CAPITOLATO TECNICO T.E.
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2 CAPITOLATO TECNICO T.E. FOGLIO - 1 di 1 - VELOCIZZAZIONE DEL TRACCIATO SAN SEVERO APRICENA SAN NICANDRO G.CO IMPIANTI DI TRAZIONE ELETTRICA PROGETTO DEFINITIVO
3 2 di 2 INDICE PARTE I - INTRODUZIONE 6 I.1 SCOPO 6 I.2 CAMPO DI UTILIZZAZIONE 6 I.3 DOCUMENTAZIONE CORRELATA 6 I.4 DEFINIZIONI ED ABBREVIAZIONI 6 I.4.1 Definizioni 6 I.4.2 Abbreviazioni 8 PARTE II - PIENA LINEA ALLO SCOPERTO 9 II.1 POSIZIONAMENTO DEI SOSTEGNI 9 II.1.1 Distanza dei sostegni dal binario 9 II.1.2 Distanza fra sostegni successivi 9 II.2 PALI 10 II.3 BLOCCHI DI FONDAZIONE 10 II.4 TIRANTI A TERRA 11 II.5 AGGRAPPAMENTI ALLE OPERE MURARIE 11 II.6 MODALITA DI CALCOLO NEI CASI PARTICOLARI PER SOSTEGNI E FONDAZIONI 11 II.7 SOSPENSIONI 11 II.7.1 Mensole e tiranti di sostegno 11 II.7.2 Bracci e tirantini di poligonazione 12 II.8 ISOLATORI 12 II.9 MORSETTERIA 13 II.10 CONDUTTORI 13 II.11 ALTEZZA DEI FILI DI CONTATTO 13 II.12 RACCORDO DEI FILI DI CONTATTO IN ALTEZZA 14 II.13 POLIGONAZIONE DELLA LINEA DI CONTATTO 14 II.14 PENDINI 15 II.15 PENDINATURA TABELLE DI PENDINATURA 15 II.16 COLLEGAMENTI ELETTRICI 16 II.17 POSTO DI REGOLAZIONE AUTOMATICA 16 II.18 PUNTO FISSO 17
4 3 di 3 PARTE III - PIENA LINEA IN GALLERIA 18 III.1 SOSTEGNI 18 III.2 DISTANZA FRA SOSTEGNI 18 III.3 GRAPPE 18 III.4 SOSPENSIONI E POSIZIONAMENTO 18 III.5 CONDUTTORI 18 III.6 FRANCO MINIMO ED ALTEZZA DEI FILI DI CONTATTO 18 III.7 POLIGONAZIONE DELLA LINEA DI CONTATTO 19 III.8 PENDINATURA 19 III.9 PENDINI 19 III.10 COLLEGAMENTI ELETTRICI 19 III.11 POSTO DI REGOLAZIONE AUTOMATICA 20 III.12 SEZIONAMENTO DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO 20 PARTE IV - STAZIONE 22 IV.1 POSIZIONAMENTO DEI SOSTEGNI 22 IV.1.1 Posizione dei sostegni rispetto alla linea 22 IV.1.2 Distanza dei sostegni dal binario 22 IV.1.2 Distanza fra sostegni successivi 22 IV.2 PALI 22 IV.3 PORTALI 23 IV.4 TRAVI 23 IV.5 BLOCCHI DI FONDAZIONE 23 IV.6 TIRANTI A TERRA 24 IV.7 AGGRAPPAMENTI ALLE OPERE MURARIE 24 IV.8 MODALITA DI CALCOLO NEI CASI PARTICOLARI PER SOSTEGNI E FONDAZIONI 24 IV.9 SEZIONAMENTI DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO 24 IV.10 BINARI DI CORSA E BINARI DI PRECEDENZA 24 IV.10.1 Sospensioni 24 IV.10.2 Mensole e tiranti di sostegno 24 IV.10.3 Bracci e tirantini di poligonazione 24 IV.10.4 Isolatori 24 IV.10.5 Morsetteria 24 IV.10.6 Conduttori 25
5 4 di 4 IV.10.7 Altezza dei fili di contatto 25 IV.10.8 Raccordo dei fili di contatto in altezza 25 IV.10.9 Poligonazione della linea di contatto 25 IV Pendinatura Tabelle di pendinatura 25 IV Pendini 25 IV Collegamenti elettrici 25 IV Posto di regolazione automatica 25 IV Punto fisso 25 IV.11 POSTO DI SEZIONAMENTO DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO TRA PIENA LINEA E STAZIONE 25 IV.12 SCAMBIO SEMPLICE 26 IV.13 COMUNICAZIONI 26 IV.14 BINARI SECONDARI 26 IV.14.1 Sospensioni 27 IV.14.2 Mensole e tiranti di sostegno 27 IV.14.3 Bracci e tirantini di poligonazione 27 IV.14.4 Isolatori 27 IV.14.5 Morsetteria 27 IV.14.6 Conduttori 27 IV.14.7 Altezza dei fili di contatto 27 IV.14.8 Raccordo dei fili di contatto in altezza 27 IV.14.9 Poligonazione della linea di contatto 27 IV Pendinatura Tabelle di pendinatura 27 IV Pendini 27 IV Collegamenti elettrici 27 IV Posto di regolazione automatica 27 IV Punto fisso 28 IV.15 SCAMBIO 28 PARTE V - COLLEGAMENTO A TERRA E CIRUITO DI RITORNO 29 V.1 CIRCUITO DI RITORNO 29 V.2 CONNESSIONI LONGITUDINALI DELLE ROTAIE 29 V.3 COLLEGAMENTI TRASVERSALI TRA ROTAIE IN PIENA LINEA 29 V.4 SISTEMI DI CONNESSIONI ALLE ROTAIE 30 V.5 RESISTENZA ELETTRICA DELLE CONNESSIONI 30 PARTE VI - CIRUITO DI TERRA E DI PROTEZIONE 31 VI.1 PIENA LINEA 31
6 5 di 5 VI.2 LINEA A SEMPLICE BINARIO 31 VI.3 LINEA A DOPPIO BINARIO 32 VI.4 STAZIONE 32 VI.5 PRESE DI TERRA 32 PARTE VII - ALIMENTAZIONE E PROTEZIONI 33 VII.1 CONDUTTORI 33 VII.2 SOSTEGNI 33 VII.3 SOSPENSIONI DI SICUREZZA 33 VII.4 MORSETTERIA 33 VII.5 ALTEZZA DAL SUOLO 33 VII.6 DISTANZA DI RISPETTO PER I CONDUTTORI 34 VII.7 DISTANZA MINIMA DAI RAMI DELLE PIANTE 34 VII.8 PROTEZIONE DEI PASSAGGI A LIVELLO 34 VII.9 FASCE A PUNTE 34 VII.10 SEZIONAMENTI 34 VII.11 SEZIONATORI 34 VII.12 ARGANI A MOTORE 34 PARTE VIII VARIE 36 VIII.1 INDICAZIONI DELLA LINEA DI CONTATTO 36 VIII.1.1 Cartello di individuazione 36 VIII.1.2 Cartello di avvertimento 36 VIII.1.3 Targhe di individuazione portali 36 VIII.2 NUMERAZIONE DEI SOSTEGNI 36 VIII.3 NUMERAZIONE DELLE SOSPENSIONI IN GALLERIA 37 VIII.4 INDICAZIONI DELLE ZONE ELETTRICHE 37 VIII.5 SEGNALETICA ANTINFORTUNISTICA 37 VIII.6 VERIFICHE E CONTROLLO 37
7 6 di 6 PARTE I - INTRODUZIONE I.1 SCOPO Lo scopo del presente capitolato è quello di definire i criteri generali per la realizzazione della linea di contatto, di fissare le prescrizioni fondamentali che devono essere osservate e di fornire l elenco degli elaborati per la realizzazione della parte elettromeccanica della linea. I.2 CAMPO DI UTILIZZAZIONE Nella tabella 1 sono riportate le caratteristiche delle varie tipologie di linea di contatto oggetto del presente capitolato. Sezione mm² Corde portanti mm² Regolazione Fili di contatto mm² Regolazione Impiego x 120 FISSA 1x819 kg (a 15 C) 1 x 100 REGOLATO 1x750 kg Binari secondari di stazione x 120 REGOLATA 1x1375 kg (a 15 C) 2 x 100 REGOLATI 2x1000 kg Linee con velocità da 140 km/h A 180 km/h Tabella 1 Le tipologie impiantistiche analizzate sono: LA LINEA DI CONTATTO IN PIENA LINEA ALLO SCOPERTO LA LINEA DI CONTATTO IN STAZIONE Il progetto è stato redatto sulla base degli elaborati del progetto delle opere civili e di armamento del corpo ferroviario e dei rilievi effettuati. I.3 DOCUMENTAZIONE CORRELATA Per quanto non precisato diversamente nel presente documento la costruzione delle linee di contatto a 3 kv c.c. dovrà rispondere alle istruzioni, circolari e disegni della Rete Ferroviaria Italiana, alle Norme CEI EN (CEI 9.2) e CEI EN (CEI 9.6), alle Norme UNI, CEN/CENELEC e alle prescrizioni UIC nelle edizioni più recenti. I.4 DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI I.4.1 Definizioni Ai fini del presente Capitolato Tecnico T.E., oltre a quelle esposte nelle altre norme, valgono le seguenti definizioni: Linea di contatto si intende il complesso dei conduttori (alimentatori, fili di contatto, corde portanti) destinato al trasporto dell energia elettrica per l alimentazione dei mezzi di trazione. Include anche i sostegni, le fondazioni e gli isolatori con i relativi accessori. Piena linea
8 7 di 7 si intende il tratto di linea di contatto compreso tra i portali esterni dei posti di sezionamento di due stazioni successive. Linea di contatto in stazione si intende il tratto di linea di contatto compreso tra i portali esterni dei posti di sezionamento situati ai due estremi della stazione. Sezionamento delle condutture separazione meccanica ed elettrica delle condutture. Sezionamento intermedio di stazione separazione elettrica e/o meccanica della linea di contatto nelle stazioni. Filo di contatto è il conduttore aereo dal quale gli organi di presa di corrente del mezzo di trazione captano direttamente l energia elettrica. Corda portante fune metallica avente la funzione meccanica di sostenere il filo di contatto attraverso pendini e quella elettrica di trasporto dell energia. Pendino organo di sospensione articolato e flessibile atto a realizzare il collegamento tra filo di contatto e corda portante. Sospensione si intende il complesso di apparecchiature collegate al sostegno atte a sostenere i fili di contatto, corda portante, pendini, ecc. Sostegno è costituito da palo o portale o idoneo sistema di ancoraggio necessario per sostenere le sospensioni. Fondazione si intende la parte completamente o parzialmente interrata atta a fissare al terreno il sostegno. Corda di terra corda metallica tesa fra i sostegni per assicurare la continuità del circuito di terra di protezione T.E. e la protezione della linea di contatto dagli effetti delle sovratensioni di origine atmosferica. Tirante a terra collegamento del sostegno di ormeggio delle condutture di contatto con il blocco di fondazione del tirante. Campata tratto di linea di contatto compreso tra due punti di sospensione contigui. Poligonazione disposizione trasversale del filo di contatto atta a realizzare un consumo uniforme dell organo di captazione del mezzo di trazione. Pendinatura criterio di disposizione e dimensionamento dei pendini per realizzare il posizionamento del filo di contatto rispetto al piano del ferro. Tiro di regolazione è la forza applicata alla corda portante o al filo di contatto atta a consentire il massimo parallelismo tra filo di contatto e piano del ferro in funzione della variazione di temperatura. Posto di regolazione automatica tratto di linea dotato di appositi cinematismi preposti a convertire la forza verticale generata dalla massa dei contrappesi in tiro longitudinale della conduttura. Punto fisso
9 8 di 8 è un punto della linea di contatto, (di norma al centro di una RA), caratterizzato dal collegamento rigido tra corda portante e fili di contatto. I.4.2 Abbreviazioni Ai fini del presente Capitolato Tecnico T.E. valgono le seguenti abbreviazioni: RFI = Rete Ferroviaria Italiana; FDG STC IT LS M CT = Ferrovia del Gargano = Specifica Tecnica di Costruzione; = Istruzione Tecnica; = Palo di acciaio a traliccio ad infissione; = Palo di acciaio tubolare rastremato ad infissione tipo Mannesman; = Capitolato Tecnico T.E..
10 9 di 9 PARTE II - PIENA LINEA ALLO SCOPERTO II.1 POSIZIONAMENTO DEI SOSTEGNI I sostegni in piena linea sono posizionati secondo le seguenti modalità: Linee a semplice binario: sul lato opposto a quello relativo alla canalizzazione per cavi adiacenti alla sede ferroviaria. Non si debbono impiantare sostegni sul prolungamento dei binari tronchi a meno di 30 metri dal paraurti, per garantire la sicurezza degli stessi nel caso che il paraurti medesimo venga abbattuto da qualche carro o colonna di carri in manovra. Per installazioni specifiche, in caso di particolari impedimenti, è necessaria l autorizzazione della Ferrovia del Gargano. II.1.1 Distanza dei sostegni dal binario La distanza dei sostegni dalla più vicina rotaia di norma deve essere non inferiore a 2,25 m salvo particolari situazioni, autorizzate dalla FDG. Tale distanza deve essere misurata sul piano del ferro, tra la superficie esterna dei sostegni (dal lato del binario), ed il bordo interno della più vicina rotaia. II.1.2 Distanza tra sostegni successivi La massima differenza di lunghezza tra due campate successive di norma non deve risultare superiore a 10 m. Nella tabella 2 è indicata la lunghezza massima delle campate in funzione dei diversi raggi di curvatura per linee normali e per linee battute da forte vento (velocità del vento superiore a 100 km/h). R (m) CAMPATE PER LINEE NORMALI (m) CAMPATE PER ZONE A FORTE VENTO (m) ,00 14, ,85 16, ,60 21, ,00 26, ,00 30, ,80 35, ,00 37, ,80 40, ,30 42, ,10 43, ,00 45, ,80 46, ,50 47, ,10 49, ,60 50, ,00 50,00 Tabella 2
11 10 di 10 II.2 PALI La tabella di utilizzo dei sostegni LS di piena linea allo scoperto è normalizzato per le condizioni di impiego per rettifilo e curve con raggi di curva fino a 250 m (dis. E64252). Per ciascuna tipologia di linea di contatto sono forniti gli elaborati costruttivi e le tabelle di utilizzazione dei pali, come indicato nelle tabella 3. Sezione 1 Palo 2 Elaborati 3 Tabelle mm 2 LS E E Tabella Sezione nominale della linea di contatto; Tipologia dei pali; Sono elencati gli elaborati costruttivi relativi ai pali della serie LS ; Sono elencate le tabelle di utilizzazione indicanti il tipo di palo da impiegare con il relativo strapiombo, in funzione delle seguenti caratteristiche: raggio di curvatura della linea; posizione del palo (interno/esterno curva); condizioni di impiego (ormeggio conduttura, portante le due condutture all interno delle RA, intermedia inattiva, normale). Pertanto il dimensionamento dei sostegni si rende necessario solo nel caso di installazioni particolari e va effettuato secondo le avvertenze e le indicazioni fornite dalla Norma CEI EN (CEI 9.2) e dalla IT RFI DMA IM TE SP IFS 006. Ai sostegni, nella messa in opera, deve essere data una inclinazione, trasversale al binario, tale che lo strapiombo alla quota della mensola del sostegno stesso, sia uguale ed opposto alla freccia elastica del sostegno calcolata alla quota medesima della mensola per effetto del solo carico permanente cui è soggetta la struttura, senza considerare i sovraccarichi accidentali. In tal modo, la mensola stessa potrà assumere all atto del montaggio un allineamento orizzontale più corretto. II.3 BLOCCHI DI FONDAZIONE I blocchi di fondazione, di forma parallelepipeda, sono costituiti da conglomerato cementizio armato con resistenza caratteristica Rck 30 N/mm² (classe di resistenza 25/30). Le dimensioni dei blocchi di fondazione sono normalizzate e sono riportate nell elaborato E blocchi di fondazione per pali LS dimensionati e calcolati secondo l impiego della tabella riportata nell elaborato E 64252; Il montaggio dei pali LS dovrà avvenire per infissione, nel foro di alloggiamento previsto nella fondazione, realizzato secondo quanto previsto nella STC TE 671 di RFI S.p.A.. Nel caso in cui nel punto previsto per la infissione del palo si trova roccia sana o resistente oppure muratura, il blocco di fondazione potrà ridursi al solo riempimento del vano ricavato nella roccia o nella muratura, per poter mettere in opera il palo sino alla profondità voluta. Per tali opere speciali occorre un progetto particolare approvato dalla FDG.
12 11 di 11 II.4 TIRANTI A TERRA Il tirante deve essere collegato al blocco dalla parte opposta della conduttura ormeggiata. Il collegamento al palo deve avvenire tramite un attacco e un tenditore che consente a montaggio eseguito di fornire al tirante la tensione richiesta. Nella STC TE 672 di RFI S.p.A. sono indicati i tiranti da utilizzare, nelle diverse condizioni di montaggio e il criterio di realizzazione dei blocchi di fondazione costituiti da conglomerato cementizio armato con resistenza caratteristica Rck 30 N/mm² (classe di resistenza 25/30). Nell elaborato RFI E55650 è riportato il montaggio tra il tirante a terra e il blocco. II.5 AGGRAPPAMENTI ALLE OPERE MURARIE Nel caso non sia possibile impiegare il blocco di fondazione, il sostegno può essere aggrappato all opera d arte con adatta ferramenta. Le carpenterie di aggrappamento sui ponti saranno oggetto di apposito progetto costruttivo a cura dell Appaltatore sulla base dei disegni civili delle opere d arte fornite dalla Committenza. II.6 MODALITÀ DI CALCOLO NEI CASI PARTICOLARI PER SOSTEGNI E FONDAZIONI Il dimensionamento dei sostegni non compresi nelle precedenti tabelle standard va effettuato secondo le avvertenze e le indicazioni contenute nella IT RFI DMA IM TE SP IFS 006. Per i blocchi di fondazione, invece, conoscendo le caratteristiche geologiche del terreno e l insieme dei carichi trasversali, longitudinali e verticali agenti, è possibile effettuare il dimensionamento della fondazione. In particolare è da tener presente che nella verifica delle fondazioni standard si è tenuto conto del contributo del terreno al momento stabilizzante con un coefficiente di reazione laterale pari a 800 dan/m 3, corrispondente ad un angolo di attrito del terreno di 30. Per i blocchi in rilevato, invece, non si è tenuto conto del contributo laterale del terreno, ma sono stati verificati come fondazioni a gravità. La pressione massima sul terreno, in fase di verifica è stata considerata pari a 2 dan/m 2. Nell effettuare il dimensionamento di fondazioni fuori dallo standard si dovrà tener conto dell insieme dei carichi alla base del sostegno calcolati secondo la IT TE 16, dei principi sopra esposti per i blocchi e delle caratteristiche geotecniche del terreno, valutandone la consistenza e la qualità. Anche il dimensionamento dei ferri di armatura qualora previsti dovrà essere eseguito in funzione dei carichi esterni, valutati come sopra descritto e delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo e del materiale dei ferri di armatura indicate nelle Specifiche RFI STC TE 671 ed STC TE 63. Tutte le verifiche ed i calcoli eseguiti per i sostegni e le fondazioni fuori standard dovranno essere accompagnate da elaborati grafici e da una relazione di calcolo come stabilito al punto V.1 della IT RFI DMA IM TE SP IFS 006. II.7 SOSPENSIONI Di seguito vengono indicate le parti componenti della sospensione. II.7.1 Mensole e tiranti di sostegno La mensola orizzontale è realizzata con tubo in acciaio trafilato senza saldatura e la lunghezza è di circa 3800 mm.
13 12 di 12 L attacco della mensola al sostegno LS è realizzato attraverso una cerniera che consente la rotazione della mensola nel piano orizzontale. La lunghezza dei tiranti, realizzati in acciaio tondo del diametro 16 mm, dipende dalla sopraelevazione, dal raggio di curvatura della linea e dalla posizione del sostegno (interno - esterno curva). In casi particolari in cui la distanza dei sostegni dal binario è maggiore di quanto previsto, la lunghezza della mensola e del tirante dovranno essere opportunamente maggiorate. II.7.2 Braccio e tirantini di poligonazione I tirantini di poligonazione sono fissati attraverso un gancio su apposito attacco fissato alla testa di un isolatore I621. In questo modo il collegamento snodato consente al tirantino di seguire la dilatazione termica del filo di contatto ed il sollevamento del filo stesso sotto la pressione verticale del pantografo. Esistono due tipologie di tirantini per le varie condizioni di impiego: il tirantino utilizzato di norma è di lunghezza 900 mm; il tirantino da utilizzare nel caso si debbano poligonare i fili di contatto a zero è di lunghezza 1100 mm. In particolare, per situazioni nelle quali è necessario il rispetto di franchi elettrici, è possibile utilizzare un tirantino di poligonazione isolato costituito da una barra isolante in vetroresina rivestita da materiale isolante. Il braccio di poligonazione è un profilato ad U montato diversamente a seconda che si tratti di rettifilo o curva e in base al fatto che la poligonazione sia destra o sinistra rispetto all asse del binario. La distanza corda portante - fili di contatto, in corrispondenza della sospensione, è normalmente di 1400 mm. In casi particolari (linea sottopassante cavalcavia, imbocco gallerie, ecc.) tale distanza può essere opportunamente diminuita utilizzando bracci di poligonazione ridotti e staffa ribassata per corde portanti. In questo modo (con i diversi tipi di bracci di poligonazione e staffe) si può ottenere una serie di combinazioni della distanza corda-filo (da 900 a 1400 mm). Nelle diverse combinazioni, le distanze del bordo inferiore della mensola rispetto al piano di contatto, in base al braccio di poligonazione utilizzato, sono le seguenti: * 780 mm; * 440 mm; * 540 mm. II.8 ISOLATORI Gli isolatori sono costituiti da una barra isolante in vetroresina rivestita da una copertura alettata in materiale isolante e con alle estremità terminali metallici. La sospensione a mensola orizzontale è dotata di due isolatori tipo I621 che hanno la seguente funzione: l isolatore posto sulla mensola tramite una staffa di collegamento, sostiene le corde portanti tramite un apposito morsetto; l isolatore posto all estremità del braccio di poligonazione sostiene i tirantini di poligonazione tramite un apposito supporto. Nel caso in cui sia necessario, per ragioni di ingombro, ridurre la distanza corda-filo si può utilizzare la staffa di collegamento ribassata. Per l ormeggio vengono utilizzati isolatori tipo I622.
14 13 di 13 II.9 MORSETTERIA I morsetti per il sostegno della corda portante e del filo di contatto sono in bronzo-alluminio o in rame-nichel-silicio II.10 CONDUTTORI Nelle tabelle 4 e 5 di seguito riportate sono indicate le caratteristiche delle corde e dei fili: SEZIONE mm² COMPOSIZIONE DIAMETRO mm MATERIALE NORME IMPIEGO x 2,8 14 Cu NT TE x 2,3 16,1 Cu NT TE 25 Corda portante Collegamenti elettrici Corda portante Collegamenti elettrici x 2 14 Cu NT TE 25 Collegamenti elettrici x 1,7 11,9 Cu NT TE 25 Collegamenti elettrici x 2,9 14,5 Al CEI-UNEL UNI 7307 Circuito di terra Tabella 5 SEZIONE DIAMETRO MATERIALE NORME IMPIEGO mm² mm ,8 Cu NT TE 19 Filo di contatto 20 5 Cu NT TE 19 Filo per pendini Tabella 5 Si fa presente che le varie pezzature del filo e della corda occorrente vanno definite sulla base del piano di elettrificazione. II.11 ALTEZZA DEI FILI DI CONTATTO In corrispondenza delle sospensioni, l'altezza normale dei fili di contatto sul piano del ferro deve essere correlata al tipo di sagoma ammessa a transitare. Si riportano di seguito le quote sotto sospensione da rispettare, distinte per tipo di sagoma. Sagoma Gabarit G1 - B e B plus Gabarit C Altezza del filo mm In casi particolari (in corrispondenza dei cavalcavia, pensiline, ecc.) possono essere accettate sotto sospensione altezze inferiori fino ai minimi seguenti:
15 14 di 14 Sagoma Gabarit G1 Gabarit B Gabarit B plus Gabarit C Linee esistenti Gabarit C Nuove linee Altezza del filo mm purché, previa verifica, si accerti che in qualsiasi altro punto della campata, nella peggiore condizione di carico e di temperatura ambiente, l'altezza dei fili di contatto non risulti inferiore ai valori di seguito riportati: Sagoma Gabarit G1 Gabarit B Gabarit B plus Gabarit C Linee esistenti Gabarit C Nuove linee Altezza del filo mm In alcuni tratti di linea (indicati da FDG) l'altezza del piano di contatto può essere aumentata. II.12 RACCORDO DEI FILI DI CONTATTO IN ALTEZZA I raccordi tra tratti di filo di contatto ad altezza diversa vanno fatti con pendenza non superiore al due per mille. Quando i fili di contatto debbono abbassarsi ad una quota inferiore alla normale, per sottopassare un cavalcavia o altra opera d'arte, od imboccare una galleria, la quota bassa di cui sopra dovrà essere mantenuta anche per la campata precedente e per la campata seguente il tratto sottopassante l'opera d'arte. In corrispondenza dei cavalcavia o di altre opere d arte la corda portante potrà passare senza ormeggi, purché la distanza verticale tra la corda e l'intradosso del cavalcavia, misurata per la freccia minima della corda, risulti maggiore di 300 mm. La corda portante può ormeggiarsi ai due fronti del cavalcavia od opera d'arte, solo nel caso in cui quest'ultimo corrisponda al punto fisso della tratta di regolazione automatica. In ogni caso occorre installare un cavallotto di continuità tra le due corde ormeggiate sui due fronti del cavalcavia od opera d'arte, che potrà essere fissato anche lateralmente ad un ritto dell opera. Tale impiego va limitato ai cavalcavia ed altre opere con lunghezze di canna non superiore a 10 metri. Nell elaborato RFI E57872 sono indicate, in funzione della lunghezza di canna, della lunghezza di campata e dell altezza del filo di contatto, le altezze dei cavalcavia. II.13 POLIGONAZIONE DELLA LINEA DI CONTATTO In corrispondenza di ogni sospensione i due fili di contatto vengono poligonati rispetto all asse del binario per mezzo di due tirantini di poligonazione e la conduttura di contatto si posiziona nel suo insieme alternativamente inclinata, rispetto al piano orizzontale, verso il sostegno e verso l esterno. In rettifilo, in corrispondenza delle sospensioni, la poligonazione dei fili di contatto misurata sulla mezzeria dei fili stessi deve essere di 200 mm rispetto all asse del binario. Pertanto, montando i tiranti di poligonazione delle successive sospensioni rispettivamente a destra e a sinistra dell asse del binario, si ottiene una zona di strisciamento del filo sul pantografo che ha una larghezza pari a 400 mm.
16 15 di 15 Nelle curve di raggio maggiore o uguale di 6000 metri (4000 metri in caso di linee con forte vento) la poligonazione si realizza come quella in rettifilo. Per le curve di raggio minore di 6000 metri (4000 metri in caso di linee con forte vento) la poligonazione si realizza montando tutte le sospensioni poligonate a 200 mm esternamente alla curva, ma facendo attenzione a non superare a metà campata il valore di 200 mm interno curva. In casi particolari in cui sia necessario utilizzare sospensioni con campate di 20 o 30 metri i fili devono essere poligonati ogni due campate (± 200 mm, con sospensione centrale a poligonazione nulla). Nei raccordi rettifilo curva, nel caso in cui il primo braccio di poligonazione della curva seguendo il normale sfalsamento dovesse cadere interno curva (contrariamente all esterno curva previsto), l ultimo braccio di poligonazione del rettifilo dovrà essere installato con poligonazione nulla utilizzando i tirantini di poligonazione da 1100 mm. In questo modo si provoca lo sfalsamento necessario affinché il primo braccio di poligonazione in curva si possa poligonare esternamente. La poligonazione dei fili di contatto in corrispondenza degli scambi deve essere tale che i fili di contatto di un binario, nella tratta dove entrambi i fili che formano lo scambio vengono in contatto con il pantografo, premano sul pantografo medesimo dalla stessa parte degli altri fili che formano lo scambio. Per assicurare questa condizione è ammesso che la poligonazione sugli scambi raggiunga i 300 mm ed i cavallotti in corrispondenza degli scambi siano sistemati in modo che tutti i fili che si incrociano possano liberamente scorrere sotto l'azione dei contrappesi. Non sono ammessi, comunque, valori di poligonazione tali per cui i tirantini siano soggetti a compressione o forza nulla. La poligonazione della corda portante segue quella dei fili di contatto per catenaria con corda portante fissa, mentre per corda portante regolata in rettifilo non viene poligonata. II.14 PENDINI I fili di contatto vengono appesi alla corda portante attraverso dei pendini. Si tratta di conduttori in tondo di rame di diametro 5 mm che attraverso appositi morsetti e sellette vengono collegati al filo di contatto ed alla corda portante (fissa). Nel caso di corda portante regolata il collegamento ai fili e alle corde viene realizzato con due morsetti reversibili. Nell elaborato RFI E62968 sono mostrate le varie tipologie dei pendini. II.15 PENDINATURA TABELLE DI PENDINATURA La lunghezza e la disposizione dei pendini è determinata dall ampiezza della campata e dalla necessità che alla temperatura media che si verifica nella località (in genere si considera 15 C), i conduttori risultino ad altezza costante sul binario per ridurre al minimo la deformazione degli stessi rispetto alla posizione media. La disposizione e la lunghezza dei pendini, per ogni tipo di conduttura di contatto, sono standardizzate dalle tabelle di pendinatura che definiscono la posizione precisa dei pendini e la loro lunghezza in funzione delle seguenti caratteristiche: Tipo di campata: - campata normale, - campata di striscio, - campata di approccio Lunghezza della campata
17 16 di 16 Le tabelle di pendinatura forniscono la lunghezza teorica dei pendini fra asse e corda portante e asse filo di contatto e la loro disposizione nella campata. In generale i pendini di due campate adiacenti in corrispondenza della sospensione, sono distanziati di circa 9 m, mentre la distanza normale fra i pendini è di m 6 con distanze inferiori nelle zone limitrofe della campata. Nelle campate di approccio dei posti di regolazione automatica i primi due pendini (lato campata di striscio) dovranno essere montati, rispetto alla sospensione, rispettivamente a 4,5 m e 5,5 m, anziché 4,0 m e 5,0 m come previsto nelle tabelle di pendinatura, in modo da aumentare la distanza di questi dalla mensola della conduttura che va all ormeggio così da evitare, nel caso di una forte rotazione della mensola per escursione termica, l interferenza della stessa con i pendini. In tal caso la lunghezza dei due pendini dovrà essere opportunamente corretta. I pendini tra i due fili di contatto sono sfalsati di circa 1 m. Nelle tabelle di pendinatura, di seguito riportate per le varie tipologie di linea di contatto, sono indicate, nelle diverse tipologie impiantistiche, le lunghezze dei pendini e la loro posizione: linea da 320 mm² - (pendino realizzato con tondo di rame diam. 5 mm): E tabella di pendinatura per binari di corsa E tabella di pendinatura per posti di regolazione automatica tabella di pendinatura nei punti fissi deve essere realizzato e sottoposto ad approvazione di FDG. II.16 COLLEGAMENTI ELETTRICI Per assicurare il collegamento elettrico della corda portante al filo di contatto vengono applicati dei cavallotti di continuità tra i due conduttori realizzati con degli spezzoni di corda in rame. Nell elaborato E 56000/11s vengono illustrate le varie tipologie di collegamento. II.17 POSTO DI REGOLAZIONE AUTOMATICA La tesatura automatica dei fili e della corda portante viene realizzata ogni 1400 m circa, ed è effettuata collegando le estremità dei conduttori a colonne di contrappesi mobili che attraverso appositi dispositivi applicano un tiro ai conduttori. Le condutture vanno ormeggiate su pali, in corrispondenza di appositi posti di regolazione automatica, tramite l'interposizione di una taglia, avente rapporto 1:5 Alle taglie sono collegati i contrappesi il cui numero è funzione del tiro da applicare. La corda portante è ormeggiata fissa Nel palo di ormeggio sono previsti: - un dispositivo a taglia costituito da quattro carrucole in alluminio o lega di alluminio con cuscinetti a rullini; - una coppia di carrucole di rinvio ormeggiate al palo tramite forcelle e staffa con occhiolo; - la fune metallica del diametro 8 mm che, attraverso le carrucole di rinvio, collegano le taglie alle colonne dei contrappesi. Nell elaborato E 56000/4s è indicato l esecutivo costruttivo del palo LS, attrezzato per l ormeggio della linea con sezione di 320 mm 2 con corda portante regolata. La lunghezza massima di una intera tratta di contrappesatura è di circa m comprese le zone di sovrapposizione (la lunghezza massima della sovrapposizione è di 180 m in rettifilo).
18 17 di 17 Nel montaggio dei posti di contrappesatura si dovrà aver cura che lo scorrimento dei contrappesi ed il movimento della taglia risulti libero per qualsiasi temperatura compresa tra 15 e + 45 centigradi. Nei piani di elettrificazione sono indicate il numero, la lunghezza delle campate in funzione del raggio della curva. La disposizione delle apparecchiature nei posti di R.A. per rettifilo e curve con R.C. >=250 m sono riportati nel dis. E I collegamenti elettrici devono essere eseguiti in modo tale da non ostacolare l'azione dei contrappesi e dei tenditori. Tali collegamenti vanno realizzati utilizzando corda flessibile di rame di sezione 85 mm² collegata alle condutture tramite appositi morsetti. In casi particolari può essere utilizzata come struttura di ormeggio anche l'imbocco di una galleria o il fronte di un cavalcavia, previo accertamento della sufficiente resistenza delle murature all istallazione delle ferramenta occorrenti per l'ormeggio delle condutture o quelle degli eventuali dispositivi di contrappesatura che sono da mettere in opera in questi casi. II.18 PUNTO FISSO Il punto fisso, per linee con corda portante regolata è realizzato su un apposito palo (palo di punto fisso) disposto al centro di ogni tratta di contrappesatura. La disposizione e realizzazione e meglio illustrata nell elaborato E 56000/2s.
19 18 di 18 PARTE III - PIENA LINEA IN GALLERIA III.1 SOSTEGNI Le sospensioni a mensola orizzontale devono essere sostenute da appositi supporti a traliccio aventi in cima una piastra saldata per il collegamento, con apposite grappe al volto della galleria. III.2 DISTANZA TRA SOSTEGNI Per le sospensioni a mensola orizzontale la lunghezza massima delle campate è di 50/60 m con una freccia positiva dei fili di contatto al centro campata pari a 1/1000 della lunghezza della campata stessa. Per le sospensioni a traversa isolata la campata massima è di 30 m. La massima differenza di lunghezza tra due campate successive non può essere maggiore di 10 metri nel caso di sospensioni a mensola orizzontale. III.3 GRAPPE Le sospensioni in galleria sono fissate alla volta mediante grappe di rame. Per sporgenze inferiori a 400 mm dal volto della galleria si utilizzano barre di rame di diametro 34 mm, mentre per sporgenze superiori si usano barre di diametro 38 mm. La posizione da assegnare alle grappe delle sospensioni, nonché la relativa lunghezza devono essere determinate in base al piano di elettrificazione. In ogni caso la lunghezza della grappa deve essere almeno di 200 mm se la galleria è a volto rivestito o artificiale di tipo rettangolare ed almeno di 300 mm se è a volto naturale. III.4 SOSPENSIONI E POSIZIONAMENTO La prima sospensione in galleria viene posizionata tra 2,5 m e 4 m dall inizio della galleria compatibilmente con il profilo della stessa. Le sospensioni a traversa isolata per linee da 320 e 220 mm² con corda portante fissa sono riportate negli elaborati RFI E64230, E64253, E La sospensione del tipo a mensola orizzontale è analoga a quella utilizzata per la piena linea allo scoperto ad esclusione dei tirantini di poligonazione, che sono di lunghezza 700 mm. Nei posti di R.A. e sezionamento sono utilizzati anche (in casi particolari) tirantini di poligonazione di varie lunghezze. III.5 CONDUTTORI Si utilizzano gli stessi tipi di conduttori della piena linea allo scoperto. III.6 FRANCO MINIMO ED ALTEZZA DEL FILO DI CONTATTO Il franco elettrico minimo è pari a 150 mm (per le parti fisse) e 200 mm (per le parti mobili). I valori minimi dell altezza del filo di contatto sono uguali a quelli per la piena linea allo scoperto. III.7 POLIGONAZIONE DELLA LINEA DI CONTATTO I criteri generali di poligonazione sono analoghi a quelli relativi alla piena linea allo scoperto.
20 19 di 19 In rettifilo, in corrispondenza delle sospensioni, la poligonazione dei fili di contatto, misurata sulla mezzeria dei fili stessi e l asse del binario, deve essere di 200 mm per sospensioni a mensola orizzontale (campata massima 50 o 60 metri) e di 110 mm per sospensioni a traversa isolata (campata massima 20 o 30 metri). Nelle curve di raggio maggiore o uguale a 6000 metri, con sospensioni a mensola orizzontale, la poligonazione è analoga a quella in rettifilo, ma il punto di poligonazione zero risulta spostato verso la sospensione con poligonazione esterna rispetto al raggio della curva. Per le curve di raggio minore a 6000 metri la poligonazione si realizza montando tutte le sospensioni a mensola orizzontale poligonate a 200 mm esternamente alla curva. Nel montaggio va posta attenzione al fatto che non venga superato a metà campata il valore di 200 mm interno curva. Dove è necessario realizzare campate di 20 o 30 metri, con sospensioni a mensola orizzontale, i fili di contatto devono essere poligonati ogni due o tre campate. In caso contrario la poligonazione deve essere opportunamente ridotta. Dove è necessario impiegare sospensioni a traversa isolata (campata massima 20 o 30 metri), nelle curve di raggio maggiore o uguale a 500 metri la poligonazione dei fili di contatto è analoga a quella in rettifilo. Per curve con raggio inferiore a 500 metri la poligonazione, pari a 110 mm, deve essere esterna rispetto al raggio di curva. La poligonazione della corda portante è posizionata in asse ai fili di contatto quando si impiegano sospensioni a traversa isolata per corda portante regolata. La prima sospensione di galleria deve avere sia la corda portante che i fili di contatto con poligonazione zero. III.8 PENDINATURa Nelle tabelle di pndinatura indicate nel disegno E sono indicate le lunghezze dei pendini e la loro posizione. Le tabelle di pendinatura dovranno essere opportunamente calcolate per l impiego delle sospensioni a traversa isolata e ad ingombro ridotto. III.9 PENDINI In galleria analogamente a quanto previsto nella piena linea allo scoperto, i fili di contatto vengono appesi alla corda portante attraverso dei pendini. Esistono varie tipologie di pendini e relativa morsetteria per il loro collegamento alla corda portante e ai fili di contatto. Di seguito vengono riportate tali tipologie in funzione della sezione della linea e del tipo di sospensione utilizzata. sospensione a mensola orizzontale valgono gli stessi principi e gli stessi elaborati della piena linea allo scoperto; sospensione a traversa isolata il progetto deve essere eseguito dalla ditta appaltatrice in collaborazione con FDG con gli stessi principi delle linee con sospensione a mensola orizzontale. III.10 COLLEGAMENTI ELETTRICI Le tipologie dei collegamenti elettrici e i materiali utilizzati sono analoghi a quelli della piena linea allo scoperto.
21 20 di 20 III.11 POSTO DI REGOLAZIONE AUTOMATICA I posti di regolazione automatica vengono posti all esterno della galleria per gallerie di lunghezza inferiore a 1000 metri. In questo caso la lunghezza massima dell intera tratta di contrappesatura non deve superare 1360 metri. Nelle gallerie di lunghezza superiore a 1000 metri i posti di regolazione automatica vengono posti all interno della galleria. Le tratte di contrappesatura hanno una lunghezza massima di 900 metri e sono costituite da mezze regolazioni con un ormeggio fisso e l altro regolato. In generale l ormeggio fisso viene posto in galleria; solo nel caso in cui la galleria è molto corta può essere posizionato al di fuori di essa. Le condutture di galleria vanno ormeggiate in corrispondenza di appositi posti di regolazione automatica tramite l'interposizione di taglie con rapporto 1:3. A ciascuna taglia sono collegati i contrappesi mobili il cui numero è funzione del tiro da regolare. La taglia è costituita da quattro carrucole in alluminio o lega di alluminio con cuscinetti a rullini e collegata ai contrappesi tramite una fune metallica diam. 8 mm che scorre su delle pulegge di rinvio fissate al volto della galleria. L ormeggio delle taglie e dei rinvii è realizzato con grappe a cavallotto fissate al volto della galleria, l isolamento fra conduttori e taglie è realizzato con isolatori I622. I contrappesi sono alloggiati in apposite scanalature ricavate nella parte laterale della galleria (elaborato RFI E51985), ove sono montate anche le pulegge di guida delle funi metalliche. Nell elaborato RFI E56000/2g è indicata la disposizione delle apparecchiature nella zona di contrappesatura. Nel montaggio dei posti di contrappesatura si deve aver cura che lo scorrimento dei contrappesi ed il movimento delle taglie risultino liberi al variare della temperatura. Pertanto si dovrà tener conto della temperatura alla quale viene fatto il montaggio rispettando le apposite tabelle di posa delle apparecchiature di regolazione automatica. Lo schema del posto di regolazione automatica è illustrato negli elaborati RFI seguenti: sospensione a mensola orizzontale per linee con sezione da 440 mm² corda portante regolata: E E E sospensione a traversa isolata il progetto deve essere eseguito dalla ditta appaltatrice in collaborazione con FDG, con gli stessi principi delle linee con sospensione a mensola orizzontale. Negli elaborati sono indicate il numero, la lunghezza delle campate ed i valori delle poligonazioni da applicare in funzione del raggio della curva. All interno dei posti di regolazione automatica sono montate, per il sostegno delle condutture attive e inattive dirette all ormeggio, coppie di sospensioni sfalsate tra loro di 1 metro. I collegamenti elettrici vanno eseguiti in modo da non ostacolare l'azione dei contrappesi e dei tenditori. III.12 SEZIONAMENTO DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO Qualora una galleria sia posta nelle vicinanze degli scambi di una stazione, si può verificare la necessità di realizzare il sezionamento a spazio d aria delle condutture, all interno della galleria stessa.
22 21 di 21 In questo caso valgono le stesse prescrizioni generali fornite per la stazione di seguito indicate.
23 22 di 22 PARTE IV STAZIONE IV.1 POSIZIONAMENTO DEI SOSTEGNI IV.1.1 Posizione dei sostegni rispetto alla linea I sostegni dei binari di corsa sono, in linea di massima, separati da quelli dei binari secondari. Inoltre, nelle stazioni, nei casi di mancanza di intervia sufficiente per l'installazione dei pali, possono essere installate, per il sostegno delle condutture di più binari, travi tralicciate sostenute da pali tubolari. IV.1.2 Distanza dei sostegni dal binario La distanza dei sostegni dal binario si intende misurata sul piano del ferro tra la superficie esterna dei sostegni dal lato del binario ed il bordo interno della più vicina rotaia. I sostegni, pali o portali, devono distare in opera dal più vicino binario come di seguito indicato: Sostegni di stazione per linee esistenti: a) su binari di corsa la distanza deve essere di metri 2,25; qualora circostanze locali lo rendano indispensabile si possono adottare le distanze indicate nel successivo punto b). b) per binari di corsa, di precedenza e di incrocio la distanza minima è di metri 1,70 (in caso di rettifilo o di esterno curva di qualsiasi raggio o di interno curva di raggio maggiore a 1500 metri) oppure di metri 2,00 (in caso di interno curva di raggio minore o uguale a 1500 metri). c) per binari secondari, ma con raggio di curva maggiore o uguale a 250 metri la distanza minima è di metri 1,65. Sostegni di stazione per linee di nuova costruzione: a) su binari di corsa la distanza è di metri 2,25. Qualora circostanze locali lo rendano indispensabile si possono adottare le distanze di cui al successivo punto b: b) per binari di corsa, di precedenza e di incrocio la distanza minima è di metri 2; c) per binari secondari, ma con raggio di curva maggiore o uguale a 250 metri la distanza minima è di metri 1,75. IV.1.3 Distanza tra sostegni successivi Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.2 PALI Sono impiegati pali tipo M Ai sostegni, nella messa in opera, deve essere data una inclinazione, trasversale al binario, tale che lo strapiombo alla quota della mensola del sostegno stesso, sia uguale ed opposto alla freccia elastica del sostegno calcolata alla quota medesima della mensola per effetto del solo carico permanente cui è soggetta la struttura, senza considerare i sovraccarichi accidentali. In tal modo la mensola stessa potrà assumere all atto del montaggio un allineamento orizzontale più corretto.
24 23 di 23 Il dimensionamento dei sostegni di stazione deve essere verificato secondo quanto previsto al punto II.7, in relazione al massimo carico applicato al palo (momento max nella zona d incastro) IV.3 PORTALI I portali previsti nei posti di sezionamento sono formati da una trave e da due gambe costituite da pali rastremati unite tra loro da tubi saldati imbullonati alle gambe stesse. I correnti e la tralicciatura della trave sono anch essi costituiti da tubi saldati. Gli elaborati costruttivi dei portali sono: E portale a un binario (assieme) - linee da 320 mm² e 440 mm 2 ; IV.4 TRAVI In stazione, in casi particolari, dove si è in presenza di intervie ridotte per cui non è possibile installare dei sostegni, si possono utilizzare delle travi a traliccio sostenute da appositi pali M che attraverso penduli sostengono le sospensioni per le condutture di più binari. Le travi possono essere costituite da un unico tronco o da più tronchi uniti tra di loro e per le diverse luci sono riportate nei seguenti elaborati: Travi tipo A per luci da 8 11 m E45542 Travi tipo A per luci da m E45543 Travi tipo B per luci da m E45543 Travi tipo C per luci da m E45544 Travi tipo D per luci da m E45545 Travi tipo E per luci da m E45546 Travi tipo F per luci da m E64248 Travi tipo F per luci da m E64246 Travi tipo F per luci da m E64247 I correnti per travi A e B sono costituiti da due profilati di acciaio a U uniti da una tralicciatura formata da tondo di acciaio saldato sulla costa dei profilati. I correnti per le altre travi sono costituiti da quattro profilati di acciaio a L uniti da una tralicciatura anche essa formata da profilati a L. L utilizzazione del tipo di trave e del relativo palo M è condizionata da una preventiva verifica meccanica in base al numero e tipo di condutture da sostenere e quindi dai relativi carichi applicati. IV.5 BLOCCHI DI FONDAZIONE Valgono le stesse considerazioni della piena linea allo scoperto. Le fondazioni previste per i pali M sono normalmente del tipo non armato e devono essere realizzate secondo quanto previsto nella STC TE 671. IV.6 TIRANTI A TERRA Valgono le stesse considerazioni della piena linea IV.7 AGGRAPPAMENTI ALLE OPERE MURARIE Valgono le stesse considerazioni della piena linea, con l'avvertenza che in stazione gli aggrappamenti sono isolati.
25 24 di 24 IV.8 MODALITA DI CALCOLO NEI CASI PARTICOLARI PER SOSTEGNI E FONDAZIONI Vale quanto indicato al punto II.6. IV.9 SEZIONAMENTI DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO Alle estremità di ogni stazione si installano portali per uno o più binari ai quali si ormeggiano le condutture di contatto della stazione e quelle della piena linea per la formazione degli spazi d'aria che servono a separare elettricamente e meccanicamente le condutture di stazione da quelle di piena linea. In casi particolari può essere utilizzato come portale di ormeggio anche l'imbocco di una galleria o il fronte di un cavalcavia, previo accertamento della sufficiente resistenza delle murature all installazione delle ferramenta occorrenti per l'ormeggio delle condutture o quelle degli eventuali dispositivi di contrappesatura che sono da mettere in opera in questi casi. A spazio d aria sono da realizzare sia i sezionamenti intermedi e sia le comunicazioni paridispari delle stazioni. Tutti gli altri sezionamenti sono, in linea di massima, realizzati con l'impiego di isolatori di sezione tipo Pfisterer (elaborato RFI E64660), o in legno per binari secondari. IV.10 BINARI DI CORSA E PRECEDENZA IV.10.1 Sospensioni Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.10.2 Mensole e tirante di sostegno Vale quanto già indicato per quanto attiene la piena linea allo scoperto ad eccezione della lunghezza delle mensole, che sono da determinarsi caso per caso avendo presente il piano di elettrificazione. IV.10.3 Braccio e tirantini di poligonazione Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.10.4 Isolatori Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.10.5 Morsetteria Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.10.6 Conduttori Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.10.7 Altezza dei fili di contatto In stazione l altezza della linea di contatto è analoga a quella della piena linea allo scoperto.. IV.10.8 Raccordo dei fili di contatto in altezza Analogo alla piena linea allo scoperto.
26 25 di 25 IV.10.9 Poligonazione della linea di contatto Analogo alla piena linea allo scoperto. IV Pendinatura Tabelle di pendinatura Valgono le stesse tabelle di pendinatura della piena linea allo scoperto. Per linee a 320 mm 2 le tabelle di pendinatura nei posti di sezionamento dovranno essere elaborate dalla ditta appaltatrice e approvate dalla Direzione Lavori. IV Pendini Analogo alla piena linea allo scoperto IV Collegamenti elettrici Analogo alla piena linea allo scoperto. IV Posto di regolazione automatica Per il posto di regolazione automatica valgono gli stessi criteri della piena linea allo scoperto. IV Punto fisso Vale quanto indicato nella piena linea allo scoperto. IV.11 POSTO DI SEZIONAMENTO DELLE CONDUTTURE DI CONTATTO TRA PIENA LINEA E STAZIONE La separazione elettrica e meccanica delle condutture dei binari di stazione da quelle di piena linea è realizzata per mezzo dei posti di sezionamento a spazio d aria, ubicati ad ogni estremità della stazione. Il portale verso la stazione - detto portale interno, mentre l altro è detto portale esterno - deve essere ubicato a non meno di 150 metri dalla punta dello scambio più lontano dal fabbricato viaggiatori e comunque posto sempre entro i segnali di protezione della stazione. In rettifilo il portale esterno è distante circa 150 metri dai portali interni per tutte le tipologie di linee. Dal punto di vista della regolazione, lo spazio compreso tra il portale interno e quello esterno è comune alla stazione ed alla piena linea. I posti di sezionamento posti alle estremità delle stazioni, oltre a provvedere all'ormeggio e alla regolazione delle condutture provenienti dalla piena linea e dalla stazione, hanno la funzione di separarle sia elettricamente che meccanicamente mantenendole costantemente ad una distanza di 400 mm. L'ormeggio e la regolazione dei conduttori avviene con modalità analoghe a quelle dei posti di regolazione automatica. Nella realizzazione del sezionamento a spazio d aria devono essere utilizzati i tirantini di poligonazione isolati, che permettono di evitare l impiego di puntoni con bracci di poligonazione contrapposti. Sul portale d'ormeggio interno di stazione è montato il sezionatore a corna per l'alimentazione delle due condutture (elaborato RFI E56000/10s). Il sezionatore è installato su apposite ferramenta e comandato tramite apposite tiranterie da un argano di manovra fissato sulla gamba del portale. Analogamente i posti di sezionamento per linee da 320 mm 2, anche a semplice binario, rispettano i principi sopra esposti.
27 26 di 26 IV.12 SCAMBIO SEMPLICE L elettrificazione dello scambio semplice (sul binario principale o diretto si innesta un binario deviato) è formata dall incrocio delle due condutture di contatto che servono i due binari interessati. Pertanto, l andamento dei fili sovrastanti il binario principale deve essere normale, mentre i fili provenienti dal binario deviato, appena oltrepassato il punto d incrocio delle due condutture, devono risalire rapidamente fino all ormeggio. L ormeggio deve essere realizzato su di un palo distante una o anche due campate dal punto d'incrocio. Per evitare l impigliamento del corno del pantografo con i fili, è necessario che il conduttore in presa non sia nella mezzeria del pattino, ma risulti spostato verso il conduttore dell altro binario. Questo si ottiene montando i conduttori in maniera tale che nella zona di incrocio essi risultino sempre poligonati verso l interno dei due rami dello scambio. Per ottenere la poligonazione interna è necessario che l'incrocio dei fili avvenga entro una zona utile situata tra cuore e aghi dello scambio, dove la distanza fra le due rotaie dello stesso lato è compresa tra 300 e 500 mm. Per assicurare tale condizione, è ammesso che la poligonazione sugli scambi raggiunga i 300 mm. Per ottenere lo spostamento simultaneo di tutti i conduttori facenti parte dello scambio nel punto di intersezione si debbono collegare tra di loro i fili di contatto tramite apposite bacchette in rame e le corde portanti con un apposito morsetto. Sempre per la stessa ragione i fili di contatto di una conduttura sono pendinati alla corda portante dell altra e i due pendini prima e dopo l'incrocio devono essere collegati tra fili e corde dell'altra conduttura. Una condizione essenziale per il corretto funzionamento dell impianto è che i cavallotti in corrispondenza dello scambio debbono essere sistemati in modo che tutti i fili incrocianti possano liberamente scorrere sotto l'azione dei contrappesi di regolazione. IV.13 IV.14 COMUNICAZIONI ( p.m.) BINARI SECONDARI IV.14.1 Sospensioni Per le sospensioni sono valide le stesse considerazioni relative i binari di corsa e precedenza. Le sospensioni prevedono però l'utilizzazione di un unico tirantino di poligonazione per l unico filo di contatto. IV.14.2 Mensole e tirante di sostegno Sono analoghe a quelle utilizzate per i binari di corsa e precedenza. IV.14.3 Braccio e tirantini di poligonazione Sono analoghi a quelli utilizzati per i binari di corsa e precedenza. IV.14.4 Isolatori Analogo alla piena linea allo scoperto.
28 27 di 27 IV.14.5 Morsetteria Analogo alla piena linea allo scoperto. IV.14.6 Conduttori Sono analoghi a quelli utilizzati per i binari di corsa e precedenza. IV.14.7 Altezza dei fili di contatto Sono valide le stesse considerazioni fatte per i binari di corsa e precedenza. IV.14.8 Raccordo dei fili di contatto in altezza Nei binari secondari delle stazioni i raccordi tra tratti di filo di contatto ad altezza diversa vanno fatti con pendenza non superiore al cinque per mille con una velocità di linea non superiore ai 60 km/h. IV.14.9 Poligonazione della linea di contatto Valgono le considerazioni generali fatte per i binari di corsa e precedenza, ad eccezione della poligonazione della corda portante fissa che segue la poligonazione del filo di contatto. IV Pendinatura Tabelle di pendinatura Valgono le stesse considerazioni fatte per i binari di corsa e precedenza ad eccezione della realizzazione della freccia a centro campata che deve avere valore nullo alla temperatura media (15 C). Le tabelle di pendinatura dovranno essere realizzate dalla ditta appaltatrice ed approvate dalla Direzione lavori. IV Pendini Il filo di contatto viene appeso alla corda portante attraverso dei pendini e appositi morsetti in bronzo-alluminio (elaborato RFI E62968). Nelle campate verso le contrappesature i pendini in prossimità delle sospensioni vengono accavallati a speciali cavallotti di scorrimento orizzontali, formati da spezzoni di filo di contatto fissati alla corda portante. Questo al fine di facilitare gli spostamenti dei pendini stessi in conseguenza dell allungamento del filo di contatto al variare della temperatura. IV Collegamenti elettrici Vengono realizzati con i criteri già analizzati precedentemente. IV Posto di regolazione automatica Nelle tratte di contrappesatura di lunghezza maggiore di 700 m, la tesatura automatica del filo di contatto viene realizzata disponendo ad ogni estremità del conduttore, una colonna di contrappesi mobili in ghisa che attraverso un cinematismo avente rapporto 1:2 consente di applicare il tiro al conduttore. La corda portante viene ormeggiata fissa al palo di regolazione con l interposizione di un isolatore I622. Nelle tratte di contrappesatura di lunghezza fino a 700 metri il filo di contatto viene regolato ad una estremità ed ormeggiato in modo fisso all'altra.
29 28 di 28 Il filo va ormeggiato su pali in corrispondenza di appositi posti di regolazione automatica, tramite l'interposizione di una coppia di pulegge, una fissa e l altra mobile, a cui sono collegati i contrappesi mobili il cui numero è funzione del tiro da regolare. L ormeggio al palo delle pulegge di rinvio è realizzato tramite un tenditore per quella fissa e tramite una fune metallica del diametro 8 mm per quella mobile. Tale fune passando per le due pulegge sostiene i contrappesi. L isolamento fra i conduttori e il sistema di regolazione è realizzato con isolatori I622. La lunghezza massima di una intera tratta di contrappesatura è di circa 1400 metri comprese le zone di sovrapposizione (la lunghezza massima della sovrapposizione in rettifilo è 180 metri). Nel montaggio dei posti di contrappesatura si deve aver cura che lo scorrimento dei contrappesi ed il movimento delle pulegge risultino liberi per qualsiasi temperatura compresa tra - 15 e + 45 centigradi. I collegamenti elettrici devono essere realizzati in modo da non ostacolare l'azione dei contrappesi. IV Punto fisso Per estese di regolazione automatica minori di 700 metri il punto fisso non viene realizzato usualmente ma si ormeggia la conduttura sul lato opposto a quello di regolazione come citato nel precedente capitolo relativo alla regolazione automatica. Per estese maggiori, fino a 1400 metri, viene realizzato un punto fisso, intermedio tra due posti di regolazione automatica, collegando al centro della campata di punto fisso la corda e il filo tramite uno spezzone di corda di rame da 85 mm 2. IV.15 SCAMBIO Nelle stazioni, la separazione elettrica fra i binari principali ed i binari secondari deve essere realizzato mediante l interposizione di un apposito isolatore di sezione. Tale sistema deve sezionare i binari dalle zone contigue alimentate ciascuna da un apposito sezionatore.
30 29 di 29 PARTE V - COLLEGAMENTO A TERRA E CIRCUITO DI RITORNO V.1 CIRCUITO DI RITORNO Il circuito di ritorno della corrente di trazione elettrica è essenzialmente costituito dalle rotaie del binario che hanno la funzione di convogliare al negativo delle sottostazioni la corrente di ritorno T.E. Il circuito di ritorno, in relazione all'isolamento delle rotaie stesse, può essere classificato in tre tipi: Tipo 1: costituito da entrambe le rotaie isolate. Dette rotaie sono suddivise in sezioni e separate da giunti isolanti. Per assicurare la continuità del circuito di ritorno agli estremi di ciascuna sezione sono installate le connessioni induttive. Tipo 2 : costituito da una rotaia isolata ed una no. La rotaia isolata è suddivisa in sezioni e separata da giunti isolanti. La rotaia non isolata assicura la continuità del circuito di ritorno tramite opportuni collegamenti longitudinali; Tipo 3 : costituito da rotaie entrambe non isolate. La continuità del circuito di ritorno è assicurata tramite opportuni collegamenti longitudinali. V.2 CONNESSIONI LONGITUDINALI DELLE ROTAIE Sono riportati di seguito i criteri e l impiego delle connessioni longitudinali sia sui binari di corsa delle stazioni sia sui binari di piena linea, in base al tipo di circuito di ritorno. Circuito di ritorno tipo 1: in corrispondenza di ogni giunzione non saldata e non isolata di tutte e due le fughe di rotaie del binario; Circuito di ritorno tipo 2 : in corrispondenza di ogni giunzione non saldata della sola rotaia non isolata del binario; Circuito di ritorno tipo 3 : in corrispondenza di ogni giunzione non saldata delle due fughe di rotaie del binario. Sui binari dei fasci e parchi merci le connessioni longitudinali possono essere poste in opera su una sola fuga di rotaie (anche se entrambe le fughe non sono isolate) purché i binari siano passanti. V.3 COLLEGAMENTI TRASVERSALI TRA LE ROTAIE DI PIENA LINEA I collegamenti trasversali fra le rotaie in piena linea sono effettuati in base al tipo di circuito di ritorno: Circuito di ritorno tipo 1: le connessioni trasversali non possono essere applicate in nessun caso; Circuito di ritorno tipo 2 : le connessioni trasversali per linee a semplice binario non si applicano, mentre per le linee a doppio binario vengono eseguite solo tra le rotaie non isolate dei due binari, alla distanza di 180 metri; Circuito di ritorno tipo 3: le connessioni trasversali, per linee a semplice binario vengono eseguite tra le due fughe di rotaia di uno stesso binario ogni 180 metri, mentre nelle linee a doppio binario,
31 30 di 30 oltre al collegamento precedente, si collegano fra loro anche le due rotaie interne, avendo cura di sfalsare queste connessioni con le precedenti. In assenza di blocco automatico, alle estremità del tratto di lunghezza 3000 metri, (secondo i principi illustrati nel successivo capitolo) in corrispondenza dei dispositivi a semiconduttore le rotaie vanno collegate tra di loro con due tondi di acciaio del diametro 12 mm. Nelle stazioni i collegamenti trasversali tra le fughe di rotaie non isolate sono effettuate ogni quattro campate circa di conduttura elettrica. V.4 SISTEMI DI CONNESSIONI ALLE ROTAIE Il collegamento alle rotaie, effettuato mediante corde in allumino/acciaio da 148,5 mm 2, è di tipo meccanico e viene realizzato con l impiego di bussole, (omologate dalla RFI), previa foratura sull'asse neutro della rotaia. I fori sulle rotaie per collegamenti di qualsiasi genere sono ammessi solo in corrispondenza dell'asse neutro della rotaia e devono essere eseguiti esclusivamente con l'ausilio del trapano. V.5 RESISTENZA ELETTRICA DELLE CONNESSIONI Le connessioni longitudinali devono essere realizzate in modo tale che la loro resistenza in opera, misurata sulla rotaia nella immediata vicinanza dei loro punti di attacco, non sia maggiore di quella corrispondente ad un tratto di 3 metri della medesima rotaia sulla quale sono applicate.
32 31 di 31 PARTE VI - CIRCUITO DI TERRA DI PROTEZIONE Il circuito di terra di protezione dovrà essere realizzato nel rispetto della Norma CEI EN (CEI 9.6) e secondo le seguenti prescrizioni relative a: * piena linea; * linea a semplice binario; * linea a doppio binario; * stazione. VI.1 PIENA LINEA Il circuito di terra di protezione deve essere realizzato in piena linea (fino al portale interno di stazione compreso) collegando tutti i sostegni di ciascun binario tra loro mediante corde di alluminio/acciaio sezionate ogni 3000 metri circa da isolatori del tipo I624. Inoltre ciascun sostegno deve essere collegato ad un proprio dispersore e non alla rotaia. La resistenza verso terra del tratto di linea di lunghezza di 3000 metri circa non deve superare il valore di 2 ohm. Nel caso in cui detto valore non sia riscontrato, per ottenerlo si collegherà il circuito ad un opportuna terra profonda. Le estremità del tratto di circuito di terra dovranno essere collegate al binario tramite un dispositivo a semiconduttore. Il circuito di terra di protezione va realizzato secondo il tipo di linea e di blocco come di seguito riportato: Linee a semplice binario con o senza blocco automatico. VI.2 LINEE A SEMPLICE BINARIO I pali della linea di contatto vanno collegati tra di loro attraverso corde di alluminio/acciaio di sezione 148,5 mm 2. Il numero delle corde, in funzione della sezione della linea, è il seguente: 2 per linee da 320 mm 2 Le corde sono montate sul palo dalla parte opposta alla linea di contatto come di seguito indicato: una (per linee da 320 mm 2 ) ad una quota inferiore di circa 200 mm rispetto all altezza del filo di contatto. l altra a 2400 mm dalla precedente verso la sommità del palo. Alla corda deve essere assicurato, attraverso l attacco al palo ed il morsetto di sostegno, un buon collegamento elettrico al palo. L ormeggio della corda di alluminio viene realizzato, come indicato nell elaborato RFI E56000/12s, tramite apposite morse di ammarro e tenditori. Con l aggiunta dell isolatore ad anello si ottiene l ormeggio isolato. L elaborato E 56000/12s è valido sia per pali M e LS infissi che per pali M e LS flangiati. Nell'elaborato RFI E53189 sono riportate le caratteristiche di tesatura della corda di terra in funzione della lunghezza di campata e della temperatura di posa. In corrispondenza del palo su cui è montato il dispositivo a semiconduttore viene realizzato un ulteriore collegamento tra corda di terra e palo attraverso uno spezzone di alluminio di analoghe caratteristiche.
33 32 di 32 Nei passaggi a livello l altezza della corda di alluminio rispetto al piano stradale deve essere almeno 300 mm minore della linea di contatto ed essa svolge la funzione di limite superiore dei carichi in transito. In assenza di blocco automatico in corrispondenza del dispositivo a semiconduttore posto alle estremità del tratto di lunghezza massima di 3000 m, le rotaie vanno collegate tra di loro con una corda di rame da 120 mm 2. In presenza di blocco automatico la lunghezza di ciascun tratto del circuito di terra dovrà corrispondere ad un numero intero di circuiti di binario (minimo due). Il dispositivo a semiconduttore posto alle estremità del tratto va collegato al binario attraverso il centro delle più vicine connessioni induttive. In nessun caso i collegamenti devono interessare i centri di due coppie di connessioni induttive consecutive. Nella circolare RFI n. 276/611 è riportato lo schematico del circuito di terra per linee con catenaria da 320 mm 2 di sezione. Al fine di evitare i frequenti furti delle trecce di alluminio/acciaio è prevista in corrispondenza di ogni pali di line l installazione di un dissuasore per circuito di protezione costituito da un tondo di acciaio che evita il taglio della corda. VI.3 LINEA A DOPPIO BINARIO (p.m.) VI.4 STAZIONE I sostegni di norma sono collegati a rotaie di binari secondari facenti parte del circuito di ritorno, prestando la massima attenzione per evitare il contatto anche accidentale del collegamento con le rotaie isolate. Nel caso in cui questa soluzione non fosse praticabile si collegano i sostegni tra di loro con 2 corde di alluminio/acciaio di sezione di 148,5 mm 2 ciascuna, realizzando poi un collegamento delle stesse alle rotaie non isolate o al centro della connessione induttiva più vicina. VI.5 PRESE DI TERRA I sostegni, sono collegati a un proprio dispersore di terra. Il collegamento è realizzato con due tondi di ferro zincato ø 12 mm ciascuno fissati con adatti bulloni.
34 33 di 33 PARTE VII - ALIMENTAZIONE E PROTEZIONI Si definiscono condutture di alimentazione quelle che, partendo da una sottostazione, vanno ad alimentare: i binari di corsa di piena linea le varie zone in cui sono separate le condutture di contatto di una stazione. VII.1 CONDUTTORI Corda per alimentatore (sezione 155 mm 2 ) Materiale: rame Diametro: 16,1 mm Sezione: 155 mm 2 Composizione: 37 fili del diametro di 2,3 mm ciascuno; Corda per alimentatore (sezione 230 mm 2 ) Materiale: rame Diametro: 19,6 mm Sezione: 230 mm 2 Composizione: 37 fili del diametro di 2,8 mm ciascuno; Tutte le corde di rame devono essere conformi alle N.T. T.E. 25. VII.2 SOSTEGNI Per motivi antinfortunistici, installare le linee di alimentazione su palificazione indipendente da quella che sostiene le condutture di contatto. Qualora ciò non fosse possibile, è indispensabile posizionare la conduttura di alimentazione a una distanza minima di 3 metri da quella di contatto. VII.3 SOSPENSIONI DI SICUREZZA In corrispondenza dei marciapiedi delle stazioni, dei piani caricatori, degli scali merci, nelle zone accessibili al pubblico nonché in corrispondenza degli incroci della sede ferroviaria con strade carrozzabili (eccettuato il caso di sottopassaggi nei quali la proiezione del filo cada tutta entro l'opera d'arte), i conduttori devono essere fissati su sospensione con doppio isolatore con collegamento a losanga.. Tale sospensione dovrà essere adottata anche nel caso di posa con uno sliniamento inferiore a 120. VII.4 MORSETTERIA Il fissaggio dei conduttori sugli isolatori deve essere realizzato con appositi morsetti. Per le condutture costituite da due o più corde, queste verranno collegate ogni 20 metri circa con morsetti distanziatori. VII.5 ALTEZZA DAL SUOLO I conduttori sia in sede che fuori sede, devono essere tesati in modo tale che la loro altezza dal suolo, calcolata alla temperatura di 55 C, non sia in alcun punto inferiore a 6 metri. In casi eccezionali e limitati nel tempo tale altezza può essere ridotta fino ai limiti minimi indicati nelle norme CEI EN (CEI 9.2) e CEI 11-4.
35 34 di 34 Nell elaborato RFI E55626 sono riportate le caratteristiche di tesatura in funzione della lunghezza di campata e della temperatura di posa. VII.6 DISTANZA DI RISPETTO PER I CONDUTTORI I conduttori devono essere posati rispettando le prescrizioni delle norme CEI EN (CEI 9.2). VII.7 DISTANZA MINIMA DAI RAMI DELLE PIANTE La distanza minima dei rami delle piante dal piano verticale passante per il conduttore più sporgente non dovrà essere inferiore a metri 2. VII.8 PROTEZIONE DEI PASSAGGI A LIVELLO La protezione, che avrà funzione monitoria e di sagoma limite ai carichi che transitano, è costituita da un cartello monitore di alluminio sostenuto da due trefoli, di cui quello inferiore deve trovarsi almeno 30 cm più basso del filo di contatto ed a una quota non minore di 4,2 metri sul livello stradale. I trefoli di guardia portanti i cartelli monitori devono essere sostenuti da due sostegni appositamente dedicati, e quindi non appartenenti alla palificazione TE (elaborato RFI E55685). L ubicazione di detti sostegni deve essere individuata sia in modo da non ostacolare il traffico stradale sui passaggi a livello sia in modo da evitare che, in caso di abbattimento dei sostegni stessi in seguito ad urto accidentale da parte di un veicolo stradale, questi vengano a danneggiare la conduttura di contatto. Inoltre onde evitare l'installazione delle controsagome, previste dalla circolare dei LL PP n 1357 del 7/5/85, sul tratto in attraversamento, ovunque sia possibile, l'altezza della linea di contatto dovrà essere posta a 5,3 metri dal piano stradale realizzando gli opportuni raccordi in altezza con le campate di linea di contatto adiacenti. VII.9 FASCE A PUNTE Tutti i sostegni portanti linee di trazione devono portare una fascia a punte come previsto delle norme CEI EN (CEI 9.2) detta fascia deve essere posta ad una quota in altezza almeno di un metro inferiore a quella del filo di contatto. VII.10 SEZIONAMENTI L'alimentazione delle condutture di contatto di stazione deve essere di norma realizzata secondo lo schema che prevede i sezionatori ai portali (elaborato RFI E58149). VII.11 SEZIONATORI I sezionatori unipolari a corna 3 kv c.c. sono dotati di un basamento costituito da un robusto telaio di profilati di acciaio che supporta l equipaggio fisso e quello mobile(elaborato RFI E56000/10s). VII.12 ARGANI A MOTORE I sezionatori sono comandati da un argano a motore. Gli argani vanno applicati ai sezionatori a corna a 5 isolatori con contrappeso, forniti di contatti ausiliari di posizione. Gli argani sono di due tipi: con apertura a diseccitazione
36 35 di 35 con apertura a eccitazione I due argani differiscono fra loro soltanto per la diversa posizione della bobina di apertura. Il collegamento fra argano e sezionatore va fatto mediante tiranti di trasmissioni, che sono costituiti da spezzoni di trefolo di acciaio la cui lunghezza va determinata in base alla effettiva distanza in opera fra argano e sezionatore. L argano a diseccitazione va applicato : ai sezionatori automatici amperometrici; ai sezionatori di esclusione parallelo; ai sezionatori di prima fila all uscita delle sottostazioni. L argano ad eccitazione va applicato : ai sezionatori di seconda fila all uscita dalle sottostazioni; ai sezionatori di linea non automatici.
37 36 di 36 PARTE VIII - VARIE VIII.1 INDICAZIONI DELLA LINEA DI CONTATTO Su tutti i sostegni (pali, portali, ecc.) dovranno essere applicati a circa 1,5 m dal piano del ferro, rivolti verso il binario e paralleli allo stesso, sia il cartello di avvertimento e sia quello di individuazione. VIII.1.1 Cartello di individuazione Nel cartello di individuazione (elaborato. RFI E64498), che è costituito da un supporto in alluminio con pellicola di colore bianco con indicazione serigrafata nera, devono essere riportate, distribuite su righe diverse, le seguenti informazioni: -proprietà e valore della tensione di alimentazione delle linee di contatto; tipologia e relativa tensione dell altra linea sostenuta (indicare solo se il palo oltre a sostenere la linea di contatto sostiene anche altre linee; es. l alimentatore; numero del sostegno; tipo del sostegno; indicazione del posto telefonico più vicino. VIII.1.2 Cartello di avvertimento Il cartello di avvertimento (elaborato. RFI E64496) è costituito da un supporto in alluminio con pellicola con serigrafato il triangolo con saetta di colore nero e fondo giallo e scritta serigrafata nera Linea in Tensione. VIII.1.3 Targhe di individuazione dei portali Nei portali di stazione dovranno essere applicati, sui montanti di sinistra nel senso di marcia legale dei treni e ad un'altezza di 3 metri sul piano del ferro, i cartelli riportanti i seguenti numeri romani: I sul primo portale incontrato all'ingresso nella stazione, II sul secondo portale incontrato all'ingresso nella stazione, III sul primo portale incontrato all'uscita della stazione, IV sul secondo portale incontrato all'uscita della stazione. Se i sezionamenti di stazione sono realizzati con ormeggio dei conduttori ai frontali o tratti di intradosso di gallerie o cavalcavia, questi saranno dipinti, per l'individuazione, a strisce bianche e nere e in corrispondenza di essi verrà praticata la numerazione di cui al capoverso precedente. VIII.2 NUMERAZIONE DEI SOSTEGNI Per la piena linea allo scoperto la numerazione deve essere progressiva tra stazione e stazione, crescente nel senso di corsa dei treni dispari e non sarà interrotta quando vi siano intercalate delle gallerie. Sulle tratte a doppio binario i numeri pari saranno assegnati ai pali del binario pari e quelli dispari ai pali del binario dispari. Per i pali delle stazioni valgono gli stessi principi definiti per la manutenzione dei sostegni di tratta, con integrate le seguenti precisazioni:
38 37 di 37 Nel caso di presenza nella stessa stazione di più direttrici ferroviarie, la numerazione deve iniziare sul portale di ingresso della direttrice più importante ed interessare progressivamente le altre direttrici nel rispetto del verso orario. La progressione numerica deve svilupparsi nell ordine, sui sostegni relativi ai binari di corsa, sui binari di precedenza e su quelli secondari e di scalo. Nelle stazioni di testa la numerazione deve iniziare dalla testa dei binari e si sviluppa verso i portali di uscita ad iniziare dal primo binario fino ad interessare in progressione tutti i restanti binari. VIII.3 NUMERAZIONE DELLE SOSPENSIONI IN GALLERIA La numerazione è indipendente da quella allo scoperto e deve essere realizzata, con gli stessi criteri sopra esposti, mediante targhette a numerazione indelebile murate alle pareti della galleria. VIII.4 INDICAZIONE DELLE ZONE ELETTRICHE Le targhe segnaletiche, per l individuazione delle zone elettriche nelle stazioni o nelle zone di sovrapposizione presenti in corrispondenza dei tratti di sezionamento di piena linea, devono essere poste sulla corda portante ad una distanza di 1 m dalla sospensione, nel senso di marcia legale dei treni. Dette targhe devono essere colorate su entrambe le facce e provviste di adeguato dispositivo di aggancio, idoneo per aggrapparsi alle corde portanti e agli alimentatori (120 mm 2, 155 mm 2 e 230 mm 2 ). L eventuale numerazione, deve essere applicata su entrambe le facce delle targhe e realizzata con pellicole colorate, come di seguito indicato, adesiva o serigrafata avente caratteri di dimensioni 80 x 15 mm: azzurro, per le targhe colore rosso, arancione, giallo, rosa e bianco; bianco, per le targhe di colore verde, azzurro, marrone, viola, fuxia e blu. Dette disposizioni modificano in parte quelle indicate nelle circolari IE 311/63121 del e IE/41/43/13219 del e successive eventuali modificazioni. VIII.5 SEGNALETICA ANTINFORTUNISTICA La FDG potrà ordinare l'applicazione sulle condutture di contatto di cartelli e di segnali antinfortunistici, secondo quanto citato nella circolare RFI IE 311/63121 del VIII.5 VERIFICHE E CONTROLLO Nell elaborato RFI E64359 sono indicate delle verifiche e misure da effettuare per controllare lo stato dell impianto.
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