BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO. Lezione 4

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1 BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO Lezione 4

2 OTTO DOMANDE PER L ANTROPOLOGO: 1.è un osso umano? 2.è un reperto recente? 3.sono presenti più persone? 4.di quale origine etnica? 5.di che sesso? 6.di che età? 7.di quale statura? 8.con quali caratteristiche?

3 Fattori che influenzano una ricostruzione paleodemografica

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6 Punteggio da 0 a 3 per ogni tratto di sutura.poi : somma

7 Sutura Africani Europei Sagittale Coronale 1 e Coronale Lambdoidea 1 e Lambdoidea

8 Prima dentizione Seconda dentizione

9 Sviluppo ed eruzione secondo Ubelaker (1989)

10 Usura molari

11 SINFISI PUBICA : fasi tipiche delle diverse età

12 CONCLUSIONI SULL ETA Per la diagnosi dell età occorre aver definito sesso e popolazione d origine; Oltre al cranio anche altri elementi scheletrici possono essere utili per la diagnosi dell età (bacino, vertebre, ossa lunghe,...); Cambiamenti degenerativi dell osso con l invecchiamento sono influenzati da diversi fattori (sesso, popolazione, dieta, occupazione, ).

13 OTTO DOMANDE PER L ANTROPOLOGO: 1.è un osso umano? 2.è un reperto recente? 3.sono presenti più persone? 4.di quale origine etnica? 5.di che sesso? 6.di che età? 7.di quale statura? 8.con quali caratteristiche?

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15 TROTTER, 1970

16 cm MANOUVRIER, 1892

17 EFFETTO ETA SULLA STATURA

18 Calcolo statura in individui giovani

19 Calcolo lunghezza nel feto Metodo Balthazard e Derivieux (1921) S = 5,6 x lunghezza della diafisi femorale + 8 cm. S = 6,5 x lunghezza della diafisi omerale + 8 cm. S = 6,5 x lunghezza della diafisi della tibia + 8 cm. Metodo Olivier e Pineau (1958) S= lunghezza corpo S = 7,92 x lunghezza della diafisi omerale 0,32 ± 1,8 cm. S = 8,73 x lunghezza della diafisi dell ulna 1,07 ± 1,59 cm. S = 6,29 x lunghezza della diafisi del femore +4,42 ± 1,8 2cm. S = 7,85 x lunghezza della diafisi della fibula + 2,78 ± 1,55 cm. S = 7,39 x lunghezza della diafisi della tibia + 3,55 ± 1,8 cm ETA = 5,6 x lunghezza fetale.

20 OTTO DOMANDE PER L ANTROPOLOGO: 1.è un osso umano? 2.è un reperto recente? 3.sono presenti più persone? 4.di quale origine etnica? 5.di che sesso? 6.di che età? 7.di quale statura? 8.con quali caratteristiche?

21 PRINCIPALI MALFORMAZIONI CONGENITE Nanismo; Spina bifida; Lussazione congenita anca; Palatoschisi; idrocefalia.

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23 Caratteristiche dello scheletro

24 ALTRE CARATTERISTICHE DELLO SCHELETRO Segni di stress funzionale

25 INTERPRETAZIONE DIFFICILE MODIFICAZIONI A LIVELLO DELLE ENTESI (esostosi o osteolisi) fattori meccanici; fattori patologici; invecchiamento

26 Individuazione e distinzione di lesioni sullo scheletro ante-mortem peri-mortali storia dell individuo ultime fasi della vita utili ai fini identificativi dinamica degli eventi

27 lesioni peri-mortali lesioni ante-mortem

28 QUADRO RIASSUNTIVO CARATTERISTICHE FISICHE DEL CASO xx, 2003 Caratteri Caso xx,'03 Età anni Sesso maschile Popolazione Caucasoide Statura cm. Prevalenza arto destro Lesioni ante-mortemtre costole Lesioni peri-mortem Frattura estesa a tutta la faccia fino al temporale sin. Patologie Perdita denti ante-mortem; periostite caviglia sinistra Struttura tarchiato SOMMARIO: L individuo era basso e tarchiato, a pelle chiara, di età avanzata. Aveva condotto una vita fisicamente faticosa, come è indicato dalla muscolatura e da cambiamenti degenerativi.la presenza di lesioni cicatrizzate indica altri possibili stress durante la vita. Si ipotizza che camminasse con un leggero zoppicamento che favoriva l arto destro.

29 RICOSTRUZIONE FACCIALE Rappresenta un processo per predire la struttura della faccia a partire dallo scheletro; Esistono delle relazioni teoriche tra struttura dello spancnocranio e faccia nel vivente; Le ricostruzioni della faccia (2D o 3D) impiegano queste relazioni La faccia ricostruita può essere utilizzata come ausilio nell identificazione dei resti

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32 RICOSTRUZIONE DIRETTA

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34 UN ESEMPIO DAL PASSATO: L UOMO DELLA NAVE DI PISA-S.ROSSORE I sec.a.c.- V/VI sec.d.c.

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37 Bibliografia : Borgognini Tarli S., Pacciani E. I resti umani nello scavo archeologico. Metodiche di recupero e studio. Bulzoni ed. Bertoldi F. I resti umani in Archeologia.Studi Camuni. Edizioni del Centro. Belcastro MG, Mariotti V. La BioArcheologia.CD-ROM Museo dell Evoluzione, Università di Bologna. White D.T., Folkens P.A., 1999.Human Osteology II edition, Academic Press, San Diego, California (U.S.A.). Introna F.e A.Dell'Erba, 2000.Determinazione dell'età da resti scheletrici.essebiemme Edizioni, Noceto (PR) Iscan MY, Helmar RP. Forensic analysis of the skull. Craniofacial analysis, reconstruction, and identification. Wiley-Liss Pub., New York.

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