Il progetto del riuso

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1 Il progetto del riuso 16 dicembre 2009 Corso di Tecnologie per il progetto sostenibile Docente: Arch. A. Giordano a.a

2 Esistente L esistente non è un dato statico, un deposito inerte, ma un insieme complesso di entità sottoposte a innumerevoli e continue sollecitazioni eterogenee ed eterodirette, che si muove incessantemente tra permanenza e mutazione. 2

3 Il recupero All origine del desiderio di recuperare e conservare gli edifici esistenti sta la convinzione che utilizzare con parsimonia le risorse,, curare, riparare, mantenere i beni territoriali e considerare attentamente le conseguenze delle proprie azioni siano un modo di operare motivato da uno sguardo meno violento, più benevolo e civile sul mondo,, e costituiscano un modo migliore (più probabile) di perseguire la felicità e il benessere degli insediamenti umani. 3

4 Cultura del recupero e cultura della sostenibilità hanno radici remote e comuni, e in tempi recenti hanno conosciuto un accelerazione della reciproca convergenza d intenti, strumenti e metodi. 4

5 Sostenibilità Criteri per uno sviluppo urbano sostenibile: - riparare; - riusare; - riciclare, lavorando nei continui mutamenti dei contesti urbani e territoriali 5

6 Agenda 21 Elementi chiave per la sostenibilità: - Riuso e riqualificazione degli edifici esistenti; - Riduzione dei del consumo del terreno libero; - La manutenzione e la prevenzione del degrado urbano ed edilizio; - La tutela del patrimonio storico; - La progettazione di edifici e manufatti longevi, quindi adattabili alle diverse esigenze future. 6

7 Carta di Aalborg Identifica i nuovi elementi qualificanti per le politiche urbane nella partecipazione, nella ricerca dell equità sociale, nella valorizzazione del capitale naturale, nella riduzione dell uso del suolo, proponendo come attività strategica il pieno riutilizzo dell edificato esistente. 7

8 Dequalificazione E il risultato di una produzione edilizia massificata che, esasperando i fattori di rottura con il contesto (il territorio, l ambiente, la storia, la cultura), ha prodotto fattori di disagio per gli insediamenti umani: dissesto, degrado fisico e ambientale, inquinamento, iniquità, disordine. 8

9 Riuso Il riuso del patrimonio esistente comporta ancora più progettazione coordinamento tra obiettivi, metodi e strumenti; tra ideazione, verifica, produzione e gestione di quanto non richieda la sua espansione. G. De Carlo 9

10 Progetto del nuovo e dell esistente Esiste una profonda differenza tra progettazione del nuovo e progetto del recupero, che comporta la necessità di diverse articolazioni metodologiche, la prima delle quali riguarda la fase analitica. 10

11 Fase analitica E il momento progettuale che definisce le condizioni fisico-prestazionali dell oggetto e consente di impostare le opzioni di intervento, in relazione agli obiettivi specifici del progetto, basandosi sulla misura della risorsa considerata. 11

12 Edilizia residenziale: strategie per il recupero sostenibile Il livello di manipolabilità della maggior parte dei grandi edifici soprattutto residenziali - del dopoguerra è molto alto e lascia ampi margini di intervento sia sotto il profilo tecnico che formale. Coinvolge aspetti tecnologici, energetici e funzionali. 12

13 Miglioramento della qualità funzionale- spaziale nell edilizia residenziale Gli adeguamenti impiantistici e quelli volti a migliorare le prestazioni tecnologiche ed energetiche degli edifici, attraverso l aggiunta di isolamenti termici, il risanamento delle carenze di tenuta all acqua delle coperture e la manutenzione delle facciate, sono accompagnati da operazioni volte a diversificare l offerta tipologica degli alloggi e adattarli alle esigenze abitative. 13

14 Strategie per la riqualificazione funzionale-spaziale alla scala di quartiere Miglioramento dell accessibilità delle aree periferiche attraverso una chiara gerarchizzazione della viabilità; Parziale demolizione e ricostruzione degli edifici per realizzare nuove connessioni urbane; Rottura della monofunzionalità dei complessi edilizi; Riqualificazione degli spazi di connettivo tra gli edifici. 14

15 Strategie per la riqualificazione alla scala dell edificio. Parziale demolizione-ricostruzione degli stabili, al fine di realizzare nuove connessioni urbane, migliorare la fruizione dello spazio collettivo, ridisegnare lo skyline dell edificio; Aggiunta di nuovi edifici in copertura Aggiunta in facciata di nuovi volumi aggregati con quelli esistenti; Modifica dell attacco a terra della costruzione con l inserimento di nuove funzioni non residenziali; Aggiunta di torri di servizio, per incrementare le dotazioni impiantistiche dell edificio. 15

16 Strategie per la riqualificazione alla scala dell alloggio. Incremento della superficie abitabile per mezzo della chiusura delle logge esistenti ed eventuale ridistribuzione degli ambienti interni; Trasformazione interna degli alloggi; Aggiunta di volumi alla facciata per incrementare la superficie sottodimensionata di alcuni locali; Aggiunta di spazi esterni quali logge e balconi; Modifica dell attacco a terra con la creazione di verde privato. 16

17 Casi studio 17

18 Antica conceria a Santiago de Compostela 18

19 Antica conceria a Santiago de Compostela 19

20 Antica conceria a Santiago de Compostela 20

21 Antica conceria a Santiago de Compostela 21

22 Antica conceria a Santiago de Compostela 22

23 Officine del volo a Milano 23

24 Officine del volo a Milano 24

25 Officine del volo a Milano 25

26 Officine del volo a Milano 26

27 Officine del volo a Milano 27

28 Sede Inca a Niederanven (Lussemburgo) 28

29 Sede Inca a Niederanven (Lussemburgo) 29

30 Sede Inca a Niederanven (Lussemburgo) 30

31 Rifunzionalizzazione della vecchia birreria Lamot a Mechelen (Belgio) 31

32 Rifunzionalizzazione della vecchia birreria Lamot a Mechelen (Belgio) 32

33 Rifunzionalizzazione della vecchia birreria Lamot a Mechelen 33

34 Rifunzionalizzazione della vecchia birreria Lamot a Mechelen (Belgio) 34

35 bibliografia L.E. Malighetti, Recupero edilizio e sostenibilità, 2004 Rivista Arketipo n.30/09 35

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