ROA nelle officine meccaniche
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- Susanna Gatto
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1 Dipartimenti Territoriali e Centri di Ricerca - DIPARTIMENTO DI MESSINA - ROA nelle officine meccaniche ing. Francesco Giacobbe ISPESL dip. Messina dott. Francesco Faranda ASP 5 Messina Fiera di Modena Modena, 6 ottobre 2010 dott. Teresa Diaco ASP 5 Messina Saldatura ad arco La saldatura è un processo con il quale vengono realizzati accoppiamenti permanenti di due parti metalliche attraverso l apporto termico di un arco voltaico. Questo oltre a produrre il calore necessario a determinare la fusione dei lembi del materiale da saldare, produce anche una radiazione ottica (non coerente) costituita da: radiazione infrarossa (1 mm-780 nm); radiazione visibile ( nm); radiazione ultravioletta ( nm). Le radiazioni ottiche comprendono tutte le componenti aventi lunghezza d onda inferiore a quelle comprese nello spettro della radiazione elettromagnetica non ionizzante,
2 Effetti esposizione ROA Le radiazioni emesse dall arco voltaico interagiscono con la pelle e con l occhio (cornea, cristallino e retina) del lavoratore esposto, dando luogo ad una serie d effetti negativi, quali: bruciori alla pelle e danni alla cornea (radiazione infrarossa); iriti e blefariti dell occhio (radiazione visibile); bruciori alla pelle, danni alla cornea ed incremento del rischio stocastico per tumori alla pelle, con effetti a breve e lungo termine (radiazione ultravioletta). L entità del danno può dipendere dalla sensibilità individuale del singolo lavoratore a questo tipo di radiazione. Anche per l esposizione alle radiazioni ultraviolette l ACGIH ha proposto valori limiti di soglia, con riferimento alla lunghezza d onda della radiazione, all intensità della sorgente ed alla distanza dell operatore. Tutela storica A fronte di questi rischi, per la tutela dell integrità fisica dei lavoratori esposti alla radiazione ottica, la normativa vigente già negli anni 50 prevedeva i seguenti obblighi: Art. 22 del DPR 303/56. Quando non sia possibile attuare sistemi d isolamento dell elemento pericoloso o altre misure collettive di protezione, il datore di lavoro deve provvedere a dotare i lavoratori esposti d idonei DPI, con particolare riferimento alla protezione degli occhi. Art. 19 del DPR 303/56. Per non esporre senza necessità altri lavoratori al rischio, il datore di lavoro deve disporre l effettuazione delle lavorazioni pericolose possibilmente in luoghi separati. Tale disposizione ha carattere generale e riguarda ogni tipo di rischio, compreso quello prodotto dalla luce viva dell arco voltaico. Art. 259 del DPR 547/55. Obbligo dell uso di DPI e schermi d intercettazione delle radiazioni nocive, nel caso specifico della presenza nello stesso ambiente di lavoro d altri lavoratori non addetti alla saldatura, ma esposti comunque al rischio della luce viva dell arco voltaico.
3 danni agli occhi I danni procurati dai raggi della saldatura agli occhi, possono essere di generi diversi a seconda che si manifestino a breve termine, oppure che abbia una manifestazione a lungo termine. Il raggio UV provoca il colpo d arco, il fastidio agli occhi ed il rossore si manifestano immediatamente e con l applicazione di pomate adeguate il problema viene risolto in pochi giorni. Il raggio IR provoca un danno termico alla cornea e di conseguenza la cataratta, che attraverso un operazione chirurgica viene rimossa garantendo di nuovo la massima visibilità. Una continua esposizione ai raggi di luce blu comportano nel tempo alla perdita di gradi di diottrie fino in alcuni casi di cecità. Inoltre non si manifesta nell immediato ed è per questo che risulta essere la più dannosa in quanto spesso irreversibile. danni alla cute E molto difficile avere stime attendibili sull incidenza di infortuni professionali dovuti all esposizione a radiazioni ottiche. Questo lo si può capire se si pensa principalmente a due ragioni. La prima è che, a parte alcune eccezioni (eritema o ustioni), gli effetti non sono immediatamente riscontrabili. La seconda è che ogni giorno ciascuno di noi è esposto alla luce, sia artificiale che solare, in dosi difficilmente quantificabili e secondo modalità (luce diretta o diffusa) estremamente disomogenee. Ad ogni modo patologie come i tumori della pelle, tra cui il melanoma, sono ormai da tutti riconosciute fortemente dipendenti dall esposizione a radiazione ottica ultravioletta.
4 sovraesposizione È noto che le saldatrici ad arco determinano una sovraesposizione (over range) dell'ordine delle decine di secondi per il lavoratore addetto con qualsiasi corrente di saldatura e su qualsiasi supporto. Pertanto, pur essendo il rischio estremamente elevato, l'effettuazione delle misure e la determinazione esatta dei tempi di esposizione e del tutto superflua per l'operatore addetto. È obbligatorio dunque adottare appositi DPI, interventi sul layout di officina e procedure comportamentali prassi errate obbligo di utilizzo delle protezioni degli occhi della cute di tutto il corpo, adeguate alle applicazioni di saldatura che si stanno svolgendo. Uso di occhiali o maschere con schermo inattinico ed indumenti protettivi Nel caso che l operatore sia assistito da altro lavoratore appare opportuno prudenzialmente considerare quest ultimo al medesimo livello di sovraesposizione.
5 DPI L operatore deve indossare i seguenti dispositivi di protezione individuale durante le operazioni di saldatura: guanti per saldatura con protezione dai rischi di natura meccanica con seguenti livelli di resistenza minimi: abrasione 4, taglio 1, lacerazione 4, perforazione 3, come da norma EN 388 con protezione dai rischi da calore o fuoco con i seguenti livelli di resistenza minimi: infiammabilita 4, calore per contatto 2, calore convettivo 3, calore radiante 1, piccole proiezioni di metallo fuso 4, come da norma EN 407; grembiule per saldatura, conforme alla norma EN 470; calzature di sicurezza di categoria S2, come indicato dalla norma EN 345. maschera per saldatura, conforme alla norma EN 166; EN 169 e EN 175; filtri colorati inattinici, con grado di oscuramento (DIN) Schermi facciali Schermo per saldatura con filtro autoscurante a cristalli liquidi a gradazione variabile 8-12 DIN. Leggero, di facile utilizzo, grazie alla qualità ottica dei filtri assicura una perfetta visibilità e protezione dalle radiazioni in ogni momento dell'attività di saldatura. Alcuni modelli dispongono anche di una funzione di ritardo che permette di impostare il tempo di passaggio oscurità-luce. Molti processi di saldatura e taglio emettono pericolose radiazioni luminose.
6 Saldatura in officina Le esposizioni all interno delle attività dell officina meccanica sono intermittenti, ad esempio, brevi periodi nel corso della giornata o periodi prolungati solo per alcune giornate. Resta il fatto che il problema della durata dell'esposizione è un fattore fortemente vincolante nella valutazione del rischio. Condizione critica si ha nel caso di lavoratori con la mansione esclusiva di saldatore. Indagine in campo Ad un campione rappresentativo (pari a 168 saldatori), appartenenti a diverse aziende operanti nel settore della caldareria (64% del campione) e della cantieristica navale (36% del campione), è stato sottoposto un questionario per: la valutazione dello stato di percezione del rischio per il monitoraggio degli eventuali disturbi fisici accusati all apparato visivo Le domande del questionario prevedevano la selezione di una risposta singola su un ventaglio di diverse possibilità.
7 Esito questionario Esito questionario
8 Esito questionario Esito questionario
9 CONCLUSIONI Pur utilizzando assiduamente idonei DPI la maggioranza dei saldatori a fine giornata alcune volte presentano disturbi agli occhi (es. bruciore o lacrimazione) I rischi maggiori di cotte sono determinati particolarmente da: applicazione dei punti di fermo passaggi nei pressi delle postazioni di saldatura Per le attività in opera non risulta facilmente attuabile la protezione con schermi GRAZIE per l attenzione Si ringraziano le aziende dei cantieri navali e metalmeccanici, presenti sul territorio messinese per la disponibilità e collaborazione prestata durante le fasi della sperimentazione del presente lavoro
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