MODULO PER L ADEGUATA VERIFICA DEL CLIENTE
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- Emanuele Colombo
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1 MODULO PER L ADEGUATA VERIFICA DEL CLIENTE (AI SENSI DEGLI ARTT. 15 E SS DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231) INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D. LGS. N. 196/2003 (CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI) I dati personali da riportare nel presente modulo sono raccolti per adempiere agli obblighi di legge in materia di prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Il conferimento dei dati è, pertanto, obbligatorio. Il rifiuto di fornire le informazioni richieste può comportare l impossibilità di eseguire l operazione. Il trattamento dei dati sarà svolto per le predette finalità anche con strumenti elettronici e solo da personale incaricato in modo da garantire gli obblighi di sicurezza e la loro riservatezza. I dati non saranno diffusi, ma potranno essere comunicati ad Autorità e Organi di Vigilanza e Controllo. Ai fini della completezza delle informazioni di seguito richieste, anche relativamente alle sanzioni penali previste dal D. Lgs. 231/07, si invita a prendere visione dell informativa resa sul retro del presente modulo. A. DATI IDENTIFICATIVI DELL INTESTATARIO DEL RAPPORTO O TITOLARE DELL OPERAZIONE ( Cliente ) Denominazione: Codice fiscale: Numero REA 1 : Codice SAE 2 : Codice Ateco 3 : Indirizzo sede legale Indirizzo: N. civico: CAP: Comune: Stato estero: Estremi di costituzione Numero iscrizione Registro Imprese: Data iscrizione Registro Imprese: Provincia: Data costituzione: Estremi di iscrizione negli albi tenuti dalle autorità di vigilanza di settore (ove applicabile) Numero iscrizione: Autorità di Vigilanza: Data iscrizione: Se il cliente è un organizzazione non profit, indicare la classe di beneficiari cui si rivolgono le attività svolte Classe di beneficiari: 1 Repertorio Economico Amministrativo 2 Sottogruppo di Attività Economica come da classificazione della clientela di cui alla Circolare della Banca d Italia n. 140 dell Attività economica secondo la codifica Ateco 2007 predisposta dall Istat al 3 livello di dettaglio (gruppi). Page 1 of 8
2 B. DATI IDENTIFICATIVI DELL ESECUTORE IN NOME E PER CONTO DEL CLIENTE Quando il Cliente è un soggetto diverso da persona fisica, l esecutore è la persona fisica delegata ad operare in nome e per conto del Cliente o alla quale siano comunque conferiti poteri di rappresentanza che gli consentano di operare in nome e per conto del Cliente. B.1 Dati identificativi dell esecutore L Esecutore è rappresentante legale: SI NO Atto da cui deriva il potere di rappresentanza dell Esecutore: Atto costitutivo Statuto Delibera di nomina Procura Altro (specificare) Dati identificativi Cognome: Codice fiscale: Comune di nascita: Ruolo ricoperto: Nome: Data di nascita: Stato di nascita: Indirizzo di residenza Indirizzo: N. civico: CAP: Comune: Stato estero: Estremi del documento di identificazione Tipo documento: Data rilascio: Autorità e località di rilascio: N. documento: Data scadenza: Persona politicamente esposta (1) SI NO Persona che occupa o ha occupato importanti cariche pubbliche (2) SI NO Page 2 of 8
3 In caso di esistenza di un rapporto continuativo con Cdp (es. finanziamento), l esecutore dichiara di essere delegato ad operare: esclusivamente in relazione al rapporto per il quale viene rilasciata la presente attestazione in relazione a tutti i rapporti in essere tra il Cliente e Cdp Spa in relazione ai seguenti i rapporti in essere tra il Cliente e Cdp Spa (specificare): C. DICHIARAZIONE SU NATURA E SCOPO DEL RAPPORTO O DELL OPERAZIONE In relazione alla natura ed allo scopo del rapporto che si intende instaurare o dell operazione che si intende eseguire con CDP Spa, il Cliente dichiara quanto segue: Natura Instaurazione di un rapporto di finanziamento Erogazione Altro (specificare) Scopo: E. DICHIARAZIONE DELL ESECUTORE AI SENSI DELL ART. 21 DEL D. LGS. 231/2007 Il sottoscritto, consapevole della responsabilità penale derivante da mendaci affermazioni in tal sede (Cfr. Informativa sugli obblighi di cui al d. lgs. n. 231 del 21 novembre 2007) dichiara che i dati riprodotti nel presente modulo corrispondono al vero e dichiara inoltre di aver fornito ogni informazione di cui è a conoscenza, anche relativamente al titolare effettivo del rapporto o dell operazione. Luogo e data: Firma dell esecutore: Page 3 of 8
4 INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI CUI AL D. LGS. N. 231 DEL 21 NOVEMBRE 2007 Art. 21 del D. Lgs. 231/2007: Obblighi del cliente I clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Ai fini dell'identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza. Art. 55 del D. Lgs. 231/2007: Sanzioni penali 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque contravviene alle disposizioni contenute nel Titolo II, Capo I, concernenti l'obbligo di identificazione, è punito con la multa da a euro. 2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o le indica false è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a euro. 3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false è punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da a euro. [ ] 6. Qualora gli obblighi di identificazione e registrazione siano assolti avvalendosi di mezzi fraudolenti, idonei ad ostacolare l'individuazione del soggetto che ha effettuato l'operazione, la sanzione di cui ai commi 1, 2 e 4 è raddoppiata. Page 4 of 8
5 (1) Persone politicamente esposte (PEP) Art. 1, comma 2, lettera o) D. Lgs. 231/2007 Le persone fisiche residenti in altri Stati comunitari o in Stati extracomunitari, che occupano o hanno occupato nel corso dell anno importanti cariche pubbliche, nonché i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami. Art. 1 Allegato Tecnico al D. Lgs. 231/ Per persone fisiche che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche s'intendono: a) i capi di Stato, i capi di Governo, i Ministri e i Vice Ministri o Sottosegretari; b) i parlamentari; c) i membri delle corti supreme, delle corti costituzionali e di altri organi giudiziari di alto livello le cui decisioni non sono generalmente soggette a ulteriore appello, salvo in circostanze eccezionali; d) i membri delle Corti dei conti e dei consigli di amministrazione delle banche centrali; e) gli ambasciatori, gli incaricati d'affari e gli ufficiali di alto livello delle forze armate; f) i membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese possedute dallo Stato. In nessuna delle categorie specificate rientrano i funzionari di livello medio o inferiore. Le categorie di cui alle lettere da a) a e) comprendono, laddove applicabili, le posizioni a livello europeo e internazionale. 2. Per familiari diretti s'intendono: a) il coniuge; b) i figli e i loro coniugi; c) coloro che nell'ultimo quinquennio hanno convissuto con i soggetti di cui alle precedenti lettere; d) i genitori. 3. Ai fini dell'individuazione dei soggetti con i quali le persone di cui al numero 1 intrattengono notoriamente stretti legami si fa riferimento a: a) qualsiasi persona fisica che ha notoriamente la titolarità effettiva congiunta di entità giuridiche o qualsiasi altra stretta relazione d'affari con una persona di cui al comma 1; b) qualsiasi persona fisica che sia unica titolare effettiva di entità giuridiche o soggetti giuridici notoriamente creati di fatto a beneficio della persona di cui al comma 1. (2) Persone che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche Le persone fisiche residenti sul territorio nazionale, che occupano o hanno occupato nel corso dell anno importanti cariche pubbliche, ovvero: a) i capi di Stato, i capi di Governo, i Ministri e i Vice Ministri o Sottosegretari; b) i parlamentari; c) i membri delle corti supreme, delle corti costituzionali e di altri organi giudiziari di alto livello le cui decisioni non sono generalmente soggette a ulteriore appello, salvo in circostanze eccezionali; d) i membri delle Corti dei conti e dei consigli di amministrazione delle banche centrali; e) gli ambasciatori, gli incaricati d'affari e gli ufficiali di alto livello delle forze armate; f) i membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza delle imprese possedute dallo Stato. In nessuna delle categorie sopra specificate rientrano i funzionari di livello medio o inferiore. Le categorie di cui alle lettere da a) a e) comprendono, laddove applicabili, le posizioni a livello europeo e internazionale. Page 5 of 8
6 (3) Titolare Effettivo Glossario, lettera aa), Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n ) la persona fisica o le persone fisiche per conto delle quali il cliente realizza un'operazione (in breve, titolare effettivo sub 1 ); 2) nel caso in cui il cliente e/o il soggetto per conto del quale il cliente realizza un operazione siano entità diverse da una persona fisica, la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano l entità ovvero ne risultano beneficiari secondo i criteri di cui all Allegato tecnico del decreto antiriciclaggio (in breve, titolare effettivo sub 2 ) Art. 2 Allegato Tecnico al D. Lgs. 231/2007 Per titolare effettivo s'intende: a) in caso di società: 1) la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedano o controllino un'entità giuridica, attraverso il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale sufficiente delle partecipazioni al capitale sociale o dei diritti di voto in seno a tale entità giuridica, anche tramite azioni al portatore, purché non si tratti di una società ammessa alla quotazione su un mercato regolamentato e sottoposta a obblighi di comunicazione conformi alla normativa comunitaria o a standard internazionali equivalenti; tale criterio si ritiene soddisfatto ove la percentuale corrisponda al 25 per cento più uno di partecipazione al capitale sociale; 2) la persona fisica o le persone fisiche che esercitano in altro modo il controllo sulla direzione di un'entità giuridica; b) in caso di entità giuridiche quali le fondazioni e di istituti giuridici quali i trust, che amministrano e distribuiscono fondi: 1) se i futuri beneficiari sono già stati determinati, la persona fisica o le persone fisiche beneficiarie del 25 per cento o più del patrimonio di un'entità giuridica; 2) se le persone che beneficiano dell'entità giuridica non sono ancora state determinate, la categoria di persone nel cui interesse principale è istituita o agisce l'entità giuridica; 3) la persona fisica o le persone fisiche che esercitano un controllo sul 25 per cento o più del patrimonio di un'entità giuridica. Allegato 1 al Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 Individuazione del titolare effettivo sub 2) (cfr. art. 2 dell allegato tecnico al decreto antiriciclaggio). 1. Nel caso in cui il cliente sia una società, il titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o esercitano il controllo diretto o indiretto sul cliente. La nozione di controllo contenuta nell Allegato tecnico del decreto antiriciclaggio deve essere interpretata in modo sistematico, considerando tanto l art del codice civile quanto l art. 93 del TUF. Ai fini dell individuazione del titolare effettivo, possono pertanto rilevare situazioni ulteriori rispetto all interessenza detenuta nella società. In linea con la previsione del citato Allegato tecnico, ai fini delle presenti istruzioni, il controllo ricorre comunque per tutte le persone fisiche che hanno il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale superiore al 25% del capitale sociale o dei diritti di voto nella società cliente. A mero titolo esemplificativo, se una percentuale superiore al 25% del capitale o dei diritti di voto nella società cliente è controllata da un soggetto non persona fisica, il titolare effettivo deve essere individuato risalendo lungo la catena partecipativa nella persona fisica o nelle persone fisiche che, in ultima istanza, esercitano il controllo su tale Page 6 of 8
7 soggetto. Nell ipotesi in cui più soggetti non persone fisiche controllino una partecipazione al capitale della società cliente o una percentuale dei diritti di voto nella società superiore al 25%, il predetto criterio di individuazione del titolare effettivo del cliente trova applicazione con riguardo a ciascuno dei citati soggetti. Il titolare effettivo può rinvenirsi in uno o più soggetti preposti all amministrazione della società, in considerazione dell eventuale influenza da questi esercitata sulle decisioni riservate ai soci, con riguardo, in particolare, alle decisioni relative alla nomina degli amministratori. Tale circostanza assume precipuo rilievo quando non ricorra alcuna delle condizioni di cui ai precedenti due paragrafi. Quest ultima situazione può riscontrarsi, ad esempio, nelle società ad azionariato diffuso o nelle società cooperative. Non si rende necessaria l individuazione del titolare effettivo per i soggetti che beneficiano dell adeguata verifica semplificata ai sensi dell art. 25, commi 1 e 3, e dell art. 26 del decreto antiriciclaggio. I destinatari possono astenersi dal proseguire nella ricerca del titolare effettivo quando, risalendo la catena di controllo, individuino come controllante un soggetto diverso da una persona fisica che, se fosse cliente, sarebbe sottoposto al regime di adeguata verifica semplificata (in tal caso infatti non sarebbe necessario individuarne il titolare effettivo sub 2)). In tali ipotesi, va tenuta evidenza di tale soggetto come controllante. 2. Qualora il cliente dell intermediario sia una società fiduciaria di cui alla legge 23 novembre 1939 n si procede, secondo le presenti istruzioni, come segue: a) se la fiduciaria agisce per conto dei fiducianti, allora: a.1) la fiduciaria cliente sarà tenuta ai sensi dell art. 21 del decreto antiriciclaggio a fornire per iscritto tutte le informazioni necessarie ed aggiornate di cui sia a conoscenza sui fiducianti quali titolari effettivi sub 1) del rapporto o dell operazione; a.2) ove i fiducianti siano persone diverse dalle persone fisiche, vanno identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi sub 2); b) se la fiduciaria agisce in nome e per conto proprio, vanno identificati e verificati i dati del titolare o dei titolari effettivi sub 2) della fiduciaria, secondo le norme relative alle società. 3. Per le fondazioni e i trust, il titolare effettivo va individuato: a) nelle persone fisiche beneficiarie del 25% o più del patrimonio della fondazione o del trust, qualora i futuri beneficiari siano già stati determinati; viceversa, qualora i beneficiari non risultino ancora determinati, nella categoria di persone nel cui interesse principale è istituita o agisce la fondazione o il trust; b) e nella persona o persone fisiche che esercitano il controllo, anche di fatto, sul 25% o più del patrimonio della fondazione o del trust; c) e, se diverso, in ciascun trustee del trust, se non già identificato. 4. Quando il cliente è un organizzazione non profit, si applica quanto previsto al paragrafo 3, lett. a) e b). 5. Nei casi diversi da quelli indicati nei paragrafi precedenti 5, il titolare effettivo va individuato: 4 Le previsioni del presente paragrafo non si applicano alle società fiduciarie iscritte, ai sensi dell art. 199, comma 2, TUF, nella sezione separata dell'albo di cui all articolo 106 TUB, a meno che il destinatario ritenga di non poter applicare le misure semplificate di adeguata verifica di cui alla Parte terza, Sezione I. Page 7 of 8
8 a) nei soggetti che detengano una quota superiore al 25% del fondo o patrimonio dell organizzazione; b) e se diversi nei soggetti che, in forza del contratto costitutivo dell organizzazione (e successive modifiche e integrazioni) ovvero di altri atti o circostanze, siano titolari di una percentuale dei voti all interno dell organo decisionale dell organizzazione superiore al 25% o del diritto di esprimere la maggioranza dei preposti all amministrazione. In tutti i casi sopra descritti, se uno o più dei soggetti individuati in base ai predetti criteri non è una persona fisica, il titolare effettivo corrisponde alla persona fisica o alle persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o esercitano il controllo diretto o indiretto sul cennato soggetto. Il titolare effettivo può rinvenirsi in uno o più soggetti preposti all amministrazione, in considerazione dell eventuale influenza da questi esercitata sulle decisioni riservate ai partecipanti all organizzazione, con riguardo, in particolare, alle decisioni relative alla nomina dei preposti all amministrazione. Tale valutazione assume precipuo rilievo quando con riferimento al cliente non ricorrano le condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b). 5 Ad esempio, quando il cliente sia un consorzio o altra organizzazione connotata da una struttura proprietaria analoga (rete di imprese, gruppo cooperativo paritetico, gruppo economico di interesse europeo, ecc.) o altra organizzazione o associazione di qualsiasi natura. Page 8 of 8
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