IL DIRIGENTE SCOLASTICO

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1 Ministero dell Istruzione, dell università e della ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale Iris Versari Via Calabria Cesano Maderno Tel /66 fax [email protected] Indirizzi: Liceo Scientifico, Liceo Scientifico con opzione scienze applicate Istituto Tecnico per il settore Economico: AFM e SIA Liceo delle Scienze Umane e con opzione economico sociale (LES) Cod. Mecc.: MIIS04200N-MITD04201X-MIPS C.F ATTO DI INDIRIZZO PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA E DELLE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE PER LA STESURA DEL POF TRIENNALE RELATIVO AGLI A.S. 2016/ / /19 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto l art. 25 del D.lgs 165/01 Visto l art. 1 del D.lgs 59/98 con il quale si affidano al DS compiti di gestione unitaria dell unità scolastica, conferendo al medesimo autonomi poteri di direzione, di coordinamento, di gestione e valorizzazione delle Risorse Umane, nel rispetto delle competenze degli OO.CC. Visto l art. 1 comma 78 della legge 107/2015 con il quale si afferma che per dare piena attuazione all'autonomia scolastica e alla riorganizzazione del sistema di istruzione, il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un'efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché della valorizzazione delle risorse umane; Visto il DPR 275/99; Visto quanto stabilito nel D.Lgs. n. 150/2009 in tema di misurazione della performance scolastica e di valutazione del servizio; Visto il DPR 122/2009; Vista la L.241/90 e s.m.i.; Vista la progettazione extracurricolare dell Istituto; Viste le competenze del Collegio dei docenti di cui all art. 7 del TU n. 297/94; Visto il Piano Annuale per l inclusione Visto il RAV

2 Considerato che 1. Le innovazioni introdotte dalla L. 107/2015 danno piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche per affermare il ruolo centrale della scuola nella società' della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunita' di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, 2. Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema di istruzione, e' istituito per l'intera istituzione scolastica l'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa 3. Il piano triennale dell offerta formativa e' il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che l istituto adotta nell'ambito della sua autonomia. 4. Il piano deve essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale e riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà' locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa 5. Le aree di potenziamento emerse nella seduta del 22 settembre 2015 per la definizione del fabbisogno di posti dell organico dell autonomia, in coerenza con l offerta formativa: a. laboratoriale b. linguistico c. umanistico d. scientifico 6. Il Collegio dei docenti è chiamato ad elaborare il piano triennale , sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. 7. Il consiglio d'istituto deve approvare il piano triennale dell offerta formativa entro il mese di ottobre

3 adotta i seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei docenti per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione per l elaborazione del PTOF: 1. in merito alla programmazione didattica ed educativa al piano di miglioramento e alle priorità indicate nel rapporto di autovalutazione, i docenti dovranno: o innovare la didattica in classe, attraverso l utilizzo di strategie e metodologie fondate sull utilizzo delle nuove tecnologie, sull applicazione delle conoscenze apprese, sulla valorizzazione di pratiche laboratoriali e di lavori in team; o realizzare processi di innovazione metodologica, condivisi a livello di Dipartimento disciplinare, in modo tale da realizzare l autonomia di ricerca; o favorire lo sviluppo del lavoro per classi aperte, sia in merito al recupero che agli approfondimenti; o potenziamento dell inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con BES attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio sanitari ed educativi del territorio e l applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal MIUR il 18/12/2014; o favorire la valutazione di competenze manifestate in altri contesti e/o in progetti anche di carattere extra-curricolare e connessi alla partecipazione ad eventi e iniziative extrascolastiche; o attivare percorsi di alternanza scuola lavoro e progetti di valorizzazione di competenze di cittadinanza attiva certificabili e funzionali alla costruzione di un curriculum formativo di dimensione internazionale; sviluppare la certificazione esterna delle competenze linguistiche ed informatiche; o realizzazione di progetti funzionali allo sviluppo di competenze trasversali funzionali all inserimento nel mondo del lavoro e di orientamento alla scelta universitaria, in ambiti non presenti nel curricolo, attraverso forme innovative di presenza delle Università nella scuola (convenzioni per il riconoscimento di crediti formativi maturati su corsi svolti da docenti universitari) 2. in merito alla valutazione degli apprendimenti, al fine di assicurare omogeneità, equità e trasparenza del processo, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, si rende opportuno precisare che : a. il processo della valutazione deve avere principalmente un valore educativo; il suo scopo è quello di individuare le debolezze e i limiti dello studente, per attivare strategie in grado di rafforzare l aspetto dell apprendimento in funzione di una crescita responsabile e attiva, attraverso lo sviluppo dell autostima e della motivazione; b. la valutazione deve avere una funzione incentivante e non deve scoraggiare il processo di apprendimento dello studente; pertanto vanno evitati voti che si presentano numericamente come un fattore e un ostacolo insuperabile al raggiungimento dell obiettivo formativo nella percezione dello studente; c. la valutazione deve essere un processo che consenta la raccolta sistematica di informazioni allo scopo di prendere decisioni riguardanti il processo educativo; l apprendimento infatti non è solo determinato da fattori di tipo cognitivo, ma anche

4 da altri elementi che possono risultare determinanti, di tipo contestuale e organizzativo, di riflessione meta cognitiva, di intelligenza emotiva; d. nella valutazione devono confluire anche le esperienze formative di altro tipo, l attitudine al lavoro in gruppo, l emancipazione e l espressione della propria personalità; e. la valutazione non deve essere condizionata dall idea di paragonare alunni tra di loro in quanto tale confronto non li aiuta a migliorarsi ma anzi li convince di non essere all altezza: i giudizi dovrebbero essere fatti usando come metro di paragone l evoluzione didattica, rispetto a sforzi e limiti, e non mettendo in competizione i ragazzi con gli altri; in tal senso la valutazione deve alimentare la creatività, l impegno personale di ogni alunno; f. le modalità di valutazione e quelle di insegnamento non possono essere reciprocamente incoerenti e disallineate: la valutazione deve essere definita già all inizio del processo di apprendimento, connessa ed allineata con il processo di istruzione, ma anche parte intrinseca e continua durante il processo di apprendimento e non solo parte conclusiva; g. l apprendimento significativo non si dimostra con l accumulo di nozioni, ma con la capacità di generalizzare, di trasferire e di utilizzare la conoscenza acquisita a contesti reali. Le prove o forme di accertamento devono essere tali da richiedere agli studenti di utilizzare processi di pensiero più complesso, più impegnativo e più elevato; per questo occorre incentivare la curiosità intellettuale, l iniziativa personale, rendendo la classe uno spazio senza minacce in cui non si ha paura di sbagliare o di rischiare; h. la valutazione, in particolare nella logica del progettare e valutare per competenze, esige il confronto di diverse prospettive di osservazione; i. partendo dall assunto che diverse tipologie di prove rispondono all accertamento di competenza di natura cognitiva differente, occorre individuare e selezionare un repertorio di strumenti di controllo dell apprendimento e dell osservazione dei comportamenti in base al genere di competenza da valutare; tuttavia nelle discipline contrassegnate solo dall orale diventano fondamentali il potenziamento delle capacità espressive e comunicative, anche in vista del colloquio all esame di stato; j. nella valutazione è fondamentale l approccio del docente ad una relazione educativa in cui lo studente senta di essere considerato nella sua dignità e nel suo impegno, anche di fronte ad un insuccesso scolastico; k. la valutazione nei confronti degli studenti eccellenti deve usare tutta la gamma dei voti apicali, anche ai fini dell attribuzione del credito scolastico per l esame di Stato; 3. in merito alla gestione delle risorse umane al fine di sviluppare la professionalità e valorizzare le competenze presenti, la Direzione di questo Istituto si impegna a: o favorire lo sviluppo professionale, la formazione e l aggiornamento dei docenti, privilegiando la partecipazione a corsi che hanno come obiettivo prioritario lo sviluppo delle pratiche didattiche relative ai BES e i processi di autovalutazione e di valutazione;

5 o predisposizione di un piano annuale di formazione che privilegi le aree prioritarie dell offerta formativa dell istituto e aggiornamento costante del Piano in funzione delle sopraggiunte e personalizzate esigenze o favorire l inserimento dei docenti neo arrivati in Istituto con appositi incontri formativi e informativi o individuazione di ruoli e responsabilità sulla base delle competenze personali e professionali con affidamento incarichi o allocazione delle risorse finanziarie funzionali alle aree prioritarie 4. in merito all orientamento strategico e organizzazione della scuola, gli indirizzi sono finalizzati a : o valorizzare le funzioni del Comitato Tecnico Scientifico con la partecipazione di soggetti esterni, appartenenti al mondo accademico e a quello produttivoprofessionale, con funzioni di analisi e consultazione sui fenomeni legati alle politiche relative alla formazione delle nuove generazioni; o realizzare progetti formativi aperti alla cittadinanza con il coinvolgimento dell ente locale e delle agenzie formative presenti sul territorio; o valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; o migliorare il grado di soddisfazione globale del servizio per gli utenti, migliorando la comunicazione sia sul sito web dell istituto, sia con la costituzione di servizi di comunicazione personalizzati, quali il registro elettronico; o utilizzare le risorse economiche a disposizione e favorire la partecipazione a bandi per incrementare la dotazione tecnologica dell istituto e quella a disposizione degli studenti 5. con riferimento alle gestione amministrativa, le priorità sono quelle di: Facilitare l accesso ai servizi o garantire la trasparenza dei processi decisionali in riposta a richieste e bisogni dell utenza o facilitare l utente nella formulazione delle proprie richieste o facilitare l utente nell adempimento di quanto gli viene richiesto o adeguare il servizio e la comunicazione alle persone Controllare e correggere il servizio o richiedere un valutazione del servizio da parte dell utenza o Innovare il servizio attraverso l utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie e attraverso la valutazione delle procedure seguite o estendere a tutto il personale la conoscenza e la competenza necessaria all uso delle tecnologie multimediali Assicurare la continuità delle funzioni di gestione finanziaria, dell organizzazione e dell azione amministrativo contabile o organizzare lo scambio di informazioni fra il personale degli uffici e la loro cooperazione in modo da garantire la continuità nella gestione delle procedure amministrative e contabili o attivare specifiche attività di informazione e di coinvolgimento dell assistente amministrativo individuato come sostituto del direttore dei servizi

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