TIPOLOGIE DI EDIFICI
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- Valerio Greco
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1 Dipartimento di Ingegneria Università degli Studi di Ferrara Corso di PROGETTAZIONE DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI Prof. Ing. Maurizio Biolcati Rinaldi TIPOLOGIE DI EDIFICI Sintesi degli argomenti trattati a lezione 1
2 AGGREGAZIONI ABITATIVE abitazione unifamiliare isolata distribuita direttamente su percorso attraverso accesso indipendente utilizzata da un solo nucleo familiare costituita da sistemi (statico costruttivo, distributivo, leggibilità) autosufficienti e indipendenti a partire dalle fondazioni fino alla copertura non aggregabile abitazione unifamiliare aggregata distribuita direttamente su percorso attraverso accesso indipendente utilizzata da un solo nucleo familiare costituita da sistemi statico costruttivo non indipendente (ha elementi o strutture di elementi in comune con le abitazioni adiacenti in modo tale da concorrere, per aggregazione, a formare organismi a scala maggiore, le abitazioni a schiera 2
3 AGGREGAZIONI ABITATIVE abitazione plurifamiliare in linea utilizzata da due o più nuclei familiari che si servono di comuni sistemi di distribuzione (scale, ballatoi, ascensori ecc.) comuni sistemi statico-costruttivi alloggi non indipendenti rispetto all'accesso dal percorso presenta uno o più corpi-scala aggregati linearmente che costituiscono un unico edificio seriale. Dal vano scala si accede agli alloggi ( "corposcala" è definita la struttura costituita dal vano scala e dagli alloggi che da esso sono distribuiti) l'unità aggregativa interna è l'alloggio costituito dall'appartamento (distribuito su uno o più piani) 3
4 SPECIALIZZAZIONI FUNZIONALI Prima fase Spazi per mangiare (zona giorno) Spazi per dormire (zona notte) Spazi per l igiene Spazi di servizio Spazi connettivi Seconda fase Soluzioni aggregative Spazi esterni di relazione 4
5 ESEMPI DI AGGREGAZIONE DEGLI ALLOGGI 1. Quattro alloggi per vano scala Legenda: L = Camera da letto B = Bagno K = Cucina 2. Tre alloggi per vano scala 3. Due alloggi per vano scala 5
6 AGGREGAZIONE DEI VANI Nelle abitazioni si individuano due zone Zona notte: luogo in cui si attività personali Zona giorno: luogo in cui si svolgono svolgono attività di relazione Pianta piano tipo: differenti disposizioni zona notte / zona giorno Sezione verticale tipo 6
7 AGGREGAZIONE DEL MODULO TIPO PER EDIFICI IN LINEA Aggregazione a ventaglio Aggregazione lineare Aggregazione a corte Aggregazione a catena 7
8 Tipologie di edifici in linea Possibili suddivisioni della zona giorno e notte di edifici in linea, in cui il vano scala serve due alloggi per piano. La schematizzazione modulare permette di notare la regolarità strutturale e la semplice suddivisione degli ambienti interni. Un modulo (1 M) equivale a 30 cm. Tipologia 1 - La zona giorno e zona notte sono disposte su fronti opposti, si può notare la regolarità strutturale nella disposizione dei pilastri. Tipologia 2 - La zona giorno e zona notte sono sempre disposte su fronti opposti e si sono scambiate posizione rispetto all esempio precedente, questo può essere dovuto a diverse condizioni di esposizione o orientamento dell edificio. Tipologia 3 - Tipologia in cui la zona notte si trova di fronte all ingresso, mentre salotto e cucina si trovano su fronti opposti. 8
9 Tipologie di edifici in linea Possibili disposizioni degli ambienti interni, in funzione della tipologia considerata. Tipologia 1 - Zona giorno e zona notte sono disposte su fronti opposti, con le seguenti possibilità di disposizione degli interni 1.a. Disposizione con salotto adiacente all ingresso, e camere da letto separate dal bagno nella zona notte; zona notte e zona giorno sono nettamente separati con la possibilità di un ripostiglio nel connettivo. 1.b. Alternativa della disposizione precedente è il salotto posto di fronte all ingresso, che quindi dà maggiore spazio e decoro all ambiente di ingresso. La zona notte è rimasta invariata. 9
10 Tipologie di edifici in linea Possibili disposizioni degli ambienti interni, in funzione della tipologia considerata. Tipologia 2 - Zona giorno e zona notte sono disposte su fronti opposti, con le seguenti possibilità di disposizione degli interni 2.a. Disposizione con cucina adiacente all ingresso, e camere da letto separate dal bagno nella zona notte. 2.b. Un alternativa della disposizione precedente è il salotto adiacente all ingresso, ovvero cucina e salotto si sono scambiati posizione. Il corridoio risulta più lungo per poter raggiungere la cucina, questo a scapito della camera da letto più grande, posta in fondo all alloggio. 10
11 Tipologie di edifici in linea Possibili disposizioni degli ambienti interni, in funzione della tipologia considerata. Tipologia 3 - Zona giorno e zona notte sono disposte su fronti opposti, con le seguenti possibilità di disposizione degli interni 3.a. Dall ingresso si può accedere direttamente alla cucina o al soggiorno, essendo posti uno di fronte all altro. Il connettivo può essere diviso in due per separare la zona notte e la zona giorno. 3.b. Questa tipologia rappresenta l alternativa al modello precedente: salotto e cucina si sono scambiati posizione, inoltre nella zona notte è prevista la possibilità di inserire un ripostiglio di dimensioni ridotte, il corridoio può essere diviso in due, per separare zona notte e zona giorno. 11
12 Progettazione degli interni Il metodo di valutazione delle piante, proposto da A. Klein, nella progettazione degli spazi negli alloggi minimi, è basato su 3 operazioni: Gli studi di Alexander Klein e il movimento razionalista. Riguardo agli alloggi minimi: riduzione della superficie, vista come possibilità di abitazione per tutti e incremento della cultura della casa; e non come una riduzione semplicistica o un peggioramento delle condizioni dell abitazione. 1. Esame preliminare per mezzo di un questionario, composto da una serie di voci che riguardano dati dimensionali e domande riguardo agli alloggi esaminati nel tentativo di sostituire un criterio di giudizio soggettivo con un criterio oggettivo. 2. Riduzione dei progetti alla medesima scala, confrontando diverse soluzioni di pianta aventi il medesimo numero di letti: le piante migliori risultano quelle in cui si equilibrano la profondità del corpo di fabbrica e lo sviluppo di facciata; una profondità eccessiva produce effetti negativi dal punto di vista dell illuminazione e dell areazione, mentre la facciata troppo estesa produce effetti negativi dal punto di vista economico. 3. Il metodo grafico permette di verificare per ogni pianta di alloggio: l andamento dei percorsi, la disposizione delle aree per la circolazione, e la concentrazione delle superfici libere da arredi. Con queste rappresentazioni è possibile valutare l idoneità di una pianta prima della sua esecuzione e come verifica su alloggi già realizzati. 12
13 Progettazione degli interni Gli studi di Alexander Klein e il movimento razionalista. Riguardo agli alloggi minimi: riduzione della superficie, vista come possibilità di abitazione per tutti e incremento della cultura della casa; e non come una riduzione semplicistica o un peggioramento delle condizioni dell abitazione. «La casa deve essere calma, garantire la tranquillità, il riposo, il recupero delle energie spese sul lavoro Bisogna tenere presente il sorgere di sintomi di stanchezza psicologica che influenzano in modo negativo causati da una disposizione casuale degli elementi della pianta, spazi disordinati all altezza degli occhi, percorsi tortuosi, punti mal illuminati» Per evitare gli effetti svantaggiosi della riduzione della superficie utile si è cercato di: - Ottenere una maggiore ampiezza per mezzo di scorci da un ambiente all altro evitando l impressione di spazi ristretti. - Mettere in relazione l alloggio con l ambiente esterno, distribuendo le finestre in modo da collegarsi con esterni. gli spazi - Organizzare gli spazi di circolazione, in modo che rimangano superfici grandi anche dopo la collocazione dei mobili - Sfruttare al massimo l illuminazione del sole. 13
14 Progettazione degli interni: percorsi Tre esempi di alloggi 14
15 Progettazione degli interni: aree di connettivo I tre Tre esempi esempi di alloggi di alloggi 15
16 Progettazione degli interni: aree di circolazione Tre esempi di alloggi 16
17 Tipologie di edifici a schiera 17
18 18
19 19
20 20
21 TIPOLOGIA A SCHIERA WEISSENHOFSIEDLUNG, Stuttgart Le Corbusier 21
22 TIPOLOGIA A SCHIERA Jacobus J. Pieter Oud Stoccarda,
23 TIPOLOGIA A SCHIERA Jacobus J. Pieter Oud Stoccarda,
24 TIPOLOGIA A SCHIERA Walter Gropius Casa sperimentale Stoccarda,
25 Weissenhofsiedlung Stuttgart Progetto arch. Mies van der Rohe 25
26 Quartiere TÖRTEN Dessau Progetto arch. Walter Gropius 26
27 27
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