Zoologia Prof. Felicita Scapini-
|
|
|
- Alessia Grossi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Zoologia Prof. Felicita Scapini- 5-7 Novembre 2007
2 cnidari, ovvero: idre, polipi, meduse, attinie, madrepore, coralli Phylum Cnidaria 4 classi: Hydrozoa (comprende specie marine e dulciacquicole) Sciphozoa (solo specie marine) Cubozoa (solo specie marine) Anthozoa (solo specie marine)
3 cnidari, ovvero: idre, polipi, meduse, attinie, madrepore, coralli
4 Simmetria radiata L animale può essere diviso in metà simili con qualunque piano contenente l asse longitudinale del corpo Ha valore adattativo per quegli animali che devono percepire le variazioni ambientali e rispondere a stimoli che provengono da tutti i lati come nel caso dei fondali di laghi o mari e della deriva casuale
5 l organizzazione del corpo degli CNIDARI si ferma allo stadio di GASTRULA, con solo i foglietti embrionali primari: endoderma e ectoderma epidermide e derivati; tessuti nervosi; recettori sensoriali pareti dell archenteron (epitelio del canale alimentare) al contrario, in tutti gli altri gruppi animali durante la gastrulazione compare un TERZO FOGLIETTO: mesoderma organi interni; scheletro
6 Cnidari ipotesi sulla filogenesi Ipotesi coloniale (da protozoi coloniali flagellati -> planuloidi -> simmetria raggiata + bilaterale) Ipotesi plasmodiale (progenitore comune delle linee a simmetria radiata e a simmetria bilaterale aveva simmetria bilaterale) Ipotesi polifiletica (linea a simmetria radiata con origine differente da tutti gli altri animali)
7 Caratteristiche del phylum Cnidociti (tipologia e distribuzione sul corpo sono caratteri distintivi delle diverse classi) Forme adulte: polipo e medusa Superficie orale e superficie aborale animali tissutali : funzioni svolte per la maggior parte da tessuti, non da organi
8 Caratteristiche del phylum A. tentacoli B. bocca C. cavità gastrica D. parete del corpo polipo A B C D medusa per questo detti anche celenterati
9 Cnidari cnidociti Gli cnidociti sono cellule specializzate che si concentrano in particolar modo lungo i tentacoli, ma si possono trovare anche sparsi su epidermide e gastroderma. Contengono nematocisti (se ne conoscono approssimativamente tipi diversi), ma queste rappresentano solo un tipo di cnidociti, altri sono le spirocisti e le pticocisti. In seguito a un appropriato segnale chimico-fisico, si apre un opercolo consentendo l' estroflessione di un microtubulo o di uno stiletto. Microtubuli e stiletti possono contenere tossine (nematocisti), sostanze adesive che bloccano la preda (spirocisti) o produrre una sostanza mucoide che forma una sorta di capsula di protezione attorno all' animale (pticocisti). Una volta scaricati, gli cnidociti non sono riutilizzabili
10 Cnidari struttura, sostegno e locomozione la parete del corpo è costituita da ectoderma e non raggiunge il millimetro di spessore Mesoglea di differente spessore (nelle meduse meno spessa rispetto ai polipi) Interazioni tra acqua, cellule dei tre strati del corpo, matrice mesenchimale e liquido della cavità gastrovascolare Adesione al substrato mediante cellule ghiandolari situate sul disco pedale
11 SCHELETRO IDROSTATICO ovvero una colonna liquida mantenuta all interno della cavità gastrovascolare dai muscoli della regione orale e con pressione regolata dai muscoli di epidermide e gastrodermide Nel caso delle meduse: muscoli radiali antagonisti dei muscoli circolari => spostamento per propulsione SCHELETRO RIGIDO caratteristico dei polipi coloniali : chitinoso (idrozoi) o calcareo (madreporari)
12 Cnidari struttura, sostegno e locomozione epidermide- CELLULE EPITELIO-MUSCOLARI (MIOCITI). Presenti nello strato epiteliale dei polipi degli idrozoi e nella regione orale di molti cnidari servono per permettere i movimenti e per protezione mionemi: allungamento/accorciamento del corpo DISCO MUSCOLARE RADIALE su disco pedale e orale di polipi / sulla superficie inferiore di meduse
13 Cnidari struttura, sostegno e locomozione gastrodermide- Cellule ghiandolari che secernono muco ed enzimi digestivi Epidermide attorno alla bocca Gastrodermide Cellule flagellate che fanno circolare acqua e alimento nella cavità e ingeriscono l alimento Gastrodermide Differente spessore muscolare a seconda delle classi (modifica il diametro del corpo) Gastrodermide Cellule nervose; cellule interstiziali non differenziate Entrambi gli strati del corpo
14 Cnidari struttura, sostegno e locomozione
15 Cnidari Alimentazione [ Modello derivante dallo studio di Hydra ] CATTURA DELLA PREDA mediante scarica delle nematocisti e tossine RISPOSTA DI ALIMENTAZIONE serie di riflessi che portano a flettere i tentacoli e depositare la preda nel canale alimentare DIGESTIONE EXTRACELLULARE + DIGESTIONE INTRACELLULARE nel lume della cavità gastrovascolare, digestione (idrolisi) di proteine e parzialmente di carboidrati; frammentazione per permettere la fagocitosi nei vacuoli alimentari delle cellule gastrodermiche, completamento della digestione ESPULSIONE DELLA SOSTANZA INDIGERIBILE attraverso la bocca
16 Cnidari circolazione e scambi gassosi Movimenti del corpo e dei flagelli fanno circolare il liquido contenente gas e sostanze nelle cavità Nelle madrepore, le cavità sono comunicanti all interno della colonia (cavità gastrovascolare continua) Nelle meduse, la cavità gastrovascolare ha anelli e canali radiali, per assicurare il contatto del liquido con le cellule più interne I PROCESSI DI SCAMBIO (osmoregolazione, scambi gassosi, escrezione) SI SVOLGONO PER DIFFUSIONE E TRASPORTO A LIVELLO CELLULARE Gli amebociti liberi presenti sono perciò fondamentali per il trasporto
17 Cnidari strutture nervose SISTEMA DIFFUSO che riflette la simmetria raggiata => una volta stimolato un punto qualsiasi, gli impulsi si possono trasmettere ugualmente in tutte le direzioni 1-3 reti nervose Elementi nervosi concentrati attorno alla regione orale Nelle meduse, organizzazione di anelli nervosi contenenti pacemaker Neuroni di due tipi: bipolari e multineurali Sinapsi di tipo chimico, con trasmettitori secreti da un solo neurone (trasmissione in un solo senso) o da entrambi (trasmissione nei due sensi)
18 Cnidari strutture nervose Cellule sensoriali a bastoncello presenti su epidermide e gastrodermide stimoli tattili stimoli chimici Polipi privi di organi di senso Meduse dotate di ocelli e statocisti occhi senza cervello statolito mantenimento della posizione verticale-
19 Riassunto
20 Cnidari riproduzione e cicli biologici FASE ASESSUALE polipi e idre: gemmazione, scissione longitudinale, rigenerazione (nelle idre, anche da cellule differenziate). Si originano polipi, meduse e colonie. In quest ultimo caso, la gemma rimane attaccata all individuo parentale attinie: lacerazione pedale Vantaggi della riproduzione per clonazione FASE SESSUALE Gonadi: gruppi di cellule (dato che non ci sono veri e propri organi) Sia sessi separati che ermafroditismo Più frequente: gameti liberati in acqua => fecondazione esterna planula
21 Vantaggi della riproduzione per clonazione The process of adaptive radiation needs populations of organisms spread over a wide variety of conditions. New species typically arise when organisms living under suboptimal or marginal conditions undergo genetic changes that allow them to exploit those conditions more fully than their ancestors.
22 Cnidari riproduzione e cicli biologici Blastula -> Planula: natante, ciliata La planula si alimenta del vitello o predando microorganismi, per poi fermarsi sul fondo sessile/natante (2n) Tre tipi di cicli biologici: solo medusa solo polipo medusa + polipo raro caratterizza Anthozoa (coralli) più comune ogni classe può presentare uno o più di questi cicli, es. Hydrozoa comprende i tre tipi natante (2n)
23 Cnidari riproduzione e cicli biologici- alcuni esempi Aurelia (Scyphozoa), uno dei pochi filtratori: due stadi di polipo
24 Cnidari riproduzione e cicli biologici- alcuni esempi Hydra: solo polipo. Riproduzione asessuale e sessuale (dioica). L embrione è protetto per sopravvivere a condizioni ambientali sfavorevoli calici epidermici
25 Cnidari riproduzione e cicli biologici- alcuni esempi Obelia (Hydrozoa): polipi coloniali asessuati e meduse dioiche Polipi di alimentazione: gastrozoidi Polipi riproduttivi: gonozoidi esoscheletro chitinoso: perisarco Aglaura (Hydrozoa): solo medusa
26 Cnidari comportamento Risposte locali/dell intero individuo a diversi stimoli: Contatto, variazione di correnti e variazione di nutrienti, presenza di predatori (o di loro estratti), luce Contrazione, scarico delle nematocisti, evitamento (attinie), sequenza di attività (idre) Fototassia (positiva o negativa) delle meduse con ocelli Ritmicità (luce/buio o marea) Attinie in condizione di bassa marea: tentacoli ritratti per evitare l esposizione delle superfici più soggette a essiccamento N.B. tutto questo in assenza di un sistema nervoso centralizzato
27 Cnidari relazioni ambientali Habitat bentonici e habitat pelagici Carnivori (quasi tutti) Base di catene alimentari (idre o muco di madrepore) Nematocisti riciclate da platelminti e nudibranchi
28 Molti cnidari presentano il fenomeno della bioluminescenza (es. Pelagia noctiluca) La bioluminescenza è un fenomeno primariamente legato agli organismi marini. Essa rappresenta, infatti, la principale sorgente di luce nella maggior parte degli habitat dei fondali oceanici. [luminescenza da ossidazione di luciferina, catalizzata da luciferasi] Il fenomeno è quasi assente negli habitat terrestri e duciacquicoli.
29 Cnidari mutualismo Protezione da predatori (dopo essersi ricoperti del muco dell attinia scelta) Eliminazione di detriti e parassiti Cnidari parassitismo generalmente protozoi (es. Hydramoeba). Pur essendo capaci di rigenerazione, a volte il parassita ingerisce le cellule più rapidamente di quanto l ospite possa sostituirle
30 Cnidari simbiosi Anthozoa si servono di alghe fotosintetiche per costituire una simbiosi che fornisce nutrimento aggiuntivo necessario per una rapida crescita. I produttori primari sono ospitati in vacuoli nelle cellule ma non vengono digeriti. Per la propria crescita utilizzano i cataboliti del corallo, contenenti fosforo e azoto Sempre Anthozoa (madrepore) costituiscono simbiosi con dinoflagellati che, oltre ad apportare nutrimento, eliminano CO2, spostando l equilibrio della reazione di precipitazione del carbonato di calcio [marcatura con CO2 radioattiva]
31 Cnidari commensalismo Il condominio: in questa Pennatula vediamo al centro il minuscolo granchio 'Porcellanella triloba' detto appunto della Pennatula. Sul corpo dell'invertebrato gamberetti di pochi millimetri. Sopra e sotto il granchio, tra le diramazioni, si intravedono altri minuscoli gamberetti e granchi (per individuarli cercate gli occhi). Un incredibile, ma non raro esempio di commensalismo. E' estramamente frequente infatti incontrare Crinoidi, Alcionacei o altri invertebrati sui quali si nascondono un infinità di piccoli organismi che assumono il colore dell'animale che li ospita: dai piccoli gamberetti, ai granchi, alle ofiure, ai Gobidi, ai Gasteropodi, ecc.
32 Barriere coralline Stratificazione del calcare esoscheletrico di coralli costruttori (Anthozoa) e di alghe coralline (alghe verdi e rosse che cementano la scogliera) Tre tipi di scogliere coralline: scogliere areali, si estendono continue dalla terra emersa verso l esterno barriere madreporiche, in cui una laguna separa la barriera corallina dalla terra emersa atollo, anello di scogliera corallina che racchiude una laguna attorno ad un isola vulcanica sono tra gli ecosistemi marini più produttivi e diversi non è la stessa cosa!
33 Caratteristiche per lo sviluppo di una barriera corallina: - alta temperatura (circa 20 C) - profondità massima 50 m - acqua limpida necessità di luce per la fotosintesi mantenuta limpida dalla filtrazione Zone ecologiche su una scogliera madreporica
34 Cnidari e variazioni ambientali Processo di tropicalizzazione del Mediterraneo -circa 25 specie aliene di cnidari - velelle (Hydrozoa), o barchette di S.Pietro, dato che si spiaggiano in Giugno seguono il modello di presenza/assenza sviluppato tenendo conto di molte variabili meteorologiche?
35 Hydrozoa - Caratteristiche della classe la maggior parte ha polipi coloniali e meduse natanti, di entità variabile all interno del ciclo amebociti liberi nel mesenchima, che altrimenti è acellulare cnidociti presenti esclusivamente a livello dell epidermide meduse (a parte Obelia) con velo comprendono individui che formano colonie galleggianti (predatori): Sifonofori Individui modificati pneumatoforo gastrozoidi + gonozoidi dattilozoidi
36 Scyphozoa - Caratteristiche della classe piccolo stadio di polipo/meduse grandi (scifomeduse) mesenchima cellulare cnidociti anche su gastrodermide gonadi nel gastrodermide meduse senza velo
37 Cubozoa - Caratteristiche della classe esclusivamente marine, originariamente classificate insieme agli scifozoi, per le caratteristiche comuni di polipo ridotto e mesenchima cellulare gonadi nel gastrodermide quattro tentacoli velo
38 Anthozoa - Caratteristiche della classe non hanno meduse, polipi complessi spesso mesenchima cellulare cnidociti su gastrodermide gonadi gastrodermiche apparato digerente caratteristico
39 Anthozoa apparato digerente bocca allungata, con più docce ciliate: sifonoglifi faringe setti mesenterici (completi o incompleti) muscolosi, con cnidociti sul lato esposto margini dei setti mesenterici estesi all esterno: aconzie disposizione interna di setti e tentacoli come carattere distintivo: multipli di 6 multipli di 8
40 Phylum Ctenophora Circa 100 specie Simmetria biradiale (dovuta a strutture pari del corpo), o asimmetria
41 Ctenofori - caratteristiche predatori planctonici si trovano in acque marine o salmastre epidermide, gastrodermide e mesenchima NO mesoderma bocca, faringe, stomaco (o infundibolo), canali digerenti ramificati (simmetria biradiale), pori anali animali tissutali Cestum veneris
42 Ctenofori struttura del corpo - 8 serie di pettini, con funzione di propulsione (lamelle vibratili) statocisti in corrispondenza dell origine delle serie di pettini e reti nervose in corrispondenza delle serie: movimenti coordinati 2 tentacoli dotati di muscoli e cellule adesive: collociti* guaina del tentacolo ano pettini o cteni granuli adesivi tentacolo bocca * convergenza con gli cnidociti degli cnidari
43 Ctenofori struttura del corpo - intestino ramificato per distribuire sostanze nutritive e di rifiuto il canale digerente arriva fino in corrispondenza dei pettini digestione a livello extracellulare + intracellulare circolazione e scambi gassosi avvengono a livello tissutale osmoregolazione e escrezione a livello tissutale, più gruppi di cellule all interfaccia mesenchimatratto digerente Ctenofori sviluppo non hanno planula: le larve sono natanti e simili all individuo adulto
44 L invasione di Mnemiopsis leidyi Ampiamente tollerante alle condizioni ambientali Beroe ovata? Preda plancton, uova e larve di pesci Originario della costa Atlantica dell America, in pochi anni ha invaso il Mar Nero Lista specie invasive cliccare su 100 of the worst
- A causa della loro luminescenza brillante, noti fin dal Linneo li attribuì al gruppo Zoophyta (insieme ad altri invertebrati primitivi
CTENOPHORA - A causa della loro luminescenza brillante, noti fin dal 1671 - Linneo li attribuì al gruppo Zoophyta (insieme ad altri invertebrati primitivi - Anche Cuvier li classificò insieme alle meduse
PORIFERI CELENTERATI O CNIDARI PRIMA LEZIONE A CURA DELLA PROF.SSA ROSA DOMESTICO I.I.S NINO BIXIO-PIANO DI SORRENTO
Biologia marina organismi e classificazione PORIFERI CELENTERATI O CNIDARI PRIMA LEZIONE A CURA DELLA PROF.SSA ROSA DOMESTICO I.I.S NINO BIXIO-PIANO DI SORRENTO poriferi Poriferi- Phylum di Animali Parazoi,
Considerazioni generali
Phylum Porifera 1 Considerazioni generali! latino: porus = poro + fero = portare! 5000 specie note. Dimensioni da 1 mm a 2 m! Pluricellulari ma con basso livello di organizzazione (assenza di organi e
Il Regno degli Animali
Il Regno degli Animali Il Regno degli Animali È un regno molto vasto, è quello che ha conquistato tutti gli ambienti. Invertebrati Vertebrati Vertebrati e invertebrati Si chiamano vertebrati gli animali
Architettura degli animali
Architettura degli animali Il compito degli animali è quello di sopravvivere finché non si riproducono e il compito degli zoologi è quello di cercare di capire come lo fanno. Barrington E.J.W. Il concetto
NEMERTEA o RYNCHOCOELA
NEMERTEA o RYNCHOCOELA IPOTESI DI FILOGENESI ESTERNA CARATTERI GENERALI - Circa 900 spp. suddivise in due classi - Vermi piatti triblastici, (probabilmente) celomati, non segmentati e a simmetria bilaterale
-Le spugne sono animali sessili, cioè che vivono attaccate alle rocce e sono gli animali più primitivi. -La parete cellulare è divisa in due:
GLI INVERTEBRATI Gli invertebrati sono il sottoregno del regno animale, e compongono il 97% delle specie viventi. Il termine serve a indicare tutti quei animali senza colonna vertebrale: sono dunque esclusi
Il Regno degli Animali
Il Regno degli Animali Il Regno degli Animali È un regno molto vasto, è quello che ha conquistato tutti gli ambienti. Invertebrati Vertebrati Vertebrati e invertebrati Si chiamano vertebrati gli animali
Il Regno degli Animali
Il Regno degli Animali Il Regno degli Animali Gli animali sono: Eucarioti Pluricellulari Eterotrofi ricerca ogni alunno sorteggia il nome di TRE animali e deve costruire la carta d identità di questi:
GRANDI IDEE DELLA BIOLOGIA L ACQUA E LE BIOMOLECOLE NEGLI ORGANISMI RISORSE DIGITALI RISORSE DIGITALI
B1 GRANDI IDEE DELLA BIOLOGIA 1. GLI ESSERI VIVENTI POSSIEDONO CARATTERISTICHE TIPICHE B2 2. LA CELLULA È L UNITÀ DI BASE DELLA VITA B3 3. LA VITA È ORGANIZZATA IN DIVERSI LIVELLI DI COMPLESSITÀ B4 4.
IL REGNO ANIMALE.
IL REGNO ANIMALE http://digilander.libero.it/glampis64 Gli animali, al contrario delle piante, sono organismi attivi. Infatti sono, in genere, capaci di movimento e di comportamento nei confronti dell
Phylum Cnidaria. organismi acquatici prevalentemente marini a simmetria raggiata
Phylum Cnidaria organismi acquatici prevalentemente marini a simmetria raggiata Phylum Cnidaria Classe Scyphozoa [Cambriano Recente] sottoclasse Conulata scifozoi a forma piramidale o subcilindrica scheletro
ECOLOGIA E RIPRODUZIONE
ECOLOGIA E RIPRODUZIONE L ECOLOGIA Che cos è? E lo studio delle relazioni degli esseri viventi e il loro ambiente naturale (oikos). 2 Struttura di un Ecosistema ECOSISTEMA Componente Biotica Componente
LE TAPPE DELLO SVILUPPO
LE TAPPE DELLO SVILUPPO ONTOGENESI: insieme dei fenomeni attraverso i quali dall uovo fecondato si origina un adulto capace di riprodursi. EMBRIOGENESI: 3 FASI (segmentazione, gastrulazione, organogenesi)
Approfondimenti sui VERMI. Giacomo Zagli e Renato Asenjo 29 Marzo 2012
Approfondimenti sui VERMI Giacomo Zagli e Renato Asenjo 29 Marzo 2012 Aspetti scientifici Nomi di animali invertebrati caratterizzati da una forma allungata,consistenza molle,assenza di zampe. Dal punto
Contenuti: gli animali complessi
Contenuti: gli animali complessi Gli animali vertebrati I pesci Gli anfibi I rettili Gli uccelli I mammiferi Il rivestimento Le funzioni vitali La riproduzione La respirazione Il movimento I sei sensi
Caratteristiche generali dei sistemi viventi
Caratteristiche generali dei sistemi viventi Unicità chimica Possesso di un programma genetico Riproduzione Sviluppo Complessità ed organizzazione gerarchica Metabolismo Interazione ambientale Lo sviluppo
Le interazioni tra gli organismi di una comunità biologica
Le interazioni tra gli organismi di una comunità biologica Ogni organismo fa parte di un ecosistema Ogni organismo fa parte di un ecosistema FATTORI BIOTICI FATTORI ABIOTICI Ogni organismo fa parte di
LA RIPRODUZIONE ANIMALE
LA RIPRODUZIONE ANIMALE CILO VITALE insieme delle fasi di accrescimento, maturazione e riproduzione di un individuo RIPRODUZIONE ASESSUALE La riproduzione asessuale (o asessuata, o agamica, o monogamica,
La linea germinale (le cellule che danno origine ai gameti) si separa precocemente nel corso dello sviluppo embrionale
Riproduzione Apparato riproduttore organi che producono gameti e condotti (dotti) che ne permettono il trasferimento La linea germinale (le cellule che danno origine ai gameti) si separa precocemente nel
Tutta la vita cellulare ha le seguenti caratteristiche in comune. tutte le cellule hanno una membrana cellulare che separa il liquido extracellulare
Tutta la vita cellulare ha le seguenti caratteristiche in comune. tutte le cellule hanno una membrana cellulare che separa il liquido extracellulare dal citoplasma cellulare che ha un alto grado di organizzazione.
Queste trasformazioni hanno permesso loro di riprodursi e sopravvivere nelle più diverse condizioni ambientali e fisiche.
Gli animali che oggi vediamo sulla Terra sono molto diversi gli uni dagli altri. Nel corso dell evoluzione alcuni hanno mantenuto un corpo molto semplice,come quello degli animali dell antichità, altri
Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule
La cellula La cellula La cellula è la più piccola unità di un organismo in grado di funzionare in modo autonomo. Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule. La cellula Sebbene i virus siano in grado
CELLULA. La cellula è la più piccola unità di un organismo in grado di funzionare in modo autonomo. Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule.
LA CELLULA CELLULA La cellula è la più piccola unità di un organismo in grado di funzionare in modo autonomo. Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule. CELLULA La teoria cellulare Le cellule furono
Avere seguito e avere almeno studiato le discipline del primo periodo didattico, in particolare Anatomia umana e Citologia ed Istologia.
DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE, GEOLOGICHE E AMBIENTALI Corso di laurea in Scienze biologiche Anno accademico 2016/2017-1 anno ZOOLOGIA - canale 2 BIO/05-9 CFU - 2 semestre Docente titolare dell'insegnamento
La cellula. Da sito:
La cellula Da sito: www.amedeorollo.altervista.org La cellula La cellula è la più piccola unità di un organismo in grado di funzionare in modo autonomo. Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule.
Cellula muscolare liscia. Cellula nervosa. Cellula staminale
Differenziazione cellulare Cellula muscolare liscia Cellula staminale Cellula nervosa Cellule dotate di uguale genoma e di pari potenzialità danno origine ad un sistema integrato di cellule altamente differenziate
Paleontologia. Università La Sapienza di Roma. Prof. ssa Letizia Di Bella. Corso di Laurea in Scienze Naturali A.A. 2016/17
Università La Sapienza di Roma Corso di Laurea in Scienze Naturali A.A. 2016/17 Paleontologia Prof. ssa Letizia Di Bella Che cosa sono I Molluschi sono un gruppo di invertebrati, per lo più marini, estremamente
Introduzione alla Biologia Marina PHYLUM CNIDARIA - PARTE GENERALE
Introduzione alla Biologia Marina PHYLUM CNIDARIA - PARTE GENERALE Il medico e naturalista inglese Edward Wotton si può considerare il padre della zoologia moderna, perché è grazie alla sua opera De Differentiis
CONOSCENZE DI BASE PER LA BIOLOGIA GRANDI IDEE DELLA BIOLOGIA RISORSE DIGITALI RISORSE DIGITALI
0 CONOSCENZE DI BASE PER LA BIOLOGIA 1. LE GRANDEZZE FISICHE XII 2. LE UNITÀ DI MISURA XIII 3. IL SISTEMA INTERNAZIONALE DELLE UNITÀ DI MISURA 4. RAGIONARE PER ORDINI DI GRANDEZZA XV 5. LA MASSA, IL VOLUME,
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE MATERIA: SCIENZE INTEGRATE (BIOLOGIA) CLASSE SECONDA DOCENTE: PIETRO VISCONE INDIRIZZO* AFM * indicare Amministrazione, Finanza e Marketing per il biennio. Per il triennio indicare
I tessuti. UN TESSUTO è formato da: cellule matrice extracellulare (ECM)
I tessuti UN TESSUTO è formato da: cellule matrice extracellulare (ECM) Classificazione dei tessuti: 4 grandi categorie Tessuti epiteliali Tessuti connettivi Tessuti muscolari Tessuto nervoso Problema
Prof. Gianluca Polese. Università degli Studi di Napoli
Corso di Zoologia - A.A. 2008-09 Prof. Gianluca Polese Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Biologia Strutturale ed Applicata Via Cinthia, MSA, 80126 Napoli E-mail: [email protected]
Phylum Chlorophyta Phylum Chromophyta Phylum Rhodophyta. Phylum Charophyta. Phylum Euglenophyta Phylum Dinophyta. Mixomiceti Oomiceti
Phylum Chlorophyta Phylum Chromophyta Phylum Rhodophyta Phylum Euglenophyta Phylum Dinophyta Phylum Charophyta Mixomiceti Oomiceti Tutti membri hanno cellule eucariotiche. I cicli vitali individuali variano
La cellula. Unità fondamentale di tutti gli organismi viventi.
La cellula Unità fondamentale di tutti gli organismi viventi. Gli organismi sono tutti costituiti da cellule. La cellula è considerata l unità fondamentale di tutti i viventi. Ogni cellula nasce, cresce,
Capitolo 1 Strutture e funzioni degli animali: i concetti unificanti
Capitolo 1 Strutture e funzioni degli animali: i concetti unificanti ANATOMIA : FISIOLOGIA : struttura di un organismo; funzioni delle varie parti di un organismo; Arto anteriore Polso Primo dito Rachide
Cellule tessuti e corpo in generale
Cellule tessuti e corpo in generale Il corpo umano è una macchina straordinaria e meravigliosa. È fatta di oltre 200 ossa, 450 muscoli, 100.000 capelli in testa, 130.000.000 di recettori sul fondo della
Cono di crescita di un assone
Cono di crescita di un assone cono di crescita assone Mentre il corpo di un assone mostra pochi segni esterni di attività motoria, la punta, o cono di crescita, assomiglia ad un fibroblasto strisciante,
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA I TESSUTI IL TESSUTO EPITELIALE
ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA I TESSUTI IL TESSUTO EPITELIALE CORSO CORSO OSS DISCIPLINA: OSS DISCIPLINA: ANATOMIA PRIMO E SOCCORSO FISIO-PATOLOGIA MASSIMO MASSIMO FRANZIN FRANZIN CELLULE > TESSUTI > ORGANI
PARTE OTTAVA Il celoma questo sconosciuto
Test. n.2 Dalle olimpiadi delle Scienze Naturali 2005 PARTE OTTAVA Il celoma questo sconosciuto Le 6 domande che seguono riguardano il celoma, una importante struttura degli animali. Esse sono introdotte
Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima
Gli organismi viventi Enrico Degiuli Classe Prima Le caratteristiche dei viventi A tutti noi viene naturale fare una distinzione tra i viventi dalle cose inanimate, eppure non è facile dare una definizione
COSA SONO L ANATOMIA E LA FISIOLOGIA
L ORGANIZZAZIONE DEL CORPO UMANO COSA SONO L ANATOMIA E LA FISIOLOGIA L anatomia e la fisiologia sono fondamentali per comprendere le strutture e le funzioni del corpo umano. L anatomia è la scienza che
la riproduzione asessuata negli animali
la riproduzione asessuata negli animali (un individuo si scinde, si frammenta, produce gemme, per dare origine a due o più parti da cui possono svilupparsi nuovi individui) Scissione suddivisione di un
Bivalvia TIPO: MOLLUSCA
TIPO: MOLLUSCA Metazoi a simmetria bilaterale, in alcuni casi parzialmente mascherata o modificata da fenomeni di torsione. Corpo molle, non segmentato, protetto di solito da una conchiglia esterna secreta
VERIFICA La struttura e il rivestimento del corpo umano
ERIICA La struttura e il rivestimento del corpo umano Cognome Nome Classe Data I/1 ero o falso? Gli organismi unicellulari sono costituiti da tessuti. In un organo ci sono tessuti di tipo diverso. Un sistema
DIGESTIONE E NUTRIZIONE
Parte speciale. Digestione e Nutrizione DIGESTIONE E NUTRIZIONE 499 Parte speciale. Digestione e Nutrizione Maccarone... m'hai provocato e io te distruggo, maccarone! Io me te magno! (Alberto Sordi) 500
L APPARATO DIGERENTE E COSTITUITO DA UN LUNGO TUBO DI FORMA IRREGOLARE DETTO CANALE DIGERENTE CHE INIZIA CON L APERTURA DELLA BOCCA, PROSEGUE CON LA
L APPARATO DIGERENTE E COSTITUITO DA UN LUNGO TUBO DI FORMA IRREGOLARE DETTO CANALE DIGERENTE CHE INIZIA CON L APERTURA DELLA BOCCA, PROSEGUE CON LA FARINGE, L ESOFAGO, LO STOMACO, L INTESTINO TENUE, L
04-07/10 Tessuti fondamentali, struttura degli organi.
Programma settimanale 04-07/10 Tessuti fondamentali, struttura degli organi. Tessuti epiteliali (di rivestimento, ghiandolari) Tessuti connettivi (propriamente detti, liquidi o a funzione trofica, di sostegno)
Le specie non indigene e le acque di zavorra cosa sta cambiando nei nostri mari
Le specie non indigene e le acque di zavorra cosa sta cambiando nei nostri mari Cecilia Silvestri ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) Chi sono le specie non indigene? Le
Gli animali sono dotati di un organizzazione strutturale di tipo gerarchico
tessuti Gli animali sono dotati di un organizzazione strutturale di tipo gerarchico L organizzazione strutturale del mondo vivente è impostata secondo diversi livelli gerarchici. A Livello di cellula Cellula
Gli organismi viventi. Enrico Degiuli Classe Prima
Gli organismi viventi Enrico Degiuli Classe Prima Le caratteristiche dei viventi Istintivamente distinguiamo in modo naturale i viventi dalle cose inanimate, eppure non è facile dare una definizione precisa
VERIFICA Il regno animale: gli invertebrati
ERIICA Il regno animale: gli invertebrati Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Gli animali crescono per tutta la durata della loro vita. Il sistema nervoso permette agli animali di reagire velocemente
SIMMETRIA ALIMENTAZIONE RIPRODUZIONE FORMA DEL CORPO. sessuata ma anche per rigenerazione
NOME DOVE VIVONO SIMMETRIA ALIMENTAZIONE RIPRODUZIONE FORMA DEL CORPO PARTICOLARITÀ Poriferi Spugne vivono nel mare non hanno filtrano l'acqua attraverso pori ed esce da un unico poro chiamato OSCULO sessuata
unità C1. All interno delle cellule
Tutti gli organismi sono formati da cellule procariotiche (con DNA sparso all interno) eucariotiche (con DNA contenuto nel nulcleo) animali vegetali Le cellule hanno in comune la membrana plasmatica il
APPARATO RESPIRATORIO
APPARATO RESPIRATORIO Cosa impareremo: 1. Le funzioni generali della respirazione 2. Gli organi dell apparato respiratorio superiore 3. Gli organi dell apparato respiratorio inferiore 4. La ventilazione
Giunzioni cellulari Giunzioni aderenti o di ancoraggio Giunzioni occludenti Giunzioni comunicanti o serrate
Giunzioni cellulari Una giunzione cellulare è una specializzazione della membrana che rende possibile e controlla i processi di adesione tra due cellule Giunzioni cellulari Nei vertebrati si distinguono
Appunti dalle lezioni
La Fisiologia è la disciplina che studia il funzionamento dell organismo nel suo insieme e lo svolgimento delle funzioni corporee in condizioni di omeostasi, ovvero di benessere. Coglie l aspetto dinamico
1.#Molecole#biologiche# Conoscenze! richieste:! Importanza! dell acqua! in! biologia.! Conoscere! in! dettaglio! la! composizione!
SYLLABUS 2017 ARGOMENTI: 1)Molecolebiologiche 2)Organizzazionedellacellula 3)Fondamentidigenetica. 4)Basicellularidellariproduzioneedell ereditarietà.riproduzionee sviluppo.ciclivitali. 5)Elementidianatomiaefisiologiadeglianimaliedell
Morfologia esterna
Morfologia esterna Morfologia esterna Morfologia esterna Appendici Appendici Sistema muscolare Sistema circolatorio Sistema circolatorio e respiratorio Sistema escretore Sistema digerente Oltrepassato
& Dott.ssa Gonelli, Dott.ssa Tisato. Anatomia presso il III piano al Cubo
Docente: Prof.ssa Paola Secchiero & Dott.ssa Gonelli, Dott.ssa Tisato Studi: Anatomia presso il III piano al Cubo Recapiti E-mail: [email protected] [email protected] Anatomia Macroscopica
Dopo l invenzione del microscopio è stato possibile scoprire l esistenza delle cellule.
CELLULA Dopo l invenzione del microscopio è stato possibile scoprire l esistenza delle cellule. 1. La cellula Definizione di cellula 1. È la più piccola parte di un organismo (pluricellulare). 2. Può costituire
INDICE. VOLUME 1 Cellula. VOLUME 2 Genetica. PARTE III Genetica. Capitolo 8. Fotosintesi 159. Capitolo 1. Capitolo 9. Introduzione alla biologia 1
00PrPag_Vol_06_BROOKER 30/07/10 11:46 Pagina V VOLUME 1 Cellula Capitolo 1 Introduzione alla biologia 1 Capitolo 8 Fotosintesi 159 Capitolo 9 Comunicazione cellulare 181 PARTE I Chimica Capitolo 10 Capitolo
Nei regni dei viventi
Nei regni dei viventi IL regno delle Monere Al Regno delle Monere appartengono gli organismi più piccoli esistenti in natura, sono unicellulari procarioti. Sono i batteri e le alghe azzurre. I batteri
GLI ESSERI VIVENTI. Gli organismi sono tutto quello che vive, che ha un ciclo vitale: nasce, cresce, muore.
La cellula GLI ESSERI VIVENTI Gli organismi sono tutto quello che vive, che ha un ciclo vitale: nasce, cresce, muore. Tutti gli organismi sono fatti di cellule. Se sono formati da una sola cellula si chiamano
Phylum Echinodermata. Classi: Asteroidea Ophiuroidea Echinoidea Holoturoidea Crinoidea Concentricycloidea
Phylum Echinodermata Classi: Asteroidea Ophiuroidea Echinoidea Holoturoidea Crinoidea Concentricycloidea GRUPPO 4 BILATERI PROTOSTOMI PSEUDOCELOMATI Nematodi Gastrotrichi Rotiferi GRUPPO 3 BILATERI PROTOSTOMI
Corso di Anatomia Umana Dott. Clotilde Castaldo, Ed. 20, 2 piano, stanza 207 tel
Corso di Anatomia Umana Dott. Clotilde Castaldo, [email protected] Ed. 20, 2 piano, stanza 207 tel. 0817463422-0817463409 Tessuti fondamentali, struttura degli organi, regioni del corpo umano.
La biodiversità: procarioti, protisti, piante, funghi
Capitolo A9 La biodiversità: procarioti, protisti, piante, funghi 1 La classificazione degli organismi Si definisce specie biologica un gruppo di popolazioni naturali realmente o potenzialmente interfeconde
CONTENU- TO/ATTIVIT À Lavori a gruppi su invertebrati e vertebrati, utilizzo del tablet per ricerca di informazioni in rete. PRODOTTO Presentazioni
Scuola: Secondaria di I grado Classe: IA AREA/DISCIPLINA: Scienze COMPETENZA Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali degli animali
Paleontologia Generale e Laboratorio
Paleontologia Generale e Laboratorio Dott. Marco Cherin A.A. 2011/12 03 Cnidaria Rappresentano il grado di organizzazione più semplice dei Metazoa. Organismi acquatici pluricellulari con simmetria radiale.
INDICE DEL BOOK DI BIOLOGIA
INDICE DEL BOOK DI BIOLOGIA SEZIONE A - STRUTTURA E FUNZIONE DEGLI ECOSISTEMI 1 A.1 - FLUSSO DI ENERGIA 1 A.2 - GLI ORGANISMI AUTOTROFI 5 A.3 - GLI ORGANISMI ETEROTROFI 7 A.4 - LA COMPONENTE BIOTICA E
ELENCO DEGLI ARGOMENTI
Syllabus delle conoscenze per il modulo MODULO DI BIOLOGIA (versione aggiornata 2018) ELENCO DEGLI ARGOMENTI 1) Molecole biologiche 2) Organizzazione della cellula 3) Fondamenti di genetica. 4) Basi cellulari
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE. Roberto Valturio RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO. a.s.
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE Roberto Valturio RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2O13-2014 Materia : Chimica e Biologia Classe : II sez. E Rimini,05/06/2014
