R E G I O N E P U G L I A COMUNE DI BARI
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1 R E G I O N E P U G L I A COMUNE DI BARI PARCO NATURALE IN LOCALITÀ LAMA BALICE DECRETO DI ISTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONE PUGLIA n. 352 del PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TUTELA AMBIENTALE INTERVENTI DI RECUPERO E DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE DEL PARCO NATURALE IN LOCALITÀ LAMA BALICE DEL COMUNE DI BARI P.T.T.A. Intervento E12 PROGETTISTI : Dott. Ing. Romualdo Costa Via Davanzati, 14 Bari - P.IVA Dott. Ing. Domenico Di Candia Via Nazionale Trav. 9/D n. 18/A Palese Bari - P.IVA Dott. Arch. Luigi Mirizzi Via Cognetti, 58 Bari - P.IVA Dott. Ing. Vincenzo Sassanelli Piazza Garibaldi 49 Bari - P.IVA Dott. Arch. Stefano Serpenti Via Imbriani, 36 Bari - P.IVA Data Marzo 2006 Disciplinare delle forniture vegetali e simili C 1 Agg.to
2 Conservazione, recupero riqualificazione delle valenze ecologiche delle cenosi forestali residue e ripropagazione, con piantumazioni di specie idonee delle associazioni forestali di recente percorse dal fuoco mediante sviluppo naturale o con interventi di sostegno a mezzo della fornitura delle seguenti specie vegetali: allevate in vaso, con evidente capillizio radicale sulla superficie esterna del pane di terra. Le piantedevono essere adeguatamente sviluppate in proporzione alla circonferenza del fusto, devono presentarsi forti, vigorose, ricche di sostanze di riserva ed esenti da malattie o ferite, l asse del fusto deve essere ben diritto dalla base alla punta (tranne per le specie che hanno quale caratteristica propria un fusto non perfettamente diritto). L eventuale punto d innesto deve presentare evidente affinità e comunque non evidenziare disaffinità tra i soggetti, l asse principale delle piante non deve manifestare una dominanza apicale sproporzionata rispetto agli apici delle ramificazioni laterali, queste ultime devono avere una buona distribuzione spaziale ed un giusto dimensionamento rispetto al tronco ed alle branche principali, anche al fine di un ottimale stabilità delle piante. Le chiome devono essere ben espanse, compatte ed omogene e proporzionate alle dimensioni delle piante, l apparato radicale degli alberi deve essere vigoroso, ben sviluppato e privo di difetti strutturali. Le piante devono essere fornite in contenitore con terriccio adeguato e di volume proporzionato alle dimensioni ed alle specifiche esigenze dei vari tipi di alberi; gli alberi devono essere soggetti trapiantati in vivaio almeno tre volte. Il colletto della pianta deve essere salvaguardato da collare in gomma a protezione dei danni causati da decespugliatori e rasaerba, di diametro adeguato alla pianta: 2
3 come sopra adeguato alla pianta Phillyrea angustifolia in come sopra adeguato alla pianta Quercus ilex in vaso da 7 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Quercus coccifera in vaso come sopra adeguato alla pianta Prunus mahaleb in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Prunus spinosa in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80cm; come sopra adeguato alla pianta Coronilla emerus in vaso come sopra adeguato alla pianta Crataegus monogina in come sopra adeguato alla pianta Laurus nobilis in vaso da 3/5 litri ed altezza 40/60 cm; come sopra adeguato alla pianta Viburnum tinus in vaso da 3/5 litri ed altezza 40/60 cm; come sopra adeguato alla pianta Pyrus amygdaliformis in come sopra adeguato alla pianta Calicotome spinosa in come sopra adeguato alla pianta Pistacia lentiscus in vaso come sopra adeguato alla pianta Rhamnus alaternus in E con la fornitura di: Biodischi per la pacciamatura delle piante e degli arbusti, in materiale biodegradabile 30 cm; 3
4 Tutori metallici colorati per la individuazione delle specie vegetali di recente plantumate rispetto a quelle spontanee e non volute. Ricostituzione e mantenimento del patrimonio vegetale esistente, dell area boscata e a macchia, con interventi di difesa fitosanitaria, risarcimento di piante danneggiate e impianto di nuovi esemplari propri degli ecotipi locali a mezzo della fornitura delle seguenti specie vegetali. allevate in vaso, con evidente capillizio radicale sulla superficie esterna del pane di terra. Le piantedevono essere adeguatamente sviluppate in proporzione alla circonferenza del fusto, devono presentarsi forti, vigorose, ricche di sostanze di riserva ed esenti da malattie o ferite, l asse del fusto deve essere ben diritto dalla base alla punta (tranne per le specie che hanno quale caratteristica propria un fusto non perfettamente diritto). L eventuale punto d innesto deve presentare evidente affinità e comunque non evidenziare disaffinità tra i soggetti, l asse principale delle piante non deve manifestare una dominanza apicale sproporzionata rispetto agli apici delle ramificazioni laterali, queste ultime devono avere una buona distribuzione spaziale ed un giusto dimensionamento rispetto al tronco ed alle branche principali, anche al fine di un ottimale stabilità delle piante. Le chiome devono essere ben espanse, compatte ed omogene e proporzionate alle dimensioni delle piante, l apparato radicale degli alberi deve essere vigoroso, ben sviluppato e privo di difetti strutturali. Le piante devono essere fornite in contenitore con terriccio adeguato e di volume proporzionato alle dimensioni ed alle specifiche esigenze dei vari tipi di alberi; gli alberi devono essere soggetti trapiantati in vivaio almeno tre volte. Il colletto della 4
5 pianta deve essere salvaguardato da collare in gomma a protezione dei danni causati da decespugliatori e rasaerba, di diametro adeguato alla pianta: come sopra adeguato alla pianta Phillyrea angustifolia in come sopra adeguato alla pianta Quercus ilex in vaso da 7 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Quercus coccifera in vaso come sopra adeguato alla pianta Prunus mahaleb in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Prunus spinosa in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80cm; come sopra adeguato alla pianta Coronilla emerus in vaso come sopra adeguato alla pianta Crataegus monogina in come sopra adeguato alla pianta Laurus nobilis in vaso da 3/5 litri ed altezza 40/60 cm; come sopra adeguato alla pianta Viburnum tinus in vaso da 3/5 litri ed altezza 40/60 cm; come sopra adeguato alla pianta Pyrus amygdaliformis in come sopra adeguato alla pianta Calicotome spinosa in come sopra adeguato alla pianta Pistacia lentiscus in vaso come sopra adeguato alla pianta Rhamnus alaternus in 5
6 E con la fornitura di: Biodischi per la pacciamatura delle piante e degli arbusti, in materiale biodegradabile 30 cm; Tutori metallici colorati per la individuazione delle specie vegetali di recente plantumate rispetto a quelle spontanee e non volute. Ripristino e reintroduzione del preesistente equilibrio idrogeologico con il naturale scorrimento di acqua nel fondo dell alveo della Lama per la ricostituzione, naturale ed orientata della zona umida e del suo sistema ecologico a mezzo della fornitura delle seguenti specie vegetali allevate in vaso, con evidente capillizio radicale sulla superficie esterna del pane di terra. Le piantedevono essere adeguatamente sviluppate in proporzione alla circonferenza del fusto, devono presentarsi forti, vigorose, ricche di sostanze di riserva ed esenti da malattie o ferite, l asse del fusto deve essere ben diritto dalla base alla punta (tranne per le specie che hanno quale caratteristica propria un fusto non perfettamente diritto). L eventuale punto d innesto deve presentare evidente affinità e comunque non evidenziare disaffinità tra i soggetti, l asse principale delle piante non deve manifestare una dominanza apicale sproporzionata rispetto agli apici delle ramificazioni laterali, queste ultime devono avere una buona distribuzione spaziale ed un giusto dimensionamento rispetto al tronco ed alle branche principali, anche al fine di un ottimale stabilità delle piante. Le chiome devono essere ben espanse, compatte ed omogene e proporzionate alle dimensioni delle piante, l apparato radicale degli alberi deve essere vigoroso, ben sviluppato e privo di difetti strutturali. Le piante devono essere fornite in contenitore con 6
7 terriccio adeguato e di volume proporzionato alle dimensioni ed alle specifiche esigenze dei vari tipi di alberi; gli alberi devono essere soggetti trapiantati in vivaio almeno tre volte. Il colletto della pianta deve essere salvaguardato da collare in gomma a protezione dei danni causati da decespugliatori e rasaerba, di diametro adeguato alla pianta: come sopra adeguato alla pianta Potamogeton natans in come sopra adeguato alla pianta Myriophyllurn plicatum in come sopra adeguato alla pianta Lemma minor in vaso da 3/5 litri; come sopra adeguato alla pianta Arundo donax in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Phragmites australis in come sopra adeguato alla pianta Typha latifolia in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Typha angustifolia in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Paspalum distichum in vaso da 3 litri ed altezza circa 15/20 cm; come sopra adeguato alla pianta Rumex patientia in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 40 cm; come sopra adeguato alla pianta Rumex crispus in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 40 cm; come sopra adeguato alla pianta Apium nodiflorum in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 40/60 cm; 7
8 Interventi volti a favorire il ripopolamento di specie animali autoctone a mezzo della fornitura delle seguenti specie vegetali. allevate in vaso, con evidente capillizio radicale sulla superficie esterna del pane di terra. Le piantedevono essere adeguatamente sviluppate in proporzione alla circonferenza del fusto, devono presentarsi forti, vigorose, ricche di sostanze di riserva ed esenti da malattie o ferite, l asse del fusto deve essere ben diritto dalla base alla punta (tranne per le specie che hanno quale caratteristica propria un fusto non perfettamente diritto). L eventuale punto d innesto deve presentare evidente affinità e comunque non evidenziare disaffinità tra i soggetti, l asse principale delle piante non deve manifestare una dominanza apicale sproporzionata rispetto agli apici delle ramificazioni laterali, queste ultime devono avere una buona distribuzione spaziale ed un giusto dimensionamento rispetto al tronco ed alle branche principali, anche al fine di un ottimale stabilità delle piante. Le chiome devono essere ben espanse, compatte ed omogene e proporzionate alle dimensioni delle piante, l apparato radicale degli alberi deve essere vigoroso, ben sviluppato e privo di difetti strutturali. Le piante devono essere fornite in contenitore con terriccio adeguato e di volume proporzionato alle dimensioni ed alle specifiche esigenze dei vari tipi di alberi; gli alberi devono essere soggetti trapiantati in vivaio almeno tre volte. Il colletto della pianta deve essere salvaguardato da collare in gomma a protezione dei danni causati da decespugliatori e rasaerba, di diametro adeguato alla pianta: come sopra adeguato alla pianta Phillyrea angustifolia in 8
9 come sopra adeguato alla pianta Quercus ilex in vaso da 7 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Quercus coccifera in vaso come sopra adeguato alla pianta Prunus mahaleb in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80 cm; come sopra adeguato alla pianta Prunus spinosa in vaso da 3/5 litri ed altezza circa 80cm; 9
VIVAIO. Specie arboree V 001 1,00 5,00 10,00. Piccolo * Medio * Grande * Fam. Aceracee Acero Campestre ACER CAMPESTRE 1,00 5,00 10,00
VIVAIO Specie arboree V 001 Fam. Aceracee Acero Campestre ACER CAMPESTRE * * * V 002 Fam. Aceracee Acero Italiano ACER OPALUS V 003 V 004 V 005 V 006 Fam. Aceracee Acero Minore ACERO MONSPESSULANUM Fam.
Phillyrea angustifolia L. Arbutus unedo L. Pistacia lentiscus L. Ruscus aculeatus L.
Le specie mediterranee presentano diversi ritmi fenologici Specie sclerofille sempreverdi (es. Arbutus unedo L., Phillyrea spp., Pistacia lentiscus L., Ruscus aculeatus L.) che limitano la loro attività
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