Gli appalti per le mense
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- Tommasa Landi
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1 Gli appalti per le mense Valeria Avaltroni Unione Roveresca dei Comuni di Barchi, Orciano, San Giorgio, Piagge Comune di Saltara
2 Le domande Quali sono le regole che i Comuni sono tenuti ad applicare negli appalti di forniture e servizi per le mense scolastiche? I potenziali fornitori possono ricavare indicazioni per organizzare la propria produzione e i propri servizi? Si possono studiare percorsi e soluzioni per consentire al mercato e alle produzioni locali di giocare un ruolo nel sistema?
3 L analisi il Codice dei Contratti e i Regolamenti comunali i vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» le convenzioni Consip spunti di riflessione
4 Il Codice dei Contratti
5 Il Codice - principi CONCORRENZA, PARITA / NON DISCRIMINAZIONE, PUBBLICITA Codice Contratti art. 2 comma 1 L affidamento e l esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza; l affidamento deve altresì rispettare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice.
6 Il Codice- procedure di scelta la regola Codice Contratti art. 54 comma 2 procedure aperte (in passato: ASTA PUBBLICA) bando dettagliato con richiesta di offerta economica - ogni operatore economico interessato può partecipare presentando un'offerta. procedure ristrette (in passato: LICITAZIONE PRIVATA) bando con requisiti di partecipazione e sintesi oggetto prestazione/fornitura - ogni operatore economico può chiedere di partecipare, ma solo quelli invitati possono presentare un offerta l eccezione Codice Contratti art. 54 comma 4 procedure negoziate (in passato: TRATTATIVA PRIVATA) lettera d invito a operatori economici scelti dalla stazione appaltante. Il cottimo fiduciario costituisce procedura negoziata.
7 Il Codice - le procedure negoziate PROCEDURA NEGOZIATA CON/SENZA BANDO COTTIMO FIDUCIARIO Limiti di valore Non ci sono limitazioni di importo Fino alla soglia comunitaria ( ) Pari o superiore Inferiore a Quando /come è attivabile solo nei casi indicati dal Codice bando lettera d invito a 3 operatori economici nei casi indicati dal Codice nei casi indicati dal Regolamento comunale lettera d invito a 5 operatori economici possibile affidamento diretto ad unico operatore economico se previsto dal Regolamento comunale
8 Il Codice - il calcolo del valore stima del valore del contratto Il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici è basato sull'importo totale pagabile al netto dell'iva, tenuto conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto divieto di artificioso frazionamento nessun progetto di acquisto volto ad ottenere un certo quantitativo di forniture o di servizi può essere frazionato al fine di escluderlo dall'osservanza delle norme che troverebbero applicazione se il frazionamento non vi fosse stato.
9 Il Codice - il criterio di aggiudicazione massimo ribasso capitolato d appalto massimamente dettagliato per garantire un livello minimo di qualità sufficiente per ciascun aspetto contrattuale, dato che l operatore minimizza i costi e si adegua al livello di servizio/fornitura minimo stabilito. maggior rischio di offerte anomale (ribassi eccessivi) e di pratiche non corrette nella successiva gestione del servizio/fornitura si trascura la qualità della fornitura/servizio e delle condizioni di lavoro della manodopera offerta economicamente più vantaggiosa più equilibrio dei vincoli finanziari per entrambe le parti punteggi in base alle esigenze dell ente: valorizzazione di qualità dell offerta secondo parametri ritenuti importanti stimolo per le imprese concorrenti a elaborare proposte migliorative
10 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review»
11 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» dal 2007 (L.F comma 449) obbligo di acquistare beni e servizi tramite CONSIP oppure utilizzare i parametri prezzo/qualità di cui alle convenzioni CONSIP come limiti massimi per la stipula di contratti per forniture e servizi
12 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» non ci sono eccezioni alla regola: vale per acquisizioni di qualsiasi importo il confronto con i parametri prezzo/qualità offerti tramite piattaforma CONSIP può avere effetti sulla stima del valore del contratto
13 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» si verifica l esistenza di convenzioni attive riguardanti beni o servizi che si vogliono acquisire sulla piattaforma Consip: Esito positivo alternative: a) acquisto presso fornitore individuato dalla Consip b) autonoma procedura di acquisto prendendo a base i parametri prezzo/qualità della convenzione Consip Esito negativo autonoma procedura di acquisto
14 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» obbligo di acquisto tramite CENTRALE DI COMMITTENZA Gli appalti per le mense i piccoli e piccolissimi Comuni (sotto abitanti) dopo il 31/03/2013 non potranno più bandire gare / affidare appalti di lavori, servizi, forniture comma aggiunto dall'art. 23, comma 4, legge n. 214 del 2011, poi così modificato dall'art. 1, comma 4, legge n. 135 del 2012 Opzioni di scelta: affidano obbligatoriamente ad un unica centrale di committenza l acquisizione di lavori, servizi e forniture nell ambito delle unioni dei comuni / con apposita convenzione effettuano i propri acquisti attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre centrali di committenza di riferimento o o o S.U.A. - Piano straordinario contro le mafie, art.13 l.136/2010, Convenzioni CONSIP ME.PA. - art. 328 del Regolamento attuativo Codice Contratti
15 I vincoli di finanza pubblica e la c.d. «spending review» obbligo di acquisto tramite CENTRALE DI COMMITTENZA Gli appalti per le mense possibili effetti: incremento del valore del contratto da porre base di gara difficoltà di effettuare affidamenti diretti da Regolamenti comunali per superamento limiti di valore necessità di elaborare strategie comuni: armonizzare capitolati ed esigenze, tempistiche, procedure
16 Le convenzioni Consip
17 Le convenzioni CONSIP Gara a procedura aperta ai sensi del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. per la fornitura di DERRATE ALIMENTARI E DEI SERVIZI CONNESSI ED OPZIONALI PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 5^ edizione Fornitore aggiudicatario: MARR S.P.A.
18 Le convenzioni CONSIP CAPITOLATO TECNICO Il catalogo dei Prodotti comprende: Prodotti convenzionali Prodotti biologici Prodotti a Km 0 Prodotti del commercio equo e solidale
19 Le convenzioni CONSIP CAPITOLATO TECNICO PRODOTTO A «KM ZERO» contemporaneamente: Biologico Legato ai territori in cui deve essere consegnato e utilizzato prodotti a DOP o IGP del territorio appartenente al lotto di riferimento Consegnato con mezzi a ridotto impatto ambientale, ovvero con omologazione Euro 5
20 Le convenzioni CONSIP CAPITOLATO TECNICO Importo Minimo per Consegna: importo minimo prodotti che devono essere consegnati contestualmente 150,00 iva esclusa Importo Minimo Settimanale: importo minimo Prodotti che devono essere consegnati nell arco di una settimana 600,00 iva esclusa Importo Minimo Mensile: importo minimo Prodotti che devono essere consegnati nell arco di un mese 2.400,00 iva esclusa
21 Le convenzioni CONSIP Oggetto dell appalto CAPITOLATO TECNICO ricezione ordini, organizzazione della logistica trasporto e consegna esecuzione dei controlli previsti
22 Le convenzioni CONSIP CAPITOLATO TECNICO Termini di pagamento Emissione fatture: mese successivo alla consegna Pagamenti: 60 giorni data ricezione fattura.
23 Spunti di riflessione
24 Spunti di riflessione la Regione Marche DGR n del 6/12/2012 RECEPIMENTO INTESA N. 2/C.U. del 29/4/2010 tra Governo, Regioni e Province autonome sulle LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA nella formulazione del capitolato va riservata particolare attenzione alla qualità dei prodotti è necessario valorizzare prodotti rispettosi dell ambiente e di altri valori di sistema, quali: agricoltura sostenibile sicurezza del lavoratore benessere animale tradizioni locali e tipicità coesione sociale e commercio equo-solidale
25 Spunti di riflessione la Regione Marche DGR n del 6/12/2012 suggerimenti per la redazione di capitolati per appalti di forniture «derrate alimentari» appalti di servizi «pasto pronto» inserire criteri di valutazione della qualità dell offerta che riflettano le priorità che si intendono perseguire: premiare impiego di alimenti/derrate a FILIERA CORTA/KM ZERO: attribuendo punteggi diversi per le diverse provenienze premiando i prodotti locali strutturare i menù prevedendo: prodotti DOP, IGP, connotazioni locali STG (Specialità Tradizionali Garantite) e altre prodotti alimentari a ridotto impatto ambientale (da produzione bio e da produzione integrata) prodotti non reperibili nel mercato locale ma provenienti da equo-solidale prodotti ortofrutticoli freschi secondo stagionalità
26 Spunti di riflessione la Regione Marche DGR n del 6/12/2012 ALIMENTI A FILIERA CORTA /KM ZERO «è utile che le Regioni e PPAA elaborino un documento nel quale vengano elencati alcuni principi che aiutino le Amministrazioni pubbliche a definire capitolati d appalto capaci di rispettare le norme di libera circolazione delle merci in ambito UE, tutelando contestualmente la freschezza, il km zero/filiera corta, i prodotti locali (non necessariamente ancora classificati tra i tipici o tradizionali)»
27 Spunti di riflessione l Unione Europea Consiglio dei Ministri dell Unione Europea: Comunicazioni su Consumo e Produzione Sostenibile (COM (2008) 397) e sul Green Public Procurement (COM (2008) 400) recepito a livello nazionale dal Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (PAN GPP, decreto interministeriale n. 135/2008) Obiettivo: 50% di appalti verdi sul totale degli appalti aggiudicati per le categorie prioritarie, entro il La ristorazione collettiva è tra gli 11 ambiti d azione per l impatto ambientale significativo Appalto «verde»: rispetta i requisiti di sostenibilità in corso di adozione presso il Ministero dell Ambiente Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari (CAM), attualmente in fase di adozione( ).
28 Spunti di riflessione il Codice CRITERI DI SCELTA «DIVERSI» La tutela delle esigenze sociali Il principio di economicità può essere subordinato, entro i limiti in cui sia espressamente consentito dalle norme vigenti e dal presente codice, ai criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali. La tutela dell ambiente e dello sviluppo sostenibile nonché alla tutela della salute e dell ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile. Codice Contratti art. 2 comma 2
29 Spunti di riflessione- il Codice PIÙ ELASTICITÀ NELL AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PER LE MENSE i servizi alberghieri e di ristorazione (Allegato II B) sono parzialmente svincolati dall ambito di applicazione delle norme generali del Codice per essi valgono solo specifiche e limitate prescrizioni Art. 68 specifiche tecniche Art. 65 avviso sui risultati della procedura di affidamento Art. 225 avvisi relativi agli appalti aggiudicati. Codice Contratti art. 20
30 Spunti di riflessione il Codice I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Divisione in lotti funzionali al fine di favorire l'accesso delle piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti devono, ove possibile ed economicamente conveniente, suddividere gli appalti in lotti funzionali. Codice Contratti art. 2 comma 1bis Limiti ai criteri di partecipazione I criteri di partecipazione alle gare devono essere tali da non escludere le piccole e medie imprese. Codice Contratti art. 2 comma 1bis Limiti ai requisiti di capacità economico/finanziaria... Sono illegittimi i criteri che fissano, senza congrua motivazione, limiti di accesso connessi al fatturato aziendale Codice Contratti art. 41 comma 2
31 Spunti di riflessione il Codice IL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE Codice contratti, art. 83 offerta economicamente più vantaggiosa Offerta economica Prezzo Massimo punti 40/100 Offerta tecnica Qualità Almeno punti 60/100 Parametri che riflettono le priorità: Peso dato alle priorità (esempi) agricoltura sostenibile sicurezza del lavoratore benessere animale tradizioni locali e tipicità coesione sociale e commercio equo-solidale Percorsi educativi sull alimentazione
32 Spunti di riflessione il confronto Consip nel confronto con le convenzioni attive migliorare la qualità del prodotto/servizio Termini di consegne migliorare Evitare ordinativi minimi «Personalizzare» la frequenza Termini di pagamento mantenere Fatturazione mese successivo alla consegna Pagamento 60 giorni data fattura Prezzi derrate/alimenti mantenere Il prezzo della convenzione Consip è la BASE se non ci si discosta in termini di qualità
33 Spunti di riflessione altre esperienze COMUNE DI PIACENZA Appalto Refezione Protocollo d intesa Comune AUSL di Piacenza Camera di Commercio: E volontà del Comune e dell AUSL ispirarsi ai principi di tutela della salute e dell ambiente, alla promozione dello sviluppo sostenibile, al Piano d Azione Nazionale per il Green Public Procurement. La Camera di Commercio, il Comune di Piacenza e l Ausl si impegnano ad attivare prima della pubblicazione del bando un percorso di confronto con i produttori locali..
34 Spunti di riflessione altre esperienze COMUNE DI PADOVA Capitolato speciale per la gestione del servizio di ristorazione scolastica SCOPO E PRINCIPI GENERALI DELL APPALTO Tutela di esigenze sociali, alla tutela della salute e dell'ambiente, alla promozione dello sviluppo sostenibile, alla difesa della biodiversità (D. Lgs. 163/06 art. 2 comma 2) INIZIATIVE ISPIRATE ALLA TUTELA DELLA SALUTE E DELL AMBIENTE, ALLA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE E ALLE ESIGENZE SOCIALI La S.A. intende contribuire al sostegno della salute e dell ambiente, alla promozione dello sviluppo sostenibile e alle esigenze sociali attraverso la richiesta di fornitura dei prodotti di seguito riportati, nonché stabilendo criteri di attribuzione dei punteggi in sede di gara che premiano le offerte migliorative (fornitura ulteriori prodotti biologici, a lotta integrata, a filiera corta e a Km 0) rispetto ai prodotti previsti da capitolato La Ditta aggiudicataria si impegna all acquisto di tutti i prodotti ortofrutticoli derivanti dall'attività agricola svolta presso la serra comunale.; detta attività è finalizzata all inserimento lavorativo di ex detenuti, di persone in svantaggio o debolezza sociale.
35 Spunti di riflessione altre esperienze Linee guida per la gestione pubblica del servizio di ristorazione - Associazione Italiana per l Agricoltura biologica (AIAB, 2010); Valorizzazione dei prodotti di qualità nella ristorazione scolastica - di Federsanità ANCI FVG (2010); linee guida elaborate in questi ultimi anni da diverse Amministrazioni regionali (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia). Linee strategiche per la ristorazione scolastica in Emilia- Romagna: Una buona mensa per una buona scuola Vademecum per una ristorazione scolastica biologica e sostenibile - Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e Regione Friuli Venezia Giulia
36 CONCLUSIONI
37 Gli appalti per le mense - conclusioni è possibile! approntare schemi di capitolato / linee guida ad uso delle PA per inserire negli appalti per le mense criteri di aggiudicazione che permettano di appaltare il servizio nel rispetto delle disposizioni di legge di rango comunitario e nazionale sulla libera concorrenza Contemporaneamente raggiungere altri obiettivi ritenuti importanti
38 Gli appalti per le mense - conclusioni quali obiettivi? obiettivi di carattere ambientale in senso ampio obiettivi di valorizzazione del prodotto tipico/locale quali strumenti? premiando come valore «in se» la produzione biologica / da agricoltura integrata il prodotto DOP/IGP/STG o equo-solidale valorizzando come valore «strumentale» il prodotto LOCALE o REGIONALE (tipico e convenzionale) in funzione del fatto che consente il raggiungimento di obiettivi di qualità del servizio/fornitura e obiettivi di sostenibilità ambientale
39 Gli appalti per le mense - conclusioni la proposta attivare TAVOLI DI LAVORO tra produttori di derrate alimentari imprese del settore della ristorazione collettiva/scolastica pubbliche amministrazioni (Provincia, Comuni, ASUR, Istituzioni scolastiche e Comitati mensa) per l'attivazione di filiere biologiche /a km zero / a tutela del prodotto tipico-locale, in cui illustrare le esigenze delle PA dal punto di vista della tipologia, della qualità, della quantità dei prodotti richiesti elaborare menù specifici che tengano conto della stagionalità, della località, e di altre priorità ritenute essenziali anche dal punto di vista educativo attivare sinergie tra progetti educativi e alimentazione/refezione scolastica
40 Grazie per l attenzione. Valeria Avaltroni Unione Roveresca dei Comuni di Barchi, Orciano, San Giorgio, Piagge Resp. Settore Amministrativo - Servizi scolastici / Servizio appalti e acquisti P. le della Ripa Orciano di Pesaro [email protected] Comune di Saltara Resp. Settore Gare e Contratti P. Buozzi Saltara [email protected]
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