Gerarchia delle fonti
|
|
|
- Valentina Testa
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Gerarchia delle fonti 1 livello FONTI COSTITUZIONALI Costituzione, leggi costituzionali e di revisione costituzionale, regolamenti comunitari 2 livello FONTI LEGISLATIVE (dette anche fonti primarie) Leggi, decreti legge e decreti legislativi, direttive comunitarie 3 livello FONTI REGOLAMENTARI (dette anche fonti secondarie) Regolamenti del Governo, degli Enti Locali, consuetudini ed usi
2 Gerarchia delle fonti
3 Gerarchia delle fonti
4 Leggi - Decreti In Italia il potere legislativo spetta al Parlamento, ai sensi dell art. 70 della Costituzione, alle regioni a statuto ordinario, ai sensi dell art. 117 della Costituzione, e alle regioni a statuto speciale, ai sensi dei rispettivi statuti, che sono leggi costituzionali. Le regioni esercitano il potere legislativo attraverso i propri consigli. Lo statuto del Trentino-Alto Adige attribuisce competenze legislative anche alle Province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i rispettivi consigli. Le leggi ordinarie approvate dal Parlamento sono denominate leggi, senza ulteriori specificazioni. Sono, invece, denominate leggi regionali quelle approvate dai consigli regionali e leggi provinciali quelle approvate dai consigli provinciali di Trento e Bolzano.
5 Leggi - Decreti Art. 70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere. Art. 71. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
6 Leggi - Decreti Decreto (dal latino decretum, participio passato di decernere, 'deliberare', 'decidere', a sua volta derivato dalla preposizione de, 'da', e dal verbo cernere, 'separare') È il termine con il quale vengono denominati provvedimenti di vario genere, sovente emanati da organi monocratici. Possono essere atti normativi, provvedimenti amministrativi o provvedimenti giurisdizionali. In particolare, in vari ordinamenti il termine è utilizzato per designare atti aventi forza di legge emanati dal governo.
7 Leggi - Decreti Nell'ordinamento italiano varie autorità amministrative adottano atti normativi (generalmente regolamenti) o provvedimenti amministrativi in forma di decreto. Tra gli altri si possono ricordare: Il decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.), regolamento o provvedimento amministrativo emanato dal Presidente della Repubblica, di solito su proposta di un ministro o previa deliberazione del Consiglio dei ministri; rimangono in vigore anche alcuni atti analoghi risalenti al Regno d'italia e denominati regio decreto (R.D.) o decreto luogotenenziale, secondo che siano stati emanati dal Re o dal Luogotenente del Regno; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (D.P.C.M.), regolamento o provvedimento amministrativo emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri; il decreto ministeriale (D.M.), regolamento o provvedimento amministrativo emanato da un ministro; se è emanato da più ministri si parla di decreto interministeriale; il decreto del Presidente della Giunta regionale (D.P.G.R.), regolamento o provvedimento amministrativo emanato dal Presidente della Giunta di una regione; il decreto rettorale, statuto, regolamento o provvedimento amministrativo emanato dal rettore di un'università o istituzione assimilata; il decreto prefettizio, regolamento o provvedimento amministrativo emanato dal prefetto; Il decreto del giudice che di regola non ha funzioni decisorie ma solo ordinatorie
8 Leggi - Decreti Legge e Decreti Legislativi La Costituzione italiana contempla due atti normativi del Governo aventi forza di legge ordinaria: il decreto legge e il decreto legislativo il decreto legge è un provvedimento che viene adottato in casi di necessità ed urgenza e necessita della conversione in legge il decreto legislativo deve sottostare ai limiti della legge di delegazione o legge delega con la quale il Parlamento autorizza il Governo a svolgere la funzione legislativa indicando la materia, il termine e i principi e criteri direttivi su cui ispirarsi
9 La normativa europea - Regolamento Il regolamento dell'unione europea è un atto di diritto dell Unione europea così descritto: «Il regolamento ha portata generale. Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri»(art. 288 comma 2 TFUE) Si tratta di un atto giuridico vincolante, diretto non solo agli stati membri, ma anche ai singoli. Cosiddetti "self-executing", sono direttamente applicabili nel senso che, a differenza delle direttive, non necessitano di alcun atto di recepimento o di attuazione, che sarebbe superfluo e anzi incompatibile, in quanto la trasposizione di un regolamento in un atto di diritto interno finirebbe per oscurare la natura di diritto dell'unione europea, con effetti relativi alla possibilità di proporre rinvio pregiudiziale, e all'efficacia nel tempo del regolamento stesso. La diretta applicabilità tuttavia non esclude che il Consiglio, o più spesso la Commissione, ed eccezionalmente gli Stati (questo può verificarsi qualora ad esempio agli stati sia demandato di stabilire l'entità delle sanzioni o altri oneri) intervengano con dei provvedimenti integrativi o d'esecuzione del regolamento. I giudici nazionali li applicano direttamente, eventualmente anche al posto delle disposizioni interne incompatibili. I regolamenti sono obbligatori in ogni loro elemento (obbligatorietà integrale), nel senso che gli Stati membri hanno l obbligo di applicarli integralmente, senza deroghe o modifiche di sorta.
10 La normativa europea - Direttiva La direttiva, nell'ambito del diritto dell Unione europea, è uno degli atti di diritto dell Unione europea che il Parlamento europeo, congiuntamente con il Consiglio dell Unione europea, può adottare per l'assolvimento dei compiti previsti dai trattati, perseguendo un obiettivo di armonizzazione delle normative degli stati membri. È così prevista normativamente: «La direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi»(art. 288 TFUE, 3 comma) La direttiva obbliga gli stati membri a un determinato risultato, il legislatore nazionale sceglierà i mezzi per ottenerlo. La direttiva non può essere applicata parzialmente: essa è vincolante solo per quanto riguarda gli obiettivi da conseguire. Essa si differenzia dal regolamento perché quest'ultimo si applica direttamente agli stati membri, la direttiva deve essere prima recepita. Il recepimento consiste nell'adozione di misure di portata nazionale che consentono di conformarsi ai risultati previsti dalla direttiva.
11 Le normativa europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro Direttive sociali Direttive di prodotto Livelli minimi di tutela per la salute e sicurezza sul lavoro Requisiti essenziali di sicurezza richiesti per la libera circolazione dei prodotti fra gli stati membri 89/391/CEE e figlie Salute e Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 626/94) 2006/42/CEE e seguenti Direttiva Macchine (D.Lgs. 17/2010)
12 Le fonti extra-legislative della prevenzione Norme tecniche, circolari ministeriali, specifiche tecniche, norme di buona tecnica Problema: COERCIBILITÀ Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro E GENERALITÀ
13 Le fonti extra-legislative della prevenzione Norme tecniche: coercibilità e generalità I dettati delle norme tecniche non costituiscono obbligo ed è pertanto possibile utilizzare riferimenti diversi. Esiste però l onere di dimostrare l idoneità della diversa soluzione tecnica adottata La Comunità Europea ha stabilito che tutte le norme tecniche dovranno essere armonizzate, cioè rese Coerenti con i principi delle Direttive Nuovo Approccio con obbligo di recepimento da parte di tutti gli stati aderenti alla CEE. In assenza di norme armonizzate, contraddistinte dalla sigla EN seguita dal numero distintivo, sarà possibile l utilizzo di una qualsiasi norma nazionale dei paesi aderenti alla CEE che hanno pertanto pari dignità
14 Le fonti extra-legislative della prevenzione Le Norme Tecniche Europee Norme di tipo A Sono norme generali di sicurezza, contengono i concetti generali, i principi di progettazione e gli aspetti generali Norme di tipo B Sono norme di sicurezza comuni a gruppi di macchineimpianti; trattano un aspetto particolare della sicurezza o un dispositivo comune a numerosi tipi di macchineimpianti B1: aspetti di sicurezza (rumore, temperatura, distanze di sicurezza ) B2: dispositivi di sicurezza (comandi a due mani, ripari, arresto di emergenza ) Norme di tipo C Sono norme di dettaglio per una determinata categoria di macchine-impianti
15 Le fonti extra-legislative della prevenzione
16 Le fonti extra-legislative della prevenzione Organismi Normatori riconosciuti CEI Comitato Elettrotecnico Italiano UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione UNI-CIG Ente Nazionale Italiano di Unificazione Comitato Italiano Gas CEN Comitato Europeo per la Normalizzazione CEN-CENELEC Comitato Europeo per la Normalizzazione per il settore elettrico
Diritto del Lavoro. Fonti del diritto del lavoro
Diritto del Lavoro 1 Fonti del diritto del lavoro Schema delle FONTI a seconda della origine 2 Sovranazionali Principi Generali del diritto Norme costituzionali Fonti sovranazionali FONTI COMUNITARIE Fonti
CORSO DI DIRITTO PRIVATO
CORSO DI DIRITTO PRIVATO Anno Accademico 2010/2011 Prof. Francesco Scaglione Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale Università degli Studi di Perugia 1 TESTI 1) F. Galgano, Istituzioni
SICUREZZA ELETTRICA. Sicurezza delle persone, chiamate ad operare, per ragioni di lavoro e non, in prossimità di sistemi impiantistici.
SICUREZZA ELETTRICA Sicurezza delle persone, chiamate ad operare, per ragioni di lavoro e non, SISTEMA IMPIANTISTICO: ESEMPI: in prossimità di sistemi impiantistici. complesso di apparecchiature ed attrezzi,
Attuazione del diritto dell UE nell ordinamento italiano
Attuazione del diritto dell UE nell ordinamento italiano Legge 24 dicembre 2012, n. 234 Norme generali sulla partecipazione dell'italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche
A1.1. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs.
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole MODULO A Unità didattica A1.1 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 1898 1911 SiRVeSS 1898-1911 Interno di un cotonificio
A.A. 2015/2016. Avv. Giuseppe Strangio
A.A. 2015/2016 Avv. Giuseppe Strangio L ordinamento giuridico Costituisce un insieme di norme giuridiche dirette a disciplinare una collettività organizzata di persone, sia da un punto di vista dei rapporti
INDICE INTRODUZIONE. Sezione I PROFILI TEORICO-GENERALI
INDICE Presentazione... pag. XIII INTRODUZIONE Sezione I PROFILI TEORICO-GENERALI 1. Premessa... pag. 1 2. La crisi del modello tradizionale di fonte del diritto...» 3 3. La crisi delle fonti nazionali...»
INDICE - SOMMARIO INTRODUZIONE SEZIONE I PROFILI TEORICO-GENERALI SEZIONE II LE NORME SULLE FONTI
INDICE - SOMMARIO Presentazione.... Pag. XIII INTRODUZIONE SEZIONE I PROFILI TEORICO-GENERALI 1. Premessa.... Pag. 2 2. La crisi del modello tradizionale di fonte del diritto....» 4 3. La crisi delle fonti
Le fonti di produzione del diritto
FONTI DEL DIRITTO Le fonti di produzione del diritto Sono il complesso degli atti o dei fatti idonei a produrre, modificare o abrogare (fonti di produzione) o a far conoscere (fonti di cognizione) le norme
Le fonti del diritto. Le fonti del diritto. Fonti di produzione e fonti sulla produzione LE FONTI DEL DIRITTO: DEFINIZIONI
Fonti di produzione e fonti sulla produzione La Costituzione come fonte e come fonte sulle fonti Fonti primarie e fonti secondarie I criteri per ordinare le fonti del diritto Abrogazione, interpretazione,
Istituzioni di diritto pubblico
Istituzioni di diritto pubblico Lezione XII Il Governo (funzioni) Funzioni del Governo Funzione amministrativa Attività di direzione politica Collaborazione con il Parlamento nell ambito della funzione
CORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO a.a
CORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO a.a. 2015-2016 Dott.ssa Nicoletta Vettori DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIURIDICI Corso di laurea in Economia e Commercio AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Amministrazione pubblica
INDICE CAPITOLO I LA COSTITUZIONE, LE LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE E LE ALTRE LEGGI COSTITUZIONALI
IX Introduzione.... XV CAPITOLO I LA COSTITUZIONE, LE LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE E LE ALTRE LEGGI COSTITUZIONALI 1. La Costituzione.... 1 2. Le leggi costituzionali. A) Le leggi di revisione costituzionale.....
Interpretazione delle norme comunitarie
Interpretazione delle norme comunitarie Anche nel diritto comunitario, come in quello interno, la singola norma va interpretata reinserendola nel sistema dell ordinamento comunitario, alla stregua dei
REGOLAMENTI DELL ESECUTIVO
REGOLAMENTI DELL ESECUTIVO I regolamenti dell esecutivo sono fonti secondarie con i quali il governo disciplina alcune materie. Da non confondere con altri regolamenti Non sono disciplinati dalla Costituzione.
PARTE TERZA RIFERIMENTI AD ALTRI ATTI
PARTE TERZA RIFERIMENTI AD ALTRI ATTI SEZIONE I - RIFERIMENTI (O RINVII) AD ATTI NORMATIVI 42. Definizione di riferimento o rinvio normativo 1. Il riferimento (o rinvio) normativo si ha tutte le volte
Il diritto derivato o secondario. Definizione. Classificazione degli atti giuridici dell Unione
Il diritto derivato o secondario Definizione In senso lato, l insieme degli atti adottati dalle istituzioni dell Unione europea nell esercizio dei poteri loro attribuiti dai trattati istitutivi (i c.d.
Sezione II La formazione delle leggi
Sezione II La formazione delle leggi COSTITUZIONE TESTO VIGENTE COSTITUZIONE TESTO MODIFICATO Art. 70 Art. 70 art. 10 La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere La funzione legislativa
Presidenza del Consiglio deiministri
Presidenza del Consiglio deiministri DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI LE AUTONOMIE OGGETTO: Intesa concernente l attribuzione di funzioni statali e dei relativi oneri finanziari riferiti al Parco
ANUSCA XXVIII Convegno Nazionale
ANUSCA XXVIII Convegno Nazionale L UFFICIALE ELETTORALE esperienze e prospettive Riccione 20 novembre 2008 L ufficiale elettorale nasce nell anno 2000 d.p.r. 223/1967 articolo 4 bis come modificato dalla
DECRETO n. 1/2019 IL DIRETTORE DELL AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE
DECRETO n. 1/2019 Norme tecniche e standard di sicurezza applicabili alle reti funzionalmente isolate dal resto del sistema ferroviario nonché ai gestori del servizio che operano su tali reti. IL DIRETTORE
LEGGE COSTITUZIONALE 11 marzo 1953, n. 1
LEGGE COSTITUZIONALE 11 marzo 1953, n. 1 Norme integrative della Costituzione concernenti la Corte costituzionale (Gazzetta Ufficiale 14 marzo 1953, n. 62) Art. 1 La Corte costituzionale esercita le sue
PROGETTO DI REVISIONE COSTITUZIONALE RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI
PROGETTO DI REVISIONE COSTITUZIONALE SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI RIDUZIONE DEI COSTI DI FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SOPPRESSIONE DEL CNEL REVISIONE
Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Profilo del Paese
Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Invitalia, l Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa, agisce su mandato del Governo
INDICE GENERALE PARTE PRIMA LE NOZIONI FONDAMENTALI DEL DIRITTO COSTITUZIONALE
INDICE GENERALE PARTE PRIMA LE NOZIONI FONDAMENTALI DEL DIRITTO COSTITUZIONALE LE NOZIONI FONDAMENTALI... 3 Premessa: cosa studiamo?... 3 1. La pluralità degli ordinamenti giuridici e le norme... 4 2.
INDICE SOMMARIO. Premessa... pag. V Premessa alla dodicesima edizione...» XI I IL DIRITTO, I SOGGETTI, GLI ATTI. NOZIONI DI BASE
INDICE SOMMARIO Premessa... pag. V Premessa alla dodicesima edizione...» XI I IL DIRITTO, I SOGGETTI, GLI ATTI. NOZIONI DI BASE Capitolo 1 IL DIRITTO 1. Le regole prescrittive... pag. 1 2. Regole e sanzioni...»
FONTI DEL DIRITTO. Le fonti del diritto dell'unione europea sono di tre tipi: le fonti primarie, le fonti derivate, fonti complementari
FONTI DEL DIRITTO Le fonti del diritto dell'unione europea sono di tre tipi: le fonti primarie, le fonti derivate, fonti complementari 1 PRINCIPIO GERARCHICO delle FONTI Le fonti di grado superiore non
L ORDINAMENTO GIURIDICO DELL UNIONE EUROPEA. IL SISTEMA DELLE FONTI. Il sistema delle fonti del diritto dell Unione europea
L ORDINAMENTO GIURIDICO DELL UNIONE EUROPEA. IL SISTEMA DELLE FONTI Il sistema delle fonti del diritto dell Unione europea L ordinamento dell Unione si fonda su un «sistema» di diverse fonti di produzione
INDICE SOMMARIO I IL DIRITTO, I SOGGETTI, GLI ATTI. NOZIONI DI BASE CAPITOLO 1 IL DIRITTO CAPITOLO 2 LE NORME E LA LORO APPLICAZIONE
INDICE SOMMARIO Premessa... pag. V Dalla premessa alla tredicesima edizione...» XI Dalla premessa alla dodicesima edizione...» XV I IL DIRITTO, I SOGGETTI, GLI ATTI. NOZIONI DI BASE CAPITOLO 1 IL DIRITTO
composta dai Magistrati: Nella Camera di consiglio del 21 settembre 2017
Deliberazione n. 111/2017/INPR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE DI CONTROLLO PER IL TRENTINO - ALTO ADIGE/SÜDTIROL SEDE di TRENTO composta dai Magistrati: Diodoro VALENTE Gianfranco POSTAL Massimo
L'ORDINAMENTO REPUBBLICANO
L'ORDINAMENTO REPUBBLICANO - 2009 INDICE CRONOLOGICO DEI TESTI-BASE 1848 STATUTO fondamentale del Regno. I.2.a. 1861 LEGGE 17 MARZO 1861, N. 4671. - Colla quale viene conferito a Sua Maestà e ai suoi successori
Relazione tecnico-normativa
Relazione tecnico-normativa Titolo: Sddl concernente Ratifica ed esecuzione dell Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica islamica dell Iran per evitare le doppie
QUIZ DIRITTO AMMINISTRATIVO
QUIZ DIRITTO AMMINISTRATIVO QUIZ SU LEZIONE 1 2 3 1. Quale definizione descrive la funzione amministrativa, preordinata alla cura degli interessi pubblici A) PA in senso soggettivo B) PA in senso oggettivo
Educazione Civica e Diritto dell Unione Europea
ed. civica e dir. UE ed. civica e diritto dell UE Educazione Civica e Diritto dell Unione Europea 1) Da quanti deputati è composto il parlamento italiano? A) Circa 150 B) Circa 250 C) Circa 500 D) Oltre
DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 23 dicembre 2003 Uso, destinazione e distrazione degli autobus.
DM TRASPORTI 23_12_03.doc Pag: 1 DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 23 dicembre 2003 Uso, destinazione e distrazione degli autobus. in G.U. n. 30 del 6-2-2.004 sommario Art. 1. Campo
Normazione, certificazione e accreditamento. Prof. Marcantonio Catelani Facoltà di Ingegneria Firenze
Normazione, certificazione e accreditamento Prof. Marcantonio Catelani Facoltà di Ingegneria Firenze 1 Normazione, Certificazione e Accreditamento nel contesto del mercato europeo - La strategia del Nuovo
LE AUTONOMIE TERRITORIALI
LE AUTONOMIE TERRITORIALI Titolo V della Costituzione = sistema delle autonomie territoriali (Regioni, Città metropolitane, Province, Comuni). Regioni a statuto speciale e Regioni a statuto ordinario.
DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA. Il diritto derivato
Dipartimento di Giurisprudenza DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA Il diritto derivato IL DIRITTO EUROPEO DERIVATO Art. 288 TFUE: Per esercitare le competenze dell'unione, le istituzioni adottano: REGOLAMENTI
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del
