NARKOMFIN di Moisej Ginzburg
|
|
|
- Ilaria Rubino
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 NARKOMFIN di Moisej Ginzburg A partire dalla seconda metà degli anni 20, l avanguardia costruttivista post-rivoluzionaria, ponendo come condizione la necessità della statalizzazione integrale del settore edilizio a supporto di un programma di affermazione dell architettura moderna, concentra le proprie ricerche nella formulazione di nuove tipologia organizzative di abitazione collettivistica. A partire dal 1926 e fino agli inizi degli anni 30, i progettisti dell OSA (Associazione degli Architetti Contemporanei) elaborano, con rigoroso metodo scientifico, l impianto e la fisionomia architettonica della nuova abitazione socialista. Il modello tradizionale di edificio borghese ad appartamenti monofamiliari cede il campo a un tipo abitativo alternativo, la casa-comune, basato sulla configurazione della cellula modulare. Nelle formulazioni teoriche degli architetti sovietici, tale spazio, concepito per uno stile di vita integralmente comunitario, avrebbe dovuto evolversi tipologicamente fino a comportare la soppressione progressiva dei servizi autonomi essenziali (bagno, cucina), e la loro sostituzione con una serie di attrezzature collettive. la realizzazione del blocco residenziale Narkomfin ( ), un prototipo di casa collettiva per cinquanta famiglie destinata ai dipendenti del Commissariato popolare delle Finanze. Nelle intenzioni dei progettisti, l impianto distributivo dell edificio, a carattere semi-comunitario, viene tuttavia a costituire un esperimento tipologico di transizione, non essendo prevista in esso l eliminazione della struttura sociale familiare, secondo quanto stabilito nelle prescrizioni programmatiche della casa-comune. Nelle previsioni iniziali di Ginzburg, l unità abitativa doveva comporsi di quattro corpi di fabbrica: l edificio residenziale, il complesso sociale (un unità funzionale autonoma, a uso comunitario, attrezzata a palestra e refettorio e collegata alla parte residenziale da un passaggio coperto ), un asilo infantile e una costruzione ausiliaria, destinata a servizi comuni (lavanderia, officina, impianti tecnici). L edificio residenziale, a cinque piani, sollevato su pilotis, è costituito da cellule d abitazione modulari tipologicamente differenziate, e dotato di corridoi al primo e al quarto piano. Il tetto piano, parzialmente occupato da una foresteria, è attrezzato a terrazza scoperta e a solarium. Nell elaborazione progettuale del Narkomfin, il dato tecnologico assume una funzione preponderante: l adozione di tecniche costruttive d avanguardia3 e dei criteri organizzativi più aggiornati in ordine alla dotazione dei servizi (i rifiuti domestici sono smaltiti direttamente attraverso un sistema automatizzato), uniti alla standardizzazione spinta dei singoli componenti ( porte, finestre, elementi divisori interni), rendono l edificio un modello di riferimento per la nascente industria edilizia. Le Corbusier scrisse nei suoi Commentari del 1930 : Ho avuto l occasione di visitare a Mosca una casa-comune, solidamente costruita, ma nella quale l impianto distributivo interno e la concezione architettonica generale sono così freddi e impassibili, che ci si sente pervasi da un senso immane di tristezza non soltanto al pensiero di abitarvi noi stessi, ma a quello di considerare che diverse centinaia di individui siano stati semplicemente privati delle gioie dell architettura, queste parole descrivono esattamente i motivi per il quale Narkomfin è decaduto già agli inizi degli anni 30.
2
3 VILLAGGIO MATTEOTTI di Giancarlo De Carlo Il Villaggio Matteotti viene pensato dalla Società Acciaierie Terni come operazione di sostituzione edilizia del Villaggio Balbo, il vecchio villaggio operaio, edificato all'inizio degli anni '40, definito semi rurale, in quanto ogni edificio, composto di 4 alloggi, era dotato di 400mq di orto per alloggio. I 232 alloggi del Villaggio rimasero poi privi dei servizi (scuole, chiesa e negozi) previsti dal piano originario, a causa dell'inizio della guerra. Nel 1970 Giancarlo De Carlo viene incaricato dalle Acciaierie Terni di redigere un progetto che rispecchiasse il nuovo corso dell'azienda e le sue nuove politiche rivolte al benessere dei suoi operai e della società. De Carlo istituisce un confronto continuo con i futuri abitanti del quartiere, cercando di caprine necessità e bisogni e desideri. Questo dialogo dà vita ad un progetto molto vario, con offerta di più tipi edilizi,nell intento di soddisfare necessità, richieste dei singoli nuclei familiari: alloggi con livelli differenziati, sfalsati di mezzo piano, alloggi con pianta ad L, alloggi con una diversa distribuzione delle funzioni e con una diversa dimensione dei vani. De Carlo venne, dunque, selezionato anche perché tra coloro che si erano dichiarati favorevoli ad intrattenere uno scambio di opinioni con i futuri residenti. In secondo luogo, la partecipazione degli abitanti ha avuto possibilità di azione in un campo relativamente ristretto della progettazione, quella della distribuzione interna degli alloggi ed in parte la distribuzione dei singoli edifici. Tale aspetto non si poneva vincolante in un disegno urbano che De Carlo già aveva proposto ed era benchiaro. Nel 1970 De Carlo elabora una lista di obiettivi fondamentali per il progetto: 1. Movimenti pedonali separati dai movimenti automobilistici con rare intersezioni nei punti dove sono strettamente necessarie. Facilità di circolazione automobilistica con servizio porta a porta e con adeguate attrezzature di garage e parcheggio. Percorsi pedonali in scala commisurata alle esigenze psicologiche individuali: spazi di percezione immediata, variabilità e suggestione dei percorsi, presenze naturali, finezza di dettaglio. 2. attribuzione ad ogni alloggio di zone rilevanti di verde privato, sottratte il più possibile al controllo collettivo. Composizione del verde privato tale da poterlo percepire nel complesso come un verdemassivo (privatizzazione a livello di alloggio che produce complessivamente un vantaggio collettivo). 3. formazione di zone verdi collettive ad uso della comunità e dei servizi di quartiere. 4. a livello di quartiere, formazione di servizi pubblici non solo destinati a risolvere le immediate esigenze degli abitanti, ma tali da attrarre interessi anche dalle zone circostanti. 5. tipologia edilizia né frammentaria né a blocco. Soluzioni tipologiche tali da offrire una chiara organizzazione dell'ambiente senza tuttavia limitare la privatezza di ogni nucleo sociale. 6. tipologia degli alloggi variata a seconda delle prevalenti composizioni familiari, organizzazioni interne flessibili, tali da consentire il più alto livello possibile di variabilità d'uso degli spazi. Nel 1975 avviene il cambio dei vertici aziendali delle Acciaierie Terni, che non più interessati al progetto lo bloccano senza realizzare i servizi previsti, inoltre già dal'74 il comitato di fabbrica ed i sindacati avevano tentato di intromettersi nel cantiere, dove già i costruttori cercavano di tenere il più possibile lontano l'architetto. La ricerca formale e tipologica dell'architetto riguardo alla distribuzione dello spazio aperto e dei suoi utilizzi, però, non ha portato ai risultati sperati: i siti che De Carlo aveva pensato come luoghi della socializzazione e della vita comune sono infatti vuoti.
4
5 IVRY SUR SEINE di Jean Renaudie In questo progetto Jean Renaudie gioca su molti aspetti come: la plasticità del calcestruzzo, gli spazi pubblici e privati e la scelta dei materiali naturali e artificiali, tutto questo senza cadere nei luoghi comuni contemporanei modernisti del 1950 e '60, così tipico nella banlieu di Parigi. La genialità di Renaudie sta nel fatto che è riuscito in un unico edificio a progettare ogni appartamento diverso da dall altro e dove le persone possono avere tutte, in un metropoli come Parigi, un terrazzo su cui si potrebbe anche piantare arbusti nel terreno, tutto ciò mescolato con negozi, scuole, uffici e una galleria d'arte. Ma questo edificio risulta alla fine anche molto complesso nella sua distribuzione infatti vi sono tanti percorsi e passaggi semiprivati dove i residenti tendono, perdere molti minuti per arrivare all abitazione. Ed è proprio la sua complessità nell abitare con quegli angoli forse troppo acuti e nei suoi percorsi a renderlo odiato.
6
_narkomfin. cristina azzena
_narkomfin cristina azzena 196254 Subito dopo la rivoluzione russa del 1917, in seguito alla trasformazione economica della società e al nuovo ordine politico e culturale, si sente la necessità nel campo
[ANALISI : NARKONFIM - QUARTIERE. MATTEOTTI RESIDENZA IVRY-SUR-SEINE ] [Analisi critica delle 3 opere con relativi schemi distributivi]
Politecnico di Torino Interfacoltà di Architettura Prof : C. Olmo M. Robiglio Nicastro G. 185277 Atelier - Composizione e Storia dell Architettura II anno A.A 2012-2013 [ANALISI : NARKONFIM - QUARTIERE
LA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE SPINE BIANCHE MATERA
Università degli Studi della Basilicata Facoltà di Architettura Laurea Specialistica in Ingegneria Edile-Architettura Tecnologia dell Architettura II prof. arch. Mario Losasso a.a. 2010-2011 LA RIQUALIFICAZIONE
ESAME DI STATO secondo DPR 328/01 e s.m.i. ARCHITETTO
ESAME DI STATO secondo DPR 328/01 e s.m.i. ARCHITETTO seconda prova scritta vertente sulle problematiche culturali e conoscitive dell'architettura; TRACCIA 1. Il candidato legga e discuta questa frase
APPARTAMENTI AM IN COSTRUZIONE NELLA ZONA NORD DI BRESCIA
APPARTAMENTI AM IN COSTRUZIONE NELLA ZONA NORD DI BRESCIA Il complesso Le Gemme nasce da un obiettivo preciso: realizzare soluzioni Abitare e vivere in una casa dalle caratteristiche tecniche, impiantistiche
Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA
Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto LAUREA SPECIALISTICA Prova pratico-grafica (6 ore) 1 Tema (Casa Collettiva) Il
TIPOLOGIE DI EDIFICI
Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi di Ferrara Corso di PROGETTAZIONE DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI Prof. Ing. Maurizio Biolcati Rinaldi TIPOLOGIE DI EDIFICI Sintesi degli argomenti trattati
IL CONCETTO DI FUNZIONE IL SISTEMA EDILIZIO
IL CONCETTO DI FUNZIONE IL SISTEMA EDILIZIO La funzione Ogni edificio ha una funzione Nella seconda metà del XVIII sec. l attenzione degli architetti cosidetti rivoluzionari (Boullée, Ledoux, Lequeu) è
Esercitazione III Studente: s176758 Calvisi Sonia. Scheda 1 di 3_ Edificio: Narkomfin, Ginzburg. Fonti: internet; libro Ernesto Pasini. Pag.
NARKOMFIN 1928 1932 Localizzazione: Novinskiy bul var 25/I, Mosca (Russia) Progettisti: Arch.to Moisei Ginzburg, Ignaty Milinis (OSA Group) Committenza: Russian Soviet Federative Socialist Republic (RSFSR)
soluzione B Edificazione con abitazioni plurifamiliari (isolate, case in linea, a corridoio, ballatoio)
ARCHITETTURA Tecnologia I sessione 2006 Tema Architetto Vecchio Ordinamento 1 Utilizzazione di un lotto edificabile Caratteristiche del lotto Lotto superficie di 200 m x 100 m (20.000 mq) Situazione al
criteri di sostenibilità efficienza energetica
Negli ultimi anni l`argomento sostenibilità nell ambito dell architettura assume sempre più importanza e oggi ogni architetto viene confrontato con questo tema. Sostenibilità si può definire come l insieme
Costruzioni in sistema modulare
Costruzioni in sistema modulare Da mini-casa a maxi-casa Un inizio ideale e conveniente verso una casa di proprietà 1 Sistema costruttivo Basic Il sistema costruttivo Basic della Naturbau Gschwend offre
ELIOPOLI UN QUARTIERE NATO AL MARE PER SERVIRE LA CITTÀ
ELIOPOLI UN QUARTIERE NATO AL MARE PER SERVIRE LA CITTÀ Un quartiere nato al mare per servire la città. ELIOPOLI di Calambrone è destinato a diventare un polo residenziale stabile. La piazza dei servizi
ROMA CAPITALE. Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio MUNICIPIO XVI
ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Programmazione e Pianificazione del Territorio MUNICIPIO XVI PIANO DI RECUPERO DI UN COMPLESSO IMMOBILIARE SITO IN ROMA, VICOLO
PROMOTORE APRICA SA - MURALTO PROGETTO INDRO MORETTI ARCHITETTO SA - MURALTO
RESIDENZA SOLDUNO - LOCARNO PROMOTORE APRICA SA - MURALTO PROGETTO INDRO MORETTI ARCHITETTO SA - MURALTO INTRODUZIONE Solduno (Soldün in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino. Nel 1928 i
COMUNE di SAURIS PROVINCIA DI UDINE
COMUNE di SAURIS PROVINCIA DI UDINE e-mail: [email protected] web: www.comune.sauris.ud.it PEC: [email protected] Tel. 0433/86245 Fax 0433/86025 AVVISO PUBBLICO PER L ALIENAZIONE
UNO SPAZIO DIDATTICO INNOVATIVO PER NUOVI SCENARI EDUCATIVI. DIALOGARE PER CAMBIARE 2.0 ISIS A. MALIGNANI
UNO SPAZIO DIDATTICO INNOVATIVO PER NUOVI SCENARI EDUCATIVI. DIALOGARE PER CAMBIARE L inserimento nel contesto Il progetto del nuovo edificio risponde all esigenza di incrementare gli ambienti didattici
TITOLO I - NORME GENERALI
TITOLO I - NORME GENERALI - CAPO I - GENERALITÀ Art. 1 - Natura, scopi, contenuti e riferimenti del PRG pag. 1 Art. 2 - Modalità generali di attuazione, piani attuativi pag. 1 Art. 3 - Effetti e cogenza
STUDIO TECNICO DI INGEGNERIA Ing. Andrea Dessi SOMMARIO
SOMMARIO SOMMARIO Sommario 1 Norme di attuazione 2 Art. - I Finalità 2 Art. - II Strumento d attuazione del piano urbanistico comunale 2 Art. - III Disposizioni generali 2 Art. - IV Norme di edificabilità
Bellavita Home. Un casa moderna per un nuovo stile di vita
La casa è cambiata, così come sono cambiati i modi di abitare ed i nostri comportamenti. Ciò è ancora più evidente se pensiamo a come l evoluzione tecnologica abbia stravolto il nostro modo di vivere:
COMUNE di SAURIS PROVINCIA DI UDINE
COMUNE di SAURIS PROVINCIA DI UDINE e-mail: [email protected] web: www.comune.sauris.ud.it PEC: [email protected] Tel. 0433/86245 Fax 0433/86025 PER L ALIENAZIONE DI FABBRICATO
SOLUZIONI COSTRUTTIVE PER L ELIMINAZIONE DEI PONTI TERMICI Vincenzo Sapienza ARCHITETTURA TECNICA I INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
SOLUZIONI COSTRUTTIVE PER L ELIMINAZIONE DEI PONTI TERMICI Vincenzo Sapienza ARCHITETTURA TECNICA I INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005. n. 192 attuazione della direttiva 2002/91/CE
Residenza Michelangelo Via Comi - Uboldo
Residenza Michelangelo Via Comi - Uboldo chi siamo Immobiliare 3C opera nel settore della progettazione, costruzione e vendita di immobili residenziali di pregio. Grazie alla professionalità, all esperienza,
IL SISTEMA AMBIENTALE IL SISTEMA TECNOLOGICO. 2 La scomposizione del Sistema Edilizio
La scomposizione del Sistema Edilizio IL SISTEMA AMBIENTALE IL SISTEMA TECNOLOGICO Tadao Ando, Conference pavilion, @ VITRA Weil am Rhein, Germany 1993 NORMA Definizione STRUMENTALE Secondo la Direttiva
COMUNE DI GENOVA Direzione Programmi di Riqualificazione Urbana e Politiche della Casa
CONTRATTI DI QUARTIERE II (ex D.M. 27.12.2001) I Contratti di Quartiere sono programmi di riqualificazione complessi finalizzati alla rivitalizzazione di ambiti urbani in situazione di forte degrado, comprensivi
A Borgomanero i tuoi sogni hanno nuovi orizzonti
A Borgomanero i tuoi sogni hanno nuovi orizzonti 8 Stai facendo la scelta giusta 6 5 4 3 2 1 A Il nuovo modo di abitare e di lavorare a Borgomanero Lo credavamo un sogno fino a poco tempo fa, lo stavamo
PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PRIVATA. per demolizione e ricostruzione di edificio esistente con cambio di destinazione d uso
PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PRIVATA per demolizione e ricostruzione di edificio esistente con cambio di destinazione d uso N O R M E T E C N I C H E D I A T T U A Z I O N E modificate a seguito dell
ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI
LCA1 corsi ABC ALCUNE INDICAZIONI DIMENSIONALI Schemi tratti dal Manuale di Progettazione Edilizia Vol.1 - Hoepli. Esercitazione Lunga pag. LCA1 Disegni tratti dal Manuale di Progettazione Edilizia Vol.1
Limiti e obblighi nel piano regolatore generale
Corso di laurea in Architettura quinquennale Fondamenti di Urbanistica - a.a. 2010-11 prof. Carlo Natali 22 novembre 2010 Limiti e obblighi nel piano regolatore generale Definizioni e parametri urbanistici
ELEMENTI DI PROGETTAZIONE OSPEDALIERA: CARATTERI DI EVOLUZIONE TIPOLOGICA E TECNOLOGICA
ELEMENTI DI PROGETTAZIONE OSPEDALIERA: CARATTERI DI EVOLUZIONE TIPOLOGICA E TECNOLOGICA Può sembrare uno strano principio da affermare, che il primo vero requisito di un ospedale sia quello di non fare
Il progetto del riuso
Il progetto del riuso 16 dicembre 2009 Corso di Tecnologie per il progetto sostenibile Docente: Arch. A. Giordano a.a. 2009-10 Esistente L esistente non è un dato statico, un deposito inerte, ma un insieme
ESAME DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO OVO ORDINAMENTO - ARCHITETTO VECCHIO O INAMEN - SESSIONE GIUGNO 2008
ESAME DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO OVO ORDINAMENTO - ARCHITETTO VECCHIO O INAMEN - SESSIONE GIUGNO 2008 a) In un lotto localizzato in zona marina di dimensioni 70 x 30 con
your new home JESOLO/VENICE/ITALY
your new home JESOLO/VENICE/ITALY Nympheas mare villaggio concepito come luogo di residenza sul litorale di Jesolo, si inserisce all interno della nuova lottizzazione Nember, nei pressi dell omonima piazza.
Corso integrativo di preparazione all Esame di Stato per l abilitazione della libera professione di Geometra anno 2016
Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Genova Corso integrativo di preparazione all Esame di Stato per l abilitazione della libera professione di Geometra anno 2016 Paolo De Lorenzi - 2016
EDIFICIO AMMINISTRATIVO a BREGANZONA
EDIFICIO AMMINISTRATIVO a BREGANZONA LOCAZIONE PT - 1 e 3 PIANO Stabile Amministrativo PROJECT BUILD SPACE CH_Via G. Guisan 16_BREGANZONA OGGETTO La presente relazione intende presentare una promozione
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CUSAGO SETTORE EDILIZIA
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI CUSAGO SETTORE EDILIZIA OGGETTO: Integrazione Relazione Tecnica Edilizia Libera Cusago (MI), Via Cisliano 4-10. Piano di Recupero Ristrutturazione e Risanamento Conservativo
Tunnel Solare nel centro storico
Tunnel Solare nel centro storico Una forma di luce integrativa per i locali non illuminati in maniera adeguata Indice 2 Il contesto storico 3 L utilità del Tunnel Solare 4 Un illuminamento adeguato 5 La
Residenza Zinnia Park. Appartamenti in affitto
Residenza Zinnia Park Appartamenti in affitto Ci sono dei luoghi ai quali torniamo. Dopo una vacanza, dopo il lavoro o dopo tanto tempo, ci torniamo con piacere. Luoghi e dintorni nei quali, i nostri sensi
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE ESAME DI STATO II SESSIONE ARCHITETTO SEZ A
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE ESAME DI STATO II SESSIONE ARCHITETTO SEZ A tema 1 PROVA PRATICA Progettare un asilo nido facendo riferimento al seguente programma funzionale preliminare: a) spazi riservati
TITOLO I - NORME GENERALI
TITOLO I - NORME GENERALI - CAPO I - GENERALITÀ Art. 1 - Natura, scopi, contenuti e riferimenti del PRG pag. 1 Art. 2 - Modalità generali di attuazione, piani attuativi pag. 1 Art. 3 - Effetti e cogenza
San Giuseppe. Complesso di
Complesso di San Giuseppe Recupero funzionale del complesso di San Giuseppe a Empoli, con interventi finalizzati al recupero dell impianto storico, alla riorganizzazione dei percorsi e delle connessioni
ESERCITAZIONE SU PIANO DI ATTUAZIONE
Università di Pisa Facoltà di Ingegneria AA 2010/2011 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA Luisa Santini TECNICA URBANISTICA I ESERCITAZIONE SU PIANO DI ATTUAZIONE 28 aprile 16,30-18,30 dimensionamento
COMUNE DI VIAREGGIO. Ufficio progettazione urbanistica
COMUNE DI VIAREGGIO Ufficio progettazione urbanistica VARIANTE AL PIANO ATTUATIVO PEEP MIGLIARINA APPROVATO CON DEL. C.C. N. 68 DEL 30.09.1996 - LOTTO 4 - PER REALIZZAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE
FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE SCHEDA QUANTITATIVA DEI DATI URBANI (art. 14. C.1. punto 2, L.R. 56/77) VAIE (TO)
FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE SCHEDA QUANTITATIVA DEI DATI URBANI (art. 14. C.1. punto 2, L.R. 56/77) COMUNE DI LOCALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA VAIE (TO) LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA provincia di
VOLVERA, VIA GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA 4/C
NUOVA ESCLUSIVA. Volvera, nel quartiere nuovo, in via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa 4. Proponiamo, appartamento di 100mq così composto: INGRESSO LIVING SU SALA, CUCINA ABITABILE, CAMERA MATRIMONIALE,
ABACO TIPOLOGIE EDILIZIE TAV. Ac 3 TIPOLOGIA A1 VARIANTE GENERALE DEL CENTRO STORICO COMUNE DI CATANIA
ANALISI IPOLOGICA - SRALCIO IPOLOGIA "A.1" Edifici specialistici monumentali, chiese, edifici religiosi organizzati, palazzi e ville nobiliari o borghesi di pregio Edifici storici di grande pregio architettonico
COMUNE DI BOLOGNA AREA QUALITA URBANA SETTORE TERRITORIO E RIQUALIFICAZIONE URBANA URBANISTICA
COMUNE DI BOLOGNA AREA QUALITA URBANA SETTORE TERRITORIO E RIQUALIFICAZIONE URBANA URBANISTICA PRG 85: CONVERSIONE DEGLI USI IN ADEGUAMENTO AL NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO (NORME DI PRINCIPIO) febbraio 2004
Silvia Rista ARCHITETTO. Reinventare la casa dal cantiere all arredo con il giusto connubio tra il design e il sapore di vissuto
Silvia Rista ARCHITETTO Reinventare la casa dal cantiere all arredo con il giusto connubio tra il design e il sapore di vissuto 4 Lo Stile Concepire, progettare e realizzare spazi ed ambienti su misura,
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO (*)
ALLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA COMUNE DI COLLEGNO RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO (*) DESCRIZIONE DEL SITO DI INSEDIAMENTO caratteri ambientali del sito aspetti relativi all'esposizione, morfologici,
Descrizione generale della proprietà
Descrizione generale della proprietà La proprietà si estende su una superficie di 1523m2 in Via al Piano 6 nel Comune di Sementina, ai margini della zona agricola del Piano di Magadino, in un quartiere
Tavole. Inquadramento. Territoriale. (Art. 52, comma. 2, lett. a), b), c), d), j). Inquadramento
REGIOE AUTOOMA DELLA SARDEGA ASSESSORATO DEGLI ETI LOCALI, FIAZE E URBAISTICA Art. 52 TA del P.P.R. AREE CARATTERIZZATE DA ISEDIAMETI STORICI Allegato 1/7 alla determinazione n. 4/D.G. del 07/01/2009 Verifica
RESIDENZA LUCA 6 APPARTAMENTI & 3 VILLE LUGANO
RESIDENZA LUCA 6 APPARTAMENTI & 3 VILLE LUGANO C A D R O PROGETTO 6 APPARTAMENTI E 3 VILLE facciata principale RESIDENZA LUCA 2 Con questo progetto si è voluto dare un impronta di qualità ad un zona essenzialmente
2 - ex scuola in via Circonvallazione Trionfale 18, 19
2 - ex scuola in via Circonvallazione Trionfale 18, 19 MATRICOLA EDIFICIO MUNICIPIO XVII ARCHIVIO CONSERVATORIA posizione 1529 CATASTO foglio 160 part. 3708r- 3709r e 3710r TIPO DI SCUOLA ex scuola DENOMINAZIONE
RELAZIONE TECNICA DELLA PROGETTAZIONE
RELAZIONE TECNICA DELLA PROGETTAZIONE Oggetto: Piano di recupero in zona B0-CU* per interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione urbanistica ed ampliamenti, di un nucleo storico-residenziale
PGT del Comune di Verrua Po AMBITI DEL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO RESIDENZIALE E PARTE I. RIEPILOGO SCHEDE DEL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO:...
1 SCHEDA AU_03_18175.pdf COMUNE DI VERRUA PO PROVINCIA DI PAVIA PGT TESSUTO URBANO CONSOLIDATO AMBITI DEL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO RESIDENZIALE INDICE PARTE I. RIEPILOGO SCHEDE DEL TESSUTO URBANO CONSOLIDATO:...
Relazione Programmatica estratti normativi estratti cartografici
Elaborato Comune di ARCOLE Provincia di Verona P.I. IV variante Scala Relazione Programmatica estratti normativi estratti cartografici Variante al Piano degli Interventi per approvazione del progetto preliminare
Catasto fabbricati. Capitolo 1
Catasto fabbricati Capitolo 1 Il catasto dei fabbricati Caratteristiche del Catasto dei Fabbricati (CdF) attualmente in vigore: particellare geometrico a estimo indiretto e diretto non probatorio la particella
Unità locale dei servizi n... c. altitudine: capoluogo. max min
FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE Scheda quantitativa dei dati urbani (art. 14, 1 comma, punto 2, l.r. 56/1977) COMUNE DI VIGNONE Localizzazione amministrativa Localizzazione geografica Provincia
Storia dell urbanistica Il Problema della casa e la La legge 167/62
Università di Pisa Facoltà di Ingegneria AA 2016/2017 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA Luisa Santini TECNICA URBANISTICA I Storia dell urbanistica Il Problema della casa e la La legge 167/62
COMUNE DI CITTADELLA Provincia di Padova
COMUNE DI CITTADELLA Provincia di Padova SETTORE - Urbanistica ed Edilizia Privata SCHEMA ANALITICO DELLE SUPERFICI E VOLUMI UTILI PER LA DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DOVUTO AI SENSI DEGLI ARTT. 3 - -
30 Aa Inverno Italia Cernusco S. N. (MI)
Aa Inverno Un centro vitale d acciaio di Marco Clozza Il Praxis business park, alle porte di Milano, è un moderno e funzionale centro direzionale che nasce per dar vita a un nuovo modo di intendere lo
CONCORDATO PREVENTIVO GIRARDI S.p.a. IN LIQUIDAZIONE. n. 23/2010 del Tribunale di VICENZA
CONCORDATO PREVENTIVO GIRARDI S.p.a. IN LIQUIDAZIONE n. 23/2010 del Tribunale di VICENZA Invito a presentare Manifestazioni di interesse all acquisto dell immobile di cui al sottoindicato Con il presente
Calzoni architetti. Sonia Calzoni Corso Venezia, Milano t/f p.iva COMUNITA NUOVA HUB
Calzoni architetti Sonia Calzoni Corso Venezia, 29 20121 Milano t/f +39 02 76023449 p.iva 12245060152 www.calzoniarchitetti.it COMUNITA NUOVA HUB STRALCIO OPERE DI URBANIZZAZIONE RELATIVE AL COMPARTO SUD
Il nome del progetto, Manifesto House, rappresenta. MANIFESTO HOUSE tra riciclo ed energia verde
MANIFESTO HOUSE tra riciclo ed energia verde 68 85% DI MATERIALI EDILI RICICLATI, RIUSO DI CONTAINER E PALLET, SISTEMI DI VENTILAZIONE NATURALE E PANNELLI SOLARI TERMICI SONO ALLA BASE DEL PROGETTO DELLO
Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO
IIS E. Forcellini Negrelli Feltre Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO 2010-2011 Docente: Classe: prof. Maurizio Zucco V a corso A - B Disciplina: DISEGNO E PROGETTAZIONE
1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE
DIREZIONE GESTIONE RISORSE SEZIONE GESTIONE PATRIMONIO OGGETTO: SCHEDA TECNICA APPARTAMENTO MILANO DUE Segrate, 2 Settembre 2016 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE (LOCALIZZAZIONE E DESTINAZIONE URBANISTICA);
DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI SPAZIO PUBBLICO
DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI SPAZIO PUBBLICO STATO DI FATTO STATO DI FATTO + SPAZI PUBBLICI ESISTENTI STATO DI FATTO + SPAZI PUBBLICI ESISTENTI CON PROPRIETA DEMANIALI P.R.U. DARSENA SPAZI PUBBLICI E SPAZI
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI LABORATORIO DI ESTIMO - Prof- G. Marchi
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI LABORATORIO DI ESTIMO Prof G. Marchi http://www.unica.it/~armic/estimo/index.htm 006 Responsabile scientifico: prof. G. Marchi Progettazione e programmazione applicativo:
RELAZIONE TECNICA ALLEGATO B: INTERVENTI PRIVATI
Programma Integrato di Intervento ai sensi della LR 12 aprile 1999 n. 9 Ambito di intervento 3 Isola del Bosco delle Corti RELAZIONE TECNICA ALLEGATO B: INTERVENTI PRIVATI Programma Integrato di Intervento
La città abitata Città abitata
2.2.3 Città abitata La quarta immagine del territorio di San Donato, città abitata, è legata alle molteplici dimensioni dell abitare e alle pratiche, alle aspettative e ai valori dei residenti. Si tratta
