PROTEZIONE DAL RISCHIO DI PATOLOGIE A

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1 pag. 1/11 IMPIEGO DEL FACCIALE FILTRANTE PER LA PROTEZIONE DAL RISCHIO DI PATOLOGIE A TRASMISSIONE PER VIA AEREA CE EN 149 FFP2 CE EN 149 FFP2 File: Redazione : Stefania Bertoldo, Emanuela Bissolo Data applicazione : 13/01/2011 Verifica: CIO del 13/01/2011 Copia: CONTROLLATA Approvazione: Dr Francesco Buonocore, Direttore Sanitario

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3 pag. 3/11 PREMESSA Il Facciale Filtrante è un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) delle vie respiratorie. Il Facciale Filtrante da utilizzare durante l assistenza a pazienti affetti da patologie infettive a trasmissione aerea (TBC, SARS, etc.), sospette o accertate, è il modello contraddistinto dalla sigla CE EN 149 FFP2. Per l esecuzione di attività quali la BRONCOSCOPIA e l AEROSOLTERAPIA il modello di Facciale Filtrante da utilizzare deve essere contraddistinto con la sigla CE EN 149 FFP3. I facciali filtranti possono essere dotati o meno di valvola espiratoria (membrana che si chiude durante l atto inspiratorio e si apre durante l espirazione) che garantisce un maggior comfort per l utilizzatore. I facciali filtranti non devono essere applicati a pazienti allo scopo di limitare la diffusione aerogena dei micobatteri (es. durante i trasporti all esterno della camera di isolamento). Il personale della Unità Operativa di Malattie Infettive è opportuno utilizzi esclusivamente facciali filtranti senza valvola di espirazione, considerate le particolari esigenze dei pazienti ricoverati. Si ricorda che l uso del Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) delle vie respiratorie e una misura aggiuntiva e NON sostitutiva di una corretta politica di isolamento e dell applicazione di efficaci misure ingegneristiche di controllo ambientale. Infine non e quantificabile per quanto tempo può essere utilizzato il facciale filtrante con la garanzia di protezione per l operatore; il riutilizzo durante un turno di lavoro può essere possibile a meno che non sia chiaramente contaminato da materiali biologici o visibilmente danneggiato. SCOPO Tutelare gli operatori sanitari e limitare la diffusione ospedaliera di patologie a trasmissione per via aerea ed, in particolare, della tubercolosi. CAMPO DI APPLICAZIONE Situazioni sospette o certe di presenza di patologie infettive a trasmissione aerea ed, in particolare, di infezione polmonare da Mycobacterium Tuberculosis o manipolazione di materiale potenzialmente infetto dal bacillo tubercolare. RIFERIMENTI: Istruzioni d uso del facciale filtrante 3M Linee-guida per il controllo della malattia tubercolare, su proposta del Ministero della Sanità, ai sensi art.115, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 Guidelines for preventing the transmission of Mycobacterium tubercolosis in Health- Care Facilities, MMWR. December 30, 2005/52(RR17) Guidelines for Environmental Infection Control in Health-Care Facilities Recommendations of CDC and the Healthcare Infection Control Practices Advisory Committee (HICPAC) MMWR June 6, 2003/52 (RR 10)

4 pag. 4/11 Definizioni: DPI: Dispositivo di Protezione Individuale. E tale qualsiasi dispositivo, indossato dal lavoratore durante la propria prestazione d opera, atto a proteggerlo dall esposizione a rischi lavorativi (biologici, chimici, fisici, ecc.). FFP2 (Fattore di Filtrazione P2): fattore di filtrazione di un facciale filtrante, dispositivo che protegge le vie aere da polveri, fumi, nebbie ed altre particelle aereodisperse in ragione del 97%. FFP3 (Fattore di Filtrazione P3): fattore di filtrazione di un facciale filtrante, dispositivo che protegge le vie aere da polveri, fumi, nebbie ed altre particelle aereodisperse in ragione del 99%. Responsabilità: I compiti e le responsabilità in merito alla presente procedura sono: Redazione: Stefania Bertoldo, SPP, Emanuela Bissolo, Servizio Rischio Clinico Verifica: Dr Antonio Bressan, Responsabile SPP Approvazione: Dr Francesco Buonocore - Direttore Sanitario Attuazione: tutto il personale delle Unità Operative e dei Servizi L adozione delle misure precauzionali descritte nel presente documento deve avvenire in maniera sistematica da parte di tutto il personale sanitario (medici, infermieri e personale di supporto), nel rispetto delle specifiche competenze ed in relazione alle attività descritte nel documento. Figure Coinvolte Descrizione delle attività Applicazione Istruzione Operativa Revisione Istruzione Operativa Informazione e formazione del personale Legenda: C = coinvolto DMO SPP Direttore U.O. Coordinatore Infermieristico/ Tecnico Infermiere C C R R R R C R R R C C C R R R R = responsabile Personale di supporto

5 pag. 5/11 CHI DEVE INDOSSARE IL FACCIALE FILTRANTE? Il DPI deve essere indossato: 1. da tutto il personale prima di entrare nella camera di isolamento di degenza; 2. dai pazienti portatori di una forma tubercolare polmonare aperta, nel caso debbano uscire dalla stanza di isolamento; 3. dagli operatori del Laboratorio di Microbiologia, durante la manipolazione di materiale potenzialmente infetto dal bacillo tubercolare. COME SI INDOSSA? Di seguito viene illustrata la sequenza delle indicazioni per indossare correttamente il facciale filtrante ed essere adeguatamente protetti. PROCEDURA PER IL CORRETTO USO DEL RESPIRATORE 1. aprire completamente la maschera

6 pag. 6/11 2. Gentilmente sagomare la fascetta Stringi-naso della maschera 3. Verificare il corretto posizionamento degli elastici

7 pag. 7/11 4. Separare gli elastici con le dita pollice indice di ciascuna mano 5. Indossare la maschera

8 pag. 8/11 6. Posizionare correttamente gli elastici sopra la testa PRIMA DI ACCEDERE ALLA STANZA DI ISOLAMENTO deve essere verificata la TENUTA del facciale filtrante. Le prove di tenuta da eseguire sono le seguenti: a- facciale filtrante senza valvola espiratoria: coprire la superficie esterna del facciale con entrambe le mani, raccolte a conchiglia e adese alla superficie, ed espirare in maniera decisa. La prova di tenuta è valida se all interno del facciale si avverte una discreta resistenza (pressione positiva); b- facciale filtrante con valvola espiratoria: tappare la valvola con il palmo delle mani ed inspirare in maniera decisa. La prova di tenuta è valida se all interno dal facciale si avverte una discreta depressione (pressione negativa). ATTENZIONE! La prova di tenuta deve essere eseguita: 1. ogni qualvolta si indossi il facciale filtrante (anche se già utilizzato); 2. quando si avverte l impressione di spostamento del facciale dalla faccia. La presenza di barba, baffi o basette lunghe, limita l efficacia della protezione del facciale filtrante essendo limitato il contatto diretto del DPI con la superficie cutanea.

9 pag. 9/11 DURANTE L ASSISTENZA AL PAZIENTE 1. evitare di toccare la superficie del facciale filtante con le mani ( anche se guantate), 2. evitare di muovere il facciale filtrante dalla posizione iniziale. Nel caso in cui il facciale filtrante si sposti dalla sede iniziale è necessario recarsi fuori dalla stanza, sistemare correttamente il respiratore ed effettuare nuovamente la prova di tenuta. DOPO ESSERE USCITI DALLA STANZA DI ISOLAMENTO 1. rimuovere il facciale filtrante prendendolo dagli elastici posteriori, evitando di toccare la superficie esterna e conservarlo, se indicato, nell apposito sacchetto in dotazione tranne che nei casi riportati di seguito per i quali il respiratore non può essere conservato ma deve anzi essere obbligatoriamente eliminato nel contenitore per rifiuti sanitari a rischio infettivo. In particolare deve essere smaltito in caso di: a- procedure dirette sulle vie aeree del paziente; b- broncoaspirazione; c- aerosolterapia o altre manovre generanti aerosol; d- stazionamento nella camera di isolamento per un tempo superiore ad un ora; e- rifacimento del letto nella stanza di isolamento (anche in assenza del paziente) 2. effettuare il lavaggio delle mani con sapone antisettico. AVVERTENZE 1. Prima dell impiego l utilizzatore DEVE essere addestrato sul corretto uso del facciale filtrante. 2. Abbandonare immediatamente la stanza di isolamento se: a) la respirazione diviene difficoltosa; b) si avvertono senso di angoscia o vertigini. 4. Il facciale filtrante DEVE essere sostituito se risulta danneggiato o se la resistenza respiratoria diviene eccessiva. 5. Non modificare o alterare in alcun modo il facciale filtrante. 6. La mancata osservanza delle modalità di impiego e delle avvertenze riguardanti l utilizzo del facciale filtrante, riduce l efficienza dello stesso.

10 pag. 10/11 Archiviazione: Il presente documento deve essere presente presso tutte le Unità Operative ed i Servizi ospedalieri della AULSS 21 ed archiviato in luogo facilmente accessibile a tutti gli operatori sanitari.

11 IMPIEGO DEL FACCIALE FILTRANTE PER LA pag. 11/11 Allegato IMPIEGO DEL FACCIALE FILTRANTE PER LA PROTEZIONE DAL RISCHIO DA PATOLOGIE Rev.00 pag. 1/1 SCHEDA DI VERIFICA DELL IMPLEMENTAZIONE DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA DIPARTIMENTO di REPARTO/SERVIZIO DIRETTORE/DIRIGENTE Firma COORDINATORE /REFERENTE Firma DATA 1 semestre 2 semestre METODOLOGIA UTILIZZATA Osservazione diretta N Intervista N Altro (specificare): N La ISTRUZIONE OPERATIVA E DA CONSIDERARSI: TOTALMENTE APPLICATA PARZIALMENTE APPLICATA Motivazione: NON APPLICATA Motivazione: PUNTI CRITICI RILEVATI NELL APPLICAZIONE: La seguente scheda, compilata in ogni sua parte, deve essere trasmessa al Servizio Prevenzione Protezione almeno 2 volte all anno (entro 30 giugno e 31 dicembre).

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