I COMPONENTI DELLE MACCHINE IRRORATRICI
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- Erica Casali
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1 I COMPONENTI DELLE MACCHINE IRRORATRICI
2 SERBATOIO PRINCIPALE (1): Serve a contenere e, tramite il sistema di agitazione, a omogeneizzare la miscela fitoiatrica da distribuire Capacità: fino a 600 litri per macchine portate litri per macchine trainate fino a 6000 litri per macchine semoventi
3 I PRINCIPALI REQUISITI CHE DOVREBBERO AVERE I SERBATOI DELLE MACCHINE IRRORATRICI - 1 La capacità massima deve essere almeno il 5% in più rispetto a quella nominale. I serbatoi con capacità nominale superiore a 200 l devono avere una capacità nominale multipla di 100 l. Il diametro dell apertura di riempimento deve essere almeno pari a: capacità nominale (l) fino a 5 diametro minimo (mm) non previsto > 5 e < da 100 a da 200 a oltre
4 I PRINCIPALI REQUISITI CHE DOVREBBERO AVERE I SERBATOI DELLE MACCHINE IRRORATRICI - 2 Il coperchio deve evitare ogni fuoriuscita di liquido e deve essere collegato alla macchina mediante un dispositivo che garantisca la chiusura mediante un azione meccanica positiva (es. filettatura).
5 Serbatoio principale (2): - Nel serbatoio devono essere presenti degli indicatori di livello, sufficientemente precisi e leggibili dal posto di guida. (fasce graduate, e galleggianti) L indicatore del livello di liquido all interno del serbatoio deve avere il seguente intervallo di lettura: capacità nominale (l) intervallo di lettura (l) < da 100 a da 200 a oltre sono ammesse graduazioni intermedie
6 Scala leggibile e funzionante Scala non leggibile e non funzionante
7 I PRINCIPALI REQUISITI CHE DOVREBBERO AVERE I SERBATOI DELLE MACCHINE IRRORATRICI (1) Le caratteristiche principali che il serbatoio di una macchina irroratrice deve possedere sono : L assenza di spigoli vivi nella struttura La presenza di un dispositivo di svuotamento (rubinetto, tappo e pozzetto di aspirazione) che consenta di svuotare completamente il serbatoio (in posizione orizzontale).
8 I PRINCIPALI REQUISITI CHE DOVREBBERO AVERE I SERBATOI DELLE MACCHINE IRRORATRICI (2) La precisione dell indicatore di livello del liquido deve essere pari a: ±7.5% del valore indicato per quantità fino al 20% del volume nominale e a ±5.0% del valore indicato per quantità oltre il 20% del volume nominale Deve avere un adeguato sistema di agitazione che garantiscano l uniformità della concentrazione della miscela in esso presente (massima variazione di concentrazione = ±15%). Deve essere facilmente lavabile internamente
9 SERBATOI DIFFICILI DA LAVARE
10 SISTEMI DI AGITAZIONE DEL SERBATOIO NON ADEGUATI Sottodosaggi Sovradosaggi Maggiori costi Fitotossicità CONSEGUENZE Fasi iniziali della distribuzione Fasi finali della distribuzione Spreco di prodotto (resta nel serbatoio) Presenza di residui di p.a. nel serbatoio
11 SOLUZIONI Acquistare macchine certificate ENAMA Medesimo serbatoio dotato di sistema di agitazione efficiente
12 Impianto lavaserbatoio: Esempi di impianti di lavaggio montati all interno dei serbatoi della macchina irroratrice
13 UGELLI LAVASERBATOIO: PRESSIONE: 4 bar PORTATA: 19 l/min PRESSIONE: 10 bar PORTATA: 50 l/min PRESSIONE: 4 bar PORTATA: 75 l/min Modelli di ugelli lavaserbatoio di materiali e marche differenti.
14 I SERBATOI AUSILIARI lavamani lavaimpianto premiscelatore
15 SERBATOIO PREMISCELATORE serbatoio premiscelatore serbatoio principale sistema di lavaggio pompa dell irroratrice Venturi ugello per lavaggio
16 Caratteristiche del serbatoio di pre-miscelazione: Deve essere dotato di: - adeguato sistema di filtraggio Può essere indipendente oppure montato direttamente sull irroratrice. - ugelli per il lavaggio dei contenitori dei fitofarmaci (barattoli e taniche). - può essere indipendente oppure montato direttamente sull irroratrice. Pre - miscelatore per miscelare ed inserire nel serbatoio il prodotto antiparassitario
17 Indipendente Montato sull irroratrice
18 Funzioni del SERBATOIO PREMISCELATORE (Capacità da 7 a 40 litri) Agevola:
19 Attrezzatura per l aspirazione del prodotto all interno del premiscelatore
20 inserimento del prodotto commerciale lavaggio interno del premiscelatore
21 Dispositivo per il lavaggio dei contenitori vuoti di fitofarmaci
22 Differenti tipologie di ugelli per il lavaggio dei contenitori vuoti di fitofarmaci 22.3 l/min a 6 bar 17.5 l/min a 6 bar 22.8 l/min a 6 bar
23 Efficienza del sistema di lavaggio dei contenitori Contenitore sporco Contenitore dopo il lavaggio Lavaggio
24 SERBATOIO LAVAMANI (Imposto da normative europee - ex EN /392) Capacità: Funzioni: Minimo 15 litri Lavaggio parti del corpo venute accidentalmente in contatto con il formulato commerciale Pulizia ugelli e filtri
25 Capacità: Almeno il 10% della capacità nominale del serbatoio principale o almeno 10 volte il volume diluibile (ISO 13440). Funzioni: Possibilità di effettuare in campo il lavaggio dell irroratrice e lo smaltimento della miscela residua nel serbatoio principale. Deve essere progettato in modo da consentire il risciacquo delle tubazioni anche con il serbatoio principale pieno e la diluizione del residuo all interno dello stesso. SERBATOIO LAVAIMPIANTO
26 Serbatoio lava-impianto Serbatoio lavamani
27 POMPA PRINCIPALE Hanno la funzione principale di mettere in pressione il liquido da distribuire; normalmente è azionata dalla presa di potenza della trattrice. Si distinguono in funzione: della pressione della portata della tipologia costruttiva
28 CLASSIFICAZIONE Si dicono pompe volumetriche quelle pompe che sfruttano la variazione di volume in una camera per provocare un'aspirazione o una spinta su un fluido. La portata erogata è indipendente dalla prevalenza ed è invece direttamente proporzionale alla velocità di rotazione. - Pompe alternative (pompe a pistoni e pompe a pistonimembrana): sono volumetriche (può esserci la valvola di sovrapressione) - Pompe centrifughe: non sono mai volumetriche (no hanno mai valvola di sovrapressione
29 Pompe alternative (1): a pistoni Vengono generalmente usate quando è richiesta un elevata pressione di esercizio per l esecuzione del trattamento. Si usano per pressioni superiori ai 40 bar.
30 Pompe alternative (2): a pistoni - Gli organi a contatto con la miscela devono essere costruiti con materiale resistente alla corrosione (ceramica,bronzo, acciaio inox, ecc.). - Il regime di rotazione, il numero dei cilindri presenti nella pompa e la loro capacità determinano la portata che può variare tra i 20 ei 200 l/min.
31 Pompe alternative (3): pompe a pistone - membrana Presentano una membrana che garantisce una maggiore resistenza all abrasione e alla corrosione dei composti chimici isolando il liquido da distribuire dagli organi in movimento della pompa. cilindri membrana membrana Schema costruttivo di pompa a tre membrane Caratteristiche: - Velocità di rotazione piuttosto elevata, per compensare la corsa ridotta del pistone imposta dalla limitata deformazione della membrana. - Pressioni di utilizzo di bar, ma possono essere utilizzate fino a bar. - Portata in condizioni normali è di l/min per ciascun cilindro.
32 Pompe alternative (3): a pistone membrana aspirazione mandata Schema di pompa a pistone-membrana (da BCPC):
33 Pompe A PISTONE-MEMBRANA
34 Pompe centrifughe (1): - Sono di due tipi: A palette A rulli Schema di pompa centrifuga a palette Schema di pompa centrifuga a rulli
35 Pompe centrifughe (2): - Vengono utilizzate a basse pressioni di esercizio. - Sono in grado di generare portate elevate. - La potenza assorbita è variabile a seconda delle caratteristiche costruttive ed è in relazione alla pressione di lavoro (2-12 bar). - La pressione di lavoro è di 2-12 bar. - Sono impiegate anche come pompe ausiliarie nelle macchine di grosse dimensioni per le operazioni di riempimento e di agitazione del liquido.
36 Pompa CENTRIFUGA Sezione di una pompa centrifuga a palette
37 Pompe centrifughe (3): Nell uso e manutenzione della pompa si devono rispettare alcune semplici norme per un buon funzionamento e una lunga durata: - il controllo dello stato di usura; - l utilizzo con le dovute regolazioni; - il lavaggio e la pulizia a fine lavoro; - lo svuotamento nelle soste prolungate; - il controllo della pressione del compensatore; - il ricovero delle macchine in posti riparati dagli agenti atmosferici.
38 Tubazioni: - Le tubazioni collegano fra di loro le varie componenti delle irroratrici - Il materiale impiegato normalmente è il polipropilene. - Per i tubi porta ugelli, le valvole e i rubinetti vengono utilizzate le materie plastiche, l ottone o l acciaio inox.
39 IL SISTEMA DI FILTRAZIONE: - Deve assicurare l eliminazione delle particelle solide e di tutti gli altri corpi estranei che possono nuocere al corretto funzionamento della pompa, del regolatore e degli ugelli E bene che la filtrazione sia effettuata per stadi successivi e impiegando maglie con dimensioni decrescenti (in mm o µm): Filtro a cestello sull apertura di riempimento del serbatoio Filtro a rete in aspirazione (tra serbatoio e pompa) Filtro/i a rete in mandata tra pompa e sistema di regolazione o sui condotti di alimentazione delle sezioni di barra Agli ugelli (eventualmente anche con funzione di antigoccia)
40 Filtri (2): - I filtri sull irroratrice devono essere disposti in diversi punti della macchina in modo da assicurare una filtrazione graduale mediante superfici filtranti a maglie progressivamente decrescenti : - Sul boccaporto di riempimento - Nel punto di aspirazione (filtro a rete tra serbatoio e pompa) - All uscita della pompa - All ingresso delle semibarre porta ugelli Tipi di filtro e loro collocazione su una irroratrice (da BCPC) - Negli ugelli (eventualmente anche con funzione antigoccia)
41 Filtri (2): - Sul boccaporto di riempimento: un filtro a paniere o a cestello, a maglie larghe (0.8-1 mm) con grande superficie filtrante. Tale filtro deve avere una profondità minima pari a: capacità nominale (l) profondità filtro (mm) fino a da 150 a da 500 a oltre Particolare del filtro a cestello collocato nell apertura di riempimento - All aspirazione serve a trattenere impurità più grossolane, deve avere maglie abbastanza larghe ( µm) per non indurre perdite di carico eccessive.
42 Filtro a cestello nell apertura di riempimento del serbatoio:
43 Filtri (3): - All uscita della pompa: deve impedire il passaggio di particelle piccole non trattenute all aspirazione, senza influire negativamente sulla portata; la maglia è di µm. - All ingresso delle semibarre portaugelli: indispensabili per i trattamenti a basso volume, necessitano di controlli periodici perchè se ostruiti riducono la portata agli ugelli compromettendo la qualità del trattamento. La maglia è di µm. - Negli ugelli: se la filtrazione a monte è efficiente non sono indispensabili; possono essere semplici reticelle concave oppure abbinati ad antigoccia a molla.
44 D E ESEMPIO DELLA DISPOSIZIONE DEI FILTRI SU UNA IRRORATRICE C B A A A apertura serbatoio principale ed eventuale premiscelatore (filtro a cestello) B sull aspirazione della pompa C sulla mandata della pompa D sulle sezioni di barra E agli ugelli F sull aspirazione dell idroiniettore F
45 1 - Corpo del filtro con filettatura 2, 4, 9, 11, 13 - OR 3 cartuccia del filtro 5 coperchio filtro chiuso 6 ghiera 7 coperchio filtro con valvola 8 tappo del coperchio 10 corpo della valvola 12 otturatore valvola 14 molla valvola FILTRO A RETE
46 Filtro in aspirazione montato sulla macchina Filtro in mandata montato sulla macchina
47 Filtro in mandata smontato con relativa cartuccia Filtro in aspirazione smontato con relativa cartuccia
48 COLORI E DIMENSIONI DEI FILTRI Colore grigio giallo rosso blu verde arancio Mesh mm
49 CARTUCCE
50 SISTEMA DI FILTRAZIONE NON IDONEO O INTASATO CONSEGUENZE Sottodosaggi (per otturazione di 1 o più ugelli) Distribuzione irregolare (fasce non trattate) SOLUZIONI Evitare l impiego di filtri in prossimità degli ugelli Impiegare filtri autopulenti e di dimensione adeguata Controllare e pulire periodicamente i filtri
51 Manometri: Il manometro deve rispondere a determinati requisiti in termini di funzionalità e precisione : 1 - Facilità di lettura - Durante il trattamento deve essere possibile leggere lo strumento direttamente dal posto di guida
52 2 - Taratura: - I manometri devono essere controllati periodicamente per assicurarne la precisione ed il corretto funzionamento (affidabilità nel tempo) Strumentazione per controllare la precisione dei manometri
53 3 - Collocazione nell impianto dell irroratrice: - Deve rilevare la pressione in un punto significativo del circuito (dopo il regolatore, non sullo scarico)
54 4 - Dimensioni: - Deve essere sufficientemente grande (min 63 mm se a portata di mano dell operatore, min 100 mm se più lontano). Esempi di manometri montati su atomizzatori
55 I PRINCIPALI TIPI DI MANOMETRO Fondo scala 6 bar 25 bar 25 bar 40 bar 60 bar 60 bar 80 bar 100 bar 120 bar Intervallo di lettura 0.1 bar 0.1 bar (isometrico) 1 bar 1-2 bar bar (isometrico) 1 bar 2 bar 2 bar 2 bar Diametro (mm)
56 Manometri (2): - Il manometro per garantire un buon livello di precisione deve osservare i seguenti intervalli di lettura e le seguenti pressioni di esercizio: Intervallo di lettura max 0.2 bar max 1.0 bar max 2.0 bar Pressione di esercizio fino a 5 bar >5 20 bar >20 bar
57 MANOMETRO IMPRECISO O NON IDONEO pressione indicata (bar) preciso impreciso pressione reale (bar)
58 CONSEGUENZE DI UN MANOMETRO IMPRECISO O NON IDONEO - Volume erogato diverso da quello stabilito - Pressione di uscita del liquido maggiore Gocce + piccole minore Minore copertura evaporazione deriva
59 Sottoporre a controllo periodico il manometro SOLUZIONI
60 COMPENSATORE IDROPNEUMATICO (polmone) Nelle pompe alternative il passaggio dalla fase di aspirazione a quella di compressione determina una variazione della portata, e di conseguenza un continuo cambiamento della pressione nel circuito idraulico che comporta irregolarità nel funzionamento del regolatore di pressione, pulsazioni dei tubi e variazioni della polverizzazione del liquido. Di qui la necessità di smorzare le variazioni di pressione facendo sì che agli ugelli arrivi sempre il liquido a pressione pressoché costante. Questo si ottiene inserendo nel circuito idraulico degli appositi compensatori idropneumatici
61 COMPENSATORE IDROPNEUMATICO (polmone) E costituito da una camera d aria (pressione =60 80% di quella di esercizio) separata dal circuito idraulico da una membrana elastica. Ha la funzione di compensare le portate irregolari (che causano variazioni di pressione all interno del circuito) causate, nelle pompe volumetriche e semivolumetriche, dall alternarsi delle fasi di aspirazione e compressione nei vari cilindri uscita Flusso discontinuo Flusso uniforme Polmone pieno tempo Polmone vuoto
62 COMPENSATORE IDROPNEUMATICO (polmone) POMPA Valvola per gonfiaggio
63 IL SISTEMA DI REGOLAZIONE - La portata nominale delle pompe sulle irroratrici è notevolmente superiore a quella richiesta per la distribuzione, per cui sono necessari sistemi più o meno complessi per la regolazione della dose. - I sistemi automatici di controllo della distribuzione agiscono sulla pressione di esercizio, mantenendola costante oppure facendola variare: - a pressione costante (DC) - a pressione variabile ( DPA e DPM)
64 SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UN REGOLATORE DI PRESSIONE 1. liquido messo in pressione dalla pompa molla tarata 3. liquido che ritorna nel serbatoio 4. liquido inviato verso la barra di distribuzione
65 Il sistema di regolazione a pressione costante : Caratteristiche: -permette, tramite una valvola regolatrice, il mantenimento costante della pressione del liquido agli ugelli. - la valvola si apre e lascia ritornare la miscela eccedente direttamente nel serbatoio, quando la pressione aumenta e supera il valore di taratura. - Il controllo del funzionamento di questo sistema avviene per mezzo di un manometro. Schema di distributore a pressione costante (DPC) (fonte: ISMA)
66 SISTEMI DI COMANDO MANUALE
67 SISTEMI DI COMANDO ELETTRICO
68 COSA SI INTENDE PER DPA È un sistema in grado di mantenere costante il volume distribuito indipendentemente dalla velocità di avanzamento meccanico (idraulico e centrifugo) elettronico
69 DPA MECCANICO Pompa azionata direttamente dalla ruota Funziona solo con la macchina in movimento
70
71 Il sistema di regolazione a pressione variabile proporzionale alla velocità di avanzamento (DPA): 1. Se di tipo elettronico, è formato da: - Un flussometro inserito a monte del gruppo portaugelli - Un sensore di velocità di avanzamento (pick-up o radar). - Un computer che regola le valvole in modo simile al DPM, quando vengono inviati i segnali di portata e velocità 2. Caratteristiche: - Il meccanismo di controllo è azionato dalle ruote di appoggio dell irroratrice (se trainata) o di appositi ruotini ed è in grado di agire sul regolatore di pressione.
72 FUNZIONAMENTO impostazione volume da distribuire scelta dimensione ugello e pressione di esercizio il sistema compensa le variazioni di velocità variando la pressione di esercizio
73 Sistemi di regolazione elettronici: Sono costituiti da: - sensori collegati ad un sistema di rilevamento dati, - un sistema di calcolo - un sistema attivo. Caratteristiche: - Permettono un controllo costante del liquido effettivamente distribuito durante il trattamento per tutta la superficie in base ai valori prestabiliti dall operatore.
74 DPA ELETTRONICO Regolatore di portata Sensore di velocità Sensore di pressione Quadro comandi Sensore di portata
75 ESEMPI DI MONITOR DI UNA CENTRLINA DPA CON EVIDENZIAZIONE DELLA FUNZIONE MANUALE
76 Sistema di regolazione con concentrazione proporzionale all avanzamento (CPA): Caratteristiche: - La miscelazione avviene solamente in prossimità degli organi di distribuzione. - L impianto è composto da due circuiti idraulici separati, uno a pressione costante per l acqua e uno a distribuzione proporzionale per il prodotto antiparassitario. Circuito fitofarmaco Circuito acqua Schema di sistema di regolazione a concentrazione proporzionale all avanzamento CPA (fonte: ISMA)
77 Sistema di regolazione con concentrazione proporzionale all avanzamento (CPA): Vantaggi: 1- pressione costante dell acqua di diluizione, che assicura una polverizzazione uniforme della miscela; 2 - il prodotto chimico si miscela autonomamente riducendo il rischio di contatto accidentale dell operatore; 3 - riduzione degli sprechi di antiparassitari, (i prodotti vengono miscelati solo al momento dell utilizzo); 4 - riduzione dei tempi dovuti alla preparazione e omogeneizzazione della miscela, 5- possibilità di variare la concentrazione del formulato nell acqua di distribuzione durante il trattamento.
78 REGOLATORE DELLA PORTATA NON FUNZIONALE Sovradosaggio (sottodosaggio) sulle piante trattate con un solo lato della macchina aperta 16 CONSEGUENZE Sovradosaggio (sottodosaggio) su appezzamenti in pendenza con filari a rittochino pressione di esercizio (bar) % 0 Entrambi sezioni aperte 1 sezione chiusa
79 SOLUZIONI - Acquistare macchine certificate ENAMA - Controllare la pressione sul manometro quando si chiude una sezione di barra - Sottoporre a controllo periodico il regolatore - Adottare sempre il DPA
80 FUNZIONI DELL ARIA PRODOTTA DAL VENTILATORE DEGLI ATOMIZZATORI MACCHINE AEROASSISTITE Trasporto gocce verso il bersaglio Movimento della vegetazione Far penetrare le gocce all interno della vegetazione
81 MACCHINE PNEUMATICHE FUNZIONI DELL ARIA PRODOTTA DAL VENTILATORE Formazione delle gocce Trasporto delle gocce verso il bersaglio Far penetrare le gocce all interno della vegetazione
82 TIPOLOGIE DI VENTILATORE Assiali Tangenziali Centrifughi Flusso d aria parallelo all asse di rotazione sia in ingresso che in uscita Velocità aria in uscita: m/s Portata: m 3 /h Flusso d aria perpendicolare all asse di rotazione sia in ingresso che in uscita Velocità aria in uscita: m/s Portata: m 3 /h Flusso d aria parallelo all asse di rotazione in ingresso e perpendicolare all asse in uscita Velocità aria in uscita: m/s Portata: m 3 /h
83 POSSIBILITA DI REGOLAZIONE DELLA PORTATA DEI VENTILATORI N giri Rapporto di N giri pdp trasmissione Inclinazione pale Velocità avanzamento
84 VENTILATORI ASSIALI: PROBLEMI FLUSSO D ARIA ASIMMETRICO Senso di rotazione
85 Esempio di diagramma della velocità dell aria asimmetrico SX DX altezza da terra (m) altezza da terra (m)
86 Utilizzo della controventola per migliorare la simmetria NO SI
87 LA BARRA DI DISTRIBUZIONE Elemento sul quale sono montati gli ugelli e le tubazioni necessarie al loro rifornimento Lunghezza da 6 a 30 m suddivisa in più sezioni meccaniche (parti in cui divisa fisicamente la barra) ed idrauliche (sezioni che erogano il liquido indipendentemente l una dalle altre) E sempre bene che: Tutte le sezioni meccaniche si trovino alla medesima altezza da terra Rimanga il più possibile parallela al terreno in tutte le condizioni di lavoro L altezza da terra (escursione) sia compresa tra 0.4 e 2.0 m
88 Barra stabile Sovrapposizione non corretta deriva Area non trattata Barra instabile
89 Oscillazioni orizzontali
90 Funzionamento di un sistema di controllo automatico dell altezza della barra Attuatori a comando elettronico Sensori di livello
91 Altezza barra Perdite (%) Altezza = 0.8 m Altezza = 0.6 m Velocità del vento (m/s)
92 Influenza dell altezza della barra sulla deriva 100% ugello deriva (valori indice) 80% 60% 40% 20% 0% 0.50 m 0.75 m 1.00 m altezza barra
93 LA MANICA D ARIA: FUNZIONI Migliorare la penetrazione nella vegetazione Contenere la deriva
94 La manica d aria per ridurre il rischio deriva deriva no deriva TRATTAMENTO CONVENZIONALE TRATTAMENTO CON MANICA D ARIA
95 Variazione dell inclinazione dei getti in funzione della direzione del vento Direzione del vento Direzione del vento
96 La manica d aria per ridurre il rischio deriva Distribuzione tradizionale Manica d aria in funzione
97 Influenza della manica d aria sulla deriva 100% altezza barra = 0.75 m deriva (valori indice) 80% 60% 40% 20% 0% aeroassistito Sistema di distribuzione antideriva
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