Sedute per ufficio da lavoro e sedute per visitatori e riunioni
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- Arnaldo Montanari
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1 Edizione giugno 2012 (Per gli aggiornamenti consultare il sito web di FederlegnoArredo: Sedute per ufficio da lavoro e sedute per visitatori e riunioni Capitolato speciale d appalto per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Questo documento è l aggiornamento delle precedenti edizioni del capitolato tecnico tipo per la fornitura di sedute da lavoro e di sedute per visitatori e riunioni, che Assufficio mette a disposizione degli operatori del settore. Il capitolato vuole essere un documento di aiuto, consultazione e riferimento per produttori e committenti, I requisiti elencati nei prospetti del documento, rappresentano la miglior mediazione tra le richieste dei prescrittori, lo stato dell arte delle tecnologie produttive ed un corretto rapporto prestazioni/prezzo. Mutuando tali dati, la committenza potrà predisporre i contenuti di gara, con la consapevolezza di trovare congruità di risposta in gran parte della produzione seriale esistente sul mercato. Realizzato a cura della Commissione Tecnica di Assufficio e con il contributo di Catas
2 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO SOMMARIO Premessa Pag. 3 Introduzione Pag. 5 Parte 1 Sedute per ufficio da lavoro Pag. 6 Parte 2 Sedute per visitatori e riunioni Pag. 11 Parte 3 Materiali Pag. 17 Parte 4 Definizione della fornitura - Caratteristiche tecniche e costruttive Pag. 20 Allegato I Requisiti dimensionali delle sedute per ufficio Pag. 26 Allegato II Decreto Legislativo 81/2008 Pag. 27 Allegato III Reazione al fuoco Pag. 29 Allegato IV Norme di riferimento Pag. 31 Allegato V Glossario Pag. 33 Pag.2/34
3 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura PREMESSA In Italia il mercato delle sedute per ufficio presenta contraddizioni ed incomprensioni tra grande utenza e produttori. Da un lato le industrie progettano e standardizzano il loro prodotto tenendo conto di normative sempre più importanti nel processo d acquisto del mercato europeo e mondiale, dall altro alcuni bandi di gara dai contenuti contradditori costringono le aziende ad adeguare a tali richieste la propria produzione che, in molti casi, diviene così per l acquirente antieconomica e priva delle garanzie (qualitative e di sicurezza per l utente) che ha invece il prodotto seriale. Nella prima edizione del Capitolato speciale d appalto, Assufficio si era posta l obiettivo di colmare il divario tra richiesta ed offerta, fornendo ad acquirenti e produttori uno strumento di lavoro esauriente per quanto riguarda gli aspetti tecnici e prestazionali, in relazione alle condizioni di impiego ed in conformità alle normative vigenti. Oggi Assufficio aggiorna i contenuti del presente testo alla luce del successo e della diffusione ottenuti dalla prima edizione e dell entrata in vigore o in uso di nuovi aspetti normativi e funzionali delle sedute per ufficio. Il Capitolato individua i requisiti tecnici relativi alle sedute da lavoro ed a quelle per visitatori e riunioni, elencando altresì le norme di riferimento. I requisiti elencati nei prospetti del Capitolato, rappresentano la miglior mediazione tra le richieste dei prescrittori, lo stato dell arte delle tecnologie produttive ed un corretto rapporto prestazioni/prezzo. Mutuando tali dati, la committenza potrà predisporre i contenuti di gara, con la consapevolezza di trovare congruità di risposta in gran parte della produzione seriale esistente sul mercato. Questo capitolato vuole essere un documento di aiuto, consultazione e riferimento per chi opera in questo settore e, contestualmente, abbia una funzione conoscitivo-didattica, valido per tutti: produttori ed acquirenti. Assufficio auspica che il capitolato, con la definizione di termini, caratteristiche, prestazioni, qualità, materiale, componenti, ecc. e, grazie ad una ampia divulgazione, raggiunga l obiettivo prefissato della comprensione tra tutti coloro che gravitano intorno al mondo delle sedute. Con questo strumento, tutti i fabbricanti, progettisti, prescrittori, distributori e clienti, potranno usare finalmente lo stesso linguaggio, facilitando la valutazione e un corretto acquisto di una sedia per l ufficio. Vi ricordiamo che sono anche disponibili: il capitolato speciale d appalto MOBILI PER UFFICIO ; il capitolato speciale d appalto SEDUTE ACCESSORIABILI PER USI COLLETTIVI ; il capitolato speciale d appalto PARETI INTERNE MOBILI. Sono inoltre già stati pubblicati i manuali Assufficio informa relativi a: Sei garantito? vademecum delle garanzie sugli arredi per ufficio e collettività; Sei sicuro in ufficio? vademecum della sicurezza in ufficio; Sei in uso? vademecum per l uso e la manutenzione degli arredi; Sei sicuro in cantiere? vademecum della sicurezza nei cantieri; Sei un campione? vademecum per una corretta campionatura; Pag.3/36
4 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Sai comprare qualità? - vademecum sulla qualità negli arredi per ufficio; Offerta di servizio, manutenzione e assistenza post-vendita schema di offerta tipo (disponibile on-line); Oneri della fornitura (tabella disponibile on-line); Vademecum Fuoco (disponibile on-line); Ecc. Tutti questi documenti sono disponibili presso Assufficio. Raccomandiamo di verificare sul sito Assufficio la disponibilità di versioni aggiornate di tali documenti: Buona lettura e buon lavoro a tutti. Assufficio Giugno 2012 N.B. La Commissione Tecnica Assufficio si impegna ad aggiornare periodicamente il Capitolato, per tener conto dell evoluzione delle normative e dello stato dell arte tecnologico. La Committenza potrà trovare il testo periodicamente aggiornato sul sito Internet Nei casi in cui siano citate nel capitolato norme recentemente pubblicate e/o revisioni di norme, Assufficio raccomanda che venga consentito ai fornitori degli arredi, per un periodo di tempo di un anno, di utilizzare in alternativa eventuali norme sostituite, in vigore precedentemente. Pag.4/34
5 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura 0 INTRODUZIONE Questo capitolato riguarda la fornitura di: o o Seduta per ufficio da lavoro; Seduta per visitatori e riunioni. consiglia di effettuare le prove previste dalle norme UNI EN presso i laboratori accreditati Accredia. TABELLA DEL MERCATO per le SEDUTE PER UFFICIO DA LAVORO E per le SEDUTE PER VISITATORI E RIUNIONI CATEGORIA GENERICA DI DESTINAZIONE CATEGORIA SPECIFICA DI DESTINAZIONE ATTIVITA' PREVALENTE DELL'UTENTE SEDUTO TIPOLOGIA SEDUTA (e riferimenti normativi) OPERATORE VDT (videoterminale) Lavoratore CAD, Lavoratore Data Entry, Operatore Borsa, Ruoli direttivi, Ruoli impiegatizi, Altri > di 20 ore settimanali di lavoro al VDT (DL 626- Circolare n 16/2001) Seduta da lavoro per ufficio girevole a norma UNI EN 1335 tipo A o B con supporto lombare regolabile OPERATORE NON VDT (videoterminale) Ruoli direttivi, Ruoli impiegatizi, Altri. < di 20 ore settimanali di lavoro al VDT (DLgs 81 - Circolare n 16/2001) Seduta da lavoro per ufficio girevole a norma UNI EN 1335 tipo A, B o C Seduta fissa o girevole a norma UNI EN VISITATORE e/o RIUNIONI Ospite, Collaboratore, Collega Leggere, Scrivere, Ascoltare, Parlare, Aspettare (sono comunque utilizzabili per questo scopo anche le sedute per ufficio girevoli a norma UNI EN 1335 tipo A, B o C). Pag.5/36
6 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO PARTE 1 Sedute per ufficio da lavoro 1.1 Introduzione Le condizioni di lavoro e la protezione delle persone che lavorano in ufficio, riguardo a sicurezza e salute, devono tenere conto dei principi ergonomici e dei requisiti minimi prestazionali e di sicurezza. Questo si applica in particolare modo nella progettazione delle stazioni di lavoro attrezzate con videoterminali (VDT), per le quali è stata implementata una Direttiva UE (90/270/CEE). La progettazione delle sedute per ufficio da lavoro prende in considerazione sia le varietà dei compiti lavorativi sia le necessità degli utilizzatori, cioè assicura che l utilizzatore possa muovere il suo corpo e gli arti frequentemente, in modo tale da evitare sforzi muscolari dannosi per la salute. Al fine di poter specificare requisiti dimensionali accettabili, è stata adottata una postura seduta di riferimento teorica. La postura seduta di riferimento è descritta nella UNI EN Normativa Alla data di pubblicazione del presente capitolato sono in vigore le seguenti norme europee: UNI EN :2000 UNI EN :2009 UNI EN :2009 Sedie da lavoro per ufficio - Parte1: dimensioni, determinazione delle dimensioni ; Sedie da lavoro per ufficio - Parte 2: requisiti di sicurezza ; Sedie da lavoro per ufficio - Parte 3: metodi di prova per la sicurezza ; UNI CEN/TR :2009 Mobili per ufficio - Sedia da lavoro per ufficio - Parte 4: Chiarimenti alla EN :2000 (Dimensioni) La conformità alle prescrizioni del D.Lgs. n. 81/2008 per le sedute per videoterminale è assicurata dai prodotti che soddisfino i requisiti stabiliti delle norme UNI EN 1335 per le sedute di tipo A o B con supporto schienale regolabile. Pag.6/34
7 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura 1.3 Caratteristiche costruttive e dimensionali Generalità Le sedie devono essere stabili e devono permettere all utilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda. I meccanismi di elevazione e di inclinazione previsti devono garantire una regolazione soggettiva della seduta in modo che questa sia adattabile alle diverse esigenze operative, stature e posture degli utenti. I sistemi di regolazione devono essere di facile uso, posti in modo da evitare azionamenti accidentali Caratteristiche dimensionali Le dimensioni funzionali delle sedie per uso generale devono essere conformi a quanto prescritto nella norma UNI EN (tipo A, B, C ). In allegato I sono illustrate, a scopo informativo, le principali differenze tra le caratteristiche dimensionali delle sedute ammesse dalla norma EN Requisiti di sicurezza delle sedie per ufficio Le sedie per ufficio da lavoro devono essere conformi alla UNI EN , come specificato nel dettaglio nel seguito. Pag.7/36
8 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Requisiti generali di progettazione La sedia deve essere conforme ai requisiti specificati nel punto 4.1 della UNI EN Tali requisiti sono specificati ulteriormente nel prospetto 1.B. Prospetto 1.B Requisiti generali di progettazione delle sedie per ufficio Caratteristica Requisito da soddisfare Norma di riferimento Sicurezza di bordi e spigoli, sicurezza contro l intrappolamento, lo schiacciamento e il cesoiamento UNI EN , punto UNI EN Sicurezza dei dispositivi regolabili UNI EN , punto UNI EN Sicurezza dei collegamenti UNI EN , punto UNI EN Prevenzione dello sporco UNI EN , punto UNI EN Requisiti di stabilità durante l uso La sedia deve soddisfare i requisiti del prospetto 1.C seguente: Prospetto 1.C Requisiti di stabilità durante l uso delle sedie per ufficio Caratteristica Requisito da soddisfare Metodi di prova Carichi e cicli Stabilità UNI EN , punto 4.3 UNI EN , punti da a Prospetto A.1 della UNI EN Pag.8/34
9 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Requisito di resistenza al rotolamento della sedia non caricata Questo requisito è applicabile unicamente alle sedie con ruote. La sedia deve soddisfare il requisito del prospetto 1.D seguente. Prospetto 1.D Requisiti di resistenza al rotolamento delle sedie per ufficio Caratteristica Requisito da soddisfare Metodi di prova Resistenza al rotolamento UNI EN , punto 4.4., caso a) oppure UNI EN , punto 4.4., caso b) (resistenza 12 N) verifica che tutte le rotelle siano identiche UNI EN , punto Requisiti di resistenza e durata La sedia deve soddisfare i requisiti del prospetto 1.E seguente. Prospetto 1.E Requisiti di resistenza e durata delle sedie per ufficio Caratteristica Requisito da soddisfare Metodi di prova Carichi e cicli Resistenza e durata UNI EN , punto 4.5. UNI EN , punti7.2.1, 7.2.2, 7.2.6, e Prospetto A.2 della UNI EN Sequenza di prova Le prove sopra elencate devono essere effettuate nella sequenza descritta al punto 4.2 della UNI EN : Requisiti prestazionali ulteriori Oltre ai requisiti obbligatori specificati nei punti precedenti, Le sedute devono soddisfare gli ulteriori requisiti prestazionali specificati nel prospetto 1.F. Pag.9/36
10 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Prospetto 1.F Requisiti prestazionali ulteriori Caratteristica Requisito da soddisfare Metodi di prova Carichi e cicli Durata della rotazione del sedile** funzionalità e caratteristiche iniziali inalterate UNI EN :2009, punto Prospetto C.1 della UNI EN :2009 Durata del meccanismo di regolazione altezza sedile UNI 8591, punto 4* UNI 9084 Livello 4 della UNI 9084 Resistenza alla caduta UNI 9083, punto 4* UNI 9083 Livello 4 della UNI 9083 *) I livelli di prova previsti dalla norma citata sono 5, in ordine crescente di severità. **) Solo per sedute girevoli. ***) Solo per sedute regolabili in altezza. 1.6 Requisiti sulle informazioni per l uso Le sedie devono soddisfare i requisiti della UNI EN , punto 5, in materia di informazioni per l uso. Ogni sedia deve cioè essere accompagnata dalle seguenti informazioni redatte nella lingua del paese in cui viene venduta: o Informazioni sull uso previsto; o Informazioni sulle regolazioni possibili e sul tipo di sedia (vedi UNI EN ); o o o o o Istruzioni operative sui meccanismi di regolazione; Istruzioni sulla manutenzione della sedia; Informazioni riguardanti tutte le regolazioni; Una nota che informi che solo personale addestrato può sostituire o riparare colonne a gas; Informazioni sulla scelta delle ruote in relazione alla superficie del pavimento. 1.7 Campionamento per le prove Quando un prodotto preveda diverse possibili configurazioni (ad esempio: con o senza braccioli, ecc.), è sufficiente sottoporre a prova un campione nella configurazione più completa e più sfavorita ai fini del risultato delle prove. Pag.10/34
11 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura PARTE 2 Seduta per visitatori e riunioni 2.1 Introduzione Definizione Seduta per una persona utilizzata nell ambiente d ufficio in aggiunta alla sedia da lavoro. La sedia per visitatori è utilizzata per riunioni o consultazioni, così come leggere, scrivere, parlare, ascoltare e aspettare Tipologia Prospetto 2.A Tipologia sedie per visitatori e riunioni Fissa con o senza braccioli Con struttura a slitta Con struttura a cantilever Con base a 4 gambe Con piedi fissi Con piedi autoregolabili Con due ruote (ant. o post.) Con quattro ruote A pozzetto Con piedi fissi Con piedi autoregolabili Con due ruote (ant. o post.) Con quattro ruote Continua Pag.11/36
12 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Prospetto 2.A (segue dalla pag. precedente) Tipologia sedie per visitatori e riunioni Girevole con o senza braccioli Con ritorno automatico Elevabile o non in altezza e su pattini fissi Girevole a 360 Elevabile o non in altezza Su ruote o su pattini fissi Per le sedute da visitatore e riunioni possono essere utilizzate anche le sedute da lavoro (vedere Parte 1). 2.2 Normativa Alla data di pubblicazione del presente capitolato è in vigore la norma europea UNI EN Mobili per ufficio - Sedie per visitatori, che specifica le dimensioni ed i requisiti di sicurezza per le sedie per visitatori. La UNI EN ha ritirato e sostituito la norma UNI 9096:1987. Dal 2007 è in vigore anche la UNI EN Mobili - Resistenza, durata e sicurezza - Requisiti per sedute non domestiche, applicabile alle sedute per uso non domestico in generale (visitatore ufficio escluso). Al momento delle pubblicazione di questo documento, sono in corso lavori di fusione delle due norme che porteranno alla definizione di un unico riferimento normativo per le sedute non domestiche, siano esse utilizzate in ambienti adibiti ad ufficio o in altri ambiti non domestici. 2.3 Requisiti dimensionali Devono essere soddisfatti i requisiti indicati nel prospetto 2.B seguente: Prospetto 2.B Requisiti dimensionali sedie per visitatore Caratteristica Requisito Metodo di determinazione delle dimensioni Altezza sedile UNI EN 13761, punto UNI EN , punto 6.1 Profondità sedile UNI EN 13761, punto UNI EN , punto 6.2 Larghezza sedile UNI EN 13761, punto UNI EN , punto 6.4 Distanza tra i braccioli UNI EN 13761, punto UNI EN , punto 6.16 Pag.12/34
13 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Le dimensioni indicate dalla norma UNI EN 13761, sono basate sull esperienza pratica dei fabbricanti e degli utilizzatori. Né gli intervalli delle regolazioni possibili, né le dimensioni fisse possono soddisfare tutte le variazioni della caratteristiche antropometriche della popolazione utilizzatrice. Considerando il campo di applicazione e l utilizzo delle sedie per visitatori, le dimensioni previste dalla UNI EN 13761, richiamate nel prospetto 2.B ed elencate nel dettaglio di seguito, sono soluzioni di accettabile compromesso tra i diversi requisiti richiesti. Altezza del sedile: Seduta fissa: tra 400 mm e 500 mm. Seduta regolabile: intervallo minimo da 420 mm a 480 mm. Profondità sedile: Larghezza sedile: Distanza tra i braccioli: Tra 380 mm e 470 mm. Minimo 400 mm Minimo 460 mm. 2.4 Requisiti di sicurezza Le sedie per visitatore e riunioni devono essere conformi alla UNI EN 13761, come specificato nel dettaglio nel seguito Requisiti generali di progettazione La sedia deve essere conforme ai requisiti specificati nel punto 5.1 della UNI EN Tali requisiti sono specificati ulteriormente nel prospetto 2.C. Prospetto 2.C Requisiti generali di progettazione delle sedie per visitatore e riunioni Caratteristica Requisito Norma di riferimento Sicurezza di bordi e spigoli Sicurezza dei dispositivi regolabili Requisiti della UNI EN 13761, punto soddisfatti Requisiti della UNI EN 13761, punto soddisfatti UNI EN UNI EN Sicurezza dei collegamenti Requisiti della UNI EN 13761, punto soddisfatti UNI EN Prevenzione dello sporco Requisiti della UNI EN 13761, punto soddisfatti UNI EN Pag.13/36
14 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Requisiti di stabilità durante l uso La sedia non deve ribaltarsi nelle condizioni seguenti: a) premendo verso il basso sul fronte anteriore del sedile nella posizione più sfavorevole; b) sporgendosi lateralmente su una sedia con o senza braccioli; c) appoggiandosi sullo schienale; d) sedendosi sul fronte anteriore del sedile. Tali requisiti sono soddisfatti quando la sedia è conforme a quanto specificato nei prospetti 2.D o 2.E seguenti, a seconda del caso. Prospetto 2.D Requisiti di stabilità durante l uso delle sedie girevoli per visitatore/riunioni Caratteristica Stabilità sedie girevoli Requisito Requisiti della UNI EN 13761, punto soddisfatti. Prospetto 2.E Requisiti di stabilità durante l uso delle sedie non girevoli per visitatore/riunioni Caratteristica Requisito Metodi di prova Stabilità sedie non girevoli Requisiti della UNI EN 13761, punto 5.2.2, punto 4.3 soddisfatti. UNI EN 1022, punti 7.1, 7.2, 7.3 e 7.4 o 8.2 o Requisito di resistenza al rotolamento della sedia non caricata Questo requisito è applicabile unicamente alle sedie con ruote. La sedia non caricata non deve rotolare involontariamente. Tale requisito è soddisfatto quando la sedia è conforme a quanto specificato nel prospetto 2.F seguente. Prospetto 2.F Requisiti di resistenza al rotolamento delle sedie per visitatore/riunioni Caratteristica Resistenza al rotolamento Requisito Requisiti della UNI EN 13761, punto 5.3 soddisfatti Requisiti di resistenza e durata La sedia deve essere costruita in modo tale da escludere qualunque rischio di lesioni all utilizzatore nelle condizioni seguenti: Pag.14/34
15 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura l utilizzatore si siede sul sedile centralmente o fuori centro; l utilizzatore si muove in avanti, all indietro e lateralmente mentre è seduto sulla sedia; l utilizzatore si appoggia sui braccioli; l utilizzatore si appoggia sui braccioli premendo verso il basso per alzarsi dalla sedia. Questi requisiti sono soddisfatti quando la sedia è conforme a quanto specificato nel prospetto 2.G seguente. Prospetto 2.G Requisiti di resistenza e durata delle sedie per visitatore/riunioni Prova Requisito da soddisfare Metodo di prova Carico statico sedile/schienale UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto Carico statico fronte anteriore UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto Carico statico addizionale per sedili inclinabili e sedie parzialmente reclinabili UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.3 Carico statico sulla barra appoggiapiedi UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.4 Carico statico orizzontale sui braccioli UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.5 Carico statico verticale sui braccioli UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.6 Resistenza a fatica del sedile e dello schienale per le sedie con meccanismo inclinabile o reclinabile Resistenza a fatica addizionale per sedie inclinabili e parzialmente reclinabili (posizione reclinata) UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.7 UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.9 Continua Pag.15/36
16 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Prospetto 2.G (segue dalla pag. precedente) Requisiti di resistenza e durata delle sedie per visitatore/riunioni Prova Requisito da soddisfare Metodo di prova Resistenza a fatica del fronte anteriore del sedile UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.8 Resistenza a fatica del bracciolo UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.10 Carico statico sulle gambe anteriori UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.12 Carico statico sulle gambe laterali UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto 6.13 Resistenza all'urto del sedile UNI EN 13761, punto 5.4. UNI EN 1728, punto Campionamento per le prove Quando un prodotto preveda diverse possibili configurazioni (ad esempio: con o senza braccioli, ecc.), è sufficiente sottoporre a prova un campione nella configurazione più completa e più sfavorita ai fini del risultato delle prove. Pag.16/34
17 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura PARTE 3 Materiali 3.1 Generalità I materiali qui elencati devono soddisfare i requisiti minimi specificati nel seguito. Non sono stati specificati i requisiti di altri materiali comunemente utilizzati nella fabbricazione delle sedie per ufficio (ad esempio le reti) perché non esistono norme UNI, EN o ISO di riferimento. Ciò non significa tuttavia che tali materiali non possano essere usati nei prodotti oggetto di questo capitolato. Il produttore delle sedute può utilizzare i rapporti di prova intestati al fabbricante dei materiali. Il produttore di sedute, ove richiesto, deve fornire una dichiarazione di conformità comprovante la corrispondenza tra i materiali da lui impiegati ed il certificato intestato al fabbricante dei materiali componenti Pannelli a base di legno I componenti delle sedute costituiti da pannelli a base di legno devono soddisfare il requisito minimo indicato nel prospetto 3.A seguente. Prospetto 3.A - Pannelli a base di legno Caratteristica Requisito Metodo di prova Emissione di formaldeide Emissione 3,5 mg/(m 2 h) aria* UNI EN (gas analisi) *) Tale valore corrisponde a quanto richiesto per poter assegnare ai pannelli la classe E1 di emissione (per una definizione completa della classe E1, vedere la UNI EN 13986, appendice B). I pannelli di classe E1, le cui prestazioni siano comprovate da idonea documentazione, soddisfano gli obblighi di legge in materia di emissioni di formaldeide fissati dal DM 10 ottobre Pag.17/36
18 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Componenti metallici I componenti finiti delle sedute costituiti da elementi metallici verniciati o finiti con rivestimenti galvanici devono rispettare i requisiti minimi elencati nei seguenti prospetti 3.B e 3.C. Prospetto 3.B - Componenti metallici verniciati Caratteristica Requisito Norma di riferimento Resistenza alla corrosione Nessuna alterazione dopo 24h UNI ISO 9227 Prospetto 3.C - Componenti metallici con rivestimento galvanico Caratteristica Requisito Norma di riferimento Resistenza alla corrosione Nessuna alterazione dopo 16h UNI ISO Rivestimenti in tessuto Le parti rivestite in tessuto delle sedute devono soddisfare i requisiti specificati nel prospetto 3.D seguente. Prospetto 3.D Rivestimenti in tessuto Caratteristiche Requisiti minimi Norme di riferimento Resistenza alla luce artificiale Indice 5 della scala dei blu UNI EN ISO 105-B02 Resistenza allo sfregamento a secco Indice 4 della scala dei grigi UNI EN ISO 105-X12 Resistenza all abrasione (metodo Martindale) UNI EN ISO Pag.18/34
19 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Rivestimenti di cuoio Le parti rivestite in cuoio (pelle) delle sedute devono soddisfare i requisiti specificati nel prospetto 3.E seguente. Prospetto 3.E Rivestimenti in cuoio Caratteristiche Requisiti minimi Metodo di prova Resistenza allo strappo Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO Resistenza ai piegamenti continui Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO 5402 Solidità del colore alla luce Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO 105-B02 Solidità del colore allo strofinio Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO e UNI EN ISO Solidità del colore alla goccia d acqua Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO ph Requisiti della UNI EN 13336, Appendice A, soddisfatti UNI EN ISO 4045 Pag.19/36
20 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO PARTE 4 Definizione della fornitura - Caratteristiche tecniche e costruttive Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o di finitura RUOTE Piroettanti a doppia battuta Con resistenza al rotolamento come da EN (punto 4.4) che impedisce così lo spostamento accidentale della sedia. Sono prodotte sia morbide che rigide. Rigide per pavimenti con moquette o tappeti. Morbide per pavimenti in legno, marmo, ecc. PATTINI (PUNTALI) Piedini fissi di varie forme e dimensioni Utilizzati in alternativa alle ruote, impedendo alla poltrona lo scorrimento sul pavimento (consigliati su poltrona girevole per visitatore con solo regolazione in altezza del sedile) BASAMENTO PER POLTRONA GIREVOLE Base di una sedia con posizione centrale per una colonna avente minimo 5 punti di appoggio al suolo Metallico rivestito in legno, in materiale plastico ad iniezione, in poliuretano integrale, verniciato o cromato. Materiale plastico. Alluminio verniciato, lucidato, cromato. Altro. BASAMENTO PER POLTRONA FISSA Telaio di forma varia (a slitta,quattro gambe, cantilever, ecc.) Metallico Materiale plastico Alluminio verniciato, lucidato, cromato. Altro. Continua Pag.20/34
21 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o di finitura MECCANISMI DI REGOLAZIONE DELLA SEDUTA Colonna metallica con pistone a gas Colonna metallica con dispositivo di ritorno Sistema di elevazione di una seduta tramite pistone a gas avente vari tipi di corsa (tra 80/140 mm per sedute per ufficio) Sistema meccanico che riporta automaticamente la poltrona in posizione frontale, consigliato con basamento girevole e pattini per sedute visitatore Colonna metallica a vite Sistema di elevazione meccanica di una seduta tramite colonna a vite avente vari tipi di corsa (tra 80/140 mm per sedute per ufficio) Meccanismo di oscillazione a contatto permanente Permette l'oscillazione dello schienale con il bloccaggio manuale in più posizioni. Il sedile rimane fisso. Meccanismo di oscillazione asincrono Permette l'oscillazione indipendente del sedile e dello schienale con il bloccaggio manuale in più posizioni, con dispositivo di sicurezza anti-ritorno (anti shock) e con regolazione "fine" dell'intensità di oscillazione Meccanismo di oscillazione sincronizzato Permette l'oscillazione sincronizzata del sedile e dello schienale con il bloccaggio manuale in più posizioni, con dispositivo di sicurezza anti-ritorno (anti shock) e con regolazione "fine" dell'intensità di oscillazione Meccanismo di oscillazione a fulcro centrale Permette l'oscillazione della seduta (monoscocca) con il bloccaggio manuale in più posizioni con regolazione "fine" dell'intensità di oscillazione. Meccanismo di oscillazione a fulcro avanzato Permette l'oscillazione della seduta (monoscocca) con il bloccaggio manuale in più posizioni con regolazione "fine" dell'intensità di oscillazione. L'utilizzatore nella fase di oscillazione della seduta mantiene il piede appoggiato al suolo. Continua Pag.21/36
22 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o estetico MECCANISMI DI REGOLAZIONE DELLA SEDUTA Regolatore in altezza dello schienale Meccanismo di regolazione che permette la regolazione in altezza dello schienale per posizionare correttamente il supporto lombare in base alla propria conformazione fisica. (abbinato al meccanismo di oscillazione sincronizzato o asincrono). Traslatore Meccanismo che permette la regolazione in profondità della seduta in funzione della conformazione fisica dell utilizzatore, variando la distanza tra il sedile e lo schienale (abbinato al meccanismo di oscillazione sincronizzato). Supporto lombare FISSO (poggia reni) Fisso per le sedute da visitatore e attesa e per le sedute girevoli tipo C oppure per le sedute girevoli tipo A e B (in presenza di meccanismo di regolazione in altezza dell'intero schienale). Supporto lombare REGOLABILE (poggia reni) Regolabile in altezza per le sedute girevoli a norma UNI EN 1335 tipo A e B Dispositivo Anti shock Impedisce un ritorno violento ed/o involontario dello schienale quando si sblocca il meccanismo.. Continua Pag.22/34
23 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o estetico BRACCIOLI Con dispositivo di regolazione in altezza in funzione dell'altezza dell'utilizzatore Orientabili in funzione della conformazione fisica dell utilizzatore Poliuretano integrale con telaio in acciaio Materiale plastico ad iniezione Acciaio verniciato, cromato o rivestito Alluminio verniciato, lucidato, cromato o rivestito Materiale ligneo verniciato (massello o multistrati) Gel Altro. Con dispositivo di regolazione in larghezza in funzione della conformazione fisica dell'utilizzatore Con due o più dispositivi di regolazione in funzione delle necessità dell'utilizzatore Senza alcun specifico dispositivo di utilizzo (fisso) STRUTTURA (SCOCCA - TELAIO) Parte strutturale della seduta con forma a monoscocca o a due o più elementi (sedile, schienale, poggiatesta) Acciaio Multistrati di legno Materiale plastico Alluminio Rete Altro. Continua Pag.23/36
24 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o estetico IMBOTTITURA Poliuretano espanso flessibile Sistema di resine poliesteri che appartiene alla grande famiglia dei poliuretani. È un materiale elastico caratterizzato da una struttura a cellette che possono essere chiuse oppure comunicanti tra loro. Nella forma espanso è utilizzato per le imbottiture di poltrone a densità unica. Poliuretano espanso flessibile schiumato a freddo Materia plastica contenente nella catena principale il gruppo uretano. E' utilizzato per le imbottiture di poltrone mediante stampaggio per colata in stampi con predefinite forme. GEL Speciale sostanza poliuretanica che si modella sulla conformazione fisica dell'utilizzatore e che offre una elevata distribuzione della pressione, riducendo la pressione massima di circa il 60% rispetto alla normale schiuma poliuretanica. RIVESTIMENTI Tessuto acrilico Fibra sintetica formata da macromolecole lineari costituite prevalentemente da acrilonitrile. Possiede ottima resistenza alla luce solare ed agli agenti atmosferici, buona resistenza allo stropicciamento con elevata resistenza, inattaccabile da muffe, tarme, microrganismi ed insetti di qualsiasi genere. La mano è particolarmente lanosa, morbida e calda. Tessuto di lana Fibra naturale di derivazione animale proveniente dalla tosatura di pecore o di altri animali lanuti. Tessuto poliestere Fibra sintetica formata da macromolecole lineari costituite prevalentemente da polietilentereftalato. Ha elevate caratteristiche meccaniche, ottimo recupero elastico, resistenza all abrasione, alla rottura, alla luce, non permette lo sviluppo di muffe e batteri. Continua Pag.24/34
25 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Termine Descrizione Aspetto funzionale e/o estetico RIVESTIMENTI Pelle La pelle è la membrana di natura proteica che riveste il corpo degli animali. La pelle è composta da tre parti essenziali che sono dall esterno verso l interno: Epidermide è lo strato superficiale che durante il processo di concia viene eliminato. Derma è lo strato più importante della pelle dal punto di vista commerciale ed è costituito da fasci di fibre connettive ed elastiche. La parte superiore del derma, sottostante l epidermide, è chiamata fiore. La parte inferiore del derma, sottostante al fiore, viene chiamata crosta. Ipoderma è il tessuto connettivo sottocutaneo costituito da cellule adipose che viene eliminato meccanicamente durante il processo di concia. Esistono diverse categorie di pelle, secondo lo spessore, il trattamento di concia, la tintura o la rifinizione. Lo spessore può variare da 1.0 a 2.2 millimetri. La concia può essere di tipo minerale, di cui la più diffusa è quella ai sali di cromo, oppure organica, di cui la più diffusa è quella con tannini di origine vegetale, la cosiddetta concia al vegetale (esente da cromo). La tintura è eseguita in botte previo trattamento di ingrasso, per aumentarne le caratteristiche di morbidezza, e mediante rifinizione a spruzzo con pigmenti, con effetti più o meno coprenti, a seconda del colore e della destinazione d uso desiderata. Sulla pelle si possono eseguire trattamenti tecnici: antimacchia, idrorepellenti e oleorepellenti, con prodotti quali resine o siliconi, senza variarne significativamente l aspetto il tatto o il colore. Supporti rivestiti con materiali polimerici Prodotti costituiti da un supporto flessibile e da un rivestimento di materiale polimerico (UNI 4817). Comunemente detti similpelle quando imitano la pelle naturale. 1 Rete Materiale altamente traspirante utilizzato in alternativa a rivestimenti e/o imbottiture oppure utilizzato come supporto per gli stessi 1 La Legge 16/12/66 N 1112 stabilisce che: i nomi cuoio, pelle, i termini che ne derivano o loro sinonimi sono riservati esclusivamente ai prodotti ottenuti dalla lavorazione di spoglie animali sottoposte a trattamenti di concia o impregnate in modo tale da conservare inalterata la struttura naturale delle fibre, nonché agli articoli con esse fabbricati. Pag.25/36
26 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Allegato I: Requisiti dimensionali delle sedute per ufficio Il prospetto seguente evidenzia soltanto le prescrizioni dimensionali che differenziano le sedute di tipo A, B o C, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN Per un quadro completo dei requisiti dimensionali, è necessario consultare il testo originale della norma. Requisiti dimensionali delle sedie per ufficio Caratteristica Tipi di sedute Seduta tipo A Seduta tipo B Seduta tipo C cioè con maggiori possibilità di regolazione e quindi adattabili alle variabili antropometriche di un maggior numero di persone. cioè con requisiti e dimensioni intermedi tra i tipi A e C. cioè con requisiti e dimensioni di base. H minima sedile 400 mm 420 mm H massima sedile 510 mm 480 mm Stando seduti, possibilità di regolare inclinazione e profondità del sedile Necessario (escursione minima profondità del sedile 50 mm) Non necessario Stando seduti, possibilità di regolare in altezza il supporto lombare (con schienale fisso o mobile) Stando seduti, possibilità di regolare l inclinazione dello schienale Distanza interna tra i braccioli Larghezza minima schienale Larghezza minima sedile Necessario (escursione minima 50 mm) Necessario Min. 460 mm Max. 510 mm 360 mm 400 mm Nessun requisito specificato Nessun requisito specificato Min. 460 mm Pag.26/34
27 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Allegato II: Decreto legislativo 81/2008 (ex 626/94) Il D.Lgs.n 81/2008 ha raccolto e riordinato le disposizioni di legge relative alla sicurezza sul luogo di lavoro, sostituendo, tra gli altri, anche il D. Lgs. 626/94. Il titolo VII del D.lgs. 81/2008 costituisce il testo di recepimento della direttiva CEE 90/270, relativa alle Prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del 21/06/90, n. L 156. Gli articoli 173 e 174 (Titolo VII) e l allegato XXXIV del D.lgs. 81/2008 dettano in specifico norme per l uso di attrezzature munite di videoterminale. Riportiamo di seguito un estratto delle prescrizioni di legge applicabili alle sedute per videoterminale: Riferimento Prescrizione di legge D.Lgs. n. 81/08, all. XXXIV, punto 1, lettera e) Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all utilizzatore libertà nei movimenti, nonché una posizione comoda. Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell utilizzatore. Linee guida, art. 2.f) Il sedile deve essere di tipo girevole, saldo contro slittamento e rovesciamento, dotato di basamento stabile o a cinque punti di appoggio. D.Lgs. n. 81/08, all. XXXIV punto 1, lettera e) Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell utilizzatore. Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorsolombare dell utente. Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile. Nell ambito di tali regolazioni l utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata. Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati. I materiali devono presentare un livello di permeabilità tali da non poter compromettere il comfort dell utente e pulibili. Linee guida, art. 2.g) Il sedile deve (...) disporre del piano e dello schienale regolabili in maniera indipendente così da assicurare un buon appoggio dei piedi ed il sostegno della zona lombare. Linee guida, art 2.h) Il sedile deve (...) avere i bordi del piano smussati, in materiale non troppo cedevole, permeabile al vapore acqueo e pulibile. Continua Pag.27/36
28 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Riferimento Prescrizione di legge Linee guida, art. 2.i) Il sedile deve (...) essere facilmente spostabile anche in rapporto al tipo di pavimento. D.Lgs. n. 81/08, all. XXXIV punto 1, lettera e) Linee guida, art. 2.l) Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori. Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso 2. Il sedile deve (...), qualora fosse necessario, essere dotato di un poggiapiedi separato, per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori dell operatore. Il Decreto 2 ottobre 2000 indica come la conformità delle apparecchiature facenti parte del posto di lavoro alle disposizioni di legge venga conferita dal rispetto delle norme nazionali di buona tecnica UNI e CEI applicabili. Nel caso delle sedute per ufficio tali norme sono le UNI EN 1335, parti 1, 2 e 3. Assufficio precisa che, ai fini della conformità alle prescrizioni del D.Lgs. 81/2008 e sue successive modifiche ed integrazioni, relativamente ai posti di lavoro per videoterminale di cui all Allegato XXXIV, è necessaria l adozione di una sedia conforme al tipo A, o almeno al tipo B della norma UNI EN 1335 con punto di supporto lombare (punto S) regolabile. La sedia di tipo B con i requisiti dimensionali intermedi tra le tre classi previste dalla UNI EN 1335, ha le caratteristiche seguenti: Intervallo minimo di altezza del sedile: mm. (con 100 mm. di escursione minima); Profondità del sedile: fissa o regolabile (da seduti); Inclinazione del sedile: fissa o regolabile; Inclinazione dello schienale: solo regolabile = 15 ; Altezza supporto lombare: fissa o regolabile (con intervallo minimo) Il lavoratore che ha diritto ad una postazione con le caratteristiche sopra descritte è definito dalla legislazione in vigore 3 come: il lavoratore: il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all'articolo Si tratta di una soluzione di compromesso, utile solo in presenza di piani di lavoro non regolabili in altezza. Il poggiapiedi è utile comunque solo alle le persone di bassa statura. 3 Tale definizione è fornita nell articolo 173, del D.lgs. 81/2008. Pag.28/34
29 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Allegato III: Reazione al fuoco Prefazione Le seguenti informazioni vogliono essere essenzialmente un breve punto di riflessione e conoscenza, di primo livello, per descrivere taluni concetti del delicato capitolo inerente il fuoco. E' evidente che tutta la documentazione e le informazioni specifiche dovranno essere richieste agli Enti o ai Laboratori preposti. Reazione al fuoco E' definita come il "grado di partecipazione di un materiale ad un fuoco al quale è sottoposto". I materiali sono suddivisi nelle seguenti classi : e 5. Quelli di classe 0 sono considerati non combustibili (es. metalli). Le altre classi, ove la 1 è la migliore, si riferiscono ai materiali combustibili (es. legno) come le cosiddette sedie rigide (es. non imbottite quali in plastica, faggio, ecc.). I manufatti imbottiti, invece, sono classificati in classe 1IM, 2IM o 3IM. Per quanto riguarda le sedie imbottite, il DM 22/02/2006 impone negli uffici l utilizzo di prodotti di classe 1IM 4. Riferimenti normativi Il principale riferimento normativo orizzontale è il D.M "Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi". Il decreto, con le successive modifiche ed integrazioni, richiama la norma UNI 9175 come metodo di prova e criterio di classificazione dei mobili imbottiti. Una serie di decreti verticali hanno definito quali prestazioni devono assicurare i prodotti nei vari ambiti regolamentati. Per i locali destinati ad uffici è in vigore il D.M. 22/02/2006. Metodo di prova La classe di reazione al fuoco dei mobili imbottiti viene attribuita sulla base del metodo UNI 9175 (+ FA1) "Reazione al fuoco di mobili imbottiti sottoposti all'azione di una piccola fiamma", elaborato in origine dal Ministero dell Interno (come metodo CSE RF 4/83) e successivamente recepito dall'uni. In sede europea sono state pubblicate le norme EN 1021 parte 1 "Prova della sigaretta" e parte 2 "Prova del fiammifero", recepite anche in Italia come norme UNI EN. Tali norme tuttavia non sono obbligatorie nel nostro paese poiché non sono richiamate da alcun disposto legislativo. Obblighi Per i mobili imbottiti, in determinati ambiti, sussiste l'obbligo di fornire prodotti di classe 1IM omologati dal Ministero dell'interno come da normativa vigente. Le sedie realizzate con elementi in rete (non rientranti nella definizione di mobile imbottito secondo la UNI 9175) e destinate ad essere utilizzate in ambienti adibiti ad ufficio non sono oggetto di requisiti specifici di reazione al fuoco, ne esiste per esse 4 Maggiori informazioni in merito sono fornite dal vademecum fuoco pubblicato da Assufficio. Pag.29/36
30 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO l obbligo di omologazione. Il D.M. 22/02/06 (prevenzione incendi negli uffici) non fissa, infatti, requisiti per le sedute non imbottite. La tabella che segue riassume i requisiti di reazione al fuoco previsti dalla legislazione. Riassunto dei requisiti di legge di reazione al fuoco dei materiali relativi alle sedute Alberghi e attività turistico alberghiere (con capienza superiore a 25 posti letto Locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo (per i locali di intrattenimento solo se capienza >100 persone Strutture sanitarie (con capienza superiore a 25 posti letto) Impianti sportivi Edifici scolastici 1) Edifici storici destinati ad ospitare musei, gallerie, esposizioni o mostre Edifici storici destinati ad ospitare biblioteche ed archivi Uffici Poltrone e mobili imbottiti Classe 1 IM (compresi materassi) Classe 1 IM Classe 1 IM (compresi materassi) Classe 1 IM Nessuno Classe 1 IM Classe 1 IM Classe 1 IM Sedili non imbottiti Nessuno Classe 2 Classe 2 Classe 2 Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno 1) Si intendono edifici adibiti a scuola di qualsiasi tipo, ordine e grado. Le prescrizioni del D.M. 26/8/1992 sono applicabili anche alle università e agli istituti di istruzione universitaria, in attesa dell emanazione di regole specifiche. Pag.30/34
31 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Allegato IV: Norme di riferimento Vengono di seguito elencate le norme di riferimento in vigore al momento della pubblicazione di questo capitolato. Le norme Uni sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni ed aggiornamenti. E importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti delle norme citate. Norma Titolo UNI EN ISO 105-B02 UNI EN ISO 105-X12 Tessili - Prove di solidità del colore - Solidità del colore alla luce artificiale - Lampada ad arco allo xeno. Tessili - Prove di solidità del colore - Solidità del colore allo sfregamento. UNI EN UNI EN 1022 Pannelli a base di legno. Determinazione del rilascio di formaldeide. Rilascio di formaldeide con il metodo dell'analisi del gas. Mobili domestici Sedute -Determinazione della stabilità. UNI EN Mobili per ufficio - Sedie da lavoro per ufficio - Parte1: dimensioni, determinazione delle dimensioni UNI EN Mobili per ufficio - Sedie da lavoro per ufficio - Parte 2: requisiti di sicurezza. UNI EN Mobili per ufficio - Sedie da lavoro per ufficio - Parte 3: metodi di prova per la sicurezza UNI EN 1728 Mobili domestici - Sedute - Metodi di prova per la determinazione della resistenza e della durabilità. UNI EN ISO Cuoio - Prove fisiche e meccaniche - Determinazione del carico di strappo - Parte 1: Strappo singolo UNI EN ISO 4045 Cuoio - Determinazione del ph. UNI EN ISO 5402 UNI 9083 Cuoio - Prove fisiche e meccaniche - Determinazione della resistenza alla flessione mediante flessione continua. Sedie e sgabelli. Prova di resistenza alla caduta. UNI 9084 Mobili - Sedie e sgabelli - Prova di durata del meccanismo per la regolazione in altezza del sedile UNI 9175 Reazione al fuoco di mobili imbottiti sottoposti all' azione di una piccola fiamma. Pag.31/36
32 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Norma Titolo UNI 9177 Classificazione di reazione al fuoco dei materiali combustibili. UNI ISO 9227 Prove di corrosione in atmosfere artificiali - Prove in nebbia salina. UNI EN ISO Cuoio - Prove di solidità del colore - Solidità del colore allo strofinio. UNI EN ISO Cuoio - Prove di solidità del colore - Solidità del colore alla perspirazione. UNI EN ISO Tessili - Determinazione della resistenza all'abrasione dei tessuti con il metodo Martindale. UNI EN Cuoio - Caratteristiche del cuoio per imbottitura - Guida alla selezione del cuoio per arredamento. UNI EN Mobili per ufficio - Sedie per visitatori UNI EN ISO Cuoio - Prove di solidità del colore - Solidità del colore alla goccia d'acqua. UNI EN Mobili - Resistenza, durata e sicurezza - Requisiti per sedute non domestiche Pag.32/34
33 SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Allegato V: Glossario Un glossario dei termini utilizzati nel settore legno-arredo è consultabile sul sito internet di Federlegno: ( Nel seguito sono riportati alcuni dei termini relativi alle sedute per ufficio ed ai materiali e componenti utilizzati nella loro fabbricazione. Autolivellante (Piedino) Piedino posto in corrispondenza della parte inferiore delle gambe delle sedie individuali, provvisto di snodo, per consentire maggiore facilità di livellamento, in presenza di eventuali pavimenti con planarità non perfetta. Classe 1,2,3,4,5 : Classificazione assegnata dal Ministero dell Interno ai materiali che partecipano alla combustione Classe 1IM Classificazione assegnata dal Ministero dell Interno a materiali combustibili, per i soli mobili imbottiti (imbottitura + rivestimento). Ergonomia Disciplina che studia i rapporti intercorrenti fra uomo, attrezzature e ambiente durante una qualsiasi attività. Formaldeide Composto organico gassoso di odore pungente utilizzato quale componente di gran parte degli adesivi termoindurenti per pannelli a base di legno (UF, MF, MUF, PF). L emissione di formaldeide libera, cioè di quella parte che non è stata polimerizzata, è soggetta a regolamentazioni di legge; infatti la formaldeide dà luogo a fenomeni di irritazione delle prime vie respiratorie ed è potenzialmente cancerogena. È considerata pericolosa negli ambienti abitativi una concentrazione di formaldeide superiore a 0,10 ppm (parti per milione) che equivale a 0,12 milligrammi per metro cubo. Questo valore è stato stabilito, facendo riferimento alle persone a rischio (bambini, anziani, asmatici, ipersensibili etc.) Impiallacciatura (o piallaccio) Sottile foglio di legno, di spessore costante, fino ad un massimo di 5 mm, ottenuto da un tronco o parte di esso, mediante le operazioni di sfogliatura, tranciatura ed in casi particolari con la segagione. E utilizzato come elemento di decorazione e di finitura superficiale. Legno multistrato Materiale ricavato da tre o più strati di pannelli in compensato incollati tra loro in modo che la direzione delle fibre del legno sia alternata. Livello di prova Valore posto come limite di riferimento delle norme tecniche. Metodo di prova Procedura tecnica specificata per eseguire una prova. Pag.33/36
34 Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura SEDUTE PER UFFICIO Monoscocca Seduta nella quale sedile e schienale non sono separati, ma realizzati in un pezzo solo. Norma UNI Norma tecnica italiana emessa dall Ente Italiano di Normazione (UNI), che svolge attività normativa in tutti i settori industriali ad eccezione di quello elettrico ed elettronico. Norma UNI EN Norma tecnica europea recepita dall UNI (quindi valida in Italia oltre che in tutti gli altri Paesi europei aderenti al CEN). Norma EN Norma tecnica europea emessa dall organismo europeo CEN (Comitato Europeo di Normazione). Quando viene emessa una norma europea, questa deve essere recepita come norma nazionale, e le norme nazionali sulla stessa materia devono essere ritirate. Poliuretano espanso flessibile Materiale plastico contenente nella catena principale il gruppo ureico. Nella forma espanso flessibile è utilizzato per l imbottitura di sedute a densità costante. Poliuretano espanso flessibile a densità differenziata Materiale plastico contenente nella catena principale il gruppo ureico. l imbottitura di sedute a due o più densità. Utilizzato per Poliuretano espanso flessibile schiumato a freddo Materiale plastico contenente nella catena principale il gruppo ureico. E utilizzato per l imbottitura di sedute, mediante stampaggio per colata in stampi di forma predefinita. Poliuretano integrale autopellante Materiale plastico contenente nella catena principale il gruppo ureico. A differenza della versione espanso flessibile, dispone in superficie di uno strato più rigido (pelle) antigraffio. Viene stampato per colata in stampi di forma predefinita. Nelle sedute viene utilizzato per realizzare componenti elastici (p.es. braccioli) non rivestiti. Reazione al fuoco Grado di partecipazione di un materiale ad un fuoco al quale è sottoposto. Solidità alla luce Resistenza di un materiale alla luce. Pag.34/34
Lo stare seduti, tuttavia, non è una funzione statica ma, al contrario, dinamica e discontinua.
L attività lavorativa trova nella seduta uno dei principali protagonisti. Ci si siede per lavorare a videoterminale, per riunirsi, per telefonare, per scrivere ma anche per rilassarsi e recuperare energie.
Sedute per ufficio da lavoro e Sedute per visitatori e riunioni
SEDUTE PER UFFICIO Capitolato per gli aspetti tecnici e qualitativi della fornitura Sedute per ufficio da lavoro e Sedute per visitatori e riunioni Capitolato speciale d appalto per gli aspetti tecnici
I tavoli e le sedie operativi, destinati ad essere utilizzati da videoterminalisti, devono essere conformi all'allegato VII del D.Lgs. 626/94.
Oggetto: Si trasmettono le prescrizioni tecniche per gli arredi in base alla Legislazione di Igiene e Sicurezza del Lavoro, Prevenzione Incendi e relative norme tecniche: Le sedie imbottite devono essere
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