PROGETTO Mal.Ab. INTER ISTITUZIONALE
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- Fabriciano Vecchi
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1 PROGETTO Mal.Ab. INTER ISTITUZIONALE
2 PROGETTO Mal.Ab. Progetto inter enti contro il Maltrattamento e l Abuso ai minori attivo dal 1999 oltre all ASS n. 1 Triestina vi partecipano i seguenti enti: Comune di Trieste (capofila del progetto) Comuni della provincia di Trieste, Ospedale Infantile Burlo, Servizio Sociale Minorenni Trieste della Amm. Giustizia Ufficio Scolastico Regionale Centro Antiviolenza GOAP
3 Riferimenti legislativi istitutivi progetto Mal.Ab. Legge 285/1997 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l infanzia e l adolescenza Legge 328/2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali Legge Regionale 20/2004 art. 21 Interventi regionali per la prevenzione della pedofilia
4 Finalità del Mal.Ab. Diffusione delle conoscenze necessarie a prevenire il fenomeno del maltrattamento ed abuso ai minori, e a farlo individuare precocemente Definizione di prassi operative tra i servizi sociali, sanitari, educativi, giudiziari Tutela delle vittime minori d età, anche per evitare loro ulteriore sofferenza, nel percorso assistenziale e giudiziario, a causa di eventuali disfunzioni nelle procedure dei diversi servizi
5 Definizioni Mal.Ab. Il maltrattamento comprende tutte le forme di abuso fisico e/o psico-emozionale, di abuso sessuale, di trascuratezza o di trattamento negligente, di sfruttamento commerciale o assenza di azioni e cure con conseguente danno reale, potenziale od evolutivo alla salute, alla sopravvivenza, allo sviluppo o alla dignità del minore nel contesto di un rapporto di responsabilità, di fiducia o di potere.(o.m.s., 1999) Comprende anche la violenza assistita (CISMAI 2001) ossia far assistere o raccontare al minore : liti verbali ripetute tra i genitori o gli adulti protettivi liti verbali con violenza fisica tra gli adulti violenze fisiche con uso di oggetti contundenti o armi violenze sessuali o incesti subìti o attuati dagli adulti violenza tra minori violenza su animali
6 Definizioni Mal.Ab. L abuso sessuale minorile consiste nell uso della forza o più spesso del rapporto di fiducia, di autorità e di amicizia per indurre il minore a soddisfare le esigenze sessuali dell'adulto in attività che il minore non può pienamente comprendere e per le quali non è in grado di dare il proprio consenso e/o che violano i tabù sociali ed i ruoli familiari. Il bambino può essere coinvolto come componente attivo o anche come semplice spettatore nelle attività sessuali dell'adulto, anche non caratterizzate da violenza esplicita
7 Operatori a tempo parziale distaccati in sede attrezzata: 2 assistenti sociali (Comune TS e ASS) 4 psicologi (ASS) 1 segretaria (Comune TS) Coordinatrice psicologa L équipe del progetto Mal.Ab. Referente ASS: Responsabile Ufficio Progetti Area Sanitaria Referente Comune Trieste (capofila): Responsabile Ambito Area Minori dell Area Promozione e Protezione Sociale
8 Sede Mal.Ab. Dal marzo 2000 il Mal.Ab. ha una sede attrezzata messa a disposizione dall ASS n.1 Triestina a Roiano (con competenza sul territorio provinciale) via Giusti 2/A TRIESTE Tel. : (con segreteria telefonica) Fax : Mail: attualmente non disponibile L accesso dell utenza al Mal.Ab. non è diretto ma su invio di un servizio (sanitario o sociale territoriale, ospedaliero, assistenziale o educativo) dopo aver inviato una segnalazione alle autorità giudiziarie
9 Consulenza ai servizi su casistica critica Presa in carico diretta su invio: - dei servizi (a segnalazione avvenuta) - delle autorità giudiziarie penali (procura ordinaria o minorile) -del Tribunale Minorenni per tutela civile Formazione /informazione ai servizi elaborazione protocolli operativi insieme con altri servizi ed enti monitoraggio e analisi dati Funzioni dell équipe del progetto Mal.Ab.
10 presa in carico al Mal.Ab. Anamnesi familiare (ricostruzione della storia familiare tri- generazionale) con raccolta dati anche da più territori Ricostruzione del percorso istituzionale e lettura del fascicolo giudiziario Valutazione psico sociale del minore Valutazione psico sociale delle potenzialità genitoriali in famiglie con problematiche di violenza Trattamento del minore e della famiglia o del genitore protettivo Integrazione tra i percorsi legali (penale e civile) assistenziali e clinici Accompagnamento audizione protetta nelle varie fasi penali Lavoro in rete con i servizi territoriali, comunità accoglienza, strutture educative di
11 Presa in carico Mal.Ab. Integrazione esigenze penali e di cura: evitare l abuso dell ascolto (che il minore debba ripetere i fatti a più interlocutori in più luoghi) favorire interfaccia tra servizi e Autorità Giudiziarie favorire re - impiego delle informazioni proporre la nomina del curatore speciale (in caso di conflitto interessi tra chi ha potestà sul minore) accelerare i tempi di provvedimenti e azioni tutelare la privacy del minore (mass media)
12 Protocolli Mal.Ab. tra Enti del Progetto Mal.Ab tra Unità Operative del Dipartimento Pediatrico IRCCS BURLO 2004 Tra Enti coordinati dalla Prefettura 2008
13 Formazione Mal.Ab. Nell ottica di salute di comunità, la formazione è rivolta congiuntamente a operatori di varie professionalità che lavorano nel medesimo territorio (distretto, rione, comune minore) per un lavoro integrato tra insegnanti, educatori, operatori sociali e sanitari, per renderli capaci di Sapere: entità fenomeno, difficoltà di rivelare (vittime) e di rilevare (operatori), obblighi giuridici, coinvolgimenti emotivi Saper fare: ascolto delle vittime per diagnosi precoce, condivisione con colleghi e altri servizi, tempestività segnalazione per tutela del minore e denuncia reato Saper essere: guida sicura per le vittime (donne e bambini), promotore di prevenzione primaria con i bambini e le famiglie
14 Formazione Mal.Ab. 120 incontri formativi in 11 anni ( ) con: servizi distrettuali integrati (sociali e sanitari) cooperative di educatori istituti scolastici (Muggia, S.Dorligo, Barriera Vecchia, B.Nuova) scuole di lingua slovena (Duino-Aurisina, S.Dorligo, Opicina, S. Giacomo) scuole superiori (insegnanti Carducci, studenti Galilei) Ricreatori pediatri di famiglia psicologi specializzandi presso l Università di Trieste personale medico e paramedico del Pronto Soccorso Burlo Personale medico e paramedico dell Azienda Ospedaliera Operatori sociali,sanitari,privato sociale e giustizia integrati
15 Formazione Mal.Ab. Il Mal.Ab. Ha prodotto una dispensa nel 2004 Contributo per buone pratiche contro il maltrattamento e l abuso ai minori che è stata utilizzata anche da centri nazionali contro il maltrattamento e abuso: presenta il progetto Mal.Ab. descrive il fenomeno maltrattamento e abuso riporta la normativa in materia indica gli interventi possibili (integrazione tra i percorsi di tutela legale, assistenziale e clinica)
16 Progetto Mal.Ab.
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