Il meccanismo dei certificati bianchi
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- Ferdinando Nicoletti
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1 KEY ENERGY RIMINI 9 NOVEMBRE 2012 Il meccanismo dei certificati bianchi Ing. Luigi De Sanctis, [email protected] ENEA-UTEE/IND ENEA - UTEE 1
2 Il meccanismo dei certificati bianchi L uso razionale dell energia è incentivato in Italia a partire dagli anni 80 del secolo scorso. Il primo provvedimento adottato è stato la legge 29 maggio 1982 n 308, con la quale veniva promossa la prima campagna di incentivi per i settori dell edilizia. In seguito fu emanata la legge 9 gennaio 1991 n 10 la quale confermava l impianto della legge 308/82 con la sua distinzione tra interventi a carico delle Regioni ed interventi a carico del Ministero. Il 20 luglio 2004 sono stati emessi i due decreti ministeriali elettrico e gas che hanno istituito il sistema dei certificati bianchi in Italia. 2
3 Il meccanismo dei certificati bianchi La legislazione incentivante precedente i Decreti del luglio 2004, era caratterizzata da interventi proposti dall utente finale su base volontaria. Il meccanismo relativo ai certificati bianchi, o TEE, fa convivere l obbligo con l iniziativa volontaria. Alcuni soggetti, (DE, DG), sono obbligati a raggiungere obiettivi di risparmio energetico operando in prima persona o accedendo ai risparmi conseguiti da altre categorie di soggetti (ESCO, SSE, EM). L iniziativa dei certificati bianchi introdotta in Italia è stata la prima ad essere realizzata, in maniera vincolante e non solamente volontaria, a livello mondiale. 3
4 Il meccanismo dei certificati bianchi I TEE sono intesi ad incentivare: il miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali... il contenimento delle perdite di energia... la diffusione di fonti rinnovabili... tramite l adozione di tecnologie all avanguardia I TEE non devono incentivare: la semplice sostituzione di impianti giunti a fine vita la correzione di errori di progettazione l adeguamento alla normativa 4
5 Il meccanismo dei certificati bianchi L ottenimento dei TEE è regolato in dettaglio dall allegato A alla delibera AEEG EEN/9/11 del 27 ottobre Linee Guida. Queste individuano tre metodi di valutazione delle proposte: 1. Metodo di valutazione standardizzato; 2. Metodo di valutazione analitico; 3. Metodo di valutazione a consuntivo. 5
6 La dimensione minima Per accedere alla richiesta di verifica e certificazione dei risparmi bisogna raggiungere una soglia minima di risparmio di energia primaria Tipologia di progetto Soggetti obbligati Soggetti volontari Standardizzato Analitico A consuntivo 20 tep/anno 40 tep/anno 60 tep/anno Il rispetto della dimensione minima viene verificato solo nell ambito della prima richiesta di verifica e certificazione dei risparmi 6
7 Il metodo di valutazione standardizzato Questo primo metodo è stato mutuato dalle esperienze delle precedenti leggi di incentivazione 308/82 e 10/91. La valutazione standardizzata viene effettuata sulla base di schede tecniche deliberate dall AEEG. La caratteristica del metodo è che i risparmi associati allo specifico intervento sono determinati esclusivamente in funzione del numero di unità fisiche di riferimento (UFR) oggetto dell intervento elementare stesso (per esempio il numero di motori elettrici o di condizionatori ad aria esterna, i metri quadrati di pannelli solari ecc.). È il metodo più immediato e semplice da adottarsi poiché non vengono richieste al proponente misure o rilievi in corso d opera ai fini della certificazione dei risparmi. A inizio dell anno 2012 sono disponibili 21 schede tecniche di valutazione standardizzata. 7
8 SCHEDE STANDARDIZZATE N. Titolo tau 02T Sostituzione di scalda-acqua elettrici con scalda-acqua a gas 2,65 03T Installazione di caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza alimentata a gas naturale e di potenza termica nominale non superiore a 35 kw 2,65 04T Sostituzione di scalda-acqua a gas con scalda-acqua a gas più efficienti 2,65 05T Sostituzione di vetri semplici con doppi vetri 2,91 06T Isolamento delle pareti e delle coperture 2,91 07T Impiego di impianti fotovoltaici di potenza < 20 kw 3,36 08T Impiego di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria 2,65 09T Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio con potenza inferiore a 22 kw 2,61 11T Installazione di motori a più alta efficienza 2,65 15T Installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna in luogo di caldaie in edifici residenziali di nuova costruzione o ristrutturati 2,65 17T 19T 20T 23T 24T 25Ta 25Tb 27T 28T 29Ta 29Tb Installazione di regolatori di flusso luminoso per lampade a vapori di mercurio e lampade a vapori di sodio ad alta pressione negli impianti adibiti ad illuminazione esterna Installazione di condizionatori ad aria esterna ad alta efficienza con potenza frigorifera inferiore a 12 kwf Isolamento termico delle pareti e delle coperture per il raffrescamento estivo in ambito domestico e terziario Sostituzione di lampade semaforiche a incandescenza con lampade semaforiche a LED Sostituzione di lampade votive a incandescenza con lampade votive a LED Installazione di dispositivi di spegnimento automatico di apparecchiature in modalità stand-by in ambito domestico Installazione di dispositivi di spegnimento automatico di apparecchiature in modalità stand-by in ambito alberghiero Installazione di pompa di calore elettrica per produzione di acqua calda sanitaria in impianti domestici nuovi ed esistenti Realizzazione di sistemi ad alta efficienza per l illuminazione di gallerie autostradali ed extraurbane principali Realizzazione di nuovi sistemi di illuminazione ad alta efficienza per strade destinate al traffico motorizzato Installazione di corpi illuminanti ad alta efficienza in sistemi di illuminazione esistenti per strade destinate al traffico motorizzato 1,87 o 2,65 (1) 2,65 2,91 1,87 1,18 o 1,87 (2) 1,00 1,00 2,65 1,87 o 2,65 (1) 2,65 1,87
9 Il metodo di valutazione analitico Tramite tale metodo viene quantificato il risparmio energetico mediante un algoritmo specifico per ogni scheda tecnica pertinente. L algoritmo, in questo caso, viene implementato con pochi parametri caratterizzanti lo stato di funzionamento e di assorbimento energetico dell apparecchiatura oggetto dell intervento. Di conseguenza il proponente si deve impegnare a trasmettere tali dati all AEEG anno per anno, per vedersi riconosciuti i corrispondenti titoli di efficienza. 9
10 SCHEDE ANALITICHE N. Titolo 10T 16T 21T 22T 26T Recupero di energia elettrica dalla decompressione del gas naturale Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio con potenza superiore o uguale a 22 kw Applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria Applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria Installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione invernale e/o estiva di edifici ad uso civile
11 NUOVE SCHEDE PRODOTTE DA ENEA [art. 29 punto c) Decreto n. 28 del ] 11
12 Il metodo di valutazione a consuntivo Si deve ricorrere alla proposta a consuntivo quando non è disponibile un algoritmo per la valutazione dei risparmi. La formulazione di un algoritmo ad hoc, dei relativi parametri fissi e variabili è oggetto di proposta, insieme al programma di misura che si intende adottare per la valutazione puntuale, e nel tempo, dei precedenti parametri. 12
13 Il metodo di valutazione a consuntivo Alle considerazioni fatte sull algoritmo deve corrispondere un programma di misura caratterizzato: 1) dalle misurazioni dei consumi di energia primaria, prima e dopo l intervento; 2) da uno schema che riporti la posizione dei punti di misura 3) dalla corrispondenza tra strumenti e grandezze inserite nelle formule dell algoritmo di calcolo 4) dall indicazione del grado di precisione degli strumenti e dalla frequenza delle letture 13
14 Il metodo di valutazione a consuntivo Ha un alta flessibilità, che consente la promozione di interventi quanto mai vari, nonché l incentivazione di innovazioni tecnologiche non ancora diffuse sul mercato; Le procedure di riconoscimento dei risparmi richiedono più tempo e maggiori competenze rispetto a quelle necessarie per l uso delle schede tecniche; Il cliente partecipante viene coinvolto in modo più diretto nella redazione della proposta, con maggiore stimolo alla condivisione dei benefici economici ottenuti dai CB; La documentazione da raccogliere e da inviare è normalmente maggiore di quella richiesta dalle schede tecniche. 14
15 Il metodo di valutazione a consuntivo Nella proposta di formula di calcolo dei TEE devono confluire considerazioni relative a: Tecnologia: da dove nasce la maggiore efficienza della soluzione proposta rispetto alla precedente o ad altra alternativa? Confini del sistema considerato: cosa entra, cosa esce, cosa e come si può misurare? Aggiustamenti: quali le possibili variazioni delle condizioni di funzionamento? Addizionalità: quali sarebbero state le alternative progettuali a quella proposta? Quali le soluzioni più diffuse nell ambito di processi industriali analoghi? Cosa offre il mercato? 15
16 Il metodo di valutazione a consuntivo Avvio PPPM vita utile? persi, se non misurati 16
17 Descrizione degli interventi, delle strutture/ impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi 6.5 I risparmi conseguiti nell ambito di progetti a consuntivo sono contabilizzati per un numero di anni pari a quelli di vita utile dell intervento a decorrere dalla data in cui viene avviato il programma di misura o comunque, al più tardi, decorsi ventiquattro mesi dalla data di prima attivazione dell intervento. Avvio PPPM vita utile max periodo avviamento Senza Tau Con Tau 17 17
18 Baseline - Considerazioni a) La configurazione di baseline è definita dalla situazione impiantistico-gestionale pre-intervento ; in essa vengono definite le condizioni che determinavano il livello del valore dei consumi; b) Nel caso di nuove installazioni, non esiste la configurazione pre-intervento; in tal caso la baseline è da ricondurre alla pratica corrente ( media di mercato ) nello specifico settore. L identificazione della tecnologia media di mercato avviene sulla base di: indagini di mercato, o letteratura tecnica, o un progetto alternativo, o riferimenti normativi, o ad una specifica area geografica, se rilevante. E il richiedente a dover individuare la baseline associata alla propria proposta. N.B. La definizione della media di mercato è comunque indispensabile anche nel caso a), per stabilire l addizionalità dei risparmi. 18
19 Aggiustamenti Considerazioni Per impianti con diversa produttività ante- e post-intervento, il proponente deve fornire i parametri specifici con cui effettuare l equivalenza, ricavati con metodologia chiara e verificabile (consumi storici, campagne di misura, parametri validi nel passato, ecc...), in modo che sia stabilita l equivalenza tra le condizioni operative ante- e post. Va conservata la relativa documentazione. 19
20 Addizionalità Considerazioni Nell intero sistema dei TEE, il concetto di addizionalità è forse il più complesso da assimilare e da applicare. I soli ad essere riconosciuti sono infatti i soli risparmi addizionali, cioè quelli valutati in riferimento ad uno scenario impiantistico rappresentativo della pratica corrente o della situazione media di mercato. Questo aspetto rende i concetti di baseline e di addizionalità mutuamente dipendenti. Infatti, per: 1. Baseline = Media di mercato: addizionalità 100% e nessuna decurtazione dei risparmi 2. Baseline < Media di mercato: addizionalità < 100% e decurtazione dei risparmi. 20
21 ADDIZIONALITA Efficienza energetica post impianto nuovo vecchio impianto, caso 3 vecchio impianto, caso 2 Baseline vecchio impianto, caso 1 15/11/2012 ENEA-UTEE 21
22 Convenzione ENEA-AEEG Le attività affidate ad ENEA riguardano: Analisi dei progetti presentati e Verifica dei risparmi conseguiti Proposta e/o elaborazione di nuove schede tecniche Controlli/ispezioni a campione sui progetti presentati Verifiche di conformità dei progetti (alle L.G.) Linee guida per la predisposizione delle proposte di progetto 22
23 Azioni ENEA Giornate formative sulla presentazione delle proposte (in collaborazione con FIRE) Su richiesta, nei casi più significativi, incontri tra GdL e proponente Convegni, seminari, telefono, mail Predisposizione di una Guida all Uso sui progetti presentati 23
24 Azioni ENEA 24
25 Grazie per l attenzione Ing. Luigi De Sanctis Enea C.R. Casaccia Via Anguillarese S. Maria di Galeria Roma Tel cell
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