MANUALE DI MANUTENZIONE
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- Aurora Corradi
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2 Comune di PERUGIA PIANO DI MANUTENZIONE MANUALE DI MANUTENZIONE (Articolo 40 D.P.R. 554/99) OGGETTO: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 COMMITTENTE: Comune di Perugia - U.O. Beni Culturali Piazza Morlacchi, Perugia, 26/09/2012 IL TECNICO Pagina 1
3 Manuale di Manutenzione Comune di: Provincia di: PERUGIA Oggetto: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 Ripulitura e restauro delle facciate dell'intero Arco Etrusco e sovrastante loggetta rinascimentale. Elenco dei Corpi d'opera: 01 Facciate Pagina 2
4 Corpo d'opera: 01 Facciate Manuale di Manutenzione Facciate antiche in blocchi di travertino e parti in laterizio Unità Tecnologiche: Pareti esterne Pagina 3
5 Unità Tecnologica: Pareti esterne Manuale di Manutenzione Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio stesso rispetto all'esterno. REQUISITI E PRESTAZIONI (UT) R01 Regolarità delle finiture Classe di Requisiti: Visivi Classe di Esigenza: Aspetto Le pareti debbono avere gli strati superficiali in vista privi di difetti, fessurazioni, scagliature o screpolature superficiali e/o comunque esenti da caratteri che possano rendere difficile la lettura formale. Prestazioni: Le superfici delle pareti perimetrali non devono presentare anomalie e/o comunque fessurazioni, screpolature, sbollature superficiali, ecc.. Le tonalità dei colori dovranno essere omogenee e non evidenziare eventuali tracce di ripresa di colore e/o comunque di ritocchi. Livello minimo della prestazione: I livelli minimi variano in funzione delle varie esigenze di aspetto come: la planarità; l'assenza di difetti superficiali; l'omogeneità di colore; l'omogeneità di brillantezza; l'omogeneità di insudiciamento, ecc R02 Resistenza agli agenti aggressivi Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici Classe di Esigenza: Sicurezza Le pareti non debbono subire dissoluzioni o disgregazioni e mutamenti di aspetto a causa dell'azione di agenti aggressivi chimici. Prestazioni: I materiali costituenti i rivestimenti esterni ed interni delle pareti perimetrali non devono deteriorarsi o comunque perdere le prestazioni iniziali in presenza di agenti chimici presenti negli ambienti. I materiali devono comunque consentire le operazioni di pulizia. I rivestimenti plastici ed i prodotti a base di vernici dovranno essere compatibili chimicamente con la base di supporto. Livello minimo della prestazione: I livelli minimi variano in funzione dei materiali utilizzati e del loro impiego R03 Resistenza agli attacchi biologici Classe di Requisiti: Protezione dagli agenti chimici ed organici Classe di Esigenza: Sicurezza Le pareti a seguito della presenza di organismi viventi (animali, vegetali, microrganismi) non dovranno subire riduzioni di Prestazioni: I materiali costituenti le pareti perimetrali e i rivestimenti non devono permettere lo sviluppo di agenti biologici come funghi, larve di insetto, muffe, radici, microrganismi in genere, ecc.. In ogni caso non devono deteriorarsi sotto l'attacco dei suddetti agenti biologici e resistere all'attacco di eventuali roditori consentendo un'agevole pulizia delle superfici. Livello minimo della prestazione: I valori minimi di resistenza agli attacchi biologici variano in funzione dei materiali, dei prodotti utilizzati, delle classi di rischio, delle situazioni generali di servizio, dell'esposizione a umidificazione e del tipo di agente biologico. DISTRIBUZIONE DEGLI AGENTI BIOLOGICI PER CLASSI DI RISCHIO (UNI EN 335-1) CLASSE DI RISCHIO: 1; Situazione generale di servizio: non a contatto con terreno, al coperto (secco); Descrizione dell esposizione a umidificazione in servizio: nessuna; Pagina 4
6 Manuale di Manutenzione Distribuzione degli agenti biologici: a)funghi: -; b)*insetti: U; c)termiti: L; d)organismi marini: -. CLASSE DI RISCHIO: 2; Situazione generale di servizio: non a contatto con terreno, al coperto (rischio di umidificazione); Descrizione dell esposizione a umidificazione in servizio: occasionale; Distribuzione degli agenti biologici: a)funghi: U; b)*insetti: U; c)termiti: L; d)organismi marini: -. CLASSE DI RISCHIO: 3; Situazione generale di servizio: non a contatto con terreno, non al coperto; Descrizione dell esposizione a umidificazione in servizio: frequente; Distribuzione degli agenti biologici: a)funghi: U; b)*insetti: U; c)termiti: L; d)organismi marini: -; CLASSE DI RISCHIO: 4; Situazione generale di servizio: a contatto con terreno o acqua dolce; Descrizione dell esposizione a umidificazione in servizio: permanente; Distribuzione degli agenti biologici: a)funghi: U; b)*insetti: U; c)termiti: L; d)organismi marini: -. CLASSE DI RISCHIO: 5; Situazione generale di servizio: in acqua salata; Descrizione dell esposizione a umidificazione in servizio: permanente; Distribuzione degli agenti biologici: a)funghi: U; b)*insetti: U; c)termiti: L; d)organismi marini: U. DOVE: U = universalmente presente in Europa L = localmente presente in Europa * il rischio di attacco può essere non significativo a seconda delle particolari situazioni di servizio R04 Tenuta all'acqua Classe di Requisiti: Termici ed igrotermici Classe di Esigenza: Benessere La stratificazione delle pareti debbono essere realizzata in modo da impedire alle acque meteoriche di penetrare negli ambienti interni provocando macchie di umidità e/o altro ai rivestimenti interni. Prestazioni: Le prestazioni si misurano sulla classificazione basata sul confronto tra la permeabilità all'aria del campione sottoposto a prova riferito all'intera area, e la permeabilità all'aria riferita alla lunghezza dei lati apribili. In particolare si rimanda alle norme UNI EN 12207, UNI EN 12208, UNI EN Livello minimo della prestazione: I livelli prestazionali variano in funzione delle classi, della permeabilità all aria di riferimento a 100 Pa misurata in m^3/hm^2 e della pressione massima di prova misurata in Pa R05 Resistenza meccanica Classe di Requisiti: Di stabilità Classe di Esigenza: Sicurezza Le pareti debbono contrastare in modo efficace la manifestazione di eventuali rotture, o deformazioni rilevanti, causate dall'azione di possibili sollecitazioni. Prestazioni: Le pareti devono essere idonee a contrastare in modo concreto il prodursi di eventuali rotture o deformazioni rilevanti in conseguenza dell'azione di sollecitazioni meccaniche che possono in un certo modo comprometterne la durata e la funzionalità nel tempo e costituire pericolo per la sicurezza degli utenti. A tal fine si considerano le seguenti azioni: carichi dovuti al peso proprio, carichi di esercizio, sollecitazioni sismiche, carichi provocati da dilatazioni termiche, eventuali assestamenti e deformazioni di strutturali. Livello minimo della prestazione: Per una analisi più approfondita dei livelli minimi rispetto ai vari componenti e materiali costituenti le pareti perimetrali si rimanda comunque alle prescrizioni di legge e di normative vigenti in materia. L'Unità Tecnologica è composta dai seguenti Elementi Manutenibili: Murature in pietra Pagina 5
7 Elemento Manutenibile: Murature in pietra Manuale di Manutenzione Unità Tecnologica: Pareti esterne Una muratura composta con pietrame di cava grossolanamente lavorato, posto in opera con strati pressoché regolari. Tessitura muraria in laterizio fatto a mano. ANOMALIE RISCONTRABILI A01 Alveolizzazione Degradazione che si manifesta con la formazione di cavità di forme e dimensioni variabili. Gli alveoli sono spesso interconnessi e hanno distribuzione non uniforme. Nel caso particolare in cui il fenomeno si sviluppa essenzialmente in profondità con andamento a diverticoli si può usare il termine alveolizzazione a cariatura A02 Crosta Deposito superficiale di spessore variabile, duro e fragile, generalmente di colore nero A03 Decolorazione Alterazione cromatica della superficie A04 Deposito superficiale Accumulo di pulviscolo atmosferico o di altri materiali estranei, di spessore variabile, poco coerente e poco aderente alla superficie del rivestimento A05 Disgregazione Decoesione caratterizzata da distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche A06 Distacco Disgregazione e distacco di parti notevoli del materiale che può manifestarsi anche mediante espulsione di elementi prefabbricati dalla loro sede A07 Efflorescenze Formazione di sostanze, generalmente di colore biancastro e di aspetto cristallino o polverulento o filamentoso, sulla superficie del manufatto. Nel caso di efflorescenze saline, la cristallizzazione può talvolta avvenire all'interno del materiale provocando spesso il distacco delle parti più superficiali: il fenomeno prende allora il nome di criptoefflorescenza o subefflorescenza A08 Erosione superficiale Asportazione di materiale dalla superficie dovuta a processi di natura diversa. Quando sono note le cause di degrado, possono essere utilizzati anche termini come erosione per abrasione o erosione per corrasione (cause meccaniche), erosione per corrosione (cause chimiche e biologiche), erosione per usura (cause antropiche) A09 Esfoliazione Degradazione che si manifesta con distacco, spesso seguito da caduta, di uno o più strati superficiali subparalleli fra loro, generalmente causata dagli effetti del gelo. Pagina 6
8 Manuale di Manutenzione A10 Fessurazioni Presenza di rotture singole, ramificate, ortogonale o parallele all'armatura che possono interessare l'intero spessore del manufatto A11 Macchie e graffiti Imbrattamento della superficie con sostanze macchianti in grado di aderire e penetrare nel materiale A12 Mancanza Caduta e perdita di parti del materiale del manufatto A13 Patina biologica Strato sottile, morbido e omogeneo, aderente alla superficie e di evidente natura biologica, di colore variabile, per lo più verde. La patina biologica è costituita prevalentemente da microrganismi cui possono aderire polvere, terriccio A14 Penetrazione di umidità Comparsa di macchie di umidità dovute all'assorbimento di acqua A15 Polverizzazione Decoesione che si manifesta con la caduta spontanea dei materiali sotto forma di polvere o granuli A16 Presenza di vegetazione Presenza di vegetazione caratterizzata dalla formazione di licheni, muschi e piante lungo le superficie. CONTROLLI ESEGUIBILI DALL'UTENTE C01 Controllo giunti Cadenza: ogni anno Tipologia: Controllo a vista Controllo dello stato dei giunti e dell'integrità degli elementi. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza agli agenti aggressivi; 3) Resistenza agli attacchi biologici; 4) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Disgregazione; 3) Efflorescenze; 4) Mancanza; 5) Presenza di vegetazione. Ditte specializzate: Specializzati vari._ C02 Controllo superfici Cadenza: ogni anno Tipologia: Controllo a vista Controllo dello strato superficiale dei conci, dei basamenti e delle cornici d'angolo. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza meccanica; 3) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Efflorescenze; 3) Mancanza; 4) Penetrazione di umidità. Ditte specializzate: Specializzati vari._ MANUTENZIONI ESEGUIBILI DA PERSONALE SPECIALIZZATO Pagina 7
9 Manuale di Manutenzione I01 Ripristino facciata Cadenza: quando occorre Pulizia della facciata e reintegro dei giunti. Ditte specializzate: Specializzati vari. Pagina 8
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14 Manuale di Manutenzione INDICE 01 Facciate pag Pareti esterne Murature in pietra 6 IL TECNICO Pagina 11
15 Comune di PERUGIA PIANO DI MANUTENZIONE MANUALE D'USO (Articolo 40 D.P.R. 554/99) OGGETTO: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 COMMITTENTE: Comune di Perugia - U.O. Beni Culturali Piazza Morlacchi, Perugia, 26/09/2012 IL TECNICO Pagina 1
16 Manuale d'uso Comune di: Provincia di: PERUGIA Oggetto: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 Ripulitura e restauro delle facciate dell'intero Arco Etrusco e sovrastante loggetta rinascimentale. Elenco dei Corpi d'opera: 01 Facciate Pagina 2
17 Corpo d'opera: 01 Facciate Manuale d'uso Facciate antiche in blocchi di travertino e parti in laterizio Unità Tecnologiche: Pareti esterne Pagina 3
18 Unità Tecnologica: Pareti esterne Manuale d'uso Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio stesso rispetto all'esterno. L'Unità Tecnologica è composta dai seguenti Elementi Manutenibili: Murature in pietra Pagina 4
19 Elemento Manutenibile: Murature in pietra Manuale d'uso Unità Tecnologica: Pareti esterne Una muratura composta con pietrame di cava grossolanamente lavorato, posto in opera con strati pressoché regolari. Tessitura muraria in laterizio fatto a mano. Modalità di uso corretto: Non compromettere l'integrità delle pareti. Controllo periodico del grado di usura delle parti in vista. Riscontro di eventuali anomalie. ANOMALIE RISCONTRABILI A01 Alveolizzazione Degradazione che si manifesta con la formazione di cavità di forme e dimensioni variabili. Gli alveoli sono spesso interconnessi e hanno distribuzione non uniforme. Nel caso particolare in cui il fenomeno si sviluppa essenzialmente in profondità con andamento a diverticoli si può usare il termine alveolizzazione a cariatura A02 Crosta Deposito superficiale di spessore variabile, duro e fragile, generalmente di colore nero A03 Decolorazione Alterazione cromatica della superficie A04 Deposito superficiale Accumulo di pulviscolo atmosferico o di altri materiali estranei, di spessore variabile, poco coerente e poco aderente alla superficie del rivestimento A05 Disgregazione Decoesione caratterizzata da distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche A06 Distacco Disgregazione e distacco di parti notevoli del materiale che può manifestarsi anche mediante espulsione di elementi prefabbricati dalla loro sede A07 Efflorescenze Formazione di sostanze, generalmente di colore biancastro e di aspetto cristallino o polverulento o filamentoso, sulla superficie del manufatto. Nel caso di efflorescenze saline, la cristallizzazione può talvolta avvenire all'interno del materiale provocando spesso il distacco delle parti più superficiali: il fenomeno prende allora il nome di criptoefflorescenza o subefflorescenza A08 Erosione superficiale Asportazione di materiale dalla superficie dovuta a processi di natura diversa. Quando sono note le cause di degrado, possono essere utilizzati anche termini come erosione per abrasione o erosione per corrasione (cause meccaniche), erosione per corrosione (cause Pagina 5
20 Manuale d'uso chimiche e biologiche), erosione per usura (cause antropiche) A09 Esfoliazione Degradazione che si manifesta con distacco, spesso seguito da caduta, di uno o più strati superficiali subparalleli fra loro, generalmente causata dagli effetti del gelo A10 Fessurazioni Presenza di rotture singole, ramificate, ortogonale o parallele all'armatura che possono interessare l'intero spessore del manufatto A11 Macchie e graffiti Imbrattamento della superficie con sostanze macchianti in grado di aderire e penetrare nel materiale A12 Mancanza Caduta e perdita di parti del materiale del manufatto A13 Patina biologica Strato sottile, morbido e omogeneo, aderente alla superficie e di evidente natura biologica, di colore variabile, per lo più verde. La patina biologica è costituita prevalentemente da microrganismi cui possono aderire polvere, terriccio A14 Penetrazione di umidità Comparsa di macchie di umidità dovute all'assorbimento di acqua A15 Polverizzazione Decoesione che si manifesta con la caduta spontanea dei materiali sotto forma di polvere o granuli A16 Presenza di vegetazione Presenza di vegetazione caratterizzata dalla formazione di licheni, muschi e piante lungo le superficie. CONTROLLI ESEGUIBILI DALL'UTENTE C01 Controllo giunti Cadenza: ogni anno Tipologia: Controllo a vista Controllo dello stato dei giunti e dell'integrità degli elementi. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza agli agenti aggressivi; 3) Resistenza agli attacchi biologici; 4) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Disgregazione; 3) Efflorescenze; 4) Mancanza; 5) Presenza di vegetazione._ C02 Controllo superfici Cadenza: ogni anno Tipologia: Controllo a vista Controllo dello strato superficiale dei conci, dei basamenti e delle cornici d'angolo. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza meccanica; 3) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Efflorescenze; 3) Mancanza; 4) Penetrazione di umidità._ Pagina 6
21 Manuale d'uso INDICE 01 Facciate pag Pareti esterne Murature in pietra 5 IL TECNICO Pagina 7
22 Comune di PERUGIA PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DEI CONTROLLI (Articolo 40 D.P.R. 554/99) OGGETTO: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 COMMITTENTE: Comune di Perugia - U.O. Beni Culturali Piazza Morlacchi, Perugia, 26/09/2012 IL TECNICO Pagina 1
23 C01 Controllo: Controllo giunti Controllo dello stato dei giunti e dell'integrità degli elementi. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza agli agenti aggressivi; 3) Resistenza agli attacchi biologici; 4) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Disgregazione; 3) Efflorescenze; 4) Mancanza; 5) Presenza di vegetazione. Controllo a vista ogni anno Ditte specializzate: Specializzati vari C02 Controllo: Controllo superfici Controllo dello strato superficiale dei conci, dei basamenti e delle cornici d'angolo. Requisiti da verificare: 1) Regolarità delle finiture; 2) Resistenza meccanica; 3) Tenuta all'acqua. Anomalie riscontrabili: 1) Deposito superficiale; 2) Efflorescenze; 3) Mancanza; 4) Penetrazione di umidità. Controllo a vista ogni anno Ditte specializzate: Specializzati vari. Programma di Manutenzione: Sottoprogramma dei Controlli 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Controlli Tipologia Frequenza Murature in pietra Pagina 2
24 INDICE Programma di Manutenzione: Sottoprogramma dei Controlli 01 Facciate pag Pareti esterne Murature in pietra 2 IL TECNICO Pagina 3
25 Comune di PERUGIA PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DELLE PRESTAZIONI (Articolo 40 D.P.R. 554/99) OGGETTO: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 COMMITTENTE: Comune di Perugia - U.O. Beni Culturali Piazza Morlacchi, Perugia, 26/09/2012 IL TECNICO Pagina 1
26 Di stabilità Programma di Manutenzione: Sottoprogramma delle Prestazioni Classe Requisiti 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Requisiti e Prestazioni / Controlli Tipologia Frequenza Pareti esterne R05 Requisito: Resistenza meccanica Le pareti debbono contrastare in modo efficace la manifestazione di eventuali rotture, o deformazioni rilevanti, causate dall'azione di possibili sollecitazioni C02 Controllo: Controllo superfici Controllo a vista ogni anno Pagina 2
27 Protezione dagli agenti chimici ed organici Programma di Manutenzione: Sottoprogramma delle Prestazioni Classe Requisiti 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Requisiti e Prestazioni / Controlli Tipologia Frequenza Pareti esterne R02 Requisito: Resistenza agli agenti aggressivi C01 Le pareti non debbono subire dissoluzioni o disgregazioni e mutamenti di aspetto a causa dell'azione di agenti aggressivi chimici. Controllo: Controllo giunti Controllo a vista ogni anno R03 Requisito: Resistenza agli attacchi biologici Le pareti a seguito della presenza di organismi viventi (animali, vegetali, microrganismi) non dovranno subire riduzioni di C01 Controllo: Controllo giunti Controllo a vista ogni anno Pagina 3
28 Termici ed igrotermici Programma di Manutenzione: Sottoprogramma delle Prestazioni Classe Requisiti 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Requisiti e Prestazioni / Controlli Tipologia Frequenza Pareti esterne R04 Requisito: Tenuta all'acqua La stratificazione delle pareti debbono essere realizzata in modo da impedire alle acque meteoriche di penetrare negli ambienti interni provocando macchie di umidità e/o altro ai rivestimenti interni C02 Controllo: Controllo superfici Controllo a vista ogni anno C01 Controllo: Controllo giunti Controllo a vista ogni anno Pagina 4
29 Visivi Programma di Manutenzione: Sottoprogramma delle Prestazioni Classe Requisiti Requisito: Regolarità delle finiture Le pareti debbono avere gli strati superficiali in vista privi di difetti, fessurazioni, scagliature o screpolature superficiali e/o comunque esenti da caratteri che possano rendere difficile la lettura 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Requisiti e Prestazioni / Controlli Tipologia Frequenza Pareti esterne R01 formale C02 Controllo: Controllo superfici Controllo a vista ogni anno C01 Controllo: Controllo giunti Controllo a vista ogni anno Pagina 5
30 INDICE Programma di Manutenzione: Sottoprogramma delle Prestazioni Elenco Classe di Requisiti: Di stabilità pag. 2 Protezione dagli agenti chimici ed organici pag. 3 Termici ed igrotermici pag. 4 Visivi pag. 5 IL TECNICO Pagina 6
31 Comune di PERUGIA PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DEGLI INTERVENTI (Articolo 40 D.P.R. 554/99) OGGETTO: Restauro e riqualificazione dell'arco Etrusco Prospetti da 2 a 8 COMMITTENTE: Comune di Perugia - U.O. Beni Culturali Piazza Morlacchi, Perugia, 26/09/2012 IL TECNICO Pagina 1
32 Programma di Manutenzione: Sottoprogramma degli Interventi 01 - Facciate Pareti esterne Codice Elementi Manutenibili / Interventi Frequenza Murature in pietra I01 Intervento: Ripristino facciata Pulizia della facciata e reintegro dei giunti. Ditte specializzate: Specializzati vari. quando occorre Pagina 2
33 INDICE Programma di Manutenzione: Sottoprogramma degli Interventi 01 Facciate pag Pareti esterne Murature in pietra 2 IL TECNICO Pagina 3
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