ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE. MALTRATTAMENTO TRASCURATEZZA E ABUSO (M.T.A.) ex ASL. 7

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1 ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE MALTRATTAMENTO TRASCURATEZZA E ABUSO (M.T.A.) ex ASL. 7

2 In linea con la normativa regionale (DGR n del ) L ex ASL 7 ha costituito con delibera del n l Équipe Multidisciplinare Aziendale (MTA), costituita da operatori di professionalità differenti, appartenenti ai servizi sanitari e socio-assitenziali del territorio. L équipe è composta da 17 operatori dei seguenti servizi: Dipartimento di Salute Mentale 3 servizi sociali (uno per distretto) Servizio di Neuropsichiatria Infantile Servizio Tossicodipendenze Servizio Psicologia dell Età Evolutiva Servizio Alcologia Consultori di ginecologia 3 pediatri Responsabile dell èquipe: dott.ssa Marilena Vottero Bernardina 2

3 L équipe MTA, nell ambito del proprio territorio di competenza ha i seguenti compiti: Attività di formazione (per i componenti stessi dell Equipe) Ricerca epidemiologica, sul territorio di competenza Attività di sensibilizzazione e formazione agli operatori del territorio sulle situazioni MTA 3

4 Attività di consulenza agli operatori del territorio che consiste Nel sostenere gli operatori del territorio che si trovano a dover affrontare situazioni di M.T.A.; Orientare nella raccolta d informazioni e nell ipotesi progettuale, in una dimensione d integrazione dei servizi; Individuare, quando opportuno, un percorso di segnalazione all Autorità Giudiziaria; Costituire un trade-unione fra le diverse figure professionali e l Autorità Giudiziaria. 4

5 Le riflessioni e l elaborazione dell attività di consulenza hanno originato, nel 2001, il progetto Maltrattamento, Trascuratezza e Abuso all Infanzia: costituzione di un equipe multidisciplinare per la valutazione delle situazioni segnalate alla e dalla Autorità Giudiziaria che grazie ad un finanziamento ottenuto con la legge 285 è proseguito sino al Nel 2007, con l avvallo della direzione dell ex ASL7 e del Cissp, l attività non si è più svolta su base consulenziale ma è stata riconosciuta come istituzionale, si è svolta quindi all interno del monte ore lavorativo degli operatori, dei diversi servizi, che ne fanno parte, originando il Gruppo di valutazione competenze genitoriali 5

6 Gruppo di valutazione competenze genitoriali Composizione del gruppo L Autorità Giudiziaria richiede nei confronti di alcuni nuclei familiari la valutazione delle risorse genitoriali, della struttura di personalità degli adulti, la psicodiagnosi dei minori e la valutazione delle relazioni tra genitori e figli; 2 psichiatri (Ser.T. Serv. Salute Mentale); 3 psicologi (Serv. Psicologia Età Evolutiva, 2 Ser.T.); 3 assistenti sociali (CISSP); 1 assistente sociale tirocinante (Università di Torino). 6

7 Metodologia Perviene la richiesta dell A.G., Conoscenza ed attribuzione delle situazioni, inviate dalla A.G. ai diversi componenti del gruppo che dovranno attuare la valutazione, gli operatori di territorio presentano il caso al gruppo di lavoro che dovrà attuare la valutazione, individuazione dei criteri di lavoro, svolgimento della valutazione, confronto fra gli operatori del gruppo valutazione, confronto con gli operatori di territorio, restituzione delle ipotesi progettuali ai nuclei valutati, produzione ed invio della relazione all A.G., coordinamento del progetto e mantenimento dei rapporti con l A.G., dopo che è stato emesso il provvedimento, nelle situazioni dove sono riconosciute risorse genitoriali. 7

8 Destinatari i nuclei familiari all interno dei quali siano presenti problematiche legate al maltrattamento, trascuratezza e abuso nei confronti di minori; gli operatori di territorio che dovranno attivare un progetto di presa in carico complessa nei confronti dei nuclei sopra citati. Autorità Giudiziaria in attesa di valuatzione. 8

9 Caratteristiche ricorrenti delle famiglie coinvolte in fenomeni di MTA - Famiglie multiproblematiche, - nuclei spesso già in carico ai servizi, - gli adulti valutati, hanno, a loro volta, storie di gravi deprivazioni affettive ed ambientali, che non hanno consentito l acquisizione di quelle competenze affettive sufficienti per potersi porre nei confronti dei minori come supporti adeguati, - gli adulti valutati si collocano frequentemente in una categoria che presenta gravi crisi d identità, perdita dei valori morali, comportamento pseudo adattivo alle norme comuni ed incapacità di riconoscere i bisogni affettivi e materiali dei loro figli, - socialmente incontriamo situazioni lavorative ed economiche precarie o progressivamente deterioratesi, presenza di situazioni devianti. 9

10 obiettivi favorire la crescita di una cultura inter-professionale e multidisciplinare sulle problematiche MTA tra operatori di diverse istituzioni preposte all intervento; migliorare la collaborazione e l intervento di rete tra gli operatori, prevedendo modalità integrate di gestione degli interventi di protezione dei minori e di aiuto alle famiglie; consentire ai servizi territoriali di avvalersi di un èquipe multidisciplinare che assolva alla funzione valutativa-diagnostica nei casi di MTA; 10

11 obiettivi eliminare conflitti e sovrapposizioni tra la funzione valutativa e la contemporanea presa in carico di situazioni di MTA. Infatti, nel caso in cui lo stesso operatore debba svolgere la funzione valutativa e prendere in carico la situazione, si viene a creare un insanabile contraddizione tra il ruolo valutativo e quello di sostegno terapeutico; migliorare la qualità dell intervento diagnostico-valutativo, attraverso l integrazione professionale; ridurre i tempi d attesa dei minori; ottimizzare, attraverso la razionalizzazione, il tempo degli operatori; 11

12 Attività svolta dal Gruppo di Valutazione: Confronto con gli operatori di territorio; indagine sociale sulla situazione del minore, del nucleo di appartenenza e di parenti prossimi, comprensiva della storia del minore e dei suoi rapporti all'interno del nucleo; valutazione psico-diagnostica della personalità delle figure adulte che hanno un ruolo significativo per il minore e valutazione delle capacità genitoriali; psicodiagnosi del bambino; valutazione della relazione fra il/i minore/i e le figure adulte di riferimento; condivisione e confronto tra gli operatori che hanno svolto la valutazione e gli operatori di territorio; ipotesi progettuale di intervento, formulata in sinergia con gli operatori di territorio; comunicazione scritta all Autorità Giudiziaria. 12

13 risultati Vi è stata una crescita della cultura inter-professionale e multidisciplinare sulle problematiche MTA, fra gli operatori dell equipe multidisciplinare MTA e gli operatori di territorio, ha mantenuto separati l ambito della valutazione da quello della presa in carico; ha mantenuto un piano interlocutorio di confronto e collaborazione sui contenuti progettuali, Le valutazioni prodotte dal gruppo di lavoro sono state caratterizzate da un approccio inter-professionale che ha consentito una conoscenza ampia sia dei minori, sia delle figure adulte coinvolte, 13

14 risultati la collaborazione fra il Gruppo di Valutazione e gli operatori di territorio ha permesso di: a) ampliare l intervento di rete, b) formulare ipotesi condivise, c) avviare progetti d intervento con operatori di più servizi, la significativa cooperazione tra le diverse figure professionali, componenti il Gruppo di valutazione, ha permesso l elaborazione di valutazioni approfondite ed ha garantito perizie coerenti, complete ed integrate, le risposte sono state articolate e adeguate alla complessità delle situazioni affrontate 14

15 Nodi critici L esperienza del Gruppo Valutazione ha incontrato molta diffidenza e rigidità all interno dei diversi servizi, spesso ciascun operatore, è stato riconosciuto con difficoltà all interno del proprio servizio di appartenenza, si presenta come costante difficoltà conciliare le esigenze di presa in carico complesse, rilevate nelle situazioni valutate, con le reali risorse dei servizi del territorio, il coordinamento fra operatori, è una buona prassi avviata ma ancora da ampliare ed approfondire, che se non legata a regole severe, viene ostacolata dall incalzare dell operatività quotidiana, 15

16 Nodi critici Gli operatori che attuano la valutazione, sperimentano la contraddizione di dover coniugare una formazione psicoterapeutica di accoglienza, di sostegno e comprensione con la dimensione giudicante intrinseca alla funzione valutativa, necessitano per questo di confronto e supervisione, quest ultima non è stata sino ad oggi prevista. La necessità, per la tutela del minore, di dare risposte in tempi brevi che non sempre permette di lavorare con serenità. 16

17 Punti qualificanti l esperienza del Gruppo Valutazione L attività svolta dal gruppo di lavoro ha consentito di ottimizzare i tempi di conoscenza e valutazione delle situazioni, corrispondendo con l A.G. in tempi congrui alla richiesta di approfondimento ed impostazione progettuale. Il gruppo di valutazione ha rappresentato per i servizi territoriali un allevio rispetto ai carichi di lavoro, dando alle valutazioni per l A.G. un apporto integrato ed una approfondita conoscenza delle risorse del territorio di appartenenza, tale da promuovere, ove possibile, progetti coerenti e rispettosi delle risorse stesse. Il gruppo di valutazione ha assolto una funzione d interfaccia tra l Autorità giudiziaria ed i servizi territoriali, facilitando la comunicazione, l elaborazione d ipotesi progettuali e la restituzione dei contenuti valutativi agli operatori di territorio ed all utenza. Il gruppo di valutazione ha consentito di porgersi all Autorità Giudiziaria senza posizioni conflittuali fra i diversi servizi, diminuendo per i minori il livello di disagio ed attesa 17

18 Quanto esplicitato è stato possibile solo attraverso la condivisione del progetto da parte di tutti gli operatori coinvolti e la solidità ed affiatamento del gruppo di lavoro 18

19 Dal lavoro svolto dal Gruppo di Valutazione è scaturito: IL LIBERATORIO Laboratorio di costruzione giochi che accoglie madri con bambini e che ha per obiettivo il rafforzamento delle competenze genitoriali. 19

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