RISONANZA MAGNETICA DA 3 TESLA
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- Alessandra Leonardi
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1 Unità Operativa Provveditorato-Economato Tel Fax CAPITOLATO TECNICO RELATIVO ALLA GARA PER LA FORNITURA DI UNA RISONANZA MAGNETICA DA 1,5 TESLA E UNA RISONANZA MAGNETICA DA 3 TESLA CON ESECUZIONE DI OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE Codice CIG: E5 SOMMARIO CAPITOLO 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA FORNITURA:... 5 ART.1 OGGETTO E SCOPO DELLA FORNITURA:... 5 ART. 2 TEMPI, MODALITÀ DI CONSEGNA E PERIODO DI PROVA:... 6 ART. 3 ACCORDO DI RICERCA E SVILUPPO:... 7 CAPITOLO II CARATTERISTICHE DELLA RM 1,5 T:... 8 ART. 4 CARATTERISTICHE E COMPOSIZIONE DELL APPARECCHIATURA:... 8 ART. 4.1 MAGNETE:... 8 ART. 4.2 SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO:... 8 ART. 4.3 SISTEMA DI RILEVAZIONE DELL OSSIGENO:... 8 ART. 4.4 SISTEMA DI CLIMATIZZAZIONE E ASPIRAZIONE FORZATA:... 8 ART. 4.5 SISTEMA DI CONFINAMENTO DEL CAMPO MAGNETICO:... 8 ART. 4.6 SISTEMA DI SCHERMATURA A RADIOFREQUENZA:... 8 ART. 4.7 GRADIENTI:... 8 ART. 4.8 BOBINE A RADIOFREQUENZA:... 8 ART. 4.9 LETTINO PORTA PAZIENTE:... 9 ART COMPUTER DI GESTIONE DELLA CONSOLE DI ACQUISIZIONE:... 9 ART. 5 INTERFACCIA GRAFICA UTENTE:... 9 ART. 6 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI E TECNICHE DI ACQUISIZIONE:... 9 ART. 7 PACCHETTI SPECIALI PER TECNICHE DI ACQUISIZIONE AVANZATE:...11 ART. 7.1 SPETTROSCOPIA DEL PROTONE:...11 ART. 7.2 PERFUSIONE, DIFFUSIONE E DTI:...11 ART. 8 SENSORI:
2 ART. 9 CONNETTIVITA :...11 ART. 10 WORKSTATION DI POST PROCESSING (SECONDA CONSOLE):...11 ART. 11 CONTROLLI DI QUALITÀ, SICUREZZA E GAS MEDICALI:...12 ART STRUMENTI STANDARD PER IL CONTROLLO DELLA QUALITÀ:...12 ART SISTEMA DI CLIMATIZZAZIONE E ASPIRAZIONE FORZATA:...12 ART SISTEMA DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI:...12 ART GAS MEDICINALI:...12 ART. 12 SEGNALETICA:...12 ART. 13 DISMISSIONE DELLE APPARECCHIATURE ESISTENTI:...12 ART. 14 QUESTIONARIO TECNICO DI VALUTAZIONE (A)...13 CAPITOLO III CARATTERISTICHE DELLA RM 3T:...14 ART. 15 CARATTERISTICHE E COMPOSIZIONE DELL APPARECCHIATURA:...14 ART MAGNETE:...14 ART SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO:...14 ART SISTEMA DI RILEVAZIONE DELL OSSIGENO:...14 ART SISTEMA DI CLIMATIZZAZIONE E ASPIRAZIONE FORZATA:...14 ART SISTEMA DI CONFINAMENTO DEL CAMPO MAGNETICO:...14 ART SISTEMA DI SCHERMATURA A RADIOFREQUENZA:...14 ART GRADIENTI:...14 ART BOBINE A RADIOFREQUENZA:...14 ART LETTINO PORTA PAZIENTE E CONTROLLO DEL PAZIENTE:...15 ART COMPUTER DI GESTIONE DELLA CONSOLE DI ACQUISIZIONE:...15 ART. 16 INTERFACCIA GRAFICA UTENTE:...15 ART. 17 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI E TECNICHE DI ACQUISIZIONE:...16 ART. 18 PACCHETTI SPECIALI PER TECNICHE DI ACQUISIZIONE AVANZATE:...17 ART SPETTROSCOPIA DEL PROTONE:...17 ART RM FUNZIONALE:...17 ART PERFUSIONE, DIFFUSIONE E DTI:...17 ART. 19 SENSORI:...18 ART. 20 WORKSTATION DI POST PROCESSING (SECONDA CONSOLE):...18 ART. 21 CONNETTIVITA :...18 ART. 22 DISPOSITIVI PER IMAGING FUNZIONALE:...18 ART REQUISITI DEGLI ACCESSORI:...18 ART PRESENTAZIONE DEGLI STIMOLI:...19 ART REGISTRAZIONE DEI DATI COMPORTAMENTALI:...19 ART INTERFACCIA CON LA RM E SISTEMA PER LA GENERAZIONE DEGLI STIMOLI:...19 ART. 23 WORKSTATION AGGIUNTIVA:...19 ART. 24 CONTROLLI DI QUALITÀ, SICUREZZA E GAS MEDICINALI:...20 ART CONTROLLI DI QUALITÀ:...20 ART GAS MEDICINALI:
3 ART SISTEMA DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI:...20 ART. 25 DISPOSITIVI PER ANESTESIA E MONITORAGGIO - DISPOSITIVI DI EMERGENZA:...20 ART. 26 INIETTORE:...21 ART. 27 SEGNALETICA:...21 ART. 28 DISMISSIONE DELLE APPARECCHIATURE ESISTENTI:...21 ART. 29 QUESTIONARIO TECNICO DI VALUTAZIONE (B):...21 CAPITOLO IV MANUTENZIONI E COLLAUDI:...22 ART. 30 CARATTERISTICHE DELLE MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE PER LE APPARECCHIATURE:...22 ART. 31 VERIFICHE E COLLAUDO DELLE APPARECCHIATURE:...22 CAPITOLO V OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE:...24 ART. 32 DESCRIZIONE FUNZIONALE DELLE OPERE DI PREINSTALLAZIONE:...24 ART SPAZI NECESSARI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ:...24 ART LOCALE RM (3T E 1.5T):...24 ART 32.3 LOCALE CONSOLLE:...24 ART PREPARAZIONE E AREA DI INTERVENTO DI EMERGENZA RM 3T:...24 ART PREPARAZIONE E AREA DI INTERVENTO DI EMERGENZA RM 1.5T:...24 ART LOCALE ANAMNESI RM 3T E RM 1.5T:...24 ART LOCALE REFERTAZIONE:...25 ART. 33 OPERE DI PREINSTALLAZIONE OPERE EDILI:...25 ART DESCRIZIONE OPERE EDILI:...25 ART DEMOLIZIONI:...25 ART RICOSTRUZIONI:...25 ART. 34 OPERE DI PREINSTALLAZIONE IMPIANTI ELETTRICI:...26 ART IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE ART ATTRAVERSAMENTI ART IMPIANTI ELETTRICI PER AMBIENTI AD USO MEDICO:...26 ART. 35 DESCRIZIONE IMPIANTI MECCANICI:...27 ART IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE:...27 ART ATTRAVERSAMENTI:...27 ART CIRCUITO DI RAFFREDDAMENTO:...28 ART. 36 ALLACCIAMENTI ALLE RETI TECNOLOGICHE:...28 ART. 37 DISPOSIZIONI CIRCA IL RISPETTO DELLE INDICAZIONI TECNICHE:...28 ART. 38 ART DIREZIONE LAVORI E VERIFICA DELL ESECUZIONE DELLE OPERE:...29 ART PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO:...29 ART. 39 PRATICHE AUTORIZZATIVE DA ESEGUIRE:...29 ART. 40 CONDIZIONI DI FORNITURA:...29 ART ONERI COMPRESI NELLA FORNITURA:...29 ART RESPONSABILITÀ DELL APPALTATORE NEI CONFRONTI DI DANNI AD OPERAI ED A TERZI:
4 ART OBBLIGHI DELL APPALTATORE IN MATERIA DI SICUREZZA:...32 ART. 41 TERMINI DI CONSEGNA:...33 ART CONSEGNA LAVORI:...33 ART TEMPI, MODALITÀ DI CONSEGNA E PERIODO DI PROVA:...33 ART. 42 MODALITÀ DI COLLAUDO:...34 ART VERIFICHE E COLLAUDI:...34 ART ONERE DEI COLLAUDI:...34 ART SOMMINISTRAZIONI DI MATERIALI E VERIFICHE:...34 ART REGOLA DELL ARTE NELL ESECUZIONE DEI LAVORI:...34 ART VERIFICHE E COLLAUDI DELLE SCHERMATURE:...34 ART VERIFICHE E COLLAUDI DELLE OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE:...34 ART. 43 GARANZIA E ASSISTENZA TECNICA:...36 ART. 44 MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIA PER LE OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE:...36 ART MANUTENZIONI EDILI:...36 ART MANUTENZIONI IMPIANTISTICHE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE:...36 ART MANUTENZIONI IMPIANTISTICHE DI QUADRI B.T.:...37 ART MANUTENZIONI DI CANALETTE, CORPI ILLUMINANTI E IMPIANTI MESSA A TERRA:...37 ART POMPE, CIRCOLATORI, ACCELERATORI, ECC.:...37 ART VENTILATORI:...38 ART MOTORI ELETTRICI:...38 ART APPARECCHIATURE ELETTRICHE:...39 ART APPARECCHI DI REGOLAZIONE AUTOMATICA:...39 ART VALVOLAME:...40 ART CONDUTTURE (TUBAZIONI E CANALI):...40 ART RIVESTIMENTI ISOLANTI:
5 CAPITOLO 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA FORNITURA Art.1 Oggetto e scopo della fornitura 1. Oggetto dell appalto è la fornitura chiavi in mano di: una risonanza magnetica 1.5 T completa di accessori, una risonanza magnetica 3 T completa di accessori, entrambe da installarsi presso l Unità Operativa di Neuroradiologia. 2. Le apparecchiature dovranno essere adatte per lo studio di tutto il corpo, con prestazioni di eccellenza in ambito neuroradiologico. Dovrà inoltre essere fornita la realizzazione di tutte le opere murarie impiantistiche e tecnologiche necessarie al loro funzionamento ed alle relative autorizzazioni. Per entrambe le forniture dovrà essere altresì compreso un servizio di assistenza di tipo Full Risk garantito 24 ore al giorno per tutti i giorni dell anno, escluso festivi, della durata di 24 mesi. L offerta dovrà inoltre comprendere una proposta di contratto di manutenzione full risk per i 5 anni successivi alla scadenza del periodo di garanzia, che preveda un numero di almeno 4 interventi ordinari programmati all anno, per ciascuno dei due sistemi forniti. Tale contratto, che dovrà soddisfare le condizioni economiche riportate nel modulo d offerta, entrerà a far parte del giudizio di gara. 3. La Fondazione chiede altresì che le ditte partecipanti propongano i termini di un accordo di ricerca e sviluppo di durata almeno biennale nell ambito del quale possa essere svolta un attività di sperimentazione di strumenti, dispositivi e protocolli di acquisizione innovativi, con particolare riguardo alle tecniche avanzate di RM. All interno di tale proposta la Ditta dovrà anche mettere a disposizione per almeno 24 giornate lavorative, nel primo anno di contratto dopo il collaudo e la formazione, la presenza on-site di uno specialista che assicuri la configurazione e l utilizzo ottimale delle apparecchiature. 4. La ditta aggiudicataria dovrà ritirare, previo pagamento del corrispettivo indicato in offerta, le seguenti apparecchiature complete dei relativi accessori, visionate nel corso del sopralluogo obbligatorio: TC AV1 Philips, Multidiagnost 3.00 AV Philips RM 0,5 T Philips Intera. Ogni onere per lo smontaggio, il trasporto, la dismissione e quant altro necessario per il ritiro delle suddette apparecchiature sarà completamente a carico dell Aggiudicatario. 5. L attività clinica dell Unità Operativa di Neuroradiologia sarà erogata dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, mediante l impiego di proprio personale medico, paramedico, ausiliario, mentre il costo del personale per la manutenzione ordinaria e straordinaria è a completo carico della Ditta appaltatrice. 6. Il presente capitolato tecnico ha per oggetto l affidamento della fornitura di attrezzature, arredi, sistemi digitali, sistemi informatici, per la produzione, gestione ed elaborazione delle immagini diagnostiche, con la esclusione del materiale di consumo specifico. 7. La formazione del personale, di cui dovrà essere fornito un adeguato piano formativo, e l assistenza informatica sarà effettuata dal personale della Ditta appaltatrice. 8. Più in dettaglio la Ditta appaltatrice dovrà fornire tutti i sistemi e le apparecchiature indicate nel presente capitolato tecnico, oltre la realizzazione delle opere edili ed impiantistiche relative all area di collocazione della RM ed alle aree circostanti quali il rinforzo dei solai, l adeguamento e la conversione dei locali, la realizzazione degli allacciamenti impiantistici, le schermature e quanto precisato negli allegati tecnici (forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio), compreso tutto il necessario anche se non menzionato per la realizzazione dell opera completa in ogni sua parte, perfettamente connessa con gli altri dispositivi o sistemi, funzionale, funzionante ed eseguita secondo le regole di buona tecnica e nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia. 9. La Ditta appaltatrice dovrà inoltre realizzare l installazione di tutte le apparecchiature che si trovano all interno della sala esame, ivi comprese le schermature e tutti i dispositivi di interfaccia tra l interno e l esterno della sala stessa (compresa la gabbia di Faraday). 5
6 10. L installazione e la realizzazione di tutte le opere accessorie murarie ed impiantistiche dovrà essere eseguita rigorosamente nel rispetto dei termini di legge e secondo le raccomandazioni di buona tecnica vigenti. 11. Nella configurazione proposta dalle aziende concorrenti, devono essere inseriti i dispositivi necessari per ottenere prestazioni allo stato dell arte, oltre a tutti gli arredi e le schermature necessarie. 12. La fornitura consiste, inoltre, nella predisposizione di tutte le pratiche autorizzative (ISPESL, DIA, ASL) ad eccezione della pratica di autorizzazione ministeriale per lo scanner da 3T (a carico dell Ente) e nel rispetto delle osservazioni e prescrizioni impartite dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, preposta al controllo. 13. Tutte le specifiche sotto indicate sono requisiti minimi essenziali ad eccezione dei singoli casi in cui viene specificato il carattere opzionale della fornitura. 14. Le aziende concorrenti devono fornire tutti i dati aggiuntivi che ritengono utili alla qualificazione delle apparecchiature nella configurazione offerta. Per i riferimenti alla normativa vigenti si intendono il D.P.R n. 542, il D.M , il D.M e successive modifiche ed integrazioni. 15. Si precisa inoltre che sarà onere della Ditta aggiudicataria provvedere alla procedura necessaria ad ottenere il beneficio per l applicazione dell IVA ridotta al 10%, così come stabilito dalla Legge n. 457 art. 31 del 05/08/1978 e dal Decreto legislativo n. 693 del 31/12/1980. Art. 2 Tempi, modalità di consegna e periodo di prova: 1. La Ditta dovrà presentare in fase di offerta un dettagliato programma dei lavori e forniture (diagramma di Gantt), comprendente altresì la formazione del personale della Fondazione e il collaudo a partire dal momento della comunicazione dell aggiudicazione. 2. L esecuzione dei lavori in oggetto e la fornitura in opera delle apparecchiature, da compiersi a perfetta regola d arte e comprensiva di tutto quanto necessario per rendere la stessa perfettamente funzionante nei termini di legge, dovrà comunque avvenire entro e non oltre 150 gg complessivi e continuativi per entrambe le apparecchiature. 3. Completata l installazione di entrambe le forniture, l impresa con l aiuto del personale della Fondazione, sottoporrà a un periodo di prova ogni componente fornito, per verificare e controllare in modo autonomo la rispondenza alle specifiche inserite in contratto ed alle proprie esigenze. Il periodo di prova è stabilito in 30 giorni di calendario dalla data del completamento dell installazione e collaudo. 4. Al termine dell installazione si procederà in modo separato per la fornitura A e per la fornitura B al relativo collaudo. La Ditta dovrà indicare in offerta il piano delle fasi di collaudo che intende effettuare per la verifica della fornitura. Il piano di collaudo proposto dalla Ditta potrà essere integrato e modificato dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta a proprio giudizio. Il collaudo è inteso a verificare, per le apparecchiature ed i programmi forniti: 1) conformità al tipo o ai modelli descritti in fase di presentazione offerta; 2) idoneità a svolgere le funzioni richieste anche sulla scorta di tutte le prove funzionali e diagnostiche stabilite nella fornitura; 3) regolare installazione; 4) regolare funzionamento; 5) adeguata risposta alle esigenze per esso previste, in quanto conforme alle indicazioni contenute nel presente capitolato; 6) rispetto dei limiti e delle norme di legge. Per ogni seduta di collaudo dovrà essere redatto specifico verbale. 5. La Ditta si impegna alla tempestiva eliminazione, e comunque non oltre il termine perentorio stabilito dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta in 8 giorni di tutti i difetti e/o vizi eventualmente riscontrati in sede di collaudo, pena il pagamento di penali disciplinate nell apposita sezione contenuta nel presente capitolato di gara. La fornitura si intenderà consegnata ed accettata dopo l eliminazione definitiva di ogni difetto e/o vizio riscontrato. 6. Tutto quanto necessario per l effettuazione delle prove di collaudo (strumenti di misura, manodopera, ecc.) dovrà avvenire a cura, spese e responsabilità della Ditta aggiudicataria. La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta si riserverà comunque di effettuare analoghe misure anche con propria strumentazione. 7. Prima del collaudo la Ditta dovrà presentare una dichiarazione impegnativa che certifichi la rispondenza della apparecchiature fornite alle vigenti norme di sicurezza ed igiene del lavoro, nonché delle istruzioni dei rispettivi 6
7 fabbricanti e con esplicito riferimento all assunzione delle responsabilità di cui al D.P.R. 24/5/1988 n. 224 e della L. 46/90, 93/42 CE, IEC terza edizione. In carenza di detta dichiarazione non si potrà procedere al collaudo. 8. Al ricevimento della dichiarazione il Committente provvederà a comunicare al fornitore la data fissata per il collaudo. 9. Si intende che, nonostante l esito favorevole delle verifiche e prove preliminari suddette, la Ditta aggiudicataria rimane responsabile delle deficienze che abbiano a riscontrarsi in seguito, anche dopo il collaudo e fino al temine del periodo di garanzia stabilita in 24 mesi. Art. 3 Accordo di ricerca e sviluppo Considerata la funzione istituzionale della Fondazione I.R.C.C.S., la componente di ricerca sarà un elemento importante della valutazione. 1. Le ditte partecipanti devono proporre in fase di offerta i termini di un accordo di ricerca e sviluppo, della durata di almeno due anni, nell ambito del quale possa essere svolta un attività di sperimentazione di strumenti, dispositivi e protocolli di acquisizione innovativi, con particolare riguardo alle tecniche avanzate di RM (risonanza magnetica funzionale (fmri), perfusione, diffusione, DTI e spettroscopia del protone, arterial spin labeling, ecc.). 2. Questo rapporto può comprendere lo sviluppo di progetti specifici, la possibilità di - valutare nuove modalità sviluppate dalla Ditta fornitrice, anche se non ancora commercializzate, - modificare e/o sviluppare nuove sequenze di acquisizione. Il rapporto deve prevedere la massima disponibilità di assistenza tecnico scientifica da parte della Ditta per l ottimizzazione delle prestazioni dell apparecchio. 3. All interno di tale proposta la Ditta dovrà anche mettere a disposizione per almeno 24 giornate lavorative, nel primo anno di contratto dopo il collaudo e la formazione, la presenza on-site di uno specialista (clinical scientist) che assicuri la configurazione e l utilizzo ottimale delle apparecchiature. **************************** 7
8 CAPITOLO II CARATTERISTICHE DELLA RM 1,5 T Art. 4 Caratteristiche e composizione dell apparecchiatura Art. 4.1 Magnete 1. Magnete superconduttivo con campo magnetico di 1.5 T (Tesla), di alte prestazioni ed idoneo per tutte le tecniche avanzate di RM, con una omogeneità di campo magnetico uguale o inferiore a 3 ppm su di una sfera di 45 cm di diametro e uguale o inferiore a 0.5 ppm su di una sfera di 10 cm di diametro al centro del magnete, misurato con metodo deviazione standard (VRMS). Il magnete dovrà inoltre avere elevati valori di stabilità ( migliore di 0.1 ppm/h.) con gradienti di campo adatti ad acquisizioni echo-planare single-shot (EPI) con matrice di acquisizione > = 128x Il campo magnetico deve potere essere disattivabile mediante pulsanti di emergenza sia in sala comandi che in sala magnete. Art. 4.2 Sistema di raffreddamento Il consumo dei criogeni dovrà il più possibile essere contenuto e inferiore a 0.1 l/h. Il sistema dovrà essere dotato di sistema di espulsione per boil-off e per quench con valori idonei di sezione e di pressione dei dischi di rottura. Art. 4.3 Sistema di rilevazione dell Ossigeno Sistema in grado di rilevare la concentrazione di ossigeno con prefissati valori di soglia di allarme secondo la normativa vigente, dotato di monitoraggio interno con segnalazione remota. Art. 4.4 Sistema di climatizzazione e aspirazione forzata 1. Il sistema dovrà garantire le condizioni più idonee di umidità e temperatura sia in sala magnete che nel locale tecnico. In condizioni normali dovranno essere garantiti almeno 10 ricambi/ora mentre in condizioni di emergenza il sistema dovrà funzionare ad almeno 20 ricambi/ora. 2. Dovranno essere installati un termometro e un igrometro all interno della sala del magnete. Art. 4.5 Sistema di confinamento del campo magnetico Idoneo sistema di schermatura rispondente alla normativa vigente, tenendo in considerazione la funzione dei locali e dei corridoi adiacenti. Art. 4.6 Sistema di schermatura a radiofrequenza 1. Dovrà essere realizzata una schermatura della radiofrequenza con valori di attenuazione non inferiori a 100 db da 10 a 100 MHz. 2. Dovrà essere predisposto idoneo pannello di penetrazione e di disaccoppiamento per l ingresso nella sala magnete di cavi e connettori elettronici derivanti dalla strumentazione per l anestesia e la rianimazione ed eventuali future altre apparecchiature. 3. Di tutti i dispositivi di penetrazione e disaccoppiamento dovranno essere fornite le caratteristiche tecniche di attenuazione ai diversi valori di radiofrequenza. 4. La Ditta dovrà eseguire le misure di verifica dell attenuazione quando tutti i dispositivi accessori sono installati e funzionanti. Art. 4.7 Gradienti Bobine di gradiente di campo magnetico con intensità non inferiore a 30 mt/m in ciascuna delle tre direzioni (x, y, z) per uno slew rate di almeno 50 T/m/s (per singolo asse). Tale specifica è da intendersi simultanea, ovvero senza che vi siano compromessi tra intensità e velocità di commutazione. Art. 4.8 Bobine a radiofrequenza 1. Le bobine devono essere fornite qualora disponibili con tecnologia phased-array e/o allo stato dell arte. 2. Si richiedono le bobine idonee per i seguenti studi: corpo (trasmittente e ricevente); encefalo (tecnologia phased-array ), di cui una bobina con almeno 8 canali; 8
9 testa-collo (tecnologia phased-array ); colonna (tecnologia phased-array ); bobine di superficie per la corteccia cerebrale umana e bobine per le piccole articolazioni); orbite, orecchio; encefalo pediatrico. Art. 4.9 Lettino porta paziente 1. Escursioni motorizzate in senso verticale e longitudinale; posizionamento automatico dell area di studio nel centro del campo di misura; sistema di sbloccaggio e movimento manuale in situazione di emergenza. 2. Peso massimo consentito del paziente non inferiore a 200 Kg. Art Computer di gestione della console di acquisizione 1. I calcolatori dell apparecchiatura RM dovranno operare in funzione multitasking, ed essere in grado di svolgere contemporaneamente funzioni di acquisizione, post elaborazione, stampa, trasmissione e archiviazione delle immagini. La velocità di ricostruzione delle immagini con matrice 256x256 deve essere la più elevata possibile. Il trasferimento delle immagini dal ricostruttore al disco rigido del computer di acquisizione deve avere una velocità adeguata alla velocità di ricostruzione. Il sistema dovrà essere a multiprocessore basato su un unità centrale almeno di tipo Dual Processor con 2 Gigabyte di memoria RAM o superiore, disco fisso da almeno 100 Gigabyte (7200 rpm o superiore) per l'archivio a breve termine e dotato di unità di masterizzazione CD R/RW o DVD R/RW per il formato DICOM. 2. La console dovrà avere uno schermo LCD piatto a colori ad alta risoluzione (almeno 1280 x 1024), ad elevato contrasto (>=1300:1) e comprensivo di un sistema di stabilizzazione dell immagine, un interfaccia utente gestibile tramite tastiera e mouse e un sistema interfono a due vie per la comunicazione tra operatore e paziente. Art. 5 Interfaccia Grafica Utente 1. Dovranno essere disponibili le seguenti funzioni: protocolli di esame valutazione tempo di scansione selezione finestre display simultaneo possibilità di inserimento testi sulle immagini possibilità di zoom delle immagini rappresentazione cine misurazione base (ROI, distanze, angoli) 2. Dovrà essere garantito l aggiornamento periodico del software dell apparecchiatura specificando la politica di upgrading delle apparecchiature. 3. Dovranno essere dettagliate le descrizioni del software offerto e di tutti i programmi clinici compresi nel sistema ed indicata la certificazione di qualità del software (norme IEC/CEI, approvazione FDA o equivalenti). Art. 6 Caratteristiche Fondamentali e Tecniche Di Acquisizione 1. FOV (Field of View) Massimo: Non inferiore a 25 cm. 2. Risoluzione e Matrice di acquisizione: Dimensione minima del pixel nel piano immagine inferiore o uguale a 0.5 mm. Matrice di acquisizione massima disponibile non inferiore a 512x Spessore dello strato: con tecnica 2D-FT e con 3D-FT lo spessore minimo della sezione non deve essere superiore a 0.5 mm. 9
10 4. Orientamento dello strato: Assiale, sagittale, coronale, obliquo, doppio obliquo (facilità di posizionamento). 5. Il sistema dovrà consentire, nella configurazione di base: tecniche multiplanari ad angolo variabile single-slice e multi-slice con 2D-Fourier Transform; tecniche volumetriche tridimensionali con 3D-Fourier Trasform. Devono essere fornite: 1. Tecniche di acquisizione convenzionali SE (Spin Echo) con echi multipli, a strati multipli (con possibilità di variare sia il TR che il TE di ciascun eco). Valore minimo di TE=15 msec. Numero di echi: 1-8. IR (Inversion Recovery) a strati multipli (con possibilità di variare sia il TR che il TI). GE (Eco di gradiente) e angolo variabile a strati multipli con spessore di strato minimo non superiore a 1 mm (con possibilità di variare sia il TR che il TE che l angolo di deflessione della magnetizzazione (flip angle). Valore minimo di TE non superiore a 1 ms. FSE (Fast spin echo) o equivalente a strati multipli con possibilità di variare sia il TR che il TE. Treni di echo (fattore turbo o equivalenti): TFE (Turbo Field Echo), GRASE o equivalenti, a strati multipli, con modalità in 2D e 3D. FLAIR (Fluid Attenuated Inversion Recovery) in modalità spin-echo e turbo spin-echo a strati multipli. Fat suppression (Soppressione del grasso spettrale ed eccitazione selettiva dell acqua), SPIR (Spectral Presaturation with Inversion Recovery) o equivalenti. Dovrà essere disponibile un pacchetto di angiografia con: Angiografia RM: tecniche angio con mdc dei vasi epiaortici; tecniche Time Of Flight (2D e 3D); Phase Contrast (2D e 3D); programmi di ricostruzione secondo le tecniche MIP e tutte le implementazioni per lo studio dei vasi cerebrali, arco aortico, vasi epiaortici e del midollo spinale. Deve essere fornito un sistema di visualizzazione fluoroscopica ( bolus tracking ) di arrivo del bolo di contrasto nei vasi studiati. Acquisizione volumetrica 3D ad alta risoluzione in T1 (tipo MP-RAGE o TFE o equivalenti). Sequenze per acquisizione 2D e 3D con programma di ricostruzione (tipo Multi image projection e Multi planar reconstruction ) in tempo reale. Imaging dinamico (ripetizione di una sequenza in un intervallo di tempo definito), e in particolare pacchetto per valutazione qualitativa e quantitativa della pulsatilità liquorale. Sequenze e software per controlli di qualità. 2. Tecniche di riduzione degli artefatti e riduzione del rumore: sincronizzazione ECG; sincronizzazione periferica; sincronizzazione respiratoria; Presaturazione; Flow compensation (sia sulla SE che sulle fast); possibilità di variare la larghezza di banda in ricezione; soppressione del grasso. Sarà valutata positivamente la possibilità di correggere gli artefatti da movimento in fase di acquisizione. 3. Tecniche di riduzione dei tempi di acquisizione: Imaging parallelo Sarà valutata positivamente la fornitura di tecniche di acquisizione parallela con fattore di riduzione del tempo almeno 2X. 10
11 Art. 7 Pacchetti Speciali Per Tecniche Di Acquisizione Avanzate Art. 7.1 Spettroscopia del protone 1. Pacchetto di spettroscopia del protone: single-voxel e multivoxel (spectroscopic imaging) per acquisizioni con tecniche tipo PRESS e STEAM. 2. Si richiede l installazione delle seguenti sequenze di spectroscopic imaging: acquisizione in 2D con sezioni multiple o, in alternativa, acquisizione volumetrica in 3D; con tecniche di riduzione dei tempi di acquisizione; con tecniche di soppressione del segnale dei lipidi (out-of-volume) dello scalpo. Art. 7.2 Perfusione, diffusione e DTI: 1. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di perfusione. 2. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di diffusione isotropica (trace). 3. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di diffusione anisotropica (Diffusion Tensor Imaging) con calcolo del tensore di diffusione apparente (D) e fractional anisotropy (FA). 4. Numero di direzioni dei gradienti di diffusione impostabile almeno pari a 30. Sarà valutata positivamente la possibilità di effettuare esami di perfusione con la tecnica ASL (arterial spin labeling). Art. 8 Sensori 1. Gating cardiaco periferico (pletismografico) e centrale (ECG), gating respiratorio. Deve essere prevista la possibilità di visualizzare i tracciati in tempo reale. 2. Impianto interfonico idoneo per la comunicazione con il paziente. 3. Pulsante di autosegnalazione per il paziente. 4. Telecamera con circuito video interno per il monitoraggio del paziente. 5. Cuffie per attenuazione del rumore dei gradienti, con possibilità di inserzione vocale. Art. 9 Connettivita 1. La console di acquisizione e la workstation di post processing devono essere collegate in rete Ethernet utilizzando protocolli di comunicazione standard (TCP/IP) e permettere l archiviazione sul PACS e la stampa delle immagini in modalità DICOM Deve essere fornita la licenza DICOM working list, in modo da realizzare la perfetta interfaccia tra la console il sistema RIS per il trasferimento della lista di lavoro. La console e la workstation devono essere in grado di inviare ad altre workstation le immagini RM attraverso il servizio DICOM storage. Art. 10 Workstation Di Post Processing (Seconda Console) 1. E richiesta una workstation clinica (seconda console) aggiuntiva, ad alte prestazioni (memoria RAM superiore o uguale a 4 GB, capacità disco non inferiore a 500 GB e comunque non inferiore a immagini online, matrice 256x256, in formato DICOM), con schermo LCD piatto a colori ad alta risoluzione (1280x1024) di almeno 19 di diagonale, con sistema di stabilizzazione dell immagine e con contrasto > = 1300:1, collegata in rete con l apparecchiatura RM fornita. 2. Dovrà essere dotata di software per la rielaborazione delle immagini RM e TC con le funzioni allo stato dell arte (es.: modalità MIP, MPR, surface rendering e volume rendering ) e software per post-processing e 11
12 visualizzazione dei dati di perfusione, diffusione (trace e tensore) e di spettroscopia (tecnica single-voxel e multivoxel 2D e 3D), di Rilassometria T1/T2/T2*. 3. Sarà valutata positivamente la possibilità di esportare tutti i risultati delle elaborazioni, con particolare riguardo alla spettroscopia, in formato DICOM 3.0 e DICOM RGB. 4. La workstation deve essere dotata di un sistema di archiviazione con supporto perfettamente compatibile con l unità di archiviazione della console di acquisizione della RM. In aggiunta, se non previsto nella configurazione originale, deve essere fornito un lettore-masterizzatore DVD-R/RW. Art. 11 Controlli di qualità, sicurezza e gas medicali: Art Strumenti standard per il controllo della qualità L apparecchio dovrà essere dotato degli strumenti standard previsti dalla Ditta per i controlli di qualità e relativo software di elaborazione automatica dei dati, Fantocci per misure di: omogeneità, SNR, distorsione geometrica, risoluzione spaziale, spessore strato, linearità, T1, T2, DP, intensità ghost, e per valutazione di controllo di qualità per spettroscopia del protone. Art Sistema di climatizzazione e aspirazione forzata 1. Il sistema dovrà garantire le condizioni più idonee di umidità e temperatura sia in sala magnete che nel locale tecnico che garantisca 10 ricambi/ora nelle condizioni normali e 20 in condizioni di emergenza. 2. Dovranno essere installati un termometro e un igrometro all interno della sala del magnete. Art Sistema di controllo degli accessi La ditta dovrà predisporre un idoneo sistema di controllo posizionato in prossimità della porta di accesso alla zona di rispetto apribile dall'esterno, dotato di citofono a codici numerici collegato alla console della RM e di singola pulsantiera numerica che, in base a codici predefiniti, permetta l'accesso al sito senza chiamare con citofono. I sistemi forniti dovranno essere compatibili con quelli già presenti in Istituto. Art Gas medicinali 1. Nella sala magnete dovranno essere installate le prese a muro per l erogazione dei gas medicinali, nonché le prese per ossigeno, aria compressa medicinale e aspirazione endocavitaria, evacuazione gas anestetici. 2. Il sistema di evacuazione dei gas anestetici dovrà essere conforme a quello installato e in uso presso la Fondazione IRCCS neurologico Carlo Besta. 3. Dovranno essere predisposte opportune guide d onda per il passaggio del circuito respiratorio da posizionarsi in sala console. Art. 12 Segnaletica La Ditta appaltatrice dovrà farsi carico di fornire e predisporre in modo completo ed adeguato la segnaletica per la delimitazione sia della zona di rispetto ZR (tra 0.1 e 0.5 mt) che della zona controllata ZC (> di 0.5 mt). Art. 13 Dismissione delle apparecchiature esistenti 1. La Ditta aggiudicataria dovrà ritirare, previo pagamento del corrispettivo indicato in offerta, le seguenti apparecchiature complete dei relativi accessori e sistemi, visionate nel corso del sopralluogo obbligatorio: TC AV1 Philips. Multidiagnost 3.00 AV Philips. 2. Ogni onere per lo smontaggio, il trasporto, la dismissione e quant altro necessario per il ritiro delle suddette apparecchiature sarà completamente a carico dell Aggiudicatario. 3. In caso di smaltimento, secondo quanto stabilito dall autorità di vigilanza RAEE, l Aggiudicatario dovrà provvedere allo smaltimento di tutte le componenti riguardanti il dispositivo medico, oggetto della dismissione, fornendo idonea certificazione di avvenuto ritiro e smaltimento dell apparecchiatura e di tutti i suoi accessori. La Ditta dovrà inoltre fornire idonea dichiarazione di avvenuto smaltimento di tutte le componenti rame, gomma e dei lori 12
13 derivati. In merito alle componenti elettroniche questa dovrà dichiarare l avvenuto smaltimento presso centri specializzati. Art. 14 Questionario tecnico di valutazione A La Ditta deve compilare dettagliatamente ed in formato elettronico Excel il questionario tecnico A, allegato al presente capitolato. ********************************** 13
14 CAPITOLO III CARATTERISTICHE DELLA RM 3T Art. 15 Caratteristiche e composizione dell apparecchiatura Art Magnete 1. Magnete superconduttivo con campo magnetico di 3 T (Tesla) con schermatura attiva, di alte prestazioni ed idoneo per tutte le tecniche avanzate di RM (sopraccitate), con una omogeneità di campo magnetico uguale o inferiore a 2 ppm su di una sfera di 45 cm di diametro e uguale o inferiore a 0.1 ppm su di una sfera di 10 cm di diametro al centro del magnete, misurato con metodo deviazione standard (VRMS). Il magnete dovrà inoltre avere elevati valori di stabilità, migliore di 0.2 ppm/h. con gradienti di campo adatti ad acquisizioni echo-planare single-shot (EPI) con matrice di acquisizione > 128 x Il campo magnetico deve potere essere disattivabile mediante pulsanti di emergenza sia in sala comandi che in sala magnete. Art Sistema di raffreddamento Il consumo dei criogeni dovrà essere il più possibile contenuto e inferiore a 0.1 l/h. Il sistema dovrà essere dotato di sistema di espulsione per boil-off e per quench con valori idonei di sezione e di pressione dei dischi di rottura del condotto. Art Sistema di rilevazione dell Ossigeno Sistema in grado di rilevare la concentrazione di ossigeno con prefissati valori di soglia di allarme secondo la normativa vigente, dotato di monitoraggio interno con segnalazione remota. Art Sistema di climatizzazione e aspirazione forzata 1. Il sistema dovrà garantire le condizioni più idonee di umidità e temperatura sia in sala magnete che nel locale tecnico. In condizioni normali dovranno essere garantiti almeno 10 ricambi/ora mentre in condizioni di emergenza il sistema dovrà funzionare ad almeno 20 ricambi/ora. 2. Dovranno essere installati un termometro e un igrometro all interno della sala del magnete. Art Sistema di confinamento del campo magnetico Idoneo sistema di schermatura rispondente alla normativa vigente, tenendo in considerazione la funzione dei locali e dei corridoi adiacenti. Art Sistema di schermatura a radiofrequenza 1. Dovrà essere realizzata una schermatura della radiofrequenza con valori di attenuazione non inferiori a 100 db da 10 a 160 MHz. 2. Dovrà essere predisposto idoneo pannello di penetrazione e di disaccoppiamento per l ingresso nella sala magnete di cavi e connettori elettronici derivanti dalla strumentazione per l anestesia e la rianimazione e per le apparecchiature per gli studi di RM funzionale. 3. Di tutti i dispositivi di penetrazione e disaccoppiamento dovranno essere fornite le caratteristiche tecniche di attenuazione ai diversi valori di radiofrequenza. 4. La Ditta dovrà eseguire le misure di verifica dell attenuazione quando tutti i dispositivi accessori (per rianimazione e fmri) sono installati e funzionanti. Art Gradienti Bobine di gradiente di campo magnetico con intensità massima non inferiore a 40 mt/m in ciascuna delle tre direzioni (x, y, z) per uno slew rate di almeno 150 mt/m/ms. Art Bobine a radiofrequenza 1. Le bobine devono essere fornite qualora disponibili con tecnologia phased-array e/o allo stato dell arte. 2. Si richiedono le bobine idonee per i seguenti studi: corpo (trasmittente e ricevente); 14
15 encefalo (tecnologia phased-array ); testa-collo (tecnologia phased-array ); colonna (tecnologia phased-array ); bobine di superficie per la corteccia cerebrale umana e bobine per studi con piccoli animali (es. bobine per le piccole articolazioni); orbite, orecchio; encefalo pediatrico. 3. Dovrà essere fornita una bobina per l encefalo di tipo phased array con almeno 8 canali utilizzabili contemporaneamente, ottimizzata per l acquisizione con tecnica parallel imaging ad alti fattori di accelerazione. 4. Sarà valutata positivamente la fornitura di una bobina per l encefalo tipo phased array con un numero di canali >= Dovrà essere fornita una bobina ottimizzata per la spettroscopia del protone. Art Lettino porta paziente e controllo del paziente 1. Escursioni motorizzate in senso verticale e longitudinale; posizionamento automatico dell area di studio nel centro del campo di misura; sistema di sbloccaggio e movimento manuale in situazione di emergenza. 2. Peso massimo consentito del paziente non inferiore a 200 kg. 3. Sistema di allineamento mediante centratore luminoso 4. Sensori: periferico per la rilevazione del tracciato ECG con tecnologia vettoriale, sia per il controllo del paziente che per le acquisizioni mediante triggering. 5. Impianto interfonico idoneo per la comunicazione con il paziente e cuffie per la riduzione del rumore e la trasmissione musicale. 6. Sistema di sorveglianza paziente con videocamera. 7. Pulsante di allarme per il paziente. Art Computer di gestione della console di acquisizione 1. I calcolatori dell apparecchiatura RM dovranno operare in funzione multitasking, ed essere in grado di svolgere contemporaneamente funzioni di acquisizione, post elaborazione, stampa, trasmissione e archiviazione delle immagini. La velocità di ricostruzione delle immagini con matrice 256x256 deve essere la più elevata possibile. Il trasferimento delle immagini dal ricostruttore al disco rigido del computer di acquisizione deve avere una velocità adeguata alla velocità di ricostruzione. Il sistema dovrà essere a multiprocessore basato su un unità centrale almeno di tipo Dual Processor con 2 Gigabyte di memoria RAM o superiore, disco fisso da almeno 100 Gigabyte (7200 rpm o superiore) per l'archivio a breve termine e dotato di unità di masterizzazione CD R/RW o DVD R/RW per il formato DICOM. 2. La console dovrà avere uno schermo LCD piatto a colori ad alta risoluzione (almeno 1280 x 1024), ad elevato contrasto (>=1300:1) e comprensivo di un sistema di stabilizzazione dell immagine, un interfaccia utente gestibile tramite tastiera e mouse e un sistema interfono a due vie per la comunicazione tra operatore e paziente. Art. 16 Interfaccia grafica utente 1. Dovranno essere disponibili le seguenti funzioni: protocolli di esame valutazione tempo di scansione selezione finestre display simultaneo possibilità di inserimento testi sulle immagini possibilità di zoom delle immagini 15
16 rappresentazione cine misurazione base (ROI, distanze, angoli) ricostruzione tridimensionale delle immagini sistema di visualizzazione real-time delle immagini ricostruite 2. Dovrà essere garantito l aggiornamento periodico del software dell apparecchiatura specificando la politica di upgrading delle apparecchiature e fornendo tutta la documentazione necessaria all utente. 3. Dovranno essere dettagliate le descrizioni del software offerto e di tutti i programmi clinici compresi nel sistema ed indicata la certificazione di qualità del software (norme IEC/CEI, approvazione FDA o equivalenti). Art. 17 Caratteristiche fondamentali e tecniche di acquisizione 1. FOV (Field of View) Massimo: Non inferiore a 25 cm. 2. Risoluzione e Matrice di acquisizione: Dimensione minima del pixel nel piano immagine inferiore o uguale a 0.5 mm. Matrice di acquisizione massima disponibile non inferiore a 512x Spessore dello strato: con tecnica 2D-FT e con 3D-FT lo spessore minimo della sezione non deve essere superiore a 0.5 mm. 4. Orientamento dello strato: Assiale, sagittale, coronale, obliquo, doppio obliquo (facilità di posizionamento). 5. Il sistema dovrà consentire, nella configurazione di base: tecniche multiplanari ad angolo variabile single-slice e multi-slice con 2D-Fourier Transform; tecniche volumetriche tridimensionali con 3D-Fourier Trasform. Devono essere fornite: 1. Tecniche di acquisizione convenzionali SE (Spin Echo) con echi multipli, a strati multipli (con possibilità di variare sia il TR che il TE di ciascun eco). Valore minimo di TE=15 msec. Numero di echi: 1-8. IR (Inversion Recovery) a strati multipli (con possibilità di variare sia il TR che il TI). GE (Eco di gradiente) e angolo variabile a strati multipli con spessore di strato minimo non superiore a 1 mm (con possibilità di variare sia il TR che il TE che l angolo di deflessione della magnetizzazione (flip angle). Valore minimo di TE non superiore a 1 ms. FSE (Fast spin echo) o equivalente a strati multipli con possibilità di variare sia il TR che il TE. Treni di echo (fattore turbo o equivalenti): TFE (Turbo Field Echo), GRASE o equivalenti, a strati multipli, con modalità in 2D e 3D. FLAIR (Fluid Attenuated Inversion Recovery) in modalità spin-echo e turbo spin-echo a strati multipli. MTC (Magnetization Transfer Contrast) compatibile con tutte le tecniche di imaging. SWI (Susceptibility Weighted Imaging) Fat suppression (Soppressione del grasso spettrale ed eccitazione selettiva dell acqua), SPIR (Spectral Presaturation with Inversion Recovery) o equivalenti. Dovrà essere disponibile un pacchetto di angiografia con: Angiografia RM: tecniche angio con mdc dei vasi epiaortici; tecniche Time Of Flight (2D e 3D); Phase Contrast (2D e 3D); programmi di ricostruzione secondo le tecniche MIP e tutte le implementazioni per lo studio dei vasi cerebrali, arco aortico, vasi epiaortici e del midollo spinale. Deve essere fornito un sistema di visualizzazione fluoroscopica ( bolus tracking ) di arrivo del bolo di contrasto nei vasi studiati. Tecniche per effetto mielografico. 16
17 Acquisizione volumetrica 3D ad alta risoluzione in T1 (tipo MP-RAGE o TFE o equivalenti). Sequenze per acquisizione 2D e 3D con programma di ricostruzione (tipo Multi image projection e Multi planar reconstruction ) in tempo reale. Imaging dinamico (ripetizione di una sequenza in un intervallo di tempo definito), e in particolare pacchetto per valutazione qualitativa e quantitativa della pulsatilità liquorale. Sequenze e software per controlli di qualità. Sarà valutata positivamente la fornitura di licenza software per la programmazione e lo sviluppo di nuove sequenze di acquisizione. 2. Tecniche di riduzione degli artefatti e riduzione del rumore: sincronizzazione cardiaca centrale (ECG). sincronizzazione cardiaca periferica (pletismografica). sincronizzazione respiratoria. Presaturazione. Flow compensation (sia sulla SE che sulle fast). possibilità di variare la larghezza di banda in ricezione. Sarà valutata positivamente la possibilità di correggere gli artefatti da movimento in fase di acquisizione. 3. Tecniche di riduzione dei tempi di acquisizione: Tecniche di acquisizione parallela con fattore di riduzione del tempo almeno 3X. Art. 18 Pacchetti speciali per tecniche di acquisizione avanzate Art Spettroscopia del protone 1. Pacchetto di spettroscopia del protone: single-voxel e multivoxel (spectroscopic imaging) per acquisizioni con tecniche tipo PRESS e STEAM. 2. Si richiede l installazione delle seguenti sequenze di spectroscopic imaging: acquisizione in 2D con sezioni multiple o, in alternativa, acquisizione volumetrica in 3D; con tecniche di riduzione dei tempi di acquisizione; con tecniche di soppressione del segnale dei lipidi (out-of-volume) dello scalpo. Art RM funzionale Pacchetto per studi di attivazione con sequenze EPI ( single-shot e multi-shot ) con contrasto BOLD. Sarà valutato positivamente la presenza di un sistema navigator per EPI multi-shot. Art Perfusione, diffusione e DTI 1. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di perfusione con e senza iniezione di contrasto esogeno (DSC e ASL Arterial Spin Labeling). 2. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di diffusione isotropica (trace). 3. Pacchetto con tecniche di acquisizione, visualizzazione e post-elaborazione dei dati acquisiti per eseguire studi di diffusione anisotropica (Diffusion Tensor Imaging) con calcolo del tensore di diffusione apparente (D) e fractional anisotropy (FA), con mappe a colori. 4. Numero di direzioni dei gradienti di diffusione impostabile a partire da almeno Software dedicato di post elaborazione per trattografia 3D (fiber tracking). 6. Sarà valutata positivamente la possibilità di effettuare esami di perfusione con la tecnica ASL (arterial spin labeling). 17
18 Art. 19 Sensori 1. Deve essere possibile effettuare il gating cardiaco, periferico e centrale; deve anche essere possibile effettuare il gating respiratorio, sia per il controllo del paziente che per le acquisizioni mediante triggering. Dovrà essere possibile rappresentare i tracciati in tempo reale. 2. Devono essere forniti: un pulsossimetro RM compatibile. Impianto interfonico idoneo per la comunicazione con il paziente. Pulsante di autosegnalazione per il paziente. Telecamera con circuito video interno per il monitoraggio del paziente. Cuffie musicali per attenuazione dinamica del rumore dei gradienti, con possibilità di inserzione vocale. Art. 20 Workstation di post processing (seconda console) 1. E richiesta una workstation clinica (seconda console) aggiuntiva, ad alte prestazioni (memoria RAM superiore o uguale a 4 GB, capacità disco non inferiore a 500 GB e comunque non inferiore a immagini online, matrice 256x256, in formato DICOM), con schermo LCD piatto a colori ad alta risoluzione (1280x1024) di almeno 19 di diagonale, con sistema di stabilizzazione dell immagine e con contrasto > = 1300:1, collegata in rete con l apparecchiatura RM fornita. 2. Software per rielaborazione immagini RM e TC con le funzioni allo stato dell arte (es.: modalità MIP, MPR, surface rendering e volume rendering ) e software per post-processing e visualizzazione dei dati di perfusione, diffusione (trace e tensore) e di spettroscopia (tecnica single-voxel e multivoxel 2D e 3D), di Rilassometria T1/T2/T2*. 3. Sarà valutata positivamente la possibilità di esportare tutti i risultati delle elaborazioni, con particolare riguardo alla spettroscopia, in formato DICOM 3.0 e DICOM RGB. 4. La workstation deve essere dotata di un sistema di archiviazione con supporto perfettamente compatibile con l unità di archiviazione della console di acquisizione della RM. In aggiunta, se non previsto nella configurazione originale, deve essere fornito un lettore-masterizzatore DVD-R/RW. Art. 21 Connettività 1. La console di acquisizione e la workstation di post processing devono essere collegate in rete Ethernet utilizzando protocolli di comunicazione standard (TCP/IP) e permettere l archiviazione sul PACS e la stampa delle immagini in modalità DICOM Deve essere fornita la licenza DICOM working list, in modo da realizzare la perfetta interfaccia tra la console il sistema RIS per il trasferimento della lista di lavoro. La console e la workstation devono essere in grado di inviare ad altre workstation le immagini RM attraverso il servizio DICOM storage. Art. 22 Dispositivi per imaging funzionale Art Requisiti degli accessori Gli accessori per l imaging funzionale dovranno soddisfare i seguenti tre requisiti: 1. i vari componenti devono funzionare all interno della sala magnete senza generare alcun tipo di interferenza con il segnale delle immagini RM; 2. dovranno essere perfettamente sincronizzati con l antenna RF; 3. essi devono essere compatibili, integrabili e interagenti tra di loro. In particolare, le apparecchiature dovranno generare, inviare stimoli visivi e sonori e ricevere e registrare le risposte del paziente; le apparecchiature che registrano le risposte psicofisiche del soggetto (pressione di pulsanti, movimenti oculari, EEG, etc.) devono essere compatibili con la presenza di un campo magnetico elevato. 18
19 Devono funzionare in sincronia e con precisione nell ordine dei millisecondi con il sistema di acquisizione delle singole immagini RM. Art Presentazione degli stimoli: A. Stimolazioni visive e cognitive Per la presentazione di stimoli visivi e cognitivi al paziente all interno della sala magnete si richiede: 1. Al punto 1 la configurazione offerta può includere un monitor MR compatibile a matrice attiva ad alta risoluzione (1024x768) da applicare sulla bobina di radiofrequenza e collegato con l esterno attraverso sistema a fibre ottiche. 2. In alternativa, sistema visivo ad alta risoluzione (almeno 680x480) a fibre ottiche, che permetta la stimolazione visiva binoculare diretta con visione stereoscopica e con correzione diottrica. B. Sistema di comunicazione bidirezionale e di stimolazione acustica 1. Sistema di comunicazione bidirezionale e di stimolazioni acustiche (dalla sala di comando alla sala magnete e viceversa) ad alta fedeltà, con sistema di allarme da parte del paziente e selezione di input audio verso il paziente. 2. Cuffie acustiche con elevata attenuazione del rumore e per la trasmissione di stimolazioni acustiche. Le cuffie acustiche devono essere connesse al sistema di trasduzione con un tubo di lunghezza non inferiore a 10 m. Il sistema di trasduzione deve essere connesso al sistema di comunicazione alla console con un cavo autoschermato e filtrato per ridurre al minimo la contaminazione con rumore di radiofrequenza. C. Sistema di eye tracking La ditta dovrà farsi carico di predisporre in fase di installazione tutti gli accorgimenti e gli adattamenti necessari all utilizzo del sistema di eye tracking già in possesso dell ente e in uso presso altro dispositivo medico installato. A questo scopo la ditta dovrà anche fornire un proiettore con caratteristiche tecniche idonee a proiettare gli stimoli visivi nel campo di vista del paziente e farsi carico della sua messa in opera. Un adeguata schermatura del rumore di RF dovrà essere garantita per tutte le componenti dell apparecchiatura che andranno sistemate all interno della sala magnete. Art Registrazione dei dati comportamentali: Risposte psicofisiche con pulsanti Per la registrazione delle risposte del paziente si richiede un sistema di pulsanti collegato con un sistema di acquisizione dati con elevata funzionalità e integrato con un calcolatore per rielaborare le informazioni relative alla codifica dei compiti e ai tempi di reazione (response box) (es. Art Interfaccia con la RM e sistema per la generazione degli stimoli 1. Scheda di interfaccia Una scheda di interfaccia per acquisizioni di immagini RM (es. single-shot EPI) in sincronia con la presentazione al paziente del compito da eseguire. 2. Calcolatore Uno o due calcolatori (dipendentemente dalla soluzione tecnologica adottata) ad elevatissima stabilità e capacità di calcolo (stato dell arte) con sistema operativo Windows XP per la presentazione degli stimoli e la registrazione delle risposte psicofisiche. 3. Software per la preparazione e la presentazione degli stimoli: Sistemi computerizzati per la generazione di esperimenti sensoriali e cognitivi con la presentazione di stimoli visivi, acustici e cognitivi con la precisione nell ordine di alcuni millisecondi. Il sistema deve essere estremamente accurato per la sincronizzazione degli stimoli con i protocolli di acquisizione delle immagini RM. Il sistema deve avere le seguenti qualità: flessibilità di programmazione, rapidità in esecuzione, la sua utilizzazione deve essere relativamente semplice e di facile apprendimento. Art. 23 Workstation aggiuntiva 19
20 Si richiede una workstation aggiuntiva dedicata all elaborazione dei dati degli studi di fmri, spectroscopic imaging, perfusione e diffusione. La workstation dovrà avere le seguenti caratteristiche tecniche: Mac Pro o equivalente dell ultima generazione con sistema operativo Mac OS X Server, almeno 500 GB di hard disk, scheda grafica da almeno 512MB, unità DVD+RW. La workstation dovrà essere corredata di un monitor ad alta risoluzione da 23 pollici e di una scheda di rete Ethernet 10/100/1000BASE-T. La fornitura dovrà comprendere il collegamento completo di hardware e software per la connessione con protocollo TCP/IP alla rete della Fondazione. La workstation deve essere fornita con sistema operativo e licenze software dei seguenti programmi: 1. Microsoft Office 2008; 2. Brain Voyager per Mac OS, ultima release, distribuito da Brain Innovation BV, Maastricht, The Netherlands ( Art. 24 Controlli di qualità, sicurezza e gas medicinali Art Controlli di qualità 1. L apparecchio dovrà essere dotato degli strumenti standard previsti dalla Ditta per i controlli di qualità e relativo software di elaborazione automatica dei dati, fantocci per misure di: omogeneità, SNR, distorsione geometrica, risoluzione spaziale, spessore strato, linearità, T1, T2, DP, intensità ghost, e per valutazione di controllo di qualità per spettroscopia del protone. 2. Deve essere fornita inoltre: adeguate strumentazioni per la misura di campo magnetico (gaussometro 3D con ampio range di linearità e possibilità di misurare almeno 0,1 mt e 1T), dotato di idoneo certificato SIT e di rivelazione di materiali ferromagnetici (metal detector portatile); Art Gas medicinali Nel locale per l induzione e il risveglio del paziente dall anestesia generale, dovranno essere installate le prese a muro per l erogazione dei gas medicinali, nonché le prese per ossigeno, aria compressa medicinale e aspirazione endocavitaria, evacuazione gas anestetici che dovranno essere installate anche nella sala magnete e nei punti indicati sugli elaborati grafici forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio. Il sistema di evacuazione dei gas anestetici sia nella sala di preparazione all anestesia che nella sala magnete, dovrà essere conforme a quello installato e in uso presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. Dovranno essere predisposte opportune guide d onda per il passaggio del circuito respiratorio da posizionarsi in sala console. Nel locale per l induzione e il risveglio del paziente dall anestesia generale in condizioni normali dovranno essere garantiti almeno 10 ricambi/ora mentre in condizioni di emergenza il sistema dovrà funzionare ad almeno 20 ricambi/ora. Art Sistema di controllo degli accessi La ditta dovrà predisporre un idoneo sistema di controllo posizionato in prossimità della porta di accesso alla zona di rispetto apribile dall'esterno, dotato di citofono a codici numerici collegato alla console della RM e di singola pulsantiera numerica che, in base a codici predefiniti, permetta l'accesso al sito senza chiamare con citofono. I sistemi forniti dovranno essere compatibili con quelli già presenti in Istituto. Art. 25 Dispositivi per anestesia e monitoraggio - dispositivi di emergenza Dovranno essere forniti e installati: 1. un ventilatore polmonare per induzione in anestesia generale di tipo RM compatibile da installarsi all interno della sala magnete e/o in prossimità del pannello di penetrazione, tale dispositivo conforme alla norma tecnica IEC terza edizione e alla norma particolare riguardante i ventilatori polmonari per anestesia, nonchè alla direttiva comunitaria CE 93/42 e al disposto in fase di attuazione della direttiva CE 2007/47, il dispositivo medico dovrà inoltre essere provvisto di quanto necessario alla erogazione di eventuali prodotti destinati alla anestesia con Sevorane o altro prodotto indicato dalla stazione appaltante conforme alla Farmacopea di indirizzo. 2. Sistema di monitoraggio non invasivo destinato alla sala magnete, comprendente: 20
21 3. segnale ECG a 3 e/o 5 derivazioni; pressione non invasiva; pulsossimetria; CO2. nelle dotazioni adulti, neonatale e pediatrico. La dotazione della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, è di un dispositivo per monitoraggio non invasivo marca INVIVO. Tale dispositivo realizzato in conformità ai disposti della norma generale IEC terza edizione, alla direttiva CE 93/42 e al disposto in fase di attuazione della direttiva CE 2007/47 e alle norme particolari di indirizzo. 4. Sistema di monitoraggio non invasivo destinato alla sala di preparazione/induzione del paziente, composta da Ventilatore polmonare per anestesia RM compatibile, da installarsi su barra o pensile/ carrello elettromedicale, monitor multiparametrico composto da ECG 3/5 derivazioni completo di pletismografia, pulsossimetro, pressione non invasiva, CO2, modulo pressione invasiva, temperatura, nelle dotazioni neonatale; pediatrico; adulto. Tale dispositivo realizzato in conformità ai disposti della norma generale IEC terza edizione, alla direttiva CE 93/42 e al disposto in fase di attuazione della direttiva CE 2007/47 e alle norme particolari di indirizzo. 5. Un dispositivo medico di emergenza, defibrillatore completo di monitor dotato di carrello per emergenza completo di tavola rianimatoria, il defibrillatore di tipo bifasico, completo di accessori, tra cui: ECG a tre derivazioni, pulsossimetro, pressione n.i., connessione ECG/def esterno 1mV di picco, dotazione tipo neonatale, pediatrico, adulto. Tale dispositivo realizzato in conformità ai disposti della norma generale IEC terza edizione, alla direttiva CE 93/42 e al disposto in fase di attuazione della direttiva CE 2007/47 e alle norme particolari di indirizzo CEI Art. 26 Iniettore 1. Dovrà essere fornito iniettore automatico di contrasto, compatibile con l apparecchiatura. Art. 27 Segnaletica La Ditta appaltatrice dovrà farsi carico di fornire e predisporre in modo completo ed adeguato la segnaletica per la delimitazione sia della zona di rispetto ZR (tra 0.1 e 0.5 mt) che della zona controllata ZC (> di 0.5 mt). Art. 28 Dismissione delle apparecchiature esistenti La Ditta aggiudicataria dovrà ritirare, previo pagamento del corrispettivo indicato in offerta, le apparecchiature presenti all interno dei locali adibiti alla installazione della nuova risonanza 3T: RM Intera Philips 0.5 T e relativi accessori e sistemi. Ogni onere per lo smontaggio, il trasporto, la dismissione e quant altro necessario per il ritiro delle suddette apparecchiature sarà completamente a carico dell Aggiudicatario. In caso di smaltimento, secondo quanto stabilito dall autorità di vigilanza RAEE, l Aggiudicatario dovrà provvedere allo smaltimento di tutte le componenti riguardanti il dispositivo medico, oggetto della dismissione, fornendo idonea certificazione di avvenuto ritiro e smaltimento dell apparecchiatura e di tutti i suoi accessori. La Ditta dovrà inoltre fornire idonea dichiarazione di avvenuto smaltimento di tutte le componenti rame, gomma e dei lori derivati. In merito alle componenti elettroniche questa dovrà dichiarare l avvenuto smaltimento presso centri specializzati. Art. 29 Questionario di valutazione B La Ditta deve compilare dettagliatamente ed in formato elettronico Excel il questionario tecnico B, allegato al presente capitolato. ************************** 21
22 CAPITOLO IV MANUTENZIONI E COLLAUDI Art. 30 Caratteristiche delle manutenzioni ordinarie e straordinarie per le apparecchiature 1. L offerta dovrà comprendere una proposta di contratto di manutenzione full risk per i 5 anni successivi alla scadenza del periodo di garanzia (24 mesi), che dovrà soddisfare le condizioni economiche riportate nel modulo d offerta. 2. Nell ambito di tale contratto dovrà essere garantito il buon funzionamento di tutte le apparecchiature e di tutti i sistemi specificatamente indicati dalla stazione appaltante. Manutenzione Il contratto di manutenzione dovrà prevedere almeno 4 interventi ordinari programmati all anno per ciascuna apparecchiatura, e dovrà chiaramente esprimere i criteri e i tempi di intervento in caso di guasto di uno dei sistemi o dei relativi accessori. Inoltre dovrà comprendere: a) aggiornamento dei pacchetti software con update e upgrade per l adeguamento delle prestazioni del sistema alla ultima versione rilasciata compatibile con il sistema; b) controllo del corretto funzionamento di tutte le apparecchiature (accessori inclusi), con particolare riferimento alla sicurezza verso gli operatori e verso i pazienti; c) verifica e taratura di tutti gli apparecchi al fine di garantire le prestazioni in conformità alle specifiche dichiarate dalla casa costruttrice; d) pulizia e lubrificazione delle parti meccaniche mobili, controllo dei circuiti idraulici e pneumatici con verifica della tenuta dei medesimi, controllo e verifica dei filtri, ogni altro intervento necessario per il perfetto funzionamento delle apparecchiature fornite; e) interventi di riparazione su chiamata in numero illimitato, i cui tempi, in ogni caso, non dovranno essere superiori alle otto ore lavorative dalla chiamata; f) verifica periodica del mantenimento delle condizioni di sicurezza prescritte dalle vigenti norme CEI. g) sostituzione delle parti di ricambio e di tutti i materiali necessari alla manutenzione ed alle riparazioni e di cui sia prevista la sostituzione programmata, con la sola esclusione di: - materiali di consumo in genere; - ricambi soggetti a decadimento con l'uso, quali batterie, cinescopi e valvole termoioniche in genere,... La Ditta aggiudicatrice s impegna, durante il periodo di garanzia, ad effettuare manutenzioni preventive secondo i protocolli dettati dal fabbricante. Dovranno essere indicate le parti e i componenti soggette ad usura e consumo. Assistenza La Ditta dovrà chiaramente esprimere i criteri e i tempi di intervento in caso di guasto di uno dei sistemi o dei relativi accessori. L intervento di ripristino delle funzionalità delle apparecchiature o di eventuali programmi deve comunque avvenire entro le 8 ore, decorrenti dalla segnalazione degli inconvenienti riscontrati; tutte le parti sostituite dovranno essere originali. Nella condizione di guasto grave o bloccante la Ditta aggiudicatrice si impegna alla risoluzione del guasto/evento entro le successive 8 ore lavorative, inclusi sabato e festivi. La Ditta dovrà garantire un servizio: Assistenza remota con telediagnosi via modem dedicato. Art. 31 Verifiche e collaudo delle apparecchiature La fornitura avrà inizio dopo l esecuzione delle verifiche e collaudi di seguito indicati che abbiano dato esito positivo. 22
23 La scelta dei tecnici di collaudo e/o delle Società/Ditte sarà effettuata a cura della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta con propria procedura. Tale scelta riguarderà le verifiche e i collaudi delle apparecchiature e del sistema informatico e le verifiche e i collaudi delle opere edili ed impiantistiche. Ogni onere per detti collaudi, sia effettuato in proprio dall aggiudicatario o tramite impresa specializzata dallo stesso incaricata, s intende a totale ed esclusivo carico dell aggiudicatario stesso alle tariffe vigenti per legge. Prima del collaudo l impresa dovrà presentare una dichiarazione impegnativa che certifichi la rispondenza delle apparecchiature alle vigenti norme di sicurezza ed in particolare alle norme CEI ad esse applicabili ed attestazione riferita all installazione (ove prevista) ai sensi dell art. 6, comma 3, del D.Lgs 81/2008 e successive integrazioni e modificazioni, per il rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro nonché delle istruzioni dei rispettivi fabbricanti e con esplicito riferimento all assunzione della responsabilità di cui al D.P.R n. 224 e della L. 46/90-37/2008. Dovrà essere fornita inoltre la seguente documentazione riguardante l apparecchiatura intesa come sistema Tomografo a Risonanza Magnetica. 1. Dichiarazione di conformità del costruttore/produttore 2. Dichiarazione CE 1993/42-CE 2007/ Dichiarazione del sistema elettromedicale in conformità alla norma IEC terza edizione 4. Dichiarazione di conformità impiantistica con verifiche di sicurezza in conformità alla norma CEI EN 64-8 e CEI EN 64-8 sez Registro delle verifiche impiantistiche eseguite 6. Verifiche dell impianto di condizionamento con il nr. dei ricambi d aria effettivi, corredato da relazione metrologica 7. Verifiche di temperatura e umidità reale, corredato da relazione metrologica 8. Verifiche di condizioni di ricambio aria nelle condizioni più sfavorevoli 9. Verifica impianti gas medicinali e delle diciture, dichiarazione ex lege 46/90, disposto della direttiva CE 1993/42 e CE 2007/ Verifiche impiantistiche idrauliche 11. Verifiche impiantistiche edili 12. Disegni, intesi come finale di tutte le opere realizzare, manuali uso redatti in conformità, licenze SW, dispositivo SW per la prevenzione da attacchi esterni di tipo vandalico. Le verifiche ed i collaudi delle apparecchiature e del sistema informatico riguarderanno sia il controllo dei dati tecnici dichiarati in sede di gara che tutti i test sperimentali di accettazione e di controllo di qualità della apparecchiature, delle schermature e della gabbia di Faraday. Le verifiche dell integrità della gabbia di Faraday dovranno essere documentate da misure fisiche sperimentali e dovrà essere redatto il rapporto tecnico di collaudo a cura della Ditta assegnataria. ************************* 23
24 CAPITOLO V OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE Art. 32 Descrizione funzionale delle Opere di preinstallazione: Art Spazi necessari per lo svolgimento delle attività L obiettivo del presente intervento, oltre all installazione delle strumentazioni RM, è la realizzazione di tutti gli spazi necessari per un funzionale svolgimento delle attività previste al suo contorno. Tali spazi, caratterizzati ciascuno da precisi requisiti dimensionali e ambientali previsti dalle vigenti normative in materia sanitaria e di sicurezza sugli ambienti di lavoro, sono i seguenti: Art Locale RM (3T e 1.5T): 1. Sono le sale che contengono fisicamente l apparecchiatura e che ospitano il paziente durante l esame; il paziente vi accede su barella o carrozzina, che deve poter entrare agevolmente, proveniente dalla sala preparazione. Le sale sono dotate di una finestra attraverso la quale gli operatori posti in sala controllo/comandoelaborazione, devono poter tenere costantemente sotto controllo il paziente all interno; all interno delle sale sono presenti le prese f.m. per l alimentazione di dispositivi ausiliari, come specificato in dettaglio nelle schede prestazionali dei locali e delle apparecchiature/dispositivi, prese per gas medicinali O2 med., vuoto endocavitario, aria med, protossido di azoto ove indicato. Perciò in tali ambienti si dovranno considerare le condizioni di criticità degli impianti, in particolare dei ricambi d aria e degli impianti elettrici definiti ad uso medico di gruppo 2. in particolare per i ricambi d aria si dovrà tenere in considerazione il fattore d uso di prodotti anestetici volatili quali protossido d azoto e alogenati, perciò i ricambi da garantire saranno quelli conformi a quanto indicato da ISPESL e da Regione Lombardia in materia di sicurezza dei lavoratori in presenza di gas anestetici. 2. Le sale esami nel suo insieme, con porte, visive e passaggi impiantistici, devono essere adeguatamente schermate rispetto ai campi elettromagnetici prodotti/indotti dal dispositivo medico per Risonanza Magnetica, in modo che non fuoriescano dall area controllata linee di forza con intensità superiore a quelle previste dalla vigente normativa in materia di protexiometrica sui campi elettromagnetici. Art 32.3 Locale Consolle: 1. ospitano le postazioni per gli operatori addetti al Locale RM; vi si accede dal locale preparazione/zona controllata (RM 3T); direttamente da corridoio (RM 1.5T), sempre da zona controllata. 2. Nelle sale controllo o nelle rispettive vicinanze, sono presenti i due locali tecnici destinati ad ospitare i quadri elettrici, dai quali si staccano le linee di alimentazione delle apparecchiature, le linee luce e forza motrice di tutti i locali annessi, le unità di controllo e comando dei dispositivi medici oggetto della fornitura/installazione. 3. Il locale tecnico deve essere facilmente raggiungibile dalla sala comando e deve assicurare gli idonei spazi per la manutenzione delle apparecchiature presenti. Art Preparazione e area di intervento di emergenza rm 3T: Si accede a questa area dal corridoio, zona controllata; di qui si potrà poi accedere al locale RM e al locale consolle. All interno si trova lo spazio per un lavamani adeguatamente attrezzato, lo spazio per un armadio dedicato al materiale sporco ed un armadio dedicato al materiale pulito. Per i ricambi d aria si dovrà tenere in considerazione il fattore d uso di prodotti anestetici volatili quali protossido d azoto e alogenati, perciò i ricambi da garantire saranno quelli conformi a quanto indicato da ISPESL e da Regione Lombardia in materia di sicurezza dei lavoratori in presenza di gas anestetici (vedi successiva tabella). Art Preparazione e area di intervento di emergenza RM 1.5T: Si accede a questa area dal corridoio principale (sbarco ascensore), zona controllata; di qui si potrà poi accedere al locale RM e al locale consolle. All interno si trova lo spazio per un lavamani adeguatamente attrezzato, lo spazio per un armadio dedicato al materiale sporco ed un armadio dedicato al materiale pulito. La sala di intervento di emergenza è costituita dalla Recovery Room, presente nel vicino impianto agiografico. Art Locale anamnesi RM 3T e RM 1.5T: Per entrambe le apparecchiature è il locale avente accesso diretto dall area attesa e comunicante con l area intervento emergenza RM 3T. Tale locale avrà le dotazioni impiantistiche come specificato nelle schede tecniche prestazionali. 24
25 Art Locale refertazione: Locale situato in prossimità dei locali RM 3T e Consolle. Art. 33 Opere di preinstallazione Opere edili: Art Descrizione opere edili: 1. In primo luogo occorre realizzare una chiusura dell area di lavoro a mezzo di pannellature fisse o mobili per evitare passaggio di persone e polveri dalla zona di lavoro alle zone limitrofe, secondo un piano di sicurezza e coordinamento ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e successivi aggiornamenti, che dovrà essere redatto in fase di sviluppo del progetto esecutivo. 2. Nell elaborazione del progetto si dovrà tenere conto di dover garantire il proseguimento dell attività ospedaliera limitrofa all interno dello stesso reparto oggetto dell intervento. Art Demolizioni: 1. Smantellamento e rimozione RM 0.5T. 2. Smantellamento/smontaggio della gabbia di FARADAY attualmente in uso all interso della sala esame RM 0.5 T. 3. Smantellamento sala radiologia e sala sviluppo. 4. Asportazione dell attuale pavimentazione vinilica sale esami, locali consolle, preparazione, sala sviluppo. 5. Demolizione di porte e falsi telai d accesso all area oggetto dell intervento, 6. Smontaggio con eventuale recupero delle pareti piombate (queste dovranno essere numerate e conservate in modo tale da permettere il loro eventuale ripristino). 7. Demolizione dell attuale controsoffittatura 8. Eventuale demolizione della parete divisoria contenete visiva in vetro piombato che dovrà essere catalogata e depositato in area sicura per il suo eventuale riutilizzo/rimontaggio 9. Demolizione attuale WC con rimozione rivestimenti e sanitari. 10. Demolizione divisori per formazione Area Attesa 11. Demolizione divisorio attuale Archivio per formazione area intervento emergenza 12. Demolizione divisorio attuale Ufficio. 13. Smantellamento e demolizione TAC AV 1o diagnostic 3 AV. Art Ricostruzioni 1. Realizzazione di tavolati in laterizio per la realizzazione dei nuovi locali Anamnesi, Refertazione e corridoio di accesso area RM 3T 2. Realizzazione e posa dei falsi telai destinati alle porte d accesso della diagnostica e delle aree destinate all intervento in oggetto. 3. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni elettriche dedicate provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 4. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni destinate agli impianti di segnalazione provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 5. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni destinate al controllo degli impianti di climatizzazione provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 6. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni destinate al controllo degli impianti di sicurezza e antincendio provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 7. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni destinate al controllo degli impianti di sicurezza controllo accessi, compresi i micro contatti di segnalazione porta/e aperta/e provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 8. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di tubazioni destinate agli impianti di segnalazione antincendio provenienti dall alto (entro controsoffittatura). 25
26 9. Realizzazione di passaggi riquadrati destinati al passaggio degli impianti di condizionamento sopra tavolati e/o c.a. 10. Realizzazione di tracce dedicate al passaggio di condutture riguardanti impianti idrici, e/o di refrigerazione. 11. Chiusura delle tracce realizzate a civile con finitura/rasatura a gesso. 12. Assistenza muraria alle opere impiantistiche. 13. Posa di rete elettrosaldata 14. Realizzazione di sottofondo avente resistenza al carico di kg 600 x m Posa di pavimentazione vinilica con piastre/mattonelle da cm 60 x 60 con cucitura termosaldata (scelta colore a cura della D.L.) 16. Rasatura a gesso di tutte le pareti con pannello in cartongesso rasato e trattato in modo da permettere prima la posa della schermatura (gabbia di faraday) a protezione dei campi elettromagnetici e poi la posa di tappezzeria vinilica priva di CFC. 17. Posa di tappezzeria vinilica sulle pareti per tutta l area destinata all intervento sino all altezza della controsoffittatura, sovra schermatura (scelta colore a cura della D.L.) 18. Analogamente, secondo le indicazioni riportate nelle schede prestazionali dei locali (forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio), si procederà per gli interventi di ristrutturazione degli spazi accessori. 19. Infine si dovranno ripristinare le finiture ed i collegamenti impiantistici del tratto di corridoio interessato dagli interventi. Art. 34 Opere di preinstallazione Impianti elettrici Art Impianto di illuminazione All interno della sala di esame l illuminazione è costituita da un impianto dotato di sistema di alimentazione d emergenza autoalimentato idoneo e calcolato per 60 minuti e da 6 faretti alogeni minuti di dimmer/attenuatore aventi potenza massima di 300W cadauno, utili come illuminazione indiretta (posizione dei faretti altezza minima 250cm dal filo pavimento e comunque al di sotto di cm 80 dal controsoffitto finito, oppure dotato di plafoniere a soffitto contenenti corpo illuminante dotato di armatura e portalampade avente potenza massima lampada spot 100 W per un totale di 10 corpi illuminanti con potenza massima complessiva di 1000 W), che compie movimenti rotatori sino a 360 lungo l asse longitudinale della macchina, è necessario che sia le plafoniere che i faretti non facciano giungere fasci di illuminazione diretta sul campo baricentrico del lettino porta paziente del dispositivo medico. Questo può essere ottenuto o collocando le fonti di luce fuori dal fascio primario del dispositivo medico, o adottando plafoniere/corpi illuminanti in grado di fornire un tipo di illuminazione diffusa, in modo da fornire luce indiretta al centro del locale, oppure adottando questi sistemi in modo combinato. Art Attraversamenti 1. Negli attraversamenti delle pareti per il passaggio delle canalizzazioni elettriche dall esterno all interno del locale RM e dei locali tecnici, sia che si tratti di pareti esistenti che di nuova edificazione, onde evitare dispersioni, occorre prestare la massima attenzione alle indicazioni progettuali fornite, che devono sempre essere vagliate ed approvate dall Esperto Responsabile della Fondazione I.R.C.C.S. Carlo Besta. 2. Limitatamente all aspetto meramente impiantistico, si sottolinea che gli attraversamenti devono avere la stessa sezione, o assicurare pari superficie, considerando che l occupazione delle canalizzazioni sia a pavimento, sospese a soffitto o in tubo, non occupino il 50% della superficie a disposizione interponendo una separazione tra cavi ad alimentazione sino a 1000 V c.a., cavi dati/fonia, cavi per trasporto di energia superiore ai 1000 V c.a, in considerazione dei difficili angoli che si vengono a creare nel passaggio, è meglio prevedere un aumento di sezione. All interno delle canalizzazioni non sono ammesse giunzioni anche se in cassetta tipo derivazione isolata. Art Impianti elettrici per ambienti ad uso medico: 1. essendo previste attività mediche con uso di agenti anestetizzanti e dispositivi di tipo invasivo l ambiente indicato come sala esame è da considerarsi di gruppo 2. Le prese a spina realizzate in gruppi di 6 e dotati di idonee protezioni a bordo da 10 A 230 V dovranno essere realizzate in conformità a quanto indicato dalla norma CEI 64-8 sez. 710, per un totale di 16 gruppi presa; il posizionamento dei gruppi dovrà essere distribuito sul perimetro della sala RM e nei locali destinati alla vigilanza e preparazione dei pazienti. 26
27 2. Realizzazione d idonea alimentazione da locale gruppo di continuità o da installarsi a cura della Ditta aggiudicatrice, tale dispositivo riguardante l alimentazione preferenziale circuiti di illuminazione e circuiti per le apparecchiature ad uso medico e le alimentazioni dedicate, la composizione della linea di alimentazione dedicata dovrà essere calcolata tenendo conto di: lunghezza tragitto da Q.E. locale gruppo di continuità a Locale RM, assorbimento delle apparecchiature nelle condizioni di massimo disagio, stato del suo utilizzo/tempo nella prima ipotesi. 3. Realizzazione di idonea alimentazione da cabina elettrica riguardante l alimentazione generale destinata all alimentazione dell apparecchiatura elettromedicale da collegarsi ad idoneo interruttore indicato all interno del Power center, la formazione della linea di alimentazione dovrà essere calcolata tenendo conto della lunghezza della conduttura dal Power Center al Locale RM e dell assorbimento dell apparecchiatura radiologica. 4. Assistenza impiantistica riguardante la posa e la messa in servizio del dispositivo medico. 5. Il conduttore di protezione dovrà essere posato in base alle indicazioni fornite dal produttore dell apparecchiatura elettromedicale. 6. Alimentazione impianti e servizi destinati alle apparecchiature meccaniche (condizionamento, acqua refrigerata, chiller, split ), la/le alimentazioni dovranno essere realizzate in conformità a quanto indicato dalla norma CEI 64/8. 7. Alimentazione impianti antincendio proveniente da idonea area di alimentazione conforme al progetto antincendio presente all interno della Fondazione Ospedaliera. 8. Impianto dedicato fonia/dati cat. 6 per un totale di almeno 30 punti, dovrà essere di tipo strutturato in conformità agli impianti esistenti all interno della Unità Operativa di Neuroradiologia, tenendo conto della compatibilità della rete con il sistema RIS-PACS della Fondazione Ospedaliera. Il cablaggio dovrà fare capo all armadio di rete presente nel locale tecnico dell impianto angiografico. La Ditta dovrà inoltre farsi carico dell eventuale connessione mediante fibra ottica al centro stella della Fondazione. 9. Analogamente, secondo le indicazioni riportate nelle schede prestazionali dei locali (forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio), si procederà per gli interventi di ristrutturazione dei locali accessori. 10. I livelli di illuminamento minimi per i vari locali sono riportati nelle schede prestazionali (forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio). Art. 35 Descrizione impianti meccanici: Art Impianto di climatizzazione: 1. I locali oggetto di intervento sono attualmente già serviti da impianto di climatizzazione, nell ambito del presente intervento si procederà al rifacimento delle canalizzazioni a partire dalla dorsale principale all ingresso del reparto. 2. Dovranno essere verificati nuovamente i carichi termici presenti all interno dei locali in funzione delle apparecchiature installate, eventualmente si potrà integrare il raffrescamento tramite split aggiuntivi collegati ai gruppi frigo posti nelle immediate vicinanze. La climatizzazione all interno del locale RM è da sempre un punto critico nella vita operativa del dispositivo medico. Proprio come i computers, tali dispositivi sofisticati soffrono condizioni ambientali che non siano più che ottimali e l umidità relativa è la causa principale di problemi. E quindi necessaria la massima attenzione al rispetto delle indicazioni progettuali richieste. Come regola empirica, ma che l esperienza ha dimostrato valida, sarebbe bene, dopo aver progettato l impianto in base alle caratteristiche richieste, provvedere ad aggiungere, extra calcoli, uno split posto nello spazio tecnico dove verranno posizionati gli armadi di acquisizione e di potenza, cioè dove c è la massima produzione di calore. Art Attraversamenti: Occorre fare grande attenzione nell attraversamento dei muri con i canali di aerazione. Infatti, i canali dell aria costituiscono i passaggi di maggiore sezione, quindi i più pericolosi per eventuali fughe di radiazioni verso l esterno. Fermo restando quanto detto a proposito dell approvazione dell Esperto Responsabile in occasione degli attraversamenti elettrici, come regola generale bisogna considerare che non debbano mai essere visibili finestre di luce guardando dall isocentro della stanza verso l esterno. Per questo motivo, nell attraversamento di muri di nuova edificazione, è bene costruire delle trappole, cioè due setti in cls che chiudendo l uno la metà di sinistra e l altro la metà di destra del vano (opportunamente maggiorato) lasciato per il passaggio del canale, permettono di fermare i raggi emanati dalla macchina. 27
28 Art Circuito di raffreddamento 1. L apparecchiatura necessita di acqua refrigerata per il raffreddamento. Questa (purché assicuri le specifiche tecniche di progetto) può essere fornita attraverso un unità di raffreddamento; è comunque opportuno prevedere un impianto di by-pass con acqua a perdere (purché la temperatura di quest ultima sia all interno del range di utilizzazione), per evitare che un guasto al chiller provochi un fermo macchina. Il sistema di acqua refrigerata dovrà essere opportunamente indicato, segnalato con strumentazione visiva, e acustica in caso di allarme della temperatura dell acqua destinata alla refrigerazione dell apparecchiatura radiologica. 2. Analogamente, secondo le indicazioni riportate nelle schede prestazionali dei locali (forniti in formato elettronico durante il sopralluogo obbligatorio), si procederà per gli interventi di ristrutturazione dei locali accessori. 3. L impianto di climatizzazione dovrà essere in grado di garantire per i singoli locali i parametri ambientali indicati nella seguente tabella in presenza dei carichi termici, invernali ed estivi esterni, e degli apporti interni prodotti dalle persone e da tutte le apparecchiature presenti (RM, computer, proiettore, lampade, quadri elettrici, ecc.). AMBIENTE TEMP. ESTIVA TEMP. INVERNALE UMIDITA Locale RM 24 C 24 C 50 5% Locale Consolle 25 C 24 C 50 5% Preparazione 25 C 25 C 50 5% Area intervento emergenza 25 C 22 C 50 5% Locale refertazione 25 C 22 C 50 5% Locale anamnesi 25 C 22 C 50 5% 4. La regolazione climatica è effettuata mediante termostati e sonde poste nei singoli locali gestiti da regolatori facenti capo ad una centrale programmabile liberamente in modo da poter impostare la temperatura in ogni zona climatica, per ogni ora del giorno e per ogni giorno della settimana, e da poter instaurare un regime di funzionamento economizzato nei periodi notturni o in giornate di non utilizzo dell apparecchiatura. 5. Il numero minimo di ricambi d aria orari per i vari locali in situazione ordinaria devono essere definiti in funzione delle norme UNI vigenti e pari a: AMBIENTE Locale RM Locale Consolle 10 Preparazione 15 Area int emergenza 15 Anamnesi 6 Refertazione 10 N RICAMBI (VOL/H) 10/20 in condizioni di emergenza Art. 36 Allacciamenti alle reti tecnologiche 1. I collegamenti delle alimentazioni elettriche e dei vari fluidi con le reti presenti all interno dell Istituto Neurologico vanno effettuate Allacciamento impianti elettrici speciali e speciali: Q.E. in prossimità dei locali RM Allacciamento acqua refrigerata: Gruppo Frigo installato in prossimità dell area di intervento Acqua calda e fredda sanitaria: dorsali presenti al piano presso l area di intervento Art. 37 Disposizioni circa il rispetto delle indicazioni tecniche 1. L Impresa offerente dovrà attenersi a quanto previsto nel presente capitolato tecnico nel presentare la propria offerta in modo tale che, alla consegna delle opere, il tutto sia correttamente eseguito, funzionale e funzionante e 28
29 pertanto collaudabile, e quindi che i locali RM e tutti i locali accessori annessi, previsti in progetto, possano entrare in funzione regolarmente, con le relative autorizzazioni e con gli allacciamenti necessari. Art. 38 Art Direzione lavori e verifica dell esecuzione delle opere 1. La responsabilità per l esecuzione delle opere edili ed impiantistiche è della Ditta aggiudicataria che provvede ad affidare formale incarico di direzione lavori. 2. Il direttore dei lavori è individuato dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta". 3. La sorveglianza sull esecuzione dei llavori e sull operato della Direzione lavori, compete al Direttore dell U.O. Funzioni Tecniche della Fondazione, che riferisce direttamente al Responsabile Unico del Procedimento. Art Piano di Scurezza e Coordinamento 1. Nella progettazione e nell esecuzione delle opere di cui al presente capitolato tecnico dovranno essere adottate tutte le misure previste in materia di sicurezza nei cantieri temporanei e mobili di cui al Titolo IV del d.lgs 81/2008, con particolare riferimento alla stesura del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) in fase di progettazione. 2. La vigilanza e il rispetto delle misure di sicurezza previste nel PSC, durante l esecuzione delle opere, saranno affidati a un coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, nei termini e modalità previste dal d.lgs 81/2008 suddetto. Art. 39 Pratiche autorizzative da eseguire: Il progetto redatto dall Istituto risulta non vincolante per le ditte partecipanti alla gara e pertanto, le stesse, possono modificare il lay-out distributivo secondo le proprie esigenze funzionali nel rispetto delle caratteristiche minime richieste di carattere distributivo. Per questo motivo, l impresa assegnataria dovrà redigere il progetto per l ottenimento delle autorizzazioni necessarie all attivazione dei locali RM e dei locali accessori conformi alle prescrizioni legislative vigenti. In particolare vengono di seguito elencate, a titolo indicativo e non esaustivo, le pratiche da redigere a carico dell impresa: Pratiche ISPESL, ASL; Pratica DIA/concessione edilizia presso Comune di Milano; D.Lgs 81/2008 in sede di progettazione; Verifiche strutturali e denuncia L.1086/71. Tutte le ulteriori pratiche necessarie all esercizio. Art. 40 Condizioni di fornitura: Art Oneri compresi nella fornitura: 1. Oltre la fornitura e la posa in opera di quanto specificato in contratto, saranno a carico della Ditta: Rilievi di cantiere; progettazione esecutiva degli impianti e opere civili; il progetto redatto dall Istituto risulta non vincolante per la Ditta, pertanto, la stessa, può modificare il lay-out distributivo secondo le proprie esigenze funzionali nel rispetto delle caratteristiche minime richieste di carattere distributivo. Per questo motivo, la Ditta assegnataria può utilizzare il progetto dell Istituto o redigerne un altro per l ottenimento delle autorizzazioni necessarie all attivazione degli impianti confacente alle prescrizioni legislative vigenti; Pratiche ISPESL, DIA/concessione edilizia, verifiche delle emissioni acustiche e tutte le ulteriori pratiche necessarie all esercizio; Opere civili e di assistenza murale concernenti l installazione degli impianti 29
30 Piano e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ai sensi del Dlgs 81/2008. Esecuzione dei montaggi Quadri elettrici di cantiere ed illuminazione dell area di lavoro Direzione Lavori Certificazione e dichiarazione di conformità Legge /90 dichiarazione di conformità dispositivo medico CEE 93/42 47/2007 IEC ^ edizione Istruzione del personale della Fondazione C. Besta preposto alla conduzione degli impianti Manuale di conduzione e manutenzione Ogni onere relativo alla esecuzione di collaudi di qualsiasi genere in corso d opera, comprese le competenze del collaudatore. 2. Si intendono in particolare compresi nell offerta al fine di dare le opere a perfetta regola d arte, nonché gli impianti perfettamente efficienti, i seguenti oneri oltre a quanto già precisato nel presente capitolato: la sorveglianza, con il personale necessario, del cantiere e di tutti i materiali in esso depositati o posti in opera, nonché di tutte le forniture e materiali di proprietà dell Amministrazione; ogni onere relativo alla formazione del cantiere attrezzato, alla recinzione del cantiere stesso per la completa separazione tra il cantiere e le zone ospedaliere in funzione, nonché la relativa pulizia e la manutenzione. Sono a carico dell Appaltatore anche gli oneri derivanti dall organizzazione necessaria per consentire alle attività dell Istituto tempi di interruzione il più ridotti possibile; in particolare modo si dovrà operare in modo da: consentire alle attività presenti nei locali adiacenti di operare in sicurezza e protette da polveri; occorre realizzare pareti provvisorie a perfetta tenuta in grado di separare l area di cantiere dall area ospedaliera; consentire alla attività ambulatoriale di non subire interruzioni durante la fase di posa delle linee di acqua refrigerata; occorre pertanto realizzare le opere in stretto coordinamento con l Istituto e duranti orari in cui non vi è attività ambulatoriale. 3. l osservanza di tutte le norme derivanti dalle vigenti leggi e decreti relativi alle varie assicurazioni degli operai, nonché di tutte le altre disposizioni che potranno essere emanate in materia durante lo svolgimento dell appalto; 4. le spese occorrenti per mantenere e rendere sicuro il transito ed effettuare le segnalazioni di legge, sia diurne che notturne sui percorsi interessati ai lavori. 5. l impresa dovrà costruirsi a sue spese una o più baracche esterne che serviranno a contenere i vari materiali da impiegare nelle opere di manutenzione e serviranno anche per spogliatoi, mensa e servizi igienici degli operai addetti ai lavori. L ubicazione delle baracche, che sorgeranno su aree di proprietà dell Ente verranno indicate dalla Direzione Lavori. L impresa potrà essere obbligata, durante il corso dei lavori, a spostare anche più volte le baracche in altri luoghi in seguito a particolari esigenze dell Ente. La spesa di smontaggio e rimontaggio delle baracche saranno a carico dell impresa; 6. l applicazione integrale di tutte le norme contenute nel Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per gli operai dipendenti delle Aziende Industriali edili ed affini e negli accordi locati integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nelle località in cui si svolgono i lavori. I suddetti obblighi vincolano l Impresa anche se non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse ed indipendentemente dalla natura industriale stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica, economica e sindacale. L impresa è responsabile nei confronti della stazione appaltante, dell osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nel caso in cui il Contratto Collettivo non disciplini l ipotesi del subappalto. Il fatto che il subappalto sia stato autorizzato, non esime l impresa dalla responsabilità, di cui alla comma precedente e ciò senza pregiudizio degli altri diritti delle stazioni appaltanti. Non sono considerate subappalti le commesse date dall impresa ad altre imprese: per l esclusiva fornitura di materiali, per la fornitura con posa in opera di materiale fornito quando il valore di quest ultimo è superiore rispetto a quello dell impiego di mano d opera; 30
31 7. l adozione, infine, di tutte quelle cautele necessarie per garantire il minimo disturbo al funzionamento dei reparti soprastanti o attigui alle zone di lavoro, tenendo sempre presente che i lavori di manutenzione sono realizzati in Strutture Sanitarie; 8. l ottenimento, a sue spese, delle licenze e permessi che regolano una costruzione, l approvazione del progetto, il nulla osta per l abitabilità; 9. la pulizia e lo sgombero quotidiano dei locali in costruzione con personale 10. la fornitura di appositi cassonetti per il contenimento dei detriti provenienti dalle demolizioni e dai materiali di risulta delle lavorazioni per le opere finite, nel numero richiesto dalla direzione lavori. Non saranno tollerati accumuli disordinati di materiale all interno delle aree ospedaliere né all interno del cantiere. Per l accumulo e lo smaltimento dovranno comunque essere rigorosamente rispettate le indicazioni date dalla direzione lavori e dalla legislazione vigente in materia; 11. il rapido smaltimento dei detriti provenienti dalle demolizioni e/o lavorazioni e dei materiali di risulta presso discariche autorizzate, a qualsiasi distanza. Tale smaltimento dovrà essere documentato: presso la discarica con la precisazione che si tratta di prodotto proveniente da zone ospedaliere; presso l Ente, tramite la presentazione di documenti di accompagnamento del materiale e di ricevimento dello stesso di discarica. Occorrerà in ogni caso presentare i documenti attestanti le autorizzazioni delle discariche utilizzate. Il trasporto presso la discarica dovrà essere effettuato con mezzi all uopo autorizzati. Qualora l appaltatore non dovesse ottemperare agli obblighi ed oneri sopra specificati (neanche dopo avviso dato per iscritto), l Istituto provvederà direttamente, trattenendo il corrispettivo dagli importi dovuti all aggiudicataria per l esecuzione dei lavori, fatti salvi, eventualmente, il risarcimento degli ulteriori danni. 12. L onere per custodire e conservare qualsiasi materiale di proprietà dell appaltante, in attesa della posa e quindi, ultimati i lavori, l onere di trasportare i materiali residuati nei magazzini o nei depositi che saranno indicati dalla Direzione dei lavori. 13. La manutenzione di tutte le opere eseguite, nel periodo intercorrente dalla loro ultimazione sino al collaudo definitivo. Tale manutenzione comprende tutti i lavori di riparazione dei danni che si verificassero alle opere eseguite e quanto occorre per dare all atto del collaudo le opere stesse in perfetto stato, rimanendo esclusi solamente i danni prodotti da forza maggiore. 14. L adatta manodopera, gli apparecchi e strumenti di controllo e di misura preventivamente tarati e quanto altro occorrente per eseguire le verifiche e le prove preliminari degli impianti e quelle di collaudo, oltre alla fornitura, dal giorno della consegna dei lavori, sino a lavoro ultimato, personale e mezzi d opera per tracciamenti, rilievi, misurazioni e verifiche di ogni genere che si rendessero necessarie. 15. Il trasporto e lo scarico sul luogo di impiego o nei magazzini assegnati di tutti gli apparecchi, forniture ed attrezzi di lavoro, imballaggi, ecc., occorrenti per l esecuzione dei lavori, nell intesa che tutto viaggi sempre a cura e spese e ad esclusivo rischio e pericolo dell Appaltatore fino allo scarico nel cantiere di lavoro; 16. L esecuzione a propria cura e spese degli allacciamenti per acqua ed energia elettrica, scarichi e quant altro nei punti che saranno indicati dalla Direzione Lavori. 17. La compilazione al termine dei lavori dei manuali con le norme d uso e di manutenzione riguardanti gli impianti e le singole apparecchiature e la stesura di disegni costruttivi e schemi funzionali, sia degli impianti che delle opere murarie, tutto da consegnarsi in 3 copie, oltre ad una copia su supporto informatico autocad nel linguaggio in uso presso l Istituto. 18. Tutti gli adempimenti e le spese nei confronti di Enti ed Associazioni tecniche aventi l compito di esercitare controlli di qualsiasi genere. 19. La fornitura e posa in opera di targhette di identificazione, cartelli di istruzione e segnalazione, relativi agli impianti eseguiti oltre alla segnaletica di sicurezza prevista per legge. 20. La nomina a proprie spese di un professionista abilitato, che dovrà essere accettato dall Ente, per il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione ai sensi del Dlgs 81/ Il collaudo in corso d opera e finale delle opere edili ed impiantistiche, da parte di un tecnico nominato dall Ente. 31
32 22. Stante la particolare natura dei luoghi dove debbono eseguirsi i lavori è facoltà dell azienda richiedere, in casi speciali, che l esecuzione dei lavori debba farsi in determinate ore della giornata lavorativa anche per periodi brevi o, in caso di particolari esigenze sanitarie, anche nei giorni di sabato o domenica o notturni senza che l assuntore possa richiedere compensi di sorta non previsti nel contratto. 23. Per quanto attiene, nello specifico, l esecuzione dei lavori ricompresi nel seguente appalto, qualora l Appaltatore non li conduca direttamente, dovrà depositare presso la stazione appaltante ai sensi e nei modi previsti all art. 4 del C.G.A. il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata dalla stazione appaltante. 24. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell impresa o da altro tecnico abilitato, che assicura l organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. 25. Dovrà essere garantita la presenza giornaliera di questo Responsabile di cantiere, che sarà reperibile durante il giorno attraverso un telefono portatile e fisso nonché fax in funzione 24 ore/ Il Responsabile del cantiere dovrà occuparsi della sorveglianza degli operai, della loro sistemazione sul posto di lavoro, della compilazione di un elenco giornaliero dei lavori eseguiti recante materiali impiegati, tipo e qualità, oltre alle ore di mano d opera, delle presenze e delle ore effettuate dai singoli operai, della disciplina nei cantieri. 27. La presenza giornaliera degli operai dipenderà in funzione di quanto sopra e verrà stabilita di volta in volta. 28. Tale presenza potrà comunque essere variata a seguito delle esigenze dell Azienda. 29. Tutti gli operai dovranno essere muniti di cartellini di riconoscimento indicanti il nominativo dell impresa e dell operatore stesso, da tenere in vista per ogni eventuale controllo o riconoscimento. Art Responsabilità dell appaltatore nei confronti di danni ad operai ed a terzi: Nel ribadire che ogni più ampia responsabilità in caso di infortunio ricadrà sull Appaltatore, restando sollevata l Amministrazione Appaltante, nonché il personale preposto alla Direzione e sorveglianza, da qualsiasi responsabilità in merito; tale polizza dovrà durare fino al termine del collaudo. L appaltatore è altresì obbligato a stipulare assicurazione decennale nei termini previsti dalle vigenti normative (vd., nello specifico, artt D.P.R. 554/99). Art Obblighi dell appaltatore in materia di sicurezza: 1. L Appaltatore sarà responsabile della disciplina nel cantiere, obbligandosi ad osservare ed a far osservare dai suoi agenti ed operai le prescrizioni ricevute. Egli dovrà scrupolosamente ottemperare agli obblighi prescritti dall art. 18, comma 7 e 8 della Legge n. 55/90, d.lgs 81/2008 quando ne ricorrano le condizioni. 2. I lavori appaltati dovranno svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro ed in ogni caso in condizione di permanente sicurezza ed igiene. 3. L appaltatore è altresì obbligato ad osservare scrupolosamente le disposizioni del Regolamento Locale di Igiene per quanto attiene la gestione del cantiere; esso non può iniziare o continuare i lavori qualora in difetto nell applicazione di quanto stabilito nel presente articolo. 4. L Appaltatore è obbligato a fornire alla Stazione Appaltante, entro 30 gg. dall aggiudicazione, l indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti ed una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti in vigore. 5. E altresì tenuto all osservanza delle misure generali di tutele di cui all art. 3 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., nonché delle disposizioni del decreto applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere. 6. Egli dovrà presentare, entro 30 gg. dall aggiudicazione, il documento di valutazione dei rischi di cui all art. 4, commi 2 e 7 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., recante altresì le notizie di cui ai commi 4 e 5 della stessa norma. 7. Il Responsabile aziendale della sicurezza, in caso di mancato adempimento agli obblighi previsti dalle normative, da parte delle maestranze impiegate, adirà inizialmente ad un richiamo verbale e ad una comunicazione in via breve ai tecnici preposti dell impresa appaltatrice; nel perdurare della situazione di potenziale pericolo, procederà ad una censura scritta e nel caso di ulteriori e reiterate violazioni proporrà il blocco dei pagamenti in corso, senza che la Ditta possa vantare alcuna maggiorazione di spesa e/o l allontanamento del personale inadempiente. 8. Ai fini dell applicazione del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., si precisa che sulla Ditta appaltatrice ricadono gli obblighi di legge previsti, nello specifico, per il coordinatore ed il responsabile della sicurezza in fase sia di progettazione che di esecuzione. La medesima dovrà pertanto nominare a sue spese professionisti abilitati, che dovranno essere accettati dall Ente, previa verifica di curricula professionali che la Ditta appaltatrice dovrà far pervenire all Ente anzitempo (prima dell INIZIO LAVORI). 32
33 9. Gli oneri per la revisione del piano di sicurezza e per la programmazione e gestione della sicurezza sia in fase progettuale che esecutiva, si ribadisce, sono a carico della Ditta vincitrice. 10. Copia di tale piano, che è parte integrante del contratto, dovrà essere tenuta in cantiere a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo. 11. Sono inoltre a carico dell assuntore tutti gli oneri necessari per la messa a tenuta in efficienza del cantiere nel rispetto delle Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni di cui al D.P.R. 547/55, D.P.R. 164/56, D.P.R. 303/56 e loro successive modificazioni ed inoltre le valutazioni tecniche operative che dovranno risultare sempre in conformità al D.Lgs 81/2008 e s.m.i. e le spese per la predisposizione delle misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro prescritte dallo stesso decreto, compresi i dispositivi di protezione individuale e collettivi e tutti gli oneri derivanti dall attuazione delle prescrizioni contenute nel piano di sicurezza. 12. L appaltatore è tenuto ad attuare quanto previsto nel Piano di Sicurezza durante la realizzazione dell opera. 13. Nel caso di gravi e/o ripetute violazioni del Piano di Sicurezza, si potrà giungere alla sospensione dei lavori, all allontanamento dell impresa interessata ed alla risoluzione del contratto, con risarcimento del danno che provenisse alla Stazione Appaltante. 14. La rescissione in danno è prevista dall art. 30 della Legge 20 marzo 1865, n all. F, nel caso in cui l Appaltatore contravvenga agli obblighi ed alle condizioni stipulate: l osservanza del Piano di Sicurezza presentato dall impresa e delle sue integrazioni costituiscono obbligo contrattuale. 15. L appaltatore inoltre è obbligato alla rimozione ed all allontanamento dal cantiere dal suolo pubblico e privato in occupazione temporanea di tutti i meccanismi, impianti, mezzi d opera, opere provvisionali, attrezzature e materiali ivi giacenti, qualora non rispondenti alle norme per la prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, di cui al D.P.R. 164/56, al D.Lgs. 81/ Prima dell inizio dei lavori il Responsabile dei Lavori trasmetterà all organo di vigilanza territorialmente competente la Notifica, copia della quale sarà custodita in cantiere, a cura dell appaltatore, a disposizione degli organi di vigilanza. Art. 41 Termini di consegna: Art Consegna lavori: I lavori di adeguamento dei locali interessati verranno consegnati con apposito verbale di consegna, dalla cui data decorreranno i tempi di esecuzione dei lavori ed installazione delle attrezzature. Art Tempi, modalità di consegna e periodo di prova 1. La Ditta fornitrice dovrà presentare una propria programmazione dei tempi di realizzazione delle opere accessorie, di installazione e collaudo delle apparecchiature. 2. La Ditta fornitrice dovrà presentare inoltre un proprio programma dei lavori e forniture comprendente l istruzione del personale dell Istituto e il collaudo a partire dal momento della comunicazione dell aggiudicazione. 3. L esecuzione dei lavori in oggetto e la fornitura in opera dell apparecchiatura di cui sopra, da compiersi a perfetta regola d arte e comprensiva di tutto quanto necessario per rendere la stessa perfettamente funzionante nei termini di legge, dovrà comunque avvenire entro e non oltre 150 gg. dal verbale di consegna. 4. Completata l installazione di tutta la fornitura ed accertata la medesima, l Istituto con l aiuto del personale dell Istituto, sottoporrà a un periodo di prova ogni componente fornito, per verificare e controllare in modo autonomo la rispondenza alle specifiche inserite in contratto ed alle proprie esigenze. Il periodo di prova è stabilito in 30 giorni di calendario dalla data del completamento dell installazione ed accertamento della medesima. Prima del periodo di prova, e quindi prima della fine di lavori, l impresa dovrà effettuare le opportune tarature e le operazioni di precollaudo sulle opere installate. 5. Il collaudo è inteso a verificare, per le apparecchiature ed i programmi forniti, che siano conformi al tipo o ai modelli descritti in fase di presentazione offerta e che siano in grado di svolgere le funzioni richieste anche sulla scorta di tutte le prove funzionali e diagnostiche stabilite nella fornitura, sia stata regolarmente installata, sia regolarmente funzionante e che soddisfi le esigenze per esso previste, in quanto conforme alle indicazioni contenute nel presente capitolato. 6. Per ogni seduta di collaudo dovrà essere redatto specifico verbale. 33
34 7. La Ditta si impegna alla tempestiva eliminazione, e comunque non oltre il termine perentorio stabilito dall Istituto, di tutti i difetti e/o vizi eventualmente riscontrati in sede di collaudo. 8. La fornitura si intenderà consegnata ed accettata dopo l eliminazione definitiva di ogni difetto e/o vizio riscontrato. 9. Tutto quanto necessario per l effettuazione delle prove di collaudo (strumenti di misura, manodopera, ecc.) dovrà avvenire a cura, spese e responsabilità della Ditta aggiudicataria. Art. 42 Modalità di collaudo Art Verifiche e collaudi 1. La scelta del tecnico di collaudo sarà effettuata a cura dell Amministrazione dell Istituto Neurologico con propria procedura. Tale scelta riguarderà le verifiche e i collaudi delle apparecchiature e delle opere edili ed impiantistiche realizzate. 2. Ogni onere per detti collaudi si intende a totale ed esclusivo carico dell aggiudicatario stesso alle Tariffe vigenti per legge. 3. Prima del collaudo la Ditta dovrà presentare una dichiarazione impegnativa che certifichi la rispondenza delle installazioni effettuate alle norme vigenti in materia. 4. Al ricevimento della dichiarazione il Committente provvederà a comunicare al fornitore la data fissata per il collaudo. 5. Prima del collaudo l impresa dovrà presentare una dichiarazione impegnativa che certifichi la rispondenza delle apparecchiature alle vigenti norme di sicurezza ed in particolare alle norme CEI ad esse applicabili ed attestazione riferita all installazione (ove prevista) ai sensi del D.Lgs 81/2008 e successive integrazioni e modificazioni, per il rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro nonché delle istruzioni dei rispettivi fabbricanti e con esplicito riferimento all assunzione della responsabilità di cui al D.P.R n.224 e della L.37/ /90 Art Onere dei collaudi Ogni onere per detti collaudi, sia effettuato in proprio dall aggiudicatario o tramite impresa specializzata dallo stesso incaricata, si intende a totale ed esclusivo carico dell aggiudicatario stesso. Art Somministrazioni di materiali e verifiche 1. I materiali in genere da provvedersi a cura dell appaltatore dovranno essere della migliore qualità e provenienza nota. Si vuole qui precisare che l Ente ha la facoltà di procedere allo scarto del materiale difettoso o comunque non avente i requisiti richiesti, che dovranno essere subito rimossi ed allontanati dal cantiere (anche se già in opera) a cura e spese dell Appaltatore. 2. L Ente avrà inoltre la facoltà di prelevare in qualsiasi momento o con le modalità da fissare volta per volta, i campioni tanto dei materiali da impiegare che di quelli che fossero già io opera, e di inviarli per le opportune prove, ai gabinetti e laboratori sperimentali scelti dagli stessi, restando tutte le spese inerenti e conseguenti a carico dell Impresa. 3. Potrà essere ordinata la conservazione dei duplicati di detti campioni presso l Ente appaltante o presso l Impresa nel modo più adatto a garantire l autenticità. Art Regola dell arte nell esecuzione dei lavori 1. Tutte le opere oggetto dell appalto dovranno essere eseguite secondo le normative vigenti ed emanate, le migliori regole d arte e della pratica ed in perfetta conformità alle istruzioni che l Ente. 2. Nell eseguire i lavori sarà cura dell assuntore di non ostacolare l attività ospedaliera, se non nei casi e con le modalità da concordare con congruo anticipo con l Ente. Art Verifiche e collaudi delle schermature Le verifiche ed i collaudi delle schermature realizzate dovranno essere documentate da misure fisiche sperimentali e dovrà essere redatto il rapporto tecnico di collaudo a cura della Ditta assegnataria. Art Verifiche e collaudi delle opere edili ed impiantistiche 1. Verifiche su opere edili 34
35 prove di tenuta delle sigillature in corrispondenza degli attraversamenti impiantistici delle pareti prove sui serramenti interni manuali ed automatici verifica di rispondenza dei materiali posati alle schede tecniche approvate. 1. Prove tecniche impianti idrici Prova idraulica delle condutture prima dell applicazione degli apparecchi e della chiusura delle tracce Prove per le condutture dell acqua calda ad una pressione per a 2 volte quella di esercizio Prova preliminare della circolazione dell acqua fredda 2. Prove tecniche impianti di climatizzazione Verifica e prove dei serbatoi in pressione Prove di tutte le tubazioni ad una pressione non inferiore a due volte quella massima di esercizio Prova idraulica a freddo, a rete ultimata ad una pressione di 300 kpa mantenendo tale pressione di esercizio per almeno 12 ore Prove preliminari di circolazione, di tenuta e di dilatazione con fluidi scaldanti e raffreddanti Prove preliminari di circolazione dell aria calda e fredda Verifica del senso di rotazione degli organi rotanti dei motori Verifica di dati inerenti i dispositivi di protezione termica dei motori Verifica di tenuta dei premistoppa delle guarnizioni Verifica di funzionamento dei dispositivi di sicurezza Verifica di efficienza dei ventilatori Verifica di efficienza delle pompe Verifica di efficienza degli scambiatori di calore Verifica di efficienza dei sistemi di filtrazione dell aria Prove di misura della temperatura dell aria interna Prove di misura dell umidità relativa all interno degli ambienti e relativa all esterno Prove di misura della velocità dell aria Prove di misura della portata d aria Prove di misura dell efficienza di filtrazione dell aria 3. Prove tecniche sui quadri elettrici in officina del costruttore Prove di tensione applicata (rigidità dielettrica) a frequenza industriale Prove della tenuta ai corti circuiti (corrente di breve durata sui circuiti principali e di terra) Misure dei limiti di sovratemperatura (prove di riscaldamento) 4. Prove tecniche sui quadri elettrici dopo il montaggio Verifica delle protezioni della loro adeguatezza e del coordinamento, misura dell impedenza dell anello di guasto Verifica delle tarature Verifica dei dispositivi di protezione contro i corto circuiti Prove di funzionamento di tutte le apparecchiature, degli interblocchi e degli automatismi 5. Prove tecniche di cavi di potenza e di comandi a bassa tensione Controllo delle polarità 35
36 Misure dell isolamento 6. Prove tecniche di cavi telefonici dopo il montaggio Prove di continuità sui conduttori 7. Prove tecniche centrale di allarme ed apparecchiature del sistema di segnalazione incendio Verifica degli allarmi Prove di funzionamento della centrale di allarme 8. Prove tecniche degli impianti elettrici Misure della resistenza di isolamento dei circuiti Verifica della corretta scelta e taratura dei dispositivi di protezione Verifica del grado di protezione dei componenti assemblati Verifica delle protezioni contro i contatti indiretti e cioè messa a terra, isolamenti speciali, rese per i corpi illuminanti Verifica funzionale per accertare che l impianto, i componenti, i comandi, i blocchi, i meccanismi ecc. funzionino correttamente Art. 43 Garanzia e assistenza tecnica 1. Gli impianti forniti sono in garanzia per 24 mesi a decorrere dalla data del verbale di collaudo degli impianti. La suddetta garanzia verrà prestata nei confronti della funzionalità tecnica degli impianti forniti, intesa come rispondente alle caratteristiche di progetto e di realizzazione a regola d arte e quindi per tutti i guasti che si verificassero negli impianti per effetto della non buona qualità dei materiali o per difetto di montaggio o di funzionamento. 2. La Ditta deve garantire la reperibilità di personale, altamente qualificato, in grado di fornire i seguenti servizi: Assistenza in garanzia - Prestazione dell assistenza in garanzia per il periodo di 24 mesi dal collaudo; Manutenzione preventiva programmata - Servizio di manutenzione preventiva con visite da programmare con gli utilizzatori con cadenza mensile o trimestrale secondo un TIME SCHEDULE stabilito dal manuale operativo. Art. 44 Manutenzioni ordinarie e straordinaria per le opere edili ed impiantistiche Art Manutenzioni edili 1. Le pareti interne dei locali dovranno essere periodicamente tinteggiate a scopo igienico sanitario. 2. I serramenti interni ed esterni richiederanno un controllo periodico del loro corretto funzionamento con cadenza annuale, tranne le porte di controllo per le quali il suddetto controllo dovrà avvenire ogni tre mesi al massimo al fine di verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di controllo, molle di richiamo, chiudiporta, ecc. 3. Relativamente alla verniciatura delle strutture metalliche esterne, la verifica del mantenimento della medesima dovrà avvenire con cadenza annuale; per le strutture metalliche zincate la verifica risulta limitata al solo perdurare nel tempo della zincatura, lavorazione che consente di ridurre drasticamente le operazioni di manutenzione rispetto a quanto previsto per le normali carpenterie metalliche semplicemente verniciate. 4. Dovrà essere prevista annualmente la sanificazione degli spazi sopra i controsoffitti e la manutenzione dello stesso controsoffitto nei riguardi dei pannelli e delle strutture di sostegno. Art Manutenzioni impiantistiche di apparecchiature elettriche 1. Almeno ogni due anni e comunque ogni qualvolta sono stati rimossi gli apparecchi elettrici, i motori e le masse metalliche di qualsiasi genere occorre: occorre assicurarsi della corretta messa a terra dei predetti apparecchi, dei motori elettrici e di tutte le masse metalliche secondo le norme CEI; 36
37 occorre verificare la resistenza degli isolamenti degli apparecchi funzionanti a tensione di rete; 2. Almeno una volta all anno: si provvede alla pulizia delle apparecchiature elettriche ed in particolare delle morsettiere; si controlla lo stato dei contatti mobili; si controlla l integrità dei conduttori e dei loro isolamenti; si controlla il serraggio dei morsetti; 3. In corso di manutenzione annuale: si controlla il funzionamento e la corretta taratura di tutti gli apparecchi di protezione e provocandone l intervento e misurando il tempo necessario per l intervento stesso; si controlla il corretto funzionamento degli apparecchi indicatori (voltometri, amperometri, ecc.); si controlla il corretto funzionamento delle lampade spia. Art Manutenzioni impiantistiche di quadri B.T. 1. Pulizia generale del locale che ospita il quadro, eliminazione della polvere, eliminazione di eventuali ossidazioni, detergendo con soluzioni appropriate e ripristinando ove previsto l eventuale strato protettivo (ogni trimestre); 2. Controllo visivo delle apparecchiature di potenza ed ausiliarie, previa apertura delle portelle di protezione anteriori e posteriori (ogni semestre); 3. Soffiatura ad aria compressa di tutte le apparecchiature elettriche di potenza ed ausiliarie (ogni semestre); 4. Controllo delle parti fisse e mobili degli interruttori, teleruttori e verifica funzionamento (ogni semestre); 5. Verifica e serraggio bulloneria e morsetteria (ogni semestre); 6. Verifica funzionamento degli interruttori e/o differenziali alle tarature indicate (ogni semestre); Art Manutenzioni di canalette, corpi illuminanti e impianti messa a terra 1. Canalette di distribuzione Esame a vista (ogni anno); Eliminazione di eventuali ossidazioni con ripristino dello strato protettivo (ogni anno); Controllo dei serraggi degli staffaggi (ogni anno); 2. Corpi illuminanti con lampade a tubi fluorescenti Sostituzione tubi fluorescenti (ogni 3000 ore di funzionamento); Pulizia corpo illuminante (ogni sei mesi); Verifica funzionale completa (ogni sei mesi); 3. Impianti di illuminazione di emergenza Controllo sull efficienza dei corpi illuminanti uscite di sicurezza e dei LED diagnostici (ogni mese); 4. Impianti di messa a terra Misura della resistenza in corrispondenza dei nodi equipotenziali (ogni anno); Controllo serraggio morsetti (ogni anno); Art Pompe, circolatori, acceleratori, ecc. 1. Manutenzione ordinaria: E rivolta essenzialmente agli organi di tenuta e deve essere eseguita almeno all inizio di ogni stagione di attività, vuoi invernale, vuoi estiva. Se l apparecchio funziona per l intero anno la manutenzione deve essere eseguita almeno semestralmente. 2. Pompe con rotore bagnato: Per pompe con rotore bagnato non è necessaria la manutenzione. 37
38 3. Pompe con tenute meccaniche frontali e/o radiali: Le tenute devono essere sostituite quando si notano perdite consistenti. Piccole perdite in fase di avviamento sono da considerarsi normalmente accettabili. 4. Pompe con tenuta a baderna: 5. Controlli: 6. Revisione: Il premitreccia deve essere serrato per impedire perdite di acqua, ma non eccessivamente per impedire il passaggio di qualche goccia che esercita una inutile azione lubrificante e raffreddante. Se il giusto serraggio del premitreccia non fosse sufficiente ad eliminare perdite di acqua consistenti, occorre rifarlo a regola d arte. Prima di iniziare un periodo di funzionamento e dopo qualsiasi operazione sulle tenute occorre assicurarsi che la girante della pompa ruoti liberamente. Prima di iniziare un periodo di funzionamento occorre assicurarsi che: la pompa non funzioni a secco; l aria sia spurgata; il senso di rotazione sia corretto. Almeno ogni a h di effettivo funzionamento occorre provvedere alla revisione generale smontando la pompa, controllando lo stato della girante e provvedendo alla pulizia e lubrificazione dei cuscinetti secondo le istruzioni del costruttore e possibilmente presso l officina del costruttore stesso. I cuscinetti devono essere sostituiti quando il livello di rumorosità e vibrazione prodotto eccede i limiti di tollerabilità. 7. Controllo prevalenza: Dopo ogni revisione e nel caso si presentino anomalie nella circolazione occorre verificare le pressioni all aspirazione ed alla mandata, nonché la loro conformità rispetto al valore di collaudo. Ciò richiede l applicazione di prese manometriche dotate di rubinetto in intercettazione. Art Ventilatori 1. Manutenzione: Almeno ogni due anni si deve provvedere alla ripresa della verniciatura di protezione ed alla pulizia della girante. 2. Controlli: All inizio di ogni periodo di attività si deve controllare: 3. Revisione che la girante ruoti liberamente e non urti o strisci contro la cassa a spirale od altri eventuali oggetti in essa penetrati; che il senso di rotazione sia corretto. Almeno ogni a h di effettivo funzionamento occorre provvedere alla revisione generale smontando il ventilatore, controllando lo stato della girante e provvedendo alla pulizia e lubrificazione dei cuscinetti secondo le istruzioni del costruttore e possibilmente presso l officina del costruttore stesso. I cuscinetti devono essere sostituiti quando il livello di rumorosità e di vibrazione prodotto eccede i limiti di tollerabilità. 4. Controllo prevalenza: Dopo ogni revisione e nel caso si presentino anomalie nella distribuzione dell aria, occorre misurare la pressione all aspirazione e alla mandata verificando l eventuale difformità dai valori di collaudo. Art Motori elettrici Controlli Almeno una volta all anno e sempre all inizio di ogni stagione di attività e dopo ogni revisione del motore stesso o della macchina da esso azionata, occorre controllare: 38
39 il senso di rotazione del motore; l equilibrio interfase (se si tratta di motori trifasi); la temperatura di funzionamento che non deve, a regime raggiunto, superare i rispettivi valori stabiliti dalla classe di appartenenza; l efficienza della ventola se si tratta di motori a ventilazione forzata, facendo attenzione che non vi siano occlusioni sulle bocche di ingresso dell aria; lo stato degli eventuali giunti o degli organi di trasmissione (pulegge, cinghie, tendicinghie). Almeno una volta ogni due anni e sempre ad ogni revisione del motore o delle macchine da esso azionate occorre controllare: la corretta protezione delle parti sotto tensione da contatti accidentali; la messa a terra; la resistenza di isolamento; la corrente assorbita che deve corrispondere ai dati di targa con tolleranza del 15%. All inizio di ogni periodo di attività occorre accertarsi del corretto funzionamento del sistema di protezione contro corto circuiti, sovraccarichi e mancanze di fase. Revisioni cuscinetti Ad intervalli correlati alla pulizia del locale ed al tipo di cuscinetti, mediamente ogni h di funzionamento, si deve provvedere allo smontaggio, pulizia e lubrificazione dei cuscinetti. Art Apparecchiature elettriche 1. Manutenzione Almeno una volta all anno prima di un periodo di attività si deve provvedere alla pulizia della apparecchiature elettriche ed in particolare dei controlli elettrici. 2. Controlli - In corso di manutenzione si deve effettuare il controllo: dello stato dei contatti mobili; della integrità dei conduttori e del loro isolamento; del serraggio dei morsetti. 3. Controllo funzionale - In corso di manutenzione si deve effettuare: il controllo di funzionamento e della corretta taratura di tutti gli apparecchi di protezione, provocandone l intervento e misurando il tempo necessario per l intervento stesso; il corretto funzionamento degli apparecchi indicatori (voltmetri, ampermetri); il corretto funzionamento delle lampade spia. 4. Controllo della messa a terra e degli isolamenti Occorre assicurarsi della messa a terra di tutte le masse metalliche e di tutti gli apparecchi elettrici. Occorre verificare la resistenza di isolamento degli apparecchi funzionanti a tensione di rete. Le operazioni di cui sopra devono essere eseguite almeno ogni due anni e comunque ogniqualvolta siano stati rimossi per qualsiasi motivo gli apparecchi elettrici e le masse metalliche. Art Apparecchi di regolazione automatica Manutenzione - Deve essere eseguita almeno una volta all anno e comporta: la lubrificazione degli steli delle valvole a sede e otturatore e dei perni delle valvole a settore, ciò con le modalità ed i lubrificanti prescritti dal costruttore, sempre che gli organi di tenuta non siano autolubrificati o a lubrificazione permanente; la lubrificazione dei perni e delle serrande; 39
40 il rabbocco nei treni di ingranaggi a bagno d olio; la pulizia delle morsettiere; il serraggio dei morsetti eventualmente non serrati; la sostituzione dei conduttori danneggiati o male isolati; la riparazione delle tubazioni che presentino perdite negli impianti di regolazione pneumatici; la pulizia dei filtri raccoglitori di impurità; le pulizie degli ugelli, delle serrande di regolazione dell aria e dei cinematismi delle valvole servocomandate pneumaticamente; lo smontaggio dei pistoni che non funzionano correttamente con l eventuale sostituzione dei diaframmi elastici nei servocomandi pneumatici. Art Valvolame 1. Manutenzione 2. Controlli 3. Trafilatura Almeno una volta all anno è indispensabile manovrare tutti gli organi di intercettazione e di regolazione per evitare che finiscano per bloccarsi. Apertura e chiusura devono essere eseguiti senza forzare assolutamente nelle posizioni esterne, manovrando cioè l otturatore in senso opposto di una piccola frazione di giro. Taluni rubinetti a maschio abbisognano di lubrificazione e così pure la filettatura esterna di alcune valvole e saracinesche. L operazione deve essere eseguita ogni anno impiegando unicamente i lubrificanti prescritti dal costruttore, nella misura e con le modalità da esso indicate. In caso di manutenzione o in seguito all accertamento di perdite occorre controllare che non si presentino perdite in corrispondenza agli attacchi e attorno allo stelo degli otturatori a causa del premistoppa. Se dopo chiusura e apertura compare un trasudamento sulla parte inferiore del dado, si regola il serraggio con una chiave opportuna. Dopo la seconda correzione la tenuta al premistoppa deve essere rifatta e per tale scopo si toglie il dado, si estrae il premistoppa e quindi l amianto grafite che normalmente costituisce la guarnizione, sostituendola con una nuova. Nel caso in cui si verifichi il passaggio del fluido a otturatore chiuso, occorre azionare nei due sensi l otturatore per eliminare eventuali corpi estranei. Nel caso in cui la trafilatura continui, occorre smontare l organo interessato provvedendo alla sua pulizia o, se occorre, alla sua sostituzione. Art Condutture (tubazioni e canali) 1. Controllo delle tubazioni Il controllo della tenuta delle tubazioni deve essere eseguito negli impianti contenenti acqua o altri fluidi liquidi allorchè si costatino perdite non attribuibili a generatori od apparecchi utilizzatori. Esso deve essere eseguito con particolare attenzione in corrispondenza ai raccordi, tra tronchi di tubo, tra tubi e organi interposti, tra tubi ed apparecchi utilizzatori. Almeno una volta ogni tre anni occorre controllare: lo stato degli eventuali dilatatori e di eventuali giunti elastici provvedendo, se deteriorati, alla loro sostituzione; la tenuta delle congiunzioni a flangia; la stabilità dei sostegni e degli eventuali giunti fissi; l assenza di inflessioni nelle tubazioni a causa di dilatazioni termiche ostacolate e non compensate o per effetto dell eccessiva distanza tra i sostegni. 40
41 2. Controllo delle canalizzazioni Almeno una volta ogni cinque anni occorre controllare: lo stato delle canalizzazioni allo scopo di individuare eventuali corrosioni e fughe d aria, queste ultime denunciate da annerimenti delle pareti in prossimità delle fughe stesse; la stabilità dei sostegni; il regolare funzionamento di eventuali serrande di regolazione; l entrata in funzione di eventuali serrande tagliafuoco alla temperatura prevista. Art Rivestimenti isolanti 1. Controllo: Si effettua una ispezione visiva almeno ogni tre anni per verificare lo stato di conservazione dei rivestimenti isolanti delle tubazioni e degli apparecchi che ne sono provvisti, nella centrale termica o fuori di essa, inclusi i vasi di espansione. 2. Ripristino: I rivestimenti isolanti deteriorati devono essere ripristinati. ************************************* 41
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