PROGRAMMA REGIONALE TRIENNALE
|
|
|
- Simone Arcuri
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PROGRAMMA REGIONALE TRIENNALE LINEE GUIDA PER LO SPORT BARI 11 OTTOBRE 2016
2 PROGRAMMA REGIONALE TRIENNALE LINEE GUIDA PER LO SPORT FINALITÀ GENERALE DEL PROGRAMMA È QUELLA DI ORIENTARE POLITICHE REGIONALI VERSO LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DEL RUOLO SOCIALE DELLO SPORT, AL FINE ULTIMO DI MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA E IL BENESSERE INDIVIDUALE E SOCIALE DEI CITTADINI E DELLE CITTADINE PUGLIESI. DI CONSEGUENZA, UN ULTERIORE MA NECESSARIO SCOPO È QUELLO DI INCIDERE EFFICACEMENTE, E IN MANIERA TRASVERSALE, ANCHE SULLE ALTRE AREE DI POLICY: SANITARIE, EDUCATIVE, FORMATIVE, CULTURALI, AMBIENTALI, SOCIALI E DI PROMOZIONE DELL ASSOCIAZIONISMO.
3 Norme per lo sviluppo dello sport per tutte e per tutti Legge Regionale 4 dicembre 2006, n modificata dalla Legge regionale 19 novembre 2012, n. 32 Il Programma si prefigge di raggiungere, nell arco del triennio , un macro-obiettivo di più ampia portata: la diffusione della cultura dello sport, ovvero della pratica fisico-motoria e sportiva in Puglia per migliorare la qualità della vita incrementando la quantità di benessere di chi vive il nostro territorio: residenti ma anche ospiti. Questo macro-obiettivo prevede l attuazione di specifici interventi operativi in relazione a ciascuna delle aree di policy sopra-menzionate. Area sanitaria: promuovere e diffondere la pratica sportiva e i corretti stili di vita, al fine di concorrere a fare prevenzione attiva (a partire dalle giovani generazioni) e/o a ritardare l insorgere di patologie (nei soggetti più anziani), e di migliorare in tal senso la qualità della vita e il benessere delle persone in relazione al loro stato di salute. Area sociale: promuovere la pratica sportiva e la sua diffusione attraverso il sostegno e la promozione di iniziative ed attività su tutto il territorio regionale, al fine di favorire l inclusione e l integrazione sociale anche (e soprattutto) in favore delle fasce più fragili di popolazione, ovvero, di tutte le categorie di persone soggette a disagio, svantaggio o qualsivoglia forma di discriminazione individuale e sociale. Area dello sviluppo economico e del turismo: promuovere e sostenere interventi volti alla valorizzazione del territorio attraverso la promozione ed il sostegno di manifestazioni ed eventi sportivi di elevata qualità al fine di promuovere le eccellenze sportive pugliesi, sviluppare il turismo sportivo, e in tal senso di attrarre stakeholder e investimenti futuri.
4 Norme per lo sviluppo dello sport per tutte e per tutti Legge Regionale 4 dicembre 2006, n modificata dalla Legge regionale 19 novembre 2012, n. 32 Titolo I art. 2 bis - PROGRAMMAZIONE REGIONALE La Giunta Regionale definisce con cadenza triennale le linee prioritarie di intervento mediante il documento programmatico denominato Linee guida per lo sport. Le Linee Guida per lo sport definiscono: a) gli obiettivi da perseguire nel triennio di validità; b) i criteri e le modalità per la verifica del loro perseguimento; c) i criteri per l individuazione delle priorità da attuare nel programma operativo annuale degli interventi di cui al comma 4 Comma 4 - art. 2 bis - PROGRAMMI OPERATIVI ANNUALI Nell ambito delle Linee Guida Triennali la Giunta Regionale approva annualmente i Programmi Operativi Annuali degli interventi in materia di sport, nei quali vengono individuati: a) i soggetti destinatari delle provvidenze; b) le priorità e i tempi di realizzazione; c) le modalità e i criteri di concessione dei finanziamenti e dei contributi; d) le risorse strumentali e finanziarie necessarie.
5 FINALITÀ GENERALE Programmazione regionale LINEE GUIDA PER LO SPORT Riconoscere il ruolo educativo e sociale svolto dallo sport e da tutte le attività motorie nella formazione armonica e completa delle persone, nella tutela del benessere psico-fisico, nello sviluppo di relazioni sociali inclusive e nell equilibrio sostenibile con l ambiente urbano e naturale. Favorire l integrazione della politica sportiva con interventi relativi alle politiche educative, formative, culturali, ambientali, sanitarie, sociali e di promozione dell associazionismo. OBIETTIVI STRATEGICI 1) Prevenzione e promozione della salute e dei corretti stili di vita: al fine di concorrere a fare prevenzione attiva (a partire dalle giovani generazioni) e/o a ritardare l insorgere di patologie (nei soggetti più anziani), e di migliorare in tal senso la qualità della vita e il benessere delle persone in relazione al loro stato di salute. 2) Promozione dell inclusione e dell integrazione sociale: in favore delle fasce più fragili di popolazione, ovvero, di tutte le categorie di persone soggette a disagio, svantaggio o qualsivoglia forma di discriminazione individuale e sociale. 3) Valorizzazione del territorio e sviluppo del turismo sportivo: la promozione ed il sostegno di manifestazioni ed eventi sportivi di elevata qualità al fine di promuovere le eccellenze sportive pugliesi, sviluppare il turismo sportivo, e in tal senso attrarre investimenti e incrementare l occupazione. I CRITERI E LE MODALITÀ PER LA VERIFICA DEL LORO PERSEGUIMENTO Ridotta numerosità delle persone che non praticano sport in Puglia; Equilibrata distribuzione e migliorate condizioni degli impianti e degli spazi; Accresciuta numerosità delle persone che praticano sport agonistico e/o amatoriale in Puglia; Destagionalizzata presenza degli arrivi turistici e dei visitatori nelle località in cui si svolgono le manifestazioni; Incrementata partecipazione delle persone soggette a disabilità e/o disagio psico-fisico nelle organizzazioni e attività sportive.
6 ASSE 1. Promozione dell attività sportiva e fisico-motoria come strumento di promozione della salute e dell inclusione sociale 1) Programma triennale inter-assessorile di Educazione ai corretti stili di vita: SBAM ; 2) Il Protocollo d intesa triennale sottoscritto tra la Regione Puglia ed il Centro per la Giustizia Minorile Puglia; 3) La promozione di Progetti finalizzati a promuovere stili di vita attivi; ASSE 2. Promozione delle manifestazioni e dei Grandi Eventi Sportivi come leva di marketing territoriale e di sviluppo del turismo sportivo 1) Supporto alla realizzazione di grandi eventi sportivi; 2) Manifestazioni sportive nazionali e internazionali Linee Guida per lo Sport ASSI DI INTERVENTO STRATECIGI ASSE 3. Promozione dello sport di base. Qualificazione degli impianti sportivi e delle professioni sportive 1) Sviluppo dell associazionismo di base; 2) Sviluppo dell impiantistica sportiva; 3) Convenzione con l Istituto del Credito Sportivo ed il CONI Puglia per il triennio (D.G.R. n. 517 /2016). ASSE 4. Sviluppo e consolidamento dell OSSERVATORIO del Sistema Sportivo regionale 1) Organizzazione e coordinamento di studi e ricerche su sport e società; 2) Monitoraggio della domanda e dell offerta di sport; 3) Analisi, qualificazione ed implementazione degli spazi sportivi.
7 PROSSIMI STEP.. APPROVAZIONE con D.G.R. delle Linee Guida per lo sport CONSULTAZIONE per la presentazione del Piano Operativo anni APPROVAZIONE con D.G.R. del Piano Operativo Anni ottobre 2016 ottobre 2016 ottobre novembre 2016
8 PROSSIMI AVVISI Concessione di contributi per QUALIFICAZIONE impianti sportivi Supporto alla realizzazione di GRANDI EVENTI sportivi di rilievo nazionale e internazionale Concessione di contributi per la realizzazione di MANIFESTAZIONI sportive di rilievo sovraregionale e regionale Concessione di contributi per la promozione, diffusione ed organizzazione dell ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO di livello regionale
DELIBERAZIONE N X / 1868 Seduta del 23/05/2014
DELIBERAZIONE N X / 1868 Seduta del 23/05/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA
REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile:
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA SETTORE ISTRUZIONE E EDUCAZIONE Il
SCHEMA PROTOCOLLO DI INTESA
ALLEGATO A SCHEMA PROTOCOLLO DI INTESA TRA Regione Puglia (di seguito denominata la Regione), con sede in Lungomare Nazario Sauro, 33 BARI, rappresentata dall Assessore al Welfare, dott.ssa Elena Gentile
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 3 del
600 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 3 del 08-01-2013 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 3 del 08-01-2013 601 602 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 3 del 08-01-2013
I centri per le famiglie in Piemonte. Antonella Caprioglio Maria Celeste Anglesio Direzione Coesione Sociale. 31 marzo 2016
ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, DELLA FAMIGLIA E DELLA CASA I centri per le famiglie in Piemonte Antonella Caprioglio Maria Celeste Anglesio Direzione Coesione Sociale 31 marzo 2016 Italia e Piemonte: alcune
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia
Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo in Italia Primi Orientamenti Comitato permanente di promozione del turismo in Italia Riunione del 13 gennaio 2016, Roma Il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo
LEGGE REGIONALE N. 14 DEL REGIONE MARCHE NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI.
LEGGE REGIONALE N. 14 DEL 23-06-2009 REGIONE MARCHE NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 63 del 2 luglio 2009 IL CONSIGLIO ASSEMBLEA
I DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO. Bari - Fiera del Levante 9 novembre 2016
I DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO Bari - Fiera del Levante 9 novembre 2016 I DISTRETTI URBANI DEL COMMERCIO Strumenti comunali di programmazione e incentivazione Legge regionale 16 aprile 2015, n. 24: articoli
I distretti urbani del commercio. SCHEMA Regolamento attuativo dell art. 16 della L. R. 1 agosto 2003 n. 11
I distretti urbani del commercio SCHEMA Regolamento attuativo dell art. 16 della L. R. 1 agosto 2003 n. 11 Sommario Art. 1 Oggetto del regolamento...3 Art. 2 Obiettivi...3 Art. 3 Caratteristiche dei distretti...3
Proposta di Patto Provinciale per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e formativa. Bozza di lavoro 1
Proposta di Patto Provinciale per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e formativa 1 Bozza di lavoro 1 Considerati la Legge del 27 dicembre 2006 n. 296 articolo 1, comma 622, che prevede
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. (di seguito Regione)
PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA (di seguito Regione) e Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l UNESCO (di seguito Comitato Giovani) PER LA COOPERAZIONE TESA ALLA REALIZZAZIONE
Economia sociale e crescita condivisa L esperienza di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo
Economia sociale e crescita condivisa L esperienza di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo Renato Galliano Direttore Generale Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo LA MISSIONE Marketing territoriale promozione
POR CALABRIA 2014/2020 PIANI DI AZIONE PER SETTORI DI INTERVENTO REPUBBLICA ITALIANA
POR CALABRIA 2014/2020 PIANI DI AZIONE PER SETTORI DI INTERVENTO Piani di Azione per settori di intervento I Piani di Azione sono degli atti generali di programmazione e di indirizzo che definiscono: le
Gli strumenti Unioncamere per l Orientamento. Licia Cianfriglia Vicepresidente ANP
Gli strumenti Unioncamere per l Orientamento il sistema informativo Excelsior e il portale Filo Licia Cianfriglia Vicepresidente ANP Introduzione al secondo webinar per dirigenti e docenti a cura di Anp,
INTRAPRENDERE UN PERCORSO PER DIVENTARE UNA DESTINAZIONE TURISTICA ACCESSIBILE
TRENTINO ACCESSIBILE INTRAPRENDERE UN PERCORSO PER DIVENTARE UNA DESTINAZIONE TURISTICA ACCESSIBILE LINEE GUIDA DELLA POLITICA TURISTICA PROVINCIALE 2 Obiettivo: un turista come ospite e come persona Il
L approccio unitario alla programmazione dei Fondi Europei in Emilia-Romagna
L approccio unitario alla programmazione 2014-2020 dei Fondi Europei in Emilia-Romagna Caterina Brancaleoni Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici Le novità della nuova programmazione
Convenzione Quadro Regione Sardegna - Formez PA
Progetto Aretè RAS: Miglioramento dei processi, aggiornamento, partecipazione e rafforzamento delle competenze per la prevenzione della corruzione Convenzione Quadro Regione Sardegna - Formez PA ANAGRAFICA
L IMPEGNO DI COSTA CROCIERE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
L IMPEGNO DI COSTA CROCIERE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE COSTA CROCIERE Primo operatore turistico italiano, Costa Crociere appartiene al Gruppo Carnival Corporation & plc. Da sempre impegnata a sviluppare
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI RAFFORZATIVI DEI POLI TECNICO PROFESSIONALI
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI RAFFORZATIVI DEI POLI TECNICO PROFESSIONALI Firenze, 01 giugno 2017 [email protected] L Avviso
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA CONFCOOPERATIVE TOSCANA
PROTOCOLLO DI INTESA tra UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA (di seguito denominato USR) e CONFCOOPERATIVE TOSCANA (di seguito denominata CONFCOOPERATIVE) Rafforzare il rapporto tra scuola e mondo
Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Civitella in val di chiana Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana CONTRAENTI
L IMPIANTISTICA SPORTIVA CONI Veneto - Consiglio Regionale. 31 ottobre 2015 Padova Architetto Gabriele Bassi
L IMPIANTISTICA SPORTIVA CONI Veneto - Consiglio Regionale 31 ottobre 2015 Padova Architetto Gabriele Bassi Pareri sugli Interventi relativi all Impiantistica Sportiva - demandati al CONI dal R.D.L. n.
ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO DIPARTIMENTO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO AREE
ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO DIPARTIMENTO REGIONALE DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO AREE AREA 1 AFFARI GENERALI Gestione delle risorse umane Ufficio relazioni
PROTOCOLLO D INTESA. tra il. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Confindustria
PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E Confindustria Progetti di impiego dei beni confiscati alla criminalità organizzata,
PROGETTO I CARE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE EUGENIO MONTALE
PROGETTO I CARE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE EUGENIO MONTALE LA RETE DI SCUOLE IIS MONTALE Cinisello Balamo IC ZANDONAI Cinisello Balsamo IC BUSCAGLIA Cinidello Balsamo Progetto "I Care" - I.I.S. "E.
FRIULI VENEZIA GIULIA SICUREZZA STRADALE
Al servizio di gente unica FRIULI VENEZIA GIULIA SICUREZZA STRADALE Cesena 27 maggio 2011 Direzione centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici LEGGE REGIONALE 25 ottobre
Proposta Piano triennale di formazione. IPSSS E. De Amicis Collegio Docenti 24 maggio 2016
Proposta Piano triennale di formazione IPSSS E. De Amicis Collegio Docenti 24 maggio 2016 Premessa Nella formulazione di una proposta per il piano di formazione da realizzare nel corso del prossimo triennio
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio V INTERVENTI PER LA VALORIZZAZIONE E IL POTENZIAMENTO DELL'EDUCAZIONE
Un esperienza di rete locale co-partecipata: il Progetto V.A.I.
Un esperienza di rete locale co-partecipata: il Progetto V.A.I. Vincitore del PREMIO INNOVAZIONE 2007 Qualità e semplificazione A CURA DI : Rita Giannetti e Gabriella Zoff Centri Regionali di Orientamento
DGR n. 2090/2013 Approvazione delle Linee guida sugli Interventi Assistiti con Animali
DGR n. 2090/2013 Approvazione delle Linee guida sugli Interventi Assistiti con Animali Dott.a Silvia Scaioli Dirigente Veterinario IAPZ, AP Igiene Urbana Veterinaria AUSL di Ferrara DGR n. 2090/2013 Approvazione
Soggetti e funzioni della programmazione sociale
Servizio Sanità e Servizi Sociali Soggetti e funzioni della programmazione sociale a cura di Maria Lodovica Fratti Dirigente Servizio Sanità e Servizi Sociali Regione Emilia Romagna Programma annuale degli
Progetto per il sostegno dell educazione fisica e sportiva nella scuola primaria 28/11/2014
Progetto per il sostegno dell educazione fisica e sportiva nella scuola primaria 28/11/2014 1 Premessa Partendo dall analisi dell esperienza fatta con 5 edizioni del progetto di Alfabetizzazione Motoria
PERUGIA EUROPA
Seminario di Studio Il ruolo delle assemblee elettive nei processi di pianificazione strategica 2003- Strumenti ed esperienze di pianificazione strategica PIANIFICAZIONE STRATEGICA Nuova modalità di programmazione
PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
PROTOCOLLO D INTESA FRA REGIONE LOMBARDIA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI PER LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI MODELLI NEL SISTEMA DI
CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE
Forum - 4 incontro CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE Parco Nazionale dell Aspromonte 26.10.2016 Il percorso di costruzione del Piano Valutazione della situazione attuale Patrimonio naturale, storico
PROGETTO CAPITALE UMANO ORIENTAMENTO PERMANENTE TAVOLO DEL CAPITALE UMANO
PROGETTO CAPITALE UMANO ORIENTAMENTO PERMANENTE TAVOLO DEL CAPITALE UMANO Sondrio, giovedì 8 ottobre 2015 PIANO D'AZIONE TERRITORIALE VALTELLINA in attuazione del Sistema Regionale dell'orientamento permanente
Aalborg Commitmens e Turismo Sostenibile:
Aalborg Commitmens e Turismo Sostenibile: Idee progetti iniziative delle destinazioni turistiche italiane Rimini Venerdì 6 giugno 2008 Dott.ssa Laura Schiff Dirigente Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche
PROTOCOLLO D INTESA. tra il. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Comune di Lamezia Terme (CZ)
PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E Comune di Lamezia Terme (CZ) Progetti di impiego dei beni confiscati alla criminalità
REGOLAMENTO CONCESSIONE CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI E ASSOCIAZIONI
COMUNE DI BUDRIO Provincia di Bologna --------------- REGOLAMENTO CONCESSIONE CONTRIBUTI E VANTAGGI ECONOMICI AD ENTI E ASSOCIAZIONI 2012 Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 71 del 29/10/2008.
Protocollo d intesa. tra
Protocollo d intesa tra Società Expo 2015 Spa, con sede in Milano, Via Rovello 2, codice fiscale e numero iscrizione nel Registro delle imprese di Milano: 06398130960, iscritta nel Repertorio Economico
INDICE 1.2 - PRIORITA, TRAGUARDI, OBIETTIVI INDIVIDUATI DAL RAV
INDICE LA DEFINIZIONE DELLA VISION E DELLA MISSION DELLA SCUOLA CAP. 1 LE PRIORITÁ STRATEGICHE 1.1 - DESCRIZIONE DELL AMBIENTE DI RIFERIMENTO E DELLE RISORSE DISPONIBILI 1.1.1 - Popolazione scolastica
CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL QUADRO DELLA RECENTE NORMATIVA
Sergio Blazina dirigente tecnico USR Piemonte CITTADINANZA E COSTITUZIONE NEL QUADRO DELLA RECENTE NORMATIVA Museo diffuso 5 ottobre 2016 LE ORIGINI LEGGE 169/2008, art. 1 comma 1: A decorrere dall'inizio
P.E.I Progetto educativo di Istituto.
Integra il Piano dell Offerta Formativa Contiene le scelte educative, organizzative delle risorse e gli strumenti a disposizione dell Istituzione scolastica Costituisce un impegno per l intera comunità
IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE
LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI 2014-2020 ACCORDO DI PARTENARIATO 2014-2020 Obiettivo Tematico 1 - Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione Obiettivo Tematico 10 - Istruzione e Formazione Obiettivo
AZIONE Sintesi Piano di Sviluppo Locale Gal GardaValsabbia
AZIONE 2020 Sintesi Piano di Sviluppo Locale 2014 2020 Gal GardaValsabbia Il Programma di Sviluppo Rurale 2014 2020 di Regione Lombardia è il principale strumento di programmazione e finanziamento degli
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. MEUCCI
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. MEUCCI Istituto Tecnico Statale Settore Economico ANTONIO MEUCCI Istituto Professionale di Stato Settore dei Servizi CARLO CATTANEO PIANO DIGITALE 2016-2018 ISTITUTO
Unione Europea. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana
Il Dirigente Generale / Servizio 1 DDG N. 2722 del _17_/10 /2016 OGGETTO. PO FSE 2014-2020, Azione 9.2.2. Avviso 10/2016 per la presentazione di operazioni per l inserimento socio-lavorativo dei soggetti
La Formazione nel CCNL Chimico Farmaceutico
La Formazione nel CCNL Chimico Farmaceutico Luciano Tramannoni Segretario Comparto Chimico Femca Cisl Centro Studi Cisl 15 giugno 2016 Cos è la FEMCA CISL Federazione Energia Moda Chimici e Affini Aderenti
II Pilastro PAC Politiche di Sviluppo Rurale. Parte Generale. Simone Severini
II Pilastro PAC Politiche di Sviluppo Rurale Parte Generale Simone Severini Tre diversi modelli di Sviluppo Rurale: modello settoriale: sviluppo rurale imperniato sul settore agricolo modello redistributivo:
PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AD ATTIVITA DI PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO DI BARLETTA
PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AD ATTIVITA DI PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO DI BARLETTA tra Comune di Barletta ASLBT Dirigente Scolastico della Scuola Secondaria di primo grado De
PROTOCOLLO D'INTESA TRA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI D ITALIA (ANCI) E FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET E ANTIUSURA ITALIANE (FAI)
PROTOCOLLO D'INTESA TRA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI D ITALIA (ANCI) E FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET E ANTIUSURA ITALIANE (FAI) Premesso che l ANCI, in base alle previsioni dell art.1 del
Giunta Regionale del Lazio
Giunta Regionale del Lazio DELIBERAZIONE N. 3894 DEL 29 LUGLIO 1998 Presa d atto dell accordo tra le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Umbria, Sardegna per il coordinamento delle attività
COMUNE DI FIRENZE CONSIGLIO DI QUARTIERE 2 CAMPO DI MARTE Il Dirigente P.O. Nicoletta Fabbri
L Estensore Maurizio Polvanesi Sindaco Vice Sindaco e Assessore allo Sviluppo Economico e turismo Assessore allo Sport Assessore Università e Ricerca Assessore alla Cultura Assessore all Istruzione Assessore
LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani
OGGETTO: Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29, Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani. Approvazione Programma Triennale 2010-2012 degli interventi in favore dei giovani. E.F.
Organismo paritetico sulla formazione. La cornice di riferimento: la realizzazione del Piano d Impresa e le linee guida
Organismo paritetico sulla formazione La cornice di riferimento: la realizzazione del Piano d Impresa e le linee guida Milano, 16 aprile 2009 Agenda Introduzione La cornice di riferimento I nostri principi
Complementarietà e sviluppo di sinergie con il programma per l ambiente e l azione per il clima LIFE a supporto dei PSR 2014/2020
Complementarietà e sviluppo di sinergie con il programma per l ambiente e l azione per il clima LIFE a supporto dei PSR 2014/2020 1. Istituzione proponente Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN VAL DI SOLE
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN VAL DI SOLE Azioni di miglioramento condivise per la riduzione dei rifiuti e la qualita della raccolta differenziata PROPOSTA DI PROGETTO Aprile 2015 Per Comunità della Valle
REGOLAMENTO DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI
REGOLAMENTO DEL TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 29.10.2012 TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI DEL COMUNE DI ZIBIDO SAN GIACOMO art. 1 PRINCIPI ISPIRATORI 1.
Comitato regionale di Coordinamento DPCM 21/12/07
Comitato regionale di Coordinamento DPCM 21/12/07 La Legge Regionale 26 Novembre 2010 N.11 Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a
Programma Operativo Regionale Campania FESR Carlo Neri
Programma Operativo Regionale Campania FESR 2007-2013 Carlo Neri Il Programma Operativo FESR si articola in: 7 Assi di intervento (di cui 5 settoriali, 1 territoriale e 1 di assistenza tecnica) 17 Obiettivi
