DETERMINAZIONE DEI FUNGHI
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- Mario Chiesa
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1 DETERMINAZIONE DEI FUNGHI
2 DETERMINAZIONE DEI FUNGHI REGOLE Raccogliere esemplari nei vari stadi di sviluppo (nei giovani presenza di veli ed ornamentazioni fugaci,negli adulti colorazione dell imenoforo e sporata). Gli sporofori vanno raccolti interi, in perfetto stato di conservazione e con la base del gambo integra. Utilizzare un foglio di allumino per la conservazione(mantiene l umidità,non si contaminano specie diverse). Annotare l ambiente di crescita (essenze arbore, substrato di crescita). Annotare l odore, sapore e le colorazioni che nel tempo potrebbero variare.
3 MORFOLOGIA DEGLI SPOROFORI OSSERVAZIONE DEI CARATTERI FORME MODI DI CRESCITA CAPPELLO IMENOFORO GAMBO VELO GENERALE VELO PARZIALE CARNE OCCORRE OSSERVARE
4 MORFOLOGIA DEGLI SPOROFORI FORME GLI SPOROFORI POSSONO ESSERE: 1 - A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO LAMELLE 2 - A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO PORI 3 - A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO ACULEI 4 - CON GAMBO E CAPPELLO A FORMA DI CAPPUCCIO 5 - A FORMA DI MENSOLA CON SOTTO PORI,RARAMENTE LAME O ACULEI OPPURE LISCI SU LEGNO 6 - A FORMA DI COPPA CON O SENZA GAMBO 7 - A FORMA SFEROIDALE O A PERA O A STELLA 8 - A FORMA DI CLAVA O DI CESPUGLIO 9 - CROSTOSI,SU LEGNO,LISCI O CON PORI O ACULEI 10- GELATINOSI PER LO PIU SU LEGNO
5 1 A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO LAMELLE
6 2 A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO PORI
7 3 A GAMBO E CAPPELLO CON SOTTO ACULEI
8 4 CON GAMBO E CAPPELLO A FORMA DI CAPPUCCIO(MITRA)
9 5 A FORMA DI MENSOLA CON SOTTO PORI,O RARAMENTE LAMELLE O ACULEI,OPPURE LISCI,SU LEGNO
10 6 A FORMA DI COPPA CON O SENZA GAMBO
11 7 A FORMA SFEROIDALE,A PERA O A STELLA
12 8 A FORMA DI CLAVA O DI CESPUGLIO
13 9 CROSTOSI,SU LEGNO,LISCI O CON PORI O ACULEI
14 10 GELATINOSI PER LO PIU SU LEGNO
15 MORFOLOGIA DEGLO SPOROFORI MODI DI CRESCITA
16 MODI DI CRESCITA DISPOSIZIONI NEL TERRENO Alcune specie sono caratterizzate dalla crescita particolare, realizzando alcune curiose forme nel terreno: 1 IN CERCHI (o più comunemente semicerchi) 2 A ZIG E ZAG (o saette) 3 IN LINEA RETTA
17 IN CERCHI
18 IN CERCHI
19 IN CERCHI
20 A ZIG ZAG
21 IN LINEA RETTA
22 MODI DI CRESCITA GLI SPOROFORI POSSONO CRESCERE 1 ISOLATI 2 A TRUPPA SPARSA 3 DISSEMINATI 4 CONNATI 5 CESPITOSI 6 FASCICOLATI
23 ISOLATI
24 A TRUPPA SPARSA CRESCIUTI A GRUPPI
25 DISSEMINATI CRESCITA ABBONDANTE SEPARATI DISTINTAMENTE
26 CONNATI CRESCIUTI DA UN UNICO CORPO BASE
27 CESPITOSI CRESCIUTI A MAZZI E RIUNITI ALLA BASE DEL PIEDE
28 FASCICOLATI CRESCIUTI A MAZZI UNITI DALLA BASE AD UNA CERTA ALTEZZA DEL GAMBO
29 MODI DI CRESCITA
30 SINTESI CARATTERI MORFOLOGICI CAPPELLO IMENOFORO GAMBO VELO GENERALE VELO PARZIALE
31 MORFOLOGIA DEGLI SPOROFORI CAPPELLO FORMA PIANO CONVESSO DEPRESSO OMBELICATO UMBONATO IMBUTIFORME CONICO E TRONCO-CONICO CAMPANULATO
32 PIANO
33 COVESSO
34 DEPRESSO
35 OMBELICATO
36 CAPPELLO UMBONATO OTTUSO
37 CAPPELLO UMBONATO ACUTO
38 IMBUTIFORME
39 IMBUTIFORME CON UMBONE
40 CONICO E TRONCO-CONICO
41 CAMPANULATO
42 ORLO DEL CAPPELLO - ORLO INTERO (LISCIO) - ORLO STRIATO FINO A SCANALATO - ORLO LOBATO - ORLO APPENDICOLATO - ORLO INVOLUTO - ORLO REVOLUTO
43 ORLO INTERO (LISCIO)
44 ORLO STRIATO
45 FINO A PETTINATO E SCANALATO
46 LOBATO
47 APPENDICOLATO
48 INVOLUTO
49 REVOLUTO
50 ORNAMENTAZIONI DEL CAPPELLO tutto quello che è visibile sulla superficie del cappello: ORNAMENTAZIONI INNATE SCREPOLATURE O FESSURAZIONI DESQUAMATURE FIBRILLOSITA INNATE CHIAZZE O MACCHIE DI COLORAZIONE TOMENTOSITA ORNAMENTAZIONI APPLICATE VILLOSITA VERRUCHE PLACCHE PRUINOSITA GRANULI
51 ORNAMENTAZIONI INNATE SCREPOLATURE
52 FESSURAZIONI o RIMOSITA
53 DESQUAMAZIONI
54 FIBRILLE INNATE
55 ZONATURE
56 TOMENTOSITA
57 ORNAMENTAZIONI APPLICATE VILLOSITA
58 VERRUCHE
59 PLACCHE
60 GRANULAZIONI
61 ALTRE CARATTERISTICHE DELLA CUTICOLA PRUINA IGROFANEITA GLUTINOSITA
62 PRUINA La pruina è una sostanza (cera vegetale) che serve a rendere idrorepellente la superficie pileica di alcuni funghi,questo per aumentare la conservabilità. E una sostanza polverosa la cui presenza si evidenzia in quanto determina un effetto nebbioso del cappello,è detersibile con un corpo lipofilo (dita).
63 PRUINA
64 IGROFAINETA Per igrofainetà si intende la caratteristica che hanno alcuni funghi (soprattutto nel cappello) di assorbire acqua e mostrare come conseguenza un aumento dell intensità della colorazione originale. Aspetto che spesso diventa un importante carattere diagnostico. Gli sporofori che presentano questa caratteristica sono detti IGROFANI
65 IGROFANEITA
66 GLUTINOSITA Muco viscoso appiccitaccio che ricopre la superficie pileica
67 MORFOLOGIA DEGLI SPOROFORI IMENOFORO PARTE FERTILE DELLO SPOROFORO IN CUI E INSERITO E SI SVILUPPA L IMENIO,CHE E COSTITUITO A SUA VOLTA DA BASIDI (NEI BASIDOMICETI) O ASCHI (NEGLI ASCOMICETI)
68 CARATTERI IMENIALI DEI BASIDIOMICETI (BASIDI E CISTIDI) L IMENIO è la struttura deputata alla produzione ed alla dispersione delle spore ed è costituito da un insieme di cellule denominate basidi e cistidi
69 I basidi sono deputati alla poduzione delle spore,sono per lo più a forma di clava e recano alla sommità delle loro appendici (sterigmi) le spore che si distaccano a maturità.le spore sono da 2 a 4 pr basidio. BASIDI
70
71 CARATTERI IMENIALI DEGLI ASCOMICET Gli aschi sono il corrispettivo dei basidi negli ascomiceti,sono cellule a forma cilindrica o di sacco e all interno maturano le spore.le dimensioni la forma e le proprietà chimiche in molti casi sono importanti.le parafisi sono cellule sterili,in genere filiformi disposte tra gli aschi (ASCHI E PARAFISI)
72 IMENOFORO Nei macromiceti può essere diversamente conformato: IMENOFORO A LAMELLE IMENOFORO A TUBULI E PORI IMENOFORO AD ACULEI IMENOFORO A PIEGHE IMENOFORO LISCIO IMENOFORO INTERNO
73 IMENOFORO A LAMELLE L osservazione delle lamelle riguarda : COLORE INSERZIONE AL GAMBO FORMA STRUTTURA
74 COLORE LAMELLE Generalmente (ma non sempre) il colore delle lamelle corrisponde al colore delle spore. GRUPPI DEFINITI PER COLORAZIONE DI SPORATA LEUCOSPOREI RODOSPOREI OCROSPOREI IANTINOSPOREI MELANOSPOREI Spore bianche o leggermente colorate in massa Spore rosa o rosa bruno Spore ocra,ruggine o brune Spore bruno porpora,bruno violaceo Spore nere
75 Colore delle spore MOLTA IMPORTANZA RIVESTE IL COLORE DELLA SPORATA IN MASSA Funghi leucosporei Funghi rodosporei Funghi ocrosporei Funghi iantinosporei Funghi melanosporei
76 Colore delle spore
77 SPORATA
78 SPOROFORI LEUCOSPOREI
79 SPOROFORI LEUCOSPOREI a lamelle diversamente colorate rispetto al colore delle spore
80 LEUCOSPOREI A LAMELLE COLORATE Colore lamelle Giallo Giallo-Arancio Rosa Rosso Lilla o Viola Verde Nero o nerastro Marrone-Ocra o ruggine Specie Amanita cesarea-hygrocybe spp-tricholoma equestre Tricholoma sulfureum-tricholomopsis rutilans Cuphophyllus pratensis-hygrophoropsis auriantaca Hygrophorus nemoreus-lepista flaccida-omphalotus olearius Hygrophorus russula-hyhrophorus pudorinus-laccaria spp Leucoagaricus spp-mycena spp-tricholoma orirubens-hymenopellis radicata Hygrocybe spp Lepista nuda-lepista sordida-mycena pura-mycena pelianthina Laccaria amethystina Clitocybe odora-gliophorus psittacinus Mycena pelianthyna Armillaria spp-clitocybe alexandri-gymnopus peronatus-gymnopus hybridus-gymnopus fusipes-marasmius oreades-tricholoma spp(vaccinum-imbricatum-acerbum e sez.albobrunnea)
81 SPOROFORI RODOSPOREI
82 SPOROFORI OCROSPOREI
83 SPOROFORI IANTINOSPOREI
84 SPOROFORI MELANOSPOREI
85 PARTI E DIMENSIONI DELLA LAMELLA Nella lamella si devono distinguere le seguenti parti: - le due facce, sede dell imenio (basidi, spore, cistidi) -l orlo o filo o tagliente; - il dorso, opposto al filo, che unisce la lamella alla carne del cappello; ed inoltre le seguenti dimensioni: -la larghezza o altezza (distanza tra dorso e filo); -la lunghezza della lamella; -lo spessore (distanza tra le due facce della lamella)
86 PARTI E DIMENSIONI DELLA LAMELLA
87 INSERZIONE DELLE LAMELLE AL GAMBO Le lamelle, rispetto al gambo, possono essere: - LIBERE quando le lamelle non sono saldate al gambo (distanti quando tra gambo e lamella si intravede la carne del cappello); - SMARGINATE O UNCINATE quando toccano il gambo con un ansa ad uncino; - ADNATE quando toccano il gambo per tutta la larghezza; -DECORRENTI quando toccano il gambo e proseguono lungo lo stesso per un tratto più o meno lungo ; -SECEDENTI nel caso di lamelle adnate che tendono facilmente a staccarsi dal gambo nel tratto di contatto con esso
88 LAMELLE LIBERE
89 SPOROFORI A LAMELLE LIBERE
90 SMARGINATE o UNCINATE
91 SPOROFORI A LAMELLE SMARGINATE O UNCINATE
92 LAMELLE ADNATE
93 SPOROFORI A LAMELLE ADNATE
94 LAMELLE DECORRENTI
95 SPOROFORI A LAMELLE DECORRENTI
96 SECEDENTI
97 SECEDENTI
98 LE LAMELLE IN BASE AL PROFILO E ALLE DIMENSIONI POSSONO ESSERE - BASSE o STRETTE - ALTE o LARGHE - PANCIUTE o VENTRICOSE - SPESSE - SOTTILI
99 BASSE o STRETTE
100 BASSE O STRETTE
101 ALTE o LARGHE
102 ALTE o LARGHE
103 PANCIUTE o VENTRICOSE
104 PANCIUTE o VENTRICOSE
105 LAMELLE SPESSE
106 LAMELLE SOTTILI
107 LAMELLE POSSONO ESSERE INOLTRE SEPARABILI dalla carne del cappello NON SEPARABILI dalla carne del cappello
108 LE LAMELLE IN BASE ALLA DISPOSIZIONE POSSONIO ESSERE - RADE o SPAZIATE - FITTE - CON LAMELLULE quando sono presenti lamelle di lunghezza ridotta che partono dal cappello e non raggiungono il gambo -ANASTOMIZZATE quando sono collegate tra di loro, da grosse vene - BIFORCATE quando ad un certo punto possono sdoppiarsi
109 RADE o SPAZIATE
110 RADE o SPAZIATE
111 LAMELLE FITTE
112 LAMELLE FITTE
113 CON LAMELLULE
114 CON LAMELLULE
115 ANASTOMIZZATE
116 ANASTOMIZZATE
117 BIFORCATE
118 BIFORCATE
119 BIFORCATE
120 CARATTERISTICHE DEL FILO DELLA LAMELLA - INTEGRO OSSIA INTERO - FESSURATO in varia maniera -ETEROMORFO quando il filo si presenta di colore diverso, dovuto alla presenza di cellule sterili dette cistidi, o di altre formazioni
121 FILO INTERO
122
123 FILO SEGHETTATO
124
125
126 FILO ETEROMORFO
127 FILO ETEROMORFO
128 FILO ETEROMORFO
129 IMENOFORO A TUBULI E PORI
130 IMENOFORO A TUBULI E PORI
131 IMENOFORO A TUBULI E PORI
132 DEI TUBULI VANNO OSSERVATI - INSERZIONE sul gambo - SEPARABILITA dalla carne del cappello - LUNGHEZZA ( corrispondente alla LARGHEZZA o ALTEZZA delle lamelle) - COLORE
133 INSERZIONE DEI TUBULI AL GAMBO I TUBULI RISPETTO AL GAMBO POSSONO ESSERE LIBERI o DISTANTI quando non sono saldati al gambo ADNATI quando toccano il gambo per tutta la lunghezza; DECORRENTI quando toccano il gambo e proseguono lungo lo stesso per un tratto più o meno lungo
134 TUBULI LIBERI
135 TUBULI ADNATI
136 TUBULI DECORRENTI
137 LUNGHEZZA TUBOLI TUBULI CORTI
138 LUNGHEZZA TUBULI TUBULI LUNGHI
139 DEI PORI VANNO OSSERVATI -DIAMETRO -FORMA - COLORE
140 DIAMETRO PORI PICCOLI
141 PORI PICCOLI
142 PORI ROTONDI
143 PORI ROTONDI
144 PORI IRREGOLARI
145 PORI IRREGOLARI
146 PORI IRREGOLARI
147 PORI LABIRINTIFORMI
148 PORI LABIRINTIFORMI
149 COLORE DEI PORI
150 IMENOFORO AD ACULEI
151 IMENOFORO AD ACULEI ACULEI DECORRENTI
152 IMENOFORO AD ACULEI ACULEI NON DECORRENTI
153 IMENOFORO A PIEGHE
154 IMENOFORO LISCIO
155 IMENOFORO INTERNO
156 IMENOFORO INTERNO
157 GAMBO Quando si esamina il gambo si deve considerare: Posizione rispetto al cappello CENTRALE LATERALE ECCENTRICO Differenziazione tra il tessuto del gambo e quello del cappello: OMOGENEO ETEROGENEO Lamelle non libere Lamelle libere
158 POSIZIONE DEL GAMBO
159 RAPPORTO CON IL CAPPELLO
160
161 OMOGENEO
162 ETEROGENEO
163 GAMBO FORMA - CILINDRICO - CLAVATO -FUSIFORME -OBESO - BULBOSO - MARGINATO - FLESSUOSO - CON RIZOMORFE
164 GAMBO CILINDRICO
165 GAMBO CILINDRICO
166 CLAVATO
167 GAMBO CLAVATO
168 FUSIFORME
169 GAMBO FUSIFORME
170 OBESO
171 GAMBO OBESO
172 BULBOSO
173 GAMBO BULBOSO
174 GAMBO MARGINATO
175 GAMBO MARGINATO
176 FLESSUOSO
177 FLESSUOSO
178 GAMBO CON RIZOIDI
179 GAMBO CON RIZOIDI
180 Il GAMBO in relazione alla sua STRUTTURA e consistenza può essere definito: -PIENO -CAVO - FISTULOSO - CAVERNOSO - FARCITO O MIDOLLOSO - CORTICATO
181 GAMBO PIENO
182 GAMBO PIENO
183 GAMBO CAVO
184 GAMBO CAVO (Boletinus cavipes)
185 GAMBO FISTULOSO
186 GAMBO FISTULOSO
187 GAMBO CAVERNOSO
188 GAMBO CAVERNOSO
189 GAMBO FARCITO
190 GAMBO FARCITO
191 GAMBO CORTICATO
192 Il GAMBO in relazione alla presenza di DECORAZIONI può essere definito: - ZEBRATO - VELLUTATO - RETICOLATO - COSTOLATO - SCROBICOLATO - SCABROSO - SQUAMETTATO - GRANULOSO - PUNTEGGIATO
193 GAMBO ZEBRATO
194 GAMBO ZEBRATO
195 GAMBO ZEBRATO
196 GAMBO VELLUTATO
197 GAMBO VELLUTATO
198 GAMBO RETICOLATO
199 GAMBO RETICOLATO
200 PARTICOLARE GAMBO RETICOLATO
201 GAMBO COSTOLATO
202 GAMBO COSTOLATO
203 GAMBO SCROBICOLATO
204 GAMBO SCROBICOLATO
205 PARTICOLARE GAMBO SCROBICOLATO
206 SQUAMOSO o SCABROSO
207 GAMBO SCABROSO
208 PARTICOLARE GAMBO SCABROSO
209 GAMBO SQUAMETTATO
210 GAMBO GRANULOSO
211 GAMBO GRANULOSO
212 PARTICOLARE GAMBO GRANULOSO
213 GAMBO PUNTEGGIATO
214 VELO GENERALE
215 VELO GENERALE (Membrana che avvolge il primordio) Può essere MEMBRANOSO struttura più o meno elastica FRIABILE FUGACE struttura si disgrega precocemente struttura fugace con residui appena visibili
216 VELO GENERALE MEMBRANOSO il velo generale è di struttura membranosa(cellule allungate) più o meno elastica, cresce con il primordio, quando questo si sviluppa viene lacerato lasciando residui ben visibili (velo generale persistente) e da origine a: - VOLVA MEMBRANOSA situata alla base del gambo a sacco e inguainante - PLACCHE lembi di membrana situati sul cappello - ARMILLA anello di origine inferiore che si prolunga sino al piede come una calza - ANELLO DOPPIO dovuto dal velo generale e da quello parziale
217 VELO GENERALE MEMBRANOSO
218 VOLVA A SACCO MEMBRANOSA
219
220
221 VOLVA INGUAINANTE MEMBRANOSA
222
223 Placche
224 Armilla
225 Anello doppio
226 VELO GENERALE FRIABILE il velo generale è di consistenza friabile (cellule sferiche) e si disgrega precocemente, si tratta quindi di un velo fugace, i suoi residui sono appena visibili sia sul cappello, sia sulla superficie del gambo adulto e da origine a: - VOLVA più o meno dissociata - VERRUCHE - GRANULAZIONI
227 VOLVA DISSOCIATA VOLVA CIRCONCISA
228
229 VOLVA DISSOCIATA IN ANELLI o CERCINI
230
231 VOLVA DISSOCIATA IN PERLE
232
233 VOLVA EVANESCENTE
234
235 VERRUCHE
236 GRANULAZIONI
237 VELO GENERALE FUGACE il velo generale è di struttura diversa, spesso fugace con residui appena visibili e dà origine a : - MUCILLAGGINI vischiose - PRUINE ossia polvere e farinosità - FIBRILLE APPLICATE (ADNATE)
238 MUCILLAGINI VISCHIOSE
239 PRUINA
240
241 FIBRILLE ADNATE
242 VELO PARZIALE Il velo parziale si estende tra l orlo del cappello e la parte superiore del gambo formando una protezione per l imenoforo del giovane sporoforo; quando si apre a maturità il velo si lacera ai bordi del cappello e ricade sul gambo formando una sorta di anello o di cortina.
243 In riferimento all anello sarà opportuno porre attenzione a: - ORIGINE stabilire se l anello è originato dal velo generale (anello infero) oppure dal velo parziale (anello supero) - CONSISTENZA che può essere membranacea, farinosa, ecc. a seconda della sua struttura cellulare - PERSISTENZA permanenza sul gambo - DIMENSIONE ANELLO - COLORE e ALTRE caratteristiche (striature, sfrangiature ecc.)
244 ORIGINE ANELLO SUPERO ORIGINATO DAL VELO PARZIALE
245 ANELLO SUPERO
246 ANELLO INFERO ORIGINATO DAL VELO GENERALE
247 ANELLO INFERO
248 ANELLO MOBILE
249
250 ANELLO DOPPIO
251 Anello doppio
252 ANELLO A RUOTA DENTATA
253
254 CORTINA
255 CORTINA
256 CORTINA In riferimento alla cortina sarà opportuno porre attenzione a: - CONSISTENZA che può essere filamentosa o araneosa e glutinosa - PERSISTENZA permanenza sul gambo - COLORE
257
258 CARNE La carne dello sporoforo (o trama) può presentarsi OMOGENEA O ETEROGENEA ed avere le seguenti caratteristiche: - CONSISTENZA - SAPORE - SUCCULENZA - ODORE - PUTRESCIBILITA - REVICISCENZA - COLORE
259 CONSISTENZA Ossia l insieme delle caratteristiche di resistenza della carne alle sollecitazioni di compressione, trazione, lacerazione; caratteristiche che si apprezzano con il tatto e si esprimono con termini di paragone quali: - CONSISTENZA CARNOSA - CONSISTENZA FIBROSA - CONSISTENZA LEGNOSA-CORIACEA - COSISTENZA GELATINOSA - CONSISTENZA ELASTICA - CONSISTENZA GESSOSA(CASSANTE) - CONSISTENZA SPUGNOSA
260 CONSISTENZA CARNOSA
261 CONSISTENZA FIBROSA
262 CONSISTENZA LEGNOSA - CORIACEA
263 CONSISTENZA LEGNOSA-CORIACEA
264 CONSISTENZA GELATINOSA
265 CONSISTENZA ELASTICA
266 CONSISTENZA GESSOSA - CASSANTE Carne a frattura netta, con o senza emissione di latice, per la diversa struttura ifale della carne formata da cellule a forma sferica dette sferocisti.
267 CONSISTENZA GESSOSA - CASSANTE
268 CONSISTENZA SPUGNOSA
269 SUCCULENZA cioè il contenuto di acqua negli sporofori, che seppure varia entri limiti molto ristretti (80-90%) può comunque far distinguere gruppi di specie a carne acquosa ed altri a carne asciutta.
270 PUTRESCIBILITA La maggior parte dei funghi è putrescibile, ossia soggetta a subire il fenomeno della putrefazione;alcune specie appassiscono e si disseccano, permanendo anche per lungo tempo prima di ridursi in polvere.
271
272 REVIVISCENZA Esistono specie che si seccano a tempo asciutto e che riprendono la loro turgidità con tempo piovoso (riprendono anche ad emettere spore)
273
274 COLORE La carne può avere diversi colori, in alcuni funghi a contato con l aria si ossida e cambia di colore
275 SAPORE La valutazione del sapore di un fungo è più semplice rispetto a quella dell odore. I sapori rilevabili possono essere ripartiri in quattro categorie. MITE PICCANTE AMARO DOLCE Russula aurea-russula virescens Lactaius piperatus-russula nobilis Boletus calopus-tricholoma ustale Clavariadelphus truncatus
276 ODORE Evidenziare l odore di un fungo appena raccolto è in molti casi di estrema importanza per il riconoscimento della specie. La rivelazione dell odore di un fungo viene effettuata annusandone la superficie imeniale al momento della raccolta. L odore si percepisce in modo più netto sfregando le lamelle di un fungo. Alcuni odori si posso percepire in altre parti del fungo ad esempio alla base del gambo o sfregando la cuticola del cappello. Alcuni odori variano con la temperatura e con lo sviluppo del fungo. Essendo la percezione dell odore soggettiva, è bene a non affidarsi per la determinazione al solo carattere olfattivo.
277 GLI ODORI FARINACEO, odore di farina fresca, di farina rancida, di farina bagnata, di pasta fresca. Anche di scorza di anguria, di sego, di cetriolo, di patate crude. RAPACEO, odore di rapa, di radici, terroso-viroso SCLERODERMA, odore sgradevole, con componente simile al precedente, ma più metallico. Agrocybe praecox, A. aegerita, Calocybe gambosa, Catathelasma imperiale, Clitocybe ncerrussata, Clitopilus prunulus, Cortinarius aleuriosmus, C. dionysae, Entoloma sinuatum, E. clypeatum, Hohenenbuehelia georgenia, H. petaloides, Hydnellum coeruleum, H. aurantiacum, Hygrophorus nemoreus, H. pleurotoides, Limacella spp., Mycena inclinata, M. galericulata, Omphalotus olearius, Pleurotus cornucopiae, P. eryngii, Polyporus squamosus, Porpoloma pes-carpae, Rhodocybe truncata, Sarcodon joeides, S. versipellis, Telephrocybe rancida, Tricholoma albobrunnea, T. aurantium, T. portentosum, T. scalpturatum, T. pardinum, T. columbetta, T. sejunctum, Volvariella bombycina. Amanita spissa, A. citrina, A.porphyria, Cortinarius cinnamomeus, C. duracinus, C. cotoneus, C. venetus, Hebeloma sinapizans, H. custuliniforme, Inocybe patouillardii, I. geophylla, Mycena pura, Tricoloma vaccinum, T. bresadolanum. Agaricus impudicius, Bondarzewia montana, Cystolepiota aspera, Lepiota cristata, Melanophyllum echinatum, Suillus variegatus, Genere Scleroderma, Xerocomus rubellus.
278 GLI ODORI FENOLO, odore anche di inchiostro di calamaio. CAPRONE, odore composto di timbrofetido. Anche acetilene. MANDORLE AMARE. anche Lauroceraso. ZUCCHERO, anche zucchero bruciato. Agaricus xanthodermus, A. praceclaresquamosus, Clavatia utriformis, Cortinarius obtusus, Russula amethystina, R. turci, Scleroderma citrinum. Cortinarius caphoratus, C. traganus, Lycoperdon pyriforme, L.foetidum. Clitocybe alexandri, Hebeloma radicosum, Hygrophorus agathosmus, H. odoratus, Inocybe boltonii, Pholiota populena, Russula laurocerasi. Cortinarius sacchariosmus, Cystolepiota sacchariolens, Hebeloma sacchariolens. SAPONE DI MARSIGLIA. TOPINAMBUR COTTI,odore nche di trimetillamina, crostacei in cottura, larva di cosso. PESCE. odore anche salmastro, ammoniacale. Hebeloma subsaponaceum, Ramaria pallida, Tricholoma saponaceum. Hygrophorus eburneus, H. carpini, H. chrysodon, Inocybe Hirsuta, Lactarius volemus, L. rugatus, Russula violeipes, R. amoena, R. amoenicolor. Amanita ovoidea, Entoloma hitipes, Inocybe pisciodora, I. sambucina, Lactarius plumbeus, Macrocystidia cucumis, Russula xerampelina, R. chloroides.
279 GLI ODORI CIANICO. ANISATO, di anice o similare. BURRO. MUFFA. di muschio bagnato, di stracci da pavimento semiasciutti, di terriccio umido. Clitocybe gibba, Marasmius oreades, Phaeolepiota aurea, Pseudoclitocybe cyanthiformis. Agaricus silvicola, A. essettei, A. arvensis, Clitocybe anisata, C. odora, C. suaveolens, C. obsoleta, Cortinarius hinnuloides, C. odorifer, Geophyllum odoratum, Hydnellum suaveolens, Lentinellus cochleatus, Lentinus lepideus, R. fragrantissima, Trametes suaveolens. Clitocybe inornata, Collybia butyracea. Cortinarius hinneuleus, C. coerulescens, Cystoderma carcharias, Hygrocybe fornicata, Inocybe cervicolor, I. godeyi, Ramaria fennica.
280 ASSOCIAZIONE ODORE SPECIE Farina(cetriolo,pepe) Anice Mandorle amare Varechina Miele-Urina Aringhe affumicate Cocco Terroso Acetilene(gas) Agrumi Foglia di geranio Fruttato mele cotte Iodioformio Cicoria tostata Ravanello Spermatico Aglio Calocybe gambosa-clitopilus prunulus Clitocybe odora-cortinarius odorifer Russula grata-agaricus urinascens Russula foetens Russula melliolens Lactarius volemus Lactarius glyciosmus Clitocybe cerussata Tricholoma sulfureum Lactarius porninsi Russula pelargonia Russula queletii Agaricus xanthoderma Ramaria pallida Mycena pura-amanita citrina Morchella spp-inocybe spp Marasmius alliaceus
281 SINTESI CARATTERI MORFOLOGICI
282
283
284 HABITAT L habitat ed i periodi di crescita possono essere a volte di aiuto al riconoscimento ed è quindi importante conoscere le principali specie arboree. Esempi: - Boschi di latifoglia - B. aereus, A.rubescens, A.caesarea, B.regius, B.luridus, A.phalloides, R.vesca - Boschi di aghifoglia - T.terreum, C.aurora, S.granulatus L.deliciosus - Ubiquitario Boletus edulis,boletus aestivalis - Tronchi di pioppo - A.aegerita - Tronchi di latifoglie - A.mellea, F.epatica - Prati - A.campestris, M.procera, C.comatus - Boschi misti - Russule, C.cornucopioides, L.perlatum
285 CARATTERI CHIMICI E MICROSCOPICI (reazioni chimiche, spore, cistidi, basidi,ecc.) Vistosa reazione a potassa concentrata (KOH20/30% Idrato di Potassio ) di Amanita virosa Vistosa reazione allo sfregamento su Russula nigricans. Spore e basidi di Laccaria sp Aschi e spore di Peziza sp Il colore rosso con il tempo diventa nero.
286 CLASSIFICAZIONE DEI FUNGHI Classificare i funghi significa raggruppare entità simili tra loro in funzione di somiglianze morfologiche e/o funzionali. TASSONOMIA SISTEMATICA NOMENCLATURA
287 TASSONOMIA La tassonomia consiste nella delimitazione dei vari taxa.un taxon è un insieme convenzionale di individui che condividono alcune caratteristiche. Esempio 1 - Funghi con imenoforo a lamelle che secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa. Esempio 2-Funghi con imenoforo a lamelle che non secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa Esempio 3 Funghi con imenoforo a lamelle e carne più o meno fibrosa A Funghi con imenoforo a lamelle che secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa B Funghi con imenoforo a lamelle e carne più o meno fibrosa C Funghi con imenoforo a lamelle che non secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa
288 SISTEMATICA La sistematica definisce le relazioni gerarchiche tra i taxa.ovvero la sistematica organizza i taxa in un sistema gerarchico. Non esiste una sistematica unica e accettata da tutti ma sistematiche diverse a seconda dei caratteri che si ritengono di maggiore importanza per la suddivisione dei taxa.oggi si ha anche una sistematica filogenetica. I taxa individuati sono di rango tassonomico diverso,tra i quali l unità fondamentale è la specie. E Funghi con imenoforo formato da lamelle D Funghi con imenoforo a lamelle,con carne non fibrosa B Funghi con imenoforo a lamelle e carne più o meno fibrosa A Funghi con imenoforo a lamelle che secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa C Funghi con imenoforo a lamelle che non secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa
289 I principali ranghi sovraspecifici sono in ordine discendente: REGNO DIVISIONE CLASSE ORDINE FAMIGLIA GENERE SPECIE Taxa organizzati gerarchicamente
290 NOMENCLATURA La nomenclatura,una volta che i taxa sono stati delimitati ed organizzati in una sistematica, attribuisce loro un nome che li individui univocamente. Le basi del sistema nomenclaturale sono state gettate due secoli fa da Linneo che propose una nomenclatura binomia in latino,nella quale ciascuna specie è individuata da due termini,il primo dei quali riferito al genere ed il secondo proprio alla specie. Es.Boletus aestivalis è il nome scientifico della specie ed è riconosciuto in tutto il mondo. La nomenclatura micologica è soggetta a regole codificate dal Codice Internazionale di Nomenclatura Agaricomycetidae Funghi con imenoforo formato da lamelle Russulales Funghi con imenoforo a lamelle,con carne non fibrosa Agaricales Funghi con imenoforo a lamelle e carne più o meno fibrosa Lactarius Funghi con imenoforo a lamelle che secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa Russule Funghi con imenoforo a lamelle che non secernono un latice quando spezzati,con carne non fibrosa
291 Esempio di classificazione di una specie REGNO DIVISIONE CLASSE ORDINE FAMIGLIA GENERE SPECIE Fungi Eumycota Basidiomycetes Boletales Boletaceae Boletus Boletus aestivalis
292 PROSPETTO SISTEMATICO DEI PRINCIPALI GENERI Accanto alla sistematica ufficiale esistono sistematiche di comodo utilizzate per scopi di un corso micologico. Noi utilizzeremo una sistematica pratica, basata sui caratteri morfologici. Per la classificazione dei funghi a lamelle considereremo la sistematica friesiana basata sul colore della sporata dei funghi a lamelle e sulle affinita morfologiche,vantaggiosa ai fini della distinzione dei generi. Oggetto del corso sono essenzialmente i funghi macroscopici appartenenti alle due classi BasidiomicetI e AscomicetI.
293 CLASSSIFICAZIONE SISTEMATICA
294 Agaricales Agaricaceae Amanita Laccaria Lepiota Marasmius Macrolepiota Collybia Leucoagaricus Mycena Leucocoprinus Lactarius Cystolepiota Russula Melanophyllum Cortinarius Limacella Inocybe Volvariella Pholiota Cystodema Agrocybe Hygrophorus Gymnopilus Hygrocybe Bolbitius Camarophyllus Psilicybe Tricholoma Psathyrella Melanoleuca Entoloma Armillaria Pluteus Lyophyllum Clitopilus Hebeloma Hypholoma Pleurotus Stropharia Lentinus Panaeolus Clitocybe Agaricus Lepista Coprinus Boletaceae Gyrodon Boletus Gyroporus Porphyrellus Strobilomyces Leccinum Boletinus Phylloporus Suillus Paxillus Xerocomus Gomphydius Tylopilus Chroogonphus Aphylloforales Polyporaceae Polyporus Trametes Ganoderma Fistulina Fomes Cantharellaceae Cantharellus Cratarellus Hydnaceae Hydnum Hericium Sarcodon Auriscalpium Clavariaceae Ramaria Clavariadelphus Gasterales Lycoperdaceae Lycoperdon Calvatia Bovista Sclerodermataceae Scleroderma Pisolithus Phallaceae Phallus Clathrus Mutinus Colus Geastreaceae Geastrum BASIDIOMICETI
295 ASCOMICETI Pezizales Morchellaceae Morchella Mitrophora Verpa Helvellaceae Helvella Gyromitra Pezizaceae Peziza Otidea Geopora Scutellina Sarcoscypha Rutstroemia Tarzetta Geopix Caloscypha Humaria Sarcosphaera Aleuria Xylaria Tuberales Tuberaceae Tuber
296 FUNGHI A LAMELLE CHIAVE DI DETERMINAZIONE DEI PRINCIPALI GENERI FUNGHI ETEROGENEI Lamelle libere leucosporei Rodosporei Ocrosporei Iantinosporei Melanosporei Con volva ed anello Amanita anello non sempre Con anello senza volva Limacella Agaricus Coprinus anello non sempre anello labile Macrolepiota Lepiota Leucoagaricus Senza anello con volva Volvariella Senza anello senza volva Marasmius Pluteus Bolbitius Panaeolus soprattutto lignicolo Collybia Marasmius,Collybia,Bolbitius,Panaeolus anche omogenei
297 FUNGHI A LAMELLE CHIAVE DI DETERMINAZIONE DEI PRINCIPALI GENERI FUNGHI OMOGENEI Lamelle non libere Leucosporei Rodosporei Ocrosporei Iantinosporei Melanosporei Con anello Armillaria non sempre Agrocybe Stropharia Senza volva Catathelasma Gymnopilus Cystoderma Galerina Kuehneromyces Pholiota Pholiotina Conocybe Cortina filamentosa Cortinarius Hypholoma a volte Cortina glutinosa Gomphidius Chroogomphus Lactarius a volte Entoloma Lactarius a volte Hypholoma a volte cortina Psatyrella Russula a volte Russula a volte a volte cortina Hygrophorus Clitopilus Hebeloma Psilocybe e anello Hygrocybe Rhodocybe a volta cortina Cuphophyllus Inocybe Tricholoma cortina fugace Lepista Paxillus Senza volva Melanoleuca Tapimnella Senza anello Calocybe Bolbitius Senza cortina Lyophyllum Laccaria Collybia Mycena Clitocybe Marasmius Omphalotus Pleurotus Lentinus Hohenbuelia Porpoloma Dermoloma Leucopaxillus Tricholomopsis Clitocibula Pseudoclitocybe
298 ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DEL GENERE Omogeneo
299 ESEMPIO DI DETERMINAZIONE DEL GENERE Eterogeneo
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