PROVINCIA DI VERCELLI
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- Sibilla Mantovani
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1 PROVINCIA DI VERCELLI Piano Operativo Provinciale Anno 2002 LEGGE REGIONALE N. 63/78 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI ART. 15/A: CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L ACQUISTO DI BESTIAME DA RIPRODUZIONE. ISTRUZIONI OPERATIVE ad integrazione della D.G.R. n. 6 del 18/03/81 Le presenti disposizioni applicative definiscono gli aspetti che la L.R. 63/78 (e successive modificazioni ed integrazioni), così come adeguata alla normativa comunitaria in ordine agli aiuti di stato colla DGR n del 2 ottobre 2000 per quanto riguarda gli interventi nelle aziende agricole (GUCE serie C28 del 1 febbraio 2000), demanda a decisioni operative non definite dalla Legge stessa. Per quanto qui non previsto si fa riferimento: alla DGR n del 23/10/2000 per l applicazione della misura A del Piano di Sviluppo Rurale per l anno della Regione Piemonte; A DURATA INTERVENTO E DISPONIBILITA FINANZIARIA Il presente provvedimento ha validità triennale e decorre dalla data di assunzione della delibera di approvazione al 31/12/2004. Lo stanziamento disponibile ammonta a per il 2002, per il 2003 e per il B BENEFICIARI Possono accedere ai benefici le seguenti tipologie di impresa che raggiungono il reddito soglia previsto dal P.S.R oppure che hanno aderito alla misura B (insediamento giovani agricoltori) del predetto intervento: aziende agricole singole con titolare persona fisica; aziende agricole condotte da società di persone e cooperative agricole iscritte al registro prefettizio sezione agricolo. Sono escluse le società di capitali. C PROCEDURE E TERMINI
2 Il programma provinciale di aiuti per l acquisto di bestiame riproduttore ha validità per il periodo Le domande devono essere presentate al Settore Agricoltura Via Luigi Pirandello n. 8, Vercelli, presso cui può essere ritirata la specifica modulistica. Le istanze verranno istruite e finanziate in base all ordine di arrivo all Ufficio protocollo del Settore Agricoltura. Le pratiche inevase per carenza di disponibilità finanziarie, avranno priorità di finanziamento alle assegnazioni economiche dell anno successivo fino ad esaurimento dei fondi. I richiedenti associati in forma cooperativa devono inoltre presentare la seguente documentazione: I. Copia dell'atto costitutivo e dello Statuto (se non ancora agli atti dell'ufficio); II. III. IV. Elenco dei soci; Copia del verbale del Consiglio di Amministrazione che autorizza il Presidente o il suo delegato a presentare la richiesta di finanziamento, a sottoscrivere tutta la documentazione necessaria e a riscuotere il contributo assegnato, rilasciando ampia e liberatoria quietanza a nome e per conto della cooperativa; Autocertificazione attestante che la cooperativa si trova nel pieno e libero possesso ed esercizio dei propri diritti; V. Autocertificazione attestante l'iscrizione al Registro Prefettizio delle cooperative agricole e l'iscrizione nello schedario generale della cooperazione. Le dichiarazioni e le autocertificazioni presentate dal richiedente a supporto della domanda di finanziamento, rese nei modi previsti dalle vigenti normative, sollevano da ogni responsabilità i funzionari competenti delle istruttorie e dell adozione dei provvedimenti di attribuzione del finanziamento, fatta comunque salva la facoltà, per l ufficio istruttore, di effettuare i controlli ritenuti più opportuni. Per il 2003 e il 2004 la data di presentazione verrà prevista con specifico provvedimento del Direttore del Settore Agricoltura ad avvenuta verifica della disponibilità finanziaria nei pertinenti capitoli di bilancio. D FORMA, INTENSITA ED IMPORTO DEGLI AIUTI Gli aiuti vengono corrisposti sotto forma di contributi in conto capitale calcolati in percentuale sulla spesa ammessa. PERCENTUALE DI CONTRIBUTO SULLA SPESA MASSIMA ZONA SVANTAGGIATA ZONA NON SVANTAGGIATA (MONTAGNA E PARCHI) (COLLINA E PIANURA) 50 % 40 % L importo massimo ammissibile a contributo è pari a e il minimo a Le aziende devono rispettare le condizioni di ammissibilità previste dalla D.G.R. n del 2/10/2000 Adeguamento dei regimi di aiuto di stato nel settore agricolo. E MASSIMALI DI SPESA BESTIAME RIPRODUTTORE
3 Nelle tabelle sotto specificate sono riportate le specie e le razze maggiormente rappresentative dell'allevamento di bestiame nella Provincia di Vercelli e pertanto ammissibili a beneficiare di contributo in conto capitale sull'acquisto di riproduttori e i relativi massimali di spesa (espressi in Euro). BOVINI PROVVISTI DI CERTIFICATO GENEALOGICO RAZZA GIOVENCA (fino a 3 anni) MANZA (da 1 a 2 anni) TORELLO (da 10 a 20 mesi) Bruna (rank 50 e oltre) 1.345,00 725, ,00 Frisona (rank 60 e oltre) 1.345,00 725,00 Pezzata Rossa d'oropa 1.345,00 725, ,00 (con certificato d iscrizione al registro anagrafico) Piemontese 1.660,00 930, ,00 BUFALINI CON CERTIFICATO GENEALOGICO Femmina di età compresa da 18 a 36 mesi 1.240,00 Toro bufalino di età compresa da 10 a 20 mesi 1.136,00 OVINI DI ETA' COMPRESA TRA 5 E 18 MESI Pecora con certificato genealogico 171,00 Pecora con certificato d'origine 119,00 Ariete con certificato genealogico 207,00 CAPRINI DI ETA' COMPRESA TRA 5 E 18 MESI Capra con certificato genealogico 181,00 Capra con certificato d'origine 130,00 Becco con certificato genealogico 260,00 SUINI DI ETA COMPRESA TRA 5 E 12 MESI Scrofa con certificato genealogico 413,00 Verro con certificato genealogico 723,00 Scrofetta ibrida F1 con certificato 258,00 CONIGLI DI ETA COMPRESA TRA 3 E 4 MESI Soggetto con certificato genealogico o ibrido certificato 16,00 STRUZZI Femmine (età superiore a 6 mesi) 413,00 Maschi (età superiore a 18 mesi) 413,00 F CAPI FINANZIABILI
4 Il numero massimo annuale di capi per i quali possono essere concessi gli aiuti è limitato all'equivalente di 16 UBA (Unità Bovini Adulti) per ogni imprenditore singolo, società di persone e cooperativa. I soggetti bovini e bufalini finanziati non potranno comunque superare i 20 capi annui per ogni imprenditore singolo, società di persone e cooperativa. L acquisto di bestiame bovino riproduttore maschile (torelli) è subordinato alla presenza in stalla di almeno 20 vacche. Limitatamente ai bovini di razza Frisona è ammissibile l acquisto solo di capi di sesso femminile, manze e/o giovenche, con indice genetico del rank uguale o superiore a 60. G DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LE AZIENDE PRODUTTRICI E COMMERCIALIZZATRICI DI LATTE VACCINO Il settore della produzione di latte bovino è assoggettato al regime delle quote aziendali, pertanto il contributo sull'acquisto riproduttori non deve comportare l'aumento della produzione rispetto alla quota del richiedente. Detto intervento è finalizzato al miglioramento genetico delle mandrie, quindi l'acquisto di bestiame bovino femminile è ammissibile ai soli fini della rimonta (sostituzione) dei capi di fine carriera e a condizione che non determini l'aumento del numero di vacche presenti nell'allevamento. La percentuale di rimonta si intende pari al 20% dei capi in produzione presenti in stalla. Tuttavia in caso di produzione inferiore alla quota di riferimento ovvero acquisto e/o assegnazione di quote, potrà essere ammesso a contributo un numero di bovine tale da consentire di produrre almeno il 70% della stessa, affinché la predetta quota non subisca la riduzione prescritta dell'art.1, comma 3/bis della legge 7 aprile 2000 n.79. In ogni caso (rimonta o raggiungimento almeno del 70% della quota) il numero massimo di capi finanziabili non può superare quello indicato al punto F delle presenti istruzioni operative. H ESCLUSIONI Sono esclusi: 1. gli acquisti effettuati prima della presentazione della domanda di contributo; 2. le domande di nuovi allevamenti bovini da carne o non a norma con le disposizioni sanitarie di legge; 3. gli acquisti che determinano, nel settore carne bovina, un aumento di produzione (è tuttavia consentito l acquisto di bestiame selezionato e di alta genealogia al solo fine della rimonta nella misura del 20% dei capi presenti); I DESTINAZIONE DEGLI ACQUISTI Il bestiame da riproduzione acquistato con le agevolazioni sopra specificate non può essere alienato o comunque trasferito dalle aziende del Beneficiario per almeno 5 anni, salvo che se ne renda necessario l avvio alla macellazione perché ritenuto non più idoneo alla sua iniziale destinazione produttiva. In questo caso deve essere richiesta
5 autorizzazione al Settore. Parimenti il Beneficiario predetto non deve abbandonare l attività di allevatore nel suddetto termine temporale. I contravventori dovranno rimborsare l equivalente del contributo concesso, maggiorato degli interessi e quant altro previsto dalla normativa vigente L CLASSIFICAZIONE DEL TERRITORIO Per la classificazione del territorio tra montagna e di altro tipo (collina e pianura) si fa riferimento all elenco dei Comuni di cui alle deliberazioni del Consiglio Regionale n del 12/05/88 e del 5/10/89, ai sensi della direttiva CEE 268/75. Se l azienda o la cooperativa ricade in territori di più comuni si fa riferimento a quello in cui ha la sede legale. M DATI PERSONALI E SENSIBILI La presenza di una domanda di finanziamento costituisce per la Provincia autorizzazione al trattamento per fini istituzionali dei dati personali e dei dati sensibili in essa contenuta. N DIVIETO DI CUMULABILITA Le agevolazioni concesse ai sensi delle presenti disposizioni non sono cumulabili con altri aiuti ottenuti per le medesime iniziative dalla Provincia o da altri Enti. O FALSE DICHIARAZIONI Ai sensi del DPR n. 445 del 28/12/2000 le dichiarazioni mendaci e falsità degli atti comporteranno il decadimento del contributo eventualmente concesso ed eventuali sanzioni amministrative e penali. P TABELLA DI CONVERSIONE DEI CAPI DI BESTIAME IN U.B.A. CONVERSIONE IN UNITA BESTIAME ADULTO (U.B.A.) SPECIE U.B.A. SPECIE U.B.A. OVINI: pecore montoni 0,15 altri soggetti 0,05 BOVINI: vacche (oltre tre anni) giovenche (23 anni) manze (12 anni) tori torelli vitelli e vitelle (oltre sei mesi) 1,00 0,80 0,60 1,00 0,70 0,40 CONIGLI ( x 100 capi): adulti riproduttori giovani ingrasso 2,50 1,10 BUFALINI: bufale (oltre tre anni) giovenche (23 anni) manze (12 anni) 1,00 0,80 0,60 STRUZZI: femmine maschi ,25
6 tori torelli vitelli e vitelle (oltre sei mesi) CAPRINI: capre becchi altri soggetti 1, ,40 0,15 0,05 SUINI: scrofe verri adulti sup. 6 mesi scrofette (36 mesi) magroni (36 mesi) suinetti fino a tre mesi 0,30 0,35 0,26 0,20 0,24 0,15
7 PROVINCIA DI VERCELLI SETTORE AGRICOLTURA AllaPROVINCIA DI VERCELLI SETTORE AGRICOLTURA Via L. Pirandello, VERCELLI PROGRAMMA OPERATIVO PROVINCIALE (EX ART. 15/A L.R. 63/78) DOMANDA DI CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE PER ACQUISTO DI BESTIAME DA RIPRODUZIONE RICHIEDENTE Nato a Codice fiscale Indirizzo Titolo di studio Data insediamento in azienda Il Telefono Titolare Legale rappresentante (barrare la casella che interessa) dell impresa sotto specificata. RAGIONE SOCIALE IMPRESA Denominazione Tipo impresa Codice fiscale Partita IVA Numero Registro Imprese RI CCIAA Codice Anagrafe Nazionale Allevamenti Indirizzo SEDE LEGALE O CENTRO AZIENDALE Telefono Fax
8 DIMENSIONI E DIRITTI DI PRODUZIONE IMPRESA Dati relativi a superficie, ULU e UBA ricavati dalla scheda aziendale riportata a pag. 3 Superficie totale = Ha Superficie Agricola Utilizzata (SAU) = Ha Zona altimetrica (*) Quota latte (in kg) periodo 2002/03 P.A.C. = Quote ovicaprini P.A.C. = Quote vacche nutrici Unità Lavoratrici Uomo (ULU) = n. Consegna A Consegna B Vendite Dir. A Vendita Dir. B P.A.C. = Quote all. bovini (*) Qualora l azienda o la cooperativa ricade in più comuni si fa riferimento a quello in cui ha sede il centro aziendale. A tal fine specificare nello spazio relativo i relativi fogli e mappali del N.C.T. = Comune : NCT foglio mappali ACQUISTI PREVISTI DI BESTIAME DA RIPRODUZIONE SPECIE RAZZA TIPO BESTIAME (*) NUMERO CAPI COSTO UNITARIO SPESA PREVISTA TOTALE SPESA (*) Per i bovini specificare il sesso e se trattasi di manze o giovenche. Per le altre specie precisare il sesso e se trattasi di capi in possesso di certificati genealogici oppure d origine. Per i bufalini sono ammissibili a contributo solo i soggetti muniti di certificati genealogici. 2/5
9 SCHEDA AZIENDALE COLTIVAZIONE PRINCIPALE COLTURE HA GIORNAT PRODU = UNITA E ZIONI FORAG. LAVOR. REIM = PIEGHI COLTIVAZIONE SECONDARIA SUCCESSIVA HA GIORNAT PROD = UNITA REIM = E ZIONI FORAG. PIEGHI LAVOR. ALTRO TERRRENO TOTALI ALLEVAMENTI CAPI GIORNAT E LAVOR. U.B.A. FABBISOGN O FORAGGER O VACCHE UNITA LAVORATIVE UOMO (U.L.U. ) BOVINI DA CARNE E ALLIEVI GIOR. LAV. = = PECORE E CAPRE 287 ALTRI OVINI E CAPRINI % AUTOAPPROVVIGIONAMENTO ALIMENTARE REIMPIEGHI = X 100 = 3/5
10 TOTALI FAB. FORAG. =
11 PROSPETTO ECONOMICO DI VERIFICA DELLA REDDITIVITA AZIENDALE ATTUALE (Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietàai sensi degli art. 2 e 4 della Legge 4 gennaio 1968 n. 15 ed in applicazione dell art. 3 della Legge 15 maggio 1997 n. 127 ed art. 2 Legge 16 giugno 1998 n. 191) Il sottoscritto il e residente in nato a presentatore di domanda di contributo ai sensi del Programma della Provincia di Vercelli (ex art. 15/a L. R. 63/78) Concessione di contributo in conto capitale per l acquisto di bestiame da riproduzione a conoscenza di quanto previsto dall art. 26 della Legge 4 gennaio1968 n. 15 sulla responsabilità penale che può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, DICHIARA che la redditività della propria azienda agricola è quella risultante dal prospetto seguente: PROSPETTO ECONOMICO Ricavo della vendita prodotti (esclusi reimpieghi in azienda), bestiame e ricavi da attivitàagrituristica. Autoconsumi familiari (esclusi reimpieghi aziendali) PRODUZIONE LORDA = Acquisti di materie prime, fattori di produzione (esclusi reimpieghi in az.) e bestiame Manutenzioni e riparazioni Affitti e noleggi Spese generali Ammortamenti Oneri sociali. Imposte, tasse e simili. Interessi passivi pagati. PRODUZIONE NETTA = REDDITO NETTO AGRICOLO = Compensazioni e integrazioni di reddito (PAC, IndennitàCompensative, Premio vacche nutri, Reg. CE n. 2078/92, Reg. CE n. 1257/99, ecc.) Altri ricavi caratteristici REDDITO NETTO INTEGRATO AZIENDALE PER LA VERIFICA DELLA REDDITIVITA = IMPORTI IN LIRE O EURO che i dati riportati nel prospetto sono riferiti all anno 2001; che la documentazione comprovante entrate ed uscite (fatture, contratti, ecc. ) sarà conservata per eventuali controlli; che l allevamento/i aziendale/i è/sono a norma delle disposizioni sanitarie di legge; 4/5
12 RICONOSCE che l Autoritàcompetente avràaccesso in ogni momento e senza restrizioni agli appezzamenti e impianti dell azienda ed alle sedi del richiedente per le ispezioni previste, nonché a tutta la documentazione necessaria; S IMPEGNA a riprodurre o integrare la presente domanda e a fornire ogni eventuale documentazione necessaria nonché a comunicare tempestivamente variazioni a quanto dichiarato nella domanda stessa. DICHIARA altresì di essere a conoscenza che: in caso di non finanziabilitàdella domanda per insufficiente disponibilitàeconomica o di applicazione di criteri di priorità non ha nulla da rivendicare nei confronti della Provincia di Vercelli; gli aiuti per l acquisto del bestiame descritto nel quadro Acquisti previsti di bestiame da riproduzione predetto non sono cumulabili con altri aiuti concessi per le medesime iniziative dalla Provincia o da altri Enti Pubblici; in caso di affermazioni fraudolenti saràpassibile delle sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente. AUTORIZZA ai sensi della legge n. 675/1996 l acquisizione ed il trattamento anche informatico dei dati contenuti nel presente modello e negli allegati, pure ai sensi dei controlli da parte della Provincia di Vercelli e/o di altri Organismi comunitari e nazionali. COMUNICA di scegliere la sotto specificata forma di pagamento (sbarrare la casella che interessa): accredito su c/c bancario. A tal fine dichiara di essere intestatario/cointestario del conto corrente con le seguenti coordinate bancarie = Cod. ABI Cod. CAB N. C/C presso l Istituto Bancario Agenzia indirizzo ; assegno circolare. Data IL DICHIARANTE (apporre la firma in presenza del Funzionario istruttore incaricato di ricevere la domanda, oppure allegare fotocopia di documento d identità) 12
PROVINCIA DI VERCELLI
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