COMUNE DI CUCCIAGO PIANO DEL COLORE E DEL DECORO
|
|
|
- Geronimo Baldo Grande
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 COMUNE DI CUCCIAGO PIANO DEL COLORE E DEL DECORO 1 IL TEMA DEL COLORE NELLE FACCIATE DELL EDILIZIA STORICA Il lavoro di ricerca sul tema del colore delle facciate dell edilizia storica mira a definire regole e metodologie, chiare e concretamente attuabili, nella realizzazione di una tabella dei colori utilizzabile negli interventi di recupero dell edilizia storica, come su quella più recente, di quella residenziale come di quella con finalità produttiva e commerciale. L attività di ricerca sul colore delle facciate di Cucciago viene effettuata però con ritardo rispetto a un patrimonio immobiliare che negli ultimi decenni ha subito sensibili alterazioni nei colori e negli intonaci originari. Un risultato più efficace sarebbe stato raggiunto se questa indagine fosse stata attuata almeno vent anni fa, precedentemente alla progressiva trasformazione della textura degli edifici, quando le tracce residue delle vecchie coloriture avevano una presenza ancora concreta. Realizzare oggi una ricognizione sul colore delle facciate storiche richiede la presa in esame di parti residue di intonaci, aree di colore superstiti preservate da gronde, davanzali o balconi. Richiede altresì una verifica con la situazione di centri circostanti, nella consapevolezza che non esiste un colore specifico di un singolo abitato, bensì un carattere cromatico d ambito, riconducibile a un contesto ben più ampio a quello di un singolo comune. Un altro aspetto da considerare con una certa attenzione nella valutazione cromatica deriva dal fatto che i colori storici hanno subito nel tempo sensibili alterazioni, dovute all esposizione alla luce e alle intemperie, e proprio il processo di invecchiamento cui sono soggette ne ha modificato la natura originaria, presentando oggi effetti completamente differenti dalla stesura originaria e difficilmente riproducibili sul nuovo. 1
2 LE NORME I COLORI DEL PIANO: IL CENTRO STORICO 1. All interno del perimetro del nucleo di antica formazione l uso del colore è definito da una specifica tavolozza di un numero limitato di colori, ciascuno dei quali dovrà avere una precisa combinazione cromatica con gli infissi, i serramenti, con le eventuali zoccolature di base e con ogni altro elemento materico con caratteristiche cromatiche. Al fine di conferire agli interventi caratteri di omogeneità e di decoro urbano gli elementi di finitura dovranno riferirsi a quelli tipici locali. 2. Non essendo possibile definire singolarmente un colore, occorre valutarlo attraverso un confronto d ambito: diviene pertanto indispensabile attuare un principio di relazione con le tinte esistenti, attraverso il cui esame sarà possibile individuare la scelta cromatica più appropriata per quella determinata area. 3. Ogni intervento di coloritura delle facciate del centro storico dovrà essere sottoposto al parere della commissione specifica. 4. La scelta di ogni colore dovrà tener conto anche del tipo e della qualità dell intonaco su cui avverrà la sua stesura. 5. Nel caso di un intervento di coloritura parziale di un complesso edilizio (parte di una facciata più ampia, o una singola proprietà all interno di una corte urbana) non sarà possibile attuare scelte che frammentino l unitarietà dell insieme, oppure, nel caso di una preesistente frammentazione, che contrastino con l unitarietà dell immobile. 6. Serrande e portoni di garage (quelli affacciati direttamente sulle vie del centro storico, così come quelli interni alle corti) sono ammessi soltanto se rivestiti in legno, e/o rifiniti con una tinta concordante con quella degli infissi e della facciata. 2
3 7. Le serrande dei negozi devono essere del tipo a maglia; non è consentito l uso di serrande a elementi chiusi. Non è per nessun motivo consentita la finitura color alluminio. 8. In tutta l area del centro storico non è ammesso l uso di tapparelle. 9. Non è ammesso l uso di rivestimenti di facciata in materiale ceramico, klinker o similari. È invece possibile utilizzare per zoccolature non superiori a cm. 80 la pietra a taglio regolare. 10. Non è consentito l uso chiaroscurale di due colori, in particolare negli edifici con corpi fortemente aggettanti o facciate mediamente articolate. 11. È consentito l uso di due colori in un unico edificio, o complesso di edifici, per differenziare setti murari o per evidenziare gli elementi strutturali come fasce marcapiano e pilastri. 12. All interno del perimetro del centro storico il manto di copertura dei tetti deve essere eseguito esclusivamente in laterizio. Non sono ammesse tipologie e colori diversi. 13. I colori previsti dalla tavolozza del piano non sono tra loro sempre combinabili. La specifica tabella indica gli accostamenti non consentiti. 14. I colori più marcati (in particolare i colori 6 e 7 della tabella n 2, Cartella dei colori utilizzabili nel centro storico) saranno ammessi soltanto se trattati in pasta, ossia a fresco: sistema peraltro indicato per la migliore resa cromatica e per la durata nel tempo, in quanto il colore non forma spessore ma diviene parte integrante dell intonaco. 15. Le tende da sole, fisse e avvolgibili, da esterno sono soggette al piano comunale del colore, come al punto Non è ammesso l uso del cemento armato a vista privo di mitigazioni (da sottoporre comunque al parere della specifica commissione). 3
4 I COLORI DEL PIANO: LE AREE ESTERNE AL CENTRO STORICO 1. Nelle aree esterne al perimetro del centro storico è previsto un più ampio assortimento cromatico, contenuto in ogni modo entro una tavolozza di dieci colori. 2. Al colore della facciata dovranno essere aderenti le tinte degli infissi, dei serramenti, delle zoccolature e di ogni altro elemento materico con caratteristiche cromatiche. 3. Le facciate, le recinzioni e le insegne degli edifici commerciali e produttivi non potranno avvalersi dei colori aziendali, qualora questi siano in contrasto con le indicazioni cromatiche del piano. 4. Nella individuazione del colore di un edificio dovrà in ogni modo prevalere il colore d ambito. Non saranno ammesse opzioni contrastanti con costruzioni attigue. Anche nelle aree esterne al centro storico occorre valutare il colore attraverso il confronto con quelli che gli stanno accanto: diviene pertanto indispensabile considerare un principio di relazione con gli edifici preesistenti, dai quali dovrà pervenire l indicazione cromatica più appropriata. 5. Nel caso di un intervento di coloritura parziale di un complesso edilizio (parte di una facciata più ampia, o una singola proprietà all interno di una cortina di edifici) non sarà possibile utilizzare colori che frammentino l unitarietà dell insieme, oppure, nel caso di una preesistente frammentazione, che contrastino con l unità cromatica dell immobile. 6. Le recinzioni (metalliche o in legno) e i cancelli di accesso alle proprietà dovranno mantenere una tinta neutra (grigi medi, verde vagone, ecc), prevalentemente opaca, come indicato dalla tabella specifica. In caso contrario il colore dovrà essere sottoposto a una valutazione dell apposita commissione. Le recinzioni si devono intendere esclusivamente trasparenti: non è ammesso l utilizzo di teli sintetici a vista, direttamente in aderenza con la recinzione. 4
5 7. I colori più intensi (in particolare i colori 6 e 7 della tabella n 3, Cartella dei colori utilizzabili nelle aree esterne al centro storico) saranno ammessi soltanto se trattati in pasta, ossia a fresco: sistema peraltro indicato per la migliore resa cromatica e per la durata nel tempo, in quanto il colore non forma spessore ma diviene parte integrante dell intonaco. 8. L uso chiaroscurale di due colori contrastanti non è consentito, in particolare negli edifici con corpi fortemente aggettanti o facciate mediamente articolate, ove l articolazione volumetrica crea per sua natura suggestioni chiaroscurali naturali, da preferire a una scorretta combinazione dei colori. 9. È consentito l uso di due colori nel medesimo edificio, o complesso di edifici, per diversificare setti murari, articolazioni volumetriche, o per evidenziare gli elementi strutturali. Allo stesso modo è consentito l uso del mattone a vista. 10. Serrande e portoni di garage sono ammessi soltanto con rifiniture in legno o con una tinta concordante con quella della facciata e degli infissi. Non sono ammessi nel colore alluminio. 11. Non è ammesso l uso di rivestimenti di facciata in materiale ceramico, klinker o similari. È invece possibile utilizzare la pietra a taglio regolare per zoccolature non superiori a cm Non è ammesso l uso del cemento armato a vista privo di mitigazioni (da sottoporre comunque al parere della specifica commissione). 13. Dimensioni e localizzazione delle insegne degli edifici commerciali e produttivi devono essere sottoposte al parere della specifica commissione, il cui parere è richiesto anche qualora le insegne siano indipendenti dall edificio. 14. Ogni intervento di coloritura delle facciate esterne al centro storico dovrà essere sottoposto al parere della specifica commissione. 5
6 TAVOLOZZA DEI COLORI CENTRO STORICO La tavolozza, o cartella, dei colori, è il documento fondamentale del Piano del colore del comune di Cucciago. In base all analisi delle tinte ricorrenti sulle facciate del centro storico ne sono state selezionate sette, le varianti delle quali costituiscono l atlante cromatico dei colori utilizzabili nel centro storico. Ogni colore è indicato con il codice di riferimento del sistema di notazione standard NCS, Natural Color System. È inoltre distinto con una numero progressivo da 1 a 7, a cui si dovrà fare riferimento per la coloritura delle facciate. Ciascuno di essi è stato riprodotto nell allegata Tabella 2 e su pannelli mobili di cm 50 x 50 depositati presso l ufficio tecnico comunale. I colori utilizzabili per la coloritura delle facciate del centro storico sono le seguenti: 1 Arenaria Codice NCS 2005 Y20R 2005 Y30R (canonica) 2 Calce chiaro Codice NCS 1005 Y20R 1005 Y30R (san Vincenzo) 3 Paglierino Codice NCS 1010 Y20R 1010 Y30R (corte Pedroni) 4 Giallognolo Codice NCS 2030 Y20R 2030 Y10R (corte Castello) 4 Arancione bruciato Codice NCS 2030 Y40R ( corte Casello) 5 Terra di Siena Codice Codice NCS 3030 Y50R (nuovo inserimento) 7 Terra rossa Codice Codice NCS 3050 Y80R (via del Pozzo) Note A. I colori 5 ( arancione br.) e 6 (terra di Siena) non sono accostabili tra loro. B. I colori 3 ( paglierino) e 4 (calce chiaro) non sono accostabili tra loro. 6
7 AREE ESTERNE AL CENTRO STORICO I medesimi colori individuati per il centro storico costituiscono l atlante cromato delle aree esterne: ad esse se ne aggiungono altri tre, per un totale di dieci colori che nel loro insieme costituiscono il catalogo dei colori ammessi nel territorio del comune di Cucciago. Ogni colore è indicato con il codice di riferimento del sistema di notazione standard NCS, Natural Color System. È inoltre distinto con un numero progressivo da 1 a 10, a cui si dovrà fare riferimento per la coloritura delle facciate. Ciascuno di essi è stato riprodotto sull allegata Tabella 3 e su pannelli mobili di cm 50 x 50 e depositato presso l ufficio tecnico comunale. I colori utilizzabili per la coloritura delle facciate delle aree esterne al centro storico sono le seguenti: 1 Arenaria Codice NCS 2005 Y20R Y30R 3 Calce chiaro Codice NCS 1005 Y20R Y30R 3 Paglierino Codice NCS 1020 Y20R Y20R 4 Giallognolo Codice NCS 1030 Y10R 5 Arancione bruciato Codice NCS 2030 Y40R 6 Terra di Siena Codice NCS 3030 Y50R 7 Terra rossa Codice NCS 3050 Y70R 8 Persichino Codice NCS 1020 Y60R 9 Rosa antico Codice NCS 3020 Y50R 10 Latte di calce Codice NCS 0502 Y50R 7
8 COLORI DI ANTE, PERSIANE E TAPPARELLE UTILIZZABILI NEL CENTRO STORICO E NELLE AREE ESTERNE AL CENTRO Questa tabella indica i colori per ante persiane e tapparelle utilizzabili nel territorio del comune di Cucciago. Ogni colore è indicato con il codice di riferimento del sistema di notazione standard NCS, Natural Color System. È inoltre distinto con un numero progressivo. Ciascuno di essi è stato riprodotto sull allegata Tabella 4 depositata presso l ufficio tecnico comunale. 1 Verde oliva Codice NCS 4010 G10Y 2 Grigio verde Codice NCS 6010 G30Y 3 Verde bluastro Codice NCS 5020 B20R 4 Verde bottiglia Codice NCS 7020 G 5 Tortora Codice NCS 4005 B70G 6 Marrone Codice NCS 7020 Y80R Note C. Il marrone non è utilizzabile con i colori 5, 6, 7, 8, 9 delle tabelle 2 e 3. D. Con il colore 7 (terra rossa) delle tabelle 2, 3 sono ammessi solo i colori 1 (verde oliva) e 5 (tortora). FINITURE LEGNO 1 Teak 2 Noce medio 3 Mogano E. Note: Con i colori 6 e 7 delle tabelle 2, 3 non sono utilizzabili le finiture legno. 8
9 NORME PROCEDURALI 1. In tutte le aree del comune, ogni intervento di tinteggiatura, anche parziale, va sottoposto al parere della specifica commissione. 2. Prima delle operazioni di tinteggiatura, il colore indicato deve essere depositato presso l Ufficio tecnico comunale su un supporto rigido di almeno cm 30 x Il campione sarà conservato per i tre mesi successivi al completamento dei lavori. 4. Qualora il colore dell edificio risulti diverso dal campione depositato, è facoltà dell amministrazione richiedere il rifacimento della tinteggiatura. 9
10. TAVOLOZZA DEI COLORI
Adottato con D.C.C. n.16 del 16.06.2008 10. La Tavolozza dei Colori o Cartella Colori è l elaborato più sintetico e significativo del Piano del Colore del centro storico di Trino. La Tavolozza è, infatti,
TAVOLOZZA DEI COLORI
TAVOLOZZA DEI COLORI Come meglio specificato negli altri allegati, il Piano del Colore classifica il territorio comunale essenzialmente secondo tre ambiti: Centro storico originario: Corrispondente a quella
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL COLORE
COMUNE DI PRIZZI CITTA METROPOLITANA DI PALERMO Settore Tecnico Servizio Edilizia Privata ed Urbanistica REGOLAMENTO COMUNALE PER IL COLORE Il presente regolamento, che si compone di n. 7 articoli, è stato
COMUNE DI REGGIO CALABRIA
NormeTecniche di Attuazione Allegato C Dipartimento Programmazione Unità di I Livello Urbanistica E DEL DECORO URBANO Allegato C NTA NTA - Norme Tecniche di Attuazione -- Allegato C -- Dipartimento Programmazione
COMUNE DI SALA MONFERRATO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE ALLEGATO 2 REGOLAMENTO DEL COLORE. Versione Giugno 2018 Pagina 1
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI ALESSANDRIA COMUNE DI SALA MONFERRATO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE ALLEGATO 2 REGOLAMENTO DEL COLORE Versione Giugno 2018 Pagina 1 INDICE Art. 1 Definizione Art. 2 Obiettivi
REGOLAMENTO DEL COLORE
COMUNE DI MONTEU DA PO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO DEL COLORE ALLEGATO 1 AL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. DEL DIVENUTO ESECUTIVO IL PUBBLICATO SUL B.U.R.
APPENDICE TAVOLOZZA DEI COLORI
APPENDICE TAVOLOZZA DEI COLORI Regolamento per l applicazione della Tavolozza dei colori 1. La scelta del colore tra quelli indicati nella tavolozza è subordinata alla stesura di tre quattro campioni sulla
PIANO DEL COLORE NORME DI ATTUAZIONE
COMUNE DI PONT-SAINT-MARTIN PIANO DEL COLORE NORME DI ATTUAZIONE NORME DI ATTUAZIONE pag. 1 Indice Art. 1 - Obiettivi pag. 3 Art. 2 - Elaborati costituenti il Piano del Colore pag. 3 Art. 3 - Modalità
NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
COMUNE DI TORRE D ISOLA PROVINCIA DI PAVIA NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE Allegato 2 Tabelle colori Versione C.C. 16/06/06 1 ALLEGATO 2 INDICE Art.1 Premessa pag. 3 Art.2 Tipi di intervento pag. 3
RICHIESTA DI PREPARERE ALLA C. Q. A. P. RELATIVO AL COLORE E ALL INTONACO ESTERNO (Art. 80 del RUE)
bollo RICHIESTA DI PREPARERE ALLA C. Q. A. P. RELATIVO AL COLORE E ALL INTONACO ESTERNO (Art. 80 del RUE) IL/LA SOTTOSCRITTO/A COGNOME NOME RESIDENTE A PROV. VIA/PIAZZA N INT. CAP TEL FAX E-MAIL C.F. IN
LE COSTANTI TIPOLOGICHE. PR. 18 Soncino
LE COSTANTI TIPOLOGICHE PR. 18 Soncino Indice 1 Inquadramento dell area del PR. 18 2 Aree di indagine 3 Schede tipologiche delle cortine edilizie 4 Schede tipologiche di via Borgo Sotto pag. 2 di 30 1
PIANO DEL COLORE e del decoro urbano. Documentazione fotografica Materiali ed elementi accessori di facciata PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI DRUENTO
PROVINCIA DI TORI COMUNE DI DRUENTO PIA DEL COLORE e del decoro urbano Documentazione fotografica Materiali ed elementi accessori di facciata Luglio 2008 Arch. Riccardo Zanetta Arch. Noemi Gallo AREA snc
Appartamenti A e B APPARTAMENTO AL PIANO TERRA 1 COMPOSTO DA 2 VANI, BAGNO, PORTICATO, GIARDINO, RIPOSTIGLIO
Appartamenti A e B APPARTAMENTO AL PIANO TERRA 1 COMPOSTO DA 2 VANI, BAGNO, PORTICATO, GIARDINO, RIPOSTIGLIO A APPARTAMENTO m 2 45,50 PORTICATO m 2 38,00 RIPOSTIGLIO m 2 5,00 GIARDINO m 2 60,00 B APPARTAMENTO
A.6 POGGIOLI, BALLATOI, GRATICCI E SCALE ESTERNE
A.6 POGGIOLI, BALLATOI, GRATICCI E SCALE ESTERNE ELEMENTI RICORRENTI Le costruzioni tradizionali sono caratterizzate dalla presenza di poggioli, ballatoi, graticci e scale esterne in funzione del carattere
SAGGI STRATIGRAFICI. - FACCIATA n. 8 - Piazza S.Caterina - Villavecchia. colore superficiale, sporco e ossidato
- FACCIATA n. 8 - Piazza S.Caterina - Villavecchia 8 colore superficiale, sporco e ossidato colore puro perche protetto dallo strato superficiale sottofondo formato da una stabilitura di grassello di calce
REGOLAMENTO COMUNALE DEL COLORE E DELLE FINITURE DA UTILIZZARE NELL AMBITO DEI CENTRI STORICI DI FALCONARA ALTA E DI CASTELFERRETTI
REGOLAMENTO COMUNALE DEL COLORE E DELLE FINITURE DA UTILIZZARE NELL AMBITO DEI CENTRI STORICI DI FALCONARA ALTA E DI CASTELFERRETTI (Approvato con D.C.C. n 6 del 01/02/2012) ==================== 1 INDICE:
PIANO COLORE AMBITO INDUSTRIALE
COMUNE DI LAZISE PROVINCIA DI VERONA PIANO COLORE AMBITO INDUSTRIALE SCHEDE PROGETTISTI Architetto Libero Cecchini Architetto Vittorio Cecchini TEAM DI LAVORO Arch. Alessandra Barbi Arch. Nicola Donisi
Capitolo colore e ambiente
Norme integrative del Regolamento Edilizio vigente da applicarsi nel centro storico Capitolo colore e ambiente Il presente capitolo organizza e stabilisce le procedure da seguire per la tinteggiatura degli
Adozione definitiva Versione di raffronto
TABELLA DEI MATERIALI COSTRUTTIVI PER I CENTRI STORICI Adozione definitiva Versione di raffronto Adozione Consiglio Comunale delibera n. 38 di data 29/10/2014 Adozione Definitiva Consiglio Comunale delibera
TABELLA DEI MATERIALI COSTRUTTIVI PER I CENTRI STORICI. Versione definitiva
TABELLA DEI MATERIALI COSTRUTTIVI PER I CENTRI STORICI Versione definitiva TABELLA DEI MATERIALI COSTRUTTIVI AMMESSI O COMPATIBILI E VIETATI PER GLI INTERVENTI NEI CENTRI STORICI ELEMENTO COSTRUTTIVO COMIGNOLO
CATALOGO DEI MATERIALI E DEI COLORI
CATALOGO DEI MATERIALI E DEI COLORI La caratterizzazione architettonica e materica dell edilizia antica è intimamente legata all area geografica e geologica di appartenenza per l approvvigionamento dei
Norme Tecniche di Attuazione
COMUNE DI CORTONA - AREZZO PIANO DI RECUPERO DI FABBRICATO e PORZIONE DI FABBRICATO Località Case Sparse Terontola Piano di Recupero ai sensi della Legge Regionale n. 1 del 2005 e del Regolamento Urbanistico
SCHEDA DI INTERVENTO PER OPERE DI TINTEGGIATURA E RIASSETTO DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI DELLA CAT. C E C1 (1)
PIANODELCOLOREDIVENTIMIGLIALTA SCHEDA DI INTERVENTO PER OPERE DI TINTEGGIATURA E RIASSETTO DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI DELLA CAT. C E C1 (1) Individuazionedelfronteogetodeladomandadintervento Facciata
Dati generali. Villino. n/r. edificio residenziale bifamiliare. privata. utilizzato parzialmente utilizzato non utilizzato. Riferimenti archivistici
Dati generali Denominazione Villino Localizzazione via Gorizia 5 Datazione fra il 1913 ed il 1928 Autore Oggetto Proprietà edificio residenziale bifamiliare privata Proprietari Grado di Utilizzo utilizzato
ABACO DEGLI ELEMENTI ARCHITETTONICI CARATTERIZZANTI IL CENTRO STORICO
Premessa Lo studio sistematico degli edifici del tessuto storico ha permesso l elaborazione di un Abaco degli Elementi Architettonici Caratterizzanti il centro più antico di Villa San Pietro. L abaco è
PIANO DEL COLORE DEL CENTRO STORICO
COMUNE DI VOLPIANO (PROVINCIA DI TORINO) PIANO DEL COLORE DEL CENTRO STORICO 9. TAVOLOZZA DEI COLORI ARCHITETTI ASSOCIATI PROF. ARCH. GIOVANNI BRINO (CAPOGRUPPO) CORSO INGHILTERRA N. 41, 10138 TORINO C.F.:
ANALISI TIPOLOGICA DI EDIFICI RESIDENZIALI Rapporto tra edificio e contesto
ANALISI TIPOLOGICA DI EDIFICI RESIDENZIALI Rapporto tra edificio e contesto 1 LINEA Insediamento abitativo Parigi Renzo Piano 1987 1991 Il lotto si trova in un tessuto già fortemente edificato, assumendo
CONCORDATO PREVENTIVO OMOLOGATO N. 4/2011 TRIBUNALE DI S. MARIA C.V. LIQUIDAZIONE DEI BENI OFFERTI ALLA MASSA DEI CREDITORI DELLA ELDO ITALIA SPA
CONCORDATO PREVENTIVO OMOLOGATO N. 4/2011 TRIBUNALE DI S. MARIA C.V. LIQUIDAZIONE DEI BENI OFFERTI ALLA MASSA DEI CREDITORI DELLA ELDO ITALIA SPA IMMOBILI OGGETTO DI CESSIONE IMMOBILE COMMERCIALE VIA PONTEGRADELLA,
COMUNE DI SASSARI - Provincia di Sassari
COMUNE DI SASSARI - Provincia di Sassari 52 PIANO PARTICOLAREGGIATO "TOTTUBELLA" 1. IDENTIFICATIVI LOTTO NUMERO LOTTO INDIRIZZO RIFERIMENTI CATASTALI A 12 Via Golfo Aranci Foglio 101 N. CIVICO Mappale
Via della Spiga 5, Milano (intero fabbricato cielo-terra)
Via della Spiga 5, Milano (intero fabbricato cielo-terra) Inquadramento territoriale L'immobile è ubicato nel centro di Milano, in Via della Spiga n.5, al centro del quadrilatero della moda, l area più
COMUNE DI ARQUATA SCRIVIA PIANO DEL COLORE E DELL ARREDO URBANO TAVOLOZZA DEI COLORI E MODELLI CROMATICI DI RIFERIMENTO RELAZIONE ILLUSTRATIVA:
TAVOLOZZA DEI COLORI E MODELLI CROMATICI DI RIFERIMENTO RELAZIONE ILLUSTRATIVA: L individuazione di una gamma cromatica, applicabile alle superfici esterne degli edifici, si presenta come un passaggio
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE. -Art.1 Modalità di attuazione
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE -Art.1 Modalità di attuazione L attuazione del P.L. avverrà per intervento diretto dei richiedenti proprietari o aventi diritto dei singoli lotti,
Foglio: 34 Mappale: 33A - 33B Coerenza mappa catasto terreni: Superficie lotto: 57,89 Superficie coperta: 57,89 Volume esistente: 313,09 I.F.
EDIFICIO: 1 Isolato: 1 Unità volumetriche: 1 Via/Piazza: Via Gavino Contini n. civico: Foglio: 34 Mappale: 33A - 33B Coerenza mappa catasto terreni: Quota gronda: 413,26 Quota suolo: 407,69 Altezza: 5,57
Legge n.13/2015 della Regione Siciliana per i centri storici Le esperienze applicative - MODICA -
Legge n.13/2015 della Regione Siciliana per i centri storici Le esperienze applicative - MODICA - L area oggetto di studio L area oggetto dello studio è classificata Zona A3 - Centro storico, comprendente
Schede di rilevamento
QUADRO DEL SISTEMA INSEDIATIVO ANALISI TIPOLOGICA A CAMPIONE DEI NUCLEI URBANIZZATI ARDORE MARINA Schede di rilevamento CRITERI UTILIZZATI PER LA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI RILIEVO DEL PATRIMONIO EDILIZIO
