INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
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- Luciana Ferrara
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1 INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA LINEE GENERALI E FINALITÀ Nel rispetto della legislazione concordataria, l insegnamento della religione cattolica (IRC) si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa specifica, offerta a tutti coloro che intendano avvalersene. L IRC risponde all'esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e contribuisce, attraverso la conoscenza e lo studio dei principi del cattolicesimo, alla formazione globale della persona, a un inserimento responsabile nella vita civile e sociale nonché alla crescita del patrimonio storico, culturale e civile del popolo italiano. L'IRC, partecipando allo sviluppo didattico degli assi culturali, si colloca nell'area linguistica e comunicativa, tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e della portata relazionale di ogni espressione religiosa. Inoltre offre un contributo specifico nell'area metodologica, nell'area logico-argomentativa e nell'area storico-umanistica, arricchendo le opzioni epistemologiche per l'interpretazione della realtà e fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato religioso. Lo studio della Religione Cattolica promuove: la conoscenza della concezione cristiano-cattolica del mondo e della storia, come risorsa di senso per la comprensione di sé, degli altri e della vita. affronta la questione universale della relazione tra Dio e l'uomo, la comprende attraverso la persona e l'opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia. offre contenuti e strumenti per una riflessione sistematica sulla complessità dell'esistenza umana nel confronto aperto fra cristianesimo e altre religioni, fra cristianesimo e altri sistemi di significato. promuove tra gli studenti la partecipazione ad un dialogo autentico e costruttivo, educando all'esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace. Al termine del Primo biennio lo studente sarà in grado di: costruire un'identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa; valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose; valutare la dimensione religiosa della vita umana, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano. Pagina 1 di 9
2 Al termine del percorso liceale l'irc metterà lo studente in condizione di: sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all'esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo; utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali. OBIETTIVI EDUCATIVI E CULTURALI DEL QUINQUENNIO - Uno sguardo di simpatia per il mondo: ovvero uno sguardo consapevole della complessità ma non ripiegato su se stesso. Uno sguardo che sa cogliere gli elementi dialogici e progettuali nella linea della convivialità delle differenze. (cfr don Tonino Bello) - Uno sguardo critico sulla realtà: lo studente, attraverso il percorso compiuto anche durante l ora di IRC, dovrebbe possedere gli strumenti per compiere un discernimento sulla complessità del reale e riuscire a non farsi facilmente ingabbiare in schemi ideologici. - Uno sguardo che esprima il suo prendersi cura di sé e del mondo: uno sguardo appassionato dove convivono il senso di responsabilità insieme a quello del proprio limite. (cf. M.Heidegger, don Milani) - Uno sguardo di comunicazione e di relazione: se nel percorso liceale, abbiamo cercato di dare la parola agli studenti, ovvero di renderli capaci di prendere la parola, vogliamo pensare che, gradualmente, siano capaci anche di dare la parola, diventando uomini e donne che si mettono in ascolto del mondo. - Uno sguardo di responsabilità culturale: alla fine del percorso liceale gli studenti dovrebbero avvertire il legame tra la loro scelta individuale e una visione globale, per quanto possibile, del loro mondo. L investimento formativo e culturale che compiono nella scelta, universitaria o lavorativa, dovrebbe già collocarli idealmente in un tessuto di relazioni e di prospettive storicizzate. (cf. R.Guardini). - Uno sguardo ingenuo: ovvero segnato da quella seconda ingenuità di cui parlava P.Ricoeur che consiste nel diventare adulti senza perdere lo stupore e la fiducia dei piccoli. E nota a tutti la differenza tra un cerchio disegnato da un bambino e il capolavoro di Paul Klee: mentre il primo è dovuto ad un moto spontaneo e immediato, il secondo è il frutto di un percorso artistico ed esistenziale. Ogni studente dovrebbe uscire dal Liceo nelle condizioni di poter compiere un proprio cammino di vita e culturale, che lo porti a realizzare il proprio capolavoro. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO competenze Pagina 2 di 9
3 Gli obiettivi specifici di apprendimento sono declinati in conoscenze e abilità, riconducibili in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale; storico-fenomenologica; biblicoteologica. In ambito antropologico-esistenziale. acquisire consapevolezza della specificità della dimensione religiosa rispetto ad altre forme di esperienza umana; acquisire consapevolezza dell importanza della religione nella vita degli uomini; acquisire consapevolezza del significato di alcuni principi e/o valori propri della fede cattolica (amore, perdono, giustizia ); acquisire consapevolezza della serietà e libertà della scelta religiosa, acquisire consapevolezza del rispetto dovuto a tutte le scelte religiose autentiche (anche diverse dalla propria). In ambito storico-fenomenologico: la capacità di riconoscere lo specifico religioso e lo specifico cattolico all interno dei fenomeni culturali in genere e nello sviluppo del cristianesimo in particolare, la capacità di interpretare la cultura alla luce della religione e la capacità di interpretare la religione alla luce della cultura; la capacità di comprendere il senso del dialogo interreligioso. In ambito biblico-teologico: la capacità di usare e interpretare correttamente le fonti della fede cattolica (Bibbia e tradizione) la capacità di usare in maniera appropriata il linguaggio religioso e quello della religione cattolica in particolare. Pagina 3 di 9
4 PRIMO BIENNIO Conoscenze lo studente: - approfondisce, in una riflessione sistematica e nel confronto con l ambito letterario e filosofico, gli interrogativi di senso più rilevanti; - studia la questione su Dio e il rapporto federagione in riferimento alla storia del pensiero filosofico e al progresso scientificotecnologico; - arricchisce il proprio lessico religioso, conoscendo origine, significato e attualità di alcuni grandi temi biblici; - conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell'età medievale e moderna, cogliendo sia il contributo allo sviluppo della cultura, dei valori civili e della fraternità, sia i motivi storici che determinarono divisioni, nonché l'impegno a ricomporre l'unità; - conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile. Abilità Lo studente: - confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel mondo; - individua criteri per accostare correttamente la Bibbia, distinguendo la componente storica, letteraria e teologica dei principali testi, riferendosi eventualmente anche alle lingue classiche; - legge pagine scelte dell'antico e del Nuovo Testamento applicando i corretti criteri di interpretazione; - riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all'origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico; - rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure significative di tutti i tempi, il rapporto tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa; - opera criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo. Pagina 4 di 9
5 SECONDO BIENNIO Conoscenze Nella fase conclusiva del percorso di studi, lo studente: - riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; - conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti; - studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento alla storia del Novecento, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione; - conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Abilità Lo studente: - motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; - si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristianocattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura; - individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere; - confronta criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo. Pagina 5 di 9
6 QUINTO ANNO Conoscenze Nella fase conclusiva del percorso di studi, lo studente: - riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; - conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti; - studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento alla storia del Novecento, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione; - conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Abilità Lo studente: - motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; - si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristianocattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura; - individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere; - confronta criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo. Pagina 6 di 9
7 METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO La metodologia didattica si fonda sulla centralità dello studente, si estende a tutti i processi dell azione formativa ed educativa e si sviluppa mediante la complessità delle relazioni e delle dinamiche interattive. Attraverso le azioni quotidianamente adottate nella pratica didattica, si cerca di condurre lo studente, partendo dalla sua concreta situazione esistenziale, a pensare e a formulare interrogativi, che da essa possono emergere, per poi tentare di fornire delle risposte o immaginare ipotesi di soluzione oppure giungere a porre ulteriori quesiti e sollevare nuove questioni. Questo tipo di metodologia, definita didattica ermeneutica, perché basata sul cosiddetto circolo ermeneutico, viene molto utilizzata nell insegnamento della Religione per il fatto che, più delle altre materie, risponde alle caratteristiche proprie della ricerca religiosa e spirituale dell essere umano. Consiste in un una metodologia attiva che, mettendo al centro il soggetto che apprende e la relazione che egli instaura con il sapere che gli è estraneo, cerca di far in modo che lo studente si appropri in maniera consapevolmente critica e interattiva dei contenuti oggetto di studio. Tali acquisizioni, avvalendosi dei mezzi che l insegnante gli mette a disposizione (informazioni, chiavi di lettura, metodi, significati di cui è privo) sono indispensabili affinché egli possa coprire o almeno ridurre la distanza che lo separa dall oggetto del sapere al fine di servirsene per poter crescere e per fare di ciò che ha appreso il proprio mondo. Il metodo si struttura fondamentalmente in tre fasi: 1. fase di libera espressione, di confronto e di formulazione degli interrogativi Lo scopo è condurre, in un primo momento, i singoli studenti e la classe a esprimere la propria comprensione del tema, le proprie pre-comprensioni, gli stereotipi, i pregiudizi e le conoscenze pregresse; in un secondo momento, invitarli a esporre la propria esperienza, le domande di senso, la domanda nascosta, vagamente percepita, che provoca la ricerca. 2. fase di analisi e di approfondimento del tema L argomento viene studiato nella sua specifica identità ed esaminato nella sua alterità rispetto all osservatore in modo da raggiungere la corretta distanza critica. Il lavoro comporta ricerca di documenti, studio di fonti della tradizione culturale, tematizzazione di istanze attuali e indagine di situazioni problematiche. 3. fase di acquisizione dei contenuti e di rielaborazione personale In questa fase vengono prodotte risposte e ideate soluzioni che, pur definite e compiute nella loro elaborazione, rimangono aperte a ulteriori sviluppi e ricerche. Pagina 7 di 9
8 Le modalità di lavoro variano in relazione alla fase nella quale si sta operando: lavori di gruppo e individuali, discussioni e confronto di classe; lavori di gruppo e individuali condotti sulla base di griglie di indagine, uso di documenti, lezioni e spiegazioni frontali. Si fa uso di metodologie proprie del cooperative learning per creare o favorire un clima positivo di solidarietà, cooperazione e aiuto reciproco. La pratica didattica dell insegnamento di Religione cattolica presta attenzione a quattro criteri metodologici principali, che caratterizzano lo svolgimento di ogni unità tematica: - il riferimento all esperienza dello studente e alle sue domande di senso; - il dialogo, interconfessionale, interreligioso, interculturale; - la ricerca comune e il dialogo interdisciplinare - i contenuti essenziali del cattolicesimo; IL VALORE DELLE COMPRESENZE Negli anni di comune lavoro e ricerca, noi insegnanti di religione di questo Liceo, abbiamo scoperto la ricchezza professionale e umana del cooperare fra colleghi all interno del dipartimento, ma anche, e soprattutto, del cospicuo valore aggiunto fornito dalla pratica delle compresenze in collaborazione con gli altri insegnamenti nei singoli Consigli di classe. L istituto delle compresenze, concepito e attuato come comunità ermeneutica, opera in modo interdisciplinare, a tutti i livelli, come comunità di adulti, giovani e adolescenti, che insieme, cercano di interpretare, capire, discernere, progettare. La progettazione diventa in tal modo il frutto di un incontro e di un cammino di vero confronto e ricerca e l insegnare insieme dei docenti assume, agli occhi degli studenti, un valore testimoniale e l espressione concreta di un progetto, che contribuisce a formare una mentalità dialogica e conviviale, oltre che il modo migliore per declinare il significato, che noi più amiamo della parola religione : il raccogliere nuovamente insieme, il ricercare e creare legami. STRUMENTI DI LAVORO Per quanto possibile, tenuto conto dell esiguità del tempo a disposizione in classe, si utilizza durante il primo biennio, in entrambi gli indirizzi e per tutti i potenziamenti, il testo in adozione, che resta, comunque, riferimento prioritario per l approfondimento personale e domestico. Si utilizzerà, inoltre, ogni testo, di cui se ne ravviserà l utilità per l approfondimento delle tematiche proposte e si farà uso di dispense, elaborate dall insegnante, e di fotocopie. Pagina 8 di 9
9 Si prevede, infine, l utilizzo dei differenti strumenti multimediali e di internet per reperire materiali attinenti alle tematiche indicate nelle programmazioni. VERIFICA E VALUTAZIONE I criteri con i quali verranno valutati gli obiettivi proposti sono: PARTECIPAZIONE: capacità di intervenire con pertinenza nel lavoro che si svolge in classe INTERESSE: apprezzamento per la materia e le tematiche affrontate CONOSCENZA DEI CONTENUTI E DEL LINGUAGGIO SPECIFICO: saper riesprimere i contenuti e decodificare il linguaggio religioso nel suo specifico, CAPACITÀ DI RIELABORAZIONE, DI LETTURA, DI APPREZZAMENTO DEI VALORI RELIGIOSI: comprendere i valori, al di là del contenuto, nella loro specificità umana; apprezzamento dell importanza della religione nella comprensione della realtà umana. CAPACITÀ DI RIFERIMENTO ALLE FONTI E AI DOCUMENTI: capacità di citazione e utilizzazione critica. Nell IRC non sempre è possibile una distinzione tra valutazione formativa e valutazione sommativa, anche perché la valutazione finale richiede un giudizio sul processo compiuto, più che sui risultati conseguiti. Nel corso dell anno saranno effettuate al termine di ogni unità didattica delle verifiche di tipo sommativo (questionari a domande aperte o a scelta multipla, relazioni, elaborazioni scritte) per valutare il livello di elaborazione personale raggiunto dagli studenti; la valutazione finale sarà di tipo formativo e globale. Pagina 9 di 9
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