BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO. Lezione 1
|
|
|
- Ottaviana Franchini
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO Lezione 1
2 BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO: Studio morfo-metrico delle caratteristiche biologiche dello scheletro umano Analisi ANTROPOSCOPICA ANTROPOMETRICA qualitativa quantitativa
3 BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO Docente: Prof.E.Gualdi. Scopo del corso: fornire allo studente strumenti teorici e pratici avanzati per uno studio qualitativo e quantitativo dello scheletro umano da applicare sia nel settore Archeoantropologico che in quello dell Antropologia Forense. 1. Lezioni teoriche. 2. Laboratorio (Dr.Onisto) 3. Journal Club e Seminari
4 Contenuto del corso: Introduzione: metodologie della ricerca osteologica e osteometrica. Pianificazione della ricerca. Strumentazione. Elementi di tafonomia. Recupero, restauro ed analisi di resti scheletrici umani. Anatomia dello scheletro e biomeccanica. Diagnosi di età e sesso da elementi dello scheletro. Analisi morfologica e metrica delle ossa. Osteometria. Piani, punti, misure e indici. Craniometria e misure dello scheletro post-craniale. Valutazione della Statura. Il profilo biologico. Popolazione d appartenenza. Traumi e patologie ossee. Testi consigliati: Mays S. The Archaeology of human bones Routledge, London and New York.. Canci A.,Minozzi S. Archeologia dei resti umani Edizioni Carocci, Roma.
5 Perchè studiare le ossa? ricostruzione profilo biologico dell individuo; identificazione personale.
6 Quali sono i possibili campi di applicazione dell analisi biologica dello scheletro? Archeo-Antropologia; Antropologia Forense.
7 1. Che cosa cerco? PIANIFICAZIONE 2. Che strumenti o mezzi mi occorrono per raggiungere lo scopo? 3. Come posso completare ciò che è già stato fatto in precedenza?
8 PREPARAZIONE DELLA RICERCA scelta del campione scelta dei caratteri scelta degli strumenti
9 scelta dei caratteri: -morfologici -metrici
10 prognatismo
11 Dolicocrania Brachicrania Forma rel.lunga Forma rel.larga
12 MORFOLOGIA CRANIO L analisi morfologica va effettuata da determinate norme: Norma verticale; Norma occipitale; Norma laterale; Norma basale.
13 Classificazione forma cranio (Frassetto; Sergi) FORME STENOMOR- FE Ellissoide Ovoide Stenopentagonoide FORME EURIMOR- FE Sferoide Sfenoide Euripentagonoide
14 OSTEOMETRIA L Osteometria segue delle regole nelle misure. Standardizzazione dei metodi Broca (1864)
15 CLASSIFICAZIONE DEI PUNTI A. DEFINIZIONE punti naturali (anatomici,fissi) punti artificiali (architettonici, mobili) B. SIMMETRIA punti mediani (impari) punti laterali (pari)
16 zygion A. DEFINIZIONE punti naturali(anatomici,fissi) punti artificiali(architettonici, mobili)
17 zygion B. SIMMETRIA punti mediani (impari) punti laterali (pari)
18 punti misure indici
19 scelta degli strumenti
20 L accuratezza degli strumenti è essenziale. E anche importante che siano di facile uso e lettura e trasportabili. STRUMENTAZIONE TAVOLETTA OSTEOMETRICA COMPASSI NASTRO METRICO BILANCIA
21 Strumentazione antropometrica TAVOLETTA OSTEOMETRICA
22 TAVOLETTA DEL RIED PARALLELOGRAFO COMPASSO A COORDINATE COMPASSI
23 NASTRO METRICO PALATOMETRO MANDIBULOMETRO GONIOMETRO DI MOLLISON BILANCIA
24 INCERTEZZA DELLA RILEVAZIONE OSTEOMETRICA struttura dello strumento natura dell oggetto abilità della persona che esegue le misure. Caso 1: 2.3 Caso 2: 2.34
25 Dove raccogliere i dati? SCHEDA
26 SCHEDA OSTEOMETRICA: COME SI COSTRUISCE? Identificazione reperto misurato Data rilevazione Identificazione rilevatore CHI? QUANDO? DA CHI? Altre informazioni e caratteri obiettivi della ricerca
27
28 Data. N.scheda. Necropoli..Tomba. Sesso Età.. CRANIO Lunghezza Larghezza.. Altezza. I.Cranico orizzontale. I.Cranico verticale Altezza tot.faccia.. Larghezza faccia. Altezza sup.faccia Altezza nasale. Larghezza nasale. I.Facciale totale. I.Facciale sup. I.Nasale.. Rilevatore
29 SCHEDE Trattamento dati B I O M E T R I A
30 Finalità BIOMETRIA Elaborare dati Ricavare informazioni
31 Problema campionamento nello studio delle popolazioni antiche, in quanto il materiale dipende spesso dalla casualità degli eventi. Cautela nel fare deduzioni a partire da un piccolo campione!
32 FATTORI LIMITANTI dipendono da: Rappresentatività numerica del campione; Rappresentatività popolazionistica.
33 E DIFFICILE VALUTARE LA RAPPRESENTATIVITA DEL CAMPIONE Campioni atipici in seguito a: 1. Battaglie 2. Epidemie 3. Isolamento 4. Migrazioni 5. Schiavitù Descrivere le sepolture:oggetti di corredo atipici? Modalità di sepoltura?
34 TRATTAMENTO STATISTICO PER I CARATTERI MORFOLOGICI Le diverse modalità con cui si presentano i caratteri morfologici verranno contate: FREQUENZE.
35 Giard.Margh. Novilara Le freq.verranno riportate in tab.e rappresentate con grafici
36 TRATTAMENTO STATISTICO PER I CARATTERI OSTEOMETRICI Medie medie analitiche medie di posizione Variabilità
37 . medie analitiche Media aritmetica Grandezza che si ottiene sommando i val.individuali e dividendo tale somma per il N di individui del campione.. medie di posizione Moda Grandezza a cui corrisponde la massima densità
38 Distribuzione bimodale Dolicocrania Brachicrania I.Cranico trasv.
39 Mediana Grandezza che divide la distribuzione in due parti uguali Esempio: calcolare la mediana per le seguenti distr.di lungh.mx del calcagno (mm) 65, 69, 70, 71,72, 73, 77 Mediana=71 mm
40 TRATTAMENTO STATISTICO PER I CARATTERI OSTEOMETRICI Medie Variabilità. Deviazione standard (SD). Ampiezza campo di variazione (range)
41 Deviazione standard (SD) N cm Di quanto si discostano dalla media i dati di tre distribuzioni della statura?
42 Ampiezza campo di variazione Range = Val.massimo Val.minimo Esempio: due campioni (A,B) hanno eguale età media (x=25 anni). Confronta la loro variabilità A) 5,10,15,20,25,30,35,40,45 anni B) 21,22,23,24,25,26,27,28,29 anni Range (A)= 45 5 = 40 anni Range (B)= 29 21= 8 anni
Statistica descrittiva
Statistica descrittiva Caso di 1 variabile: i dati si presentano in una tabella: Nome soggetto Alabama Dato 11.6.. Per riassumere i dati si costruisce una distribuzione delle frequenze. 1 Si determina
Titolo della lezione Corso di Statistica Prof. Andrea CICCARELLI
Titolo della lezione Corso di Statistica Prof. Andrea CICCARELLI Informazioni sul corso - 1 Obiettivi Nell ambito delle lezioni impartite verranno introdotti i concetti e gli strumenti essenziali della
ESERCIZI DI STATISTICA SOCIALE
ESERCIZI DI STATISTICA SOCIALE FREQUENZA ASSOLUTA Data una distribuzione semplice di dati, ovvero una serie di microdati, si chiama frequenza assoluta di ogni modalità del carattere studiato il numero
Statistica Elementare
Statistica Elementare 1. Frequenza assoluta Per popolazione si intende l insieme degli elementi che sono oggetto di una indagine statistica, ovvero l insieme delle unità, dette unità statistiche o individui
Parlami un po di te. https://goo.gl/forms/j3scuxwrmcd2toxi3
Parlami un po di te. https://goo.gl/forms/j3scuxwrmcd2toxi3 STATISTICA DISCIPLINA CHE STUDIA I FENOMENI COLLETTIVI, CIOE FENOMENI RIGUARDANTI UNA GRANDE MOLTITUDINE DI PERSONE O COSE UN INDAGINE STATISTICA
La statistica descrittiva prima parte. a cura della prof.ssa Anna Rita Valente
La statistica descrittiva prima parte a cura della prof.ssa Anna Rita Valente INTRODUZIONE La statistica è una disciplina all ordine del giorno basta sfogliare un giornale per trovare dati statistici sui
TRACCIA DI STUDIO. Indici di dispersione assoluta per misure quantitative
TRACCIA DI STUDIO Un indice di tendenza centrale non è sufficiente a descrivere completamente un fenomeno. Gli indici di dispersione assolvono il compito di rappresentare la capacità di un fenomeno a manifestarsi
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla
STATISTICA. La Statistica è la scienza che studia i fenomeni collettivi utilizzando metodi matematici.
STATISTICA La Statistica è la scienza che studia i fenomeni collettivi utilizzando metodi matematici. Essa si occupa della tecnica per raccogliere ed elaborare Dati (studenti, abitanti, oggetti, ecc.)
Statistica Descrittiva Soluzioni 4. Medie lasche
ISTITUZIONI DI STATISTICA A. A. 2007/2008 Marco Minozzo e Annamaria Guolo Laurea in Economia del Commercio Internazionale Laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese Università degli Studi di Verona
Prof. Anna Paola Ercolani (Università di Roma) Lez Indicatori di tendenza centrale
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo indice che riassume o descrive i dati e dipende dalla scala di misura dei dati in
3.1 Classificazione dei fenomeni statistici Questionari e scale di modalità Classificazione delle scale di modalità 17
C L Autore Ringraziamenti dell Editore Elenco dei simboli e delle abbreviazioni in ordine di apparizione XI XI XIII 1 Introduzione 1 FAQ e qualcos altro, da leggere prima 1.1 Questo è un libro di Statistica
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
Psicometria (8 CFU) Corso di laurea triennale INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Torna alla pri ma pagina INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore
Teoria e tecniche dei test. Concetti di base
Teoria e tecniche dei test Lezione 2 2013/14 ALCUNE NOZIONI STATITICHE DI BASE Concetti di base Campione e popolazione (1) La popolazione è l insieme di individui o oggetti che si vogliono studiare. Questi
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE
INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE Consentono di sintetizzare un insieme di misure tramite un unico valore rappresentativo è indice che riassume o descrive i dati e dipende
La statistica. Elaborazione e rappresentazione dei dati Gli indicatori statistici. Prof. Giuseppe Carucci
La statistica Elaborazione e rappresentazione dei dati Gli indicatori statistici Introduzione La statistica raccoglie ed analizza gruppi di dati (su cose o persone) per trarne conclusioni e fare previsioni
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE (Vittorio Colagrande) Allo scopo di interpolare un istogramma di un carattere statistico X con una funzione continua (di densità), si può far ricorso nell analisi statistica alla
a.a Esercitazioni di Statistica Medica e Biometria Corsi di Laurea triennali Ostetricia / Infermieristica Pediatrica I anno
a.a. 2007-2008 Esercitazioni di Statistica Medica e Biometria Corsi di Laurea triennali Ostetricia / Infermieristica Pediatrica I anno Dott.ssa Daniela Alessi [email protected] 1 Argomenti:
Statistica. Lezione 1
Università degli Studi del Piemonte Orientale Corso di Laurea in Infermieristica Corso integrato in Scienze della Prevenzione e dei Servizi sanitari Statistica Lezione 1 a.a 2011-2012 Dott.ssa Daniela
Confronto tra due popolazioni Lezione 6
Last updated May 9, 06 Confronto tra due popolazioni Lezione 6 G. Bacaro Statistica CdL in Scienze e Tecnologie per l'ambiente e la Natura I anno, II semestre Concetti visti nell ultima lezione Le media
Le rappresentazioni grafiche
Le rappresentazioni grafiche Descrivono diversi aspetti dell informazione contenuta nei dati e si basano sulla rappresentazione di corrispondenze tra dati numerici e enti geometrici elementari (punti,
Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva
Fondamenti di Informatica Ester Zumpano Programmazione con Foglio di Calcolo Cenni di Statistica Descrittiva Lezione 5 Statistica descrittiva La statistica descrittiva mette a disposizione il calcolo di
BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO. Lezione 4
BIOLOGIA DELLO SCHELETRO UMANO Lezione 4 OTTO DOMANDE PER L ANTROPOLOGO: 1.è un osso umano? 2.è un reperto recente? 3.sono presenti più persone? 4.di quale origine etnica? 5.di che sesso? 6.di che età?
Statistica. Campione
1 STATISTICA DESCRITTIVA Temi considerati 1) 2) Distribuzioni statistiche 3) Rappresentazioni grafiche 4) Misure di tendenza centrale 5) Medie ferme o basali 6) Medie lasche o di posizione 7) Dispersione
Daniela Tondini
Daniela Tondini [email protected] Facoltà di Medicina veterinaria CdS in Tutela e benessere animale Università degli Studi di Teramo 1 INDICI STATISTICI La moda M O di una distribuzione di frequenza X,
Lezione n. 1 _Complementi di matematica
Lezione n. 1 _Complementi di matematica INTRODUZIONE ALLA STATISTICA La statistica è una disciplina che si occupa di fenomeni collettivi ( cioè fenomeni in cui sono coinvolti più individui o elementi )
tabelle grafici misure di
Statistica Descrittiva descrivere e riassumere un insieme di dati in maniera ordinata tabelle grafici misure di posizione dispersione associazione Misure di posizione Forniscono indicazioni sull ordine
La variabilità. Dott. Cazzaniga Paolo. Dip. di Scienze Umane e Sociali
Dip. di Scienze Umane e Sociali [email protected] Introduzione [1/2] Gli indici di variabilità consentono di riassumere le principali caratteristiche di una distribuzione (assieme alle medie) Le
Scale di Misurazione Lezione 2
Last updated April 26, 2016 Scale di Misurazione Lezione 2 G. Bacaro Statistica CdL in Scienze e Tecnologie per l'ambiente e la Natura II anno, II semestre Tipi di Variabili 1 Scale di Misurazione 1. Variabile
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Indici di posizione variabilità e forma per caratteri qualitativi Il seguente data set riporta la rilevazione
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano. Strumenti statistici in Excell
LEZIONI IN LABORATORIO Corso di MARKETING L. Baldi Università degli Studi di Milano Strumenti statistici in Excell Pacchetto Analisi di dati Strumenti di analisi: Analisi varianza: ad un fattore Analisi
Statistica descrittiva II
Probabilità e Statistica Esercitazioni a.a. 009/010 C.d.L.: Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, Ingegneria Informatica Statistica descrittiva II Ines Campa Probabilità e Statistica - Esercitazioni
Statistica Inferenziale
Statistica Inferenziale a) L Intervallo di Confidenza b) La distribuzione t di Student c) La differenza delle medie d) L intervallo di confidenza della differenza Prof Paolo Chiodini Dalla Popolazione
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA. Prof.ssa Donatella Siepi tel:
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA STATISTICA MEDICA Prof.ssa Donatella Siepi [email protected] tel: 075 5853525 2 LEZIONE Statistica descrittiva STATISTICA DESCRITTIVA Rilevazione dei dati Rappresentazione
RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
UNIVERSITA DEL SALENTO INGEGNERIA CIVILE RICHIAMI DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ ing. Marianovella LEONE INTRODUZIONE Per misurare la sicurezza di una struttura, ovvero la sua affidabilità, esistono due
Sintesi dei dati in una tabella. Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6)
Sintesi dei dati in una tabella Misure di variabilità (cap. 4) Misure di forma (cap. 5) Statistica descrittiva (cap. 6) Sintesi dei dati Spesso si vuole effettuare una sintesi dei dati per ottenere indici
Statistica Descrittiva Soluzioni 6. Indici di variabilità, asimmetria e curtosi
ISTITUZIONI DI STATISTICA A A 2007/2008 Marco Minozzo e Annamaria Guolo Laurea in Economia del Commercio Internazionale Laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese Università degli Studi di Verona
MISURE DI SINTESI 54
MISURE DI SINTESI 54 MISURE DESCRITTIVE DI SINTESI 1. MISURE DI TENDENZA CENTRALE 2. MISURE DI VARIABILITÀ 30 0 µ Le due distribuzioni hanno uguale tendenza centrale, ma diversa variabilità. 30 0 Le due
ANTHROPONET. antropologia scheletrica della Sardegna
antropologia scheletrica della Sardegna archivio informatizzato del materiale scheletrico umano preistorico, protostorico e storico della Sardegna antropologia scheletrica della Sardegna Sergio Casu archivio
La statistica descrittiva per le variabili quantitative
La statistica descrittiva per le variabili quantitative E la sintesi dei dati Gli indici di posizione/tendenza centrale OBIETTIVO Individuare un indice che rappresenti significativamente un insieme di
Veduta aerea del settore settentrionale di Pisa: localizzazione delle necropoli etrusca e romana di Via Marche
Veduta aerea del settore settentrionale di Pisa: localizzazione delle necropoli etrusca e romana di Via Marche Progetto Antica Gente di Pisa L obiettivo è completare l indagine archeologia eseguita sul
Esempi di confronti grafici
Esempi di confronti grafici Esempi di confronti grafici 7/3 Capitolo 3 LE MEDIE La media aritmetica La media geometrica La trimmed mean La mediana La moda I percentili Statistica - Metodologie per
Le misure della tendenza
Statistica descrittiva: le misure della tendenza centrale 4 ottobre 2011 Statistica sociale 1 Le misure della tendenza centrale Vediamo i passi che abbiamo fatto finora: 1) Abbiamo stabilito che cosa è
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA LEZIONI DI STATISTICA Parte II Elaborazione dei dati Variabilità Lezioni di Statistica VARIABILITA Si definisce variabilità la proprietà di alcuni fenomeni di assumere
LA DISTRIBUZIONE NORMALE. La distribuzione Gaussiana. Dott.ssa Marta Di Nicola
LA DISTRIBUZIONE NORMALE http://www.biostatistica.unich.itit «È lo stesso delle cose molto piccole e molto grandi. Credi forse che sia tanto facile trovare un uomo o un cane o un altro essere qualunque
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO ALTO ORVIETANO FABRO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA CLASSE II SECONDARIA I GRADO
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO ALTO ORVIETANO FABRO PROGRAMMAZIONE ANNUALE MATEMATICA CLASSE II SECONDARIA I GRADO MACRO INDICA TORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Curricolo verticale OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Fonti e strumenti statistici per la comunicazione
Fonti e strumenti statistici per la comunicazione Prof.ssa Isabella Mingo A.A. 018-019 Indici Medi Sintesi della distribuzione: gli indici medi Le distribuzioni delle variabili possono essere sintetizzate
Lezione 4: Indici di posizione Corso di Statistica Facoltà di Economia Università della Basilicata. Prof. Massimo Aria
Lezione 4: Indici di posizione Corso di Statistica Facoltà di Economia Università della Basilicata Prof. Massimo Aria [email protected] Indice di posizione Obiettivo di una misura di posizione è quello di
Statistica: principi e metodi. Medie
Statistica: principi e metodi Capitolo 4 Medie Cap. 4- Medie le medie sono lo strumento con cui si sintetizzano i dati statistici. l uso della media consente all individuo di rappresentarsi mentalmente
I principali tipi di grafici
Home / Come utilizzare i dati statistici / Come presentare i dati: le rappresentazioni grafiche / I principali... Capitolo 4 24/24 Capitolo 4 13/24 I dati dell'istat per le vostre ricerche: un accesso
Esercizi di statistica descrittiva. Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena / 30
Esercizi di statistica descrittiva Giulia Simi (Università di Siena) Istituzione di matematica e fondamenti di Biostatistica Siena 2015-2016 1 / 30 Esercizio 1 Nel rilevare l altezza di un gruppo di reclute,
Indicatori di Posizione e di Variabilità. Corso di Laurea Specialistica in SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE Statistica Medica
Indicatori di Posizione e di Variabilità Corso di Laurea Specialistica in SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE Statistica Medica Indici Sintetici Consentono il passaggio da una pluralità
La statistica descrittiva seconda parte. a cura della prof.ssa Anna Rita Valente
La statistica descrittiva seconda parte a cura della prof.ssa Anna Rita Valente INDICI DI POSIZIONE CENTRALE Sono dei valori che descrivono in modo sintetico una serie di dati raccolti. I più semplici
MAPPA 8 NUMERI. L estrazione di radice e i numeri reali assoluti
MAPPA 8 L estrazione di radice e i numeri reali assoluti Il concetto di radice Estrarre la radice quadrata (terza, quarta ecc.) di un numero significa determinare quel numero che, elevato alla seconda
Università del Piemonte Orientale. Corso di Laurea Triennale di Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia. Corso di Statistica Medica
Università del Piemonte Orientale Corso di Laurea Triennale di Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia Corso di Statistica Medica Le distribuzioni teoriche di probabilità La distribuzione Normale (o di
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE. Materia: MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA Classe 3PTVE A. S. 2015/2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA Classe 3PTVE A. S. 2015/2016 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, in termini di livello medio,
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA
LEZIONI DI STATISTICA MEDICA A.A. 2010/2011 Lezione n.3 - Indici di posizione 1 Per i caratteri qualitativi, la tabella e le rappresentazioni grafiche esauriscono quasi completamente gli aspetti descrittivi.
Elementi di Probabilità e Statistica
Elementi di Probabilità e Statistica Statistica Descrittiva Rappresentazione dei dati mediante tabelle e grafici Estrapolazione di indici sintetici in grado di fornire informazioni riguardo alla distribuzione
Lezione 4 a - Misure di dispersione o di variabilità
Lezione 4 a - Misure di dispersione o di variabilità Abbiamo visto che la media è una misura della localizzazione centrale della distribuzione (il centro di gravità). Popolazioni con la stessa media possono
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 2 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] TIPI DI MEDIA: GEOMETRICA, QUADRATICA, ARMONICA Esercizio 1. Uno scommettitore puntando una somma iniziale
Università di Cassino. Esercitazioni di Statistica 1 del 29 Gennaio 2010. Dott. Mirko Bevilacqua
Università di Cassino Esercitazioni di Statistica del 29 Gennaio 200 Dott. Mirko Bevilacqua DATASET STUDENTI N SESSO ALTEZZA PESO CORSO NUMERO COLORE COLORE (cm) (kg) LAUREA SCARPA OCCHI CAPELLI M 79 65
