Agronomia. Semina e diserbo - - -
|
|
|
- Gennara Riccardi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 - - -
2 Impianto delle colture Obbiettivo: realizzare una copertura del terreno che, per numero di piante e geometria, assicuri la massima efficienza di utilizzazione delle risorse ambientali, in particolare della radiazione. Investimento (o densità o fittezza): n. di piante per unità di superficie. Fittezza eccessiva: fusti esili e poco lignificati, allettamento, peggiore ripartizione degli assimilati, a favore di parti vegetative (basso harvest index) Fittezza scarsa: minore produzione, competizione infestanti Colture a fittezza elastica: il loro sviluppo si adegua allo spazio a disposizione, es. fruttiferi ramificando, cereali autunno-vernini con l accestimento. Colture a fittezza rigida: modesta o nulla capacità di autoregolazione (mais, girasole): ogni investimento sub ottimale si traduce in riduzione della produzione.
3 Impianto delle colture
4 Disposizione delle piante sul terreno La disposizione delle piante che rende minima la competizione è quella in quadrato. Raramente si realizza (semina a spaglio del riso, foraggere, semina a file). Semina a file: possibilità di semina e raccolta meccaniche, facilità di sarchiatura. Occorre disporre le file il più ravvicinate possibile. Semina a bine: due file affiancate, largo spazio, altre 2 file affiancate: agricoltura biologica, diserbo meccanico.
5 Agronomia Disposizione delle piante sul terreno Impianto a cespi: buchette con 2-3 semi. Es. fagiolo, che ha difficoltà di emergenza, 2-3 germinelli si aiutano tra loro, o in orticoltura per risparmiare sostegni. Semine in semenzaio: semi troppo piccoli (tabacco) o delicati o costosi (ibridi di orticole) per la semina diretta in campo. necessità di ombreggiatura per piante forestali. per guadagnare tempo: semina precoce di ortaggi (e.g. pomodoro). La semina in semenzaio implica il trapianto, operazione lunga/delicata. Trapianto pomodoro: utube.com/wat ch?v=20mfe7_ MxQ8
6 La semente Caratterizzata da: Purezza: % di semi sulla massa costituita dai semi della specie. Oltre ai semi puri ci sono infatti: Semi estranei di altre varietà, di altre piante coltivate, di infestanti o es max % grani rossi nel riso, assenza di cuscuta per le foraggere, assenza di Avena fatua per i cereali. Impurità inerti: semi spezzati, con embrione lesionato, terra, sabbia, residui vegetali. In generale purezza minima 95%.
7 La semente Caratterizzata da: { continua } Germinabilità: % di semi che danno origine a plantule vitali (con radichetta e piumetta normali). Si stima in genere su 400 semi, in 4 lotti da 100; per ogni specie c è una normativa specifica. Saggio al tetrazolo: si colorano solo i semi vitali, approssimato ma rapido. Energia germinativa: rapidità con la quale si sviluppa il seme. Data dalla media ponderata dei giorni di germinazione rispetto al numero di semi germinati; ad esempio, su 100 semi. o ESEMPIO: 10 germinano dopo 3 giorni, 20 dopo 4, 50 dopo 5, 18 dopo 6, gli altri non germinano. Germinabilità = 98/100, energia germinativa = = ( )/98 =4.8 giorni. VALORE REALE SEMENTE = purezza germinabilità
8 Agronomia La semente Semente certificata: Per un costo aggiuntivo di ha -1 (1-2% costi produzione) vale la pena: utilizzare granella aziendale come seme? rinunciare ai vantaggi offerti dalla nuova genetica e dalle informazioni tecniche relative alla varietà prescelta? rinunciare alla migliore qualità in termini di sanità e di germinabilità della semente certificata? Il seme certificato è già selezionato, pulito e confezionato/conservato. Non necessita di ulteriori interventi con prodotti chimici, essendo un prodotto già trattato (conciato) presso lo stabilimento sementiero. Seme con elevata germinabilità consente di risparmiare fino al 30% di prodotto, rispetto ad una granella non certificata. Purezza, poiché privo di semi di erbe infestanti. In questo modo si limita la diffusione delle malerbe e l impiego di diserbanti.
9 La semente Le sementi per le colture erbacee da pieno campo, le sementi per le colture erbacee ortive ed i materiali di propagazione si suddividono in tre categorie, con purezza specifica e germinabilità: I categoria: DI BASE ("ELITE") prodotte dal costitutore; conservate in purezza varietale; ufficialmente controllate e certificate dall'ense (Ente Nazionale Sementi Elette ora INRAN). II categoria: CERTIFICATA derivante, in prima o seconda riproduzione, dalla categoria di base; certificate dall'ense. III categoria: COMMERCIALE o STANDARD (ortive) diverse dalle altre due, ma con sufficiente identità e purezza varietale. Per la maggior parte delle specie di un certo interesse economico in Italia (cereali, mais, girasole, soia, foraggere, barbabietole) possono essere commercializzate solo sementi della categoria di base o della categoria certificata, appartenenti a varietà iscritte nei Registri delle Varietà.
10 Agronomia La semente Le frodi più frequenti Commercializzazione di: Sementi non certificate: il prodotto viene venduto sfuso oppure in confezioni, applicando cartellini di dimensioni, colore ed aspetto simile a quello ufficiale o adoperando una cartellinatura ENSE contraffatta. Varietà diversa, e di minor pregio, rispetto a quella dichiarata. Partite non omogenee, ottenute mescolando sementi di due o più varietà o di diverso anno di produzione o di differente categoria. Semente con germinabilità e purezza inferiore al dichiarato ed ai limiti minimi consentiti (seme "vecchio"). Miscugli non rispondenti alla composizione percentuale dichiarata delle diverse specie e/o varietà.
11 Agronomia Interventi sulla pianta durante lo sviluppo Mezzi agronomici di difesa: varietà resistenti, sementi sane (concia delle sementi), rotazioni, controllo infestanti, epoche di semina, eliminazione residui colturali, risanamento idrico. Difesa della pianta da parassiti: anticrittogamici (fungicidi), insetticidi, acaricidi, nematocidi, rodenticidi, limacidi, ecc. (lotta integrata, lotta guidata, lotta a calendario)
12 Agronomia Controllo delle infestanti Definizione di infestante: Piante che con la loro presenza tra le colture diminuiscono il prodotto o il valore commerciale o piante nate dove non sono desiderate. Si considerano infestanti solo le piante superiori tutte autotrofe, con l eccezione di piante parassite (cuscuta). In genere hanno spiccata attitudine a: moltiplicarsi spontaneamente per seme, rizomi, ecc. adattarsi a svariate condizioni ambientali. produrre quantità di semi elevatissime, con vitalità molto prolungata. disseminare con grande facilità. Diffusione delle infestanti: Naturale Vento Animali Antropica: Commercio semi Irrigazioni Letame Mietitrebbie
13 Danni da infestanti Competizione per la luce Competizione con sottrazione di acqua e nutrienti Minori rese unitarie Soffocamento (rampicanti come convolvolo) Parassitismo Imposizione di ordinamenti produttivi Emissione tossine modificazioni microflora Peggioramento qualità Minore o nullo valore delle sementi Presenza materiale umido nel frumento, gusto cattivo delle farine
14 Danni da infestanti Ostacolo alla meccanizzazione Minore efficienza tecniche colturali Efficienza concimi, acqua Necessità di più lavorazioni (danni al terreno) Diffusioni di malattie e insetti Avviene la moltiplicazione su specie affini a quelle coltivate Tossicità per il bestiame Svalutazione dei terreni
15 Agronomia Lotta INDIRETTA alle infestanti Mezzi agronomici per il contenimento delle infestanti: evitare introduzione infestanti con macchinari sporchi, evitare la maturazione del seme delle malerbe (sfalci precoci), correzione difetti del terreno (ristagno, ph), rotazioni rinettanti, tecniche di lavorazione (lavorazione profonda), aumento della competitività delle colture, elevate fittezze di semina, epoca favorevole, concimazione localizzata, irrigazione a goccia in climi aridi, pacciamatura.
16 Lotta biologica promettente ma pericolosa: variazioni abitudini materiale introdotto Lotta DIRETTA alle infestanti Con insetti (es. Cactoblastis cactorum in Australia contro Opuntia) Con funghi (lotta al Cirsium arvense con Puccinia graveolens) Lotta con mezzi fisici Bruciatura delle stoppie: poco efficace pirodiserbo Con lavori complementari Lotta meccanica sarchiatura Scerbatura manuale (orticole di gran pregio) Sfalci ripetuti
17 Lotta CHIMICA alle infestanti Selettività: i diserbi possono essere selettivi = tossici solo per alcune specie non selettivi o totali = tossici per tutte le specie Diserbi non selettivi Per sod seeding (non residuali) Diserbo fossi, strade (residuali) Localizzati (interfila) Irrorando solo le infestanti (diserbo sottochioma delle arboree)
18 Selettività La selettività è relativa, dipende da: dosi, epoche d impiego, condizioni ambientali, stadio di sviluppo della coltura e delle infestanti, efficacia erbicida nei confronti delle infestanti, fitotossicità nei confronti della specie coltivata.
19 Meccanismi della selettività erbicidi Protezione degli apici vegetativi poco protetti in dicotiledoni Gemme interrate in colture perenni Morfologia e struttura Dormienza invernale Apparati radicali fittonanti vs. superficiali Cere Tomentosità Assorbimento e traslocazione: dipende dalla natura dei solventi, dalla presenza di sostanze bagnanti, notevoli differenze tra specie nella traslocazione floematica e xilematica dei composti. Fisiologia: capacità della pianta di inattivare certi diserbanti, trasformandoli.
20 Tipi di erbicidi Per contatto: uccidono solo i tessuti con cui vengono a contatto, effetto acuto, necessaria molta acqua (>600 l/ha) e bagnanti. Per traslocazione (sistemici): assorbiti da foglie o radici, creano turbe metaboliche. Idonei anche per infestanti perenni, irrorazioni a basso volume. Residuali: si applicano al terreno e agiscono sui semi in germinazione. Problemi di persistenza, breve o lunga. Condizioni d impiego: Al terreno (geosterilizzanti, ad assorbimento radicale, antigerminello), Alla vegetazione. Luce: > penetrazione erbicidi fogliari per maggior apertura stomi fotodegradazione
21 Temperatura; intervallo ottimale di applicazione Condizioni d impiego erbicidi Alte T > attività vegetativa, > effetto Perdite gassose per volatilizzazione (pericolo colture vicine) Pioggia Modesta: miglior bagnatura, trasporto dell erbicida appena sotto la superficie Elevata lavatura e lisciviazione dell erbicida Vento: aumenta la vaporizzazione e il trasporto del prodotto. Non si tratta in presenza di vento!
22 Agronomia Trattamenti in pre semina Modalità dei trattamenti diserbanti Distruzione vegetazione preesistente Erbicidi che richiedono interramento Trattamenti in pre-emergenza (nel periodo tra la semina e l emergenza della coltura). I più diffusi. Fatti con prodotti antigerminello. Persistenza alcune settimane. Trattamenti in post-emergenza, con coltura in atto. Si ha la conoscenza delle infestanti, quindi molto mirati. Problemi di accesso ai campi ne riducono l efficacia. Mezzo curativo e non preventivo. Soglie di intervento: n di piante di una certa infestante oltre alla quale si impone il diserbo. Aumenta la loro diffusione a scapito di quelli in pre-emergenza.
23 Modalità dei trattamenti diserbanti Trattamenti localizzati o a strisce, trattamenti sotto chioma. Trattamenti con barre a trasudazione (barre umettanti): uso di un diserbo totale umettando solo le infestanti, che in genere sono più alte della coltura.
SEMINA. Marco Acutis. Corso di studi in Produzione e Protezione delle Piante e dei Sistemi del Verde
SEMINA Marco Acutis Corso di studi in Produzione e Protezione delle Piante e dei Sistemi del Verde Impianto delle colture 1 Obbiettivo: realizzare una copertura del terreno che, per numero di piante e
Impianto delle colture 1
SEMINA E DISERBO Impianto delle colture 1 Obbiettivo: realizzare una copertura del terreno che, per numero di piante e geometria, assicuri la massima efficienza di utilizzazione delle risorse ambientali,
Coltivi in sicurezza
Seme certificato: Coltivi in sicurezza e investi sul tuo futuro! Così come dal seme nasce una nuova coltura, con l impiego della semente certificata si sviluppa un circolo virtuoso di cui beneficiano in
Erbicida microincapsulatoa base di pendimetaline clomazoneper il diserbo delle principali colture orticole
Erbicida microincapsulatoa base di pendimetaline clomazoneper il diserbo delle principali colture orticole 13 dicembre 2012 XXIV Forum di Medicina Vegetale Pendimetalin298 g/l + Clomazone43 g/l CS ALCANSE:
LE COLTURE ERBACEE Claudio Marchetti 2016
LE COLTURE ERBACEE Claudio Marchetti 2016 COLTURE ERBACEE Piante erbacee si definiscono quelle piante che hanno fusti non lignificati chiamati anche steli. Esse si dividono in base alla durata del ciclo
CONTROLLO DELLE INFESTANTI CON SOLUZIONI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
GIORNATE FITOPATOLOGICHE Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e IPM: prospettive di ricerca in Italia ROMA 27-28 settembre 2011 CONTROLLO DELLE INFESTANTI CON SOLUZIONI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
SEMINA, GESTIONE DELL ACQUA, LAVORAZIONI DEL TERRENO, CONTROLLO CONTAMINANTI
ORIGINS PROJECTS ITALY 2014-2015 Lezione 3 SEMINA, GESTIONE DELL ACQUA, LAVORAZIONI DEL TERRENO, CONTROLLO CONTAMINANTI Marco Romani SEMINA Tipi di semina e di coltivazione a. Semina in acqua b. Semina
La certificazione delle sementi di riso: sicurezza e tracciabilità
Rice seed day - 12 febbraio 2014 Sede di Vercelli La certificazione delle sementi di riso: sicurezza e tracciabilità 1 Le origini Sin dai primi anni del 900 si sottolinea e si cerca di affrontare il «problema
DK SENSEI NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ PRODUTTIVE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE
Un MONDO di COLZA DK SENSEI PRODUZIONI STABILI ED ELEVATE IBRIDO SEMI DWARF PIANTA BASSA E BILANCIATA Investimento Investimento consigliato 30-40 p/m 2 alla raccolta NUOVA GENETICA CON ECCEZIONALI POTENZIALITÀ
La crescita. FRI dipende: dalla superficie fogliare dall architettura fogliare
La crescita Il tasso di crescita dipende da due processi: Intercettazione della radiazione solare da parte delle foglie Efficienza nella trasformazione della radiazione intercettata in biomassa Data una
GENERALITA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI : CONTROLLI IN CAMPO
CONTROLLI SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE Corso Ispettori 2017 Parte generale GENERALITA SULLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI : CONTROLLI IN CAMPO D.ssa Elisabetta Frusciante CREA -SCS Milano 21/02/17 13/02/2017
INFESTANTI DEL MAIS DANNI DELLE ERBE INFESTANTI DEL MAIS LOTTA CONTRO LE ERBE INFESTANTI DEL MAIS
INFESTANTI DEL MAIS 14-lug-2017 INFESTANTI DEL MAIS DANNI DELLE ERBE INFESTANTI DEL MAIS Quando si coltiva mais, spesso si hanno ingenti perdite produttive a causa della presenza di infestanti durante
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> SOIA DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> SOIA DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Protocollo di coltivazione
Protocollo di coltivazione 2 Caratteristiche della varietà Sy Atlante è una varietà a ciclo medio per gli areali di coltivazione Nord-Centro Italia. Da il meglio di se in Emilia Romagna e nelle alte Marche,
PER VINCERE NEL TEMPO! Linea Riso
PER VINCERE NEL TEMPO! Linea HOPPER 480 GAMIT 36 CS Prodotto originale FMC Registrazione: N 14969 del 13/06/2011 Registrazione: N 15039 del 22/02/2011 Erbicida sistemico non selettivo Erbicida residuale
AGRICULTURA. Il mondo vegetale alimenta l uomo. l arte alimenta l uomo
NUTRImentum l arte alimenta l uomo 23 aprile 2013 Marco Fabbri Presidente Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Milano AGRICULTURA Il mondo vegetale alimenta l uomo La pianta, un sistema
dei Problemi Guida alla Soluzione Frumento duro Pasquale De Vita
Guida alla Soluzione dei Problemi Pasquale De Vita Questo documento rappresenta un Appendice alle Norme tecniche per la coltivazione del frumento duro realizzate dalla Comunità di Pratiche Cerealicoltura
CORSO DI FORMAZIONE PER ISPETTORI OPERANTI NEL CAMPO DELLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI (CORSO 2)
CORSO DI FORMAZIONE PER ISPETTORI OPERANTI NEL CAMPO DELLA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI (CORSO 2) I CONTROLLI E LA CERTIFICAZIONE DELLE SEMENTI DI SPECIE ALLOGAME A LIBERA IMPOLLINAZIONE Marco Venali CREA-DC
Allegato 4 NORME TECNICHE AGRONOMICHE PER LE PRODUZIONI AGRICOLE INTEGRATE DELLA REGIONE TOSCANA
Allegato 4 NORME TECNICHE AGRONOMICHE PER LE PRODUZIONI AGRICOLE INTEGRATE DELLA REGIONE TOSCANA (Regolamento CE 1257/1999 - Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006 Misura 6 azione 6.2 Agricoltura integrata
IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS. 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il
IL TRITICALE DA BIOMASSA KWS 1) Come produrre un buon triticale 2) Le varietà per il 2014-15 COME PRODURRE UN BUON TRITICALE 5 REGOLE FONDAMENTALI: PER OTTENERE IL MASSIMO DAL TRITICALE ED UTILIZZARLO
SOIA LINEA NUTRIZIONE
SOIA LINEA NUTRIZIONE PRINCIPALI FASI DI STRESS ED ESIGENZE NUTRIZIONALI DELLA SOIA STADI FENOLOGICI FONDAMENTALI PER LA NUTRIZIONE Semina Emergenza Cotiledoni Prime foglie vere Ia trifogliata 3a trifogliata
Materia Principi di agronomia e tecnica delle produzioni Classe 2 A
Materia Principi di agronomia e tecnica delle produzioni Classe 2 A MODULO 1 Le lavorazioni del terreno - acquisizione dei principali aspetti relativi ai costituenti del suolo quali origine, classificazione,
CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale)
CEREALI (autunno-vernini) (frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, farro e triticale) Le indicazioni contenute nelle Norme Generali devono essere considerate preliminarmente alla lettura delle presenti
Il controllo e la certificazione delle sementi di frumento duro e frumento tenero
CONTROLLI SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE Corso Ispettori 2013 Parte teorica controlli in campo Il controllo e la certificazione delle sementi di frumento duro e frumento tenero Dott.ssa Elisabetta Frusciante
ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA. Milano, 26 febbraio 2013 D.ssa Alessandra Sommovigo
ISPEZIONI IN CAMPO SOTTO SORVEGLIANZA UFFICIALE: FORAGGERE GRAMINACEE e ERBA MEDICA Milano, 26 febbraio 2013 D.ssa Alessandra Sommovigo ALLEGATO 1 LEGGE 1096/71 Sementi di generi e specie di cereali, di
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> GIRASOLE DA SEME
Regione EmiliaRomagna Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> GIRASOLE DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee >PISELLO PROTEICO
CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità Mantenimento dell'agroecosistema naturale Scelta varietale e materiale di moltiplicazione Sistemazione e preparazione
Resistenza al glifosate nelle colture arboree
Resistenza al glifosate nelle colture arboree Alberto Collavo CNR - Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, Legnaro Indice Glifosate, caratteristiche e problemi di resistenza Caratteristiche
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> FRUMENTO DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> FRUMENTO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
trafos K CONCIME CE 04 Fertilizzanti fogliari SPECIFICHE TECNICHE Fosforo (P 2
trafos K SOLUZIONE DI CONCIME PK 30-20 CON SPECIFICA AZIONE SISTEMICA ph: 5,1 ) solubile in acqua: 30% p/p O) solubile in acqua: 20% p/p -L applicazione di Trafos K è particolarmente indicata per la prevenzione
Varietà antiche di mais Le principali varietà di mais antiche :
Varietà antiche di mais Le principali varietà di mais antiche : 1. Mais Marano 2. Mais Biancoperla 3. Mais Sponcio 4. Mais Formentone Mais Marano Mais Biancoperla Mais Sponcio Mais Formentone Miglioramento
O FRUMENT LINEA NUTRIZIONE
FRUMENTO LINEA NUTRIZIONE PRINCIPALI FASI DI STRESS ED ESIGENZE NUTRIZIONALI DEL FRUMENTO STADI FENOLOGICI FONDAMENTALI PER LA NUTRIZIONE Semina Inizio accestimento Fine accestimento Levata 2 nodo Levata
Cenni di orticoltura biologica
Cenni di orticoltura biologica Coltivare: effettuare tutti i lavori necessari perché le piante diano buon frutto La coltivazione può avvenire in pieno campo, oppure con altri metodi fuori suolo, quali
Corso di orticoltura. Docente Dr. Luigi Ledda
Corso di orticoltura Docente Dr. Luigi Ledda PARTE GENERALE Programma di orticoltura Tecniche di conservazione dei prodotti orticoli Aziende orticole e piani colturali Condizioni climatiche e produzione
IL SORGO DI KWS 1) IL SORGO CRESCE: COLTURA SOSTENIBILE PER COLTIVAZIONI A BASSO INPUT COLTURALE
IL SORGO DI KWS 1) IL SORGO CRESCE: COLTURA SOSTENIBILE PER COLTIVAZIONI A BASSO INPUT COLTURALE Come produrre la massima energia per ettaro Come produrre un buon sorgo Gli ibridi KWS per il 2014 COME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Evoluzione e controllo della flora infestante in agricoltura conservativa con particolare riferimento alla sperimentazione in corso
Fare agricoltura conservativa (PSR mis 214/i azione 1 e 2): i problemi e le possibili soluzioni Evoluzione e controllo della flora infestante in agricoltura conservativa con particolare riferimento alla
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > AGLIO
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > AGLIO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Lo studente scriva la differenza tra concimi, ammendanti e correttivi.
Lo studente scriva sull epoca, modalità, tipo e quantità di concime azotato/fosfatico/potassico che può essere somministrato ad una coltura in relazione : alla specie, al sistema colturale (precessione),
Le piantine forestali
Le piantine forestali di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali Dott. Barbara Mariotti Le piantine forestali 1. Selvaggioni 2. Talee 3. Postime di vivaio Il postime di vivaio può essere commercializzato:
La nuova spinta alla produttività del mais
novità La nuova spinta alla produttività del mais Protegge MiGLIORA INCREMENTA Fino al 10% di produzione in più! I.P. Novità 2015 QUILT XCEL è il nuovo agrofarmaco di Syngenta ad azione fungicida che aumenta
Tipi orticoltura e sistemi colturali
Tipi orticoltura e sistemi colturali Giuseppe Colla Dip. DAFNE Email: [email protected] Tipologie di orticoltura Orti famigliari (100-1.000 m 2 ) Autoconsumo Orti stabili (1.000-10.000 m 2 ) Mercati nazionali
Triticale. Triticum secalotriticum saratoviense meister
Triticale Triticum secalotriticum saratoviense meister Triticale (Triticum secalotriticum saratoviense meister) È un ibrido intergenerico ottenuto attraverso l ibridazione tra il frumento (Triticum) e
ATTREZZATURE PORTATE PER PIRODISERBO. coscienza ambientale - efficienza - sicurezza
ATTREZZATURE PORTATE PER PIRODISERBO per la gestione ecocompatibile delle erbe infestanti in agricoltura, orticoltura e giardinaggio coscienza ambientale - efficienza - sicurezza A 311 HF / A 511 HF (per
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > AVENA
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture erbacee > AVENA CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Libri di testo Dispense cartacee e multimediali. A.Oggetto di osservazione: Tecniche fondamentali di allevamento dei bovini da latte e da carne
Percorso di istruzione di 2 periodo, Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Modulo n.:_1 (Tecniche di allevamento vegetale ed animale ) Ore in presenza Ore a distanza 6 Totale ore 33 multifunzionale
aton Fe CONCIME CE CONSENTITO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA 03 Biostimulanti 3.1. Aminoacidi
03 Biostimulanti aton Fe SOLUZIONE DI CONCIME A BASE DI FERRO ANTISTRESS PER LA CORREZIONE E LA PREVENZIONE DELLE CARENZE DI FERRO Densità: 1,2 ph: 4,0 210 L Utilizzabile in agricoltura biologica secondo
Le attività del Condifesa nell ambito dell agricoltura conservativa
Le attività del Condifesa nell ambito dell agricoltura conservativa Lorenza Michelon Servizio Tecnico Condifesa Brescia Orzinuovi, 11 dicembre 2013 Raccolta dati e osservazioni in campo Valutazioni tecnico-agronomiche
CONSUMI IDRICI DELLE COLTURE
CONSUMI IDRICI DELLE COLTURE Importanza dell acqua per la pianta È reagente nella sintesi fotosintetica e in tutti i processi idrolitici Regola la moltiplicazione e l espansione cellulare È solvente delle
UNIVERSITA DI PISA LA TECNOLOGIA SEMENTIERA: PRIMING ED OSMOPRIMING SU ALCUNE SPECIE ORTIVE
UNIVERSITA DI PISA Facoltà di Agraria Corso di Laurea Specialistica in Scienze della Produzione e Difesa dei Vegetali curriculum Difesa dei Vegetali LA TECNOLOGIA SEMENTIERA: PRIMING ED OSMOPRIMING SU
ATTREZZATURE PORTATE PER PIRODISERBO. coscienza ambientale - efficienza - sicurezza
ATTREZZATURE PORTATE PER PIRODISERBO per la gestione ecocompatibile delle erbe infestanti in agricoltura, orticoltura e giardinaggio coscienza ambientale - efficienza - sicurezza A 311 HF / A 511 HF (per
Classificazione malerbe
Classificazione malerbe La conoscenza della flora infestante di un vigneto è fondamentale per attuare una corretta gestione del suolo Le piante infestanti sono numerose e possiedono diverse caratteristiche
Riso LINEA NUTRIZIONE
Riso LINEA NUTRIZIONE PRINCIPALI FASI DI STRESS ED ESIGENZE NUTRIZIONALI DEL Riso STADI FENOLOGICI FONDAMENTALI PER LA NUTRIZIONE Fine accrescimento Levata Foglia bandiera Botticella Spigatura Semina Inizio
SEMINE, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE
LA SEMINA SEMINE, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE LA SEMINA DEI PRODOTTI AGRICOLI PUO AVVENIRE MANUALMENTE O CON L AIUTO DELLE MACCHINE SEMINATRICI. ESISTONO DUE METODI DI SEMINA: A DIMORA E IN SEMENZAIO. LA
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > FAGIOLO
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > FAGIOLO CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Le colture di interesse zootecnico
Le colture di interesse zootecnico Modulo di sistemi foraggeri Andrea Onofri February 28, 2011 1 Peculiarità Contents 1 Prospettiva di studio 1 2 Classificazione specie 2 3 Classificazione delle colture
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2016 Norme tecniche di coltura > Colture da seme> CORIANDOLO DA SEME CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
Lavori di metà marzo. Muggia, 16 marzo 2015
Lavori di metà marzo Muggia, 16 marzo 2015 Partiamo a metà strada. 4 grandi temi: 1) Preparazione del terreno 2) La concimazione 3) Realizzazione impianti vigneto e frutteto 4) Potatura delle piante da
Programmazione colturale e impianto
Programmazione colturale e impianto Programmazione colturale Calendari di commercializzazione Caratteristiche biologiche della coltura Condizioni pedo-climatiche Sistema di coltivazione e disponibilità
Modulo: Produzioni Vegetali
Modulo: Produzioni Vegetali Corso integrato di: Biologia e produzioni vegetali Prof. Teofilo Vamerali Dipartimento di Scienze degli Alimenti [email protected] 1 Scheda Modulo Docente Prof. Teofilo
ANALISI DELLE CRITICITA NELLA GESTIONE DELLE INFESTANTI SU MAIS, SOIA E POMODORO. Denis Bartolini Terremerse Soc. Coop.
ANALISI DELLE CRITICITA NELLA GESTIONE DELLE INFESTANTI SU MAIS, SOIA E POMODORO Denis Bartolini Terremerse Soc. Coop. Bagnacavallo (RA) Bologna, 11 febbraio 2015 Superfici coltivate (fonte ISTAT) Ettari
Regione Emilia-Romagna - Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > MAIS DOLCE
Regione EmiliaRomagna Disciplinari di produzione integrata 2017 Norme tecniche di coltura > Colture orticole > MAIS DOLCE CAPITOLO DELLE NORME GENERALI Scelta dell'ambiente di coltivazione e vocazionalità
