ALLO SCARICO / ALL ALLACCIO
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- Ambrogio Viviani
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1 MODULO UNICO DI RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO / ALL ALLACCIO ACQUE REFLUE COMUNI DI LANGHIRANO E LESIGNANO DE BAGNI
2 LA COMPILAZIONE DEI MODULI DEVE ESSERE PRECEDUTA DALLA CORRETTA CLASSIFICAZIONE DELLO SCARICO DOMESTICI DI CLASSE A ASSIMILATI AI DOMESTICI DI CLASSE B e C INDUSTRIALI
3 CLASSIFICAZIONE DELLO SCARICO SOLO DOPO AVER CORRETTAMENTE CLASSIFICATO LO SCARICO occorre scegliere ed utilizzare il rispettivo modulo contenente la documentazione tecnico amministrativa da allegare alla richiesta SI SUGGERISCE DI FARE RIFERIMENTO ALLE LINEE GUIDA ALL APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DI FOGNATURA IN QUANTO E IL DOCUMENTO PIU ESAUSTIVO PER LA CORRETTA CLASSIFICAZIONE DELLO SCARICO
4 SCARICHI DOMESTICI DI CLASSE A Scarichi derivanti esclusivamente da servizi igienici, cucine, mense, indipendentemente da fatto che provengano da edifici ad uso abitativo, uffici, edifici commerciali, attività artigianali o industrie. A titolo esemplificativo (p.to 2.2, D.G.R. 1053/2003) danno origine alla predetta tipologia: Parrucchiere, barbiere, istituto di bellezza Lavanderia, stireria per utenze residenziali Vendita al dettaglio di generi alimentari anche con annesso laboratorio (pasticceria, gelaterie, gastronomie, panifici, ecc.) Attività di ristorazione ed alberghiera
5 SCARICHI INDUSTRIALI ASSIMILATI AI DOMESTICI DI CLASSE B GLI SCARICHI INDUSTRIALI CHE PRESENTANO CARATTERISTICHE QUALI - QUALITATIVE, PRIMA DI OGNI EVENTUALE TRATTAMENTO, CONFORMI ALLA Tab. 1, p.to 5 della D.G.R. n 1053/2003 Quantitative: portata entro i mc/giorno 15,00 Qualitative: analisi chimiche dello scarico entro i limiti tabellari Per i nuovi scarichi potrà essere fatto riferimento ai dati e alla documentazione riferita a scarichi provenienti da processi produttivi analoghi, da dimostrare entro 6 mesi dalla effettiva attivazione dello scarico (D.G.R. n 1053/2003 p.to 5)
6 SCARICHI INDUSTRIALI ASSIMILATI AI DOMESTICI DI CLASSE C ASSIMILIATI PER LEGGE, e precisamente: Imprese dedite alla coltivazione del fondo Imprese dedite all allevamento del bestiame Imprese dedite alla coltivazione del fondo e/o all allevamento del bestiame che esercitano anche attività di trasformazione o di valorizzazione della produzione Dovranno comunque essere soddisfatti specifici requisiti delle aziende fissati al punto 2.3 delle Linee guida
7 ACQUE REFLUE INDUSTRIALI Gli scarichi prodotti da insediamenti industriali che non rientrano negli assimilati di classe B o C
8 AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO E ALL ALLACCIO ALLACCIO: realizzazione dell impatto fisico alla PUBBLICA FOGNATURA di una linea di scarico PRIVATA SCARICO: caratterizzazione quantitativa e qualitativa delle acque reflue scaricate da uno stabile
9 AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIO L autorizzazione all ALLACCIO dovrà essere sempre richiesta in presenza di un nuovo impatto alla pubblica fognatura, indipendentemente dalla classificazione dello scarico. Si precisa che l autorizzazione all allaccio dovrà essere richiesta anche quando, per effetto di cambi di destinazione, ampliamenti, ristrutturazione che comportino modifiche quali - quantitative alla rete privata precedentemente autorizzata Il Gestore del S.I.I. rilascia il parere tecnico, prescrivendo anche eventuali sistemi di pretrattamento, regolamentazioni sul recapito delle acque bianche, ecc...
10 AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIO L autorizzazione all allaccio è soggetta al parere tecnico del Gestore del S.I.I. Inoltre per tutti i nuovi impatti il Gestore rilascerà il certificato di regolare esecuzione dei lavori di allaccio alla pubblica fognatura, emesso a seguito di sopralluogo del Gestore stesso durante l esecuzione dei lavori Il CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE costituisce documento necessario per il rilascio da parte del Comune del Certificato di abitabilità / agibilità dell edificio
11 AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIO Nel rispetto del principio generale enunciato dal Testo Unico Ambiente (art. 107 del D. Lgs. N 152/2006) che prevede che gli scarichi civili siano sempre ammessi a recapitare in fognatura nel rispetto delle prescrizioni del gestore del servizio idrico integrato, lo SCARICO DOMESTICO DI CLASSE A è soggetto alla sola AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIO
12 AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO L autorizzazione allo SCARICO deve essere chiesta per l ammissione, con propria caratterizzazione, delle acque reflue in FOGNATURA (o in ACQUE SUPERFICIALI) La richiesta di autorizzazione allo SCARICO è soggetta al parere di conformità del Gestore del S.I.I. Nel caso di contestuale richiesta di autorizzazione allo scarico e all allaccio la documentazione tecnico amministrativa dovrà essere prodotta in riferimento al modulo di autorizzazione allo scarico. In tal caso L AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO E ALL ALLACCIO SARA EMESSA IN UN UNICO ATTO.
13 AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO Nel rispetto del principio generale enunciato dal Testo Unico Ambiente (art. 124 del D.Lgs. N 152/2006) che prevede che tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati (vista la deroga alla sola autorizzazione in fognatura per gli scarichi civili di classe A ) sono soggetti a richiesta di AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO gli scarichi industriali e gli scarichi industriali assimilati di classe B e C
14 AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO CON RECAPITO DIVERSO DALLA FOGNATURA COMUNALE Per gli scarichi civili di classe A la richiesta dovrà essere inoltrata al COMUNE, utilizzando il MODULO UNICO (MODULO 1, SCHEDA TECNICA 1), prevedendo i trattamenti previsti dalla D.G.R /2003. A tale proposito la SCHEDA TECNICA - MODULO 1 impone di scegliere uno degli impianti di depurazione previsti dalla D.G.R. n 1.053/2003 Per gli scarichi INDUSTRIALI e industriali ASSIMILATI di classe B e C la richiesta dovrà essere inoltrata alla Provincia di Parma - Servizio Ambiente, tramite lo sportello S.U.A.P
15 ULTERIORI CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI Entrambi i Comuni hanno aggiornato con delibera di Giunta Comunale (con decorrenza dal 01/07/2012) le spese di istruttoria delle pratiche di autorizzazione allo scarico, uniformando le spese. Occorre tuttavia prestare attenzione al C.C.P., in quanto le tesorerie dei due Comuni rimangono DISTINTE e SEPARATE. Ad esclusione di scarichi contenenti sostanze pericolose, o per particolari esigenze di classificazione dello scarico, NON è più previsto l ottenimento del parere A.R.P.A. (sia per scarichi industriali, sia per scarichi civili di classe A in acque superficiali), con SGRAVIO economico da parte del richiedente del pagamento delle spese di istruttoria di A.R.P.A.
16 ULTERIORI CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI Nel caso di semplice rinnovo, presentato per semplice scadenza dell autorizzazione in essere, potranno NON essere prodotti parte dei documenti amministrativi richiesti (come specificato nel MODULO 2), rimandando agli Uffici Ambiente / Gestore alla pratica precedentemente autorizzata
17 Classificazione Origine Criteri assimilabilità Prescrizioni Titolo abilitativo Refluo domestico classe A Servizi igienici, docce, lavabi, cucine provenienti da edifici ad uso abitativo, uffici, magazzini, edifici commerciali, attività artigianali ed industriali Puramente domestico Sempre ammesso salvo alcuni casi con obbligo di pretrattamento Autorizzazione all allaccio da parte del comune (previo parere da parte del Gestore) Refluo assimilato al domestico classe B Acque di lavorazione da attività di servizio o produzione beni (Artigianale/Industriale) anche se frammiste a domestiche di classe A Assimilabile al domestico per caratteristiche qualiquantitative Rispetto limiti di portata e tabellari come da paragrafo 2) delle linee guida delle acque reflue domestiche Autorizzazione del Comune previo parere di conformità e/o allacciabilità del Gestore. L autorizzazione è rilasciata all interno del provvedimento finale in capo al SUAP. Refluo assimilato al domestico classe C Acque di lavorazione da attività di servizio o produzione beni (Artigianale/Industriale) anche se frammiste a domestiche di classe A Assimilabile al domestico per legge Mantenimento delle caratteristiche di assimilabilità e rispetto dei limiti di portata e tabellari come da paragrafo 3) delle linee guida delle acque reflue domestiche Autorizzazione del Comune previo parere di conformità e/o allacciabilità del Gestore. L autorizzazione è rilasciata all interno del provvedimento finale in capo al SUAP. Refluo industriale Acque di lavorazione, lavaggio, raffreddamento, dilavamento e prima pioggia da attività di servizio, artigianale ed industriale e relativi piazzali (anche se frammiste a domestiche), ma non contenenti sostanze pericolose Prettamente industriale per portata e qualità Rispetto dei limiti di accettabilità della Tabella 3 Allegato 5 del Dlgs 152/06 e smi e/o di quelli più permissivi fissati dal Gestore Autorizzazione del Comune previo parere del Gestore (conformità e/o allacciabilità). L autorizzazione è rilasciata all interno del provvedimento finale in capo al SUAP. Refluo industriale (sostanze pericolose) Acque di lavorazione da attività di servizio, artigianale ed industriale, con presenza di sostanze pericolose (anche se frammiste a domestiche, prima pioggia e/o dilavamento) Prettamente industriale per portata e qualità Rispetto dei limiti di accettabilità della Tabella 3 Allegato 5 del Dlgs 152/06 e smi e/o di quelli più permissivi fissati dal Gestore (esclusi i parametri elencati in tab.5) Autorizzazione del Comune previo parere di Arpa e del Gestore (conformità e/o allacciabilità). L autorizzazione è rilasciata all interno del provvedimento finale in capo al SUAP.
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