International Classification of Diseases

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1 International Classification of Diseases La classificazione ICD è la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, stilata dall OMS. Nel 1893, la Conferenza dell Istituto internazionale di statistica, che ebbe luogo a Chicago, approvò la Classificazione internazionale delle cause di morte. In Italia questa Classificazione fu seguita dal Sottoposta periodicamente a revisione, la Classificazione Internazionale, a partire dalla VI revisione (1948), fu adottata anche per rilevare le cause di morbosità oltre che dimortalità. Nel 1975, a Ginevra, nel corso della 29 a Assemblea della Organizzazione Mondiale della Sanità e' stata approvata la IX Revisione della Classificazione (ICD9) Per saperne di più: p p

2 ICD versione 9 generalità In vigore in Italia dal 1 gennaio 1979 Sono codificati in ICD 9 i dati di mortalità italiani fino all anno 2002 Principio generale: riunire le malattie secondo le sedi tener presente l utilità di raggruppamenti di particolare rilievo (es: malattie infettive, tumori, malformazioni congenite..) Codici a 4 cifre: le prime tre individuano una Categoria laquarta una Sotto categoria Morti Violente (N ): Classificazione Supplementare delle cause Esterne, dei Traumatismi e degli Avvelenamenti (contraddistinta dalla lettera E, per distinguerle dalle Cause Naturali, contraddistinte dalla Lettera N ) Es: Incidenti stradali (E ) Suicidi (E ) Omicidi (E )

3 ICD versione 10 vs versione 9 Nel 1990 nel corso della 43 esima Assemblea della Organizzazione Mondiale della Sanità e' stata approvata la X Revisione della Classificazione (ICD10) In Italia: ICD 10 adottata per la prima volta per codificare la mortalità dell anno 2003 Principali Differenze 1) Struttura formale deicodici: danumerici adalfanumerici alfanumerici 2) Aumento settori nosologici (da 17 a 20) 3) Spostamento di alcune condizioni morbose da un settore nosologico ad un altro 4) Introduzione di condizioni morbose prima non classificate in modo specifico 5) Maggior dettaglio nella classificazione di numerose condizioni morbose

4 1) Struttura formale dei Codici: da numerici ad alfanumerici 20 Categorie a tre caratteri: una Lettera (in alfabeto inglese: da A as, da V ad Y, la U saltata per avere spazio in prox revisioni) + due cifre Esiste poi una Classificazione Analitica con sotto categorie con 4 caratteri: una lettera + due cifre separazione con il punto + 1 cifra ES: Pertosse A37, A37.0 Pertosse da Bordetellla Pertussis A37.1 PertossedaBordetella Parapertussis A37.8 Pertosse da altre specie di Bordetella A37.9 Pertosse Non Specificata Questa struttura verrà mantenuta nella versione ICD11 che è già in preparazione e che dovrebbe essere approvata dall Assemblea dell OMS nel 2014 e già nel 2014 Adottata in alcuni Paesi Pilota..

5 2) Aumento dei Settori Nosologici Da 17 a 20 il settore Malattie del sistema nervoso e organi dei sensi è stato splittato in Malattie del Sistema Nervoso (lettera G) e Malattie dell occhio e degli annessi oculari e Malattie dell orecchio e dell apofisi mastoide (entrambe, lettera H) La classificazione delle cause esterne è entrata a far parte integrante della ICD (Lettere da V ad Y) Aumento delle voci: da oltre a oltre La struttura attuale consente di rappresentare fino a voci

6 3)Spostamento di alcune condizioni morbose da un settore nosologico ad un altro TIA (Attacco Ischemico Transitorio) in ICD9 tra le Malattie del Sistema Circolatorio, nei Disturbi Circolatori dell Encefalo: 435 in ICD 10 tra le Malattie del Sistema Nervoso : G45.8 e 9 Shock Settico in ICD9 tra i Sintomi, Segni, Stati Morbosi Mal Definiti Shock senza menzione di Trauma in ICD10 diventa Setticemia Non Specificata (A41.9) tra le Malattie Infettive Collasso Respiratorio in ICD9 tra i Sintomi, Segni, Stati Morbosi Mal Definiti in ICD 10 diventa Insufficienza Respiratoria non Classificata altrove (J96) tra le malattie del sistema respiratorio

7 4)Cause Esterne Da segnalare il cambio di impostazione per gli incidenti da trasporto: in ICD 9 classificati per caratteristiche del veicolo coinvolto (es. 810 incidente stradale da veicolo a motore con scontro con treno) in ICD 10 per caratteristiche della persona che subisce l incidente (es. pedone traumatizzato in incidente di trasporto,ciclista traumatizzato in incidente di trasporto ecc ) Per una serie di cause esterne (incidenti, suicidi, omicidi ) vi è un quarto carattere che identifica il luogo di evenienza (abitazione, istituzione collettiva, scuola, PA, luoghi sportivi strade, luoghi di commercio, area industriale, azienda agricola, altri luoghi non altrimenti definiti(mare,montagna, linea Ferroviaria Modificata la terminologia per suicidi ed omicidi: Suicidio (Suicide) > Autolesione Intenzionale (Intentional Self Harm): ) X60 X84 Omicidio (Homicide) > Aggressione (Assault): X85 Y09

8 5)Introduzione di condizioni morbose prima non classificate in modo specifico AIDS da Dfiitd Deficit dell Immunità Clll Cellulare nel Settore Malattie delle Ghiandole Endocrine, della Nutrizione e del Metabolismo e Disturbi Immunitari a Malattia da Virus della Immunodeficienza i Umana nel Stt Settore Malattie Infettive e Parassitarie con 5 categorie (a seconda della classe di malattia a cui l HIV dà luogo, es. B21 neoplasie maligne) espanse in 17 sotto categorie (es. B21.0 Sarcoma di Kaposi); [il Sarcoma di Kaposi non AIDS è tra i Tumori: Sarcoma di Kaposi (C46), con 7 sotto categorie ( a seconda della sede] EPATITE C : acuta B17.1, 1 cronica B18.2

9 MESOTELIOMA In ICD 9: voce indifferenziata per Tumore Maligno della Pleura, NON specificato In ICD 10 C45 Mesotelioma suddiviso in: C45.0 M. della Pleura C45.1 M. del Peritoneo C45.2 M. dlp del Pericardio C45.7 M. di Altre Sedi C45.9 M. Non Specificato TUMORI MALIGNI DI SEDI INDIPENDENTI PRIMITIVE MULTIPLE Nuovo Codice in ICD10: C97

10 5)Maggior dettaglio nella classificazione di numerose condizioni morbose Es. Diabete Mellito in ICD 9: Una sola categoria, con 10 sotto categorie In ICD 10: E10 E14 (insulino dipendente, non insulinodip., correlato a malnutrizione, altro tipo specificato, altro tipo non specificato) 5 categorie Ciascuna può avere a sua volta 10 sotto categorie, relative ad eventuali complicanze: Con coma, con chetoacidosi, con compl. renali, con compl. oculari, con compl. neurologiche, con complic. del circolo periferico, con altre complic. specificate, con complic. multiple, con compl. non specificate, senza complicanze.

11 Sono inoltre state leggermente modificate e rese più ancor più precise le Regole (sia le Regole di Selezione che le Regole di Modificazione ) che presiedono alla scelta della causa da considerare underlying, a partire dalla sequenza indicata sul certificato di morte. Anche in caso di regole invariate, i possono cambiare in base alla maggiore analiticità della codifica le situazioni in cui esse sono applicabili.

12 Dalla ICD 9 alla ICD 10: Studi di Confronto (Comparability Studies) : in Italia Le considerazioni che seguono sono tratte da una NOTA METODOLOGICA DELL ISTAT : A partire dai decessi del 2003 la codifica delle cause di morte è stata effettuata in base alla ICD 10. Ilpassaggioallanuovaclassificazioneha,dinecessità, alla necessità, introdotto una discontinuità nelle serie storiche di mortalità per causa, codificate per gli anni in accordo con la ICD 9. La dimensione di questi cambiamenti è sicuramente maggiore di quanto non sia avvenuto nel passaggio dalla ottava alla nona revisione avvenuto nel Per valutare l entità di tali cambiamenti, riconducibili esclusivamente al mutato metodo classificatorio, è necessario condurre studidi bridge coding o comparability studies; Questi studi, raccomandati dall Eurostat e ampiamente utilizzati dai Paesi che già adottano l ICD10 10, miranoad ad avere un insieme di decessi lacui causa inizialedi morte sia codificata secondo le due diverse revisioni della classificazione. La disponibilità di una doppia classificazione permette di calcolare i coefficienti di raccordo tra le due revisioni.

13 L'impatto del cambiamento della revisione dell ICD in Italia è stato abbastanza contenuto in corrispondenza dei grandi gruppi di cause quali quelle delle dll malattie del sistema circolatorio, i delle cause violente,delle ll malattie del sistema respiratorio, delle condizioni morbose che hanno origine nel periodo perinatale, dell apparato digerente e dei tumori. Per questi gruppi di cause si sono registrati valori dei coefficienti di raccordo (Cr) compresi fra 0,97 e 1,01 a conferma di una continuità nel tempo non interrotta dal passaggio alla nuova revisione: le differenze nel numero di decessi assegnati con i due diversi metodi di classificazione sono compresi tra lo 0 e il 3 per cento. Sono da rilevare: Aumento dei Sintomi e stati morbosi mal definiti (es. tale è classificato l arresto cardiaco) Aumento dell AIDS : per effetto della classificazione più specifica Diminuzione delle polmoniti : per effetto di una maggiore specificità nelle regole di assegnazione della causa iniziale (in particolare della Regola 3 sulle Dirette Conseguenze)

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