTELLA PER LA DIVISIONE DOTALE COI SUOI FRATELLI E CARICO DI TUTELLA NELLE PERSONE DI GIOSEPPE MALLANO E PIETRO ODDINO Data: 6 novembre 1625 Davanti all'ill.mo conte D. FILIPPO di Luserna è comparso Davide figliolo del fu Danielle ODINO fu Martino dichiarando di essere stato nominato tutore dei beni e della persona di Pietro (suo fratello) assieme a Gioseppe MALLANO e Pietro ODINO (fratello di Danielle ODDINO e suo zio), come risulta da atto rogato dal notaio Gedeone RAGGIO. Ora, a causa dei molti debiti, chiede la divisione dei beni, in modo che ognuno possa amministrare a suo piacimento. Chiede inoltre di essere sollevato dal carico di tutela e che questa sia conferita al MALLANO e Pietro ODINO. Il podestà, vista e udita la richiesta e ascoltati i suddetti MALANO e ODINO delibera di esimere Danielle ODINO dalla tutela di suo fratello e di assegnare la tutela al detto MALANO E Pietro ODINO. FINE VOLUME 139 D ANGROGNA
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