Banco Alimentare Campania ONLUS
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- Filippo Bianco
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1 La Rete Banco Alimentare opera da 21 anni sul territorio nazionale e provvede, in particolare, alla raccolta delle eccedenze di produzione agricole, dell industria, specialmente alimentare, della Grande Distribuzione e della Ristorazione organizzata, alla raccolta di generi alimentari presso i grandi supermercati nel corso della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, e alla loro ridistribuzione a strutture caritative, presenti sul territorio, che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri, agli emarginati e, in generale, a tutte le persone in stato di bisogno. La Rete è formata da 21 Organizzazioni Banco Alimentare (OBA) diffuse su tutto il territorio nazionale, coordinate dalla Fondazione Banco Alimentare, con sede a Milano. Attraverso strutture caritatevoli (associazioni benefiche, parrocchie, mense per i poveri, case famiglia, orfanotrofi, comunità per handicappati e tossicodipendenti, cooperative sociali, comuni e piani di zona attraverso i servizi sociali) ad esso collegato, risponde al bisogno primario di circa un milione e trecentomila persone indigenti in Italia. Obiettivo primario della Rete BA è la riduzione dello spreco e della fame. Il Banco Alimentare (di seguito denominata BAC), è associato alla Federazione dell Impresa Sociale - Compagnia delle Opere, è anche membro della Fédération Européenne des Banques Alimentaires. E inoltre collegata con i Banchi Alimentari statunitensi (Food Bank) attraverso il loro network: Second Harvest, con sede a Chicago. Il BAC si occupa prevalentemente di: promozione e rappresentanza verso le aziende agro-alimentari e gli enti pubblici cui sono attribuite funzioni e competenze nel settore alimentare per la raccolta dei prodotti alimentari; promozione e rappresentanza verso le aziende della distribuzione alimentare e della ristorazione organizzata; sostegno nella formazione dei volontari e del personale dipendente in conformità alla propria concezione educativa; ritiro, stoccaggio e gestione diretta dei prodotti alimentari da ridistribuire; distribuzione prodotti alimentari con criterio di equità e di efficienza alle strutture caritative convenzionate che si prendono cura di persone indigenti, povere ed emarginate; presa in carico, attraverso convenzione scritta e dopo attenta verifica dei requisiti, delle strutture caritative richiedenti aiuto a beneficio degli indigenti; gestione delle relazioni multilivello (Enti pubblici, Aziende Agroalimentari e non, Strutture caritative, privati cittadini ecc.) a livello territoriale.
2 L attività. Il BAC in accordo con alcuni Enti pubblici (A.G.E.A. e ENTE RISI, che si occupano della gestione della sovrapproduzione agricola nell Unione Europea), con le aziende di produzione agro-alimentare e con le catene della grande distribuzione alimentare, raccoglie gratuitamente le eccedenze alimentari. Il termine "eccedenza" sintetizza in una sola parola la molteplicità di casi, nell ambito della produzione alimentare o della distribuzione, in cui prodotti alimentari pur ancora commestibili sono esclusi dal mercato delle vendite. I casi più comuni sono dovuti a difetti di confezionamento, a campagne poco riuscite di promozione di un prodotto, a produzione di campionature la cui vendita è vietata, alla stagionalità di alcuni prodotti che vede circoscritto il consumo a brevi periodi dell anno (panettoni natalizi, uova pasquali, etc.), a operazioni di rinnovamento del packaging, alla prossimità alla data di scadenza consigliata, a eventi meteorologici imprevisti e sfavorevoli che riducono il consumo di un determinato prodotto. In questi e altri casi, un alimento perfettamente commestibile perde valore economico e dunque, fuori dal mercato, è destinato alla distruzione. Le migliaia di tonnellate di cibo raccolte grazie all attività della Rete Banco Alimentare, vengono depositate nei magazzini regionali, per poi essere smistate, catalogate e suddivise al fine di essere consegnate gratuitamente alle numerosissime strutture caritative convenzionate che quotidianamente accolgono e aiutano i più bisognosi in Italia. In tal modo offre loro la possibilità di riallocare le risorse economiche risparmiate grazie alle integrazioni di cibo ricevuto, per migliorare il servizio erogato. Il BAC è una associazione ONLUS che opera su tutto il territorio campano. Il BAC raccoglie, in maniera sistematica e continuativa, le eccedenze alimentari provenienti dalla filiera agro-alimentare, dall industria e dalla grande distribuzione organizzata, redistribuendole capillarmente a circa 300 Strutture Caritative che si occupano di assistenza e di aiuto a indigenti ed emarginati. Attualmente il BAC assiste, in maniera sussidiaria, persone indigenti facendo pervenire loro, attraverso le Strutture convenzionate, ogni mese, un pacco alimentare contenente generi di prima necessità. Il BAC permette inoltre a mense per i poveri, comunità per handicappati e tossicodipendenti e cooperative sociali, case famiglia, di erogare circa 3500 pasti al giorno, presso le loro strutture. Il lavoro di stoccaggio e preparazione presso il nostro magazzino viene effettuato grazie all impiego di quatto dipendenti e di oltre 70 volontari che, mettendo a disposizione parte del loro tempo libero, fanno in modo che migliaia di persone indigenti che non possono neanche badare a sé stesse, possano ricevere prodotti alimentari necessari al loro sostentamento.
3 Il progetto ha l obiettivo di accelerare un programma di sviluppo che, con interventi finalizzati, attraverso un sistema già consolidato e quindi di comprovata efficienza ed efficacia, sostenga soggetti non profit, che operano nella città di Napoli, per contrastare e ridurre la povertà alimentare e favorire il processo di inclusione sociale dei soggetti beneficiari: i bisognosi. Infatti l azione del BAC è essenzialmente un azione sussidiaria, cioè a favore di tutti quegli enti no-profit che operano sul territorio e si occupano di persone bisognose. Sostenere il BAC significa dunque sostenere anche le strutture caritative ad esso collegate. Tale programma di sviluppo permetterà un crescente recupero di alimenti eccedenti presenti sul mercato e renderà possibile destinare gratuitamente ai soggetti non profit (strutture caritative) che accolgono e accompagnano persone povere, un maggior quantitativo di prodotti alimentari, così da portare un maggior equilibrio distributivo nella intera provincia. Un valore economico ed ambientale L insieme delle azioni previste è finalizzato all incremento dei prodotti alimentari raccolti per poter assistere un maggior numero di persone con un conseguente alleggerimento delle discariche della nostra regione. Difatti i prodotti recuperati, pur essendo perfettamente commestibili, non sono più commercializzabile e per questo le aziende sono costrette a destinarli alla discarica, con notevoli costi economici anche a loro carico. Lo spreco inevitabile della filiera, oltre ad essere un costo ambientale, risulta essere un costo economico per le aziende del settore che si vedono costrette a sostenere notevoli costi per la distruzione di prodotti alimentari che, pur non essendo più commercializzabili per i motivi anzi detti, sarebbero perfettamente commestibili. Qui l azione di recupero del BAC si introduce con un duplice beneficio. Il primo più immediatamente evidente è al riduzione dello spreco e il contrasto alla povertà attraverso la redistribuzione dei prodotti alle persone indigenti. Il secondo però, da non sottovalutare, è quello economico ed ambientale. Le imprese, donando al BAC, non solo si sgravano dei costi di smaltimento ma evitano che le discariche della nostra regione vengano riempite da prodotti commestibili. La valorizzazione socioeconomica delle eccedenze alimentari, ridona alle stesse non solo la loro naturale destinazione (il nutrimento anziché la discarica) ma anche il giusto valore economico. Il Banco Alimentare opera proprio come una banca che ridistribuisce le risorse alimentari disponibili alle strutture caritative che ne fanno richiesta. E una banca perché ciò che viene investito in termini economici viene valorizzato venti volte: per ogni euro speso il Banco Alimentare recupera e redistribuisce gratuitamente 20 euro di prodotti alimentari.
4 3 Obiettivi. Rafforzamento della capacità operativa del BAC attraverso il ritiro presso le aziende locali produttrici di prodotti e gestione della logistica per poter potenziare il dono di prodotti alimentari alle persone bisognose, soprattutto sotto il profilo della varietà e della qualità. L azione di recupero delle eccedenze permetterà, come detto, un risparmio economico da parte delle imprese, ma consentirà anche di liberare le discariche ormai sature della nostra provincia di numerose tonnellate di prodotto perfettamente commestibile, avendo una inevitabile ricaduta in termini di tutela dell ambiente Altro obiettivo è favorire una nuova cultura di sostegno alla persona. Il pacco alimentare non è un fine ma uno strumento attraverso cui aiutare la persone prima di tutto a combattere la più grande povertà dell uomo che è la solitudine. L incontro con qualcuno che si prende cura del suo bisogno è una occasione di rilancio della persona, di possibilità di riprendere in mano il proprio io e di cominciare un tentativo di rimettersi in gioco. Sensibilizzata ad uno sviluppo etico e eco-sostenibile favorendo una concezione secondo cui il bene proprio non è in contrasto con il bene comune. Anche le aziende, entrando in partership con il BAC, favoriranno un concetto imprenditoriale nuovo secondo il quale l opera di ciascuno può essere al servizio del bene comune, attraverso la scoperta di nuove opportunità. Gli obiettivi prefissati sono rivolti a: 1. migliorare l efficienza organizzativa per il recupero e la gestione dei prodotti attraverso il potenziamento strutturale; 2. migliorare la diversificazione degli alimenti donati per garantire alle persone aiutate di ricevere quanto necessario per un alimentazione equilibrata; 3. incrementare il numero di persone assistite; 4. incrementare il quantitativo di prodotti alimentari raccolti; 5. organizzare momenti di incontro e formazione con le strutture caritative assistite e con tutti i volontari. Le strutture caritative, rappresentano i destinatari primi del sostegno alimentare. Il potenziamento della relazione con loro sarà volto soprattutto a recepire i bisogni più importanti per orientare al meglio la modalità del sostegno. Si cercherà inoltre di condividere con esse una modalità operativa il più efficace ed efficiente che renda la catena del sostegno stabile nel tempo; 6. aumentare la conoscenza dell azione del BAC. Infatti per sviluppare la sua azione virtuosa è necessario ampliare il rapporto con i principali stakeholders (aziende agroalimentari, Enti pubblici, Enti beneficiari e privati cittadini);
5 7. generare un grado di fiducia e di stima attraverso momenti di comunicazione e di conoscenza dell azione del BAC sul territorio in modo da favorire i canali di accesso più agevoli e con maggiore rapidità; 8. aumentare la quantità di prodotti raccolti durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, con un conseguente coinvolgimento di un numero sempre maggiore di supermercati e di volontari coinvolti; 4. Destinatari. Beneficiari diretti: I poveri: almeno persone in stato di bisogno, nella città di Napoli, riceveranno un sostegno alimentare continuativo attraverso un pacco alimentare contenente generi di prima necessità e quindi potranno affrontare le difficoltà della loro vita in maniera molto più serena; Strutture caritative: 20 strutture convenzionate nella città di Napoli, beneficeranno di un quantitativo maggiore di prodotti alimentari così da poter sostenere in maniera più efficace i poveri aiutati; La comunità: il sostegno alimentare ai poveri genererà un miglior clima sociale perché vi sarà un maggior numero di persone che concretamente saranno sostenute nelle loro difficoltà economiche. Le aziende agro-alimentari: riceveranno un immediato beneficio economico dalla donazione delle eccedenze, risparmiando non solo sui costi relativi alla logistica e allo smaltimento; Le catene della GDO: anch esse potranno destinare le loro eccedenze alimentari al BAC risolvendo da una parte il problema delle rimanenze di magazzino a breve scadenza e diminuendo dall altro i costi di smaltimento; Le Organizzazioni di Produttori agricoli: già 12 O.P. hanno aderito con una lettera d intenti, dando la loro disponibilità per la donazione al BAC. Esse potranno destinare il 5% dell intera produzione alla donazione al BAC, in periodi di crisi, ottenendo un rimborso dalla UE. Tutto ciò con un duplice vantaggio. Da un lato destinare prodotto che marcirebbe sugli alberi o a terra a persone indigenti e dall altro poter raccogliere questo prodotto (e dare dunque lavoro) in virtù del rimborso previsto; Beneficiari indiretti: Le discariche: la riduzione della produzione di rifiuti certamente porta dei benefici nella gestione di questo importante e delicato capitolo dell attività pubblica regionale; I privati cittadini: da una parte per la diffusione di una sana cultura contro lo spreco, dall altra per la crescente consapevolezza che nella società esistono forme concrete di sostegno (in questo caso alimentare) che generano sia un aiuto che una forma di compagnia positiva verso chi è in grave difficoltà.
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