MODULO 2: LA PROGRAMMAZIONE: DUP, PEG E
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- Riccardo Venturini
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1 Programma Webinar Bilancio armonizzato MODULO 2: LA PROGRAMMAZIONE: DUP, PEG E ALTRI DOCUMENTI RELATORE: ROBERTO JANNELLI, KPMG UNIVERSITÀ DEL SANNIO COADIUTORE: GIUSEPPE SARCIÀ, KPMG Materiale preparato da Cristina Tesone, KPMG
2 Sommario Il principio contabile applicato della programmazione La funzione di programmazione negli enti locali: programmazione, pianificazione e budget Gli strumenti della programmazione Modello organizzativo funzionale e modello organizzativo per processi Collegamento tra programmazione e performance: il piano degli indicatori PEG: esemplificazione
3 Il principio contabile applicato della programmazione Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio Art. 7 L. 196/2009 PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE L IMPOSTAZIONE DELLE PREVISIONI DI ENTRATA E DI SPESA DEI BILANCI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE È ISPIRATA AL METODO DELLA PROGRAMMAZIONE
4 La funzione di programmazione negli enti locali: programmazione, pianificazione e budget Il nuovo principio di programmazione RAFFORZAMENTO DEL CONCETTO DI PROGRAMMAZIONE NEGLI ENTI LOCALI Definizione La programmazione è il processo di analisi e valutazione che, comparando e ordinando coerentemente tra loro le politiche e i piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in una dimensione temporale predefinita, le attività e le risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di riferimento STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGLI ENTI LOCALI BILANCI PREVISIONE FINANZIARI DUP PEG NOVITÀ: - Principio competenza finanziaria potenziata; - Nuovi schemi di bilancio NOVITÀ: - Redatto su base triennale; - Redatto per cassa con riferimento al primo esercizio del bilancio 4
5 Gli strumenti della programmazione Il nuovo principio di programmazione DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Relazione previsionale e programmatica Presupposto indispensabile per l approvazione del bilancio di previsione finanziario SEZIONE STRATEGICA Contiene per ogni missione di bilancio, le linee programmatiche, il quadro normativo di riferimento, gli indirizzi generali di natura strategica e gli obiettivi strategici. Piano generale di sviluppo Programma relativo al Personale, LLPP e Patrimonio DUP SEZIONE OPERATIVA È strutturata in due parti. La prima si focalizza sulla definizione, per ogni missione, dei programmi operativi da realizzare. La seconda parte è destinata alla programmazione dettagliata delle opere pubbliche, del fabbisogno di personale e delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio. 5
6 Gli strumenti della programmazione Il nuovo principio di programmazione DUP Missione 12: Diritti sociali, politiche sociali e famiglia OBIETTIVO STRATEGICO N. n Ambito strategico La città solidale: Cittadini e benessere comunitario Azioni già poste in essere: Ambito d'azione Cittadini che crescono - Minori e famiglie Obiettivo strategico Supportare le famiglie con figli piccoli Stakeholder finali Genitori lavoratori Minori Eventuale contributo G.A.P. (Gruppo Amminist. pubblica) Orizzonte temporale (anni) Inseriento sezione operativa DUP SI/NO Fonzazione YYY 2014/2015 SI Missione 12 - Programma 05:Interventi per le famiglie OBIETTIVO OPERATIVO N. n Obiettivo strategico Supportare le famiglie con figli piccoli Stakeholder finali Genitori lavoratori Minori Obiettivo operativo Incrementare il servizio di babysitteraggio Descrizione sintetica Durata Indicatori Responsabile politico Ampliamento del'offerta di "babysitteraggio" a 01/01/ /12/2015 favore delle famiglie con genitori lavoratori e figli piccoli Imcremento del 10% dell'offerta di attività di babysitteraggio accreditata dal Comune, in termini di monte ore annuale. Assessore alle politiche per la famiglia, la persona e la sanità Responsabile gestionale Responsabile Settore Servizi sociali e politiche per la famiglia Eventuali altri settori coinvolti nella realizzazione dell'obiettivo Settore prima infanzia
7 Gli strumenti della programmazione Il nuovo principio di programmazione MISSIONE Relazione tra DUP e PEG OBIETTIVI STRATEGICI SEZIONE STRATEGICA D U P PROGRAMMA 1 PROGRAMMA 2 SEZIONE OPERATIVA Obiettivi operativi e risorse umane e strumentali PROGRAMMA 3 P E G CDC A CDC B CDC C Redatto per competenza con riferimento a tutti gli esercizi considerati nel bilancio di previsione finanziario; Redatto per cassa con riferimento al primo esercizio considerato nel bilancio di previsione finanziario. Obiettivi esecutivi, indicatori, risorse umane, finanziarie e strumentali
8 Modello organizzativo funzionale e modello organizzativo per processi Affidato ad uno CDR Programma Area omogenee di attività
9 Modello organizzativo funzionale e modello organizzativo per processi Modello tradizionale CDR Modello organizzativo dinamico/per processi/trasversale Processi CDC Attività D.Lgs 118/2011: La realizzazione di ciascun programma è attribuita ad un unico centro di responsabilità amministrativa.
10 Modello organizzativo funzionale e modello organizzativo per processi PROGRAMMI Rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell ambito delle missioni CDR CDC CDR CDC CDC CDC Processi Act. 1 Act. 2 Act. n CDC CDC
11 Collegamento tra programmazione e performance: il piano degli indicatori PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO Al fine di illustrare gli obiettivi della gestione, misurarne i risultati e monitorarne l effettivo andamento in termini di servizi forniti e di interventi realizzati, gli enti entro 30 giorni dall approvazione del bilancio di previsione o del budget di esercizio e del bilancio consuntivo o del bilancio di esercizio, presentano un documento denominato Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio.
12 Collegamento tra programmazione e performance: il piano degli indicatori PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO Il piano prevede: in riferimento al contenuto di ciascun programma e agli obiettivi individuati nei documenti di programmazione dell ente espone informazioni sintetiche relative ai principali obiettivi da realizzare con riferimento agli stessi programmi del bilancio per il triennio della programmazione finanziaria e riporta gli indicatori individuati per quantificare tali obiettivi, nonché la misurazione annuale degli stessi indicatori per monitorare i risultati conseguiti; è parte integrante dei documenti di programmazione e di bilancio di ciascuna amministrazione pubblica. Esso viene divulgato anche attraverso pubblicazione sul sito internet istituzionale dell amministrazione stessa nella sezione Trasparenza, valutazione e merito, accessibile dalla pagina principale (home page); è coerente e si raccorda al sistema di obiettivi e indicatori adottati da ciascuna amministrazione ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
13 Collegamento tra programmazione e performance: il piano degli indicatori PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO Il Piano fa riferimento alle finalità perseguite dai programmi del bilancio di cui agli strumenti di programmazione dell ente e, in particolare, al livello, alla copertura e alla qualità dei servizi erogati ovvero all impatto che i programmi di spesa, unitamente a fattori esogeni, intendono produrre sulla collettività, sul sistema economico e sul contesto di riferimento Il PIANO per ciascun PROGRAMMA fornisce: Descrizione sintetica degli obiettivi sottostanti che consente di individuare i potenziali destinatari o beneficiari del servizio/intervento e la sua significatività Il triennio di riferimento o l eventuale arco temporale previsto per la sua realizzazione Uno o più indicatori che consentono di misurare l obiettivo e monitorare la sua realizzazione
14 Collegamento tra programmazione e performance: il piano degli indicatori PIANO DEGLI INDICATORI E DEI RISULTATI ATTESI DI BILANCIO Per ciascun INDICATORE, il PIANO fornisce: Una definizione tecnica che consenta di specificare ciò che l indicatore misura e l unità di misura di riferimento La fonte del dato, ossia il sistema informativo interno, la rilevazione esterna o l istituzione dalla quale si ricavano le informazioni necessarie al calcolo dell indicatore e che consente di verificarne la misurazione Il metodo o la formula applicata per il calcolo dell indicatore Il valore obiettivo ossia il risultato atteso dell indicatore con riferimento alla tempistica di realizzazione; L ultimo valore effettivamente osservato dell indicatore.
15 Lo schema di PEG_esemplificazione PEG Comune XYZ anno anagrafica CDR: ABC OBIETTIVO XXXXXXX PROGRAMMA DI RIFERIMENTO MISSIONE DI RIFERIMENTO RESPONSABILE ANNO :1/N controllo gestionale ATTIVITA'/ PROGRAMMI DI ATTIVITA' Finanziarie a:.. Trim. x capitoli* conti b:. Trim. y capitoli conti c:.. Trim. v capitoli conti n: Trim. z capitoli conti indicatori organizzazione indicatori fisico/operativo indicatori economico/finanziari RISULTATO INTERMEDIO indicatori individuali indicatori fisico/operativo indicatori economico/finanziari TEMPI RISORSE Economiche indicatori qualitativi indicatori qualitativi * per ogni attività riportare le risorse richieste in base alla tipologia (personale, acquisto di beni, servizi, godimento beni di terzi, etc) ** da compilare nel caso in cui concorrano altri CDR nel raggiungimento degli obiettivi ALTRI cdr COINVOLTI** NOTE
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