Istituzioni e violenza
|
|
|
- Lorenza Zamboni
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Istituzioni e violenza Lo stato dell arte in materia di legislazione internazionale, europea, nazionale sul tema della violenza alle donne 6 aprile 2011
2 Il tema della violenza contro le donne non ha trovato specifica menzione negli atti internazionali concernenti i diritti umani in genere, né in quelli riguardanti in modo specifico le donne, fino a pochi anni fa. Anche le Nazioni Unite e le sue articolazioni organizzative, fino a venti anni fa non avevano neppure citato il problema della violenza contro le donne, tanto che un documento molto importante relativo alle Pari Opportunità, la Cedaw (Convenzione per l eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne), approvata nel 1979, firmata attualmente da 131 Paesi, non contempla espressamente la violenza come una forma di discriminazione, o come un ostacolo ad un godimento paritario delle donne di diritti e libertà.
3 La violenza era assente non certo perché non vi fossero sue manifestazioni anche di estrema gravità, ma perché essa era considerata normale o, nelle sue manifestazioni estreme, espressione di patologia degli aggressori, quando non di patologia delle donne stesse vittime di violenza (masochismo, malinteso spirito di sacrificio, ecc).
4 Il tema della violenza alle donne entra nel dibattito e nei documenti dei più importanti organismi internazionali a metà degli anni 80, dopo che le denunce delle organizzazioni femministe ne avevano fatto un argomento di attenzione anche per i media. Ma è soprattutto nell ultimo decennio che si assiste ad una presa di posizione precisa ed articolata dei maggiori organismi internazionali, con Risoluzioni, nomina di Gruppi di studio, Rapporti di Commissioni ed altro.
5 Convenzione sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, approvata dall AG dell ONU nel 1979 ed entrata in vigore nel Settembre 1981 Protocollo Opzionale alla Convenzione sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, adottato nel Dicembre 1999 ed entrato in vigore nel Dicembre 2000 Dichiarazione delle Nazioni Unite sull eliminazione della violenza contro le donne, adottata nel 1993 Dichiarazione dell Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull eliminazione della violenza domestica contro le donne, A/RES/58/147 del 2003 Risoluzione del Parlamento europeo sull'eliminazione della violenza contro le donne - 26 novembre 2009 Normativa Internazionale (Nazioni Unite/Consiglio d Europa) d
6 Raccomandazione 1582 dell Assemblea Parlamentare del Consiglio d Europa sulla violenza domestica contro le donne del 2002 Raccomandazione 1681 dell Assemblea Parlamentare del consiglio d Europa sulla Campagna per combattere la violenza domestica contro le donne del 2004 Risoluzione del Parlamento europeo sulla necessità di organizzare una campagna a livello dell'unione europea per la totale intransigenza nei confronti della violenza contro le donne 1997
7 L'invito è partito dal Parlamento Europeo che, su iniziativa di 369 deputati, ha inviato alla Commissione europea una dichiarazione scritta in cui chiede di istituire entro cinque anni l Anno europeo della lotta alla violenza contro le donne. La dichiarazione è stata firmata dalla maggioranza dei deputati, e per questo ha la stessa rilevanza di una risoluzione, e prende in considerazione la rilevanza del problema che rappresenta nelle sue diverse forme una delle più diffuse violazioni dei diritti umani e un notevole ostacolo per la parità di genere. Istituire l Anno l europeo della lotta alla violenza contro le donne
8 Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking il Piano è stato approvato lo scorso 28 ottobre 2010 dalla Conferenza unificata e presentato dal Ministro alle associazioni di settore e alla Camera dei deputati, in risposta ad una interrogazione parlamentare. Normativa Nazionale (Leggi Nazionali/Regionali/Provinciali)
9 Le finalità che si intendono realizzare con l attuazione del Piano sono: assicurare un livello di informazione adeguato, diffuso ed efficace; garantire e implementare una rete tra i Centri antiviolenza e le altre strutture pubbliche e private ed i territori in modo da assicurare adeguata assistenza alle vittime su tutto il territorio nazionale; assicurare lo sviluppo di tutte le professionalità che entrano in contatto con le tematiche della violenza di genere, al fine di diffondere sempre più la cultura dei diritti della persona e del rispetto tra i generi; prevedere una raccolta strutturata su dati e informazioni del fenomeno per comprenderlo meglio e seguirne l evoluzione; potenziare le forme di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli. Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking
10 Tra gli obiettivi del Piano merita particolare attenzione la formazione degli operatori ed operatrici che svolgono attività di prima accoglienza alle vittime di violenza: operatori sanitari dei Dipartimenti di emergenza e accettazione, psichiatri, medici, ginecologi, psicologi, sociologi, operatori di accoglienza, operatori del 118, operatori dei servizi sociali. Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking
11 Inoltre, attraverso un azione sinergica con il Ministero dell Interno e con il Ministero della Difesa verrà affinata la formazione del personale delle forze dell ordine, per uniformare i metodi dell accoglienza utilizzati nella gestione dei casi di violenza: chi ha il compito del primo contatto con la vittima, infatti, deve essere preparato ad accoglierla in maniera corretta. Il Piano, inoltre, ha tra le sue finalità quella di garantire alle vittime un assistenza immediata e trasversale, comprensiva di adeguate cure mediche e psicologiche, percorsi di sostegno tarati sulle esigenze dell individuo, assistenza legale gratuita, tutela del posto di lavoro o sostegno per il reinserimento nel mercato del lavoro. Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking
12 Alle Regioni e alle Autonomie locali, comprese le Comunità Montane sono assegnate azioni finalizzate a definire la programmazione degli interventi a livello locale, sostenere il ruolo di coordinamento degli organismi deputati sul territorio (Province, Comuni, ambiti territoriali Distretti e Zone), promuovere e sostenere la formazione degli operatori che sono impegnati nel contrasto, assistenza e cura, protezione e reinserimento delle vittime di violenza. Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking
13 TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2009, n. 11 Testo del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 (in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2009), coordinato con la legge di conversione 23 aprile 2009, n. 38 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag.1), recante: «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori». La legge sullo stalking
14 Legge Nazionale n.154 del 5 Aprile del 2001 sulle "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari" Legge Nazionale 15 febbraio 1996n. 66 "Norme contro la violenza sessuale" Legge 19 maggio 1975, n. 151 "Riforma del diritto di famiglia" riconosce la parità giuridica dei coniugi Le altre norme
15 Regione Abruzzo, legge regionale n. del 20 Ottobre 2006 "Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate" Regione Calabria, Legge regionale n. 20 del 21 Agosto "Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne in difficoltà" Regione Campania legge regionale n.11 del 23 Febbraio 2005 "Istituzione di centri e case di accoglienza ed assistenza per donne maltrattate" Le disposizioni regionali
16 Regione Friuli e Venezia Giulia, Legge regionale n. 17 del 16 Agosto 2000 "Realizzazione di progetti antiviolenza e istituzione di centri per donne in difficoltà" Regione Lazio, Legge regionale N. 64 del 15 Novembre 1993 "Norme per l istituzione di centri antiviolenza o case rifugio per donne maltrattate nella regione Lazio" Legge Regionale n. 16 del 14 Maggio "Norme per il sostegno di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza alle donne"
17 Regione Liguria, Legge regionale n. 12 del 21 Marzo "Interventi di prevenzione della violenza di genere e misure a sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza". Regione Lombardia, Progetto di legge n Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne che subiscono violenza. Promozione e sostegno dei centri antiviolenza - presentato il 03/02/2010 Regione Marche, Legge regionale 11 novembre 2008 n. 32 "Interventi contro la violenza sulle donne"
18 Regione Piemonte, Legge regionale n.11 del 17 Marzo "Istituzione di un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti" Legge regionale n. 16 del 29 maggio Istituzione di Centri antiviolenza con case rifugio Regione Toscana - Legge regionale n.59/2007 Norme contro la violenza di genere
19 Regione Sardegna, Legge regionale n.8 del 7 Agosto 2007 "Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per donne vittime di violenza" Regione Sicilia, Disegno di legge n. 485 Interventi contro la violenza sulle donne Provincia Autonoma di Bolzano, Legge Provinciale n.10 del 6 Novembre 1989 "Istituzione del servizio Casa delle Donne"
20
Convenzione Internazionale sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle do nne
Convenzione Internazionale sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle do nne 1. QUADRO INTERNAZIONALE Convenzione sull eliminazione di tutte le forme di discriminazione
Protocollo d Intesa per la realizzazione di Azioni di contrasto alla Violenza di Genere
Protocollo d Intesa per la realizzazione di Azioni di contrasto alla Violenza di Genere la Regione Campania, via S.Lucia, 81 Napoli l ANCI Campania, via M. Morgantini,3 Napoli l Ordine degli Psicologi
Regione Toscana Consiglio regionale
Regione Toscana Consiglio regionale Legge regionale 16 novembre 2007, n. 59 Bollettino Ufficiale n. 39, parte prima, del 26 novembre 2007. Art. 1 - Principi 1. La Regione Toscana riconosce che ogni tipo
Le Cure Palliative erogate in Rete
Le Cure Palliative erogate in Rete La normativa nazionale e regionale Codigoro - 29 settembre 2012 Mauro Manfredini Focus sulla Rete No Terapia del dolore No Cure Palliative Pediatriche LEGGE n. 39 26
I DIRITTI DELLE DONNE. BREVE PERCORSO NELLALA LEGISLAZIONE A FAVORE DELLE DONNE DALLA COSTITUZIONE AI GIORNI NOSTRI Prof. Giuseppe Grispello
I DIRITTI DELLE DONNE BREVE PERCORSO NELLALA LEGISLAZIONE A FAVORE DELLE DONNE DALLA COSTITUZIONE AI GIORNI NOSTRI Prof. Giuseppe Grispello Il diritto di voto alle donne Con il decreto legislativo luogotenenziale
NORME E INTERVENTI PER PREVENIRE E CONTRASTARE LA VIOLENZA SESSUALE SU DONNE E MINORI
NORME E INTERVENTI PER PREVENIRE E CONTRASTARE LA VIOLENZA SESSUALE SU DONNE E MINORI Norme/docu menti approvati Parlamento Italiano Reato di atti persecutori (c.d. stalking) introdotto dalla legge n 38
[email protected]
C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome ULIVI MANUELA Indirizzo CORSO VENEZIA, 61 20121 MILANO ITALIA Telefono 02.29526806 02.2043398 Fax 02.29510835 E-mail [email protected] Nazionalità
LEGGE REGIONALE N. 64 DEL REGIONE LAZIO
LEGGE REGIONALE N. 64 DEL 15-11-1993 REGIONE LAZIO Norme per l' istituzione di centri antiviolenza o case rifugio per donne maltrattate nella Regione Lazio. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO
TRA. Prefettura di Como Provincia di Como Questura di Como
RINNOVO DEL PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE E DI AZIONI INTEGRATE, FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Prefettura di Como
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE TENTORI, BRAGA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1230 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI TENTORI, BRAGA Introduzione dell educazione di genere nelle attività didattiche delle scuole
AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE Finalizzato all individuazione del soggetto (Associazione e/o Organizzazione) disponibile alla co-progettazione e co-gestione di un Centro Antiviolenza e di una Casa
Formazione e sensibilizzazione
Formazione e sensibilizzazione La Casa delle donne per non subire violenza, uno dei centri di più lunga esperienza in Italia, ha da sempre curato l aspetto formativo come strumento fondamentale per sviluppare
Presentazione del Comitato Unico di Garanzia (CUG): organizzazione, compiti e finalità
Presentazione del Comitato Unico di Garanzia (CUG): organizzazione, compiti e finalità Il benessere e la sicurezza delle operatrici e degli operatori e il diritto alla salute dei cittadini Roma, 14 Dicembre
SCHEDE DOCUMENTALI NORMATIVA EUROPEA NORMATIVA STATALE
SD 0.1 COMPENDIO DI NORME E LEGGI DI PROTEZIONE CIVILE NORMATIVA EUROPEA Risoluzione 2002/C 43/01 Cooperazione in materia di formazione nel settore della protezione civile NORMATIVA STATALE Legge 8 dicembre
Regione Toscana LEGGE REGIONALE 16 NOVEMBRE 2007, N. 59. Norme contro la violenza di genere.
Regione Toscana LEGGE REGIONALE 16 NOVEMBRE 2007, N. 59 Norme contro la violenza di genere. Il Consiglio Regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: SOMMARIO Art. 1 -
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970
Il Ministro dell Industria, del Commercio e dell Artigianato
Il Ministro dell Industria, del Commercio e dell Artigianato Vista la legge 25 febbraio 1992, n. 215, recante Azioni positive per l'imprenditoria femminile ; Visto il Decreto del Presidente della Repubblica
AVVISO PUBBLICO IL DIRETTORE GENERALE
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema
Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto
Segreteria Regionale Lavori Pubblici Servizio Protezione Civile Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto Normativa di riferimento e iter costitutivo Relatore: dott. Maurizio Mazzonetto La
Le cure palliative in Italia: un quadro della situazione attuale
Le cure palliative in Italia: un quadro della situazione attuale 11 novembre 2015, ore 13 Sala Caduti di Nassirya Senato della Repubblica Italo Penco Direttore sanitario Fondazione Roma Sanità OMS: i bisogni
REGOLAMENTO CONSULTA VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI BERGAMO
REGOLAMENTO CONSULTA VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIA DI BERGAMO Art. 1 - Costituzione E istituita la Consulta del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Bergamo, con sede presso
VIOLENZA CONTRO LE DONNE E CONVENZIONE DI ISTANBUL
VIOLENZA CONTRO LE DONNE E CONVENZIONE DI ISTANBUL La Convenzione di Istanbul: Una pietra miliare nel contrasto e nella prevenzione della violenza contro le donne La Convenzione del Consiglio d Europa
Tra PREMESSO CHE. - con Determinazione n. 151 del 25/11/2008 è stato individuato l Ordine degli Avvocati
CONVENZIONE TRA REGIONE PIEMONTE E CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN MATERIA DI PATROCINIO LEGALE DELLE VITTIME DI VIOLENZA E
INDICE TOMO I. Parte I LA DISCIPLINA NAZIONALE IN TEMA DI CONTRATTI PUBBLICI. Titolo I NORMATIVA BASE
Prefazione... XV TOMO I Parte I LA DISCIPLINA NAZIONALE IN TEMA DI CONTRATTI PUBBLICI NORMATIVA BASE 1. Costituzione della Repubblica Italiana (in G.U., 27 dicembre 1947, n. 298)... 5 2. R.d. 18 novembre
PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale. AVIS Regionale Toscana
PROTOCOLLO D INTESA tra Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale e AVIS Regionale Toscana VISTO il D.L. del 16 aprile 1994, n.297 e successive modificazioni ed integrazioni, contenente
Il /La Consigliere/a di Fiducia normativa, ruolo, funzioni e ambiti di operatività
Il /La Consigliere/a di Fiducia normativa, ruolo, funzioni e ambiti di operatività A cura di: Alessandra Parodi Il CUG di Arpa Piemonte, ritenendo strategico il ruolo della consigliera di Fiducia nell
Decreto Dirigenziale n. 25 del 17/01/2014
Decreto Dirigenziale n. 25 del 17/01/2014 Dipartimento 54 - Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 12 - Direzione Generale politiche sociali,culturali,pari opportunità,tempo
LEGGE REGIONALE N. 21 DEL REGIONE BASILICATA
LEGGE REGIONALE N. 21 DEL 13-04-1996 REGIONE BASILICATA INTERVENTI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI IN BASILICATA ED ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE REGIONALE DELL' IMMIGRAZIONE Fonte: BOLLETTINO
Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA COMITATO PERMANENTE PER LA VERIFICA DELL EROGAZIONE
CARTA DEI SERVIZI CENTRO ANTIVIOLENZA DI GENERE E ANTISTALKING SAVE
Società Cooperativa a Mutualità Prevalente PROMOZIONE SOCIALE E SOLIDARIETA onlus CARTA DEI SERVIZI CENTRO ANTIVIOLENZA DI GENERE E ANTISTALKING SAVE Cosa è il centro antiviolenza di genere e antistalking
REGIME QUOTE LATTE AFFITTI DI QUOTA
AZIENDE RILEVATARIE PER CLASSIFICAZIONE C-Montana Aziende 6.000 B-Svantaggiata A-Non svantaggiata 5.000 4.000 3.000 524 450 499 336 597 305 803 394 629 358 532 413 572 454 609 441 697 592 818 609 627 481
Sicilia. Sicilia. Direzione Regionale della Sicilia. Direzione Regionale della Sicilia. Direzione Regionale della Sicilia
Direzione Regionale della Sicilia Direzione Regionale della Sicilia Direzione Regionale della Sicilia Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi PROTOCOLLO D INTESA Coord. Reg. Ordini Dottori Commercialisti
Legge Regionale Basilicata 13/4/1996 n.21. B.U.R. 20/4/1996 n.20
Legge Regionale Basilicata 13/4/1996 n.21 B.U.R. 20/4/1996 n.20 INTERVENTI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI IN BASILICATA ED ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE REGIONALE DELL' IMMIGRAZIONE [1] Articolo
autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato
Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578
LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani
OGGETTO: Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29, Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani. Approvazione Programma Triennale 2010-2012 degli interventi in favore dei giovani. E.F.
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione H02 102 3.244 4.234 prestazioni 106.541,38 39.721,59 Basilicata H03 102 6.820 9.139 183.359,67 103.341,43 Basilicata H04 102 2.243 2.243 150.815,00
Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia
Legge 123 del 4 luglio 25 Legge 123 del 4 luglio 25 Direzione Generale sicurezza degli alimenti e nutrizione PROTEZIONI SOGGETTI AFFETTI DA CELIACHIA Legge 123 del 4 luglio 25 EROGAZIONE GRATUITA DEGLI
LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Contrastare la violenza maschile contro le donne: legge e libertà femminile. mariavirgilio.wordpress.
LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Contrastare la violenza maschile contro le donne: legge e libertà femminile mariavirgilio.wordpress.com Direttiva 2012/29/UE Norme minime in materia di diritti, assistenza e
TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)
DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237
La VIOLENZA in FAMIGLIA nel VENETO e nel TERRITORIO dell Az.ULSS 17. Monselice, 19 marzo 2012
La VIOLENZA in FAMIGLIA nel VENETO e nel TERRITORIO dell Az.ULSS 17 Monselice, 19 marzo 2012 La VIOLENZA in FAMIGLIA nel VENETO e nel TERRITORIO dell Az. ULSS17 VIOLENZA al FEMMINILE Risultati di una Indagine
IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
DECRETO 10 settembre 2010. Linee guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA
NORMATIVA EUROPEA DISABILITA
In Cammino con lo PSIR Welfare di seconda generazione Focus sulla filiera Disabili NORMATIVA EUROPEA DISABILITA 7 MAGGIO 2015 Paola Cermelli Presidente dell Ordine Assistenti Sociali Regione Liguria NORMATIVA
PROTOCOLLO D INTESA per la legalità ambientale. tra Unioncamere. Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
PROTOCOLLO D INTESA per la legalità ambientale tra Unioncamere. Unione Italiana delle Camere di commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Comitato nazionale Albo Gestori Ambientali Libera. Associazioni,
Regolamento (CE) 867/08 Triennio
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato Ufficio POCOI IV Regolamento (CE) 867/08 Triennio 202-20 Programmi di
BOZZA PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE TOSCANA E PARTI SOCIALI REGIONALI PER UN SISTEMA REGIONALE DI MOBILITA DEI CITTADINI TOSCANI TRA PREMESSO
BOZZA PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE TOSCANA E PARTI SOCIALI REGIONALI PER UN SISTEMA REGIONALE DI MOBILITA DEI CITTADINI TOSCANI L'anno, il giorno La Regione Toscana TRA E Parti sociali. PREMESSO - Che
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato DI STANISLAO. Istituzione del servizio di psicologia scolastica
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2839 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato DI STANISLAO Istituzione del servizio di psicologia scolastica Presentata il 20 ottobre 2009
REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile:
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA SETTORE ISTRUZIONE E EDUCAZIONE Il
PROTOCOLLO D INTESA VISTO
PROTOCOLLO D INTESA TRA La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport con sede in Roma, Via della Stamperia, 8 nella persona del Sottosegretario
AGGIORNAMENTO. Le normative. dal 2008 al 2015
AGGIORNAMENTO Le normative dal 2008 al 2015 Coordinamento dei soccorsi L. 26 febbraio 2011 n. 10 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di
Il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca
MIUR.AOOUFGAB.REGISTRO DECRETI.0000157.11-03-2016 Il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca VISTA la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante riforma del sistema nazionale di istruzione
RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE
ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119
