DISPENSA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE E
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- Orazio Agostini
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1 DISPENSA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE E LIMITI DI VELOCITA PER AUTOTRENI AUTOARTICOLATI E se trasporto esplosivi o gasolio su autoarticolato? Sempre uguale la velocità CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE VEICOLI MERCI CATEGORIA O: rimorchi ( compresi i semirimorchi) CATEGORIA O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t (rimorchi leggeri) CATEGORIA O2: rimorchi con massa superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t. CATEGORIA O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t CATEGORIA O4 : rimorchi con massa massima superiore a 10 t. COSA GUIDO CON LA PATENTE E Guido autoveicoli per i quali è richiesta la patente B C D trainanti un rimorchio non leggero ( superiore a 750 Kg.) quando il complesso supera 3,5 t. 1
2 LUCI DEI RIMORCHI 2 luci di posizione bianche 2 catadiottri bianchi Catadiottri gialli e se il veicolo supera i 6 m. di lunghezza anche luci di posizione laterali 2 luci di posizione rosse 2 luci di stop (5 volte più rosse delle luci di posizione) 2 catadiottri rossi TRIANGOLARI 2 indicatori di direzione arancioni luci targa e retromarcia bianche 2
3 pannello retroriflettente giallo bordato di rosso se M.C.P.C. sup. a 3,5 t striscia rossa rifrangente per tutta la larghezza del rimorchio e striscia gialla rifrangente per tutta la lunghezza del rimorchio Il rimorchio ha la propria targa più la TARGA RIPETRITRICE ( gialla con la lettera R rossa) SISTEMA FRENANTE DEI RIMORCHI I rimorchi leggeri ( di massa non sup. 750 Kg) possono essere privi di impianto frenante, in questo caso la frenatura del complesso ( motrice + rimorchio) è assicurata dall impianto frenante del solo veicolo trainante. 3
4 FRENO AD INERZIA o a rinculo per rimorchi non sup. a Kg Il principio di funzionamento sul quale si basano è tanto semplice quanto efficace e si basa unicamente sulla forza di spinta che la caravan esercita sul gancio di traino quando la motrice è in fase di frenata. Sotto questa spinta un meccanismo posizionato all interno del timone (definito repulsore) aziona un sistema di rinvii di leve che consente di mettere in trazione la tiranteria collegata alle ganasce ad espansione dei freni a tamburo e far frenare la caravan. I rimorchi non leggeri (di massa sup. 750 kg) e i semirimorchi devono avere un freno di servizio (comandabile dal veicolo trainante) e un freno di stazionamento. 4
5 Nei rimorchi e semirimorchi di m.c.p.c sup. 3.5 t la frenatura di servizio deve essere continua ed automatica. - CONTINUA: frenando sulla motrice (con un unico comando sul posto di guida del conducente) frena anche il rimorchio - AUTOMATICA: in caso di distacco o rottura del collegamento tra motrice e rimorchio, il rimorchio rimane bloccato Dal rimorchio partono 2 tubi flessibili che arrivano alla motrice: 1 AUTOMATICO (Rosso): sempre pieno di aria compressa, che va a caricare il serbatoio del rimorchio 1 MODERABILE ( Giallo): dove l aria circola soltanto quando si frena 5
6 Pressione dell aria nel serbatoio 9,5 bar e nel tubo dell automatico: 8 atmosfere. Che differenza c è tra bar e atmosfera? Sono quasi uguali GIUNTO DI ACCOPPIAMENTO DEL RIMORCHIO Il collegamento del freno tra motrice e rimorchio avviene attraverso un giunto di accoppiamento, formato da : Due semigiunti (fisso) fissati al telaio della motrice e ha 2 sfere e 2 molle Due semigiunti (mobili), posti all'estremità dei due tubi flessibili (automatico e moderabile) pendenti dal rimorchio, con 2 spinotti che si piantano nelle due sfere e si attaccano così i due tubi (automatico e moderabile), per consentire all'aria compressa di passare dalla motrice al rimorchio. Le molle tengono chiuse le valvole a sfera per impedire la fuoriuscita di aria. I due semigiunti sono contrassegnati da due diversi colori per evitare errori di collegamento. 6
7 A collegamento avvenuto si apre una valvola che consente all aria compressa di passare dalla motrice al rimorchio. Se i due semigiunti sono staccati una spia sul cruscotto lo segnala Nei veicoli meno recenti l allacciamento dei tubi tra motrice e rimorchio avveniva tramite un solo semigiunto con i due tubi accoppiati. FRENI AD ARIA (PNEUMATICO) (mezzi pesanti) Negli autoveicoli pesanti la forza muscolare del conducente non è sufficiente per la frenatura e, quindi, gli elementi frenanti vengono azionati da un sistema ad aria compressa. E un sistema aperto che consuma aria ogni volta che si frena L aria compressa, preventivamente accumulata in opportuni serbatoi, tramite un compressore azionato dall albero a motore, viene inviata lungo appositi condotti agli elementi frenanti. Questo significa che il conducente, premendo il pedale del freno attraverso un sistema di valvole convoglia l aria, con pressione variabile a seconda della spinta sul pedale del freno, dando luogo ad una frenatura moderabile. I freni ad aria possono essere: FRENO PNEUMATICO INTEGRALE: dove l aria compressa agisce direttamente sugli elementi frenanti 7
8 FRENO PNEUMO-IDRAULICO: dove l aria compressa, attraverso una pompa manda in pressione dell olio che agisce sugli elementi frenanti ( usato per autoveicoli non eccessivamente pesanti) Il sistema ad aria è formato da: 1) un compressore 2) un regolatore di pressione ed essiccatore 3) serbatoi di aria 4) un distributore duplex 5) un regolatore di pressione del carico 8
9 il COMPRESSORE è formato da: un cilindro un pistone, fatto girare dall'albero motore mediante una biella manovella, che ha il compito di comprimere l'aria nei serbatoi ad una pressione di 9,5 bar (sopra) due valvole: una di entrata e una di uscita Quando il pistone scende si apre la valvola di entrata che fa entrare aria dall esterno. Quando il pistone sale, si chiude la valvola d'entrata e si apre quella d'uscita, mandando l'aria al regolatore di pressione, essiccatore e poi ai serbatoi. Produce aria compressa continuamente perché collegato all albero motore tramite un ingranaggio. Il REGOLATORE di pressione/essicatore che ha tre funzioni: 1. Quella di depurare l aria spirata dal compressore, mediante un filtro a reticelle 2. Quella di regolare la giusta pressione nei serbatoi, scaricando aria nell atmosfera quando i serbatoi hanno raggiunto la pressione massima stabilita ( grazie ad una valvola di scarico) e ricaricando i serbatoi quando la pressione scende sotto quel la minima ( grazie ad una valvola di ritenuta che trattiene aria). Comprende inoltre una valvola di sicurezza, che scarica l'aria in atmosfera nel caso di avarie del dispositivo che abbiano causato anomali aumenti di pressione oltre la pressione di esercizio. 3. Quella di essiccare l aria, mediante un sistema una cartuccia essicante che raffredda molto l aria proveniente dai serbatoi, 9
10 provoca la condensazione del vapore acqueo evitando formazione di ghiaccio o fenomeni di corrosione e ossidazione dei metalli provocati dall umidità. I SERBATOI sono in acciaio a forma cilindrica accumulano aria per i freni e sono quattro: uno per i freni posteriori uno per i freni anteriori uno per il freno di stazionamento e rimorchio uno per i servizi Il REGOLATORE ( o modulatore) DI PRESSIONE DEL CARICO: Tra il duplex ed i freni posteriori è inserito un regolatore di pressione del carico (sono gli assi posteriori a dover sopportare il carico variabile della merce trasportata). La frenata deve essere modulata in funzione del carico, per non rischiare di avere una frenata insufficiente a veicolo carico ed una frenata eccessiva a veicolo vuoto. E' tarato in modo da consentire il massimo passaggio dell'aria (quindi la massima frenata) in presenza del massimo carico. Da una parte il regolatore è fissato al telaio, dall altra ad una leva lo collega all assale posteriore. Il regolatore di pressione sente la presenza del carico attraverso l'abbassamento delle sospensioni posteriori e, a seconda del carico, apre e chiude la valvola dell'aria. 10
11 Quando il veicolo è carico attraverso la leva si apre la valvola di immissione dell aria che arriva dal duplex e viene trasmessa agli elementi frenanti. A veicolo carico la valvola di immissione aria che va agli elementi frenanti è completamente aperta. Se invece il veicolo è scarico e semiscarico, entra in funzione il modulatore che, per mezzo di una leva, chiude la valvola di passaggio dell aria riducendo la pressione trasmessa agli elementi frenanti ed in tal modo vengono evitate le frenate troppo intense che possono bloccare le ruote. A veicolo scarico si chiude la valvola di immissione e l aria viene inviata agli elementi frenanti a pressione ridotta. Tra il regolatore di pressione e i serbatoi è inserita la VALVOLA DI PROTEZIONE dei serbatoi a tre vie che in caso di rottura della condotta che porta aria ai serbatoi evita lo svuotamento dei serbatoi dell impianto frenante Il cuore dell'impianto è rappresentato dal DISTRIBUTORE DUPLEX: E un sistema pneumatico NON meccanico Si trova sotto il pedale del freno: quando si schiaccia il pedale del freno, si agisce sul distributore duplex, che è diviso in due sezioni indipendenti, che prende aria dai serbatoi e la manda in proporzione alla pressione sul pedale del freno, all'assale anteriore e all'assale posteriore, fino agli elementi frenanti. Con un unico comando si azionano le due sezioni, anteriore e posteriore. Agendo sul pedale del freno si chiude la valvola di scarico e si apre quella di immissione che manda aria agli elementi frenanti sia anteriori che posteriori. La frenata è modulabile, perché agendo 11
12 con più o meno forza sul pedale del freno si modera la quantità di aria compressa da inviare. Quando si rilascia il pedale del freno l aria in eccesso è scaricata nell atmosfera e la valvola di scarico impedisce che l aria proveniente dai serbatoi passi agli elementi frenanti. DUPLEX ha il compito di far passare aria dal serbatoio agli elementi frenanti Perché è diviso in 2 sezioni? Per garantire la frenatura di soccorso Il duplex garantisce anche la frenata di soccorso, perché in caso di avaria di una delle due sezioni dell impianto frenante (ANTERIORE POSTERIORE) manda comunque aria all altra sezione garantendo il funzionamento. FRENATA DI SOCCORSO: deve avere una efficacia frenane almeno uguale al 50 % di quella esercitata dal freno di servizio. 12
13 Il conducente, in caso di anomalia di una delle due sezioni dell impianto frenante, si accorge di aver utilizzato il freno di soccorso perché aumenta lo spazio di frenatura e si accende sul cruscotto l apposita spia che segnala problemi ai freni. Completano il sistema pneumatico manometri e spie FRENO A MANO O DI STAZIONAMENTO E' il manettino, cioè al posto di guida esiste un distributore a mano che agisce su una robusta molla Quando tiro verso l'alto il pomello, il manettino mette in comunicazione il serbatoio ad aria con il cilindro freno a molla ( i freni a molla, di solito sono presenti solo sull'asse posteriore), si scarica aria (DEPRESSIONE) e la molla che non è più compressa dall aria e si allunga e si verifica l'effetto frenante sulle ganasce perché aziona il puntale a cuneo. E composta da un cilindro con dentro un pistoncino ed una robusta molla, collegato con un asta ad una leva che aziona le ganasce delle ruote posteriori. Quando abbasso il pomello entra dal serbatoio aria in pressione, che vince la resistenza della molla che agisce sulle ganasce, comprimendola e le ruote si sfrenano. Cioè deve arrivare per poter ripartire, aria in pressione, che comprime la molla Il freno di stazionamento funziona al contrario, cioè a depressione, cioè per frenare scarica aria, perchè l'aria non potrebbe tenere in pressione per diversi giorni in caso di lunghe soste. Quando, per lunga sosta, la pressione dei serbatoi scende a zero, le ruote restano bloccate e per spostare il veicolo occorre accendere il motore per accumulare nuovamente aria nei serbatoi, che arrivando in pressione vince la resistenza della molla. 13
14 14 ELEMENTO FRENANTE Quando si agisce sul pedale del freno, l aria proveniente dal distributore giunge alla membrana spingendo un asta con puntale a cuneo che avanzando allarga i due pistoncini che spingono le ganasce contro i tamburi, oppure la membrana per mezzo di un asta fa ruotare il perno ad oliva che spinge le ganasce allargandole contro i tamburi. Gli elementi frenanti sono formati da: - scatola cilindrica - membrana che riceve aria - asta con il perno ad oliva o puntale a cuneo, disposte a coppia per far meglio aderire le ganasce contro i tamburi e frenare. Gli elementi frenanti sono collegati al ponte tramite una scatola cilindrica con all interno una membrana elastica.
15 15 BIELEMENTO FRENANTE: E costituito da un normale elemento frenante che fa però corpo unico con un freno a molla ad azione meccanica per la frenatura di stazionamento. La frenata azionata dal freno di stazionamento o manettino agisce solo sul freno a molla di solito presente sull asse posteriore. In tal caso la scatole cilindrica è sdoppiata in 2 camere, una con la membrana elastica che riceve aria e l altra con il freno a molla ( bielemento frenante).
16 IL SERVO DISTRIBUTORE A TRIPLO COMANDO e il SERVODEVIATORE MODULATO Sulla motrice dei veicoli preposti al traino troviamo ( oltre agli organi dell impianto frenante) il servo distributore a triplo comando che manda aria al rimorchio e il servodeviatore modulato Il SERVODISTRIBUTORE A TRIPLO COMANDO è chiamato così perche è comandato dalle due sezioni del duplex e dal distributore del manettino ed ha il compito di gestire l aria compressa che arriva ai freni del rimorchio in ogni possibile condizione: Si chiama a triplo comando perché entrano tre tubi, ossia i due tubi del duplex e il tubo del manettino _tubo freni anteriori _tubo freni posteriori _tubo del manettino 16
17 A cosa servono? I primi due a garantire la frenata del rimorchio anche nel caso di avaria di una delle due sezioni, anteriori o posteriori del duplex, mentre il tubo del manettino serve a garantire la frenatura di stazionamento anche del rimorchio con immisione di aria agli elementi frenanti quando si aziona il freno a molla della motrice. Escono 2 tubi: _tubo giallo del moderabile _tubo rosso dell automatico. A cosa servono? A mandare aria agli elementi frenanti del rimorchio Il compito del servodistributore a triplo comando quindi è: 1. frenare il rimorchio quando si schiaccia il pedale del freno con un leggero anticipo rispetto alla motrice e con una pressione di circa 1 bar superiore per evitare che il rimorchio spinga la motrice durante la frenata. Aumenta la pressione dell aria da inviare al rimorchio, quindi sembra che il rimorchio freni prima, ma in realtà frena di più rispetto alla motrice 2. in caso di rottura della tubazione aria di un asse anteriore o posteriore, consente di frenare con l altro asse ancora funzionante anche il rimorchio tramite la condotta del moderabile (gialla). Consente di frenare il rimorchio anche in caso di rottura di una delle due sezioni dell impianto frenante della motrice ( duplex). 3. Garantire la frenatura di stazionamento. Se il veicolo traina un rimorchio, il distributore a mano determina, oltre alla frenatura meccanica della motrice, anche quella pnematica del rimorchio tramite il servodistributore a triplo comando che, tramite il servodeviatore modulato e il servoautodistributore del rimorchio aziona i dispositivi di frenatura del rimorchio mettendo in comunicazione il serbatoio del rimorchio con gli elementi frenanti 17
18 Il servo distributore a triplo comando, consente il passaggio dell aria al rimorchio nel tubo dell automatico per mantenere il serbatoio in pressione. Il collegamento del tubo del moderabile consente di variare la pressione dell aria da inviare agli elementi frenanti in proporzione alla spinta sul pedale del freno ( con un leggero anticipo sul freno del rimorchio rispetto a quello della motrice per evitare che il rimorchio spinga contro la motrice). Non ha funzioni in caso di distacco del tubo dell automatico o del moderabile. Dopo il servo distributore a triplo comando troviamo sempre sulla motrice il SERVODEVIATORE MODULATO che garantisce la frenata del rimorchio anche in caso di distacco o avaria del tubo del moderabile (giallo) scaricando tutta l aria del tubo dell automatico (rosso) agli elementi frenanti, garantendo quindi la frenatura di stazionamento del rimorchio. Cosa vuol dire deviatore? Se si stacca il tubo GIALLO del moderabile devia l avaria (il problema) scaricando aria dal tubo rosso in modo che l aria del serbatoio del rimorchio venga inviata agli elementi frenanti in base alla pressione sul pedale del freno, con una frenata brusca Quando si sgancia il tubo giallo del moderabile il servodeviatore modulato scarica aria dal tubo rosso dell automatico (simula una avaria nel tubo dell automatico che in realtà si è verificata nel tubo del moderabile) e ciò fa reagire il servoautodistributore del rimorchio che scarica l aria contenuta nel serbatoio sugli elementi frenanti. Me ne accorgo perché la frenata è BRUSCA in quanto quando schiaccio il pedale del freno il servodeviatore modulato toglie aria del tubo dell automatico 18
19 in proporzione alla corsa del pedale del freno e la forte caduta di pressione scarica l aria presente nei serbatoi sui freni, in maniera proporzionale alla corsa del pedale del freno cioè più schiaccio il pedale del freno più aria si scarica sugli elementi frenanti quindi si tratta di una frenatura in qualche modo moderabile e non automatica, mentre lascia passare aria nell automatico quando rilascio il pedale del freno. Se si rompe la moderabile non te ne accorgi subito...solo se freni perché in realtà finchè non freni non succede nulla IL SERVOAUTODISTRIBUTORE DEL RIMORCHIO Mentre sulle motrici dei veicoli atti al traino troviamo il servo distributore a triplo comando e il sevodeviatore modulato sul rimorchio troviamo il servoautodistributore, fissato al telaio, che ha la funzione di mettere in comunicazione i serbatoi con gli elementi frenanti. 19
20 I due tubi dalla motrice arrivano al rimorchio passando dal SERVOAUTODISTRIBUTORE che consente di effettuare la frenatura automatica del rimorchio anche nel caso di rottura del tubo dell automatico. FORMATO DA: 2 tubi in entrata (automatico e modulabile) 2 tubi in uscita (automatico e modulabile uno va al serbatoio del rimorchio e uno agli elementi frenanti) - camere d aria - pistoncini - valvole (valvola di immissione; valvola di scarico; valvola di soccorso) - Tubo automatico ROSSO: porta aria al serbatoio del rimorchio. - Tubo moderabile GIALLO: porta aria dal serbatoio agli elementi frenanti Servoautodistributore dove AUTO sta per AUTOMATICO per ricordare che interviene quanto si stacca il tubo ROSSO dell automatico scaricando tutta l aria dei serbatoi sugli elementi frenanti e me ne accorgo perchè il rimorchio inchioda. Quando il rimorchio è staccato dalla motrice accidentalmente o volontariamente rimane sempre frenato per immissione di aria agli elementi frenanti. 20
21 Consente passaggio dell aria nella condotta dell automatico per alimentare il serbatoio del rimorchio La frenatura di servizio del rimorchio (schiacciando il pedale del freno, arriva aria nel tubo del moderabile e si apre la valvola che mette in comunicazione il serbatoio con gli elementi frenanti) La frenatura automatica del rimorchio in caso di distacco accidentale del tubo dell automatico (rosso) dalla motrice. La forte caduta di pressione nel tubo dell automatico che si stacca dalla motrice, apre la valvola che mette in comunicazione l aria del serbatoio con i freni. - La frenatura e sfrenatura del rimorchio sganciato dalla motrice, attaverso un pomello manuale che scarica aria e permette di sfrenare il rimorchio che è rimasto automaticamente frenato con frenatura di stazionamento se sganciato dalla motrice. Il rimorchio sganciato dalla motrice resta frenato perchè l'aria del serbatoio si scarica sugli elementi frenanti grazie all apertura di una valvola di emergenza; - Per sfrenarlo occorre abbassare il pomello manuale del servoautodistributore, che apre la valvola di scarico collegata con l'esterno e toglie aria dagli elementi frenanti del rimorchio. Per frenare nuovamente il rimorchio si riporta la manopola in posizione normale, che mette in comunicazione il serbatoio con i freni: Occorre però considerare che il numero di frenature e sfrenature del rimorchio (quando è sganciato dalla motrice) è limitato, in quanto la pressione dell'aria nel serbatoio del rimorchio si abbassa ad ogni frenata. 21
22 Frenatura del rimorchio sganciato dalla motrice avviene con immissione di aria agli elementi frenanti, poi si scarica aria dai freni ed il rimorchio si appoggia sui cunei. Questo sistema non può funzionare in caso di lunghe soste dove sarà necessario anche azionare il freno meccanico di stazionamento. FRENO DI STAZIONAMENTO MECCANICO DEI RIMORCHI: Quando rimorchio e semirimorchio sono sganciati dalla motrice occorre usare il freno di stazionamento che è di tipo manuale è un rotino o volantino posto di norma sul retro del rimorchio. Tramite una vite senza fine arrotola e tira dei cavi di acciaio che agiscono su delle leve ad arpionino che agiscono su un perno ad oliva o puntale a cuneo che fanno allargare i pistoncini i quali spingono le ganasce contro i tamburi. É da usare tutte le volte che si lascia il veicolo in sosta con i cunei inseriti. 22
23 IMPIANTO FRENANTE PNEUMOIDRAULICO Nell'impianto di tipo misto (aria e olio), la struttura ricalca quello pneumatico salvo la parte finale, dove troviamo un attuatore (o convertitore) della pressione pneumatica (dell'aria) in pressione idraulica (olio). L'aria arriva nella camera dell'elemento frenante, spinge lo stantuffo che muove il doppio pistone della pompa idraulica. Il liquido a pressione va ad agire sugli elementi frenanti. Al rilascio del pedale, l'aria esce e le molle di richiamo riportano stantuffo e pistone idraulico in posizione. Sul rimorchio troviamo anche un MODULATORE DI PRESSIONE IN FUNZIONE DEL CARICO che funziona in maniera analoga a quello presente sulla motrice. 23
24 ORGANI DI ATTACCO TRA MOTRICE E RIMORCHIO Il collegamento tra complessi di veicoli avviene attraverso 3 connessioni: MECCANICA (organi di traino) PNEUMATICA ( tubo dell automatico e moderabile) ELETTRICA ORGANI DI TRAINO AUTOTRENO L autotreno è un complesso di veicoli costituito da due unità distinte Una motrice Un rimorchio ENTRAMBE ATTE AL CARICO Gli organi principali dell'agganciamento tra autoveicolo e rimorchio (organi di traino) sono: - la CAMPANA collegata al telaio del veicolo e montata sulla traversa posteriore della motrice - l' OCCHIONE posizionato (avvitato) sul timone del rimorchio 24
25 L occhione si inserisce nella campana e viene poi chiuso da un robusto perno e da un fermo di sicurezza per evitare lo sganciamento accidentale del rimorchio La CAMPANA è fatta a bocca di lupo è imbullonata alla traversa della motrice con 4 bulloni, che servono a tenerla ferma e centrata. Inoltre vengono montati dei tamponi di gomma, (guarnizioni), che hanno la funzione di cuscinetti parastrappi e una molla che permette alla campana di assecondare i movimenti del timone. La campana, inoltre, porta 2 perni: - uno trasversale, che permette alla campana di oscillare dall'alto verso il basso e viceversa; - uno orizzontale che sopporta lo sforzo del traino e porta posteriormente un dado, che, ogni km deve essere controllato per mezzo di una chiavetta (vite dinamometrica che indica i Kg di chiusura). La campana può avere il perno con chiusura automatica o manuale. 25
26 Campane e occhioni sono classificate in 8 categorie stabilite in funzione del carico sopportabile- C= categorie campana D= categorie occhioni dall'1 al 3 servono per rimorchio fino a 3,5 t le categoria 4 5 vengono utilizzate per trasporti rimorchio superiori 3,5 T le categorie per i traporti eccezionali o mezzi d opera Il TIMONE può essere mobile o rigido: Il timone MOBILE ha la forma di un triangolo con delle barre trasversali, al cui apice è avvitato l'occhione, che è fisso ( sui timoni a biga l occhione è imbullonato). Il timone è attaccato al rimorchio mediante 2 spinotti, che lo collegano al carrello porta ralla, i quali devono essere periodicamente ingrassati e privi di gioco. Sopra il carrello si trova una grande ruota- cuscinetto, la ralla che lo collega al telaio. Questo timone viene detto mobile o ad asse sterzante ( il primo asse dei rimorchi è sterzante in quanto collegato ad una ralla girevole) la ralla e lo spinotto della campana consentono movimenti di rotazione verticali orizzontali e oscillazioni e ciò permette all'autotreno di percorrere le curve strette, ma rende molto difficili le manovre di retromarcia.se occorre sostituire il timone deve essere di tipo omologato e del medesimo tipo, inoltre occorre punzonare i numeri di telaio che sono impressi sul longherone destro del rimorchio, oltre al collaudo in M.C.T.C. 26
27 IL timone RIGIDO detto ad asse centrale, ha una sola barra centrale rigida che lo rende rigidamente solidale al rimorchio (i cui organi di aggancio sono sempre campana e occhione), viene utilizzato per rimorchi con biga ( ed per trasporto di sfusi) che scaricano una parte del proprio peso sull'asse posteriore della motrice. Nel timone mobile, rispetto a quello rigido c è uno snodo in più che consente la svolta stretta, mentre quello rigido in curva deva allargare di più 27
28 ORGANI DI TRAINO AUTOARTICOLATI L autoarticolato è un complesso di veicoli costituiti da un trattore ( non atto al carico) e da un semirimorchio privo di asse anteriore che si sovrappone in parte al trattore stradale. Gli organi di traino sono la RALLA e il PERNO La ralla è una piastra di acciaio a forma di ferro di cavallo con intaglio a coda di rondine ed un foro per l alloggiamento del perno del semirimorchio. La ralla è montata sul telaio del trattore stradale mediante 2 perni trasversali e 2 sellette (supporti) imbullonate (perché la saldatura non tiene) ad una lamiera ondulata (piastra), che, a sua volta, è imbullonata ai longheroni del trattore. In pratica la ralla e montata su un falso telaio, a sua volta vincolato al telaio del trattore stradale, in maniera tale da evitare eccessive sollecitazioni su di esso; gode di un limitato movimento di oscillazione rispetto al telaio del trattore, sia in senso trasversale che longitudinale, che serve ad affrontare dossi, cunette o semplici asperità del fondo stradale. 28
29 La ralla oltrechè da dispositivo di traino funge anche da base di appoggio del semirimorchio che scarica parte del suo peso sul trattore (costituisce l asse virtuale del semirimorchio) Il perno ha la forma di un fungo rovesciato è imbullonato ad una piastra che è poi saldata al semirimorchio ( è imbullonato perché deve potersi sostituire) con diametro di 2,5 pollici per autoarticolati e diametro 3,5 pollici per mezzi d opera ( 1 pollice =2,5 cm). In fondo alla ralla c è una ganascia che scatta automaticamente quando si incastra il perno e poi si deve inserire un fermo di sicurezza ( moschettone di sicurezza) 29
30 MANUTENZIONE: La ralla ed il perno devono essere controllate una volta alla settimana per verificare che: la ralla sia saldamente imbullonata al trattore; che il perno non abbia scalfiture o deformazioni; che non vi sia gioco tra perno e alloggiamento; il gioco che si corregge mediante vite di registro (presente sulla ganascia), oppure bisogna sostituire le ganasce o il perno se usurati. Il conducente avverte che c è gioco tra ralla e perno perché sente un colpo quando accelera o frena. Per verificare basta misurare il perno ( 2,5 pollici) Sull'autoarticolato vi sono oscillazioni più limitate rispetto all'autotreno e ciò lo rende meno agile in curva, ma più maneggevole in retromarcia. AVANZAMENTO RALLA È la distanza (fissata dal costruttore e scritta sulla carta di circolazione) che esiste tra il centro della ralla ed il centro dell'asse posteriore del trattore. A cosa serve? Serve a distribuire il peso del semirimorchio sugli assi del trattore ( per non superare i limiti di massa del trattore stradale) Se si cambia la posizione: troppo in avanti non si riesce a girare; troppo indietro le ruote si sollevano. 30
31 PROVE E VERIFICHE DI ABBINAMENTO DEL RIMORCHIO E DEL SEMIRIMORCHI Per effettuare il traino di un rimorchio o semirimorchio è dovere del conducente controllare la compatibilità dei veicoli, occorre quindi verificare: che gli organi di traino siano di tipo approvato e compatibili tra loro (campana e occhione oppure ralla e perno) che i dispositivi di frenatura siano compatibili tra di loro ( condotta dell automatico e del moderabile) la compatibilità del giunto di accoppiamento dei freni e delle luci (collegamento elettrico) la fascia d'ingombro in curva, nel senso che ogni complesso di veicoli nel percorrere una curva deve essere iscrivibile in una corona circolare avente larghezza di raggio esterno 12,50 mt e raggio interno 5,30 mt pesi, lunghezze e rapporto di traino E un DOVERE DEL CONDUCENTE O DELL IMPRESA DI TRASPORTO 31
32 FASCIA D INGOMBRO E la corona circolare occupata dal veicolo quando percorre una curva con il minimo raggio possibile di sterzata E una curva che tutti i veicoli devono essere in grado di percorrere Ogni veicolo deve potersi inserire in una corona circolare con raggio totale di mt e raggio interno di 5.30 mt ( in caso contrario diventa un veicolo eccezionale) 32
33 MASSA RIMORCHIABILE E indicato sulla carta di circolazione ed assegnato in sede di approvazione ed omologazione del veicolo, ed è il valore della massa tecnicamente rimorchiabile. La massa complessiva del rimorchio (tara +massa del carico) deve essere inferiore o uguale alla massa rimorchiabile della motrice. Pertanto un rimorchio di mcp ( scritta sulla carta di circolazione) superiore alla massa rimorchiabile della motrice, potrà essere trainato solo se parzialmente scarico Quando il rimorchio è sganciato dalla motrice deve essere coperto dall'assicurazione contro il rischio statico che serve a risarcire i danni quando viene manovrato a mano, oppure se sfrenato si incammina e arreca danni; mentre quando il rimorchio è agganciato alla motrice è coperto dalla RCA della motrice purchè sia annotato sulla polizza che quella motrice può trainare quel rimorchio. E vietato parcheggiare rimorchi o semirimorchi nei centri abitati. 33
34 AGGANCIAMENTO MOTRICE E RIMORCHIO effettuare la retromarcia in direzione dell'occhione del timone, che deve essere bloccato con i cunei azionare le 4 frecce di emergenza tirare il freno a mano e scendere manovrare il timone o la zampa della biga per predisporre la giusta altezza per imboccare con l occhione la campana risalire e spingere la motrice contro l'occhione del rimorchio e far scattare il dispositivo di sicurezza ( lo spinotto va all'interno della campana) azionare la 4 luci di emergenza, tirare il freno a mano e scendere collegare i fili dell'impianto elettrico collegare i 2 tubi dell'aria automatico e moderabile - collegare i tubi dell'abs agganciare il fermo di sicurezza togliere i cunei dal rimorchio far girare il ruotino per sfrenare il rimorchio controllare (compiendo un giro intorno al rimorchio) che le luci funzionino poi risalire e levare il freno a mano 34
35 AGGANCIAMENTO RIMORCHIO E SEMIRIMORCHIO Il semirimorchio si trova bloccato con i cunei e sollevato sulle zampe a mezzo di 2 piedi sollevatori telescopici assicurarsi che la piastra del perno del semirimorchio sia più bassa di almeno 5 cm rispetto al filo superiore della ralla (per consentire al trattore di infilarsi sotto il semirimorchio) effettuare la retromarcia con il trattore fino alla battuta, cioè fino a quando il perno si è infilato nella coda di rondine della ralla tirare il freno a mano, azionare le luci di emergenza e scendere verificare che sia scattata la chiusura di sicurezza, che il chiavistello si sia chiuso collegare l'impianto elettrico, composto da 3 cavi (2 per i servizi e le luci ed 1 per l'alimentazione dell'abs) collegare i freni con il tubo di colore rosso per l'automatico, e con quello di colore giallo per il moderabile sollevare i piedini del semirimorchio e togliere i cunei far girare il rotino, o volantino, del freno di stazionamento del rimorchio controllare (compiendo un giro intorno al semirimorchio) che le luci funzionino e risalire 35
36 MANOVRA DI SGANCIO Per prima cosa staccare i semigiunti di accoppiamento dell impianto elettrico e pneumatico ( rosso e giallo). Bisogna abbassare le zampe del semirimorchio prima facendole toccare a terra in modo che il semirimorchio non gravi sopra la ralla. Sbloccare la ganascia sganciando il moschettone di sicurezza e tirare il chiavistello che stringe il perno; Sollevare il semirimorchio finchè si libera dal piano della ralla e consenta lo sfilamento del trattore. Avanzare con il trattore. Se il semirimorchio è dotato di sospensioni pneumatiche scaricare l aria dalle stesse COLLEGAMENTO ELETTRICO E COMPOSTO DA 3 CAVI 2 cavi per i servizi e le luci 1 cavo per l alimentazione della centralina ABS (obbligatorio per veicoli sup. 10 t) 36
37 MASSA PER ASSE La massa massima per asse non può essere superiore a 12 t. se mezzo d opera con distanza tra assi inferiore a 1 mt. 13 t La massa massima sui singoli assi dipende del tipo di carico. Se il carico è concentrato e distribuito, il baricentro cade tra i due assi ed il peso di distribuisce tra l asse anteriore e quello posteriore. Se invece il carico non è concentrato o ben distribuito uno dei due assi riceve tutto il carico,mentre l altro risulta scarico e si solleva. Calcolo pratico della massa per asse con carico concentrato Veicolo a 2 assi con carico effettivo 12 t (12: 2) = 6 t. per ciascun asse con il cartello di divieto passo Veicolo con ruote gemellate su asse posteriore (12: 6 numero di ruote) = 2 t carico per ciascuna ruota ( 2 X 2) = 4 t su asse anteriore ( 2 X 4 ) = 8 t su asse posteriore con cartello di divieto non passo 37
38 LIMITI DI SAGOMA PER COMPLESSI DI VEICOLI E RIMORCHI AUTOCARRI E RIMORCHI Altezza 4 mt. eccezioni ( 4,20 per bisarche e 4,30 per container trasporti animali vivi balle di fieno, macchine operatrici o agricole) Larghezza 2,55 mt. eccezioni ( 2,60 per veicoli ATP) Lunghezza 12 mt eccezioni (13,44 per bisarche che possono eccedere in lunghezza per non più del 12% del limite massimo di 12 metri e 14,04 per semirimorchi dove i 12 mt arrivano sino al centro della ralla e poi dal centro della ralla alla parte anteriore del semirimorchio non più di 2,04 mt) Quanto posso caricare in altezza su un rimorchio? Non più di 4 mt. 38
39 AUTOARTICOLATI Lunghezza 15,50 mt Può arrivare fino a 16,50 se dal centro della ralla ad un punto qualsiasi della parte anteriore del semirimorchio non supera 2.04 mt. Eccezioni: 18,48 per portacontainer e bisarche AUTOTRENI Lunghezza 18 mt Può arrivare fino a 18,75 se rispetta le seguenti misure: distanza tra il limite anteriore del vano carico ed il limite posteriore del vano carico max 16,40 somma delle lunghezze dei vani carico della motrice e del rimorchio max 15,65 Eccezioni: 21,00 per portacontainer e bisarche 39
40 40 LIMITI DI MASSA AUTOCARRI
41 RIMORCHI AUTOTRENI 41
42 AUTOARTICOLATI Autotreno e Autoarticolato a 5 o più assi possono arrivare ad un limite di massa potenziale di 44 t SOLO IN ITALIA, fuori dall Italia il limite resta di 40 t. MEZZI D OPERA ISOLATI 42
43 MEZZI D OPERA COMPLESSI DI VEICOLI 4 ASSI = 5 ASSI = 44 t 56 t Betoniere = 54 t Qual è la massa massima dei semirimorchi? Non esiste sono sempre agganciati al trattore stradale RAPPORTO DI TRAINO Il rapporto di traino è il rapporto tra la massa del veicolo rimorchiato e la massa del veicolo trainante. E fissato per legge a seconda del tipo di freno del complesso di veicoli. Questo rapporto (divisione) detta rapporto di traino non deve superare: 1,45 se il rimorchio è a freno continuo ed automatico (continuo: un solo comando frena rimorchio e motriceautomatico: il rimorchio frena automaticamente in caso di distacco cioè impianto frenante ad aria) 0,8 se il freno del rimorchio non è a freno continuo ed automatico (ma ad inerzia tipo la roulotte) 0,5 se il rimorchio non ha freni (rimorchi leggeri fino a 750 Kg) Il peso massimo rimorchiabile è pari a 1,45 x peso della motrice (145% della massa della motrice) Il rapporto di traino è compreso tra 3 e 6 in caso di veicoli eccezionali 43
44 RAPPORTO DI TRAINO PER AUTOTRENO È il rapporto cioè la divisione tra: massa complessiva a pieno carico del rimorchio Massa complessiva a pieno carico della motrice *Attenzione: quando calcolo quanto posso caricare sul rimorchio devo prendere come riferimento la massa rimorchiabile ( se è inferiore alla m.c.p.c. del rimorchio ) COSA NON VA BENE SE CARICO TUTTO DIETRO? Si sposta il baricentro, si perde aderenza, i freni non rispondono bene e non viene rispettato il rapporto di traino perché è troppo elevata la massa effettiva a terra degli assi del rimorchio ( il peso che scaricano a terra) ed il rapporto di traino anziché 1,45 verrà vicino al 2. Occorre riequilibrare il carico di cui è responsabile il conducente. RAPPORTO DI TRAINO PER AUTOARTICOLATO. È il rapporto, cioè la divisione tra massa gravante sugli assi del semirimorchio ( è data dalla massa del semirimorchio- massa su ralla) massa del semirimorchio gravante sulla ralla + tara del trattore 44
45 La massa gravante sugli assi del semirimorchio si ottiene facendo la massa del semirimorchio meno la massa gravante su ralla. Si chiama massa a terra perché è il peso che va sugli assali. Come si calcola? Una parte del semirimorchio finisce sul trattore stradale e devo scoprire quanto Vdo con il bilico agganciato a peso il trattore stradale e trovo la pesata A) Vado avanti e metto solo il semirimorchio sul peso e trovo la pesata B) B:A = rapporto di traino ESEMPIO PROBLEMI SU RAPPORTO DI TRAINO PER AUTOTRENO MCPC rimorchio MCPC motrice Per ciascuno sei seguenti problemi VERIFICARE: A) Se è rispettata la massa massima ammessa del complesso veicolare B) Se è rispettata la massa massima ammessa dei veicoli isolati C) Il rapporto di traino 45
46 1) Motrice 2 assi 16 T Rimorchio 3 assi 25 T 2) Motrice 2 assi 16 T Rimorchio 2 assi 23 T 3) Motrice 3 assi 24 T Rimorchio 2 assi 21 T 4) Motrice 2 assi 18 T Rimorchio 3 assi 26 T Massa Rimorchiabile 22T SOLUZIONE DEI PROBLEMI 1) Motrice 2 assi 16 T Rimorchio 3 assi 25 T A) Ok perché = 41 inf. A 44 T ( complessi di veicoli con 5 o più assi) B) Ok perché 16 T inf. A 18 T 25 T inf.a 26 T ( rimorchi a 3 assi) C) NO 25: 16 = 1,56 ABBINAMENTO NON POSSIBILE 46
47 2) Motrice 2 assi 16 T Rimorchio 2 assi 23 T A) Ok perché 16+23=39 inf. 40 (complesso di veicoli a 4 assi) B) NO perché 16 t inf. a 18 T ma 23 T sup. 22 T ( rimorchio a 2 assi) C) Ok perchè23 :16= 1,44 3) Motrice 3 assi 24 T Rimorchio 2 assi 21 T 4) A) NO perché = 45 sup. a 44 T ( complesso a 5 o più assi) B) Ok perché 24 T inf. 26 T ( veicoli isolati con 3 o più assi) 21 T inf. a 22 T ( rimorchi a 2 assi) C) Ok perché 21: 24 = 0,88 Motrice 2 assi 18 T Rimorchio 3 assi 26 T Massa Rimorchiabile 22T A) Ok perché 18 T = 18T ( veicolo isolato 2 assi) 26T = 26 T (rimorchio 3 assi) B) Ok perché = 40 T inf. a 44 t ( complesso di 5 o più assi) C) Ok perché 22: 18 = 1,2 47
48 ESEMPIO PROBLEMI RAPPORTO DI TRAINO PER AUTOARTICOLATO Masse gravante sugli assi del semirimorchio (massa del semirimorchio-massa su ralla) Tara trattore + Massa su ralla Per ciascuno sei seguenti problemi VERIFICARE: D) Se è rispettata la massa massima ammessa del complesso veicolare E) Se è rispettata la massa massima ammessa dei veicoli isolati F) Il rapporto di traino 1) Complesso a 4 assi Semirimorchio 29 T Su Ralla 6,5 T Trattore 8,5 T 2) Complesso a 4 assi Semirimorchio 31,2 T Su Ralla 10,5 T Trattore 8,5 T 48
49 3) Complesso a 4 assi Semirimorchio 31,6 T Su Ralla 8,5 T Trattore 9,5 T 4) Complesso a 4 assi Semirimorchio 32 T Trattore 6 T Massa Rimorchiabile 30 T 1) Complesso a 4 assi Semirimorchio 29 T Su Ralla 6,5 T Trattore 8,5 T D) Ok perché 8, = 37,5 T inf. a 40 T ( autoarticolato 4 assi) E) Ok perché 8,5 + 6,5 = 15 t. su trattore inf. a 18 T ( veicolo singolo 2 assi) F) NO perché 29T -6,5 T = 22,5 T 8,5T+6,5T = 15 T = 1,5 ABBINAMENTO NON POSSIBILE 49
50 2) Complesso a 4 assi Semirimorchio 31,2 T Su Ralla 10,5 T Trattore 8,5 T A) Ok perché 8,5 + 31,2 = 39.7 T inf. a 40 T ( autoarticolato 4 assi) B) NO perché 8,5 + 10,5 = 19 t. su trattore sup. a 18 T ( veicolo singolo 2 assi) C) Ok perché 31,2 T -10,5 T = 20,7 T 8,5T+10,5 T = = 1,45 19 T 3) Complesso a 4 assi Semirimorchio 31,6 T Su Ralla 8,5 T Trattore 9,5 T A) NO perché 9,5 + 31,6 = 41.1 T sup. a 40 T ( autoarticolato 4 assi) B) Ok perché 8,5 + 9,5 = 18 t. su trattore = a 18 T ( veicolo singolo 2 assi) C) Ok perché 31,6 T -8,5 T = 23,1 T 8,5T+9,5 T = = 1,28 18 T 4) 50
51 Complesso a 4 assi Semirimorchio 32 T Trattore 6 T Massa Rimorchiabile 30 T Per prima cosa devo trovare la misura mancante ovvero la massa su ralla Trattore a 2 assi massa massimo 18 T tara 6 T = 12 T su Ralla A) Ok perché 30 ( deve prendere la massa rimorchiabile) + 6 tara trattore= 36 T inf. a 40 T ( autoarticolato 4 assi) B) Ok perché = 18 t. su trattore = a 18 T ( veicolo singolo 2 assi) C) Ok perché 30 T -12 T = 18 T 6 T+12 T = 18 T = 1 ABBINAMENTO POSSIBILE PATENTE A PUNTI Il patrimonio iniziale è di 20 punti e viene diminuito ad ogni infrazione che comporti decurtazione punti In caso di perdita di punti, a causa di infrazioni commesse o incidenti, frequentando un corso in un'autoscuola si possono recuperare: pat. B corso 12 ore recupero 6 punti patenti superiori corso 18 ore recupero 9 punti 51
52 In caso si perdano tutti i punti (0 punti) la Motorizzazione invia una lettera ed entro 30 giorni si deve fare la revisione (se non ci si presenta, revoca della patente) Se non si commetto infrazioni per due anni viene aggiunto un bonus di 2 punti, fino ad un massimo di 30 ( per chi ha già 20 punti) Chi ha meno di 20 punti, se non commette infrazioni per due anni rientra in possesso di tutti e 20 i punti RITIRO DELLA PATENTE patente scaduta guida in stato di ebbrezza carico mal sistemato mancato rispetto del periodo di riposo SOSPENSIONE DELLA PATENTE - guida in stato di ebbrezza - inversione di marcia in autostrada - supero di oltre 40 km/h i limiti di velocità - circolare con un veicolo sequestrato - sorpassi sbagliati - se non si dà la precedenza - limitatore o cronotachigrafo manomesso - circolare su corsie di emergenza 52
53 - omissione di soccorso - circolare contromano in curva REVISIONE DELLA PATENTE Quando vi sono dei dubbi sui requisiti fisici e psichici viene prescritta una visita in commissione medica Quando vi sono dubbi sulla capacità di guida viene prescritto un nuovo esame ( teoria e guida) Oppure se si perdono tutti i punti sulla patente REVOCA DELLA PATENTE E' prevista la revoca della patente: quando si perdono i requisiti: fisici, psichici, morali (delinquenza abituale) - quando l'esame di revisione da esito negativo (es.: 0 punti sulla patente dubbi sulla capacità di guida: si rifanno i quiz o revisione dalla commissione medica e l esito è negativo) - quando si guida patente sospesa - guida in stato di ebbrezza per conducenti professionali RESPONSABILITA' CIVILE riguarda le violazioni del codice civile si devono pagare i danni causati a terze persone, a cose o ad animali 53
54 ricade sul proprietario del veicolo e sul conducente (tutti e due sono tenuti a pagare) L unico caso in cui il proprietario non paga è quando prova che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà ( es furto del veicolo) CONTRO LA RESPONSABILITA CIVILE CI SI PUO ASSICURARE RESPONSABILITA' PENALE riguarda le violazioni del codice penale viene istituito un processo penale (fedina penale sporca ) ricade solo sul conducente per feriti gravi o morti Ricade anche sul proprietario in caso di INCAUTO AFFIDAMENTO cioè quando si affidi un veicolo ad una persona che non ha la patente, (es. se si dà un autocarro ad un soggetto che non ha la patente C, ne risponde anche il proprietario). CONTRO LA RESPONSABILITA PENALE NON CI SI PUO ASSICURARE RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA riguarda le violazioni del codice della strada si deve pagare una multa 54
55 Le tre responsabilità sono tra loro indipendenti nel senso che posso avere un incidente ad solo con la responsabilità civile ( es: rigo una macchina e la devo risarcire i danni) Posso avere un incidente con tutte e tre le responsabilità ( es: rigo una macchina e la devo risarcire = resp. Civile, ma provoco anche una ferita grave alla controparte, mi fanno un processo = resp. penale, ometto di rispettare un cartello di stop, pago una multa = resp. amministrativa) RCA: RESPONSABILITA' CIVILE AUTOMOBILISTICA ogni veicolo in circolazione deve essere assicurato con una polizza RCA l'assicurazione (cioè la responsabilità civile) paga i danni che vengono causati a terze persone fino ad un massimo (detto massimale) oltre al quale è l'assicurato che deve pagare i massimali minimi (cioè le somme minime di risarcimento a cui ci si deve assicurare) sono stabiliti dalla legge si possono alzare i massimali pagando la maggiorazione di premio in caso di torto la polizza RCA non paga i danni al veicolo dell'assicurato e all'assicurato stesso, ma solo quelli a terze persone e ai trasportati dell'assicurato (se ho torto RCA non paga i danni al mio veicolo o a me stesso, ma solo quelli che ho fatto a terzi o alle 55
56 persone che trasportavo) la polizza vale nell'ambito della CEE (Comunità Europea) MASSIMALE E' la somma massima che paga l'assicurazione in caso di incidenti nei quali l'assicurato ha causato danni (oltre paga l'assicurato) MASSIMALE MINIMO: è stabilito per legge (non si può scendere) MASSIMALE MASSIMO: è stabilito dall'assicurazione e dall'assicurato, che pagando il premio di maggioranza può alzare il massimale ( se pago di più di assicurazione il massimale si alza) BONUS / MALUS E' un tipo di contratto che si fa con l'assicurazione per cui: se non si fanno incidenti durante l'anno si ha un BONUS (cioè si paga di meno) se si fanno incidenti si ha un MALUS (cioè si paga di più si sale di 2 categorie) Garantisce comunque la copertura del sinistro entro il massimale FRANCHIGIA E' un tipo di contratto che si fa con l'assicurazione per cui fino ad una certa somma (franchigia) paga l'assicurato, mentre, se il danno è superiore alla franchigia stabilita, paga l'assicurazione 56
57 (costa meno del contratto bonus/malus, ma una parte del danno causato nell incidente è a mio carico) RIVALSA DELL ASSICURAZIONE L assicurazione paga i danni che ho causato a terzi ma poi mi chiede indietro i soldi quando: guido senza patente guido con foglio rosa senza istruttore guido in stato di ebbrezza sovraccarico o sovrannumero CID E' il modulo di contestazione amichevole di incidente - I conducenti dei veicoli che hanno avuto un incidente si mettono d'accordo su chi abbia torto e chi ragione e firmano il modulo - Non servono testimoni - Il risarcimento danni si ha velocemente perchè viene anticipato dalla propria assicurazione MODI DI UTILIZZO DEL TRIANGOLO - Fuori dai centri abitati tutte le volte che il veicolo in avaria (o il carico caduto) non sia visibile, a chi sopraggiunge, ad una distanza di 100 mt. - Va posizionato sulla corsia occupata ad almeno 50 mt dal veicolo fermo in modo che sia visibile a chi sopraggiunge ad almeno 100 mt. ad almeno 1 mt dal bordo esterno Va 57
58 posizionato in modo tale che non cada per lo spostamento d aria - Non lo devo mai usare nei centri abitati. - Lo devo sempre usare in autostrada ad una distanza di almeno 100 mt dal veicolo fermo o dal carico Velocità ANGOLO DI DERIVA E' l'angolo che si forma tra la direzione teorica richiesta dal conducente con il volante e la direzione effettiva percorsa dal pneumatico per effetto di deviazioni trasversali che possono essere causate da: 58
59 carico mal sistemato che genera sotto sterzo o sovrasterzo pneumatici sgonfi (che hanno più deformazione) colpi di vento laterale raggio di curvatura condizioni del fondo stradale I fianchi dei pneumatici cedono e superata una certa deformazione il pneumatico inizia a strisciare sul terreno. AQUAPLANING E' un galleggiamento del veicolo sull'acqua. I pneumatici si sollevano e perdono aderenza. L'acqua non riesce più a scolare dal battistrada a causa di: Pneumatici usurati ( non hanno più intagli) Alta velocità ( più si va veloce più è difficile per il battistrada drenara l acqua) Pneumatici sgonfi ( gli intagli si chiudono diminuendo la capacità di smaltimento dell acqua) Si sente più facilmente nei veicoli leggeri Spessore dell acqua presente sulla strada Come comportarsi in caso di acquaplaning: rallentare tenere saldamente volante non frenare il 59
60 Spessore minimo delle gomme: 1,6 mm per autoveicoli 1 mm per motoveicoli 0,5 mm per ciclomotori SOTTOSTERZO (sotto lo sterzo= non sterza abbastanza) Il veicolo non è più in grado di girare e le ruote davanti tendono verso l esterno, cioè tende ad allargare la curva Si ha quando: il carico è sistemato troppo in avanti. Devo rallentare e sterzare di più troppo) SOVRASTERZO (sopra lo sterzo, cioè sterza le ruote anteriori si chiudono e quelle posteriori tendono ad aprirsi Tende a stringere la curva con pericolo di testa-coda. Si ha quando: il carico è sistemato troppo indietro. controsterzare Devo rallentare e E' più pericoloso l'effetto sovrasterzante perchè devo correggere controsterzando dall'altra parte 60
61 Con l effetto sovrasterzante il veicolo tende a chiudere la curva, quindi l angolo di deriva sull asse posteriore è maggiore rispetto a quello sull asse anteriore Con l effetto sottosterzante il veicolo tende ad aprire la curva, quindi l angolo di deriva sull asse anteriore è maggiore rispetto a quello sull asse posteriore. Se il pneumatico è consumato l effetto della deriva è maggiore A.B.S. E' un sistema che non consente alle ruote di bloccarsi. Sulle ruote ci sono dei sensori che, quando sentono che una ruota si sta per bloccare, mandano un segnale ad una centralina che tramite un cavetto riduce la pressione dell olio o dell aria a quella ruota, la pinza dei freni si apre e si chiude in rapida successione e fa sì che non si blocchi, perché se la ruota si blocca il veicolo va avanti per strisciamento Funziona oltre i 20 km/h; ad una velocità inferiore non funziona, altrimenti non permetterebbe al veicolo di fermarsi. 61
62 REGOLAZIONE DELLA VELOCITA - Devo tenere una velocità che consenta di fermarsi nel proprio campo visivo - Tale da non creare pericolo per la circolazione - Adeguata alle: condizioni della strada ( buche, foglie, olio) condizioni del traffico (per evitare tamponamenti a catena) condizioni del conducente (stanchezza, salute, farmaci) condizioni di peso e carico sul veicolo condizioni atmosferiche ( pioggia, neve, nebbia, giorno o notte) DISTANZA DI SICUREZZA E la distanza che devo tenere dal veicolo che precede (che mi sta davanti) per evitare di tamponarlo se frena o rallenta. Non posso viaggiare al di sotto della distanza minima. La distanza minima deve essere almeno uguale allo spazio di reazione, cioè allo SPAZIO CHE PERCORRE IL VEICOLO DAL MOMENTO IN CUI IL CONDUCENTE AVVISTA IL PERICOLO AL MOMENTO IN CUI APPOGGIA IL PIEDE SUL PEDALE DEL FRENO 62
63 V : 10 x 3 40 km/h : 10 = 4 x 3 = 12 metri 50 km/h : 10 = 5 x 3 = 15 metri Acceleratore Freno SPAZIO DI FRENATURA E lo spazio che percorre il veicolo dal momento in cui inizia a frenare al momento in cui effettivamente si ferma. SPAZIO DI ARRESTO E LO SPAZIO CHE PERCORRE IL VEICOLO DAL MOMENTO IN CUI SI AVVISTA IL PERICOLO AL MOMENTO IN CUI SI FERMA (da quando vedo il pericolo a reazione quando mi fermo) 63
64 SPAZIO DI REAZIONE + SPAZIO DI FRENATURA dall acceleratore al freno da quando appoggio il piede sul freno a quando mi fermo effettivamente (v: 10)al quadrato 50 km/h : 10 = 5 x 5 = 25 mt 70 km/h : 10 = 7 7 = 49 mt Se viaggio a 50 km/h la distanza di sicurezza minima dovrà essere non inferiore a 15 mt (5 x 3 = 15 spazio di reazione) Se voglio essere sicuro di fermarmi anche se quello davanti a me inchioda, devo tenermi a 25 mt (5 x 5 = 25 mt spazio totale di arresto) La distanza di sicurezza non è mai una misura fissa, ma viene calcolata in base INCROCIO TRA VEICOLI SU STRADE DI MONTAGNA Quando riesca difficoltoso l incrocio tra veicoli, di norma spetta al conducente che procede in discesa fermarsi, spostarsi il più possibile sul margine destro Se occorre invece fare retromarcia. -I complessi di veicoli (autotreni) hanno la precedenza sull autobus 64
65 -L autobus ha precedenza rispetto agli autocarri -Gli autocarri con m.c.p.c. sup. a 3,5 t hanno precedenza rispetto agli autocarri inferiori o pari a 3,5 t. CIRCOLAZIONE IN AUTOSTRADA Con 3 corsie per senso di marcia + la corsia di emergenza corsia di destra: utilizzata per la marcia normale corsia di sinistra: utilizzata per il sorpasso IN AUTOSTRADA NON E AMMESSO IL SORPASSO A DESTRA Nelle autostrade a tre o più corsie è vietato ai conducenti di veicoli che trasportano merci di massa complessiva superiore a 5 t e ai conducenti di veicoli di lunghezza superiore a 7 metri di impegnare altre corsie oltre alle due di destra. corsia di emergenza: 65
66 può essere utilizzata in caso di malessere del conducente o di un passeggero (non può essere utilizzata per soste di altro tipo: ad esempio per dormire) o in caso di avaria del veicolo che lo renda inutilizzabile SOSTA su corsia di emergenza massimo di 3 ore 24 ore SOSTA su corsia di area di servizio massimo di 66
Capitolo 3. Iniziamo col far vedere cosa si è ottenuto, per far comprendere le successive descrizioni, avendo in mente ciò che si vuole realizzare.
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