ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO
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- Simone Alessi
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1 ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Aiutare e imparare 2016 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Il contesto settoriale in cui si colloca la presente proposta progettuale è l ambito dell Assistenza pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti presenti nel territorio del comune di Cortina d Ampezzo. OBIETTIVI DEL PROGETTO L Associazione Provinciale di Soccorso Croce Bianca ONLUS è un organizzazione con le radici nel volontariato e per questo motivo ha sempre ritenuto il servizio volontario una risorsa per la collettività. L Associazione cerca di lanciare il progetto Aiutare e imparare 2016 a tutti i giovani che vogliono svolgere il servizio civile volontario per dare assistenza. I volontari avranno la possibilità di incontrare persone che dividono gli stessi ideali e che mettono al servizio della gente le loro risorse, capacità, idee, energie ecc.. Il contatto con la realtà del diverso e della difficoltà dell ammalato o disabile darà ai volontari degli spunti fondamentali per una crescita sociale ed umana. Gli obiettivi sono: 1. Aumentare la qualità del servizio per i pazienti trasportati Il progetto mira ad offrire al paziente trasportato in ambulanza una maggiore qualità di sostegno ed assistenza durante il trasporto e nell accompagnamento dei pazienti nelle strutture sanitarie. Senza la presenza dei volontari del servizio civile non sarebbe possibile offrire un servizio così ampio e individuale ai pazienti trasportati. Riteniamo perciò indispensabile questo servizio per il paziente, per ottenere un livello di qualità elevata prima durante e dopo un trasporto in ambulanza. È difficile misurare questa realtà, però in tanti incontri con pazienti trasportati in ambulanza, l attività dei volontari del servizio civile viene valutato indispensabile. 2. Vastità del servizio per i pazienti trasportati L obiettivo consiste nel dare assistenza, sostegno ed ascolto al paziente durante il viaggio in ambulanza. Una figura come il volontario del servizio civile sull ambulanza per gli ammalati può essere molto positivo, visto che il volontario si prende cura dell ammalato, lo ascolta, gli fa coraggio e non lo lascia mai solo. Infatti, il volontario accompagna il paziente nei reparti delle strutture ospedaliere, negli ambulatori e lo assiste nell espletamento burocratico delle pratiche. Terminate le visite si fa di ritorno a casa con l ambulanza. Il paziente è contento di non essersi sentito solo e il volontario si sente appagato per tutto l aiuto che ha dato al paziente. In pratica si può dire che attraverso il servizio fornito dai volontari, si ha la possibilità di sostenere ancora di più il paziente. 3. Promozione della formazione di primo soccorso Un altro importante obiettivo del progetto, è quello di promuovere e sviluppare la formazione della popolazione. Solo con l intervento spontaneo del laico sul posto dell emergenza in tanti tipi d intervento è possibile salvare delle vite. Quindi, è indispensabile, per un servizio
2 d emergenza sanitaria, soprattutto in una zona geografica come quella dell Alto Adige, dove i tempi d intervento dei soccorsi organizzati sono più lunghi che altrove, assicurare un primo intervento sul posto dell emergenza. Per ottenere quest obiettivo, la formazione dei volontari è un punto chiave nel progetto che in combinazione con l intervento pratico, operativo e didattico, arricchisce l esperienza e lo sviluppo che i volontari ottengono con questo progetto. L intento è inoltre di rappresentare i volontari come un modello per altri giovani nell aiutare e preparare il prossimo per situazioni d emergenza e di dare degli spunti ad altre persone a frequentare un corso di primo soccorso. Se guardiamo i dati del trasporto infermi indicati al punto 6 notiamo la quantità di trasporti effettuati in una giornata ed i chilometri percorsi, questo ci fa capire ulteriormente di quanto siano indispensabili i volontari del servizio civile per noi. Dal momento che uno dei nostri obiettivi è quello di migliorare la qualità del servizio dei pazienti trasportati, ci rendiamo conto che senza la presenza dei volontari del servizio civile non sarebbe possibile un servizio del genere. Anche perché con l aiuto dei volontari i familiari del paziente trasportato non sarebbero più necessari in ambulanza e allo stesso tempo si sentono molto più tranquilli sapendo che i loro cari vengono accompagnati e soprattutto assisti. Risultati attesi: 1. Migliorare il servizio al paziente dal punto di vista qualitativo, mettendo a disposizione un volontario formato per l accompagnamento e per l assistenza durante il trasporto. 2. Incrementare il servizio dando aiuto burocratico presso i centri sanitari. Compilare la documentazione di accettazione / dimissione e prenotare eventuali altri appuntamenti. 3. Educare i giovani ad aiutare il prossimo, soprattutto persone bisognose e sensibilizzarli a dare il loro contributo alla comunità. 4. I volontari entreranno in contatto con persone malate e conosceranno la realtà del diverso potendo così crescere personalmente. 5. I volontari hanno la possibilità di collaborare in una delle più grandi organizzazioni di soccorso dell Alto Adige e avranno così la possibilità di fare esperienze che saranno utili per la scelta della loro futura carriera professionale. Formare i volontari nelle tecniche di primo soccorso, per metterli nelle condizioni di poter utilizzare le loro conoscenze in qualsiasi situazione (anche al di fuori del Servizio Civile) per salvare delle vite. ATTIVITÁ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI Il presente progetto prevede diverse attività che si possono comunque riassumere facendo riferimento a tre precise tipologie generali. Di ognuna riporteremo poi le particolari specifiche di impiego: 1. Attività di trasporto infermi 2. Aiuto e sostegno burocratico per i pazienti trasportati 3. Sensibilizzazione e operazioni di primo soccorso 1. Attività di trasporto infermi Il trasporto infermi consiste in un servizio di assistenza sanitaria rivolto soprattutto a persone inabili, anziani, infortunati e ad altre persone svantaggiate che non hanno più la possibilità di utilizzare un mezzo pubblico o privato per recarsi dal medico se bisognosi di cure. Quantitativamente è un attività che prevede in media 8 fino a 9 interventi giornalieri per l anno 2013 (vedi schema di previsione sul trasporto infermi punto 6) a cura del volontario, mentre qualitativamente consiste in un attività che non si limita ad un viaggio da casa all ambulatorio del medico, ma comporta anche un contatto sociale e di sostegno per pazienti
3 che non sono più autosufficienti nell organizzare la propria vita e che tante volte non hanno una persona vicina con cui possono parlare ed esprimere le loro preoccupazioni. I volontari quindi daranno: 1. aiuto al paziente a salire/scendere in/dall ambulanza e nel preparare la posizione ideale sulla lettiga o sulla sedia a rotelle in ambulanza a) sostegno, assistenza e soprattutto ascolto al paziente durante il viaggio in ambulanza b) informazioni al paziente sulla situazione e sulla durata del percorso c) aiuto burocratico presso i centri sanitari nella compilazione della documentazione di accettazione / dimissione e nella prenotazione di ulteriori appuntamenti. 2. Aiuto e sostegno burocratico per i pazienti trasportati I volontari devono essere soprattutto presenti e ascoltare il bisogno del paziente durante il viaggio. Devono dare al paziente la massima attenzione e cercare di rendere il trasporto più piacevole possibile. Inoltre, è previsto che i volontari accompagnino i pazienti nei reparti / ambulatori delle strutture sanitarie e aiutino nell espletamento burocratico delle pratiche di accettazione e prenotazione. 3. Sensibilizzazione e operazioni di Primo Soccorso L attività di formazione consiste nel permettere ai volontari di essere in grado di compiere operazioni di primo intervento in caso d infortunio o di grave malattia, aiutando anche a superare al meglio il periodo dell incidente / della malattia fino all arrivo del personale professionale. Tante patologie hanno bisogno di un intervento immediato sul posto che sempre più spesso viene effettuato da persone laiche addestrate alle manovre fondamentali del primo soccorso. A tale proposito la Croce Bianca promuove già da tanti anni progetti per la defibrillazione precoce insieme alla centrale operativa del 118. Il volontario, nello svolgimento dell attività pratica / operativa, sarà accompagnato da un dipendente o da un altro volontario esperto in materia. Il volontario durante tutta la durata del progetto avrà un contatto costante con il personale dipendente e/o volontario. CRITERI DI SELEZIONE Criteri e modalità di selezione dei volontari: Ci si attiene alle disposizioni dell Ufficio Nazionale decreto nr. 173 dell 11/06/2009 Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): no CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI: Numero ore di servizio - monte ore annuo: 1700 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Rispetto del regolamento interno dell Associazione Rispetto della normativa sulla privacy (D.Lgs. 196/2003) Flessibilità nell orario, in relazione ad iniziative specifiche o in casi di urgenza e necessità Disponibilità a indossare la divisa dell Associazione Restituzione, alla conclusione del periodo di servizio, dell uniforme unitamente a qualunque altro equipaggiamento, compresi eventuali tesserini e/o patente di servizio, forniti in dotazione Vaccinazione contro l epatite B Se necessario, lavorare di sabato
4 Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: nessuno SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI: Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 Numero posti con vitto e alloggio: 0 Numero posti senza vitto e alloggio: 0 Numero posti con solo vitto: 2 Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: La sede di attuazione è stata inserita con successo nel programma Helios. CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI: Eventuali crediti formativi riconosciuti: La commissione provinciale di Bolzano per i crediti formativi degli addetti al primo soccorso delibera all unanimità, che la formazione provinciale relativa al corso A (prevista dalla delibera della Giunta Provinciale nr. 615 del 22. Aprile 2013) per i soccorritori è equipollente alla formazione degli addetti al primo soccorso prevista dall articolo 4 del D.P.G.P. n. 25/2005. Vedi protocollo allegato Eventuali tirocini riconosciuti: No Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Alla fine del servizio l Associazione rilascerà al volontario i seguenti attestati validi ai fini del curriculum vitae: a. Attestato corso livello di formazione A (prevista dalla delibera della Giunta Provinciale nr. 615 del 22. Aprile 2013). b. Attestato sull uso del defibrillatore semiautomatico. I contenuti della formazione sono riconosciuti a livello Provinciale/Nazionale. La qualifica riconosciuta è quella di soccorritore volontario. Con la formazione, il volontario ha i requisiti formativi necessari per essere assunto nella funzione di autista di soccorso in addestramento nell Associazione. La formazione nell ambito del servizio civile volontario si estende dal primo soccorso di base alle urgenze pediatriche fino all uso del defibrillatore semiautomatico. In collaborazione con la centrale operativa 118 al volontario sarà rilasciato un certificato che lo autorizza ad usare il defibrillatore semiautomatico. c. Attestato per addetti al primo soccorso in base al decreto del presidente della Giunta Provinciale dd. 13 giugno 2005 n 25 sulla sicurezza del lavoro nelle aziende livello B e C. Le competenze acquisite vengono riconosciute dalla Croce Rossa Italiana Bolzano vedi accordo allegato FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI: L intervento è mirato ad accrescere le conoscenze e le competenze dei volontari del servizio civile sia riguardo alle tematiche dell urgenza sanitaria e sensibilizzazione alle tematiche della realtà associativa prescelta. Pertanto, le aree tematiche di cui si comporranno i moduli formativi sono: Proseguimento prima fase della formazione (corso A): 1. MODULO 4: Emergenze di medicina interna Emergenze termiche
5 Avvelenamento Emergenze particolari Igiene Manovre d assistenza Comportamento con il paziente Elisoccorso 2. MODULO 5: Lavoro di squadra BTLS (Basic Trauma Life Support) introduzione Body Check BTLS 1 3. ESAME FINALE DI 4 ORE Seconda fase delle formazione (corso B): 4. MODULO 1: Introduzione Conoscenza Conoscenza: quadri clinici Manovre in caso di svenimento Respirazione: Anatomia, Fisiologia, Parametri Respirazione: quadri clinici Manovre in caso d insufficienza respiratoria Riassunto con esercizi 5. MODULO 2: Anamnesi e diagnostica Documentazione Sistema cardiovascolare: Anatomia e fisiologia. Sistema cardiovascolare: quadri clinici Uso delle attrezzature Riassunto con esercizi 6. MODULO 3: BLS D (Basic Life Support) con defibrillatore 7. MODULO 4: Apparato locomotore Cartelli di segnalazione di trasporti pericolosi. Maxiemergenze Riassunto con esercizi 8. MODULO 5: BTLS 2 (Basic Trauma Life Support) 9. MODULO 6: Emergenze termiche Shock Apparato digestivo: Anatomia e fisiologia 10. MODULO 7: Ginecologia e Gravidanza Patologie pediatriche Igiene Emergenze psichiatriche Assistenza d emergenza spirituale 11. MODULO 8:
6 PBLS (Pediatric Basic Life Support) 12. Formazione e informazione sui rischi connessi all'impiego dei volontari in progetti di servizio civile Tutti i moduli sono di 8 ore. In più l esame di 4 ore alla fine della prima fase di formazione. Il punto 12 sulla formazione e informazione sui rischi connessi all'impiego dei volontari in progetti di servizio civile ha una durata di 2 ore. Se un volontario ha già frequentato dei moduli del Corso B può partecipare a corsi di specializzazione. La durata della formazione sarà sempre nello stesso quadro orario. Per la formazione specifica, l ente comunica di voler adottare la seguente modalità: 70% delle ore entro e non oltre 90 giorni dall avvio del progetto, 30% delle ore entro e non oltre 270 giorni dall avvio del progetto. Questo perché prima di poter fare il corso B è necessario dover aver concluso e passato il corso A. Durata: 86 ore
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