La configurazione NAUI NTEC

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2 La configurazione NAUI NTEC Semplice e razionale, con un corretto peso e galleggiabilità e bisogna portare solo ciò che è necessario. Schienalino e spallacci Le piastre metalliche e l imbragatura, a prima vista, fanno sembrare di essere tornati indietro nel tempo rispetto ai sistemi di equilibratura moderni, con i sistemi regolabili di spallacci, sganci rapidi, D-Ring multipli e moschettoni a sgancio veloce. Tuttavia, la semplicità della piastra e dell imbrago sono il loro stesso punto di forza. Costituiscono la piattaforma sopra la quale tutto il resto dell equipaggiamento è progettato ed il mezzo attraverso il quale montiamo su di noi tutta l attrezzatura subacquea. E un sistema multifunzionale: è possibile utilizzarlo per montare un monobombola o un bibombola, bombole di fase e stage e persino rebreather. Tutto con il medesimo sistema di piastra e imbragatura! L imbragatura è ugualmente semplice e minimalista. Non ha sistemi di sgancio sulle spalle ed il fascione è un unico pezzo, che va dalle spalle alla zona ventrale. Questo sistema è molto sicuro e stabile e previene che la piastra si distacchi dalla schiena nel momento in cui le bombole di back gas tendono a svuotarsi verso fine immersione. L imbrago ha pochi D-Ring, ma tutti essenziali. Uno collocato su ognuna delle spalle, uno sul fianco sinistro e due sul sottocavallo (fronte e retro). Il motivo per cui ci sono 5 D-Ring è perché ci occorrono solo 5 D-Ring! Una volta posizionati tutti i D-Ring ed il fascione non c è necessità di ulteriori aggiustamenti, per qualunque tipo di immersione si voglia effettuare! In pratica, una volta posizionato sul corpo del subacqueo, il sistema di piastra ed imbragatura garantisce il massimo del comfort e della sicurezza, indipendentemente dal tipo di immersione che si prevede di fare. Sacchi I compensatori di assetto sono utilizzati per ottenere un assetto neutro in acqua ed annullano la spinta negativa dovuta all equipaggiamento subacqueo ed alle bombole. Per far si che il nostro equipaggiamento subacqueo sia il più stabile possibile in acqua, è preferibile che il sistema di equilibratura sia il più vicino possibile agli ciò che da spinta negativa, e questo è proprio la bombola o il bibombola. I sacchi cullano le nostre bombole e, poiché si trovano dietro la schiena del subacqueo, non interferisco affatto con i suoi movimenti, come invece accade con i jacket tradizionali. La dimensione del sacco va scelta con molta attenzione. Non deve avere un volume eccessivo, al fine di evitare che il sacco sventoli dietro le spalle del subacqueo creando un aumento di resistenza idrodinamica. Non deve neanche avere un volume troppo ridotto rispetto al peso dell attrezzatura che si intende portare in immersione.

3 I sacchi sono disponibili in due versioni, da 40 e da 55 lbs di spinta. Il sacco da 40 libbre è ideale con una configurazione di immersione costituita da un bibombola ed una o due de compressive da 7L (o alternativamente S40 ed S80) ed una corretta pesata. In queste condizioni, il sacco di volume superiore sarebbe eccessivo e le ali del sacco tenderebbero ad essere poco aderenti alla bombola, creando sia problemi di resistenza idrodinamica che di facile accesso alla valvola di scarico. Il sacco da 55 libbre è ideale per un uso con bibombola o 18+18, in quanto garantisce una buona spinta e si adatta perfettamente a queste bombole di dimensione maggiore. E sempre importante accertarsi che il sacco che si sceglie sia in grado di supportare la pesata del subacqueo in superficie, con tutto l equipaggiamento. I sacchi sono essenzialmente di due tipi, disegnati rispettivamente per l uso con il monobombola o il bibombola. I due tipi di sacco non possono quindi essere utilizzati affatto indifferentemente! Il sacco per il monobombola sarebbe troppo stretto per essere utilizzato con un bibombola e, viceversa, un sacco per il bibombola, sarebbe spropositatamente grande per l uso con una bombola sola, e sarebbe instabile in acqua. Bibombola Il sistema più versatile è fatto da un bibombola litri in acciaio con fascioni inox, di spessore da 6 cm. Le bombole strette e lunghe per adattarsi perfettamente ai sacchi ed avere un assetto in acqua apprezzato dai subacquei DIR. Tale configurazione delle bombole mette a disposizione una grande quantità di back-gas, con il vantaggio della ridondanza, concetto di primaria importanza per l immersione tecnica. Ognuna delle due bombole ha una rubinetteria dedicata, ed entrambe sono collegate attraverso una valvola di isolamento, o manifold, che permette di mettere in comunicazione le due bombole in caso di corretto funzionamento di entrambe, o di isolarle in caso di criticità di una delle due. Erogatore primario Necessariamente di qualità e con attacco DIN, servirà anche in caso di sub senza gas, dovrà avere una frusta lunga (2,10 mt) che passerà sotto il canister ed intorno al collo e sarà fornito di moschettone in acciaio piccolo (8x2 ad una luce ). Erogatore di backup Di qualità e con attacco DIN, servirà sia in caso di air sharing sia in caso di guasto del primario. La frusta sarà lunga abbastanza per permettere di respirare agevolmente ma non troppo da formare un arco e creare attrito (cm 56), sarà tenuto da un laccio elastico.

4 Maschera (senza snorkel) Con poco volume per ridurre l attrito e minimizzare lo sforzo per svuotarla. Fascetta in sostituzione del cinghiolo. Di colore nero. Maschera di backup preferibilmente del tipo frameless munita di moschettone (cm 10 a doppia luce). Pinne Non devono avere fibbie che si possono rompere. Si usano le molle. (preferibili le jet fin della scubapro per la mescola particolarmente resistente). Muta Appropriata al tipo di immersione (la stagna in trilaminato possibilmente con cerniera frontale). Tasche attaccate alla muta poste esterne sulle coscie per metter via spool, wetnotes, maschera back up, tabelle, pedagno Sottomuta Appropriato al tipo d immersione Bombole di fase stage (non obbligatoria per l addestramento) 10 lt in alluminio (S80) per l EAN50 ed altra miscela decompressiva, con specifico imbrago ed erogatore con manometro dedicato. La frusta del secondo stadio di cm 100 e quella del manometro di cm 10/15. Sulla bombola andranno posizionate le indicazioni della MOD in alto e davanti e dietro. 5 lt in alluminio (S40) per l ossigeno con specifico imbrago ed erogatore con manometro dedicato per ossigeno. La frusta del secondo stadio di cm 100 e quella del manometro di cm 10/15. Sulla bombola andranno posizionate le indicazioni della MOD in alto e davanti e dietro ed e- ventualmente la scritta Oxygen. Pesi Del tipo V-weight perché si posizionano al centro e dietro la schiena, perfettamente in equilibrio. Torcia primaria Sua caratteristica principale è avere autonomia almeno uguale al tempo di fondo. Il fascio deve essere ben concentrato da poter essere utilizzato per i segnali. Il pacco batterie (canister) è posizionato in modo tale che sia facilmente raggiungibile, verificabile ed eventualmente rimuovibile. Quindi sul fianco destro dove è perfettamente idrodinamico. Il pacco batterie è assimilabile a zavorra ed è quindi un elemento sacrificabile in caso di necessità. Il cavo abbastanza lungo da poter comodamente raggiungere la mano sinistra dove sarà posizionata la lampada. Impugnatura goodman Sulla torcia primaria permette di avere sempre le mani libere e la possibilità di lavorare con entrambe munita di moschettone (cm 8x2 ad una luce) ed altro moschettone (cm 10 a doppia luce). Torcia di backup Solitamente 2, sono clippate al d-ring degli spallacci e fissate per non farle penzolare inutilmente, ma facilmente accessibili in qualsiasi evenienza. Devono avere una autonomia almeno doppia rispetto al tempo di fondo. Munite di moschettone (cm 8x2 ad una luce)

5 Manometro privo di console e di semplice lettura munito di moschettone (10x2 oppure 10x3 ad una luce) con frusta da 60 cm. Profondimetro/Timer/computer deve essere indossato al polso destro per eliminare qualsiasi possibilità di impiglio. Con elastici di tenuta. Bussola Deve essere indossata al polso sinistro per poterla utilizzare in caso di uso dello scooter. Con elastici di tenuta. Coltello ed attrezzo per le cime Attaccati al ventrale per un accesso facile. Pedagno (pallone di segnalazione) Di colore arancio chiuso alla base e con sistema di gonfiaggio a bocca (lunghezza da 1 mt ad 1,8 mt) munito di moschettone (cm 10x2 a doppia luce) Spool Di almeno 30 mt con moschettone (cm 10x2 a doppia luce). Pallone di sollevamento/safety (non obbligatorio per l addestramento) aperto e con valvola di sovrappressione Reel (non obbligatorio per l addestramento) del tipo rocchetto pathfinder, senza frizione e munito di moschettone (cm 10 a doppia luce) Wetnote sono dei veri e propri notebook con molte pagine, un segnalibro ed un sistema di aggancio tramite moschettone (cm 10 a doppia luce). Spesso è necessario comunicare alcuni dati dell'immersione, scrivere i dati di decompressione o segnarsi appunti durante i corsi. Bobolino per l argon Munito di imbrago per la piastra, primo stadio dedicato e frusta da cm

6 Scooter Gli scooter sono essenzialmente un divertimento! Ma, nonostante questo sia un dato di fatto, non si più assolutamente giustificare una scelta non ponderata dello scooter ideale alle proprie immersioni. La scelta dello scooter è molto importante, forse di più di altre componenti dell'attrezzatura. E' differente uno scooter da utilizzarsi per immersioni su un relitto o uno scooter per immersioni in acque libere. Su un relitto lo scooter è utilizzato per percorrere grandi distanze e ritornare al punto di partenza. In acque libere lo scooter è solo un divertimento. Di conseguenza una buona durata delle batterie può essere fondamentale o no, a seconda da quale delle due immersioni si desidera fare. Anche il peso e la dimensione dello scooter è da considerare. Spesso si fanno immersioni dalla barca o dal gommone, con poco spazio a bordo ed insieme a numerosi altri subacquei. Nel caso di immersioni in grotta, lo scooter è utilizzato per permettere grandi penetrazioni e tornare al punto di partenza e quindi l'autonomia è il punto più cruciale fra tutti. Scooter molto affidabili e con grande autonomia si rendono quindi necessari per queste immersioni. Inoltre, il concetto della ridondanza deve essere esteso anche allo scooter. Ecco perché molto subacquei portano con sé più di uno scooter nelle grotte, poiché è necessario avere sempre la riserva nel caso qualcosa non funzioni sullo scooter principale. Tutti questi concetti di autonomia e ridondanza possono essere trascurati per immersioni in acque libere, in cui è sempre possibile fare la risalita e l'uscita dall'acqua anche senza scooter! E' necessario quindi prevedere quali immersioni si faranno e scegliere lo scooter più idoneo alle proprie esigenze. I nodi Nodo scorsoio per le cime elastiche Nodo di fissaggio per i moschettoni. JUST DO IT RIGHT dal manuale NAUI trimix diver edizione 1997

7 Galleggiabilità e pesi Scrivere la seguente tabella sulla lavagna Positivo Negativo Muta stagna + 10 Kg - 2 Kg bombole - 7 Kg differenza media del gas - 3 Kg schiena lino - 1 Kg erogatori - 2 Kg luci - 4 Kg pesi + 10 Kg - 19 Kg Il tuo BC (wings) dovrà poter compensare questa differenza di 9 Kg. Se si rompe dovrai poter compensare la differenza con la muta stagna. Pratica a secco Tecniche di propulsione, spiegare i 6 tipi di pinneggiate e gli utilizzi: Far praticare su di una panca. 1. Rana standard 2. Rana modificata per non sollevare sospensione dal fondo 3. Alternata per piccoli tratti e spostamenti rapidi 4. Alternata modificata per piccoli tratti e spostamenti rapidi in spazi stretti 5. Elicottero per girarsi su un punto 6. Rana all indietro negli spazi piccoli o per meglio posizionarsi in team

8 IL TEAM Meglio in tre che non in due. Ognuno ha i suoi compiti precisi. Il concetto di team include: più coppie, personale di supporto fuori dall acqua, una squadra di emergenza in acqua. PROGRAMMAZIONE DI EMERGENZA: Deve includere: Rottura/malfunzionamento dell attrezzatura Un piano di abort dell immersione Una pianificazione per profondità maggiore Valutazione dei rischi Serve per velocizzare il tempo di risposta e le alternative ad un problema (Legge di Hicks) Punto centrale della programmazione è il programma d immersione. I controlli pre immersione a secco: Sequence compiti dei team (nr 1, nr 2, nr 3) il capitano della deco Available gas che miscele sono a disposizione, la MOD e pressione dei gas Depth profondità massima e quella media Duration durata massima e minimun gas Direction profilo del sito, direzione bussola ecc. Distance a quanti mt dalla cima; quanto si penetra una grotta o relitto ecc. Deco profilo della deco o minimun deco (ovviamente la programmazione ed il profilo deco deve già essere stato concordato in precedenza dal team) Sequenza equipaggiamento pre immersione: controllo da testa a piedi. Il nr. 1 esegue la sequenza e gli altri confermano il ceck Cappuccio, maschera, rubinetti, erogatore primario, erogatore secondario, valvola carico muta stagna, valvola di scarico muta stagna, VIS del BC, torcia primaria, torce di backup, manometro, coltello ed attrezzo, contenuto delle tasche, pinne. I controlli pre immersione in acqua: Frusta lunga Bubble cecks Per capire sott acqua la direzione della corrente anche se minima notare la posizione dei pesci.

9 Analisi della miscela EAN 32 31,7% MOD bar data del giorno il proprio nome TMX 21/35 20,7% 34,8% MOD bar data del giorno il proprio nome Posizionare l etichetta con l analisi sul collo della bottiglia. Immersione nr.1 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre immersione a secco Controlli pre immersione in acqua Discesa Trim e galleggiabilità Tecniche di propulsione Tour De briefing Il TRIM deve essere mantenuto entro massimo il 10% della linea meridiana orizzontale.

10 2 GIORNO Teoria IL NITROX (EANx) Il candidato è già in possesso di brevetto nitrox (cfr standard e procedure) Perché EANx 32 L intossicazione da ossigeno (Pp 1,6 e Pp 1,4) Pg La MOD (il triangolo di Dalton) Pa Fg Di facile reperimento. Riduce l assorbimento di azoto. Aumenta i limiti della minimum deco. Meglio utilizzarlo con le tabelle ad aria: per l accumulo di azoto e la narcosi stessa (+ tempo = + azoto). Massima profondità operativa 30 mt. Pp O2 massima = 1,4 bar per la miscela di fondo (32% di 4 bar = 1,28) Pp O2 massima per le miscele deco = 1,6 bar Introdurre l intossicazione dell ossigeno e l incidenza della CO2. L elio (He) L assorbimento ed eliminazione dell elio è 2,65 volte più veloce dell azoto. Per questo motivo la deco deve iniziare a pressioni maggiori e la velocità di risalita deve essere più lenta (30 ogni 3 metri). Significa che se dobbiamo effettuare il seguente profilo di deco: 0 mt 3 mt 6 mt Dobbiamo fare: La prima tappa di 2 a 9 mt Impiegare 30 per risalire a 6 mt Fare una tappa di 1,5 a 6 mt Impiegare altri 30 per risalire a 3 mt Risalire fino alla superficie impiegando 2 9 mt 2 IL TEMPO PER RISALIRE ALLA TAPPA SUCCESSIVA VA DETRATTO DALLA DECO DELLA TAPPA SUCCESSIVA. L elio in una miscela per immersione riduce la Pp dell ossigeno e dell azoto: minimizzando la tossicità dell ossigeno e la narcosi. L elio è 1/4 narcotico rispetto all azoto.

11 La MINIMUM DECO (in immersioni di addestramento ed in curva di sicurezza) 0 mt 3 mt 6 mt 9 mt 12 mt mt 30 mt Il MINIMUN GAS Legenda: MINIMUM DECO = minima deco per l emergenza. 1 per risolvere il problema, 2 per risalire da 30mt a 15 mt, 1 per ogni tappa SAC = consumo equivalente in superficie da calcolarsi. Per defaul 20lt/minuto. TEAM = i subacquei coinvolti nella respirazione da unica fonte di gas. STRESS = un fattore che incrementa il consumo di gas. BAR = la pressione assoluta alle varie quote. (tra 30mt e 15mt assumere pressione media). CONSUMO FINALE IN LITRI

12 LA REGOLA DEI TERZI 1. UN TERZO DELLA PRESSIONE BOMBOLE PER ANDARE 2. UN TERZO PER TORNARE 3. UN TERZO PER LE EMERGENZE Es. Se la mia pressione manometrica all inizio dell immersione è di 210 bar, quando il manometro segnerà 140 bar significa che ho consumato un terzo della mia riserva di gas e pertanto devo cominciare a rientrare. LA DECO I vecchi ma ancora in uso modelli decompressivi cercavano di prevenire la formazione di bolle e tutti gli studi vertevano sulla fisica delle bolle trasformandoli in modelli matematici. La legge di Henry relazionava la solubilità dei gas con i liquidi e da tale legge Hadane ha estrapolato le teorie sulla decompressione. I modelli Haldaniani (modelli a gas disciolti) ipotizzano l aumento dell eliminazione del gas con l aumento del gradiente di pressione. La MDD o meglio PDD è la formazione di bolle. Per monitorare le bolle si utilizza un eco-doppler che trasforma il movimento delle bolle nel flusso ematico in suoni. La differenza dei suoni determina la dimensione delle bolle. RGBM (Reduced Gradient Bubble Model) Per oltre un decennio, molti subacquei profondisti e ricreativi hanno utilizzato il rivoluzionario modello decompressivo a doppia fase conosciuto come RGBM (reduced gradient bubble model). A metà degli anni 1990 è stato riconosciuto che i modelli mono-fase di gas disciolto come le tabelle di Haldane tendevano a portare il subacqueo dalla profondità a quanto più vicino alla superficie nei limiti tollerabili del gradiente di pressione (valore M). Questo modello mono-fase lascia formare bolle più grandi e pertanto richiede più tempo di stop decompressivo nella zona di bassa profondità. Un modello decompressivo a due fasi mira al concetto di grandezza critica e crescita della bolla così come al volume totale entri i limiti del gradiente di pressione. Ciò ha ridotto significativamente i problemi fisiologici della decompressione ed i tempi decompressivi per il subacqueo riducendo l esposizione all ossigeno durante la fase di risaluta. La NAUI ancora una volta è l unica Agenzia ad aver pubblicato le tabelle decompressive con modello a doppia fase e con i deep-stop per le immersioni tecniche - le tabelle NAUI RGBM. L intervallo di superficie tra immersioni tecniche viene stabilito in un minimo di 3 ore.

13 La RATIO DECO I Set-point Profondità (set point) Deco di riferimento Botton mix Nr. Deco mix 33 1 BT = 0,5 DECO * EAN32 30/ BT = 1 DECO * 21/ BT = 1 DECO 21/35 1 +/- 3 metri +/- 5 minuti di deco Nr. DECO DECO MIX SUDDIVISIONE 1 deco Ean % Come costruirla: Dopo aver stabilito con la precedente tabella il tempo totale di deco, lo si divide in due parti: una parte sarà fatta tra i 21 mt ed i 9 mt e l altra parte tra i 6 mt e la superficie. Si può notare dalla tabella seguente che le tappe deco tra i 21 mt ed i 9 mt hanno un profilo a C per meglio fruttare la finestra dell ossigeno (oggetto di studio del corso Technical Diver e Tec 1). La tabella sottostante è un esempio di come dividere alcuni tempi di deco (dai 10 ai 60 ). deco totale Tappe Ovviamente questa è una prima parte di come costruire la deco con il sistema deco on fly. Nei corsi successivi ci saranno le implementazioni per costruirla con le diverse miscele di fondo e di deco. La ratio deco è valida soltanto con l utilizzo di miscele standard sia di fondo che di deco.

14 SCELTA DEI GAS DI FONDO. Range di profondità Gas standard da utilizzare 0-30 MT EANx 32 TMX 30/30 (immersioni lunghe) mt TMX 21/35 Detto anche HELITROX (un TMX iperossigenato) mt TMX 18/ mt TMX 15/55 * mt TMX 10/70 * * = necessità di utilizzo di miscela da viaggio. Spesso si utilizza la miscela deco della terza stage (TMX) SCELTA DEI GAS PER LA DECO. 0-6 mt O mt EANx 50 Tappa fonda TMX 32/25 e 21/35 ATTENZIONE: In caso di utilizzo di miscele ipossiche, calcolare la D-MIN (la profondità minima per perspirare una determinata miscela. PUNTUALIZZAZIONE PER I GAS DI DECO: Con EANx 32 o TMX 30/30 per la DECO utilizzare solo O2 Con TMX 21/35 utilizzare o solo EANx50 o in combinazione con O2 Con le altre miscele TMX utilizzare EANx50 ed O2 (se necessita anche TMX per deco) IL GAS CONTENUTO NELLE BOMBOLE PUO INFLUENZARE LA POSIZIONE DEL SUBACQUEO, LE CARATTE- RISTICHE DI GALLEGGIABILITA DELLE BOMBOLE E LA MOD.

15 Pratica a secco I 5 di base: Togliersi l erogatore principale Scambiare l erogatore principale con quello di backup Offrire l erogatore principale Allagare parzialmente la maschera Togliersi e rimettersi la maschera Sono il punto di partenza per poi effettuare l s-drill Dopo averli dimostrati a secco farli provare in team Segnale: tu guarda me 5 ok? 1. Togliersi l erogatore con la mano DX restando in galleggiabilità e trim corretti. 2. Con la mano Sx provare l erogatore di backup, togliersi l erogatore principale con la mano Dx e mettersi in bocca quello di backup con la mano SX, clippare l erogatore principale al D-ring sullo spallaccio Dx. Sganciare l erogatore principale con la mano DX e provarlo, togliersi l erogatore di backup con la mano SX e mettersi in bocca l erogatore principale con la mano SD. 3. Con la mano Sx provare l erogatore di backup, togliersi l erogatore principale con la mano Dx ed abbassando il capo darlo al compagno del team, mettersi in bocca quello di backup con la mano SX. Far passare il cavo della torcia da sotto la frusta lunga e reggerla con la mano DX per riprenderla con la mano SX e riposizionarla. Liberare la frusta lunga da sotto il canister e stenderla al di sopra del braccio DX. Dopo qualche secondo riposizionare la frusta lunga sotto il canister, far passare il cavo della torcia da sopra la frusta lunga e reggerla con la mano DX per riprenderla con la mano SX, posizionarsi la frusta lunga intorno al collo, provare l erogatore principale e rimetterlo in bocca con la mano DX togliendo quello di backup con la mano SX. Controllare il cavo della torcia che sia libero fino al canister. 4. Allagare la maschera parzialmente e svuotarla. 5. Togliersi la maschera completamente e riposizionarla svuotandola. OK finale. (mentre si fanno gli ultimi due esercizi con la maschera il compagno del team sta di fronte e guarda il candidato che effettua l esercizio. Usa la propria torcia per fornire un riferimento visivo ed eventualmente poggia la mano DX sulla spalla del compagno per tranquillizzarlo.

16 Uso dello spool e pedagno di segnalazione Mostrare come devono essere stivati nella tasca DX (ognuno con il suo moschettone a doppia luce). Mostrare come agganciare il moschettone allo spool affinchè non si sganci facilmente. E come sistemare la parte finale della cimetta dello stesso spool. Il pedagno lo lancia il capitano della deco che segnalerà i tempi ed i cambi quota (evitare di stressarsi guardando troppo il profondimetro). Segnale: io lancio il pedagno OK? Agganciare la torcia primaria al D-ring sullo spallaccio DX con il moschettone a doppia luce che era posizionato già sul D-ring. La torcia illumina verso il fondo. Pulire il cavo della torcia posizionandolo da sotto la frusta lunga sotto il cinghiaggio ventrale (il compagno del team provvede ad assistere con la sua torcia per le operazioni). Togliere uno alla volta dalla tasca il pedagno e lo spool mantenendoli con la mano SX. Effettuare le operazioni tenendo le braccia stese in avanti. Liberare il pedagno dalla molla di chiusura. Togliere il moschettone a due luci ed agganciarlo al proprio D-ring sullo spallaccio DX. Liberare la cimetta dello spool sganciando il moschettone dallo spool ma non dalla cimetta. Calare il moschettone nell anello del pedagno. Far passare lo spool nell occhiello grande della cimetta e bloccarlo. Tenere spool e pedagno con la mano SX. Guardare verso l alto a DX e SX per vedere se la zona è libera. Togliersi l erogatore primario con la mano DX ed avvicinare con la mano SX il sistema di gonfiaggio a bocca del pedagno. Gonfiarlo per quasi la metà. Rimettersi l erogatore principale in bocca. Lasciarlo scorrere verso la superficie tenendo lo spool con la mano SX e con le dita nel foro centrale per farlo scorrere liberamente. Una volta che il pedagno è arrivato in superficie, metterlo in tensione recuperando un poco la cimetta e bloccarla con il moschettone a doppia luce (basta un giro) sullo spool. Risalire lentamente alla prima quota della minimun deco recuperando la cimetta con ampi giri sullo spool. Bloccare nuovamente la cimetta. Fare la deco e risalire alla nuova quota. Dai 6 mt alla superficie risalita lentissima.

17 Immersione nr.2 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione I 5 di base Lancio del pedagno Minimum deco Immersione nr. 3 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione I 5 di base Lancio del pedagno Minimum deco

18 3 GIORNO Pratica a secco Assemblare l attrezzatura completa e disporla su due tavoli opposti. Indossare le attrezzature stando uno di fronte all altro (come nel team). Praticare tre nuovi esercizi: Rottura della torcia primaria Valve drill valido metodo per isolare la perdita di gas S - drill condivisione del gas in emergenza Rottura della torcia primaria Effettuare il segnale di torcia rotta Liberare la torcia di backup dalla tenuta elastica Accendere la torcia di backup Segnalare l emergenza con la torcia di backup Sganciare il moschettone della torcia di backup dal D-ring Agganciare la torcia primaria al D-ring DX Segnalare l OK Valve drill Effettuare il segnale: tu guarda me, io faccio il v-drill OK? Controllare la funzionalità dell erogatore di backup Con la mano DX chiudere il rubinetto DX mantre con la mano SX effettuare il segnale di emergenza con la torcia primaria A chiusura rubinetto attendere la mancanza di gas e passare all erogatore di backup con la mano SX. Agganciare l erogatore principale al D-ring DX con la mano DX. Riaprire il rubinetto DX Sganciare l erogatore principale dal D-ring, provarlo e posizionarlo in bocca con la mano DX mentre con la mano SX si toglie l erogatore di backup. Con la mano DX chiudere il manifold mentre con la mano SX si effettua il segnale di emergenza Riportare la mano avanti. Con la mano DX riaprire il manifold. Passare la torcia primaria nella mano DX Con la mano SX chiudere il rubinetto di SX mentre con la mano DX si effettua il segnale di emergenza Scaricare del tutto l erogatore di backup Con la mano SX riaprire il rubinetto di SX Riposizionare la torcia sulla mano SX Fare il controllo di tutti e 3 rubinetti partendo da DX Fare il segnale di OK

19 Safety drill Fare il segnale: tu guarda me, S-drill OK? Il compagno prova l erogatore di backup e segnala OK! Fare il segnale di fine gas Il compagno abbassando il capo si sfila la frusta lunga dal collo e dona l erogatore principale con la mano DX. Dopo aver allontanato l erogatore principale, con la mano Sx mette in bocca l erogatore di backup. Il ricevente con la mano SX prende l erogatore offertogli e lo mette in bocca mentre contemporaneamente con la mano DX si toglie l erogatore principale e lo aggancia al D-ring DX. Poi tiene ben saldo l erogatore con la mano DX pr tutto il tempo. A questo punto il donatore libera la frusta lunga da sotto il canister e passa il cavo della torcia da sotto la frusta lunga e la passa da sopra (la afferra con la mano DX per poi riprenderlo con la mano SX). Il donatore dovrà vedere la direzione di uscita e segnalare al compagno: fine immersione, si esce da quella direzione. Lo afferra da sotto al braccio e lo conduce verso la corretta direzione. Dipenderà dalla direzione se tenere la frusta lunga da dietro al collo o davanti. In esercitazione si effettua il segnale di fine esercizio e ci si riposiziona l uno di fronte all altro. Il ricevente con la mano DX sgancia il suo erogatore principale dal D-ring e lo prova mentre regge l erogatore offerto con la mano SX. Sempre con la mano SX si toglie l erogatore che gli è stato offerto e lo regge distante dal corpo. Il donatore posiziona la frusta sotto il canister e passa il cavo della torcia da sopra alla frusta lunga per passarla poi da sotto (passando la torcia momentaneamente alla mano DX per riprenderla immediatamente con la SX). Prende l erogatore principale con la mano DX, gira la frusta intorno al collo, lo prova e lo mette in bocca mentre con la mano SX si toglie quello di backup. Controlla se il cavo della torcia è libero fino alla fine. Segnala l OK.

20 Immersione nr.4 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione Valve drill S drill Rottura della torcia primaria Lancio del pedagno Minimum deco Immersione nr. 5 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione Valve drill S drill Rottura della torcia primaria Lancio del pedagno Minimum deco Immersione nr. 6 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione Valve drill S drill Rottura della torcia primaria Lancio del pedagno Minimum deco

21 4 GIORNO Pratica a secco Il rescue: Controlla la scena. E conscio? Ha l erogatore in bocca? Aprire la valvola di scarico della muta stagna. Girarlo faccia sul fondo. Mettersi sulla schena paralleli completamente negativi. Sganciare il corrugato. Reggere la vittima con la mano DX dal wings o sotto il rubinetto DX tenendo le vie aeree pervie. Uscire dal relitto o grotta, se necessario, risalire orizzontalmente utilizzando il G.E. della vittima. Ad un metro dalla superficie girarla verso la superficie, mettersi in galleggiamento neutro e lasciar risalire la vittima. Lo stress: Immersione nr.7 (per le tecniche nuove prima le dimostra l istruttore) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Rescue Lancio del pedagno Minimum deco Immersione nr.8 (sezione di esame) Controlli pre-immersione (a secco ed in acqua) Tecniche di propulsione Valve drill S drill Simulazione della rottura della torcia primaria Lancio del pedagno Minimum deco Esame teorico

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